Agro: revocato divieto acqua

ALGHERO – È stata revocata l’ordinanza di divieto all’ uso alimentare dell’acqua destinata al consumo diretto nella rete di distribuzione delle acque potabili nelle zone di Santa Maria La Palma, Sa Segada, Arenosu, Tanca Farrà, Baratz, Monte Pedrosu, Corea, Zirra, Incrocio di Sant’Imbenia, Porticciolo, Gutierrez e tutte le zone servite dal serbatoio di Monte Siseri.

La Asl – servizio igiene degli alimenti – a seguito delle ultime analisi effettuate sui campionamenti, ha rilevato il rientro dei parametri. Il Sindaco Mario Bruno ha firmato la immediata ordinanza che revoca il divieto precedentemente imposto.

Alghero: panchina a pezzi da 4 mesi

ALGHERO – Nonostante la quasi totalità della classe politica cittadina, specchio della comunità, viva su facebook, anche le problematiche segnalate direttamente sui social network non trovano soluzione. Pure quelle di apparente facile sistemazione come la sostituzione di una panchina in pieno centro.

Nel Lungomare Dante, a pochi passi da alcuni bar e ristoranti, già da diversi mesi, fa bella mostra di se una struttura in pietra divelta e ridotta a pezzi probabilmente da qualche atto vandalico. Comprendiamo che la vita reale è stata oramai sostituita dal web ma, come detto, anche nella piattaforma virtual il problema è stato più volte segnalato. E anche recentemente alcuni cittadini hanno chiesto direttamente l’intervento del sindaco.

Si sarebbe dovuti intervenire oggi, ma ancora niente. Forse per cause di forza maggiore, ovvero la consistente pioggia, c’è stato un rinvio. Il problema è anche che ostacola il passaggio sul marciapiede. Tanto oramai non c’è fretta. Quella zona, forse, la vedremo ripopolata di gente fra tre o quattro mesi. C’è tempo.

Nella foto la panchina distrutta nel Lungomare

S.I.

Cimitero: 120mila euro per i loculi

ALGHERO – Un intervento di 120 mila euro per un nuovo comparto di loculi nel cimitero. Il fabbisogno di spazi per le tumulazioni viene ulteriormente reintegrato, l’Assessorato alle Opere Pubbliche ha attivato le procedure per l’assegnazione dell’appalto che consentirà entro brevissimo di disporre di un corpo di fabbrica nel quale troveranno posto 140 loculi. L’opera sarà suddivisa in due corpi da 80 e da 60 manufatti.

L’intervento fa parte di un finanziamento complessivo di 400 mila euro resi disponibili con l’utilizzo di fondi di bilancio e che ha già consentito, nei mesi scorsi, con il primo stralcio la realizzazione di oltre 60 loculi e con il secondo la costruzione ulteriori 160. “L’esigenza di spazi nel camposanto viene affrontata con interventi mirati e in grado di sopperire alle criticità – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Gianni Cherchi – ed oltre alle diverse iniziative attuate stiamo per varare il bando per le tombe epigee, con cui daremo nuove ed esaustive risposte”.

Nella foto l’assessore Gianni Cherchi

S.I.

Ringhiere precarie divenute fisse

ALGHERO – Mentre durante la conferenza stampa di fine anno l’amministrazione fa nuovi annunci su opere e progetti da realizzare, ci sono ancora questioni importante tutto’ora irrisolte. Una su tutte le ringhiere del lungo tutti i bastioni. A marzo saranno quasi due anni dalla tragedia che ha visto un pesionato algherese perdere la vita per la caduta dal lungomare poco prima della Torre dei Cani a causa proprio delle ringhiere pericolanti. Una mancanta riqualificazione che negli anni passati aveva visto anche altri episodi di cronaca.

L’amministrazione Bruno, una volta insediata, posizionò delle balaustre annunciate come precarie, ma sono passati già diversi mesi e ancora la condizione di quel tratto di passeggiata è la medesima. Passato il capodanno, a breve si apriranno le porte per la stagione turistica. A disposizione vi erano anche 500mila euro da destinare proprio a tale intervento, ma nonostante si preannuncino altre opere questo intervento primario per Alghero resta ancora al palo con un impatto fortemente negativo sull’immagine della città.

Nella foto le ringhiere “precarie” lungo i bastioni di Alghero

S.I.

Rifiuti: appalto flop. Proroga Aimeri

ALGHERO – Siamo punto e a capo. L’appalto più importante e oneroso per il Comune di Alghero non riesce a trovare un’adeguata soluzione. A seguito dei ricorsi, come avevamo annunciato per mezzo anche di una mozione di Forza Italia, è stata revocata l’assegnazione ad Ambiente 2.0.

La società si era classificata, tra diversi mugugni vista la sua appartenenza societaria al gruppo dell’Ameri, al primo posto. La comunicazione era stata fatta a settembre dall’amministrazione salvo poi esserci un’inaspettata frenata. Ora, dopo il ricorso al Tar di Devizia Transfer, è arrivato lo stop. Un fatto molto grave per una città turistica che ha visto anche la scorsa estate dei notevoli disagi nel servizio di raccolta dei rifiuti. Da non sottovalutare le responsabilità anche della commissione che definisce la graduatoria del bando. Organismo che, però, è stato definito dall’amministrazione che comunque ha in seno le scelte politiche e programmatorie di tutti i settori del Comune.

Adesso ci attende un ulteriore proroga (l’ennesima) con l’Aimeri e poi, forse, entro la primavera potrebbe esserci l’agognata assegnazione del nuovo capitolato. Fatto sta che, anche l’assessore Cacciotto, cosi come il sindaco Bruno in Consiglio Comunale e sulla stampa, avevano assicurato che da gennaio 2016 sarebbe partito il nuovo appalto. Ma invece la città si trova ancora davanti all’ennesima dilazione per un servizio primario che non trova oramai da 3 anni una sua corretta definizione.

Nella foto la pessima condizione di una zona di Alghero questa estate

S.I.

Porto di Alghero: una vergogna

ALGHERO – Questo è il porto di Alghero. Un parcheggio di barche, auto e, ciliegina sulla torta, camper. Come regalare un bel soggiorno a turisti che non lasciano un euro in città? Farli comodamente stazionare in prima fila, fronte concerto e fuochi d’artificio. Solo ad Alghero può accadere questo. Gli anni passati erano sempre tanti, ma mai come ora. Sembra un raduno di camperisti. Tutto questo nel porto turistico più grande e uno dei più belli del Mediterraneo. Questo oltre le auto che solitamente estate e inverno parcheggiano in quella zona che fanno il paio con le imbarcazioni ferme dentro lo scalo marittimo al netto di quelle poche che, anche nelle belle giornate assolate, superano la Madonnnina. Ovvviamente a parte le uscite per uno degli hobby più diffusi in Riviera: la caccia al calamaro. Oramai forse il cibo più diffuso nel centro catalano.

Un’infrastruttura che potrebbe produrre economia, lavoro e benesse per larga parte della comunità algherese (tra introiti diretti e indotto) e invece, a parte qualche rarisima e “fortunata” eccezione, è un’occasione persa. Forse la più grande, insieme a Palazzo dei Congressi e Maria Pia. Questo considerando che molti presìdi sono stati cancellati e resta veramente poco a questo territorio per poter garantirsi un futuro. Tutto questo nel più totale e assordante silenzio della massima assise cittadina impelegata in questioni che definire di ordinaria amministrazione è pure troppo. L’approdo è in piena decadenza, mentre anche altre località come Stintino stanno imprimendo una netta accelerata verso il settore della nautica. Comparto in netta crescita e anche ad impatto ambientale quasi nullo.

Cosa aspetta Alghero, in particolare le forze politiche e soprattutto l’amministrazione, a far smuovere la Giunta Pigliaru affinchè venga sbloccato definitivamente il procedimento per la realizzazione del nuovo porto? Oppure ce lo dicano e cambiamo azione di marketing promuovendo Alghero come il più grande parcheggio di barche, auto e camper del Mediterraneo.

Nella foto i camper da questa mattina nel porto di Alghero

S.I.

Camper e auto nel porto di Alghero:

“Regole e tasse, ma non per tutti”

ALGHERO – Ancora polemiche per quanto sta avvenendo nell’ex-Caserma di via Simon. Luogo oggetto di una “occupazione” da parte di alcune persone la cui associazione è nota come Res Publica. Nel mese di dicembre è stato stilato un programma con vari appuntamenti realizzati nello stabile e anche in piazza Pino Piras. Questo, messo in antitesi coi controlli in città per i suoli pubblici da parte dei Vigili Urbani agli ordini dell’assessorato allo Sviluppo Economico, hanno fatto infuriare alcuni rappresentanti politici e privati che operano in città. Da non dimenticare lo scontro l’ex-direttore di Architettura Cecchini e il sindaco Bruno sulle responsabilità della “concessione” dello spazio pubblico di proprietà del Comune di Alghero.

A ritornare sul tema è il consigliere regionale Marco Tedde. “Occupare illecitamente un immobile pubblico costituisce reato. Ma non per gli amici del sindaco. Che sanziona invece utilizzo garbato di una ridottissima superficie di suolo pubblico per offrire del panettone ai turisti. Tutti gli animali sono identici, ma gli amici del sindaco sono più identici degli altri (Orwell). Credetemi, chiude Tedde – sono disgustato”.

Indignazione anche da parte dell’imprenditore Claudio Cassitta titolare dell’agenzia Wave, dell’azienda Lime e gestore di attività che pubblicando il programma di Res Pubblica commenta: “occupiamo un immobile pubblico e iniziamo a fare eventi in barba a qualsiasi tipo di regola! Ecco l’imprenditoria della sinistra attenta all’uguaglianza, mentre le tasse e le regole vanno fatte rispettare solo agli altri”. Un doppio sfogo che racchiudere anche il malumore diffuso in città visti i sempre più severi controlli per suoli pubblici e decibel che devono subire bar, ristoranti e locali.

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Pienone ad Alghero? Scontro sui social

ALGHERO – “Piazza Civica stasera, forse non è cosi vuota come si vuole far intendere”. Foto più commento e su facebook si scatena il putiferio. A pubblicarli il capogruppo del Partito Democratico algherese Mimmo Pirisi il cui post subito è stato condiviso dal sindaco Mario Bruno. In entrambi i profili tale scelta ha dato vita ad una serie di commenti. In particolare molti cittadini hanno ricordato che Alghero così triste non si era mai vista, altri hanno evidenziato che è un problema diffuso vista la crisi generale.

Ma è stato lo scambio con Alessandro Balzani, operatore del settore nautico, già titolare di un bar e organizzatore di eventi ed esponente dei Riformatori Sardi, a far emergere alcuni spunti interessanti. “La situazione di degrado e desolazione in cui versa Alghero è talmente disastrosa che un po’ di gente in piazza (di domenica 27 dicembre) stupisce così tanto da meritare lo scatto di alcune fotografie e la successiva condivisione su facebook”, scrive Balzani e continua “pensate a che punto siamo ridotti”. A lui risponde Bruno: “il degrado e la desolazione è nel poco amore per la nostra città giusto per andare contro. Quanta ipocrisia”.

Al Primo Cittadino ribatte Alessandro Balzani: “ipocrita è l’atteggiamento di chi non vuole ammettere la realtà delle cose. Il malumore è palpabile e non credo ci siano posizioni preconcette “giusto per andare contro”. Che il degrado e la desolazione derivino dal poco amore per la nostra città spesso è vero, classe politica compresa” e continua Bruno “così come è normale che il giorno di Natale le famiglie stiano a casa. Come sempre è stato”.

Ma sfugge una cosa: Alghero è una città turistica e non può accontentarsi di qualche centinaio di persone in giro la domenica pomeriggio oppure del solito lembo di zona portuale piena di giovani per il concerto del 31. Gli hotel registrano il tutto esaurito perchè sono aperti in una minima percentuale stesso discorso per i ristoranti. Se non si interviene sarà un bagno di sangue per il tessuto sociale ciò anche, come ricorda un commentatore, visto il taglio dei voli Ryanair e la diminuzione dei servizi di questi ultimi mesi. Altro che fare foto ed esultare per qualche passeggiata pomeridiana in centro.

Nella foto Piazza Civica ieri pomeriggio (foto di Mimmo Pirisi da facebook)

S.I.

“Alghero, bella e impossibile”

ALGHERO – “Alghero mai vista così vuota sotto Natale”. Nonostante manchino all’appello le voci ufficiali del settore, in questi giorni il ritornello più frequente, tra pranzi e cene fino ai social, è questo. C’è poco da fare. Del resto, come già detto, le fotografie immortalano in maniera impietosa la condizione di generale tristezza. Questo al netto di qualche appuntamento con appena di seguito e solo nelle ore pomeridiane. Dalle 20 in poi è coprifuoco. Forse anche in questo caso non è possibile credere che ci sia un disegno. Ma poco ci manca. Per gente che non vedeva l’ora mettere una sordina alla movida, ad esempio, quello raggiunto è un ottimo risultato. Tra regolamento tavolini e decibel ci siamo: la città dopo le 19/20 è morta. Questo nonostante la resistenza di alcuni esercenti (sempre meno) come sottolineato Monica Pulina, consigliere comunale dell’Udc.

“Alghero, bella e impossibile, plauso ai commercianti algheresi e nello specifico a quelli del centro storico. Con poco e a proprie spese offrono ospitalità, convivialità senza chiedere niente in cambio”, e poi continua e punta il dito contro l’amministrazione Bruno “e cosa si fa per rendere vano un tentativo di riportare un po’ di vita in una città triste e desolata, si chiedono le autorizzazioni per il suolo pubblico”.

E la chiusura ancora più forte: “vergognamoci e chiediamo scusa ai commercianti, questa è Alghero! Il gemellaggio con Oliena non ha insegnato a chi di dovere cosa significa accoglienza e ospitalità”. Altro “alzare le serrande”, Alghero cosi non si è mai vista e in questo modo non si può continuare. Almeno per chi non vive su marte e vuole una città turistica viva, per gli altri (soprattutto ventisettisti, pensionati e politici di professione) ovviamente va bene cosi, anzi più silenzio c’è meglio è.

Nella foto sulla sinistra Monica Pulina

S.I.

Un lotto di Maria Pia è pubblico

ALGHERO – “Nuovo pronunciamento favorevole al Comune di Alghero nell’annosa vicenda che investe i terreni di Maria Pia. La Corte d’Appello di Sassari, con sentenza definitiva del 18 dicembre a firma del presidente del collegio dr. Mazzaroppi, ha riconosciuto la proprietà pubblica di un’ampia porzione di terreno, circa 12mila mq. nel mappale 254, e precisamente l’area costituita dall’immobile e terreno confinante con la strada Alghero-Fertilia (foto in allegato)”. Cosi dal Comune di Alghero che informano rispetto quanto avvenuto con l’area oggetto di tanti scontri politici e nonostante siano passati gli anni ancora in totale abbaandono quando esistono dei progetti di riqualificazione per fare strutture ricettive e servizi. “Gli appellati – è scritto in sentenza – non hanno titolo per l’occupazione del bene che deve essere pertanto rilasciato immediatamente nella sua consistenza a favore dell’amministrazione”.

“Si tratta di un importante passo avanti per vedere finalmente e definitivamente riconosciuta la pubblica proprietà di tutti quei terreni dal grande valore ambientale e paesaggistico aggrediti da numerose cause di usucapione” commenta l’assessore al Demanio, Gavino Tanchis. “La decisione del tribunale premia il grande sforzo dell’Amministrazione che da subito, senza perdere ulteriormente tempo come accaduto troppe volte in passato, ha prestato la massima attenzione monitorando con costanza quotidiana i singoli procedimenti e motivando gli uffici, nella convinzione che le numerose cause possano premiare la collettività e garantire riconosciuta la pubblica proprietà di aree dall’enorme potenziale turistico e ambientale” ha sottolineato il sindaco Mario Bruno.

Nella foto il lotto di Maria Pia giudicato pubblica dalla nuova sentenza

S.I.