ALGHERO – “Non posso permettere atteggiamenti a “geometria variabile” dove si può decidere indifferentemente di votare con la propria maggioranza o con l’opposizione a seconda delle convenienze. Altrettanto non è accettabile che qualcuno dica “o si fa come dico io o voto con la minoranza”. Non è rispettoso nei confronti degli elettori e degli alleati. Il dialogo con l’opposizione è sempre da ricercare ma non è produttivo che lo si faccia in solitudine e in segreto, spaccando la maggioranza e persino, a quanto pare, i propri partiti. Oltre a quanto successo in Giunta con i due assessori, che si sono opposti a tutti i colleghi, e in consiglio con l’accordo clandestino su un emendamento concordato con l’opposizione, mi ha preoccupato molto l’ultimo documento di FI e UDC che certifica questo metodo opaco di fare politica. Addirittura ho letto che sarebbero FI e UDC a tutelare il bene pubblico e la legittimità degli atti dell’amministrazione. Una offesa grave a tutti coloro che, da dipendenti o da amministratori, operano tutti i giorni onestamente, sempre nel rispetto della legge e del bene pubblico. Forse è sfuggita un po’ la penna e i limiti del proprio ruolo. Comunque, se si sta in maggioranza, si rispettano le regole della democrazia, se si decide fare altre scelte lo si fa alla luce del sole. Non posso permettere che ci sia chi pretende di mettere il guinzaglio agli alleati per imporre le proprie scelte o far logorare la maggioranza per poi magari dire che non è andata bene e fare scelte alternative. Adesso se si vuole riprendere il cammino, nel rispetto dei ruoli e senza inciuci, sarò il primo a favorire questo percorso, altrimenti suggerisco a coloro che vogliono seguire vie alternative al Centrodestra di farlo alla luce del sole. Le contestazioni sollevate alle variazioni di bilancio a sostegno del turismo e del Parco di Porto Conte appaiono solo un pretesto per provare ad affermare la propria egemonia sulla maggioranza e allo stesso tempo logorarla. Non hanno considerato il grande danno provocato al turismo e al Parco, altro che tutela del bene pubblico. Da Sindaco ho sempre dichiarato che non avrei amministrato a tutti i costi ma solo nella trasparenza e nel rispetto degli impegni presi coi cittadini e con gli alleati. Invito tutti al rispetto di questi valori”. Lo dichiara il sindaco di Alghero, Mario Conoci, all’indomani della revoca della nomina assessoriale agli esponenti di Forza Italia.
POLITICA
Verso il voto, Lega in piazza ad Alghero
ALGHERO – “Questo è il tempo giusto perché i sardi si confrontino sulle cose importanti e si rendano conto che un partito nazionale di governo ad un anno dal suo insediamento ha mosso molti passi verso il rilancio del nostro territorio intervenendo a sostegno dello sviluppo con stanziamenti e specifiche azioni rivolte ad una Sardegna più forte e al passo con il resto della penisola. La Lega in questo fine settimana sarà nelle piazze più importanti dell’isola e qui ad Alghero, questo sabato dalle ore 16,30 verrà allestito un gazebo nella centralissima Pino Piras, in maniera da esserci e poterci confrontare con i cittadini sul grande lavoro che il nostro partito sta svolgendo anche per noi a Roma. Questo primo anno è stato molto intenso e ci ha consentito di rimettere in piedi le nostre file dopo l’arresto pandemico che ci aveva rinchiusi lasciando solo il mondo là fuori. Siamo tornati, adesso è il momento importante quello che ci prepara alle prossime consultazioni regionali e pertanto dobbiamo essere visibili, sensibili e attenti alle parole della gente, senza ascolto si resta soli, noi invece faremo di tutto per essere presenti, “Uniti e Più in Tanti”. Via aspettiamo la Lega siete voi, un’aria pulita che vogliamo respirare insieme per un futuro di onestà e impegno senza sosta per il bene della collettività. Sabato sarà presente il coordinatore Regionale, Presidente Michele Pais e il nuovo direttivo Provinciale della Lega capitanato dal nuovo Coordinatore Provinciale Dott. Vicenzo Corrias, ci saremo tutti, state con noi sarà un gran momento tra la gente”.
Monica Chessa, segretaria cittadina della Lega
Conoci ritira le deleghe a FI, “Atto incomprensibile e dannoso che incide negativamente sulla Giunta”
ALGHERO – “Apprendiamo con sorpresa che il sindaco di Alghero ha revocato gli incarichi agli assessori di Forza Italia Caria e Peru. Che peraltro si sono sempre distinti per serietà, efficienza e competenza e che Forza Italia in tutte le sue articolazioni ringrazia per il loro impegno. Un atto incomprensibile e dannoso che incide negativamente sulla funzionalità della Giunta in un momento difficile per la città. Un atto, peraltro, che si presta a censure plurime posto che è del tutto sprovvisto di motivazione e che mina alla radice il patto di coalizione. A meno che non sia ancorato alla contrarietà espressa sia in Giunta che in Consiglio Comunale da Forza Italia, assieme all’UDC, su alcuni provvedimenti dannosi per la città perché rischiavano di sperperare denari pubblici. Forza Italia continuerà serenamente a lavorare nell’interesse dei cittadini algheresi, nell’attesa di comprendere i veri obbiettivi di questa bizzarra presa di posizione del sindaco”.
Il Commissario Provinciale Nanni Terrosu Il Commissario cittadino Marco Tedde
Conoci revoca le deleghe a Peru e Caria, Forza Italia fuori dalla Giunta
ALGHERO – Nonostante un ultimo sole di novembre, è proprio il caso di dire: tanto tuonò che piovve. Ed è così che il Sindaco Mario Conoci ha revocato, con decorrenza immediata, gli incarichi assessoriali ai due delegati di Forza Italia, Giovanna Caria (che aveva anche le deleghe di Vicesindaco) e Antonello Peru.
Decisione del Primo Cittadino a seguito delle ultime fibrillazioni che seguono, comunque, già diverse passate frizioni che parevano sopite visto un “corso governativo” piuttosto placido. Ma, è palese, che anche l’avvicinarsi delle cruciali scadenze elettorali non poteva non dare vita a nuovi scenari.
Precipita così la situazione dopo settimane di ruggini, in conseguenza probabilmente del fatto che, con la recente replica alla nota dei Riformatori, Noi Con Alghero, Lega, Psd’Az e Fratelli d’Italia, gli Azzurri confermavano le loro posizioni, lasciandosi sostanzialmente mani libere sui provvedimenti futuri. Pare che questo sia stato troppo pure per il sindaco Conoci ed è cosi che si è arrivati con lo “strappo”, forse, definitivo con il partito che ha eletto più consiglieri anche se, è doveroso dirlo, almeno uno l’ha perso: Tatiana Argiolas.
“Forza Italia e UDC spaccati e contro la maggioranza. Turismo e Parco di Porto Conte mortificati. Chiediamo chiarezza”
ALGHERO – “Da diverso tempo erano evidenti le profonde spaccature interne ai forzisti, ma nonostante l’ambigua posizione di lotta e di solitario governo assunta a più riprese da Forza Italia nei confronti del sindaco e della giunta, non immaginavamo si potesse arrivare a una situazione come quella a cui abbiamo assistito in consiglio comunale, dove il capogruppo di Forza Italia, di soppiatto e disattendendo qualsiasi accordo interno alla maggioranza e qualsiasi impegno preso, anche da loro stessi, con i comparti economici cittadini, ha scelto slealmente di votare un emendamento strumentale della sinistra che ha snaturato la variazione di bilancio approvata dalla giunta lo scorso ottobre. Di fatto alcuni consiglieri di Forza Italia e dell’UDC votando con la sinistra hanno sovvertito il voto degli algheresi e creato una frattura con gli alleati. L’unica posizione coerente e responsabile è stata quella della consigliera Tatiana Argiolas che evidentemente ha ben chiaro cosa significhi la lealtà e il rispetto degli impegni verso gli elettori e la sua maggioranza. Sembrerebbe che il capo di Forza Italia Marco Tedde abbia perso il controllo del suo partito: a lui in questo momento, in qualità di commissario cittadino, chiediamo di fare chiarezza su questo secondo ( il primo era stato in giunta sulla stessa delibera) grave episodio, prendendo posizione e dicendo ai cittadini e agli alleati quale sia la collocazione di Forza Italia: amministrare con il centrodestra nell’interesse di tutta la città, mantenendo gli impegni presi con le imprese e i lavoratori e le famiglie, oppure tradire il voto dei propri elettori alleandosi con la sinistra, come avvenuto ieri. La scelta incomprensibile, di disattendere un preciso impegno preso con il comparto turistico relativamente all’utilizzo dei fondi derivanti dall’imposta di soggiorno, che è una imposta di scopo fra le cui finalità è previsto anche il supporto dell’attività turistica, non è uno sgarbo nei confronti dell’assessorato al turismo, quanto piuttosto un colpo all’intero comparto turistico e alla credibilità degli impegni assunti dal partito pilotato da Marco Tedde per lo sviluppo e la crescita dell’economia algherese. Oltre alla scelta di Forza Italia di spaccare la maggioranza, alleandosi con la sinistra, e di sottrarre le risorse necessarie al turismo, sottolineiamo il comportamento altrettanto singolare di due consiglieri dell’UDC che hanno votato con l’opposizione, sottraendo un finanziamento di 50,000€ al Parco di Porto Conte, guidato da un presidente dello stesso partito, e nel cui cda è presente anche una esponente di FI, per destinarli ad un progetto su uno sportello di mediazione familiare, competenza già presente all’interno dell’amministrazione. Entrambi i progetti sono poi di fatto impossibili da realizzare entro il 31 dicembre 2023. Un vero e proprio inammissibile spreco di risorse: duecentomila euro che si sarebbero potuti impegnare nell’anno in corso e che deliberatamente e irresponsabilmente i sostenitori degli emendamenti hanno sottratto alla città e a due dei suoi asset più importanti: il Turismo e il Parco di Porto Conte. Parte di Forza Italia e schegge dell’ UDC vanno in consiglio comunale a braccetto coi compagni della sinistra algherese. Se intendono formulare nuove e improponibili proposte politiche, lo facciano sapere subito ai cittadini.
Delle due l’una: o “l’ex sindaco ed ex on. Tedde” ha ancora la capacità di guida dei suoi, e in tal caso li faccia rientrare nei binari, o invece sta cercando di smarcarsi dal centrodestra e di far saltare la maggioranza a pochi mesi dalla fine del mandato, nonostante si attribuisca il ruolo di partito con le maggiori responsabilità. A pagare lo scotto di questi “doppi” comportamenti per ora è solo la città, che, messa in secondo piano rispetto ai giochi di partito, merita maggiore rispetto da chi si è presentato nella coalizione di centro-destra e oggi si ritrova a votare con la sinistra”.
F.to Gruppi dei Riformatori, Noi Con Alghero, Lega, Psd’az, Fratelli d’Italia.
“Todde intollerante verso il dialogo, fuga dall’incontro vergognosa”
CCAGLIARI – “Ribadiamo la disponibilità a un incontro, non alle menzogne. Le regole della politica, sempre che qualcuno ancora ricordi il significato del termine, dovrebbero insegnare che la solidarietà si esprime nei confronti di coloro che hanno subìto attentati o minacce. Non ci pare che l’aver più volte espresso la disponibilità a un incontro e a un confronto pubblico possa essere inquadrato nell’ambito delle azioni di intimidazione, così come più volte accaduto nei confronti di Sindaci e amministratori in Sardegna.
Aver dato notizia dell’incontro riservato in trasmissioni televisive e successivamente aver fornito il giorno, l’ora e il luogo e anche le conclusioni politiche già precostituite agli organi d’informazione attiene alla scarsa educazione, all’assenza di stile e all’imbarazzante incapacità di sostenere un confronto. Il fatto che l’incontro si sarebbe dovuto svolgere presso l’abitazione del presidente Soru e il fatto che sia stato reso noto è vergognoso. Successivamente è stata espressa la disponibilità a un incontro in un luogo terzo, ma alla presenza dei giornalisti e con una diretta via Internet. Ciò che i 5Stelle hanno preteso anche per gli incontri istituzionali in occasione della formazione di precedenti governi del Paese. Prendiamo atto che dalla maggiore trasparenza possibile si sia passati al timore del confronto davanti a testimoni.
Difficile ricercare l’unità, dichiararsi disponibili al confronto quando sistematicamente si pratica la scorrettezza e l’offesa per timore che si possa vedere la differenza tra coloro che parlano del futuro della Sardegna con i sardi e quelli che parlano di assessorati tra pochi. Alle accuse gratuite risponderemo in modo secco e netto, ma continueremo a chiedere un confronto d’idee e tra persone per riunire la coalizione che oggi pochi hanno ulteriormente diviso.
Non vorremmo pensare che l’incapacità di reggere un confronto pubblico tra persone che provengono dallo stessa parte politica sia solo la prima avvisaglia dell’impossibilità di sostenere confronti con gli avversari del centrodestra e un sintomo di possibile intolleranza verso il dialogo con i sardi e la Sardegna”
Progressisti, Liberu, +Europa, Upc, Progetto Sardegna.
La Todde diserta l’incontro (annunciato) con Soru
Alessandra Todde non si presenta all’incontro pubblico. Soru:«Non c’è altra soluzione che la consultazione popolare. Bisogna avere il coraggio di proporsi agli elettori»
Cagliari. Alessandra Todde non si è presentata all’incontro pubblico, aperto alla stampa e in diretta streaming, delle ore 12:00 di giovedì 16 novembre all’hotel Regina Margherita di Cagliari.
Renato Soru aveva accettato l’incontro chiesto da Alessandra Todde, pervenuto martedì scorso, “riservato e urgente”. Per questo, in virtù dei rapporti personali che li hanno visti collaborare in passato, si era concordato inizialmente che fosse a casa di Soru, al fine di garantire la riservatezza richiesta. La Todde, però, aveva reso l’incontro, di fatto, pubblico, anticipandolo durante la trasmissione televisiva diMartedì condotta da Emilio Floris. Da qui la scelta di aprirlo alla stampa e in diretta streaming.
«Ho chiamato per tempo Alessandra Todde», commenta Soru, «poi abbiamo mandato una nota stampa. Le ho chiarito che questo incontro avesse smesso di essere riservato. Con lei ci conosciamo da qualche anno, abbiamo collaborato in passato sul lavoro, per questo ho accolto con garbo il suo invito, in virtù dei rapporti personali che ci legano. Non avevo ancora sentito le dichiarazioni da Floris dove ha detto che non ci sarebbero state le primarie. Ha anche detto una cosa grave, che io e altri siamo usciti dal campo progressista e che lei ci farebbe rientrare. Ma io appartengo dal primo momento a questa casa. È lei che dovrebbe entrarci con più garbo e responsabilità. Stamattina l’ho chiamata per tempo. Facciamo l’incontro in un luogo pubblico, perché chiuderci in una stanza? D’altronde, privatamente, le avrei ribadito la richiesta di aprirsi a una consultazione popolare.
La Todde invece si è negata a questo confronto, che tra l’altro ho sollecitato diverse volte. Non è delle nostre vite private che stiamo parlando, ma di cose pubbliche, del presente e del futuro della Sardegna. Mi dispiace che anche oggi i cittadini della Sardegna non abbiano avuto la possibilità di ascoltare un dialogo costruttivo. La pregiudiziale della Todde, invece, è stata questa: senza primarie o niente. Ma la politica non è parlare con gli elettori? Non è aprirsi a un confronto trasparente?
Cosa succede adesso? Continuiamo il nostro percorso, andiamo avanti nella costruzione di una coalizione progressista, centrista e indipendentista, ci sono tante liste civiche che si stanno formando. Nell’impegno di chiarire un progetto e una proposta per la Sardegna. Ci sono segnali positivi: percepisco un avvio di mobilitazione. Sono convinto che ci sarà una partecipazione vera, sincera e interessata, da parte anche di persone che sono scontente, che non hanno votato in passato. Io di definitivo non ho mai posto nulla. La Todde ha la responsabilità di capire che ha frantumato un partito e una coalizione. Il noi è questo, insieme ai cittadini, non stare dentro una stanza. I 5Stelle sono nati col mito della democrazia diretta, cosa a cui io non ho mai creduto. Io credo invece nella democrazia parlamentare. È paradossale che proprio loro si sottraggono a una consultazione popolare. L’unità va praticata e non solo annunciata. La Sardegna in questo momento è senza voce. C’è bisogno di un’alleanza sarda che prenda in mano il momento storico che stiamo vivendo. Una seconda autonomia è necessaria. Abbiamo il dovere di provvedere al più presto a una ri-contrattazione dei nostri rapporti con lo Stato».
Voli pochi e salatissimi, indagine Antitrust. Moro: “Come avevamo chiesto”
CAGLIARI – “Avevamo chiesto tempestivamente l’intervento dell’Antitrust segnalando evidenti anomalie nel costo dei biglietti aerei da e per la Sardegna. Ci auspichiamo che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato faccia luce sulle politiche di prezzo e di profitto praticate dalle compagnie aeree che oltre a essere fuori mercato rappresentano un grave danno per l’economia dell’Isola e per tutto il sistema Sardegna”. Così l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, commenta l’avvio da parte dell’Antitrust di un’indagine sulle tariffe dei voli tra Sardegna e Sicilia e la Penisola.
“L’intervento del Garante – aggiunge l’esponente della Giunta Solinas – dimostra inoltre quanto le polemiche che ciclicamente vengono riproposte riguardo a una scarsa attenzione o a presunte responsabilità della Regione in queste dinamiche distorsive del mercato lesive del diritto dei sardi alla mobilità siano strumentali e pretestuose, oltre che inutili per migliorare l’efficacia e la competitività del trasporto aereo nell’interesse dei cittadini e delle imprese dell’Isola”.
Ecco l’incontro (in diretta streaming) tra Soru e Todde
CAGLIARI – L’incontro Soru-Todde si terrà alle ore 12:00 di giovedì 16 novembre all’hotel Regina Margherita, alla presenza della stampa e in diretta streaming. Non più a casa di Renato Soru, il quale aveva accettato l’incontro chiesto da Alessandra Todde, pervenuto martedì scorso, “riservato e urgente”. Per questo, si era concordato inizialmente che fosse in quella sede, al fine di garantire la riservatezza richiesta.
«Sorprendentemente Alessandra Todde», commenta Soru, «ha poi deciso, da sola, di rendere pubblico l’incontro ed anticipare la sua posizione in maniera molto netta, nel corso di un’intervista televisiva. Ora la mia casa non è più il luogo adatto per un incontro che si è reso pubblico e per questo stamattina ho comunicato ad Alessandra Todde la necessità di spostare il luogo dell’incontro in una sala dell’hotel Regina Margherita, che ho già provveduto a riservare. Inoltre ho proposto che l’incontro, per totale trasparenza, sia aperto alla presenza dei giornalisti e delle giornaliste, e in diretta streaming.
https://www.facebook.com/renato.soru/videos/191083810720507/?mibextid=YxdKMJ
Ribaltone in Consiglio, le Opposizioni (con parte di Fi e Udc) dirottano somme dell’Avanzo
ALGHERO – Ribaltone in Consiglio Comunale. Ieri è andato in scena, nella sala conferenze de Lo Quarter, qualcosa di parzialmente inatteso. Infatti, grazie ai voti di parte della maggioranza e alcune assenze (giustificate), le opposizioni sono riuscite a far passare alcuni loro importanti emendamenti rispetto alla delibera che prevedeva l’ammontare di 3milioni e 300mila euro di spendita per l’Avanzo di Bilancio. Passaggi, grazia al voto positivo dell’assemblea, che dirottano grosse somme (in totale quasi 300mila euro), verso altri “lidi” e progetti rispetto a quanto deciso dalla Giunta Conoci e portato ieri in Aula.
In particolare il voto di quasi tutta l’opposizione (Pirisi del Pd non ha partecipato al voto) più Camerada e Musu (Forza Italia) e Mulas (Udc) ha dirottato i fondi (50mila euro) destinati al Parco di Porto Conte alla realizzazione di uno “Sportello per la mediazione familiare”. Con 11 voti a 10 è stata presa questa decisione giustificata anche dal fatto che per il “Parco sono ben necessari più ingenti fondi come richiesto spesso durante questa consiliatura e non queste briciole che, tra l’altro, andrebbero a saldare i debiti pregressi tributari col Comune”, è stato detto ieri, mentre dall’altra veniva ricordata l’importanza di un’erogazione comunque importante per l’Ente di Casa Gioiosa.
Stesso discorso per il cambio di destinazione degli ingenti fondi che, a detta dell’Amministrazione sarebbero dovuti andare al settore turistico, “scelta rilevante e attesa da un settore primario per il territorio”, come indicato e illustrato anche dalla consigliera Argiolas di Fi (ma in rotta con la linea di ieri del partito) e dalla sua collega Pulina. In particolare per la creazione di un “data driven” sugli arrivi e presenze e altro. Mentre le opposizioni, con un emendamento sempre di Sartore, ancora con parte della maggioranza (Fi e Udc), dopo un esaustivo intervento di Camerada, hanno dirottati i fondi (150mila euro) sulla creazione di un sistema di video-sorveglianza in città (13 favorevoli e 9 contro). Oltre questo è passata positivamente la proposta di Valdo Di Nolfo per destinare delle somme all’Istituto Musicale Verdi.
E’ piuttosto prevedibile che il Sindaco Conoci non “faccia passare in cavalleria” quanto accaduto ieri. Probabili delle conseguenze legate alle rappresentanze dei partiti che hanno manifestato posizioni, non da oggi, differenti rispetto a quanto indicato dal Primo Cittadino. Anche se, come è giusto palesare, si parla di una votazione “conflittuale” riguardante solo un 6% dell’intero ammontare dell’Avanzo, perchè sulle altre voci Forza Italia e Udc hanno votato insieme al resto della maggioranza. Come sempre, ancora più in questo periodo pre-elettorale, è tutto in divenire. Certo è che, quanto accaduto ieri, non si vedeva da molto tempo.