Criticità Aeroporto, il Consiglio Regionale si mobilita: giovedì ad Alghero

ALGHERO –  Anche il Consiglio regionale si mobilita a sostegno dell’aeroporto di Alghero. Giovedì mattina, per qualche ora, sospenderà i lavori della Finanziaria per affrontare in Aula la situazione dello scalo di Fertilia.

“Ci saranno due iniziative parallele – ha detto il Presidente Pais – una istituzionale in Consiglio regionale, che si concluderà con l’approvazione di un documento da inviare immediatamente al governo nazionale, e un’altra territoriale organizzata dalla Provincia di Sassari”.
Il Presidente Pais ha ringraziato maggioranza e opposizione. “La posizione di tutte le forze politiche è chiara: l’aeroporto di Alghero deve avere i collegamenti in regime di continuità territoriale e parallelamente rafforzate tutte le rotte nazionali e europee. C’è la massima attenzione su questo problema che coinvolge non solo il territorio ma l’intera Sardegna”.
Giovedì alle 10 i lavori del Consiglio regionale si apriranno con il dibattito sull’aeroporto di Alghero e poi proseguiranno con l’esame dell’articolato sulla Finanziaria.
“Il Consiglio regionale ha voluto dare con questa decisione un segnale forte di operatività immediata. Giovedì mattina l’intera Sardegna si mobilita – sostiene il Presidente Pais – e l’Assemblea regionale lo farà da Cagliari, nella casa dei sardi.
Sarà l’occasione per rafforzare la posizione della Sardegna sul tema della continuità territoriale, che non può vederci ostaggi di procedure europee che sul tema devono essere necessariamente cambiate. La continuità territoriale, aerea e marittima, per la Sardegna, prima ancora di essere un servizio pubblico essenziale, è una vera e propria infrastruttura immateriale, che non può essere soggetta a limitazione alcuna”

Riparte il gasdotto Galsi. Progetto avviato ad Alghero nel 2007

ALGHERO – “Riparte il Gasdotto Galsi (acronimo di Algeria, Sardegna, Italia). Un progetto importante che fa dell’Italia distributore di energie per tutta l’Europa”. Così il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, nelle dichiarazioni alla stampa nell’ambito dell’incontro con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. I tempi per la realizzazione del gasdotto dipenderanno dai tecnici – ha spiegato – ma ormai «siamo d’accordo». Tebboune ha sottolineato l’importanza dell’infrastruttura «diversa da quelle che esistono già oggi perchè riguarda gas, idrogeno, ammoniaca ed elettricità».

Era il novembre del 2007 quando l´allora ministro dell’Energia della Repubblica di Algeria Chakib Khelil e del ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, alla presenza del Presidente algerino Abdelaziz Bouteflika e del Presidente del consiglio italiano Romano Prodi, firmarono proprio ad Alghero, alla presenza dell’allora sindaco Marco Tedde, l’accordo intergovernativo fra Italia e Algeria per lo sviluppo del gasdotto Galsi per collegare l’Algeria all’Italia attraverso la Sardegna. Un gasdotto di circa 900 chilometri, di cui circa 600 offshore, raggiungendo profondità massime di circa 2800 metri fra i due paesi.

Ieri la ripartenza del progetto e l’annuncio: C’è l’accordo col Governo Meloni per far ripartire la costruzione del Galsi che «sarà realizzato in tempi brevi». Sarà un gasdotto speciale che non è simile a quello esistente. Trasporterà gas, idrogeno, ammoniaca e anche l’elettricità», ha detto ancora il presidente algerino. Il Galsi dovrebbe arrivare inizialmente a Porto Botte, Sud Sardegna, territorio di San Giovanni Suergiu. Il collegamento dovrebbe poi proseguire via terra fino a Olbia, dove un tratto sottomarino farebbe arrivare il gas a Piombino, in Toscana

Caval Marì sequestrato dal Noe. Struttura decadente in attesa del restyling

ALGHERO – Il Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e della Transizione Ecologica, Nucleo Operativo Ecologico di Sassari hanno posto sotto sequestro l’ex-Caval Marì. Struttura simbolo della nascita della movida nella Riviera del Corallo quando quella algherese era un riferimento non solo regionale ma anche nazionale ed oltre. Immobile in totale decadimento e abbandono da anni è oggetto di un percorso volto alla concessione a privati al fine di un recupero ed un utilizzo per servizi volti alla promozione culturale, enogastronomica e dell’intrattenimento.

Almeno così dovrebbe essere. Il condizionale è d’obbligo anche perchè l’intervento dell’Arma sezione ambientale fa prefigurare un’azione volta a non poter procedere oltre financo una messa in sicurezza immediata e  dunque lavori di riqualificazione o, peggio, abbattimento nell’arco di un breve periodo. Ultima ipotesi che sarebbe da scongiurare non solo per il valore simbolico dell’ex-Fuego, Caval Marì e tanto altro, ma perchè con le leggi in vigore è impossibile (giustamente) edificare sugli scogli e dunque sarebbe stato utile utilizzare l’esistente per creare un’attrazione unica e di grande richiamo turistico, oltre che finalizzata a creare economie e posti di lavoro. Ovviamente la speranza è che, nonostante l’intervento della Magistratura, si possa completare l’iter per la concessione come anche da ordine del giorno approvato dal consiglio comunale (all’unanimità) nel 2007, col Centrodestra di Tedde al Governo.

Fertilia merita di più, la Banca non deve chiudere

ALGHERO – Desta grande preoccupazione la notizia della chiusura della filiale di Fertilia del Banco di Sardegna.  È l’ennesima dimostrazione di un territorio che, a capo chino, arretra di decenni dopo le conquiste fatte.  Già qualche mese fa c’è stata la mobilitazione di decine e decine di sindaci sardi, i cui comuni sono stati interessati dal diktat di BPER di chiudere circa 20 sedi nel territorio sardo.
Mi domando che cosa si stia attendendo ad Alghero, attendiamo dormienti l’ennesima chiusura a favore di uno sportello evoluto?  Non ci sto più a questo gioco! Fertilia è un fiore all’occhiello della nostra città, ha una storia importante, fatta dal sacrificio di gente comune che dal nulla ha creato una realtà invidiabile, che meriterebbe di essere realmente valorizzata. Ha un porto turistico, un corollario di strutture ricettive, un agro abitato e presto sarà oggetto di interventi di riqualificazione urbana.
Questa scelta di chiusura è una grande perdita di immagine per il Banco di Sardegna che così perderà un presidio strategico; inoltre potrebbe innescare  dubbi nella mente dei correntisti che si interrogherebbero sulla stessa solidità del gruppo BPER alla luce della politica generalizzata di taglio delle filiali in tutta Italia.  Mi appello a duplice titolo alla dirigenza del Banco di Sardegna, da cittadino e da consigliere comunale (ricordo che il Banco di Sardegna è tesoreria del Comune di Alghero) affinché ci sia un pronto ravvedimento su questa scelta, diversamente sarà opportuno ricercare e accogliere la richiesta di un altro gruppo bancario che manifesti interesse nell’apertura di una filiale nella borgata.

 

Alberto Bamonti

Porto Torres, da oggi (lunedi) arriva il nuovo medico

PORTO TORRES – Da oggi, lunedì 23 gennaio, prende servizio nel comune di Porto Torres un nuovo medico di medicina generale. Si tratta del dottor Gustavo Riccardo Lai.

Il medico sarà operativo negli ambulatori di Andriolu: essendo un incarico provvisorio, le scelte verranno attribuite dal sistema Anax che rileverà i pazienti sprovvisti di medico, sino ad un valore massimo di 1500 assistiti.

L’ambulatorio rispetterà i seguenti orari: Martedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00; mercoledì, dalle ore 09.00 alle 12.00; lunedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle 18.00.

Deidda (Fdi), “massima attenzione per l’Aaeroporto di Alghero”. Si attendono interventi

ROMA – “Siamo tutti ben consapevoli dell’importanza dell’aeroporto di Alghero ed è per questo che all’indomani dell’esito del bando, è stato organizzato un incontro tra il sottoscritto, Presidente della Commissione Trasporti, l’Assessore Regionale sardo dei Trasporti e il ViceMinistro Galeazzo Bignami, che ha le deleghe per il settore Aereo, focalizzati sulle soluzioni per affrontare l’emergenza ma anche il futuro dell’aeroporto di Alghero, ricordando le competenze esclusive della Regione Sardegna e di chi gestisce lo stesso aeroporto, ricorda Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati

“L’aeroporto di Alghero è stato l’oggetto di un tavolo tecnico tra le più alte istituzioni del settore,  Ministero, Enac, Rappresentanza in Ue e Regione, è stato oggetto dell’interesse nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente dell’Enac ed è oggetto della procedura negoziata avviata dalla Regione per la quale Ita e le altre compagnie mostreranno o meno la propria disponibilità, ricordando che non ci sono più Alitalia e Meridiana e le compagnie non possono andare in perdita” continua Deidda “inoltre abbiamo suggerito altre soluzioni per differenziare l’offerta e aprire nuove rotte nazionali”
“La Commissione Trasporti della Camera sta per iniziare l’indagine conoscitiva sulla continuità territoriale aerea, chiamando in Commissione, Compagnie, Università, Enti Locali, Associazioni di Categoria, Sindacati, società di gestione, per affrontare insieme i cambiamenti del mercato del settore aereo e il sacrosanto diritto di continuità territoriale sul territorio nazionale dei cittadini.
Le necessità dell’aeroporto di Alghero sono all’attenzione di Unione Europea, Governo, Parlamento, Regione, Provincia, compagnie. Ricordo, inoltre, che i parlamentari, di giovedì, sono impegnati nelle Aule di Camera e Senato e nelle commissioni Parlamentari”

Continuita’ area ad Alghero, ufficiale: AeroItalia c’è

ALGHERO – “Aerei: AeroItalia pronta a voli Alghero e rilancia su Olbia*. ‘Proposta per volare senza aiuti economici tra Gallura e Roma’.  Dopo il bando andato deserto per i voli agevolati tra Alghero e gli hub di Roma Fiumicino e Milano Linate, nell’ambito del bando della continuità territoriale in Sardegna, è AeroItalia la prima compagnia a farsi avanti nella procedura d’emergenza negoziata sulla piattaforma telematica Sardegna CAT, avviata dalla Regione con l’assessore dei Trasporti, Antonio Moro, per cercare di evitare che lo scalo Riviera del Corallo resti senza collegamenti. Lo apprende l’ANSA dallo stesso vettore che nell’estate del 2022 aveva inaugurato la stratta Alghero-Forlì. “Abbiamo deciso di rispondere positivamente all’invito della Regione Sardegna per la continuità su Alghero sia verso Roma che verso Linate – fanno sapere dalla compagnia – Inoltre domani invieremo la nostra disponibilità a volare senza compensazioni Olbia-Roma”.

In questo caso AeroItalia fa un passo in più: dopo essere arrivata prima all’apertura delle buste su entrambe le rotte di Olbia (Milano e Roma) con un ribasso d’asta del 75%, aveva dovuto cedere il passo a Volotea sulla tratta da e per la Capitale perché la low cost spagnola si era proposta di effettuare il collegamento senza compensazioni economiche. Ora AeroItalia, che aveva annunciato la volontà di verificare la possibilità di ricorrere al Tar, rilancia sulla stessa rotta: volerà anch’essa senza gli aiuti economici previsti dal bando che invece incasserà per volare tra Olbia e Milano. L’altra compagnia aerea che beneficerà delle compensazioni è Ita Airways che si è aggiudicata la possibilità di collegare Cagliari con Roma e Milano. Nel frattempo tra gli altri vettori che potrebbe essere interessati a volare su Alghero c’è la danese Dat (Danish Air Transportt),che già effettua voli in continuità in Italia collegando la Sicilia a Lampedusa e Pantelleria.

Vettori snobbano Alghero, Sindacati molto preoccupati: Sogeaal garantisca lo scalo

ALGHERO – “Accogliamo positivamente l’avvio della procedura negoziata per l’assegnazione del servizio di trasporto aereo in continuità territoriale con compensazione sulle rotte da Alghero per Roma Fiumicino e Milano Linate. Al netto delle dichiarazioni di Volotea di non essere interessata, auspichiamo che almeno uno dei vettori invitati dalla Regione a partecipare alla gara si faccia avanti e che presto siano messi in vendita i biglietti per i voli da Alghero”. Cosi il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca e la segretaria regionale Elisabetta Manca.

«Resta ad ogni modo forte la nostra preoccupazione in merito al fatto che i vettori abbiano disertato il bando promosso in precedenza ed è assolutamente necessario capirne le motivazioni al fine di scongiurare il ripresentarsi fra 18 mesi della medesima problematica – proseguono i sindacalisti -. Se è quasi certo che Alghero, al pari degli altri scali dell’isola, avrà garantiti dal prossimo 17 febbraio i voli in continuità, è indubbio che la richiesta inoltrata dalla Sogeaal alle organizzazioni sindacali di trovare misure correttive alla propria organizzazione del lavoro sia slegata dal tema della continuità territoriale e nasca piuttosto dall’esigenza di garantire l’equilibrio economico-finanziario della società”.

“Lo scalo algherese infatti, nonostante la forte crescita in termini di passeggeri transitati nel 2022, resta condizionato dal protrarsi dei fattori di crisi collegati all’inflazione e alle incertezze operative dei vettori che, finita la pandemia, si stanno riposizionando su altri mercati. Questo infatti, a nostro avviso, resta uno dei problemi principali di Alghero, ovvero la mancanza di una pluralità di compagnie che consenta un concreto sviluppo dello scalo che, al contrario, resta ancorato principalmente a due soli vettori, di cui uno operante le rotte in CT, rischiando che in futuro si ripeta quanto avvenuto prima della privatizzazione”.

“Al di là degli interventi temporanei che si possono concertare per garantire la messa in sicurezza dell’azienda e di tutti i posti di lavoro – concludono Zonca e Manca – serve un impegno da parte di istituzioni territoriali e regionali nel supportare il lavoro della società di gestione attraverso investimenti e interventi strutturali che consentano un’effettiva crescita dello scalo e un maggiore sviluppo di tutto il territorio del nord ovest dell’isola. In mancanza di una reale presa di coscienza dei limiti da superare e della strada da percorrere, periodicamente, con il calare dei passeggeri e dei movimenti, sarà necessario affrontare situazioni di crisi e timori sul mantenimento dei livelli occupazionali dello scalo”

Tedde denuncia: ritardi nel Psr del 2014-2022 dal valore di 1.718.118.536 euro

CAGLIARI –“Procedimenti del Programma di Sviluppo Rurale fermi. L’Amministrazione regionale dia indirizzi stringenti per superare i freni burocratici.” Il Gruppo consiliare di Forza Italia, primo firmatario Tedde, ha depositato una interrogazione tesa a sollecitare la Giunta regionale affinché metta in campo le iniziative necessarie a superare i freni burocratici che impediscono il finanziamento di  aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori e di sostegno alle imprese agricole, i cui bandi sono stati  stati pubblicati   a   febbraio   e   marzo   del   2022. “Sono 4 bandi per complessivi 1.718.118.536 euro che finanziano aiuti all’avviamento per i giovani agricoltori e per la miglior gestione per le imprese esistenti. Bandi che hanno  lo   scopo   non   solo   di attirare e sostenere i giovani agricoltori nelle aree rurali, ma anche di promuovere l’ammodernamento della stessa agricoltura con obbiettivi  di tipo occupazionale, ma anche economico produttivo, con una forte attenzione all’ambiente ed alla salubrità dei prodotti agricoli sardi –precisa l’on. Tedde-. “ Il Gruppo consiliare di F.I. sottolinea che al primo Bando, che finanzia Aiuti all’avviamento di imprese per i Giovani Agricoltori, hanno partecipato oltre 1.030 aziende, con graduatoria approvata il 01/07/2022 che ad oggi non ha visto l’istruzione di una sola pratica. E che gli   altri   tre bandi   sono   inspiegabilmente   sospesi   in   attesa dell’aggiornamento   dei prezziari regionali vigenti. Inoltre, per motivi incomprensibili, il servizio informatico non è gestito da informatici ma da personale con altre qualifiche. Scelta contradditoria che costituisce ostacolo all’efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.
“Una situazione paradossale –denuncia l’ex sindaco di Alghero- che si riflette negativamente   sulle   imprese   agricole e sull’economia dell’isola e che occorre aggredire assumendo personale tecnico, amministrativo ed informatico e sburocratizzando i bandi redigendoli emarginando  orpelli e vani formalismi.” Il Gruppo di F.I. con l’interrogazione proposta sollecita  l’Amministrazione regionale a monitorare i dinamismi dei freni burocratici che stanno ostacolando Il Programma di Sviluppo Rurale e a dare precisi indirizzi politici al fine di superare i paletti burocratici che da troppo tempo frenano l’attuazione del  Programma di Sviluppo Rurale. “Occorre intervenire in tempo reale, l’agricoltura sarda non può più attendere –chiude Tedde-.”