Strada per Bosa, ripulita subito la discarica

ALGHERO – Dal 21 ottobre aumenteranno i controlli sulla corretta differenziazione dei rifiuti. L’Assessorato all’Ambiente e azienda appaltatrice del servizio ritengono che sul positivo andamento della raccolta differenziata ci siano ancora margini importanti di miglioramento. Il 72% di percentuale registrato nel mese di settembre grazie all’impegno di cittadini, uffici comunali, impresa, accorgimenti introdotti dall’Assessorato, rappresenta uno stimolo ad intervenire su alcuni errori che inficiano sul risultato della qualità della raccolta differenziata.

Si lavora quindi per prevenire comportamenti adottati da chi continua a conferire i rifiuti utilizzando buste nere, vietate dal regolamento di igiene urbana e su chi non differenzia bene i rifiuti, conferendo nel secco rifiuti invece recuperabili. Si partirà con i controlli nella zona di S. Agostino. Intanto la giunta ha deliberato l’ inasprimento delle sanzioni, raddoppiandole, per chi non rispetta le regole sulla gestione dei rifiuti urbani, portando gli importi fino a 500 euro per chi trasgredisce.

Proprio oggi il settore Ambiente del Comune di Alghero è dovuto intervenire nella litoranea Alghero-Bosa per la presenza di numerosi ingombranti abbandonati lungo la strada, tra cui residui di Eternit che saranno rimosso nel più breve tempo possibile a seguito di specifico affidamento necessario per la tipologia di rifiuto. Come segnalato anche da Algheronews.it

“Tali situazioni sono intollerabili e gli incivili troveranno presto un forte segnale da parte degli organi preposti al controllo – spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis – e al fine invece di agevolare quella parte di cittadinanza che vuole rispettare le regole presto attiveremo delle iniziative per facilitare il conferimento dei rifiuti ingombranti ( servizio che purtroppo è stato notevolmente ridimensionato nell’anno 2018)”. A breve verrà predisposto un calendario per stabilire la sosta dei mezzi di raccolta in giornate specifiche in quelle zone fisicamente piu’ distanti dagli Ecocentri di Ungias e Galboneddu -( Maristella Guardia Grande S. Maria La Palma- Sa Segada) permettendo così a tutti di poter conferire agevolmente ed evitando abbandoni incontrollati”.

Sempre in questi giorni anche l’Anas ha finalmente dato avvio all’opera di Pulizia delle strade di  propria competenza che conducono alla città rimuovendo innumerevoli quantità di  rifiuti.  Presto sarà la volta delle provinciali  per cui son già stati richiesti i dovuti interventi. “L’Amministrazione – conclude Andrea Montis – si sta attivando con impegno, e ciò deriva anche dalle numerose segnalazioni che i cittadini stessi o gli organi di stampa locali fanno pervenire, in una battaglia all’inciviltà che prende sempre più piede, e per cui mi sento di ringraziarli pubblicamente, tutti, per la preziosa collaborazione”. 

Nella foto l’area dove insisteva una mini-dicarica ripulita subito

S.I.

Sassari, suoli pubblici: Campus cambia rotta

SASSARI – Mentre ad Alghero la questione è ancora ferma alle “chiacchiere da bar” e sono attesi atti già da tempo, a Sassari si cambia. E la situazione, per essere chiari, non è come quella venutasi a creare nella Riviera del Corallo dove i noti “trenini” invadono spesso strade molto trafficate dalle auto e mezzi pubblici. A Sassari, grazie ad un ordinanza a firma del Sindaco Campus, le nuove occupazioni di suolo pubblico con dehors o altre attrezzature temporanee e amovibili dei locali di somministrazione di alimenti e bevande e locali commerciali e artigianali potranno temporaneamente essere autorizzate solo su marciapiedi, piazze, slarghi o aree assimilabili pedonali e comunque solo fino al 31 dicembre 2019. Dunque niente strade o parcheggi, una scelta giusta e attesa.

È quanto stabilisce l’ordinanza firmata ieri dal sindaco Gian Vittorio Campus per regolare le concessioni, in attesa della modifica del “regolamento per l’occupazione di suolo pubblico con dehors e altre attrezzature temporanee e amovibili”. La scelta è dettata dalla necessità di conciliare le esigenze degli esercenti, da una parte, e quelle della sicurezza e incolumità pubblica, dall’altra. Nell’ultimo periodo, infatti, sono state rilevate diverse criticità in merito alle strutture precarie temporanee e ai dehors sui marciapiedi e sui parcheggi pubblici ed è stato per questo avviato un studio per la predisposizione di un nuovo regolamento in sostituzione del vigente.

La concessione di aree pubbliche deve rappresentare un’integrazione per le aziende, apportare migliorie alla qualità della scena urbana e del paesaggio, e potenziare la vocazione turistica e commerciale della città, migliorandone la vivibilità. Tutto ciò però deve assicurare la tutela non soltanto dell’immagine e del decoro degli spazi, ma anche la salute pubblica sotto il profilo dell’incolumità dei cittadini. Nell’ultimo periodo, però, in alcune zone, i dehors hanno limitato il passaggio delle auto e dei mezzi di soccorso. Per questo l’ordinanza ha previsto che le prossime concessioni potranno essere richieste soltanto su marciapiedi, piazze, slarghi o aree assimilabili pedonali.

Sarà dunque vietata l’occupazione di suolo pubblico sui parcheggi, sia gratuiti, sia a pagamento. Per gli accordi presi dalla precedente Amministrazione comunale con la Saba, la società che gestisce gli stalli blu, quest’ultima poteva aumentare le tariffe di sosta a causa della riduzione del numero di parcheggi sfruttabili. L’attuale Amministrazione vuole ripristinare l’originaria disponibilità di stalli, anche in funzione del confronto già avviato con la Saba, per rivedere le tariffe. Sono fatte salve le autorizzazioni antecedenti all’ordinanza, fino alla loro scadenza naturale.

Nella foto Piazza Tola

S.I.

Mini-discarica sulla strada per Bosa

ALGHERO – Ancora una discarica di rifiuti ad Alghero. Questa volta il deposito illecito di immondizia riguarda uno dei luoghi di estremo pregio della Riviera del Corallo: la strada che dal centro catalano collega Bosa. Litoranea che dovrebbe diventare un vero fiore all’occhiello e un’altra attrazione turistica con tanto di luoghi dove sostare per ammirare il panorama arricchiti da informazioni e punti ristoro.

Invece, come accade da anni, quello straordinario tratto viario diviene ricettacolo di sporcizia come, appunto, la montagna di rifiuti lasciata in cunetta in questi giorni. Da ricordare che la strada è provinciale, dunque il servizio potrebbe anche essere svolto dalla Multis, almeno per quanto riguardo il decoro e verde, mentre per l’eliminazione dei questi depositi la responsabilità degli interventi è in capo all’Amministrazione Comunale che, nonostante l’azione volta a aumentare il senso civico, deve scontrarsi con atteggiamenti totalmente contrari ad esso. Ma, a prescindere dai vari aspetti pedagogici, l’estetica per un luogo turistico rappresenta uno degli aspetti primari.

Nella foto i rifiuti presenti nella strada per Bosa

S.I.

Parchi, necessari interventi di restyling

ALGHERO – Giungono sempre più segnalazioni riguardo la condizione dei maggiori spazi verdi ad Alghero. I cosi detti “Giardini”. Sia quello della Mercede che l’altro di via Vittorio Emanuele hanno alcune criticità che la famiglie indicano tramite social e media. Nello specifico il Parco Tarragona ha necessità di una nuova cura del verde e riqualificazione generale a partire dai giochi, mentre, come da foto dell’articolo, il Parco Manno ha nei camminamenti diverse buche che intralciano il passaggio e possono perfino far cadere bambini e altri che giocano e vi transitano. Necessaria anche una risistemazione delle sedute e degli spazi in cui si sosta. Piccoli interventi che però possono dare giovamento alle tante famiglie, e non, vista la presenza anche di turisti, dei due maggiori polmoni del centro città.

Nella foto la condizione del Parco Manno

S.I.

L’Alguer amb la Catalunya, dissabte Placa Municipi

L’ALGUER – Lo Comitat de Solidaritat amb Catalunya,  després de la sentència del Tribunal Suprem  espanyol  que ha condemnat per sedició 9 líders polítics i de l’associacionisme català a  penes que van dels 9 als 13 anys de presó, per haver organitzat les votacions pel referèndum per l’autodeterminació de l’1 d’octubre 2017, vol exprimir la pròpia solidaritat als presoners polítics condemnats i a tot lo pòpul català que de dos anys subeix l’acció repressiva del govern espanyol.

Lo Comitat de Solidaritat amb Catalunya  dóna suport amb la pròpria presència a la iniciativa del Municipi de l’Alguer, i convida totes les associacions culturals, los partits i moviments polítics, los representants de totes les entitats, a ésser presents dissabte 19 d’octubre  a les hores 11,20 en Plaça Municipi, per anar a la Sede de l’Alguer de la Generalitat de Catalunya  i manifestar la pròpia solidaritat.

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Il Comitato di Solidarietà con la Catalogna, a seguito della sentenza del Tribunale Supremo spagnolo che ha condannato per sedizione 9 leaders politici e dell’associazionismo catalano a pene che vanno dai 9 ai 13 anni di reclusione, per aver organizzato le votazioni per il referendum per l’autodeterminazione dell’1 di ottobre del 2017, intende esprimere la propria solidarietà ai prigionieri politici condannati e a tutto il popolo catalano che da due anni subisce l’azione repressiva del governo spagnolo.

Il Comitato di Solidarietà con la Catalogna da supporto con la propria presenza all’iniziativa del Comune di Alghero, e invita tutte le associazioni culturali, i partiti ed i movimenti politici, i rappresentanti di tutte le entità, a essere presenti sabato 19 ottobre, alle ore 11,20  in Piazza Municipio, per recarsi alla Sede  di Alghero  della Generalitat de Catalunya e manifestare la propria solidarietà.

S.I.

Pds solidale col popolo catalano

ALGHERO – “La condanna dei 9 leader catalani è la plastica negazione del diritto all’autodeterminazione di un popolo”. Cosi Gianfranco Congiu portavoce del Partito dei Sardi riguardo il “processo politico” contro gli esponenti catalani e le seguenti proteste di piazza.

“Abbiamo visto e constatato personalmente il carattere pacifico, non violento e meramente consultivo del referendum del 2017; abbiamo visto i promotori di quel referendum sottoposti ad una carcerazione preventiva in palese violazione dei principi ispiratori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti  dell’Uomo e oggi assistiamo all’epilogo con una sentenza che segna il declino dello stato e il fallimento della politica”.

“Il Partito dei Sardi, da sempre vicino e solidale con il popolo catalano nella rivendicazione del diritto all’autodeterminazione, sollecita le istituzioni europee a profondere ogni sforzo per ristabilire i dettami di un confronto politico/istituzionale democratico tra la comunità catalana ed il governo centrale spagnolo, con il ripudio di ogni forma e metodo coercitivi”.

“Il Partito dei Sardi, in merito a quanto sopra, comunica che sarà presente sabato 19 ottobre ad Alghero alla manifestazione di solidarietà promossa dal Comitato di solidarietà con la Catalogna”.

Nella foto alcune proteste in Catalogna

S.I.

Maristella, Desogos rieletta presidente del Comitato

ALGHERO – Domenica 6 ottobre nella Borgata di Maristella si sono tenute le elezioni per il rinnovo dei rappresentanti del Comitato di Borgata. Rilevante successo personale per Tonina Desogos che con le preferenze riportate ha più che doppiato i secondi arrivati ex equo. Martedì 15 ottobre invece si è tenuta la riunione tra gli eletti per l’assegnazione delle varie cariche indispensabili per l’attività del Comitato di Borgata. Al termine delle operazioni di voto il Comitato risulta così composto: Signora Tonina Desogos, presidente.Dott. Fabio Canessa, vice presidente, Dott.ssa Patrizia Piras, segretario, Signora Rosanna Canessa, tesoriere.

I consiglieri sono: Mara Allegruci, Nicoletta De Vito, Graziella Enna, Raimondo Mariotti, Dolores Melone, Caterina Sorbara. Nella prossima riunione il Presidente assegnerà ai componenti i vari settori di lavoro in cui si concretizzerà l’attività del comitato stesso. Il Comitato di Borgata di Maristella risulta essere il più longevo tra i Comitati di Borgata della Bonifica Storica Algherese: le prime elezioni avvennero l’11 gennaio 1987.

Nella foto di Feancesco Deriu – Tonina Desogos

S.I.

Catalogna, ora il dialogo è l’unica strada

ALGHERO – I rappresentanti istituzionali e della società civile catalana sono stati condannati per aver difeso un progetto politico ma i conflitti politici non si possono risolvere nei tribunali. Questa è la prima considerazione di fronte alla sentenza del Tribunale Supremo che ha inflitto pene severe a 9 ex esponenti del Governo (tra cui l’allora vicepresidente Junqueras), del Parlamento della Catalogna (l’ex presidente Carme Forcadell) e ai due leader delle associazioni indipendentiste ANC e Omnium, Sanchez e Cuixart.

Eppure, risulta evidente, a chiunque abbia esaminato gli episodi incriminati, che manca la violenza, elemento fondamentale per ipotizzare la sedizione. La Catalogna si è sempre impegnata per ottenere di decidere il suo futuro politico in modo pacifico, attraverso la difesa della democrazia. Quanto accaduto nell’autunno 2017 non fu altro che una protesta civile e non violenta per difendere il proprio diritto all’autodeterminazione.

E questo porta a una seconda considerazione importante. Perché la sentenza di Madrid non può lasciare indifferente l’Europa? Perché crea un pericoloso precedente e rischia di abbassare gli standard di democrazia che sono patrimonio dell’Unione. Altri Stati potrebbero ispirarsi alla decisione del Tribunale Supremo per ridurre gli spazi di libertà di espressione davanti a rivendicazioni legittime e non violente. È un rischio che si vuole correre? Lo stesso andamento del processo è stato più volte oggetto di critiche negative. Non vanno dimenticati gli appelli, inascoltati, di organizzazioni internazionali o i dubbi sollevati dal Comitato Affari legali e Diritti umani del Consiglio d’Europa.

Tutto questo dimostra la chiara volontà dello Stato spagnolo di infliggere una severa lezione all’indipendentismo, di stroncare senza appello ogni aspirazione all’autodeterminazione di un popolo che fa della cultura, della lingua, delle tradizioni, delle istituzioni, dei legami sociali, dell’accoglienza e della solidarietà il suo patrimonio nazionale.

Al contrario, servirebbe un dialogo costruttivo per uscire dallo stallo e superare l’atteggiamento repressivo, una strada che il Governo della Catalogna ha sempre perseguito trovandosi, purtroppo, di fronte ad una chiusura totale. Del resto, i rappresentanti istituzionali finiti in carcere o in esilio erano stati democraticamente eletti e dunque erano legittimati a portare avanti le istanze dei cittadini catalani. L’obiettivo dei movimenti indipendentisti è stato, e rimane oggi più che mai, la negoziazione per un accordo politico finalizzato a legittimare le aspirazioni del popolo catalano.

Il ricorso ai tribunali europei appare inevitabile. Anche per questo è auspicabile una reazione da parte della comunità internazionale. In Italia passi in questa direzione ne sono stati fatti, e ne siamo grati, ad esempio con i manifesti “La Catalogna, l’Europa, la democrazia” e “In difesa dei diritti e dei prigionieri politici catalani”. Una mobilitazione mossa da diverse aree politiche e sostenuta da centinaia di esponenti della società civile.

Il dialogo, dunque, resta l’unica strada percorribile, sebbene sia reso più complicato dalla detenzione e dall’esilio dei principali leaders indipendentisti. Ma nessuno dei diversi governi centrali che si sono susseguiti negli ultimi anni, compreso l’ultimo, ha avuto sufficiente coraggio per avviare un confronto sereno sulla questione catalana. Tuttavia, continuare a ignorarla, o peggio ancora a usare la repressione, servirebbe  solo a ritardare l’indispensabile raggiungimento di una soluzione pacifica e democratica.

Luca Bellizzi, Delegato del Governo della Catalogna in Italia

Pivarada, l’Amministrazione non risponde

“Chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Non sempre questo detto trova riscontro con la realtà, come verificatosi nel nostro caso. Il 29 luglio abbiamo inoltrato, via PEC, al Sindaco e all’Assessore Peru una richiesta di incontro finalizzato a conoscere lo stato dell’iter di realizzazione ed il relativo cronoprogramma del progetto del Parco Don Poddighe nel quartiere Pivarada; a tutt’oggi non abbiamo ancora avuto alcun riscontro”. Cosi dal Comitato di Quartiere della Pivarada riguardo tutta una serie di problematiche che sono state evidenziate dall’Amministrazione Conoci già da settimane e ancora non vi è stata risposta.

Il 18 settembre u.s. abbiamo inoltrato, via PEC (protocollo 0082805/2019) al Sindaco e agli Assessori Peru, Montis e Piras: “Osservazioni su segnalazione 96362 (su app Municipium) alla quale è stato risposto da Alghero in House (poi perché loro?) che “da colloqui con i Tecnici comunali la bitumatura della strada segnalata è prevista per settembre”. Lunedì 16 settembre u.s. è stato effettuato un intervento su una delle buche più profonda posizionando del bitume a freddo. Ci chiediamo: ma è questo l’intervento di bitumatura indicato? Se così è, permettete, sa tanto di presa in giro! Evidenziamo che non realizzando l’intervento di bitumatura su tutto il tratto di via degli Orti compreso tra via Garibaldi e via Gallura e andando incontro alla stagione delle piogge, lo stato della strada continuerà a peggiorare. Caro Sindaco e cari Assessori effettuate personalmente unn sopraluogo e rendetevi conto della pericolosità”.

“Sollecitato riscontro alla nostra richiesta di incontro del 29 luglio in merito alla realizzazione del Parco Don Poddighe, evidenziando che nel Quartiere non è notoriamente presente un benchè minimo spazio di verde (a parte quello spontaneo) e la realizzazione di quest’opera creerebbe un indubbio beneficio a tutti gli abitanti del quartiere e non, nonché se attrezzato con giochi inclusivi gioverebbe anche ai fruitori del vicino centro CTR (bambini, pazienti e familliari)”.

“Nella stessa PEC abbiamo anche ribadito la necessità urgente di intervento per l’eliminazione del verde spontaneo in via Michelangelo facendo seguito alla segnalazione 98619 su Municipium. Dobbiamo dare atto che in questo caso l’intervento è stato realizzato”.

“A seguito dell’incontro tenutosi lo scorso 20 agosto tra l’Amministrazione Comunale (Sindaco e Assessori) e i Presidenti dei 12 Comitati di Quartiere e di Borgata, ci si aspettava che il dialogo si realizzasse concretamente, ma alla luce di quanto sopra dobbiamo constatare, almeno per noi, che così non avviene: quanto tempo deve intercorrere per avere un riscontro alle richieste?“.

“Non chiediamo privilegi rispetto ad altri ma la giusta attenzione e risposte, anche se motivatamente negative, alle nostre richieste dimostrando di voler dialogare comprendendo la validità sociale dei comitati in ausilio all’Amministrazione sulle problematiche generali della città e su quelle riferite al singolo quartiere e/o borgata”.

Nella foto il comitato della Pivarada col Presidente Gianorso in incontro del 2017

S.I.

La Presó no és la solució, Conoci con la Catalogna

ALGHERO – “Solidarietà della città di Alghero e sostegno al popolo catalano per il durissimo colpo inflitto con la sentenza della Corte Suprema spagnola. La libertà di espressione pacifica e democratica di un popolo non può essere messa in discussione”. Il Sindaco Mario Conoci ha espresso tutta la vicinanza alla comunità catalana con una lettera inviata ieri a Gustau Navarro, rappresentante ad Alghero della Delegazione della Generalitat de Catalunya, nella quale annuncia fin d’ora che la posizione della Città di Alghero a favore delle mobilitazioni democratiche e pacifiche che la Catalogna adotterà sarà la più ampia possibile.

“Non può essere condannata con il carcere la richiesta di un popolo di partecipare, di esprimersi, di essere protagonista del suo futuro – afferma Mario Conoci – È impensabile che la richiesta di libertà e autodeterminazione venga affrontato per via giudiziaria. Una vicenda che rappresenta l’aspirazione di libertà, di democrazia, di rappresentanza di un intero popolo deve essere affrontata dalla politica, non dai tribunali. La strada che invece si è perseguita porta ad inasprire i conflitti, non certo a risolverli. La comunità algherese che rappresento, ma sono convinto di rappresentare un sentimento comune, è al vostro fianco, convinta che la prigione non sia la soluzione”.

Benvolgut Gustau,

t’exprimeix tota la solidaritat de la Ciutat de l’Alguer i tot lo suport pel pòpul català pel duríssim cop infligit amb la sentència del 13 d’octubre de la Suprema Cort espanyola. La llibertat d’expressió pacífica i democràtica d’un pòpul no pot ésser posada en discussió.

No se pot punir amb la presó la decisió d’un pòpul de participar, de s’exprimir, d’ésser protagonista del propi futur.

És impensable que la petició de llibertat i d’autodeterminació vengui afrontada per via judiciària. Un adveniment que representa l’aspiració de llibertat, de democracia , de representança de tot un pòpul té d’ésser afrontat de la política, no dels tribunals. Al contrari, lo camí que és estat seguit porta a agravar los conflictes, i no als resolvir.

La comunitat algueresa que represent, ma só convencit de representar un sentiment comú a tants, és al vostro costat, amb la convicció que la presó no sigui la solució.

Sem a costat dels amics catalans, i t’anunciem fins d’ara que la posició de la Ciutat de l’Alguer en favor de les mobilitzacions democràtiques i pacífiques que la Catalunya adoptarà siguerà la més àmplia possible.

Mario Conoci