Sassari: giornata di sensibilizzazione e screening sul Diabete

SASSARI – Una giornata di sensibilizzazione e di screening per individuare il diabete negli adulti asintomatici: è questo l’obiettivo della manifestazione in programma venerdì 11 novembre 2022, presso l’ingresso del Conad Monserrato di Sassari e che vede uniti il Servizio di Diabetologia della Asl di Sassari, i Lions Club Host e il Leo Club Sassari Castello.

Una giornata di prevenzione e sensibilizzazione che anticipa di qualche
giorno la Giornata mondiale del diabete, in programma il 14 novembre.

Secondo l’OMS nel mondo:
–       sono 1 milione 500mila i decessi attribuiti ogni anno al diabete
–       il 9% degli adulti è affetto da diabete
–       il 90% delle persone diabetica e’ affetta da diabete di tipo 2

Dalle 08.30 alle 12.00 di venerdì 11 novembre, all’ingresso del centro
commerciale sassarese, il personale sanitario della Asl e dei Lions
effettueranno, gratuitamente, un test glicemico a tutte le persone
adulte che vorranno aderire all’iniziativa: il test consente di stimare
il rischio di sviluppare il diabete e, in questo caso, le persone
verranno indirizzate verso gli specialisti che potranno effettuare
ulteriori accertamenti e stabilire il percorso terapeutico più indicato.

Durante la giornata inoltre verranno distribuiti dei questionari
sull’analisi dei fattori di rischio.

Dialisi del San Camillo, Asl: nessun declassamento per le strutture del sassarese

SASSARI – La Direzione della Asl di Sassari intende tranquillizzare i dializzati del Nord Ovest della Sardegna: “Non e’ previsto alcun declassamento nel Centro di assistenza decentrata del San Camillo”. Le rassicurazioni arrivano dalla Struttura complessa di Nefrologia e dialisi, guidata da Leopoldo di Lauro, che si articola in due Centri di assistenza decentrata (Cad) ospedalieri, di Alghero e Ozieri, il  Cad
territoriale di Sassari (San Camillo), e tre Centri di assistenza limitata (Cal) di Porto Torres, Thiesi e Bono: un’attività articolata sul territorio che, da sempre, vede una programmazione decentrata sulle
sei strutture di Dialisi in cui vengono eseguiti annualmente oltre 28.500 trattamenti dialitici a circa 250 pazienti fissi, residenti nel territorio di competenza della Asl di Sassari.

In atteso dell’espletamento delle procedure concorsuali, e visto l’imminente pensionamento di tre medici, l’Asl n. 1 ha riorganizzato l’offerta sanitaria della struttura sassarese prevedendo, oltre alla
presenza di personale infermieristico altamente formato, la presenza di almeno un medico nel Cad territoriale di San Camillo dal lunedì al sabato. Questo non comporta in alcun modo il declassamento della struttura sassarese da Cad a Cal. Sono una settantina i pazienti seguiti al San Camillo che eseguono
annualemtne novemila trattamenti dialitici.

Per quanto riguarda il Cal di Porto Torres non e’ corretto affermare che vi opera una dottoressa in pensione. La presenza del medico è garantita da personale in servizio  presso la Struttura complessa di Nefrologia e dialisi, in regolare orario di servizi, e, se necessario, in regime di prestazione aggiuntiva, ma sempre all’interno di una normale programmazione delle attività del reparto.

In merito alla Dialisi Vacanze, la Asl di Sassari, anche quest’anno, compatibilmente con le risorse in campo e sulla base delle richieste pervenute dai turisti, è riuscita a garantire l’assistenza ad una
novantina di turisti, erogando circa trecento trattamenti dialitici nei centri di Porto Torres ed Alghero.

Nuova vita per la pineta di Maria Pia

ALGHERO – Nuova vita per la pineta di Maria Pia ad Alghero con l’arrivo di una ventina di alberi, che di fatto, andranno a sostituire una parte di quelli rimossi nei mesi scorsi sulla base di un progetto del Comune di Alghero con l’Ente Foreste della Sardegna.

Si è trattato di un progetto avviato nel dicembre 2021, con una copertura finanziaria di circa 85mila euro, che ha previsto opere di silvicoltura e diradamento selettivo, finalizzati a migliorare la stabilità della pineta e anche per attivare processi di rinaturalizzazione di alcuni tratti. Nello specifico erano stati rimossi alcuni alberi di pino ormai morti, non più in grado di svolgere un’azione protettiva nei confronti del sistema dunale e che avrebbero potuto rappresentare un pericolo per i frequentatori dell’area verde.

 

Ora lo step successivo, la riforestazione, con un progetto interamente realizzato dall’Assessorato alle manutenzioni e finanziato con fondi regionali, ricavati dalle economie del precedente finanziamento di 85mila euro. Gli alberi sono arrivati proprio nella giornata di ieri, martedì 25 ottobre, e verranno piantumati già in questi giorni.

“Si tratta di un percorso volto alla riqualificazione con la piantumazione di nuovi alberi per garantire la continuità di questo importante polmone verde della nostra città” dichiara l’Assessore alle manutenzioni e opere pubbliche Antonello Peru.  

“Servizi Sociali, locali inadeguati: non è più tollerabile”

ALGHERO – “Il Movimento 5 stelle di Alghero sostiene la protesta degli operatori dei Servizi Sociali del Comune per i locali assolutamente inadeguati in cui sono costretti a lavorare. I servizi Sociali svolgono un ruolo tanto delicato quanto fondamentale per la comunità algherese, ma il luogo in cui sono costretti a lavorare e a ricevere un’utenza che ha necessità di riservatezza oltre che un luogo accogliente, è indegno. Lo evidenziammo fin da subito, nel lontano 2018, quando furono spostati momentaneamente (!) in quegli atelier realizzati per essere destinati a tutt’altro.

Se la soluzione emergenziale dovuta all’inagibilità della vecchia sede era l’unica possibile, non possiamo non ricordare i mesi in cui furono costretti a lavorare nel vano scale di Via Columbano, oramai però l’emergenza è diventata cronica e non più tollerabile. L’amministrazione comunale deve a questo punto trovare una sede adeguata”

Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio
Movimento 5 stelle Alghero

Alghero, il Comune mette all’asta alcuni immobili: plauso al settore Demanio

ALGHERO – Dall’ex ufficio della Regia Conciliazione a un locale commerciale, parte dell’ex ristorante La Lepanto, passando per alcuni terreni, il più grande dei quali in viale Europa. Il Comune di Alghero mette all’asta alcuni beni immobili di proprietà per oltre un milione e mezzo di euro. Nei giorni scorsi l’Assessorato al Demanio ha pubblicato un avviso pubblico. I plichi contenenti le offerte dovranno pervenire presso il Protocollo generale del Comune di Alghero entro e non oltre il termine delle ore 12:00 del 2 Dicembre 2022.

Nel caso di alcuni beni sono previste particolari condizioni di alienazione indicate nell’Avviso pubblico. “La ricezione delle offerte di acquisto non comporta alcun obbligo o impegno per il Comune di Alghero nei confronti degli interessati all’acquisto e, per questi ultimi, alcun diritto o pretesa nei confronti del Comune a qualsivoglia titolo – si legge nell’avviso – Il Comune di Alghero si riserva, altresì, ogni valutazione in merito alla convenienza economica delle offerte pervenute. L’aggiudicazione avverrà in unica seduta a favore di chi avrà offerto l’importo più elevato rispetto a quello a base d’asta. Si procederà all’aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta valida”.

“Stiamo dando esecuzione agli obiettivi, così come previsto nel PAV (Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari), grazie al lavoro incessante degli uffici del settore Demanio – commenta l’Assessora alle Finanze e al Demanio, Giovanna Caria – In alcuni casi si tratta di strutture che necessitano di importanti operazioni di riqualificazione che, costituiscono, comunque, una valida opportunità di investimento per gli interessati”.

Giovanni Chessa dice addio all’ufficio stampa del Sindaco

Buongiorno amici e amiche
vi comunico che ho deciso di lasciare l’ufficio di Portavoce e di Addetto Stampa del Sindaco. Dal prossimo 7 novembre, data in cui rientrerò dalle meritate ferie che ho preso in questo mese, sarò destinato ad un altro settore, così come ho chiesto. Ho svolto questo ruolo per 20 anni, dal giugno 2002, sempre nello staff del Sindaco, con parentesi anche da gregario ma sempre nell’attività dell’informazione e della comunicazione istituzionale. Non solo questo, dal 2018 mi sono occupato del servizio cerimoniale, attività che ho continuato anche con la nuova Amministrazione insediatasi nel 2019, per la quale ho anche dedicato molto del mio impegno anche  alle Politiche Linguistiche e ai rapporti  con la Catalogna, con la Generalitat de Catalunya  e con le città gemellate. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti, anche storici, dalla città di Alghero in questi ambiti così importanti che fanno riferimento alla nostra identità. Tutto questo è stato fatto senza nessun atto che mi incaricasse di svolgere quel ruolo: l’ho fatto con l’unico stimolo che mi ha spinto a farlo, ovvero l’amore per la mia città. Senza chiedere nulla in cambio, senza mai fare polemiche, con umiltà. E’ stato davvero un periodo di grande coinvolgimento e  di soddisfazioni professionali e  vi ringrazio per la collaborazione e per la grande attenzione che avete dedicato al Comune di Alghero e all’Amministrazione. Purtroppo le condizioni che si sono costituite nello staff mi hanno indotto a prendere questa decisione, ho anche una certa età e sto cominciando volermi bene e a non sopportare  quelle situazioni che Rafael Caria definiva del “cutxo de sota la mesa”. Certo, come ho detto, non ho mai chiesto nulla in cambio più  del mio stipendio da “istruttore amministrativo categoria C”. Ma quando poi si prefigurano situazioni da figli e figliastri, con spropositate  disuguaglianze di trattamento economico ( voglio precisare che sono ampiamente meritate ) all’interno dello staff, si è costretti a reagire.  Nonostante le promesse e le rassicurazioni, sono rimasto figliastro. Chi doveva guardare la luna guardava il dito. Mi dispiace, vi auguro buon lavoro. Viva l’Alguer”.
Giovanni Chessa
Istruttore amministrativo contabile Cat C

Mulas: “Pronto Soccorso a rischio, urge più personale”

ALGHERO – “Pronto soccorso di Alghero, manca il 40% dei medici: «Il rischio è la chiusura» Sono molti, troppi i segnali drammatici di una sanità par-time che non riesce più a garantire il diritto alle cure in tutto il nostro territorio, una situazione difficile che manifesta la progressione di una crisi grave che potrebbe ripercuotersi negativamente sulle consolidate abitudini delle persone. Il servizio di Pronto Soccorso di Alghero, da tutti noi dato per scontato, è a rischio. Se non si interviene subito, con decisioni politiche coraggiose, capaci di portare cambiamenti strutturali importanti, potremmo assistere alla progressiva chiusura o a radicali cambiamenti, in negativo, di questa funzione”.«Il Pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Alghero richiede interventi decisi ed urgenti. Diversamente si corre il rischio di vederlo definitivamente “affondare”.»La situazione del Pronto Soccorso di Alghero è decisamente drammatica con 5 medici in organico che non possono fare le ferie, e i riposi non vengono contati in giorni ma in ore per non rischiare di togliere il servizio, la fa pensare male e ci deve far pensare di più, la drammatica situazione della sanità territoriale che è sempre più precaria. Il Pronto Soccorso di Alghero non solo deve garantire oltre 90 visite giornaliere con un medico in seno a turno, ma deve fa fronte alle numerose ambulanze che giungono dagli altri Nosocomi della provincia con diversi codici. E’ chiaro il segnale della situazione difficile per il carico di lavoro che vivono i medici, ma soprattutto le ore di astanterie che fanno le numerose persone che si recano nel Pronto Soccorso per essere visitati e assistiti, ore ad aspettare,perché un solo medico non riesce a garantire un servizio. «bisogna intervenire sia per colmare almeno parzialmente le lacune della dotazione di personale, sia potenziando la medicina territoriale attraverso il filtro del 118”.

Christian Mulas, presidente commissione Sanità

Marino, pesanti disagi e incertezze. Tedde: intervenire subito

ALGHERO – “Si intervenga sul Marino di Alghero”. Così il Consigliere regionale di FI Marco Tedde a margine della presentazione della bozza dell’Atto Aziendale fatta durante la Conferenza Socio Sanitaria della ASL di Sassari. Bozza che  pone temi importanti da approfondire, ma offre anche  lo spunto per una seria  riflessione  sull’attuale gestione dell’Ospedale Marino Regina Margherita che dal 2017 affronta uno stato di sofferenza che occorre affrontare con coraggio e senso di responsabilità. Secondo Tedde la complessiva offerta sanitaria del territorio affronta antiche criticità, ma in particolare emergono oggi notevoli difficoltà per le attività di Chirugia Ortopedica e  Oculistica del Marino di Alghero, nonostante l’impegno e la dedizione degli operatori sanitari. “Sono difficoltà risalenti alla scorsa legislatura –precisa Tedde-, ma non risolte dalla scelta fatta nella legge di riforma del 2020 di cedere in comodato d’uso l’Ospedale Marino alla AOU e acuite dalla decisione di destinare quasi “in toto” la struttura ospedaliera all’assistenza anti COVID con destinazione di cento posti letto per pazienti con bassi livelli di infezione.” Secondo il membro della Commissione Sanità del Consiglio Regionale è il momento di riqualificare o modificare queste scelte che non hanno dimostrato di poter migliorare i servizi ospedalieri. “Sono scelte che determinano rallentamenti sulle dinamiche delle due discipline che con attività impressionanti per numeri e per qualità avevano conquistato un ruolo di rilievo nel panorama sanitario regionale e esaltavano la sanità Algherese –sottolinea l’ex sindaco di Alghero-“.

Tedde evidenzia che la chiusura delle tre sale operatorie, della cui riqualificazione non si hanno notizie,  causa pesanti disagi per i poveri pazienti che con migrazioni bidirezionali vengono spostati da un ospedale all’altro per essere ricoverati al Marino, operati al Civile e poi seguiti fino a guarigione di nuovo al Marino. E nel frattempo monta un senso di incertezza sul futuro della struttura che mina la serenità degli infermieri e degli operatori sanitari e spinge i cittadini algheresi e del circondario a cercare soluzioni altrove. Secondo Tedde “è una situazione di disagio che ha origini molto lontane, ma che oggi deve essere affrontata con determinazione. O con la retrocessione della struttura alla ASL o con la stipula fra il presidente della Regione ed il Rettore dell’Università di Sassari del protocollo di intesa, previsto dalla legge regionale di riforma, con le convenzioni attuative per disciplinare i termini del passaggio, compresa la previsione di risorse dell’ordine di qualche decina di milioni di euro, anche al fine del mantenimento dei requisiti degli standard necessari al mantenimento del DEA di primo livello in capo al Presidio ospedaliero civile di Alghero. Ma, ribadiamo ancora una volta, nelle more occorre immediatamente riaprire almeno una o due sale sale operatorie al Marino, magari prendendo in locazione moduli chirurgici scarrabili, costituendo un pool di anestesisti dedicati e reintegrando la dotazione del personale infermieristico. Ma occorre intervenire con grande urgenza, prima che sia troppo tardi conclude Marco Tedde -.

Circonvallazione: ostacoli superati, avanti con l’opera: parla Peru |video

ALGHERO – E’ da svariati anni una delle opere attese per chi vive e frequenta Alghero: la circonvallazione. Un tratto viario che andrà a collegare il sud della città con il nord (da viale della Resistenza all’ingresso del Carmine) e, se si riuscirà, pure oltre fino ad arrivare all’aeroporto. Questo il disegno originario. Ma, per adesso, sarebbe sufficiente arrivare almeno a quella porzione di opera già in in via di definizione che permetterà, finalmente, di deviare il traffico fuori dal centro e verso la nuova arteria agli attuali “imbuti” che si creano in quel tracciato cittadino che va da viale Barracu, via Aldo Moro e poi Carmine e Pietraia, etc.  Sull’intervento che, pare sia vicino al suo atteso traguardo, abbiamo sentito l’assessore Antonello Peru.

 

 

Protesta pescatori, chiesto incontro all’Amministrazione

ALGHERO – Continua la protesta di alcuni pescatori di Alghero rispetto alle limitazioni presenti nell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana. Ora, dopo alcuni giorni di sit-in a Casa Gioiosa, il comitato Cigarellu chiede un incontro al Sindaco Conoci e all’Amministrazione Comunale.
Si chiede “udienza all’amministrazione comunale di Alghero in riferimento alla chiusura della pesca professionale, la chiusura effettuata dalla direzione del parco sta causando delle problematiche finanziarie alle 5 unità della piccola pesca, da 40 anni operanti all’interno dell’area del PORTO DI PORTO CONTE, per secoli le imbarcazioni dei pescatori ALGHERESI hanno mantenuto le famiglie, in un momento di recessione si trovano di punto in bianco senza lavoro. La richiesta in coro all’amministrazione è da parte dei famigliari, nel chiedere la riapertura della pesca alle 5 licenze regolarmente iscritte nel comparto della piccola pesca, signori amministratori vogliamo ricordarvi che Alghero con la sua identità per secoli ha mantenuto alta la sua immagine anche in riferimento al detto riviera del corallo, ed oggi A CASA NOSTRA ci troviamo chi non vuole ascoltare le nostre problematiche, per questo motivo abbiamo dovuto far intervenire gli organi di stampa”.