Nomina comandante dei Barracelli: assemblea partecipata

Ampia partecipazione al voto nella giornata di sabato da parte della compagnia barracellare chiamata ad esprimere una terna di nomi da sottoporre a scelta del consiglio comunale per il rinnovo del ruolo di capitano.
Sono 48 i barracelli, su 54, che si son recati al voto. La palla passa ora in mano al consiglio comunale che con voto segreto dovrà indicare un Capitano. Un momento importante per la città e per il ruolo che son chiamati a svolgere i barracelli.
“Nominato il capitano subito un regolamento nuovo, che preveda l esclusione certa ( senza indugi ) di chi, se non per impedimenti certificati, non presterà servizio attivo dando dunque spazio a chi avrà voglia di far parte di una squadra utile alla collettività” .
” Ringrazio tutti i componenti che hanno, con la propria partecipazione, manifestato grande senso di libertà”.
Le operazioni di voto hanno visto impegnata anche la polizia locale che ha seguito tutte le attività di spoglio.” Un ringraziamento, dunque anche alla Polizia locale e al Comandante Pais”.

Posidonia, al via le pulizie del litorale

ALGHERO – Prove tecniche di “Pulizia” questa mattina nel litorale di San Giovanni. Si inzia con pulizia manuale dei rifiuti Antropici, accumulo del legname e delle foglie in esubero. Iniziamo a sottrarre al mare, affinché non la rimetta in circolo, la tanta posidonia in esubero depositata dalle mareggiate invernali.

“Secondo lo studio “Seagrasses provide a novel ecosystem service by trapping marine plastics”, pubblicato su Scientific Reports da un team di ricercatori dell’Universitat de Barcelona (UB), «Le praterie di Posidonia oceanica – una fanerogama marina endemica del Mediterraneo che svolge un importante ruolo ecologico nell’ambiente marino – possono catturare le materie plastiche scaricate in mare e restituirle a terra».
In buona sostanza tutto indica che la plastica viene intrappolata nelle praterie di Posidonia. In queste praterie, le plastiche sono incorporate in agglomerati di fibre naturali a forma di palla – le egagropile o palle di Posidonia – da noi BURIC, che vengono espulse dall’ambiente marino durante le mareggiate.

Ecco che diviene fondamentale un processo di lavaggio che scarti la plastica e recuperi la sabbia, intrappolata nelle foglie in percentuali sino al 70%del loro peso, da restituire poi all arenile di provenienza.
In questa direzione va l impegno dell amministrazione che, parallelamente all ambizioso percorso di realizazzione di un impianto in loco grazie alla collaborazione con provincia di Sassari e Consorzio industriale, invierà a recupero tutta la posidonia stoccata possibile restituendo la sabbia al litorale di provenienza. Una strada su cui Alghero è stata pioniera tre anni fa e che si intende proseguire con le novazioni che l’esperienza offre. È infatti forse il primo comune sardo che investe nella gestione sostenibile degli arenili trovando soluzioni ad un problema irrisolto da anni, con l’obbiettivo di conservare le nostre spiagge, bene ambientale molto prezioso e risorsa importante per il nostro turismo. Si inizierà dal tratto inziale di San giovanni come concordato con gli operatori e anche raccogliendo i suggerimenti della scorsa stagione dei consiglieri anche d opposizione”

“Uno sforzo, anche economico, che comunque non ha prezzo se si pensa agli aspetti di carattere ambientale turistico economico e sociale che l habitat costiero offre alla Sardegna e su cui Regione e governo dovrebbero decisamente puntare di piu” . Conclude l Assessore Montis.

Forestazione Urbana nelle Scuole, primi passi

ALGHERO – Sovralluogo nel cortile del Liceo Scientifico di Alghero. Primo passo del progetto di “Forestazione Urbana” che vede in campo il Parco naturale regionale di Porto Conte, Provincia di Sassari, assessorato all’ambiente del Comune di Alghero e Scuole.

La sintonia “green” tra Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Amministrazione Comunale e Scuole passa dalle parole ai fatti. Ieri mattina primo step di un’iniziativa che si innesta perfettamente su tale comunanza d’intenti come già perpetrato da tempo dal direttore di Casa Gioiosa Mariani. Una progettualità delineata dall’assessore all’ambiente Andrea Montis e dal Parco naturale regionale di Porto Conte, e nello specifico il suo direttivo con Grossi, Bardino, il presidente Tilloca e che, grazie anche alla disponibilità della Provincia di Sassari, può trovare un tangibile avvio nelle more delle scuole, e nello specifico del dirigente del Liceo Scientifico Mario Peretto. Sovralluogo nel cortile dell’Istituto Superiore, un perimetro, piuttosto vasto, di verde non curato che rappresenta appieno la possibilità di realizzare la progettualità in essere rientrante nella cosiddetta “Forestazione urbana”.

Una riqualificazione che trasformerebbe questi spazi poco utilizzati in luoghi ricreativi e di aggregazione anche per le famiglie. Come suggerito dal Commissario Fois potrebbe crearsi una sorta di percorso botanico grazie anche al contributo dei docenti del Liceo con il coordinamento del Parco di Porto Conte (nello specifico il suo Centro di Educazione Ambientale) e dell’assessorato comunale all’Ambiente. Prossimi passi definire un progetto d’insieme tra i vari attori in campo e renderlo poi operativo tramite la Provincia responsabile della riqualificazione delle Scuole.

Parco, folla a Le Prigionette. Attesa per riaperture altri spazi

ALGHERO – A seguito delle indicazioni contenute nell’Ordinanza della Regione Sardegna numero 4 del 28 febbraio 2021 (Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-19 nel territorio regionale della Sardegna) le attrattive multimediali e culturali di Casa Gioiosa a Tramariglio (parco tematico del Piccolo Principe, parco immersivo marino Teleia, museo della memoria carceraria, mostra del Maestro Elio Pulli) non potranno ancora riaprire nei fine settimana. Questo in attesa degli sviluppi riguardo le misure anti-Covid e delle indicazioni contenute nella nuova ordinanza che dovrebbe permettere dalla prossima settimana le riaperture dei luoghi di cultura e spazi museali anche nei weekend. Resta fruibile, ogni giovedi e venerdi dalle 10 alle 17, il Museo MASE dedicato allo scrittore Antoine de Saint-Exupéry presso la Torre Nuova a Porto Conte. Intanto nel weekend appena trascorso ancora grande affluenza di visitatori nei percorsi naturalistici de Le Prigionette e Punta Giglio. Il Parco di Porto Conte, in vista anche dell’arrivo della Primavera e delle prossime manifestazioni in via di definizione, si conferma grande attrattore turistico per il territorio.

Pesca del corallo, al via il primo giugno

CAGLIARI – La stagione della pesca del corallo in Sardegna partirà il prossimo primo giugno e si concluderà il 30 settembre 2021, e la tassa per il rilascio delle autorizzazioni sarà ridotta in considerazione dell’emergenza Covid che ha inciso pesantemente sulle attività del settore. Lo ha deciso la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, nel corso dell’ultima seduta ha approvato una delibera con la nuova regolamentazione e le direttive per disciplinare la raccolta.

“Per uno sfruttamento sostenibile dei banchi di corallo rosso presenti nel nostro mare – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – abbiamo finanziato ultimamente due progetti di ricerca volti ad approfondire le conoscenze scientifiche e a garantire il monitoraggio di questa risorsa. Seguendo un modello gestionale che ci viene riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, le misure adottate dalla Regione ogni anno vengono decise in base ai dati sul prelievo e alle evidenze scientifiche fornite dalla ricerca”. Le indicazioni provenienti dalla ricerca, aggiunge l’assessore Murgia, “sottolineano in sintesi l’importanza di tenere sotto stretto controllo lo sfruttamento della risorsa per i prossimi anni di gestione e suggeriscono in via precauzionale di non aumentare lo sforzo di prelievo, in linea con quanto più recentemente disposto dalla Commissione generale della Pesca per il Mediterraneo”.

L’attività di pesca del corallo rosso potrà essere esercitata, mediante l’uso della piccozza, solo dai pescatori professionisti titolari dell’autorizzazione regionale, che potranno prelevare giornalmente una quantità non superiore a 2,5 kg. Si potrà raccogliere solo corallo rosso con un diametro di base non inferiore a 10 millimetri. Per il 2021 il numero delle autorizzazioni non potrà essere superiore a 25 e la tassa annuale sarà ridotta da 1500 a mille euro.

L’esercizio della pesca sarà consentito a profondità non inferiori ai 50 metri, per garantire uno sfruttamento sostenibile del corallo rosso, con esclusione delle aree marine protette (Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, Capo Caccia-Isola Piana, Isola dell’Asinara, Tavolara-Punta Coda Cavallo, Capo Carbonara-Villasimius, Capo Testa-Punta Falcone), dei parchi (Arcipelago della Maddalena e Porto Conte) e di altre aree più circoscritte tra Capo Comino e Capo Bellavista, tra Capo Testa e Capo Coda Cavallo e nella “zona campione di studio del corallo”, in prossimità di Capo Caccia. L’area compresa tra Capo Mannu e Capo Pecora sarà aperta al prelievo e assoggettata a una particolare sorveglianza da parte dell’assessorato dell’Agricoltura e del Corpo Forestale in coordinamento con le autorità statali e locali competenti.

Boe navi da crociera, Montis plaude a Legambiente

ALGHERO – Mi fa molto piacere che Lega Ambiente abbia colto i valori Ambientali e quindi anche Turistici di una delle ultime delibere di Giunta. Tra gli obbiettivi del contratto di Laguna, approvato dal Consiglio Comunale con delibera N°9 dell’11/02/2019, veniva citato anche quello di “salvaguardare la prateria di Posidonia oceanica attraverso la realizzazione di boe d’attracco per le navi da crociera”; Gli impatti derivanti dal turismo croceristico e dal diportismo sulla prateria di Posidonia oceanica, attraverso l’ancoraggio, comportano infatti l’asportazione delle piante e la relativa perdita del servizio ecosistemico di protezione delle coste dall’erosione e dalle mareggiate; Si ritiene poi importante puntare su prodotti turistici alternativi, tra i quali si individua il turismo crocieristico. Questi i tratti salienti della recente delibera approvata dalla giunta. Tutela Ambientale, dunque, anche per potenziare il segmento turistico crocieristico attraverso il posizionamento di boe, previe le necessarie valutazioni ambientali, per l ormeggio delle navi che arrivano nel nostro mare ( una media in condizioni di normalità di circa 28 navi all’ anno) nei punti già individuati dalla locale Autorità Marittima e già attivi da tempo. Un atto dunque doveroso, quello della giunta, in linea con strumenti esistenti. Alghero si trova, infatti, su questi temi multisettoriali, in forte ritardo anche rispetto ad altre realtà dell’ isola. Laddove già attuati son tanti e diversi i benefici apportati da sistemi meno impattanti e controllati quali le boe d ormeggio. Le stesse hanno infatti un impatto ben diverso rispetto alle ancore che si usavano precedentemente. Niente scavo violento del fondale marino, insomma, e le barche di qualsiasi dimensione sono poste in assoluta sicurezza. Progetti simili in molte realtà isolane, la costa smeralda tra tutte, hanno ottenuto appunto l’ approvazione da parte delle varie associazioni ambientaliste.
Auspico si lavori per portare a casa un risultato di grande civiltà, su cui si ritiene non possano esserci dubbi o divisioni.

Andrea Montis, assessore ambiente comune di Alghero

Discariche agro, bonifiche. Montis contro gli incivili

ALGHERO – Bonificati tre siti dell’agro di Alghero in cui sono state rinvenute diverse mini discariche con presenze di lastre di fibrocemento contenente amianto. Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e anche a seguito delle segnalazioni che vengono trasmesse da parte degli organi di vigilanza ambientale e grazie alla collaborazione con i cittadini, è stato rilevato l’abbandono di rifiuti in violazione dell’art. 192 del D.Lgs. 152/2006. Durante la verifica effettuata è stato verificato in località Arenosu l’abbandono di circa 30 mq  coperture in cemento amianto e di  circa 10 m di tubazione dello stesso materiale altamente inquinante. Analogo rinvenimento è stato fatto sulla strada che conduce all’aeroporto e presso la zona di Carrabuffas, dove sono stati rinvenuti circa 4 mq di materiale.  

L’operazione di bonifica è stata messa in atto dall’Assessorato all’Ambiente, che ha provveduto ad incaricare una ditta specializzata per lo smaltimento dell’amianto e della restante parte di rifiuti che componevano la discarica. Le operazioni si stanno concludendo in questi giorni con  il ripristino dello stato dei luoghi.  “Il fine che si intende perseguire è quello di proteggere la salute pubblica dai potenziali rischi derivanti dalla presenza di manufatti in cemento amianto abbandonati su suolo pubblico mediante l’acquisizione di specifico servizio di bonifica”, spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.  Resta, aldilà degli interventi sempre celeri e decisi da parte degli uffici – aggiunge  –  il totale spregio per chi compie gesti criminali di tale portata, comportamenti medioevali che denotano una scarsissima coscienza ambientale che deriva nello scarso rispetto per il prossimo, ma soprattutto per il futuro di tutti”.  Al riguardo, si ricorda che anche a fine anno del 2020 la Regione Sardegna ha trasferito alla Provincia di Sassari € 458.181 per la bonifica dell’amianto da erogare ai soggetti privati che ne facciano richiesta. Il contributo potrà coprire il 60% delle spese ammissibili e prioritariamente i costi per la rimozione, l’incapsulamento dei materiali contenenti amianto, il trasporto e lo smaltimento negli impianti autorizzati.

Enel Green Power e Saras insieme per l’idrogeno verde

ROMA – Enel Green Power e Saras hanno siglato un protocollo d’intesa per sviluppare un progetto di idrogeno verde in Sardegna. La soluzione allo studio prevede l’utilizzo di un elettrolizzatore da 20 MW alimentato da energia rinnovabile prodotta sul posto per fornire idrogeno verde da utilizzare come materia prima nella raffineria Saras presso il sito industriale di Sarroch, in provincia di Cagliari.

La firma di questo protocollo di intesa – commenta Salvatore Bernabei, CEO di Enel Green Power – conferma l’impegno del Gruppo Enel nel promuovere lo sviluppo dell’idrogeno verde in Italia e nel mondo, accelerando la transizione energetica. Siamo alla costante ricerca di collaborazioni per individuare le migliori applicazioni di questa tecnologia, in particolare nei settori industriali non elettrificabili e con emissioni più difficili da abbattere, tra cui il settore dell’industria chimica”.

“Come Saras ci confrontiamo da tempo e attentamente con le sfide della transizione energetica – commenta Dario Scaffardi, CEO di Saras – e negli ultimi anni abbiamo rafforzato la nostra base di competenze con una serie di progetti finalizzati a ridurre sensibilmente il “carbon footprint” della raffineria. Questa collaborazione con Enel Green Power ci consente di sviluppare con un partner ideale uno di questi, la produzione e utilizzo di idrogeno green, considerata oggi una delle strategie a maggior potenziale per la decarbonizzazione dei processi di raffinazione e la produzione di combustibili di nuova generazione. Il nostro sito di Sarroch si presta, in modo particolare, per dimensioni, posizione e caratteristiche strutturali a sviluppare ed accogliere un progetto di produzione di idrogeno verde con evidenti potenzialità di sviluppo e di crescita”.

Nel contesto della transizione energetica, l’idrogeno può offrire un contributo prezioso per la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica come ad esempio il settore chimico, aviazione, trasporto marittimo e ferroviario non elettrificato, purché sia prodotto in maniera sostenibile.

Enel Green Power è impegnata nella realizzazione e sviluppo di progetti per la produzione e utilizzazione di idrogeno “verde” o “rinnovabile”, ricavato da elettrolisi dell’acqua alimentata esclusivamente da energia elettrica rinnovabile. Il Gruppo ha quindi avviato lo studio di nuovi modelli di business che includano l’offerta di idrogeno verde per la decarbonizzazione dei settori industriali, con partnership e progetti già in fase di sviluppo in Cile, Spagna, Stati Uniti e Italia.

Saras dispone di capacità tecnologiche e know-how nella produzione e gestione di idrogeno, ed ha oggi in corso diversi studi per esplorare alcuni processi di decarbonizzazione nella produzione e utilizzo di questo vettore energetico. L’idrogeno è parte integrante, attraverso un network diffuso, del processo di raffinazione di Saras per il suo utilizzo nei processi di hydrocraking e hydrotreatment, ed è oggi garantito dal complesso IGCC e da due unità di reforming del sito industriale.

Enel Green Power, all’interno del Gruppo Enel, è dedicata allo sviluppo e all’esercizio di impianti di energia rinnovabile in tutto il mondo ed è presente in Europa, nelle Americhe, in Asia, Africa e Oceania. Leader mondiale nel settore dell’energia pulita, con una capacità complessiva di circa 49 GW e un mix di generazione che include energia eolica, solare, geotermica e idroelettrica, Enel Green Power è all’avanguardia nell’integrazione di tecnologie innovative in impianti ad energia rinnovabile.

Il Gruppo Saras, fondato da Angelo Moratti nel 1962, conta circa 1.750 dipendenti e presenta un valore totale dei ricavi pari a circa 9,5 miliardi di Euro al 31 dicembre 2019. Oggi il Gruppo è uno dei principali operatori Europei nella raffinazione del petrolio ed è attivo anche nel settore della produzione di energia elettrica. Direttamente ed attraverso le proprie controllate, il Gruppo vende e distribuisce prodotti petroliferi nei mercati nazionali ed internazionali. Inoltre, il Gruppo produce e vende energia elettrica attraverso le controllate Sarlux Srl (impianto IGCC) e Sardeolica Srl (parco eolico). Il Gruppo offre poi servizi di ingegneria industriale e di ricerca per il settore petrolifero, dell’energia e dell’ambiente attraverso la controllata Sartec Srl.

Pesca ricci, verso blocco di 3 anni

CAGLIARI – Stop alla pesca dei Ricci di mare (Paracentrotus lividus), lungo l’intero perimetro costiero della Sardegna, per un periodo di almeno tre anni, contro l’impoverimento dei fondali lungo le coste di tutta l’Isola. Il blocco integrale sarà accompagnato con l’avvio di un costante monitoraggio marino, ad opera dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente e con l’adozione di provvedimenti di sostegno, a favore dei pescatori professionisti, per tutto il periodo di impossibilità allo svolgimento di tale attività di pesca.

L’obiettivo è quello di scongiurare la definitiva scomparsa dei ricci, dal mare che circonda l’Isola, avviando nel contempo un piano, a medio periodo, che ne salvaguardi la sopravvivenza attraverso il progressivo ripopolamento dei fondali. Questo, in estrema sintesi, il contenuto della proposta di legge elaborata del gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale. A darne notizia è il Capo gruppo di Fratelli d’Italia On. Francesco Mura, il quale insieme ai colleghi Fausto Piga e Antonio Mario Mundula, si è fatto carico di affrontare la drammatica situazione in atto. Queste le sue dichiarazioni al riguardo:

“La gravità della condizione rispetto al numero dei ricci attualmente presenti nei mari sardi necessita di interventi tempestivi e robusti in grado di scongiurarne l’estinzione. In tale prospettiva, si inserisce la presente proposta di legge, volta a sospendere integralmente la pesca del riccio di mare, per un periodo minimo di tre anni, lungo l’intero perimetro costiero delle Sardegna e delle sue isole minori. L’eccessivo impatto umano sulla riproduzione dei ricci, a causa del loro pesante prelievo attraverso la pesca, sta infatti avendo conseguenze devastanti rispetto ai ripopolamenti dei fondali marini, con conseguenze sia per gli ecosistemi litorali sia per gli stessi pescatori professionisti, i quali potrebbero, a breve, veder la definitiva scomparsa della propria fonte di reddito.”

Resilienti Reattivi, Parco: incontro col Comune, Ceas e scuola

ALGHERO – Continua il percorso didattico “Resilienti Reattivi”. Il progetto del Ceas del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana, finanziato dall’Assessorato Ambiente della Regione Sardegna, vedrà una nuova attività in tema di cambiamenti climatici.

Venerdì (domani) 12 febbraio alle ore 10 si svolgerà una videoconferenza di confronto e scambio col Comune di Alghero e le rappresentanze della Scuola. L’ordine dei lavori prevede un’introduzione del Presidente Raimondo Tilloca e poi la narrazione del percorso “Resilienti reattivi” da parte di Antonella Derriu del CEAS Porto Conte. A seguire, sul tema “Alghero e i cambiamenti climatici” prenderanno la parola i rappresentanti comunali ovvero l’assessore all’Ambiente Andrea Montis e il presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas.

Il dirigente scolastico dell’Istituto Fermi Mario Peretto interverrà sui “Cambiamenti climatici…azione, confronto, scambio”, mentre le classi 3°A, 3°B, 3°D, 3° E – Liceo Scientifico illustreranno il punto di vista degli studenti. Per chiudere verrà riportata l’esperienza dei Ceas partner del progetto, Baratz, Ingurtosu e Tavolara. Poi il dibattito, conclusione e saluti con le risultanze che saranno utili per il prosieguo del progetto.