ATTUALITÀ
Asfalti, Palacongressi e piscina: aggiornamenti da Peru |video
ALGHERO – E’ innegabile che la situazione degli asfalti in città sia critica. I diversi lavori effettuati in questi mesi hanno pesantemente peggiorato la condizione delle strade cittadine e dell’agro per non parlare di quelle a ridosso del perimetro urbano. L’assessore Antonello Peru conferma tale situazione e allo stesso tempo informa che si stanno mettendo in campo diverse azioni per ripristinare la normale percorribilità delle arterie ammalorate. Inoltre, sempre al delegato ai Lavori Pubblici della Giunta Conoci, abbiamo chiesto aggiornamenti sulla “piscina comunale” e sull’area esterna e struttura del Palacongressi.
Concessione Cala Burantino: urge pubblico dibattito
Sanità: priorità non è “Ala suore”, Oncologia senza medico
ALGHERO – “La situazione del reparto di oncologia dell’Ospedale Civile di Alghero è gravissima. Vergognosa. È rimasto un solo medico oncologo a prendersi cura con professionalità di centinaia di persone, pazienti fragilissimi. Ma un medico solo per quanto bravo non basta. Il primario e un altro medico oncologo, in servizio fino a qualche settimana fa, non sono stati ancora sostituiti, nonostante annunci e rassicurazioni. Che ai pazienti non bastano più. Il corridoio angusto e indecoroso, freddo e triste, nel quale i pazienti sono costretti a stazionare in attesa delle visite, rendono evidente lo stato di abbandono nel quale queste persone sono lasciate dal sistema sanitario. Eppure c’è un’ala al primo piano pronta. Cosa aspettano a trasferire li oncologia? Il grido che arriva dai pazienti, e che certamente dovrebbe arrivare anche a chi ha responsabilità dirette, non può non essere ascoltato. Sono persone che vivono con dignità e sofferenza la loro situazione, con le loro famiglie. Ecco perché ritengo stonata la passerella dell’altra mattina all’ospedale marino. Faccio salva la buona fede, ma Sindaco e Presidente del Consiglio Regionale devono conoscere le priorità. E risolverle. E la priorità non è l’ala suore. Quando i medici, specie gli oncologi, vanno in pensione, si sostituiscono. I locali si ristrutturano e si assegnano subito secondo le esigenze prioritarie dei pazienti. Non si capisce la fretta nel fare lo scorporo dell’ospedale Marino all’università di Sassari, in un misto incomprensibile di contraddizioni. Non sarà indolore per i pazienti, per i medici, per gli infermieri. Si dovranno trovare anestesisti disposti a venire dall’AOU di Sassari ad Alghero, per garantire la chirurgia ortopedica, messa a rischio anche per interventi di routine. Verrà assorbito il personale attuale dall’AOU. L’oculistica non avrà più spazio. Si perderà il DEA di primo livello poiché l’ortopedia passerà all’università e la terapia intensiva non è stata mai accreditata. Lo stabile resterà di proprietà di ATS/ARES ma in comodato all’Azienda universitaria, che dovrà garantire le manutenzioni. Ma il triennale approvato qualche giorno fa mette risorse ATS sul Marino che andrà all’Universita’. Che confusione. L’otorino al civile nel frattempo ha perso i posti letto, chirurgia abbandonata al proprio destino, la riabilitazione dimezzata, l’urologia trascurata. Ma abbiamo l’ala suore, ci dicono i nostri eroi. Ecco, credo che occorra una svolta, coraggiosa, che mi auguro arrivi guardando la realtà in faccia senza pensare alle appartenenze, alle passerelle, agli annunci, ma al diritto alla salute irrinunciabile, per tutti. Subito il consiglio comunale aperto chiesto dalla commissione sanità”.
Mario Bruno, ex-sindaco di Alghero
Concessione fronte Cala Buratino, pescatori contro
Decidim l’Alguer, mobilità sostenibile: incontro
ALGHERO – “La piattaforma DECIDIM L’ALGUER presenta il prossimo evento pubblico che si terrà l’11 Dicembre dalle ore 17.00 in modalità mista ( presenza e zoom) nel quale affronterà il tema della Mobilità Sostenibile quale elemento di Sviluppo e Modernità per il Nord Ovest della Sardegna.
Siamo ad un bivio: o adesso o mai più. La grave pandemia che ha assestato un durissimo colpo alle nostre comunità, ci consegna inevitabilmente dei nuovi problemi da affrontare ma anche enormi opportunità capaci di modificare i paradigmi. Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è una di queste.
Il rischio forte è che partendo dal Governo, e a cascata su tutte le realtà Istituzionali fino alle nostre Amministrazioni Comunali, non si ascoltino a fondo le istanze dei territori e dei cittadini attivi come noi che hanno deciso liberamente di aderire alla comunità di Decidim
L’ Alguer, e non agiscano di conseguenza. Per questo abbiamo pensato di invitare, per una tavola rotonda, il Comitato Metrotranvia di Sassari e numerosi politici del territorio per approfondire un argomento indispensabile che impatterà inevitabilmente sul nostro futuro e quello delle future generazioni. Non è tempo di deleghe in bianco”.
Interverranno il Sindaco di Alghero Mario Conoci, il consigliere regionale Gianfranco Ganau, l’ex-sindaco Carlo Sechi, i deputati Gavino Manca e Paola Deiana e l’amministratore della Provincia Pietrino Fois.
Olmedo, approvato il Piano Particolareggiato
OLMEDO – “Il nuovo strumento urbanistico, consentirà la tutela del centro matrice di Olmedo, valorizzando l’identità ambientale, culturale ed insediativa, tramandando alle generazioni future i caratteri connotativi della nostra identità e promuovendo nel contempo le trasformazioni nel rispetto del principio dello sviluppo sostenibile, valorizzando le risorse storiche e culturali al fine di agevolarne la fruizione;
Il Piano si fonda sulla salvaguardia ed il recupero del centro storico quale bene paesaggistico di insieme, privilegiando la conservazione dei caratteri e delle peculiarità e nel contempo regolando, consentendo e promuovendo tutti gli interventi che favoriscono il miglior utilizzo del patrimonio edilizio esistente con la finalità di accrescere la qualità del contesto urbano per una migliore vivibilità con particolare attenzione alla sostenibilità anche mediante la riqualificazione e il recupero dei tessuti edilizi e urbani.
L’approvazione del Piano Particolareggiato permetterà di conseguire l’utilizzo o il recupero delle costruzioni esistenti, spesso degradate ed abbandonate, evitando il consumo di nuovo territorio.
Il centro storico di Olmedo dispone ora dello strumento urbanistico atteso da decenni che consentirà il recupero della qualità architettonica dei fabbricati favorendo l’immissione di nuove residenze, di attività artigianali, commerciali o destinate alla ricettività turistica. Un primo importante obiettivo raggiunto dalla nostra amministrazione a poche settimane dalle elezioni che ci hanno confermato alla guida del nostro paese che cercheremo di rendere sempre più accogliente”.
Il Sindaco di Olmedo, Toni Faedda
Nuovi spazi al Marino, iniziati i lavori: parla Pais |video
Sanità algherese, 4,7 milioni per locali in via Manzoni
CAGLIARI – La Giunta regionale ha stanziato 4,7 milioni di euro per la riqualificazione e sopraelevazione dei locali ATS in via Manzoni ad Alghero. Ne da notizia il presidente del Consiglio regionale Michele Pais.
“Al termine dei lavori, la cui durata è stimata in 38 mesi – che si tenterà di ridurre sensibilmente – i locali potranno ospitare le sedi dei servizi sanitari territoriali che oggi, a causa di una inesistente programmazione del passato, sono costretti ad operare in spazi non idonei e distribuiti in maniera incoerente in vari locali sparsi nella città, per lo più in locazione” – dichiara il presidente Pais – “Inoltre è indispensabile trasferire il SERD da via degli Orti dove ha sede il Poliambulatorio in cui sono ubicate le attività sanitarie e amministrative”.
“Grazie a questa razionalizzazione dei servizi e degli spazi sarà possibile ottenere ingenti risparmi costituiti da onerosi canoni passivi di locazione e, cosa più importante, dare una sistemazione idonea e stabile a servizi sanitari di particolare importanza nel tempo colposamente trascurata, che aveva portato anche a pericolose e vietate commistioni tra servizi ospedalieri e territoriali” – continua Pais, e conclude – “Ingenti risorse che vanno ad aggiungersi ai 7,5 mln destinati all’ospedale di Alghero che confermano la grande attenzione rivolta al Nord-Ovest da parte dell’Assessore alla Sanità Mario Nieddu e della giunta guidata da Christian Solinas”.
Nule, Patto per lo sviluppo della Provincia di Sassari
NULE – TIPS, Rete Metropolitana, Sindaci e Provincia di Sassari, a seguito importante e approfondito confronto sulla grave situazione in cui versa il territorio, hanno concordato obiettivi e una strategia comune e sottoscritto un documento programmatico che guarda al rilancio del territorio per stabilire come ripartire e con quali strumenti, tenendo conto delle risorse che può mettere a disposizione l’UE, lo Stato e la Regione Sardegna.
Interessante il dibattito con numerosi gli interventi dei presenti in rappresentanza di tutti i soggetti che hanno promosso l’incontro. Tutti hanno ribadito come le tematiche del Recovery Fund, del PNRR della programmazione sui fondi strutturali 2021/27 costituiscano un’opportunità unica e irripetibile, per il nord e più in generale per l’intera Sardegna. Ed evidenziato come in questi anni abbiamo purtroppo assistito al ridimensionamento o alla chiusura di centinaia di aziende, alla costante diminuzione della forza lavoro, ad una costante crescita della disoccupazione, in particolare giovanile, alla riduzione demografica, all’emigrazione dei giovani laureati e diplomati, all’abbandono e alla dispersione scolastica, allo spopolamento delle aree interne e dei comuni minori.
Presenti all’incontro il commissario straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, Il subcommissario della provincia di Sassari per la Gallura, Pietro Carzedda, il presidente della Rete Metropolitana, Nanni Campus, e il coordinatore del Tips, Battista Cualbu.
Insieme a loro è intervenuto ai lavori anche il Presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana.
In sostanza – è stato il sentimento comune – facciamo i conti con un lungo elenco di nodi irrisolti e con un livello arretrato e inadeguato di infrastrutture, materiali e immateriali, che penalizzano la nostra capacità competitiva, la cui soluzione è indispensabile per il rilancio del territorio. Occorre agire, mettere in campo progettualità, capacità nella programmazione e realizzazione dello sviluppo, unitamente a politiche delle risorse umane, della formazione e dell’istruzione, a politiche di settore e territoriali (socio-assistenziale-sanitario, edilizia, chimica verde, ZES e area di crisi industriale complessa, commercio, credito, innovazione digitale, beni culturali, sviluppo aree interne e agroalimentare). Ed occorre intervenire per rimuovere i vincoli che condizionano la competitività: fisco, trasporti e mobilità (quindi del peso dell’insularità) infrastrutture materiali e immateriali, energia e metano, con particolare attenzione al tema della giusta transizione energetica, accesso al credito, pubblica amministrazione, scuola e formazione.
Una consapevolezza che ha portato Rete Metropolitana del Nord Sardegna, Tips (Tavolo Istituzioni Parti sociali), e Provincia di Sassari unitamente alle Unioni dei Comuni e delle Comunità Montane a elaborare un documento per lo sviluppo economico e sociale: “Un patto per lo sviluppo della provincia di Sassari” e la determinazione a istituire una cabina di regia che abbia il compito di avviare il confronto tra i numerosi stakeholder garantendo allo stesso tempo i necessari momenti di sintesi con la fondamentale la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali, delle parti sociali, delle componenti culturali di questo territorio a partire dalla Rete Metropolitana, Provincia e Tips.
Dalla analisi delle centralità strategiche contenute nel documento vengono individuati alcuni spunti sui temi prioritari del nuovo modello di sviluppo territoriale sostenibile della Provincia di Sassari che lasciano intendere in modo chiaro la “direzione di marcia” della nuova visione strategica. In sintesi:
– riqualificazione dei poli industriali con un marcato orientamento alle logiche della economia circolare puntando sulla chimica verde a Porto Torres e su altre iniziative fondate sulla stretta integrazione fra il settore primario e quello della trasformazione industriale e quello dei servizi, in particolare quelli turistici;
– ripensamento e riqualificazione del sistema energetico territoriale, anche con un marcato orientamento: a) alla produzione da fonti rinnovabili e fra queste alla produzione di energia da moto ondoso; b) all’idrogeno verde, quale combustibile pulito per le esigenze produttive, civili e della futura mobilità (aerei, navi, treni, bus, auto, trasporto pubblico locale, mobilità lenta e sostenibile), indispensabile e strategico anche quale fonte di accumulo (Power to Gas);
– riqualificazione e rilancio di tutta la base produttiva regionale basati su un sistema articolato di forti interdipendenze settoriali e produttive radicate al livello regionale (filiere) per spezzare la dipendenza dai sistemi produttivi extra-regionali e conquistare sul campo una reale sovranità economica; entro questo nuovo quadro assume una particolare rilevanza la forte integrazione fra il sistema agro-alimentare e quello turistico regionale basata su forti connotati di unicità ambientale ed originalità dei prodotti/servizi e fra questi quelli legati all’offerta di cibo di qualità organizzata per filiere corte a km zero;
– potenziamento della rete banda larga in tutta la provincia affinché anche nelle zone rurali più svantaggiate si possa ridurre il gap con altri territori e consentire lo sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate connesse con l’agricoltura 4.0;
– investimento sulla centralità della rete della Sanità metropolitana e territoriale;
– potenziamento delle competenze attraverso nuovi investimenti nelle Scuola, Università e Formazione;
– investimento sulla mobilità condizionata da un sistema inadeguato di trasporto pubblico e da arretratezza infrastrutturale, in particolare viaria e ferroviaria.
Grazie ad un nuovo modello di sviluppo il territorio propone un’offerta originale fortemente ancorata alle radici culturali e all’unicità identitaria del contesto locale, alla capacità di stare al passo con innovazione e modernità perché in grado di puntare sulla qualificazione delle risorse umane e sulle nuove tecnologie e di investire nel digitale, nelle energie rinnovabili e nella green e blue economy, nell’alta qualità delle produzioni agro-alimentari ed eno-gastronomiche, nei servizi del terziario avanzato, nell’industria dell’ eco-turismo attento alla salvaguardia dell’ambiente, nelle bio-tecnologie e nelle tecnologie della salute per la sicurezza sanitaria e per innalzare la qualità della vita a favore dei residenti e dei turisti. E da Nule arrivano le prime iniziative concrete del Tavolo. Nelle prossime ore verranno inviate al Governo tre lettere che richiedono risposte immediate: La prima sugli investimenti infrastrutturali sulla rete ferroviaria, la seconda sulle modifiche da apportare alla bozza del DPCM energia per la Sardegna e la terza sullo stato di attuazione del protocollo sulla chimica verde. Dopo la fase acuta della pandemia il territorio provinciale vuole ripartire con una nuova visione strategica e da conseguenti azioni capaci di attrarre capitali e imprese e contribuire creare occupazione e a valorizzare il capitale ambientale, sociale e territoriale.