POLITICA
“Questione acqua potabile, grave assenza in Consiglio di Abbaona e Asl”
“Bilancio entro dicembre, risultato storico grazie al lavoro dell’Amministrazione Conoci”
Regionali, il candidato a presidente Soru: “La legge istitutiva sui Parchi va cambiata, in Sardegna lo stato siamo noi”
PORTO TORRES – Il candidato Presidente è intervenuto ieri a Porto Torres in occasione
dell’incontro “Un futuro per il golfo dell’Asinara”. Numerosi, di alto
valore e fortemente eterogenei, i contributi portati all’attenzione
della platea hanno delineato un quadro chiaro e completo delle esigenze
che oggi dominano una delle principali città segnate dall’industria in
Sardegna.
«Prima di altre considerazioni, inizio evidenziando l’assenza di una
partecipazione femminile a questo dibattito». Con dichiarato imbarazzo
Renato Soru porta l’attenzione della platea sulla marcata disparità di
genere che continua a imporsi nella politica come nelle cose più
semplici, di lavoro e di vita. «Il tema non è la partecipazione delle
donne alle cariche elettive ma l’attivazione di politiche di genere
attive che garantiscano alle donne di essere elette, di poter essere
realmente presenti e determinanti nei processi decisionali».
Su Porto Torres, sull’Isola dell’Asinara, e nel merito degli input
ricevuti, si ritorna con le parole futuro, e presente. «Usiamo la parola
futuro perché le scelte che siamo chiamati a fare oggi – senza paura e
senza ulteriori rimandi – devono avvenire avendo bene in mente quali
saranno le conseguenze per il futuro. Imparando dal passato, da scelte
sbagliate, affrettate, che possono generare errori.
Ciò che è accaduto a Porto Torres dagli anni ’60 non può essere né
condannato né giudicato. Oltre 13mila persone provenienti dall’area
vasta hanno trovato lavoro, cresciuto famiglie e dato vita a importanti
movimenti sindacali. Chi si sarebbe potuto voltare, allora, contro il
progresso? Ora però tocca a noi, gestire ciò che quelle scelte hanno
lasciato, governare il presente, progettando un futuro diverso.
A Porto Torres, come in numerose aree del Mezzogiorno, si raccolgono
oggi le macerie di un piano di Rinascita che, dal 1962 alla fine degli
anni ’70, ha puntato sul petrolchimico, con scelte prese da uno stato
che, dall’alto, non può tenere conto delle specificità di ogni
territorio. La Sardegna non è tutta uguale. A Porto Torres c’è un pezzo
di storia economica della Sardegna ed è paradigmatica per la transizione
in atto: ambientale, energetica, digitale, fondata sull’istruzione,
l’inclusione e la partecipazione democratica.
Il futuro, per il golfo dell’Asinara, passa quindi attraverso una
concreta azione di riconversione, come già sta accadendo. Alle piccole e
medie industrie, sane, che iniziano ad insediarsi nel territorio, si
affianca una nuova industria dell’energia, che utilizza il sole, il
vento e il mare, in un nuovo panorama produttivo e generativo che
valorizzi l’intero territorio.
Un territorio avvolto dal mare, fonte di un’economia che deve andare
oltre il turismo. È opportuno parlare concretamente di sostegno alla
pesca, di industria degli allevamenti ittici. Di cantieristica navale.
Come ad Olbia, enormemente potenziata negli ultimi venti anni – e meglio
di Tortolì, paralizzato nello sviluppo di un cluster di successo,
probabilmente solo per una cattiva politica – con la riacquisizione in
corso delle aree retro portuali, Porto Torres può oggi puntare allo
sviluppo di un importante polo di cantieristica navale, sostenibile, che
supporti la trasformazione e il repowering che pescherecci, navi e yacht
sono chiamati a compiere».
Sardegna, Isola circolare entro il 2030. È questo uno dei pilastri del
programma che Renato Soru sta costruendo, arricchito dai numerosi
contributi che si raccolgono in ogni incontro. «Lavoriamo per generare
ricchezza, dando valore a tutto quello che oggi ancora è rifiuto e che –
per ogni esempio che potrei portarvi – in altri paesi trova invece nuovo
utilizzo».
Sullo sviluppo e sul potenziale dell’immenso patrimonio che rappresenta
l’isola dell’Asinara, Renato Soru si esprime con forte decisione: «La
legge istitutiva dei parchi va cambiata. L’Asinara, come la Maddalena,
sono commissariate da anni, in uno stato di eterna paralisi. Già 15 anni
fa abbiamo lavorato sulla progettazione e la pianificazione del
territorio. Ma è tutto fermo. Come previsto dalla norma, a suo tempo
sono stati trasferiti i beni immobiliari alla Regione Sardegna, ma poi
non ci hanno dato le chiavi per amministrare il Parco. Il presidente del
Parco Nazionale lo nomina il ministro dell’Ambiente dello Stato
italiano. Ma qui – è ora di dirlo chiaramente – lo Stato, è
rappresentato dal Sindaco e dal Consiglio Comunale di Porto Torres, di
Stintino. Occorre un confronto deciso sulla delegazione dei poteri;
occorre la definizione chiara di uno stato periferico che oltre a
lavorare per il controllo del carico animale e la tutela del patrimonio
forestale, conduca all’approvazione del Piano del Parco. E si coordini
poi con la Regione per i più opportuni interventi di riqualificazione e
di creazione dei servizi».
La riorganizzazione della governance e la ridefinizione dei poteri tra
stato, regione e territorio, si ripresenta fondamentale, come
costantemente rimarcato da Renato Soru. «C’è bisogno di più Europa e
regole comuni, certamente. Ma serve portare lo Stato ad una delega di
poteri e responsabilità verso le amministrazioni regionali e locali.
Basti pensare a cosa sta accadendo con le ZES. Dopo tutto il lavoro
svolto per la definizione delle Zone ad Economia Speciale, oggi lo Stato
ripropone un’unica ZES per l’intero Mezzogiorno. E sui fondi della
politica di coesione? Si parla di una nuova gestione, accentrata su
Roma. Si sta riproponendo il passato, un ritorno alla vecchia Cassa per
il Mezzogiorno.
C’è un’idea sbagliata di Stato. In Sardegna lo Stato siamo noi». Oggi l’incontro a Putifigari alle 17:30 per l’iniziativa “Paesi in rete:
la città ambiente”.
“Commissione, Forza Italia si astiene: atti bocciati, non c’è maggioranza”
Regionali, Maria Vittoria Porcu annuncia la sua candidatura alle regionali
ALGHERO – Maria Vittoria (Mavi) Porcu sarà candidata alle prossime elezioni regionali per i Riformatori Sardi nella circoscrizione di Sassari. L’importante annuncio, il primo nel territorio per le Regionali 2024, segue la convention dell’11 dicembre in cui il partito ha ufficializzato i punti programmatici e l’apertura della campagna elettorale, argomenti discussi e sottoscritti dalla stessa candidata.
Laureata in Giurisprudenza e Presidente della Ypnos Società Cooperativa Sociale, che si occupa di progetti di tutela e promozione della lingua e cultura sarda ed algherese, nonché di progetti contro la dispersione scolastica in ambito sociale, innovativo e tecnologico, Maria Vittoria Porcu ha ritrovato nel programma dei Riformatori parte delle idee promosse dalla Ypnos in tema di cultura del territorio.
«La candidatura è una decisione maturata nel corso di quest’anno, in cui ho avuto modo di condividere e apprezzare il grande lavoro dei Riformatori relativo all’inserimento del principio di insularità in costituzione, una battaglia finalizzata a promuovere le misure necessarie a cancellare gli svantaggi derivanti dal vivere in un’isola. A convincermi, inoltre, la mozione presentata dal partito sul riconoscimento dei monumenti della civiltà nuragica da parte dell’Unesco, un’importantissima opportunità per il futuro turistico della Sardegna che riguarda l’utilizzo dei beni archeologici per finalità economiche, quale strumento per lo sviluppo sostenibile del territorio.»
La scelta di Maria Vittoria Porcu è il risultato del suo costante impegno nel sociale e nella politica, unito ad un profondo desiderio di contribuire al progresso della Sardegna. Professionista nel settore della consulenza d’impresa con la Rosanna Consulting, oltre che imprenditrice turistica, è la prima donna di Alghero ad annunciare la candidatura.
«Sarà una grande sfida che intendo affrontare con passione ed entusiasmo. La mia campagna elettorale sarà improntata sul confronto e sull’ascolto delle esigenze della comunità. Metterò a frutto la mia esperienza professionale e imprenditoriale, lavorando per il bene del territorio e portando avanti le principali istanze. La candidatura con i Riformatori è la conseguenza di una riflessione approfondita, oltre che del continuo scambio di idee e filo diretto con il segretario regionale Aldo Salaris che ringrazio per la fiducia riposta in me.»
Elezioni, Lega in crescita: liste quasi pronte e incontri
CAGLIARI – Si è riunito questa mattina nella sede regionale del partito in via Pergolesi il coordinamento regionale della Lega Sardegna per fare il punto sull’azione politico-amministrativa e preparare le attività in tutti i territori in vista delle elezioni regionali.
“La riunione odierna ha registrato la convergenza unanime sulla necessità di proseguire nella direzione già tracciata, nel segno della continuità del programma politico e amministrativo della giunta guidata da Christian Solinas e della maggioranza di centrodestra” – dichiara a margine della riunione Michele Pais, coordinatore del partito e presidente del Consiglio regionale.
“La Lega è un partito solido – continua Pais – al quale continuano ad aderire numerosi ammistratori locali, ed è pronta ad affrontare le prossime elezioni con determinazione, per riconfermare i risultati importanti ottenuti in questi cinque anni dai nostri Assessori Saiu e Satta insieme al Gruppo consiliare e per portare a completamento un grande lavoro che ha interessato tutti i settori e le aree della Sardegna, mettendo a disposizione i nostri rapporti istituzionali nazionali”.
“Nei prossimi mesi organizzeremo una serie di incontri pubblici, anche con i nostri rappresenanti al Governo, aperti a tutti i cittadini, nel quale ci confronteremo sulle iniziative avviate e sulle principali proposte per il futuro della Sardegna, che grazie alla Lega torna al centro delle politiche del Governo nazionale – prosegue Michele Pais – Il nostro è un progetto che intende la politica come un servizio alla comunità. Siamo un partito inclusivo che lavora con l’intento di costruire un futuro migliore per tutti i sardi, che ci hanno premiato aumentando considerevolmente il numero di tesserati nel 2023″.
“Le liste sono quasi complete – conclude Pais – e nei prossimi giorni presenteremo i candidati ai cittadini e alla stampa, con eventi locali per dare voce ai singoli territori”.
Alghero, presentato Dup e Bilancio di previsione: “Comune virtuoso”
Pescatori in AMP, “No alle nasse, ma fateci lavorare”. Il Parco: “Progetti in corso”
ALGHERO – “Ascoltare le varie istanze è sempre giusto ed evita nuovi problemi”. Cosi il Sindaco Conoci che ieri pomeriggio, insieme al presidente della commissione Ambiente Mulas e al consigliere comunale Ansini, ha incontrato i pescatori algheresi che chiedono, sempre più a gran voce, la possibilità di poter operare nuovamente nelle acque di Porto Conte. Ma, chiariscono in maniera netta e decisa: “solo usando attrezzi artigianali e tradizionali e non usando le nasse”.
Questo delle nasse, in effetti, è un dei temi derimenti rispetto a quanto accaduto nelle golfo protetto dell’Area Marina Protetta. Infatti alcuni, negli scorsi tempi, hanno fatto razzie lasciando, a quanto pare, numerose nasse e per intere settimane. Cosa del tutto vietata. Per questo, è anche palese, l’AMP è dovuta intervenire cercando di arginare questa pesca selvaggia. “A farne le spese, però sono stati anche coloro che pescavano con barchini e con arnesi che nulla hanno a che fare con questa distruzione dei fondali che, nonostante i divieti, vedono ancora oggi tante barche pescare calamari e quant’altro”.
Gli operatori chiedono anche di poter ormeggiare le loro piccole barche a Porto Conte e Tramariglio “perchè arrivare da Alghero è pericoloso ed estremamente costoso”. Non solo. E’ evidente che se da marzo si può di nuovo pescare, sarebbe opportuno che questa pesca in AMP venga autorizzata solo agli operatori locali vietandola totalmente a residenti e turisti che lo fanno solo per sport, hobby e non per portare avanti un’attività e campare la propria famiglia.
D’altra parte l’Azienda speciale Parco di Porto Conte, a cui fa capo l’AMP, per bocca del suo presidente Tiloca ricorda che “ormai più di un anno stiamo collaborando proficuamente e attivamente con i pescatori della nostra area protetta nell’attuazione di un programma di collaborazione che prevede il pieno coinvolgimento dei pescatori: in attività di monitoraggio ambientale in collaborazione con l’Università di Sassari, nel progetto sperimentale di ripopolamento del riccio di mare, in attività di formazione per migliorare la loro professionalità ed in attività di educazione ambientale con le scuole, nell’organizzazione di importanti eventi di promozione e vendita del pescato del golfo di Alghero (come la festa del turista e del pescato svoltasi ad agosto a Fertilia e l’evento “non solo riccio” tenutosi ad ottobre nel quartiere “la pietraia”).
“Con l’attuazione di questo programma di collaborazione tra l’AMP e i pescatori algheresi stiamo dimostrando che quando le esigenze della tutela ambientale delle specie ittiche del nostro mare impongono anche di interrompere per alcuni mesi all’anno l’attività di pesca, è possibile assicurare ai pescatori un reddito complementare che deriva proprio dal loro pieno coinvolgimento in attività alternative senza fare alcuna assistenza, ma potendo contare sulla loro professionalità”. Resta il fatto che, come emerso ieri dalle parole del Sindaco Conoci, è necessario vedersi al più presto per affinare quanto avanzato dai pescatori e arginare criticità ed eventuali azioni sconsiderate. A breve dovrebbe essere convocata la prossima riunione.
