Fortza Paris: incontri sulla “Rete del gas”

ALGHERO – Dopo le recenti uscite sulla “rete del gas” con l’assessore Emiliano Piras che l’aveva giudicata un’opera inutile e fuori dal tempo, mentre il capogruppo del suo partito in cui è stato eletto (Noi con Alghero), Maurizio Pirisi, l’ha indicata, essendone anche tra i promotori con la Giunta Tedde e tutto il Centrodestra locale e regionale, essenziale e cruciale soprattutto per i risparmi che ne deriveranno, arriva, sempre sullo stesso tema un suggerimento da parte del coordinatore cittadino di Fortza Paris Massimiliano Lepri

“I lavori sulla nuova rete del gas ad Alghero sono già a buon punto .Vista la grande curiosità degli algheresi credo sia indispensabile che l’amministrazione comunale in accordo con l’azienda che sta eseguendo tale opere , organizzi un incontro pubblico aperto alla cittadinanza in modo da chiarire i tempi e i modi per eventuale allaccio delle abitazioni”. Niente di eclatante, ma qualcosa che si sarebbe già dovuto fare e che invece trova indicazione nel piccolo, ma sempre più attivo, partito autonomista.

Nella foto alcun dei lavori ad Alghero della “rete del gas”

S.I.

Manca e Scapolo, cerimonia ad Alghero

ALGHERO – Ivo Scapolo e Gian Marco Manca, si è svolta la cerimonia di celebrazione in loro ricordo. Il Sindaco Mario Conoci ha preso parte alla cerimonia, con la mamma di Gian Marco, Pierina, e con la sorella Antonella, insieme al  Prefetto di Sassari Maria Luisa D’Alessandro, al Presidente del Consiglio regionale Michele Pais, al Presidente del Consiglio comunale Raffaele Salvatore, il Vicesindaco Giovanna Caria, assessori, consiglieri comunali. Alle 10,30 la messa nella chiesa di Santa Maria Goretti e a seguire, la deposizione della corona al monumento di viale della Resistenza.

Nella cerimonia il sindaco ha testimoniato alla famiglia di Gian Marco Manca  la vicinanza di tutti gli algheresi, che ancora hanno forte e viva la memoria del giovane concittadino.   Ivo Scapolo, Medaglia d’Oro al Valor Militare, morto sul fronte greco il 27 Dicembre 1940. Il Cap. Magg. Gianmarco Manca è caduto in Afghanistan il 9 Ottobre 2010. Sono passati nove anni dalla morte del concittadino Gian Marco, Caporal maggiore delle Brigata Alpina Julia, 7° Reggimento Alpini di Belluno, che si trovava nella provincia di Farah per allestire una base. A seguito di un attentato, Gian Marco manca morì insieme ad altri tre alpini.Il Sindaco ha poi partecipato  ad una visita presso il parco intitolato al militare algherese dal Comune di Alghero, sul viale Primo Maggio, nel tratto di fronte alla Pineta di Maria Pia

Nella foto la cerimonia ad Alghero

S.I.

Pulizia fiumi, Regione: 17milioni

CAGLIARI – Ammonta a 17 milioni il contributo stanziato della Regione per la realizzazione di interventi di manutenzione nei corsi d’acqua. Si tratta di risorse suddivise per annualità – 2019-2020-2021 – per le quali dovrà essere effettuata la programmazione sulla base degli Enti pubblici che saranno ammessi al finanziamento. Su proposta dell’Assessorato dei Lavori Pubblici la Giunta ha infatti approvato la ripartizione annuale delle risorse per il triennio: 1 milione per il 2019, 8 milioni per ciascuna delle annualità 2020 e 2021.

“Lo stanziamento delle nuove risorse rappresenta un’azione tesa a contrastare una delle principali cause di pericolosità idraulica dei corsi d’acqua che attraversano il territorio regionale – spiega l’Assessore regionale dei Lavori Pubblici Roberto Frongia – Una buona attività di manutenzione del reticolo idrografico, sia naturale che artificiale, comporta effetti positivi e contribuisce ad abbassare il rischio di esondazioni legato ad aventi atmosferici avversi e di grande portata”.

Se è vero che tra le competenze conferite agli Enti locali in materia di difesa del suolo e  prevenzione del rischio di frane e rischio idrogeologico rientrano la pulizia  e la manutenzione dei corsi d’acqua, è altrettanto evidente, continua Frongia, “l’importanza di assicurare agli Enti locali un contributo finanziario per intervenire nelle situazioni più critiche dei rispettivi territori di competenza, con evidenti benefici sulle condizioni di sicurezza, incolumità delle persone e salvaguardia dei beni”.Gli interventi di pulizia dovranno essere eseguiti secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dalle “Direttive per la manutenzione degli alvei e la gestione dei sedimenti” approvate dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino.

S.I.

Policlinico, salvati lavoratori e servizi sanitari

CAGLIARI – “L’intesa raggiunta per il Policlinico di Sassari è un risultato importante per il futuro dei  lavoratori e per i pazienti che possono ancora contare su una struttura importante per il territorio”. Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais  è soddisfatto per l’accordo firmato alla Regione che salva 112 posti di lavoro e che evita il fallimento di una struttura sanitaria fondamentale non solo per Sassari ma per tutto il Nord Sardegna.

“La sensibilità che il Presidente della Regione Christian Solinas e gli assessori al lavoro Alessandra Zedda e alla Sanità Mario Nieddu hanno  nei confronti dei grandi problemi dei singoli territori – sostiene il Presidente del Consiglio – è l’ulteriore dimostrazione che in questa legislatura l’impegno profuso per migliorare la qualità della vita di ogni singolo cittadino è massimo”.

“ Al termine di una vertenza lunga e difficile, grazie alla collaborazione e al grande senso di responsabilità di tutte le parti,  è arrivato l’ accordo – conclude Pais – che permette di guardare con fiducia al futuro del Policlinico. Ora gli utenti possono  ricevere  nuovamente  prestazioni sanitarie certe e fare affidamento su una struttura pienamente operativa”.

Nella foto (di Sardegnagol scattata da Roberto Dessì) il presidente Michele Pais

S.I.

Agro: è l’ora delle scelte. Piras rassicura

ALGHERO – Incontro lunedì scorso tra i rappresentanti dei Comitati di Borgata di Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà e Maristella e i tecnici dell’assessorato con l’assessore all’urbanistica del Comune di Alghero Emiliano Piras: l’obiettivo era fare il punto sul Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica. Secondo l’assessorato lo strumento è in dirittura d’arrivo ed è emersa la volontà di ottemperare agli ultimi rilievi posti dalla Regione nel più breve tempo possibile. I Comitati di Borgata si sono detti soddisfatti dell’incontro e fiduciosi affinché la partita possa chiudersi nel brevissimo termine. Angelo Sanna, Presidente del Comitato di Guardia Grande – Corea ha dichiarato: “Bene l’assessore che vuole velocizzare – Non ci sono più ostacoli, ridiamo alla Bonifica un futuro di crescita e prosperità”.

Sulla stessa linea Antonio Zidda, Presidente del Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà: “Non è più il tempo delle parole – Sono anni che inseguiamo questo risultato ed è il momento di chiudere la questione”. Infine Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Maristella: “E’ il tempo del coraggio e non della paura – Siamo in contatto con la Regione e con l’ufficio tutela del paesaggio, rallentamenti ingiustificati non sono più tollerabili – L’assessore Piras e il suo staff mi sono parsi determinati, confidiamo nel loro impegno”.

Nella foto l’assessore Piras

S.I.

Rifiuti: meriti non di Montis, prenda esempio da Selva

ALGHERO – “Se si trascurasse la disonestà intellettuale, farebbe quasi tenerezza il tentativo dell’amministrazione di Centrodestra di appropriarsi di meriti non propri nel percorso virtuoso della crescita della raccolta differenziata ad Alghero”. A stretto giro di posta arriva puntuale la comunicazione della lista civica Per Alghero tramite intervento dei consiglieri comunali Mario Bruno, Gabriella Esposito e Pietro Sartore riguardo la divulgazione dei dati sulla differenziata e le dichiarazione del Sindaco Conoci e dell’assessore Montis.

“I risultati che in questi anni si stanno raggiungendo sono merito in primis ovviamente dell’impegno dei cittadini e poi però di chi sulla raccolta differenziata ha scelto di puntare con decisione. E dunque di tutta la struttura amministrativa del settore ambiente del Comune, dell’assessore Selva e di tutta la precedente amministrazione che ci ha creduto quando molti erano scettici e quando, al contrario, gli stessi esponenti di cdx che ora sono al governo attaccavano questa scelta”.

“Pertanto è bene che l’amministrazione di Centrodestra, invece di perdere tempo in furbeschi tentativi di attribuirsi meriti non propri, continui a seguire il percorso virtuoso tracciato da altri e piuttosto si impegni nella pulizia della città in quanto da un po’ di tempo qualcosa incomincia a non funzionare. Non bastano infatti i risultati nella differenziata se poi le strade e i marciapiedi sono sporchi e i tempi di ritiro sballati”.

“Ci vuole un impegno costante e un controllo continuo e per questo l’attuale assessore, piuttosto che prendersi i meriti di chi lo ha preceduto, dovrebbe fare tesoro dell’esempio datogli dell’assessore Selva che era sempre presente e controllava che tutto funzionasse 24 ore su 24″.

Nella foto Soru, Sartore e Bruno

S.I.

Taglio parlamentari e rimborsi, trionfo della demagogia

ALGHERO – Il taglio dei parlamentari è il trionfo della demagogia. Come emerso in quasi tutte le analisi dei vari talk show nazionali questa riforma apporterà un taglio dei costi calcolato in due caffè all’anno per italiano. Un’inerzia considerando anche che questi “benefici” arriveranno solo dopo le prossime elezioni e ancora di più se non si dimenticano gli enormi sprechi in seno alla “macchina pubblica” (basta pensare alle opere viarie), al mega-debito pubblico e perfino al fatturato annuale delle “mafie” nel Belpaese (circa 140 miliardi di euro all’anno).

Mentre, con la (contro)riforma-vessillo dei 5 Stelle-Partito Democratico, passata col voto di quasi tutti i gruppi politici presenti in Parlamento, il “risparmio” annuale è di circa 100milioni di euro. Poca, pochissima roba. Ciò apporterà un beneficio molto esiguo, quasi inesistente, alle casse dello Stato e dunque ai cittadini producendo invece, ancora di più per i territori periferici (come la Sardegna) una maggiore distanza dai luoghi di governo e potere e un serio problema di rappresentanza democratica.

Per questo non può non apparire esclusivamente un gesto simbolico e perfino propagandistico che, però, avrà effetti congeniti sul sistema politico e delle Istituzioni Italiane. Ciò, se lo rapportiamo a livello locale, è molto simile a quanto accaduto qualche anno addietro riguardo il taglio degli emolumenti. Era l’amministrazione Lubrano e durante una dell’accese discussioni della maggioranza di Centrosinistra, mentre si votata per il Bilancio del Parco di Porto Conte (l’assemblea dell’ente di riserva terrestre rispecchia l’assemblea civica) venne avanzata la proposta da parte dei rappresentanti della lista civica di sinistra Alghero Migliore di diminuire gli emolumenti. A quel punto, seppur in tono provocatorio, dai banchi del Partito Democratico, in particolare tramite gli interventi di Gavino Tanchis ed Enrico Daga, venne proposto di tagliarli del tutto. L’emendamento al Bilancio passò e il Parco, da allora, fu governato nelle figure del Consiglio d’Amministrazione, Presidente compreso, senza prendere un euro.

Una scelta deleteria che ha portato non solo al Parco, ma anche agli Enti e Partecipate, ad essere amministrato senza alcuna retribuzione e dunque, al netto di reiterati populistici, non nel migliore dei modi. Non per l’inerzia o incapacità delle persone indicate, ma per l’oggettivo maggiore sacrificio di dover ottemperare a impegni, perfino di eventuale rilevanza penale, senza neanche avere un minimo di rimborso. Basti pensare al tragitto verso Villa Gioiosa. Tra andare e rientrare circa 50 chilometri. Senza considerare i doverosi spostamenti verso altri centri come Sassari e soprattutto Cagliari.

Costi reali ed effettivi oltre che, come detto, la responsabilità politica, e non solo, degli atti firmati. Responsabilità non adeguatamente riconosciute che hanno fatto calare l’attesa e adeguata attenzione per quei ruoli apicali derubricando l’attività agli interventi e azioni dei dirigenti che, però, come noto non sono stati votati, ma assunti tramite concorso. Di fatto, il tramonto della Politica. Come appunto per gli taglio dei parlamentari. Perchè non è che con due caffè all’anno oppure con presidenze degli enti a zero euro che si risolve il problema dell’Italia e dei Comuni, questi vengono eventualmente affrontati e portati a soluzione grazie a scelte in capo a persone capaci, preparate e votate e soprattutto liberando economie e creando posti di lavoro grazie alle infinite possibilità dei vari territori, quello di Alghero in primis. “Assistiamo ad un periodo politico in cui nella maggioranza si fanno scelte che non tutti condividono e hanno perfino difficoltà pure nello spiegarlo aumentando ancora di più la divisione tra il palazzo e la gente comune che, ovviamente, pensa siano scelte prese solo per mantenere la poltrona”, ha detto in queste ore l’ex-direttoe de “Il Corriere” Ferruccio De Bortoli.

Nella foto la sede dell’assemblea del Parco di Porto Conte al Tramariglio

S.I.

Marino (e non solo) a rischio: ora basta |video

ALGHERO – Non c’è pace per la Sanità algherese. O meglio non c’è pace per questo territorio. Perchè tale settore è primario per offrire una garanzia di benessere ai residenti e di conseguenza agli eventuali turisti. Avere una Sanità senza certezze o ancora di più carente non permette di mantenere un percorso di vivibilità accettabile com’è stato fino ad alcuni anni da. Ultima tegola, come noto, lo stop alle sale operatorie e dunque una drastica diminuzione dell’azione della struttura di viale Primo Maggio. Al fine di verificare la reale condizione la dottoressa Pasqualina Bardino, dirigente di Forza Italia Alghero, si è recata al Marino. In tale occasione, oltre che verificare direttamente sul posto la situazione, abbiamo intervistato l’esponente politica di Centrodestra. L’interrogativo che necessita di una vera risposta è: perché gli anestesisti del marino sono stati trasferiti all’Ospedale Civile e soprattutto perché è stata tolta la reperibilità presso la struttura? Durante il sovrallugo è emerso, in maniera palpabile, come non mai, un sentimento di resa da parte degli operatori sanitari e medici.

“O presto ci garantiscono la possibilità di operare in maniera adeguata oppure non potremmo fare altro che andare via in altre strutture”, ha detto un dirigente medico. I destinatari, ovviamente, sono i vertici sanitari a partire dal direttore locale e pure l’assessore regionale. Anche se pare che quest’ultimo, il dott. Nieddu, sia molto amareggiato per tale situazione e sta cercando di intervenire in merito. “Si parla, di mancata  sicurezza  nel nosocomio algherese per l’assenza di un cardiologo, ma allora anche Ozieri non soddisfa la domanda di sicurezza, l’ospedale di Alghero possiede un reparto di cardiologia in grado di fornire assistenza in pochi minuti”, cosi la Bardino che continua, “quindi, l’unico presidio in grado di garantire assistenza ai traumatizzati sarà Sassari, un ospedale che stanno cercando in tutti i modi di portare al collasso. Sappiamo bene, che se non verrà garantito un primo livello ad Alghero, in tempi brevi, tutta la sanità del Nord-Ovest andrà allo sfascio più totale”.

“Tutto ciò succede sotto gli occhi attoniti degli addetti ai lavori e dei cittadini, che per una frattura dovranno migrare verso il nosocomio in grado di offrire assistenza. Non si eseguiranno interventi di protesi in tempi brevi, quindi i cittadini dovranno rivolgersi strutture private o convenzionate, facendo lievitare i costi della sanità pubblica. Intanto al Mater Olbia, si festeggia con visite gratis, ricchi premi e cotillon”.

Un quadro in bianco e nero. Un salto indietro pauroso e nemmeno nei periodi di massimo splendore in cui il Marino era già centro di eccellenza grazie a medici e operatori sanitari di prim’ordine. La politica deve fare (da tempo) la sua parte. Però, come emerso dalla chiacchierata di ieri con gli attori della struttura, o si interviene subito o addio. Eppure basterebbe poco: o migliorare il Civile per ospitare i servizi del Marino oppure, soluzione migliore e in linea con la sua storia, rimettere in condizione di operare e lavorare, magari ampliando i servizi, il Regina Margherita.

Nella foto e video Lina Bardino, medico e dirigente di Forza Italia Alghero

S.I.

Il Centrodestra salva il Policlinico

CAGLIARI – “La Regione ha puntato, sin dall’inizio, a salvare l’occupazione e mantenere i servizi sul territorio. Con gli impegni assunti oggi vediamo realizzarsi queste aspettative”. Esprimono soddisfazione gli assessori regionali del Lavoro, Alessandra Zedda, e della Sanità, Mario Nieddu, per l’accordo firmato questo pomeriggio a  per la riassunzione dei lavoratori del Policlinico sassarese. Come previsto dal documento, sottoscritto da Regione, Aspal, sindacati e Labor, la società che nel mese di luglio ha rilevato il Policlinico, dal primo gennaio 2020 avvierà le procedure per il reintegro del personale licenziato a seguito del fallimento della precedente gestione. Presente all’incontro anche Confindustria Sassari.

“Un risultato raggiunto grazie al contributo di tutti – spiegano gli esponenti della Giunta Solinas – e in cui, come Regione, abbiamo creduto fortemente. Il progetto sperimentale di politiche attive del lavoro per la ricollocazione del personale del Policlinico nelle strutture del sistema sanitario regionale, ci ha permesso da un lato di non disperdere i lavoratori, garantendo la continuità occupazionale, dall’altro di impiegare importanti professionalità con lo scopo di contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa nel territorio. Ora, con la nuova proprietà, tutti i lavoratori saranno riassorbiti nella struttura sassarese”.

 “Apprezziamo – concludono gli assessori – l’attenzione per il territorio da parte di Labor, a conferma della volontà di investire nella nostra Isola, consentendo di dare risposte a un territorio che diversamente avrebbe visto un ulteriore impoverimento dell’offerta di servizi sanitari che invece resteranno nel sassarese”.

Nella foto gli assessori mentre firmano la salvezza della struttura

S.I.

Sa Segada: bene Bruno, attendiamo Conoci

ALGHERO – “Come Presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà ringrazio la passata amministrazione comunale guidata da Mario Bruno per la sensibilità dimostrata verso i problemi del nostro territorio e per il supporto ricevuto laddove richiesto tramite i consiglieri, gli assessorati competenti, Fondazione Alghero e il Parco Naturale Regionale di Porto Conte”.E’ Antonio Zidda, come guida del comitato, a intervenire riguardo, anche in questo caso, ad attivare azioni e accelerare sulle questioni legate all’agro e nello specifico alla borgata a partire dalla manifestazioni che, ci si augura per il bene di tutti, diventino sempre più attrattore turistico.

“Per la realizzazione degli eventi, come la Sagra della Fragola, abbiamo sempre ricevuto quanto pattuito sia da Fondazione Alghero, sia dal Parco. Siamo fiduciosi che l’attenzione per l’agro possa proseguire e anzi crescere ulteriormente anche con l’attuale amministrazione comunale in carica a guida Conoci. Le criticità delle borgate sono sotto gli occhi di tutti ma molte di esse sono risolvibili nel breve/medio termine. Sarà importante coordinarsi e proseguire il percorso di rinascita intrapreso: da parte nostra c’è tutta la buona volontà affinché il territorio possa ritornare ad essere un attrattore di lavoro e di opportunità”

Nella foto la sagra della fragola

S.I.