Regionali, Grande Centro plaude a Salvini, ma “il tempo è scaduto”

CAGLIARI – “Abbiamo apprezzato il fatto che il leader della Lega Matteo Salvini oggi a Cagliari abbia fatto esplicito riferimento all’unità della coalizione. Ed è altrettanto positivo che il Ministro abbia affermato che la scelta del candidato Presidente debba essere assunta in Sardegna.  

Salvini dice quello che noi del Grande Centro diciamo da mesi, unità di intenti e auto determinazione dei sardi sono due capisaldi sui quali mettere le basi in vista delle elezioni regionali.

Tuttavia non possiamo non evidenziare come il tempo sia ormai abbondantemente scaduto e non è pensabile arrivare ad una scelta sul candidato Presidente dopo Capodanno.

È indispensabile, dunque, che venga convocata con estrema urgenza, per la precisione entro la giornata di Sabato 30 dicembre, la riunione del tavolo sardo per trovare e dare sostanza all’unità della coalizione di centro destra. Ogni altro rinvio non sarebbe capito prima di tutto dai cittadini sardi”, così Antonello Peru coordinatore regionale del Grande Centro.

Numero telefonico antiviolenza sugli scontrini delle attività, soddisfazione dall’Udc

ALGHERO – “Cogliamo con grande soddisfazione gli effetti che si stanno verificando a seguito della sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne promossa con l’ordine del giorno presentato dal presidente della commissione sanità Christian Mulas e votato ad unanimità lo scorso Consiglio Comunale. Un dramma che quasi ogni giorno riempie la cronaca dei quotidiani, che riportano di donne uccise dalla furia violenta di un uomo di un compagno che non accetta la separazione. Oggi con soddisfazione apprendiamo che molte attività commerciali di Alghero hanno inserito nello scontrino fiscale il numero antiviolenza 1522. Un’idea di forte impatto sociale, un passo avanti di civiltà per offrire un aiuto immediato e concreto alle donne vittime di violenza. Piccole grandi azioni, significative, che possono, almeno si spera, contribuire a fermare questo orrendo fenomeno. Le attività di Alghero iniziano a inserire nello scontrino fiscale delle vendite dei vari prodotti anche il numero che si deve chiamare quando si è in pericolo. Il 1522 che è impresso in alcuni degli scontrini come indicato dall’ordine del giorno definito dal presidente Mulas e portato all’attenzione del Consiglio Comunale che lo ha votato all’unanimità è segno che il problema, anche ad Alghero, è sentito. Certo si tratta di piccoli segnali che vanno coniugati con interventi tempestivi da parte delle forze dell’ordine e con anche la certezza della pena per chi compie delitti atroci contro le donne,che spesso derivano dalla non accettazione della fine del rapporto. Anche per questo riteniamo che “lo sportello della risoluzione al conflitto familiare ” proposto dal Consigliere Christian Mulas, sia un inizio per un progetto di prevenzione e un percorso essenziale per andare incontro, prima che ci siano delle pericolose derive, alle problematiche che nascono all’interno dei nuclei familiari”.

Gruppo consiliare Udc Alghero

“Pd e 5 Stelle non mi interessano più, io parlo ai sardi”

CAGLIARI – “È un tema che non mi riguarda più: è evidente che M5s e Pd hanno deciso di percorrere la loro strada, io credo disastrosa, hanno cercato di imporre una prepotenza che non ha funziona”. Renato Soru va avanti per la sua strada, il tentativo di ricomposizione con Alessandra Todde e le forze che la sostengono, trainate da Pd e M5s, non è più una priorità: “Non mi interessa più – chiarisce – mi interessa parlare coi cittadini e le cittadine sarde, incontrarli e parlare di un progetto per la Sardegna”. Per Soru, incalzato dai giornalisti a margine della presentazione dell’ingresso di Rifondazione comunista nella Coalizione sarda, “la responsabilità è totalmente nelle mani di due persone: una è Giuseppe Conte, l’altra è Elly Schlein, loro hanno deciso questo accordo, l’hanno deciso su equilibri nazionali che sono incomprensibili. Da una parte cercano di stare insieme, dall’altra Conte prende a pugni il Pd quotidianamente. Essersi presi questa responsabilità qui in Sardegna, soprattutto Schlein e i dirigenti locali del Pd, la trovo una cosa inaudita”.

un tema che non mi riguarda più: è evidente che M5s e Pd hanno deciso di percorrere la loro strada, io credo disastrosa, hanno cercato di imporre una prepotenza che non ha funziona”. Renato Soru va avanti per la sua strada, il tentativo di ricomposizione con Alessandra Todde e le forze che la sostengono, trainate da Pd e M5s, non è più una priorità: “Non mi interessa più – chiarisce – mi interessa parlare coi cittadini e le cittadine sarde, incontrarli e parlare di un progetto per la Sardegna”. Per Soru, incalzato dai giornalisti a margine della presentazione dell’ingresso di Rifondazione comunista nella Coalizione sarda, “la responsabilità è totalmente nelle mani di due persone: una è Giuseppe Conte, l’altra è Elly Schlein, loro hanno deciso questo accordo, l’hanno deciso su equilibri nazionali che sono incomprensibili. Da una parte cercano di stare insieme, dall’altra Conte prende a pugni il Pd quotidianamente. Essersi presi questa responsabilità qui in Sardegna, soprattutto Schlein e i dirigenti locali del Pd, la trovo una cosa inaudita”.

“Alghero In House, nessun taglio: stop notizie fuorvianti. Bilancio di mesi fa”

ALGHERO – Nessun taglio ai servizi essenziali ma piuttosto una conferma di tutti gli interventi con l’aggiunta di nuovi come l’attivazione stabile del micro nido nella scuola della Pedrera. In particolare è corretto, soprattutto per evitare il diffondersi di notizie fuorvianti, soffermarsi sulle risorse per la Alghero In House. Le risorse ci sono e ci saranno anche in futuro per garantire i servizi alla città e la stabilità dei lavoratori. È giusto che i lavoratori sappiano che possono trascorrere queste feste di Natale in assoluta tranquillità e serenità, senza dare ascolto ad allarmi che non hanno nessun fondamento reale. Il bilancio che l’Amministrazione ha in corso di approvazione garantisce tutti i servizi alla città, incrementandoli e rafforzandoli. L’unica variabile che potrebbe minare questo percorso virtuoso è la mancata approvazione del Bilancio di Previsione oggi sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale. La Alghero In House, come le altre partecipate, hanno davanti un futuro garantito proprio per il ruolo importante che svolgono. In questi giorni di intenso lavoro è ancora più visibile ciò che la Alghero In House e i suoi lavoratori svolgono ogni giorno in città. Il bilancio è per questo il passaggio essenziale per dare gambe alla stabilità della In House e delle partecipate come di tutti i servizi dell’amministrazione. Bilancio che, giova ricordare, è proprio quello impostato oramai da diversi mesi fa senza che nel frattempo abbia subito modifiche se non in senso rafforzati“

 

“Le geometrie variabili del Centrodestra sono surreali e senza alcun effetto”

ALGHERO – “Seduta surreale oggi del consiglio comunale per approvare alcuni punti
di carattere generale e una variazione al bilancio con diverse poste in
entrata dalla Regione Sardegna ma anche qualche stanziamento per scelte
ben precisa dall’amministrazione Conoci  .
Quello che stride e la “geometria variabile” nel voto del centro
destra cittadino dove una parte vota a favore e una parte si astiene in
blocco ( forza Italia ) ma di fatto dando il via libera agli atti in
discussione, un peccato perché se sommati ai voti dell’opposizione si
sarebbero potuti bocciare in toto i punti in discussione in linea con le
commissioni consiliari competente.
Sara per la prossima volta ( si dice così  ) ma di fatto nulla è
cambiato nelle scelte complessive di voto del centro destra cittadino in
consiglio comunale critici forse allineati di sicuro, certamente il
fallimento complessivo di questi 5 anni  sarà  da imputare a tutti
nessuno escluso alle prossime elezioni”.

Mimmo Pirisi, capogruppo PD

Sanità, Soru: “Serve ingente investimento su capitale umano”

SASSARI – Renato Soru a Sassari su emergenza sanità: «Serve un investimento
straordinario sul capitale umano. Urgente riprendere i lavori del SS
Annunziata. No all’ipotesi dello spostamento AOU verso il Mater Olbia».

Tecnologia, opere pubbliche ma soprattutto un investimento straordinario  che supporti e valorizzi il personale medico sanitario. Sono queste le
tre macro aree emerse ieri, nella sala Angioy della Provincia di
Sassari, dalle conclusioni che Renato Soru – candidato alla Presidenza
della Regione Sardegna – ha portato all’incontro “Garantire il Diritto
alla Salute – L’emergenza sanità in Sardegna”.

«Tutti abbiamo esperienza, per diversi motivi, delle problematiche
legate alla sanità pubblica. Liste di attesa lunghissime, oltretutto
sottostimate, personale carente, mal pagato e demotivato da scelte
politiche e amministrative che stanno portando ad un declino
assistenziale dal quale è necessario uscire immediatamente».

«Interessante è notare – sottolinea Soru – come tutta l’attenzione sia
oggi concentrata sulla medicina territoriale. Ma è opportuno che mi
esponga, chiaramente, su quanto sta accadendo in merito alle
infrastrutture ospedaliere. L’attuale giunta ha recentemente dichiarato
che sono pronte le risorse per finanziare la costruzione di quattro
nuovi, grandi ospedali. E cosa sta accadendo invece per il Santissima
Annunziata di Sassari? E per l’Azienda Ospedaliera Universitaria?»

Soru ha ripercorso quanto accaduto negli anni in merito ai lavori di
ricostruzione – e ammodernamento – di una struttura che a suo tempo si
scelse di riconfermare al centro di Sassari. «Ci fu un importante
confronto, si scelse di mantenere l’attuale localizzazione, fu
commissionato e approvato il progetto. E furono avviati i lavori che –
come spesso accade – con i cambi di amministrazione sono stati poi
bloccati. Bisogna riprendere il progetto già pronto del Santissima
Annunziata, subito. Bisogna invertire il costante atteggiamento politico
che ad ogni nuova elezione annulla quanto scelto e avviato dalla
precedente amministrazione. La più grande riforma sanitaria sulla quale
dobbiamo puntare è far funzionare la riforma sanitaria che abbiamo»

L’intervento di Renato Soru spazia dall’analisi del potenziale della
telemedicina, alle esigenze più pratiche che coinvolgono i medici di
famiglia nei processi di digitalizzazione, per i quali sono necessari
adeguati percorsi formativi e in alcuni casi un lavoro di affiancamento
diretto con dei tutor, presenti come supporto negli ambulatori.

«Sappiamo che oggi il 15% delle persone rinuncia a curarsi. Per costi e
tempi spesso inadeguati con le esigenze. L’infrastruttura più importante
per la medicina non sono gli ospedali ma tutto il personale, medici,
infermieri e tecnici. Va fatto subito un grande piano di investimento
straordinario sull’assunzione di nuovo personale, e sulla
stabilizzazione di chi è presente.
Abbiamo visto numeri e statistiche che evidenziano un elevato numero di
medici?
Eppure ora le statistiche non contano. Conta il fatto che in molti paesi
non ci siano i medici».

Nel merito, sullo sviluppo delle case della salute, Renato Soru
sottolinea l’importanza di dover guardare senza pregiudizi o ideologie
«dove può funzionare in maniera ottimale e dove invece questo sistema
non ha senso di esistere. Ci sono realtà locali nelle quali possiamo
immaginare un più adeguato sviluppo di aggregazioni funzionali a livello
territoriale, dove 5, 6 o più medici di uno stesso territorio possono
supportarsi nell’assistenza costante ai pazienti: è possibile. E per
esserlo è indispensabile che si lavori al vero sviluppo del fascicolo
sanitario elettronico. Senza più falle che creano sfiducia in un
sistema, a danno di tutta la collettività. La digitalizzazione è
importante, al 100%.

Sull’Azienda Ospedaliera Universitaria «Sono fortemente in disaccordo
all’idea di un possibile spostamento dell’AOU verso il Mater Olbia. Se
dovesse nascere un policlinico universitario olbiese, Sassari perderebbe
anche la facoltà di medicina. Se sarò io a governare la Regione
Sardegna, farò tutto ciò che sarà possibile per incentivare lo sviluppo
di questi studi. Sono contrario al numero chiuso ed è fondamentale che i
nostri nuovi medici siano messi da subito nelle condizioni di lavorare e
di prestare il supporto alla comunità. Occorre valorizzare queste
professioni che, per tutti, rappresentano una parte fondamentale per la
crescita e lo sviluppo di ogni comunità».

Emendamento salva-In House di Forza Italia: “Individuate le risorse”

ALGHERO –  “Il Bilancio di previsione Finanziaria approda in Consiglio nelle Giornate del 29 e 30 Dicembre senza la dovuta copertura del contratto per le Manutenzioni e Verde cittadino siglato nel Giugno 2021 e con scadenza Giugno 2024”, queste le parole a caldo del capogruppo Nunzio Camerada dopo l’attenta analisi del documento economico Finanziario più importante per il nostro Comune.

Il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il partitolo ha indotto a ricercare nel Piano Esecutivo di gestione le somme effettivamente allocate per la Alghero in House e se vi era la possibilità di stipulare il prossimo contratto di servizi alle medesime condizioni economiche che, nel Giugno 2021, avevano permesso di potenziare la Nostra partecipata in modo tale da renderla più dinamica e più vicina alle esigenze di Manutenzione, Decoro e Verde cittadino commenta il gruppo consiliare di F.I.

Il percorso avviato rischia seriamente di essere compromesso da scelte di Giunta che non hanno tenuto nella dovuta considerazione tale necessità di servizi ed occupazionale, tant’ che il piano delle assunzioni che dovrà a breve approdare in Giunta è al momento privo della dovuta copertura finanziaria trasformandosi in una mera lettera d’intenti priva di valore giuridico.

Al fine di scongiurare questo concreto rischio, il gruppo consiliare, ha appena depositato un emendamento, frutto del costante lavoro dell’ex Assessore Caria, che verrà discusso nel prossimo consiglio Comunale e, qualora approvato, permetterà di utilizzare le risorse finanziare individuate da F.I. per garantire continuità lavorativa alla Alghero In House e dare l’avvio ad un percorso virtuoso di concorsi pubblici al fine di garantire 44 assunzioni a tempo indeterminato di tutto quel personale che avrebbe continuato a giacere sotto la morsa del precariato, osserva il coordinatore cittadino di F.I. Avv. Marco Tedde.

 

 

“Ponte di Messina, nessuno scippo alla Sardegna: 9 miliardi di opere”

CAGLIARI –  “Nessun taglio alla Sardegna per le opere pubbliche di competenza Statale ma in un anno con Matteo Salvini ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati recuperati decenni di promesse non mantenute e che oggi sono finalmente realtà con numerose incompiute sbloccate”.

“Nessuno scippo di risorse e nessuna competizione con la Sicilia, e i fondi del ponte nulla c’entrano con quelli per le opere in Sardegna.
Solo una piccola parte, 15 milioni stanziati per la superstrada Carlo Felice, sono stati rimodulati in avanti, perché non sarebbero stati spesi nel 2024 e 2025 secondo cronoprogramma. E’ la stessa cosa che è successa sulla tramvia di Firenze”.

“Sono invece 5,2 miliardi i finanziamenti stanziati per la rete viaria della Sardegna, tra manutenzione programmata e nuove opere – precisa Michele Pais – Tra queste il completamento della Sassari-Olbia (490 milioni), la Olbia-Palau (475 milioni), la Sassari-Alghero (238 milioni) e a sud l’eliminazione degli incroci a raso sulla 130 “Iglesiente” (285 milioni) e sulla 554 “Cagliaritana” (205 milioni)”.

“A questi possiamo aggiungere i 4 miliardi per il potenziamento della rete ferroviaria regionale, di cui due già finanziati” – conclude Pais.
“A ciò si aggiungono le risorse stanziate per lavori sbloccati e già appaltati sulle dighe e sul sistema portuale, per svariate decine di milioni”.

“Naturalmente pretendere di recuperare decenni di ritardi infrastrutturali in un anno non solo è velleitario ma è intellettualmente scorretto, essendo vero esattamente il contrario”.

Forza Italia boccia il Bilancio della Giunta Conoci

ALGHERO – La preoccupazione manifestata da FI nelle riunioni di maggioranza e sulla stampa circa le modalità di amministrazione della città, all’indomani della immotivata revoca degli assessori azzurri, Caria e Peru, sembra prendere forma e diventare una certezza.
Questo è il commento a caldo di Forza Italia dopo l’esame del Bilancio di Previsione appena licenziato dalla Giunta Conoci orfana dei due rappresentanti di Forza Italia.
Anche il capogruppo di F.I. Nunzio Camerada non nasconde il timore che questo Bilancio non tenga nella dovuta considerazione gli interessi della collettività.
La Giunta nel tentativo di adottare un atto mirato esclusivamente a raggiungere l’equilibrio di bilancio, lo ha fatto nel modo più dannoso ed inefficace possibile, compiendo tagli ai servizi essenziali ed in particolar modo alle somme che dovevano essere impegnate per la prosecuzione del rapporto contrattuale con la Alghero In House. Un taglio di 800.000,000 euro l’anno che non permetterà di proseguire quel percorso virtuoso avviato dall’Assessore Peru e supportato con tenacia da quello alle Finanze, Giovanna Caria, di efficientamento del servizio del Verde urbano affidato alla nostra Partecipata.
“A poche settimane dalla revoca dell’incarico, in un momento così decisivo ed importante quale quello di approvazione del Bilancio di Previsione, i danni per l’assenza dei due assessori Azzurri, si fanno sentire e si palesano nel modo peggiore possibile: con tagli alla spesa ed il rischio il licenziamento di quei 44 lavoratori interinali che, a vario titolo, assicuravano il decoro del Verde e le Manutenzioni cittadine” commenta il commissario cittadino Marco Tedde.
A pochi giorni dalla revoca, il Bilancio di previsione si è trasformato in un mero atto tecnico con tagli al settore delle manutenzioni e decoro cittadino, preoccupazione manifestata già nello stesso ricorso presentato dagli ex Assessori Caria e Peru al TAR.
Il Bilancio di previsione si presta a diverse censure. Il capogruppo di F.I .Nunzio Camerada, teme che, in assenza di una sufficiente copertura dei costi, sarà necessario intervenire con una successiva manovra volta a ridurre ulteriormente la spesa con gravi ripercussioni per i servizi essenziali di Alghero. Occorre che l’Amministrazione lavori e predisponga correttivi alla manovra affinchè si scongiuri il rischio di licenziamento dei lavoratori della AHI al 30 Giugno 2024, si evitino tagli ai servizi sociali e si evitino quegli sperperi di danaro e doppioni di progetti che sottraggono risorse a quei settori che, benchè strategici, oggi sono stati ritenuti dall’Amministrazione marginali.

Regionali, Grande Centro pronto a fare il nome del candidato

CAGLIARI – I rappresentanti dei partiti che compongono il Grande Centro sardo si sono riuniti oggi a Cagliari per discutere la situazione politica attuale a poche settimane dalla presentazione delle liste per le elezioni regionali. Il primo dato emerso nel corso della riunione è che il Grande Centro è sempre più unito e continua a portare avanti con coerenza e correttezza quanto dichiarato in questi mesi.

Avevamo detto che prima di tutto bisognava definire il progetto ed il programma e questo è stato fatto, anche grazie al nostro impulso e al nostro contributo di idee e di modello di sviluppo. Ora bisogna scegliere subito il nome del candidato Presidente e la scelta deve essere assunta in Sardegna, senza aspettare la finanziaria nazionale, che poco o niente c’entra con le dinamiche e le esigenze della nostra isola.

La decisione deve essere presa con pari dignità di tutte le forze politiche della coalizione. Il Grande Centro sardo, lo ricordiamo, ha un fortissimo radicamento nel territorio e non è assolutamente da meno rispetto alle varie sigle nazionali. Nel corso della riunione di oggi è stato individuato il nome del candidato che il Grande Centro proporrà agli altri partiti della coalizione.

La persona designata ha accettato con riserva e ha assicurato che confermerà la disponibilità nei prossimi giorni. Contestualmente verrà chiesto ai partiti che compongono il centro destra di convocare un incontro urgente di coalizione da fare non oltre il 27 dicembre prossimo. In quella sede proporremo il nome agli alleati per aprire finalmente il confronto con i sardi.