Doria (a nome della Regione) vota l’Autonomia Differenziata, “sardi colonizzati”

ALGHERO – “Echeggia in maniera prorompente la decisione della regione Sardegna ( con il voto dell’assessore Doria ) di voler condividere con le Regioni del Nord  ” l’autonomia differenziata ” di fatto una secessione strisciate tutto a favore delle regioni del Nord a discapito di quelle del sud   su temi fondamentali come istruzione , sanità, ambiente ,economia , settori che invece che avvicinare l’isola al resto dell’Italia la allontaneranno inesorabilmente,  ma quello che stride maggiormente non è solo la decisione presa dalla Regione Sardegna per bocca del fallimentare Assessore alla Sanita Doria ma il fatto che si è esautorato il Consiglio Regionale da questa decisione che compete a tutti i Sardi e ai rappresentanti di essi , così facendo senza un minimo di dibattito, di confronto nell’organismo deputato a farlo si è deciso per tutti, tra l’altro ritengo che la Sardegna essendo a statuto speciale dovrebbe ancora di più ascoltare il parere dei Sardi , niente di tutto questo Solinas e friends vanno avanti per la propria strada senza ascoltare niente e nessuno in maniera arrogante e poco democratica,   brutta pagina oggi per i Sardi sempre più colonizzati e piagati al volere della lega e dei suoi rappresentanti Roma”.

Mimmo Pirisi, capo gruppo PD Alghero.

 Piero Comandini il nuovo segretario sardo del Pd.

CAGLIARI – Si sono concluse a tarda sera nella sede regionale dei dem a Cagliari le operazioni di spoglio delle quattro urne sigillate provenienti da due sezioni di Quartu Sant’Elena. Comandini ha avuto la meglio sullo sfidante con un vantaggio comunque risicato. Meloni, infatti, ha ottenuto oltre tremila voti in più alle urne, ma due delegati in meno all’assemblea regionale: su 130 componenti, infatti, 66 sono per Comandini e 64 per Meloni con uno scarto di due soli rappresentanti.

Il candidato cagliaritano, consigliere regionale, è espressione di Sardegna Futura, che tra gli altri esponenti di spicco ha Gavino Manca, dell’ala sinistra del partito, guidata dalla sassarese Maria Francesca Fantato, e i soriani. Giuseppe Meloni, gallurese, anche lui consigliere regionale, aveva invece l’appoggio dell’area riformista dei dem, da Antonello Cabras a Gianfranco Ganau. L’elezione del nuovo segretario del Pd in Sardegna sarà ratificata nella prima riunione dell’assemblea regionale. Entrambi i candidati avevano sostenuto alle primarie nazionali Stefano Bonaccini. L’Isola, in controtendenza con il dato del resto del Paese, non ha così contribuito alla vittioria di Elly Schlein.

Ritorno Province, c’è l’accordo. Fra un anno (salvo sorprese) 4 elezioni

ALGHERO – La condivisione c’è, l’accelerata pure: il 2024 sarà l’anno del ritorno delle Province. Salvo sorprese, sempre presenti in politica, è oramai certo che rinasceranno i cosi detti “Enti intermedi”.  E il loro ritorno sarà battezzato dal voto popolare. Infatti, sia che si tratti di province “classiche” sia di “Città metropolitane” in entrambi casi i sardi saranno chiamati al voto e, ulteriore novità, pare che tale consultazione sarà fissata in concomitanza delle Regionali e dunque entro il prossimo Febbraio.

Accelerata che deriva dalle notizie emerse dalla riunione di maggioranza di ieri in cui tutte le forze (a parte il probabile “strappo” di Forza Italia con Cappellacci che non ha partecipato al vertice) e dalla confermata volontà di inserire la riforma agli “Enti locali” nel “Collegato” alla Finanziaria che a brevissimo approderà in Commissione. Lasciando il solito obbligatorio condizionale, dunque, l’anno prossimo, in particolare nei primi sei mesi, ci saranno ben 4 consultazioni: Regionali, Provinciali (anche per le Città metropolitane che saranno guidate da organismi elettivi e da una sorta di mini-giunta), Comunali ed Europee. Tradotto, i prossimi saranno mesi piuttosto vivaci e l’avvio della campagna elettorale è dietro l’angolo.

 

 

Venti di crisi in Regione, strappo di Forza Italia

CAGLIARI – Soffiano venti di crisi nella maggioranza di centrodestra alla guida della Regione Sardegna, come riportato dall’Ansa, Lo conferma ai giornalisti lo stesso coordinatore di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che poco dopo essere arrivato a Villa Devoto per il vertice di maggioranza fissato per le 12, è andato via seccato: “ho molto da fare”. Il vertice, il primo dell’anno dopo diversi mesi, era stato chiesto con forza da Fratelli d’Italia, anche alla luce delle incomprensioni venute fuori durante l’esame della Finanziaria sul nuovo stadio del Cagliari. Un vertice che, ha sottolineato la coordinatrice sarda del partito di Giorgia Meloni, Antonella Zedda, prima di entrare, “serve anche a chiarire gli assetti in vista delle elezioni amministrative”.

Cappellacci è andato via poco dopo aver varcato il cancello della sede di rappresentanza della Regione. Da quanto si apprende sarebbe in corso un pre vertice bilaterale tra il Psd’Az, partito del presidente Solinas, e Fdi. L’alleato aveva dato la sveglia nei giorni scorsi in occasione della visita del deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli: “Non esiste più l’automatismo della ricandidatura per gli uscenti”.

All’arrivo l’ex presidente della Regione non ha usato mezzi termini: “Che soffiano venti di crisi in maggioranza mi sembra evidente – ha chiarito -, abbiamo una Sardegna in grande difficoltà e una serie di provvedimenti che tardano ad arrivare e anche le procedure amministrative sono lente”. Per Cappellacci “c’è da fare una messa a punto e dare quella accelerata di cui stiamo parlando da tempo ma che ancora non si è vista”.

Sul caso della nomina a segretario generale di Giuseppe Cucca poi ritirata, Cappellacci punta sul metodo: “Il caso Cucca è stato qualcosa di incomprensibile. Non entro nella valutazione della persona, sulla quale non ho niente da dire, ma la valutazione politica di quella vicenda è strettamente negativa, quantomeno sulla condivisione mancata del metodo di scelta”.

Primarie Pd in Sardegna, è scontro. Area Meloni, “basta, abbiamo vinto”

CAGLIARI – Non parla il candidato alla segreteria Giuseppe Meloni, il più votato in Sardegna con quasi tutti 17.800 voti contro i circa 15.000 di Piero Comandini, al netto del seggio di Quartu. Ma dal suo comitato, con il portavoce Alessandro Cossu, trapela molto fastidio per il nuovo rinvio della commissione regionale che deve procedere allo spoglio dei due seggi di Quartu S.Elena, di fatto posticipando tale procedura a quasi 48 ore dal voto. “Portare via un’urna elettorale dal seggio è giuridicamente, oltre che politicamente, inaccettabile, ed è incredibile – proseguono dal comitato – che la commissione regionale per il congresso (come farebbe per analogia la prefettura) non abbia proceduto nella serata di ieri allo spoglio e ora lo rinvii addirittura a martedì pomeriggio!” “Per questo abbiamo scritto alla commissione nazionale per il congresso perché si proceda senza ulteriori ritardi allo spoglio. Lo spoglio va fatto senza remore, dopodiché si possono fare tutte le verifiche e controlli come si fanno nelle elezioni ordinarie su chi ha votato e sulla presenza o assenza di titolo a farlo” insiste Cossu. “Non sappiamo quale sia il motivo dello stop di Quartu ma se si trattasse, come trapela, di segnalazioni generiche di possibili influenze esterne si rischia solo di mettere in discussione, con argomenti risibili, il senso delle primarie aperte il cui spirito è proprio quello di consentire ai non iscritti, anche futuri elettori, di scegliere i vertici del PD. In tutta la Sardegna, ma anche in tutta Italia, sono innumerevoli le segnalazioni di persone non del Pd che hanno partecipato alle primarie, come sono altrettante quelle che sono state respinte al seggio perché esponenti noti di altre forze politiche. “D’altronde, se non ci fossero le primarie aperte oggi il segretario del PD sarebbe Stefano Bonaccini e non Elly Schlein, che ha vinto richiamando al voto nelle primarie molti che non hanno certamente votato il PD alle elezioni più recenti.”

“La nostra convinzione è che non si buttano a mare le primarie quando non vanno come piace e non si mettono in discussione per ottenere una vittoria in una competizione regionale. Al contrario vanno protette e preservate come valore fondante del PD.” “Il nostro candidato – conclude il portavoce del comitato Meloni, Alessandro Cossu – chiede solo il rispetto delle regole consapevole di aver già vinto sul piano politico perché il popolo delle primarie (oltre 35.000 votanti) lo ha scelto nettamente. Cerchiamo di concludere questa grande festa democratica, e poi chi sarà proclamato segretario avrà l’onere di guidare e di unire il Pd in Sardegna, insieme alla nuova segretaria nazionale. Di fronte alla grave crisi che attraversa il centrodestra abbiamo l’obbligo di chiudere questa vicenda secondo le regole e di guardare al nostro compito più generale.”

 

 

Nasce ad Alghero Gioventù Nazionale, battesimo coi vertici di Fdi

ALGHERO –  Nasce ad Alghero Gioventù Nazionale il movimento giovanile di Fratelli
d’Italia – Presentazione sabato 4 marzo alle 17:30 al Polisoccorso. “È con grande piacere che annunciamo la nascita della sezione di Gioventù Nazionale ad Alghero. Il movimento giovanile di Fratelli d’Italia ha finalmente trovato casa nella nostra città, e siamo pronti ad accogliere tutti i giovani algheresi che vogliono unirsi a noi per portare avanti i valori e le idee che ci contraddistinguono.” Queste sono le entusiastiche parole di Walter Noli ed Alessio Auriemma giovani studenti algheresi in prima linea nella fondazione del nuovo circolo.

Soddisfazione anche da parte del coordinatore algherese di Fratelli d’Italia Marco Di Gangi che
evidenzia l’importanza di lavorare per garantire un sempre maggiore coinvolgimento della base
dei militanti, degli iscritti e dei simpatizzanti, a partire dai giovani, per dare sempre più solidità e
forza ad una realtà politica, quella di Fratelli d’Italia, il Partito guidato da Giorgia Meloni, attuale
primo ministro, che alle scorse elezioni politiche ha determinato la nascita di nuovi equilibri
diventando anche ad Alghero il primo partito della coalizione di centro destra.

L’inaugurazione della sezione di Gioventù Nazionale si terrà il prossimo 4 marzo alle ore 17:30 presso
la sala riunioni del “Polisoccorso” in via Liguria 14, e sarà un’occasione importante per presentare
le attività e il coordinamento del movimento giovanile, nonché per incontrare esponenti nazionali
e regionali del partito. Sono previsti gli interventi di saluto del sindaco Mario Conoci, dell’On. Deputato Salvatore Deidda e dell’Assessore Regionale dell’Ambiente Marco Porcu. Interverranno Emilio Serra ed Alessandro Sanna, rispettivamente presidente regionale e provinciale di Gioventù Nazionale, Walter Noli, Alessio Auriemma e l’assessore comunale al Turismo e alla Cultura Alessandro Cocco, tutti in prima linea nella nascita del circolo di GN.

Concluderanno l’On. Barbara Polo, nel duplice ruolo di deputato e coordinatrice provinciale di
Fratelli d’Italia e l’On Antonella Zedda senatrice e coordinatrice regionale del Partito.
I lavori dell’incontro saranno condotti da Marco Di Gangi coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.
Sarà un evento aperto e si invitano i giovani algheresi, ma anche gli amici e i simpatizzanti del partito,
a partecipare numerosi per conoscere da vicino l’impegno e la visione per il futuro della nostra città
e del nostro paese. Non mancherà l’occasione per approfondire le tematiche che stanno a cuore al movimento giovanile, e per confrontarsi su come affrontare al meglio le sfide del presente e quelle future. “Vi aspettiamo quindi il 4 marzo alle ore 17:30 per celebrare insieme la nascita della sezione
algherese del nostro Movimento e per dare il benvenuto a tutti coloro che vogliono unirsi a noi per
costruire una Alghero migliore.” Concludono Noli ed Auriemma.

Elly Schlein eletta segretaria, il Pd vira a Sinistra. Ad Alghero vince Comandini

ALGHERO – Come emerso già dai primi dati di ieri sera, Elly Schlein è la nuova segretaria del Pd. All’80% dei seggi scrutinati è davanti a Stefano Bonaccini: 53,8% contro il 46,2%. Un exploit, in parte, inatteso con cui il Partito Democratico vira nettamente a Sinistra.  La Schlein è la prima donna alla guida del partito. Ed è la più giovane: ha 38 anni. “Il popolo democratico è vivo,c ‘è ed è pronto a rialzarsi con una linea chiara”. Lo ha detto Elly Schlein parlando alla sede del suo comitato. Saremo un problema per il governo Meloni, saremo qui. Oggi c’è stata una altra strage che pesa sulle coscienze di chi pochi giorni fa ha approvato un decreto che impedisce i salvataggi in mare quando occorrerebbero vie legali di ingresso in Europa”, ha aggiunto riferendosi al naufragio di migranti in Calabria. ‘Da domani lavoreremo insieme nell’interesse del paese. Lavoreremo per l’unità, il mio impegno è di essere la segretaria di tutte e di tutti, per tornare a vincere”.

Come detto, tale scelta dà una connotazione piuttosto netta del “nuovo Pd”. Un partito che svolta a Sinistra a differenza di quanto potesse accadere, o molto meno, con l’elezione di Bonaccini. Ciò potrebbe portare ulteriori consensi ai Dem che andrebbe ad eroderli ai 5 Stelle, d’altra parte ci può anche essere un’emorragia dell’area riformista che da sempre guarda al centro con una crescita di adesione, ad esempio, del “Terzo Polo”. Valutazioni ancora premature, ma a breve si vedranno già le prime reazioni.

Intanto ad Alghero che, così come in Sardegna nessuno dei maggiori candidati era per la Schlein (caratteristica che palesa la perenne astrazione della politica sarda e non solo quella dem), ma rispetto ai candidati regionali, c’è una netta vittoria di Comandini (quasi 500 preferenze), rispetto a Meloni (circa 330). In questo caso, il vincente aveva visto il supporto dell’area facente capo a Mimmo Pirisi che, a questo punto, si rafforza in maniera decisa e, non è più un segreto, potrebbe puntare alla segreteria locale.

Polverone nomina Cucca, l’ex-Pd si dimette. Solinas sconsolato

CAGLIARI – “A quattro giorni dalla nomina da parte del governatore della Sardegna Christian Solinas, l’avvocato Giuseppe Luigi Cucca – ex senatore Pd poi passato a Italia Viva – rinuncia all’incarico di segretario generale della Regione. Lo annuncia lo stesso Solinas, in una nota congiunta come spiega l’agenzia ANSA:

“Di fronte alle risibili e insipienti polemiche successive alla nomina, nonché alle temerarie allusioni manifestate da taluni, di comune intesa tra noi ed animati come da principio dal solo ed esclusivo interesse a contribuire alle migliori sorti della Sardegna e dei sardi, abbiamo ritenuto di sgomberare il campo da ogni assurda strumentalizzazione, facendo un passo di lato rispetto a questo prestigioso ruolo”.
“Sento di dover ringraziare il presidente e l’intera Giunta per la fiducia che mi avevano accordato, ciò anche in considerazione del fatto che questa nomina costituiva un cambiamento importante nel consueto agire dei partiti”, scrive Cucca. E sottolinea di avere “tutti i titoli per ricoprire quell’incarico, peraltro già certificati dall’Anac, a dispetto di coloro che, ignoranti delle norme, avevano sostenuto il contrario”.
Nei giorni scorsi oltre alle polemiche politiche per la nomina da parte del centrodestra di Cucca, ex segretario del Pd sardo e più di recente parlamentare di Italia Viva, si è sollevata la questione dei requisiti tecnici per ricoprire la carica. “Vale la pena di ricordare che la figura del segretario generale è strettamente amministrativa, chiamata a svolgere ‘alta amministrazione’, concetto probabilmente sconosciuto a tanti, scevra da implicazioni squisitamente politiche”, conclude Cucca.
“La scelta su Giuseppe Luigi Cucca era maturata già da diversi mesi – ha aggiunto Solinas – abbiamo ritenuto che in alcun modo le ultime vicende di cronaca dovessero prestarsi a bieche e infondate connessioni con la nomina”.

Voto Comuni in Sardegna, 14 e 15 maggio. Fra un anno anche Alghero e Sassari

SASSARI –  Il Governo ha deciso: le date delle elezioni amministrative di maggio  sono domenica 14 e lunedì 15. Verosimilmente le stesse date saranno indicate per l’anno prossimo quando al voto andranno anche Alghero, Sassari e Cagliari. In questo caso, come dunque per l’anno prossimo, la Consigliatura andrà a chiudersi 45 giorni prima e dunque il 31 marzo. E ciò vorrà dire a solo un mese, o poco più, del voto regionale fissato, l’anno prossimo, il 24 febbraio.

In Sardegna andranno al voto 38 Comuni, con in testa Iglesias (scadenza naturale) e Assemini (commissariato). Sono gli unici due con oltre 15mila abitanti e quindi con la possibilità del ballottaggio fra i due candidati sindaci più votati al primo turno. Negli altri 36, invece, sindaci e consiglieri comunali saranno eletti con un turno secco. L’elenco In Provincia di Sassari, compresa la Gallura, i seggi saranno aperti a Aglientu, Budoni, Cheremule, Chiaramonti, Palau e Sedini. In quella di Nuoro, compresa l’Ogliastra, Galtellì, Irgoli, Jerzu, Macomer, Meana Sardo, Oliena, Sindia e Tortolì (commissariato). Undici i Comuni dell’Oristanese: Ales, Boroneddu, Cabras, Milis (commissariato), Modolo, Narbolia, Nugheddu Santa Vittoria, Pompu, Simala, Soddi e Villaverde.

Nel Sud Sardegna e nel Cagliaritano, oltre ad Assemini e Iglesias, dovranno essere eletti i Consigli comunali di Decimomannu, Collinas, Donori, Fluminimaggiore, Furtei, Gesturi, Senorbì, Seui, Teulada, Villasimius e Villaspeciosa. Fra i Comuni di prima fila sotto l’aspetto politico ci sono di sicuro Macomer, Tortolì, Jerzu, Cabras e Villasimius

“Salta l’ennesima Commissione, dimissioni unica strada percorribile”

ALGHERO – “Le dimissioni ci sembrano l’unica strada dignitosamente percorribile. Non lo diciamo noi, sia chiaro, lo dicono i fatti. Anche oggi, infatti, è saltata una commissione perché la maggioranza non è assolutamente in grado di garantire il numero legale.
La IV commissione convocata per discutere di “Coordinamento pedagogico territoriale per Pubblica Istruzione e Servizi Sociali” è andata deserta, perché l’UDC ha scientemente deciso di far mancare il numero legale. Scelta più che comprensibile dopo il pasticcio combinato in consiglio comunale, quando Conoci e i suoi sodali hanno cercato di far saltare l’odg sull’aeroporto presentato proprio dall’Udc e dai Riformatori. In quell’occasione ancora una volta è emersa plasticamente l’incapacità del sindaco di guidare e tenere unita la sua ex maggioranza. Oggi, con una battuta visto il tema della commissione, si potrebbe dire che l’Udc con un’assenza pedagogica ha provato a educare il sindaco, impartendogli una lezione.
Noi, invece, siamo purtroppo tristemente convinti che oramai non ci siano più speranze di crescita, ma che l’unica strada rimasta sia quelle delle dimissioni del primo cittadino e di quei consiglieri che ancora si ostinano a sostenerlo”.
Sinistra in Comune, Per Alghero, Futuro Comune e PD