Regionali, Grande Centro: “Chiediamo di essere coinvolti subito”

CAGLIARI – “Prendiamo atto che le segreterie nazionali non hanno velocizzato i tempi per la scelta del candidato Presidente e per la costruzione di un programma di governo per la nostra isola. Allo stesso tempo non hanno ancora coinvolto le forze politiche centriste, civiche e autonomiste della Sardegna, le uniche, ad oggi, ad aver reso pubblici i propri punti programmatici. Abbiamo detto chiaramente che quello deve essere il percorso da seguire e che il Grande Centro ha un peso determinante, e deve avere dunque pari dignità nelle decisioni. Se il nostro contributo però non dovesse essere gradito non potremo che trarne le logiche conclusioni”.

Antonello Peru, “Il Grande Centro”

Regionali, parte del Pd (con Soru) richiede a gran voce le primarie

CAGLIARI – Il centrosinistra vince quando si fa progetto collettivo e convince quando pensa e costruisce il cambiamento attraverso meccanismi di partecipazione e condivisione avendo come obiettivo di estendere le opportunità, restringere le disuguaglianze ed includere le periferie sociali, territoriali e di prospettiva.
Questi erano sembrati i presupposti che alimentavano gli animi di chi sedeva al primo incontro del tavolo della coalizione del centrosinistra sardo, animato dalla volontà di contrastare il peggior governo della storia autonomista della Sardegna e costruire un’alternativa credibile per la guida della Regione.
Alla base ci sarebbe dovuta essere la condivisione di un metodo di lavoro pubblico, aperto, partecipato, in cui ogni forza politica presente avesse pari dignità di opinione. Attraverso un dibattito diffuso di tutte le parti sociali, intellettuali e produttive si sarebbero dovuti costruire spazi di confronto e di condivisione necessari all’elaborazione di un programma politico trasparente, coinvolgente ed inclusivo.
Due gli obiettivi al termine del primo tavolo di coalizione:
 Abbattere l’astensionismo dilagante con un programma capace di ricreare entusiasmo e fiducia dei cittadini verso la politica.
 Individuare entro il mese di settembre la figura da proporre alla guida della Regione.
La sensazione però, fin dalle prime settimane, è stata, invece, quella che tale assunto si stesse
progressivamente disattendendo.
Il tempo scorreva senza affrontare apertamente una discussione politica che portasse ad una sintesi condivisa, con l’inevitabile conseguenza di far vacillare l’unità del cosiddetto Campo Largo.
A quel punto si è scelta la via della fuga dal confronto in campo aperto per rifugiarsi in una condotta lastricata di ombre e di bizantinismi formali mirati ad ottenere fittizie unanimità di partito fondate su Ordini del giorno, portati all’attenzione delle assemblee all’ultimo minuto e, puntualmente, resi inemendabili dai componenti che solo in quel momento ne leggevano i contenuti. Tutto basato sul richiamo alla responsabilità e ad una unità entrambe di facciata.
Lentamente il ruolo guida del Partito Democratico all’interno del tavolo del Campo largo è sembrato trasformarsi, appiattirsi su condotte in cui, pur di garantire accordi noti solo a pochi e fidati dirigenti, si è deciso di abdicare al ruolo di valorizzazione delle tante figure del centrosinistra capaci di offrire il proprio supporto alla guida dei processi, all’elaborazione delle idee e dei programmi utili al rilancio della Sardegna.
Ancora pochi giorni fa si annunciava la conclusione della stesura di una bozza di programma del centrosinistra predisposto da 120 persone che vi hanno lavorato su mandato del tavolo di coalizione del cosiddetto “Campo Largo”. Programma che ad oggi non è mai stato portato all’attenzione degli organi di Partito, che nessun circolo o federazione ha mai ricevuto o potuto contribuire a scrivere in supporto ai 120 estensori di cui pochi conoscono nomi e cognomi.
Il Partito Democratico avrebbe dovuto dare un contributo più forte al centrosinistra, con la sua storia ricca di esperienze, di figure autorevoli, di amministratori pubblici seri e competenti diffusi nel territorio in
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rappresentanza di una comunità politica che andrebbe valorizzata e coinvolta, non continuamente mortificata con scelte che spesso risultano incomprensibili, calate dall’alto ai circoli che, per prossimità, devono render conto dell’operato e delle scelte del partito agli elettori del proprio territorio. Questo modo di operare favorisce la disaffezione e la rassegnazione tra gli iscritti e nei circoli sempre meno presidiati.
All’interno degli organismi del PD, in più occasioni e a più livelli, alcuni hanno tentato di portare la discussione su queste preoccupazioni, su quanto le dinamiche politiche si stessero allontanando dalla condivisione e dalla reale possibilità di coinvolgimento su scelte che sempre più si stavano muovendo su binari che conducevano a pericolose derive accentratrici.
È stato più volte posto l’accento sulla necessità di valutare attentamente il metodo di scelta per l’individuazione del/la candidato/a alla Presidenza, al fine di trovare la più ampia condivisione nel partito prima ed in tutto il centrosinistra poi.
Nelle scorse settimane, al termine di un lungo filosofeggiare, si è scelto “per il bene dell’unità della coalizione” di rinunciare alle primarie, fondamentale strumento di consultazione popolare che, come accaduto in febbraio per la scelta del Segretario Nazionale e di quello Regionale, avrebbe coinvolto circoli, iscritte/i, elettrici/ori nella scelta della propria leadership.
Contestualmente si è deciso di non presentare alcuna candidatura del Partito Democratico al tavolo di coalizione, nonostante diversi autorevoli esponenti del nostro partito avessero mostrato in più sedi e in più occasioni di avere un’idea di Sardegna sulla quale potersi confrontare.
Sulla scia del richiamo continuo alla responsabilità e all’unità del centrosinistra, si è chiesto ai componenti di assemblea e direzione regionale di dare fiducia ai delegati al tavolo affinché fossero supportati nel loro unico obiettivo che è sempre stato l’unità del Centrosinistra.
Unità sul cui altare si è deciso di bruciare dignità e patrimonio di risorse umane di cui il partito dispone.
Ora che quel tavolo ha perso la tanto acclamata unità ci si chiede se sia giunto il tempo di fermarsi a riflettere sui possibili disastrosi scenari che si potrebbero aprire.
Non aver affrontato le complessità che c’erano dentro e fuori il tavolo di coalizione e non aver ascoltato chi da tempo pone con forza tali questioni è stato un grave errore che ha portato alla spaccatura del centrosinistra. Perseverare in questa condotta determinerebbe conseguenze politiche che in questi giorni si sono solo affacciate all’orizzonte; porterebbe ad un suicidio politico di cui saranno le parti più fragili della società sarda a pagare il prezzo più alto.
La Sardegna, nei prossimi anni, ha l’opportunità di scrivere un nuovo capitolo della propria storia, anche grazie alla disponibilità di straordinarie risorse economiche. Dovrà decidere come declinare, anche da un punto di vista sociale e occupazionale, la transizione energetica e digitale. Si dovrebbe aprire una nuova stagione di sviluppo industriale, manifatturiero e dei servizi.
Utilizzando le proprie prerogative autonomistiche dovrà, attraverso una gestione sostenibile dei “beni pubblici e comuni” garantirne l’accesso universale a tutti i Sardi.
Dovrà farlo mettendo al centro le persone, i loro bisogni, i loro progetti di vita, per questo su temi come la sanità e il welfare, i trasporti, la scuola, l’energia non possono esserci tentennamenti o divisioni di parte.
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Non si può rinunciare ad essere gli interpreti di questa necessità. Non si può non avere l’ossessione di una questione sociale che è il vero dramma della nostra isola. I dati forniti dalla Caritas rispetto alla povertà materiale e quelli che rivelano l’incredibile numero dei sardi costretti a rinunciare alle cure sono il contesto di analisi su cui agire con priorità e in modo trasversale e incisivo.
Le regionali del 2024 daranno alla Sardegna la classe dirigente che dovrà costruire risposte strutturali utili a trovare le soluzioni attraverso un dibattito diffuso e inclusivo di tutte le istanze sociali, intellettuali e produttive.
Per poter fare ciò occorre aprirsi alla costruzione di spazi di confronto e di condivisione, in modo che quella classe dirigente abbia una legittimazione forte e solida. Solo sentendosi parte attiva di un percorso si può invertire la rotta, tornare a coltivare la positività e superare la sfiducia nella politica e il conseguente astensionismo.
Queste sfide, queste responsabilità da cui, come “comunità politica” del maggior Partito del centrosinistra, non ci si può sottrarre, hanno bisogno delle migliori energie che il centrosinistra stesso può esprimere. Hanno bisogno di un richiamo alla responsabilità di tutti, non solo dei nostri mondi ma anche e soprattutto di una classe dirigente che ha il compito, il ruolo e il dovere di guidare i processi. Quando una via si chiude, si lavora per trovarne una seconda e una terza se necessario.
In gioco c’è il futuro della Sardegna e solo attraverso strumenti di partecipazione e condivisione democratica sulla scelta del/della candidato/a alla presidenza e sul programma, sarà possibile unire il POPOLO SARDO attorno ad una proposta alternativa in grado di sconfiggere la destra.

Il presente documento è aperto alla sottoscrizione da parte di qualunque iscritta/o al Partito Democratico che sia interessato e ne condivida il contenuto”.

Paolo Cassaro Caterina Deidda Martino Deidda Lidia Gioi Francesco Lecis Luca Madeddu Anna Paola Marongiu Roberto Martani Romina Mura Isabella Murtas Giuseppe Obinu Maria Obinu Luisa Pittau Pier Paolo Porcu Roberto Puddu David Puggioni Barbara Pusceddu Enrico Pusceddu Gabriele Sardu Giovanni Secci

Verso le elezioni, il Pd avvia gli incontri collegiali del Centrosinistra

ALGHERO – “Anche Fortza Paris scommette su un nuovo progetto per la città di Alghero. La nascente aggregazione che si pone come ferma alternativa all’attuale governo cittadino, si arricchisce dell’esperienza e dei valori della cultura cattolica e solidaristica che tanto ha dato alla formazione della politica del nostro paese.

Nei giorni scorsi presso la sede del Partito Democratico, le delegazioni delle due forze
politiche, hanno avuto modo di scambiare convincimenti e idee da porre a fondamenta dei programmi in vista delle future scadenze elettorali.

All’incontro con la segreteria del PD per la lista “Fortza Paris” erano presenti il Sindaco di Siligo Giovanni Porcheddu (delegato provinciale), l’avvocato Salvatore Deriu (delegato cittadino) e l’avvocato Bastiano Paoni (delegato per la città di Sassari).

Ina attenzione particolare è stata posta sulla necessità di coniugare il rinnovamento delle liste con la valorizzazione delle esperienze che la città può offrire.

Un città inclusiva, si è detto, non può prescindere dalla valorizzazione e dal coinvolgimento attivo di borgate e quartieri popolari, a cui devono essere forniti nuovi e più incisivi strumenti di partecipazione.

Una città matura e consapevole del proprio ruolo deve sapersi offrire a tutto il territorio circostante, in uno scambio ed un rinnovato patto per la valorizzazione e la fruizione del Nord Ovest della Sardegna.

Alghero come un hub del territorio, certi che solamente con tutti i comuni in rete si possano vincere le sfide di un mercato complesso, competitivo, in continua e rapida evoluzione.

A ciò si unisce la consapevolezza che, per Alghero, la valorizzazione dellla propria storia, della propria cultura e, in particolare, della lingua Algherese costituiscono le condizioni imprescindibili per un rilancio che sappia coniugare innovazione e tradizione.

La solidarietà e la giustizia sociale, l’autonomismo territoriale, il sostegno dell’associazionismo e la promozione dei valori identitari, sono i temi ritenuti in grado di offrire alla città una nuova speranza per il proprio futuro.

Una nuova speranza da costruirsi attraverso un cantiere aperto, in grado di dare una svolta con la promozione di un dialogo sincero con tutti quelli che hanno a cuore il bene collettivo. Al termine dell’incontro, a nome della segreteria del PD, Enrico Daga ha sottolineato come i tempi siano ormai maturi per convocare al più presto un primo incontro collegiale fra tutte le forze che hanno, in questi giorni, manifestato la volontà di realizzare un percorso comune per dare una svolta al governo della
città.In sintesi, si può affermare che il lavoro del cantiere per la buona amministrazione della città di Alghero ha preso il via”.

Partito Democratico Alghero

Progetto “Spiaggia facile” plauso agli assessori dei Riformatori Montis e Salaris

ALGHERO – “Con Delibera di G.R. 37/1 del 02/11/2023 son state approvate importanti variazioni al bilancio Regionale 2023-20025 tra queste, per l’anno 2023, è stata autorizzata la spesa complessiva di euro 4.500.000,00 a favore degli enti locali, per interventi finalizzati alla fruizione dei litorali (missione 01, programma 5, titolo 1), tra cui rientrerà anche l’acquisto di passerelle mobili per l’accesso alle spiagge delle persone con disabilità.
Sulla questione , come Riformatori, esprimiamo ampia soddisfazione per la proposta dell’assessore Regionale agli enti Locali anche relativamente ai solleciti indirizzati allo stesso da parte dell’assessore del Comune di Alghero Andrea Montis che piu’ volte ha , anche formalmente, evidenziato la necessità di fondi che colmassero carenze in tal senso.
Alghero ha, in questi ultimi anni, investito diverse migliaia di euro di risorse proprie per colmare dei gap che ci vedevano tristemente sprovvisti anche di semplici passerelle mobili per l’accesso ai tratti di spiaggia libera.
Non solo, durante le ultime due stagioni estive al lido San Giovanni è stata inaugurata la spiaggia per le persone con disabilità che grazie all’ausilio di associazioni di volontariato ha svolto un servizio molto apprezzato dall’utenza.
Sono state allestite delle strutture che permettono l’ingresso sull’arenile a persone in carrozzina.
Durante tutto il corso delle ultime due estati la spiaggia è stata presidiata dai volontari delle associazioni locali che si son resi disponibili a fornire assistenza sul posto nell’ambito del progetto denominato “Spiaggia Facile”.
Appare superfluo evidenziare che l’iniziativa ha riscosso tantissimo successo tra l’utenza e anche tra le associazioni che si occupano della questione .
Come Riformatori Algheresi, nel plaudere ai due nostri Assessori Montis e Salaris, proseguiremo con costanza a stimolare iniziative come questa, che poi son quelle che danno vero senso all’impegno Politico, auspicando che queste risorse possano essere trasferite alle amministrazioni nel piu’ breve tempo possibile”.

Vice Coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi Pier Paolo Carta

“Alghero senza voli per l’Europa, Nord-Ovest sempre più povero e isolato”

SASSARI – “Una meta turistica per eccellenza senza porte di accesso. Un intero territorio completamente tagliato fuori dal resto d’Europa. Si presenta così il Nord Ovest Sardegna nei mesi invernali, dove, dopo la ritirata di Ryanair, sono spariti tutti i collegamenti internazionali. Anche i pochi voli rimasti per la Spagna e per la Francia – denuncia Desirè Manca (M5s) – sono stati spazzati via. Dall’aeroporto della Riviera del corallo oggi è impossibile viaggiare verso una meta europea con un volo diretto, e quindi senza dover pagare cifre inaccessibili e senza dover fare scalo obbligato di diverse ore. Le uniche rotte rimaste sono i collegamenti con la Penisola e le tratte con Roma e Milano in continuità territoriale. Ma anche i biglietti con le tariffe agevolate per i residenti lasciano a desiderare, con soli tre voli al giorno”.

“Questo è un inverno più che grigio per il Nord Ovest dell’isola – osserva la consigliera – dove le possibilità di accogliere turisti sono ridotte ad una manciata di mesi estivi. Gli esercenti e tutti gli imprenditori del comparto turistico che hanno già subito e stanno ancora subendo una gravissima crisi economica devono sopportare anche l’isolamento dettato da un disegno politico che punta evidentemente al tracollo finanziario”.

“Non è tollerabile – conclude la consigliera – impedire ai cittadini sardi di potersi spostare in Europa liberamente ma è ancora più grave chiudere una delle più importanti porte di accesso alla nostra isola ai visitatori. Con quale coraggio l’Assessorato al Turismo parla di destagionalizzazione, se poi nella realtà mancano anche collegamenti base con le principali capitali europee. Sulla stampa non mancano gli annunci sui traguardi raggiunti per quanto riguarda il numero delle presenze, ma la realtà è solo una e non si trova nei titoli ma nello sconforto dei cittadini sardi e soprattutto di un’isola divisa a metà, dove a pagare le conseguenze dell’incapacità di una classe politica nel porre in essere azioni per il rilancio del territorio è proprio il Nord Ovest Sardegna, sempre più isolato, sempre più povero”

Risorse al Parco Manno, grazie al lavoro degli assessori Peru e Caria

ALGHERO – Il Gruppo consiliare e il Direttivo cittadino di Forza Italia plaudono al lavoro svolto dagli uffici comunali, dal dirigente e dall’Assessore Antonello Peru che ha permesso al Comune di Alghero di aggiudicarsi le importanti risorse messe a disposizione dalla Regione per la riqualificazione dei Parchi Urbani.

La scelta dei giardini Giuseppe Manno è stata vincente. Il partito ha raccolto le istanze dei cittadini che chiedevano un maggiore decoro di questo importante polmone verde urbano e sollecitato l’Assessorato alle Manutenzioni che, con il proprio staff, ha redatto un progetto di riqualificazione poi presentato dall’ufficio Programmazione del Comune alla Regione Sardegna.

L’intervento più importante sarà quello relativo alla rimozione dei giochi per bambini e ragazzi ormai deteriorati dall’usura ed il contestuale posizionamento di una nuova struttura, più moderna e vicina alle sempre più moderne esigenze dei nostri giovani.

Si interverrà poi sui camminamenti maggiormente deteriorati e sulle alberate. Questo intervento 140mila euro è stato inoltre cofinanziato da risorse di Bilancio per 50mila euro e, a tal fine, è importante sottolineare l’impegno specifico dell’assessora alle Finanze Giovanna Caria. Con tale contributo è stato possibile vincere il bando superando, di misura, gli altri Comuni che hanno partecipato.

L’intervento sul Parco Manno si colloca in quello ancora più ampio e già in atto volto alla riqualificazione dei parchi urbani cittadini, considerati da Forza Italia Alghero importanti centri di aggregazione e di svago per tutti gli algheresi e in modo particolare le famiglie. Non è un caso che nel corso del suo secondo mandato l’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Tedde destinò cospicue risorse per importanti lavori di riqualificazione che hanno dato nuova vita al grande parco urbano nel cuore della città.

Azione e Italia Viva al Centro, “Niente sostegno alla Todde dei 5S”

ALGHERO – Mentre è ancora stallo nel Centrodestra sul nome del candidato che, comunque, dovrebbe arrivare (obbligatoriamente) entro questa settimana, la coalizione che attualmente governa la Sardegna o meglio parte di essa, quella “Centrista”, incassa altri importanti sostegni. Nel caso specifico, dopo Italia Viva di Renzi, anche Azione di Calenda ha annunciato che non andrà col Centrosinistra. “In Sardegna non c’è alcun Campo largo”, dice il leader di Azione

E ancora. “Non possiamo sostenere la candidata Alessandra Todde perchè, come detto più volte, i 5 Stelle non sono in grado di governare come è a nostro avviso necessario”, ha detto in questi giorni Carlo Calenda. Parole chiare e nette che, come detto, sicuramente non vedranno il suo partito andare con Pd e 5 Stelle, resta da comprendere se, come pare, a prescindere dalle diffuse fibrillazioni, il Centrodestra andrà unito a differenza degli avversari che vedono Renato Soru sempre più deciso a candidarsi a Governatore.

“Soru dimentica che è stato lui il freno della Sardegna”

CAGLIARI – Si inizia a scaldare la campagna elettorale verso le regionali di Febbrabo. E in particolare, ad alzare la temperatura, è (anche) il “tira e molla” riguardo la paventata candidatura di Renato Soru a presidente. “Soru? Quando ha impugnato il PPR pensavo che fosse diventato mio sostenitore”, commenta il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci.

“L‘ultima volta che ne ho sentito parlare, Soru stava impugnando il piano paesaggistico regionale, che era il cavallo di battaglia della sua presidenza. Pensavo che fosse diventato un mio sostenitore”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna ironizza sulle dichiarazioni di Renato Soru a “Un giorno da pecora”. “Su chi avesse tirato il freno a mano alla Sardegna credevo che avesse le idee più chiare anche lui. Nel frattempo ha rimosso anche la presidenza del suo ex assessore Pigliaru. Soru e la sua visione politica contraddittoria sono un pericolo per la Sardegna e per contrastarla sarei perfino pronto a tornare in campo”

Rigassificatore, Spanu (Psd’Az): “Ennesimo schiaffo a Porto Torres, basta subire”

PORTO TORRES – “Rigassificatore, l’ennesimo schiaffo ai portotorresi, usati come merce di scambio per logiche politiche che non ci appartengono e non ci coinvolgono. Da 60 anni vessati, avvelenati e gabbati con protocolli d’intesa mai rispettati, progetti annunciati e mai realizzati.
Domani, a Roma, si parlerà di Porto Torres per il posizionamento del rigassificatore SNAM. Ancora una volta il nostro territorio è chiamato in causa per risolvere “emergenze nazionali”. Tutti sanno, tranne i portotorresi.
Si al Rigassificatore a Porto Torres ma ad una condizione, che il governatore della Sardegna, Christian Solinas, pretenda dal governo il “decreto Porto Torres” un provvedimento che realizzi opere indispensabili alla ripartenza economica del territorio: la bonifica integrale dell’intera area industriale, il completamento del progetto della Chimica Verde, la riperimetrazione del Parco dell’Asinara, la messa in sicurezza del territorio, la riqualificazione urbana della città. Questi sono i punti che il governatore Solinas deve portare sul tavolo del governo. Basta subire!
Fortza Paris!”

Bastino Spanu, capogruppo Psd’Az Porto Torres

Azione con Sardegna al Centro 20venti, verso il “Grande Centro” anche ad Alghero

ALGHERO – “Da diverse settimane abbiamo aperto il tavolo di confronto con il Partito “ Sardegna al Centro 2020” con cui stiamo trovando una forte intesa programmatica in vista delle prossime elezioni amministrative.
Insieme al partito capitanato in città da Toti Columbano e Ennio Ballarini, abbiamo deciso di avviare un percorso di unità, per lavorare insieme e costruire una alternativa che unisca forze civiche e di partito intorno ad un progetto il più possibile inclusivo nei confronti di associazioni, movimenti e di tutte le persone che hanno a cuore il futuro di Alghero.
Un confronto programmatico finalizzato a definire un comune patto elettorale tra forze politiche moderate capace di superare il bipolarismo e i pregiudizi ideologici per mettere a frutto un progetto politico alternativo e innovativo che ponga al centro le competenze per la risoluzione delle molteplici criticità presenti in città.
Abbiamo il dovere di ristabilire il legame di fiducia tra cittadini e politica nell’ottica di una nuova visione strategica in grado di orientare le scelte che la prossima amministrazione avrà il compito di affrontare con determinazione per risolvere le perduranti carenze.
Senso di responsabilità, competenza, trasparenza ed amore per la nostra città saranno i tratti caratterizzanti della nuova coalazione che andrà a confrontare e a condividere un programma comune per poi individuare i criteri per una candidatura a sindaco forte e autorevole.
Consapevoli del percorso impegnativo auspichiamo che intorno al progetto continuino a confluire personalità del mondo politico e della società civile a cui continuiamo a far appello per aiutarci a costruire la nuova coalizione”.

Il coordinatore cittadino
Gavino Tanchis