Conoci-Di Gangi in Architettura

ALGHERO – Stamattina ho incontrato gli studenti del Dipartimento di Architettura di Alghero e con l’Assessore Marco Di Gangi”. Così lo stesso Primo Cittadino riguardo l’incontro di questa mattina nelle struttura accademica.

“Sembra ieri, ma sono passati oltre vent’anni da quando cominciammo, da consiglieri comunali, a sostenere il progetto della nascita ad Alghero di una realtà così prestigiosa per la città.Oggi la facoltà è un esempio in Italia, tra le più importanti per la qualità e formazione”.

“Ho parlato con gli studenti, con il direttore del Dipartimento Paolo Pittaluga, con i docenti e i ricercatori. Continuiamo a sostenere il Dipartimento di Architettura, continuiamo a collaborare su ogni fronte. Lavoriamo insieme per una maggiore relazione tra facoltà, studenti e città per mettere a frutto proposte e suggerimenti per un miglioramento collettivo”.

Nella foto sindaco e assessore questa mattina

S.I.

Circonvallazione e Piani, dagli annunci all’attesa

ALGHERO – “A Giugno l’accantieramento della circonvallazione, opera pubblica più che mai indispensabile destinata a risolvere gran parte delle criticità della viabilità ma anche perché sarà impulso per la creazione di una serie di nuovi servizi. Ancora un paio di settimane e sarà la volta del Pul, il piano di utilizzo dei litorali”. Per non parlare del Put (piano del traffico). Tutti strumenti urbanistici che, a detta degli amministratori uscenti come da parole riportate, dovevano trovare il loro avvio entro il 2018. Addirittura si era arrivati a mettere i famosi “picchetti” che, poi, come da foto nella porzione Sud dove deve nascere la Circonvallazione, paiono essere scomparsi.

Bene, anzi male. Quelle dichiarazioni, divulgate in una conferenza stampa alla presenza anche dei tecnici che da diversi anni seguono tali progettualità, vennero fatte nel febbraio dell’anno passato (2018). Sono trascorsi quasi due anni e ancora di questi importanti atti non si registra alcun importante passo avanti verso una definitiva ultimazione e dunque approdo finale in Consiglio Comunale.

L’attuale amministrazione è in carica da pochi mesi, questo è noto, d’altra parte non è comprensibile, ai più, come si potesse affermare nel febbraio del 2018 che tutto sarebbe stato avviato entro l’anno in corso. E’ evidente che deve essere accaduto qualcosa di importante che ha frenato tali iter. Ciò anche in considerazione del fatto che questi “Piani” (compreso quello dell’agro) sono “sulla strada” di via Columbano da almeno un decennio. Una strada molto lunga, troppo e pure molto onerosa per le casse pubbliche.

Perchè se il Puc è legato, volenti o nolenti, ancora al famigerato Ppr di Soru e dunque alle sue stringenti maglie e finchè non cambierà la “legge urbanistica”, come annunciato dall’assessore regionale Quirico Sanna, è praticamente poco utile portarlo avanti, per gli altri strumenti (che possono essere approvati singolarmente, come stava per fare l’amministrazione precedente) si può arrivare all’agognata conclusione dell’iter.

Anche questi atti, una volta approvati, possono dare gambe a nuovi progetti e dunque liberare economie e creare posti di lavoro. Per questo, pure in questo ambito, visti anche gli annunci che vedevano la definizione entro l’anno passato, è utile accelerare. Non solo per giungere all’approvazione finale, ma anche per apportare le giuste modifiche in linea con la voglia di cambiamento radicale che ha portato alla vittoria elettorale del Centrodestra.

Nella foto l’area a sud di Alghero dove passerà al Circonvallazione immettendosi in viale della Resistenza

S.I.

Banco di Sardegna, esuberi e tagli: proteste

CAGLIARI – “Tagli di lavoratori in Sardegna per assumere a Bologna! A due anni dalla mia denuncia scatta l’operazione cancella Sardegna adesso anche i sindacati si accorgono di quello che era chiaro da due anni, la Bper sposterà tutto in Emilia Romagna e la Sardegna servirà solo per fare cassa! Non basterà un tiro a canestro per cancellare l’ennesimo atto coloniale di quello che fu il banco di Sardegna trasformato nella banca dell’Emilia Romagna”. Cosi il leader regionale ed ex-deputato Mauro Pili riguardo quello che potrebbe essere un altro durissimo colpo all’economia della Sardegna e nello specifico al problema più grave ovvero il lavoro.

“L’operazione di cancellare il radicamento dell’istituto di credito nell’isola avevo messo nero su bianco già a gennaio del 2017, oggi i sindacati denunciano 600 esuberi in Sardegna, peccato che lo avessi denunciato tre anni fa con dati alla mano e con qualche dirigente sindacale che aveva tacciato la mia denuncia di allarmismo peccato che quella mia denuncia si sta purtroppo manifestando non solo nella sua devastante azione demolitrice della banca ma anche per quanto riguarda il personale.”

“Il Piano industriale del gruppo Bper è chiaro: sono 600 i lavoratori sardi del Banco di Sardegna in prepensionamento. Altri 190 considerati in esubero e rimangono da coprire 410 posti di lavoro”, ancora per Pili “il Gruppo Bper per risolvere il problema degli esuberi di Bologna ha deciso di trasferire lavorazioni dalla Sardegna e dal Mezzogiorno, lasciandosi le mani libere per le assunzioni nella provincia di Modena, penalizzando la Sardegna di 350 posti di lavoro che sarebbero potuti essere destinati a giovani sardi”.

E sul fondato allarme intervengono pure i sindacati. Secondo Fabi, First-Cisl Fisac-Cgil, UIlca e uniSin sono 600 i lavoratori sardi del Banco di Sardegna in prepensionamento. Altri 190 sono considerati in esubero e rimangono da coprire 410 posti di lavoro. Le segreterie regionali e i coordinamenti aziendali esprimono forte disappunto in particolare “per le delibere che prevedono lo spostamento di lavorazioni dalla Sardegna verso la Penisola”. Per chiudere. “È inaccettabile – osservano – che intere lavorazioni vengano inopinatamente spostate da zone depresse del Paese, già di per se povere di opportunità occupazionali, a vantaggio di territori fra i più ricchi di Italia”.

S.I.

Agenzia Entrate, si lavora per evitare chiusura

ALGHERO – L’incontro di oggi, insieme al Vicesindaco Giovanna Caria, apre un dialogo con il Direttore regionale Dr. Carmelo Rau, al fine di trovare soluzioni che consentano di evitare la chiusura degli uffici dell’Agenzia delle Entrate ad Alghero. Il Sindaco ha chiesto nei giorni scorsi un incontro urgente, non appena ricevuta la nota dell’Agenzia regionale con la quale annunciava la cessazione dell’attività dello sportello di Alghero, “a seguito – secondo la motivazione della Direzione Generale – di mutate esigenze istituzionali ed organizzative”.

Il Sindaco Mario Conoci e il Vicesindaco Giovanna Caria hanno esposto la prospettiva delle pesanti e negative conseguenze che una simile decisione comporterebbe per il territorio e per i contribuenti algheresi. L’apertura del dialogo, che proseguirà nei prossimi giorni con un altro incontro ad Alghero, consente all’Amministrazione di intraprendere ogni iniziativa atta a non far cessare l’attività dell’Agenzia in città.

Nella foto l’ass. Caria e il sindaco Conoci

S.I.

Strada Aeroporto sporca: pulizia volontari

ALGHERO – Operazione pulizia sulla strada provinciale che collega all’aeroporto. Sabato mattina, fanno sapere dall’Amministrazione Comunale tramite un comunicato stampa, il Consorzio Turistico Riviera del Corallo ha radunato tanti volontari che hanno lavorato per ripulire le cunette da ogni genere di rifiuti. “Un ringraziamento particolare al Consorzio e a tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata ad alto senso di responsabilità. La strada di collegamento all’aeroporto è il primo impatto visivo che accoglie i turisti e in questi anni di degrado non ha certamente rappresentato un bel saluto di benvenuto”.

Il Sindaco Mario Conoci plaude all’iniziativa alla quale ha partecipato insieme agli Assessori Andrea Montis, Marco Di Gangi, a diversi consiglieri comunali, agli imprenditori turistici, commercianti, pubblici esercenti,  ai tanti volontari che hanno voluto contribuire a rendere migliore una parte del territorio molto importante. Una grande quantità di rifiuti è stata raccolta e smaltita, con la collaborazione della Alghero Ambiente che ha fornito assistenza. Un segno di attenzione verso l’ambiente con uno sguardo rivolto all’immagine della città, che sicuramente non corrisponde a quella offerta dalla strada provinciale, da troppo tempo preda dell’incuria.  

Nella foto il Sindaco e gli assessori Di Gangi e Montis

S.I.

Crisi Sanità, Amministrazione silente

ALGHERO – “La chiusura delle sale operatorie dell’ospedale marino, lo smantellamento graduale di ortopedia, deve mobilitare l’intera classe politica cittadina, a cominciare dall’amministrazione comunale silente”. Così la lista civica di sinistra Per Alghero che interviene sulla condizione della sanità locale.

“Eppure era presente in campagna elettorale con l’assessore regionale della sanità ad Alghero, in ospedale, a benedire e anestetizzare tutti. “Ora ci pensiamo noi”, hanno detto, visitando i reparti. I fatti sono invece altri: con la nota del direttore ospedaliero di Alghero/Ozieri, si chiudono presidi importanti della sanità del nord Sardegna, a causa, pare, delle precarie condizioni di sicurezza di quello che era considerato fiore all’occhiello della sanità sarda: l’Ospedale Marino”

“Una struttura sanitaria che ha sempre goduto di grande rilievo professionale per la qualità delle sue prestazioni, si trova ora in pieno smantellamento. Un ospedale che in tempi non lontani rappresentava un punto di riferimento per una utenza che andava ben oltre i confini del nord Sardegna”.

“Mentre tengono ben conservate le risorse dell’edilizia ospedaliera che sarebbero necessarie per mettere in sicurezza e realizzare perfino un nuovo ospedale, in Regione veniamo considerati cittadini di serie b, costringendo gli algheresi e i cittadini del territorio a rivolgersi altrove per essere curati. Condividiamo con i sindacati la preoccupazione del sovraffollamento dell’ospedale di Sassari dove viene intercettato tutto ciò che il territorio non è più messo in condizioni di offrire, con una visione miope. Se il Santissima Annunziata non svolge le funzioni specialistiche di secondo livello cui è chiamato, dovendosi occupare di tutte le discipline anche di livello inferiore, il resto del territorio con Alghero capofila non garantirà alcuna struttura di primo livello, ma solo assistenza di base. Un disegno ben preciso che occorre scongiurare con tutte le azioni possibili, a cominciare da una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, aperta, alla presenza dei vertici regionali della sanità”.

Nella foto l’ospedale Marino

S.I.

Alghero, crisi natalità. Più anziani, meno giovani

ALGHERO – Davanti ai numeri le chiacchiere stanno a zero. O, senza essere così drastici, l’analisi delle cifre sicuramente mette un punto a quelli che sono gli sfarfallamenti verbali sulle varie questioni. Tra le tante, cruciali per presente e futuro di una comunità, quella dell’indice demografico ovvero lo stato di salute del luogo di riferimento. Esaminando i dati dell’Istat, principale organismo del settore, emerge, per quanto riguarda Alghero, una situazione piuttosto critica.

I dati disponibili sul sito internet partono dal 2002 e certificano un declino demografico, e dunque sociale ed economico, che dovrebbe far preoccupare. Ciò rispetto anche da altri comuni che invece registrano dei trend positivi come Olbia (grazie ad immigrazione esterna e interna) e perfino Sassari, per restare in Sardegna. Analizzando le varie voci salta agli occhi che c’è un record negativo nell’età media che arriva a 47,4. Olbia si ferma a 42,3, mentre in provincia di Sassari la media è di 45,7. Alghero, come si vede, svetta in negativo.

Il fatto più allarmante è apprendere che in sette anni questo dato è cresciuto di ben 6 punti e ancora di più negli ultimissimi anni il trend negativo si è acuito. Emerge anche che, sempre nel lasso di tempo preso in esame dall‘Istat, il comune gallurese ha oggi un dato medio equivalente a quello del centro catalano di 6 anni fa ovvero in questo arco di tempo la Riviera del Corallo sta correndo più di tutti verso un generale invecchiamento della popolazione.

Altra analisi che fa sobbalzare è quella sulla natalità. Si è passati da un numero medio di nascite del 8,4 a quello attuale di soli 5,3, mentre a livello provinciale è di 6,1. Anche qui spicca quello di Olbia che era già molto alto nel 2002 (10,6) e calando si è fermato a 8. Anche questo dato è il medesimo di 6 anni fa della Riviera del Corallo. Ciò fotografa un’altra grave criticità, forse la più preoccupante, ovvero il calo drastico nelle nascite.

Inoltre, altra spia da tenere in grossa considerazione riguardo l’andamento della comunità di riferimento, è l’indice di anzianità, questo rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione. È il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni e il numero dei giovani fino ai 14 anni. Ad esempio, nel 2019 l’indice di vecchiaia per il comune di Alghero dice che ci sono 244,8 anziani ogni 100 giovani. Ad Olbia, invece, ci sono 117,0 anziani ogni 100 giovani, mentre la media nella Provincia di Sassari evidenzia che ci sono 194,3 anziani ogni 100 giovani.

Anche questi ultimi numeri certificano la condizione problematica che attraversa Alghero. E’ evidente, altrimenti i numeri sarebbero stati differenti, che anche le azioni politiche degli ultimi anni non sono state adeguate. Il trend generale fotografa una città non per giovani. Questione nota, ma che ancora non trova delle azioni finalizzate a invertire questo trend e che non può allarmare in considerazione anche del fatto che Alghero è una città turistica. Dunque, per sua natura, dovrebbe fungere da attrattore per le fasce più verdi. Invece, come noto, l’emigrazione verso il Nord Italia e le città Europee è sempre preponderante e solo con importanti progettualità realizzate in loco, utile a creare posti di lavoro, potrebbe rallentare.

A parte i mesi estivi, la condizione generale non è di certo rosea e deriva da anni di mancate scelte e interventi utili ad andare oltre l’ordinario e la propaganda. Anche queste cifre dicono che il tempo dell’attesa è finito e si attendono azioni strutturali importanti e che sono previste da tempo, altrimenti l’andamento lento o perfino da gambero della città, può divenire ancora più gravoso, lasciando Alghero troppo indietro rispetto ad altre località e a quello che merita. Le idee non mancano, devono solo trovare attuazione.

Nella foto Alghero

S.I.


Crisi natalità, soldi alle famiglie

CAGLIARI – Una rimodulazione che consentirà a un maggior numero di nuclei familiari, anche in presenza di un unico genitore, di accedere alla misura “La famiglia cresce”. La Giunta su proposta dell’assessore regionale della Sanità e delle Politiche Sociali, Mario Nieddu, ha approvato la riprogrammazione delle risorse disponibili del Fondo nazionale delle Politiche sociali destinate alla misura regionale a sostegno delle famiglie numerose a basso reddito. Il provvedimento modifica il numero minimo di figli a carico per il quale potrà essere richiesto il contributo, che passa così da quattro a tre figli, ampliando la platea dei beneficiari a oltre 27mila famiglie sarde.

“Dei 3,7 milioni di euro del Fondo nazionale – spiega l’assessore Nieddu – è stato utilizzato finora appena 1 milione. Questo ci ha permesso di rivedere la misura per renderla disponibile a un numero maggiore di destinatari. In una regione come la nostra, dove il tasso di natalità è fra i più bassi del Paese, dare sostegno economico alle famiglie numerose a basso reddito significa dare un segnale di vicinanza importante”.

Le famiglie richiedenti, con un numero di tre o più figli a carico in un’età compresa fra zero e venticinque anni, non dovranno superare i 30.000 mila euro di reddito Isee e, se ritenute idonee, potranno ricevere un contributo di 160 euro per ciascun figlio. “I Comuni – conclude l’assessore Nieddu – dopo aver ricevuto le domande di partecipazione alla misura, invieranno le graduatorie agli ambiti Plus che indicheranno il fabbisogno finanziario alla Regione entro il 30 novembre, per poter così procedere all’erogazione dei contributi”.

S.I.

Laboratorio analisi, Sanità allo sbando

ALGHERO – “ La sanità algherese è allo sbando, una situazione che non può essere risolta con la passerella e le promesse dell’Assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu con il codazzo di ancelle locali. Una situazione diventata oramai insostenibile. Tra le tante criticità vi è quella del laboratorio analisi con i cittadini costretti a subire pesanti disagi” Così Elisabetta Boglioli e Angelo Casule della lista civica Per Alghero che intervengono sulla Sanità algherese che è sempre più in difficoltà.

“Assurdo doversi recare, praticamente all’alba, presso l’Ospedale Civile per riuscire a procurarsi il numero della lista d’attesa per il laboratorio prelievi. Sempre che i numeri non siano terminati, altrimenti si è costretti a ritornare il giorno dopo. Inaccettabile che anziani, donne in stato di gravidanza e bambini siano costretti a restare in attesa per ore solamente perché allo sportello Accettazione c’è un solo operatore che fa di tutto per soddisfare le richieste delle decine di persone che giornalmente si trova di fronte”

“Spesso le persone sono costrette ad attendere il proprio turno persino nel vano scala, in piedi. Fatta salva la professionalità e la disponibilità del personale sanitario, si assiste quotidianamente alla violazione della dignità umana, del diritto alla salute di tutti i cittadini”. 

“Nei giorni scorsi, una delegazione della lista Per Alghero ha potuto constatare la situazione non più tollerabile. Sollecitiamo chi ha il dovere morale ed istituzionale a verificare le possibili soluzioni a breve termine. Per questo sarebbe necessario procedere quanto prima, per esempio, all’assunzione di nuovo personale, anche amministrativo, che nel laboratorio analisi è fondamentale nelle fasi preliminari della raccolta dei campioni biologici da esaminare”. 

“Insomma, occorre dare risposte concrete ai cittadini che hanno necessità di certezze riguardo la tutela della propria salute. Un diritto sancito dalla Costituzione”.

Nella foto l’ospedale di Alghero

P.Torres senza scuola bus: scelta scellerata

PORTO TORRES – “Il coordinatore Nicola Franca di Sardigna Natzione Indipendentzia è sorpreso per il disprezzo che ha il nostro Sindaco ed il suo Esecutivo nei confronti della nostra comunità Portotorrese”. Cosi Nicola Franca coordinatore della sezione di Porto Torres di Sardigna Natzione riguardo l’ennesima questione negativa connessa all’amministrazione 5 Stelle del comune turritano.

“Come possono, codesti individui, dichiarare che il servizio Scuola Bus viene soppresso perché non è economicamente vantaggioso, nonostante la nostra Regione abbia stanziato € 83.000 per coprire il servizio e garantire il trasporto alle scuole della nostra gioventù. Chi vi ha permesso di abbandonare la nostra comunità alle vostre scelte scellerate? Siete riusciti a tagliare tutti i servizi fondamentali di una comunità perché secondo voi non sono economicamente vantaggiosi. A quando la chiusura di tutti gli uffici pubblici perché non sono economicamente vantaggiosi?”

“Caro Sindaco e caro esecutivo “Voi siete realmente economicamente vantaggiosi per la nostra comunità?”, il vostro operato ha coperto i costi che noi cittadini abbiamo subito per garantirvi una calda poltrona ed un ottimo stipendio nel palazzo del popolo? Il vostro senso politico di umanità verrà ricordato nella storia politica della nostra comunità, come una macchietta o ancor meglio, verrete ricordati come degli inetti desiderosi di danaro e potere per riempire i vostri freddi portafogli a discapito del popolo. Per fortuna il vostro mandato è giunto a conclusione, spero vivamente che in questi ultimi mesi abbiate un po’ di coscienza ed etica personale per dichiarare alla nostra comunità che siete stati “ dei grandissimi incapaci”.

Nella foto alcuni bus

S.I.