“Punta Giglio, se ne parli all’Assemblea del Parco”

ALGHERO – Lunedì 1 Febbraio scorso avevo chiesto, pubblicamente e attraverso un comunicato stampa, al Parco di Porto Conte di condividere il progetto del “Rifugio di Mare” con la città di Alghero. A 10 giorni di distanza pare chiaro che la mia richiesta sia caduta nel vuoto. Una scelta quella della dirigenza dell’ente Parco che non capisco ma soprattutto che non accetto perché sembra essere una mancanza di rispetto istituzionale verso il sottoscritto e collettiva nei confronti di tutti gli algheresi. Chi amministra dovrebbe ben sapere che il Parco di Porto Conte è degli algheresi e non di chi – pro tempore – guida il comune o l’ente parco. Ho invece apprezzato che a metterci la faccia pubblicamente sia stata la cooperativa che ha vinto il bando del Demanio sostituendosi di fatto a Comune ed Ente Parco. In data 2 Febbraio infatti sulla stampa è stata pubblicata una lunga e complessa nota de “Il Quinto Elemento”. In questo testo vengono affrontati, tra gli altri, alcuni aspetti del progetto sui quali avevo io stesso posto l’attenzione. Alla luce di ciò è chiaro quanto la richiesta di condivisione fosse doverosa, anzi imprescindibile per questo tipo di progettazioni in luoghi sensibili dal punto di vista non solo ambientale e storico ma anche affettivo. Che Comune di Alghero e Parco di Porto Conte imparino dall’accaduto: la partecipazione, la condivisione e la conoscenza da parte dei cittadini è un dovere morale per chi amministra – pro tempore – i beni della collettività. Che l’amministrazione comunale di Alghero e l’ente gestore del Parco di Porto Conte la smettano di abdicare al proprio ruolo e condividano il progetto pubblicamente, nell’assemblea del Parco – organo che coincide con il Consiglio Comunale – e alla città tutta.

Valdo Di Nolfo, consigliere comunale Sinistra in Comune

Stop scorie nucleari, relazione del Parco

ALGHERO – Stop ai rifiuti radioattivi in Sardegna. La Regione Sardegna chiama ed il Parco di Porto Conte risponde sottoponendo il proprio contributo tecnico che dimostra la non idoneità dei siti sardi proposti dalla Sogin ad accogliere rifiuti radioattivi. La Direzione generale dell’Assessorato Regionale dell’Ambiente ha chiesto agli organismi competenti, e fra questi, al Parco di Porto Conte, di produrre contributi per la formulazione delle osservazioni che la stessa Regione dovrà formulare alla Sogin (la società di Stato incaricata della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi) sulla proposta di inserimento di diversi siti regionali nella Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad accogliere rifiuti radioattivi. Con una articolata relazione, la Direzione del Parco riporta, sito per sito, le ragioni ambientali che rendono i siti individuati per la Regione Sardegna non idonei in attuazione della Guida tecnica Ispra, che in modo chiaro introduce un criterio di esclusione ove sussista la presenza di  “aree naturali protette identificate ai sensi della normativa vigente”.

Il Parco di Porto Conte, dopo aver precisato che le fondamentali esigenze di tutela e conservazione sono sempre strettamente legate ad un’area di influenza più ampia dei confini stretti dell’area protetta di riferimento (area vasta dell’area protetta) ed, inoltre, che le medesime condizioni di conservazione dipendono anche dalle interconnessioni fra le aree protette e dalla possibilità che si stabiliscano e mantengano specifici corridoi ecologici fra le stesse, conclude che per le condizioni di reciproca influenza che caratterizzano le superfici del sistema delle aree protette della Sardegna (Rete Natura 2000), e per la prossimità delle stesse aree protette ai proposti siti, questi ultimi non possano rappresentare siti idonei per accogliere rifiuti radioattivi. Gli approfondimenti condotti dalla Sogin per la individuazione dei proposti siti regionali prescindono da questo tipo di valutazioni. Gli uffici tecnici del Parco hanno, al contrario elaborato, sito per sito, puntuali riscontri oggettivi sintetizzati in una precisa cartografia che evidenzia le forti “relazioni di prossimità” dei siti potenzialmente idonei proposti dalla Sogin con le aree protette regionali e la loro conseguente non idoneità per accogliere rifiuti radioattivi. Quanto rappresentato dal Parco, peraltro, colma una lacuna riconosciuta dalla stessa relazione tecnica della Sogin (Relazione tecnica DN GS 00174 rev. 3 del 10 gennaio 2020).

La relazione tecnica della Sogin, infatti, precisa che “nel corso delle eventuali successive fasi del processo di localizzazione, le indagini conoscitive e tecniche dovranno tenere conto dell’eventuale interazione del deposito con le aree protette, i siti Natura 2000, i geositi e gli alberi monumentali presenti”. Come evidenzia la nota completa trasmessa alla Regione, con il proprio contributo tecnico il Parco ha inteso colmare una lacuna delle indagini finora operate dalla Sogin e dimostrare che dagli approfondimenti condotti dal Parco riguardanti l’influenza che i siti proposti esercitano sulla aree protette e sulle relazioni ecologiche fra le stesse, gli stessi siti proposti perdono di fatto la loro idoneità potenziale e non posso essere considerati idonei per accogliere rifiuti radioattivi. Il documento integrale è visionabile sul sito del Parco di Porto Conte.

Ambiente, autorizzazioni più veloci col Pua

CAGLIARI – La commissione Ambiente, presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha approvato con l’astensione dell’opposizione il Disegno di legge n.238 che introduce nell’ordinamento regionale il “procedimento unico ambientale” (Paur).

Si tratta, ha spiegato l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis, di un provvedimento particolarmente importante, che recepisce la più avanzata normativa europea e nazionale sulla materia e, soprattutto, semplifica le procedure della Via (valutazione di impatto ambientale) e della Vinca (valutazione di incidenza ambientale), riducendo di circa la metà la tempistica delle autorizzazioni.

Il procedimento, ha aggiunto Lampis, è strutturato in due fasi: la prima riguarda l’istruttoria tecnica condotta dagli uffici mentre la seconda consiste in una delibera della Giunta con l’autorizzazione finale, come previsto da alcune leggi regionali già in vigore e da una recente sentenza della Corte costituzionale.

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionale Maria Laura Orrù e Antonio Piu (Progressisti), e Giorgio Oppi (Udc-Cambiamo).

Il disegno di legge passa ora all’esame del Consiglio: i relatori saranno il consigliere Michele Ennas (Lega) per la maggioranza ed il consigliere Roberto Li Gioi (M5S) per l’opposizione.

La commissione infine, su proposta del capogruppo di Fdi Francesco Mura, farà un sopralluogo nel tratto della 131 presso Bonorva dove si è verificato un ampio cedimento della sede stradale.

Parco di Porto Conte sul magazine Style del Corsera

ALGHERO – Alghero, grazie alle bellezze e attrattive del Parco di Porto Conte, sulle pagine del magazine Style del Corriere della Sera. Ancora una volta la Riviera del Corallo è alla ribalta nazionale grazie anche alla continua azione promozionale e comunicativa. La giornalista, scrittrice ligure Ornella D’Alessio ha dedicato alcune pagine del mensile all’oasi verde e naturalistica chiamata dai romani, come riportato nell’articolo, Porto Nympheus.

Tra le righe vengono messe in evidenze le possibilità che offre questa parte del territorio del Comune di Alghero e dunque dalle falesie di Punta Giglio agli avvistamenti dei grifoni che nidificano a Punta Cristallo fino alle scogliere a picco sul mare tra le isole Foradada e Piana. Luoghi perfetti da ammirare mentre si cammina dentro quella cornice sempre più diffusa di “slow e green mobility” e questo grazie anche alla classica visita alle Grotte di Nettuno. Per arrivarci, da terra, si devono, infatti, affrontare i 640 gradini dell’Escala del Cabirol.

Ornella D’Alessio, giornalista che ha visitato oltre 100 località, restando ammaliata da Alghero, si sofferma sul meraviglioso percorso che conduce alla bellezza di gallerie, stalattiti e stalagmiti, ai piedi delle pareti di roccia calcarea. E poi le escursioni a cavallo nella baia di Porto Ferro fino a raggiungere il lago di Baratz per arrivare alla Torre Nuova divenuta sede del Museo di Antoine de Saint-Exupéry (Mase) con l’esposizione anche degli scatti che il fotoreporter John Phillips fece al pilota francese per la rivista Life. Insomma, come recita il titolo dell’articolo, una “Principesca fuga d’inverno” tra gite di mare, relax, bontà e in un clima unico, pure a gennaio. “Ancora una volta la storia, le bellezze, la natura di Alghero e nello specifico del Parco di Porto Conte vengono esaltati nei media nazionali e ciò non può che far piacere e ci ricorda il tesoro che rappresenta questo territorio anche in bassa stagione, pure nei mesi invernali”, commenta il Presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca. 

Spiagge, pulizia anche d’inverno. Patto coi privati

ALGHERO – Quella che ci si appresta ad affrontare sarà l’ultima stagione estiva con il capitolato d’appalto in essere relativamente alla “pulizia delle spiagge” libere. L’Assessore all’Ambiente Andrea Montis ha inviato una nota ai concessionari demaniali marittimi e a Confcommercio Nord Sardegna per affrontare insieme il percorso che dovrà portare al nuovo appalto per la pulizia delle spiagge.  “L’Amministrazione intende con largo anticipo rispetto alla scadenza, predisporre   il nuovo bando di gara per poi affidare il servizio. Alle luce delle vostre esperienze che vi portano a vivere più di chiunque altro le nostre spiagge – scrive oggi Montis – vi sarei grato se iniziaste a formulare, in maniera molto sintetica alcune proposte tese al miglioramento del servizio”. 

La condivisione della programmazione dell’appalto che dovrà comprendere tutte le proposte dovrà tenere conto secondo l’Assessore all’Ambiente “dell’obbiettivo di poter estendere la pulizia degli arenili ( che non potrà comprendere ovviamente l’asporto delle foglie di posidonia) anche durante i periodi invernali  ed in particolar modo dai rifiuti antropici trasportati dalle mareggiate” . Soluzione ad oggi non prevista dall’appalto in essere, ma comunque attuata e già calendarizzata seppur sporadicamente con ultimo intervento del 4 Gennaio e quello odierno, 15 Gennaio. Ma non basta a fronteggiare gli spettacoli sempre più frequenti sui litorali che si presentano dopo le mareggiate.  

Quantità di rifiuti che si materializzano dopo le ondate, le correnti e i venti: detriti naturali come tronchi, rami, ma soprattutto, per la gran parte, vera e propria spazzatura. Plastiche, manufatti, metalli, l’accumulo che si forma è “Procederemo quindi, nel doveroso spirito di reciproca collaborazione, una volta ricevute le proposte, a metterle insieme e a valutarne la fattibilità”, auspica l’Assessore.  

Sant’Imbenia, Villa e area: sinergia tra Parco e Comune

ALGHERO – Dopo la pubblicazione del sondaggio sul sito del www.algheroparks (presente sino a fine gennaio), la parola è passata ai partner che hanno aderito e che contribuiranno alla realizzazione del progetto. Facendo seguito all’intervento dell’Università della Terza Età con la dott.ssa Castellini, ora è l’assessore all’Ambiente, Andrea Montis a richiamare l’importanza di tale progetto che si inquadra nell’ambito delle attività di educazione ambientale del Ceas accreditato di Porto Conte, sostenute dal Servizio Svasi dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione. Lo scopo è quello di sviluppare l’educazione alla tutela e gestione dei beni comuni sul territorio regionale come sottolinea anche l’assessore Montis che, nel suo video intervento (allegato nella mail e diffuso sul canale you tube del Parco), ricorda la partecipazione dell’Amministrazione Comunale unitamente al Parco di Porto Conte ad un’altra scheda progettuale della Regione Sardegna (settore Ambiente) finalizzata al recupero dell’area prospiciente la Villa di Sant’Imbenia.

“Un lavoro in sinergia tra Amministrazione Comunale, Parco e Fondazione, con gli altri partner del progetto, che non potrà non produrre effetti positivi per l’intero territorio e nello specifico nel recupero e messa a disposizione della città di un sito archeologico e dunque culturale e turistico di straordinaria importanza”, afferma l’assessore Montis. A conclusione del sondaggio e della serie di interventi dei partner coinvolti si darà avvio al “Forum pubblico” con il coinvolgimento della cittadinanza, di presentazione del progetto, di confronto aperto, condivisione e pianificazione delle azioni previste finalizzate, alla restituzione alla comunità di questo prezioso bene comune.

Ambientalisti al Parco, suggerimento progetti

ALGHERO – Nel prendere atto della proroga di cinque anni del mandato di Direttore del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, al dott. Mariano Mariani con voto a maggioranza dell’assemblea del Parco, cogliamo l’occasione per fare le nostre congratulazioni. Per questo quinquennio suggeriamo alcune progettualità, l’auspicio che arrivino a compimento i progetti in atto e si completino impegni statuari messi nero su bianco in precisi articoli dello Statuto del Parco. Un progetto qualificante per tutto il territorio sarebbe l’allestimento di un museo paleontologico e archeologico dell’area del Parco, sicuramente in collaborazione con la Soprintendenza ai beni archeologico di Sassari e Nuoro, grazie anche al rinvenimento nell’area protetta, tra le altre specie, i resti eccezionali di rettili progenitori dei dinosauri (Alierasaurus, Dimetrodon, Merifontichnus), ritrovamenti importantissimi che segnano un punto fondamentale nella fauna del Triassico ad Alghero., un dente di Mammut lamarmorai, cervidi, canidi e lontre endemiche. Il museo paleontologico entrerebbe a pieno titolo all’interno del circuito dei musei, ampliando notevolmente l’offerta turistica del territorio. La piena attuazione dei programmi di gestione SIC e ZPS, approvati dalla RAS. Completare l’iter di approvazione del Piano del Parco (indispensabile strumento di pianificazione del Parco stesso). Completare gli organi statutari del Parco: nomina del Comitato scientifico e della Consulta del Parco. Portare a compimento l’iter per il Regolamento dell’AMP All’assemblea del Parco auguriamo che possano lavorare nel migliore dei modi, dando un’impronta politica di rispetto dell’ambiente del territorio del Parco, su: le bonifiche di Sant’Igori e del campo Rom, l’ettaro di amianto nell’ex cava di Monte Doglia le tante discariche abusive disseminate nel territorio del Parco, l’inquinamento che grava sulla laguna di Calich anche con azioni più incisive del progetto Retralags Da parte Nostra non mancherà la collaborazione per tutte le iniziative che verranno messe in campo da tutti gli organi politici ed amministrativi afferenti al Parco regionale di Porto Conte. Concludiamo auspicando, con spirito propositivo, un maggior dialogo ed una maggiore condivisione sui progetti e sulle decisioni gestionali che riguardano la comunità algherese e il nostro territorio.

Maria Antonietta Alivesi, Grig Roberto Barbieri – Legambiente Francesco Guillot e LIPU Carmelo Spada – WWF

Lockdown e mare, Amp in progetto del Cnr

ALGHERO – Com’è cambiato il mare durante il lockdown? Uno sguardo all’ambiente marino durante e post-pandemia. Si è concluso il Workshop dedicato alla presentazione dei primi risultati emersi dalle attività del progetto Snapshot ‘Synoptic Assessment of Human Pressures on key Mediterranean Hot Spots’ del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il progetto Snapshot, ancora i itinere, è coordinato dal Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR. Sono direttamente coinvolti nelle varie attività del progetto ricercatori che afferiscono ai tre Istituti del mare del CNR – IASISMAR IRBIM – e l’Istituto CNR-IRSA.Il progetto Snapshot intende contribuire al dibattito pubblico conducendo una straordinaria campagna di osservazione che coinvolge scienziati e cittadini nel comune intento di produrre una serie di istantanee (snapshot) dal mare durante il lockdown, senza però interrompere le misure di distanziamento sociale previste. La campagna riguarda alcuni degli ambienti marini e costieri (hotspot) italiani maggiormente interessati dalle pressioni antropiche, spesso connesse proprio a quei settori economici e produttivi interrotti dal lockdown, e continuerà nel tempo per apprezzare i cambiamenti anche dopo la ripresa delle attività. I materiali raccolti saranno pubblicati su una piattaforma online a beneficio di chi fa ricerca e voglia usarli per riflettere su questo delicato momento.

 L’Area Marina Protetta, tra gli attori coinvolti nella sezione dedicata al monitoraggio del rumore sottomarino, ha presentato i risultati relativi alla drastica riduzione del rumore sottomarino e del traffico marino di questa estate rispetto a quelle precedenti. Si è trattato di un momento di condivisione dei dati raccolti con la comunità scientifica che ha partecipato a queste prime fasi del progetto e di una occasione di approfondimento sulle risposte dell’ambiente marino agli eventi del recente lockdown. Il Workshop ha rappresentato un importante esempio di networking tra enti e istituzioni che si occupano di ricerca scientifica e conservazione dell’ambiente marino

Parco, confermato Mariani. Assemblea stigmatizza Capo Caccia

ALGHERO – Si è svolta ieri l’Assemblea del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana. L’ultima fissata per l’anno in corso. Diversi i punti approvati tra cui alcuni di grande rilevanza per l’Ente a partire dalla conferma del dott. Mariano Mariani nel ruolo di direttore Azienda Speciale. La discussione si è aperta con l’illustrazione delle due variazioni al Bilancio inserite all’ordine del giorno riguardanti la prima i dipendenti Aspal, per i quali è stata garantita la continuità lavorativa, e la seconda l’assestamento finale del bilancio 2020-2022. Entrambe le variazioni sono state approvate dall’Assemblea.

Il successivo punto all’ordine del giorno riguardante il “Regolamento di esecuzione e di organizzazione dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, su proposta del Presidente Tilloca è stato rimandato alla prossima Assemblea per una puntuale analisi degli emendamenti pervenuti dai Consiglieri. E’ stato invece discusso e votato l’argomento riguardante “la scadenza del mandato del Direttore ed il conseguente atto di indirizzo atto di indirizzo di competenza dell’Assemblea ai sensi dell’art.6 dello Statuto”. L’Assemblea, tutta, ha riconosciuto la qualità del lavoro svolto ed i buoni risultati che hanno caratterizzato la direzione del direttore Mariani. Su proposta anche del Consiglio Direttivo, composto da Adriano Grossi e Lina Bardino e presieduto da Raimondo Tilloca, l’Assemblea ha deliberato per la conferma del direttore Mariani, dando mandato al Presidente per i conseguenti atti contrattuali.

“Non possiamo che sottolineare il grande lavoro portato avanti dal Direttore Mariani, impegno che si riflette nelle numerose progettualità e finanziamenti portati in dote al Parco e all’Area Marina Protetta, per questo il mio e nostro parere non poteva che essere più che positivo e volto ad una naturale riconferma”, ha detto il Presidente Tilloca.

A conclusione della seduta si è discusso anche della delicata questione di cronaca, gli interventi presso la Punta del Quadro da parte della società facente capo all’Euro Hotel Capo Caccia. Una vicenda che tutta l’Assemblea ha stigmatizzato per i profili ambientali coinvolti a prescindere dalle responsabilità oggetto di indagine giudiziaria.

E’ stato evidenziato come l’Ente Parco abbia svolto appieno e correttamente il proprio ruolo per far rispettare la normativa per quanto gli compete in materia di tutela ambientale, come emerge oggettivamente dagli atti portati alla conoscenza dell’Assemblea. Sul tema oggetto di ampia discussione, trasmessa in diretta on-line attraverso il canale you tube del Parco, l’Assemblea ha condiviso la proposta di definire una risoluzione unitaria che sarà approvata nel corso di una prossima seduta da convocarsi nei tempi più rapidi possibili.

Ecobox, approvate le nuove regole

ALGHERO – Gli ecobox, i contenitori mascherati per la raccolta dai rifiuti sul suolo pubblico sono oggetto di apposita regolamentazione all’interno del vigente Regolamento per la gestione di rifiuti soli urbani e assimilati. La serie di norme approvate ieri  nella Prima Commissione Consiliare presieduta da Nina Ansini vanno ad armonizzare la tematiche particolarmente attuali soprattutto per quanto riguarda la relazione e gli effetti sul decoro urbano.

“Il testo approvato ieri si inserisce nel quadro normativo sulla gestione dei rifiuti, in quanto interviene in maniera specifica su un argomento non completamente inquadrato, sia per quanto riguarda il procedimento amministrativo, ma soprattutto per i risvolti sul tema dell’armonizzazione con il contesto urbano”, spiega la Ansini.  Più attenzione per assicurare la tutela igienico sanitaria in tutte le fasi della gestione dell’ecobox, con obbligo dei titolari delle attività commerciali di provvedere alla disinfezione periodica dei contenitori.

“L’allegato tecnico predisposto dall’Assessorato all’Ambiente chiarisce diversi aspetti sui quali la Commissione ha mostrato unità di intenti per aggiungere chiarezza nelle regole sulla corretta gestione delle strutture, anche per le unità condominiali”, aggiunge l’Assessore Andrea Montis. Chiarezza soprattutto sui presupposti per l’installazione dei manufatti: l’esposizione dovrà essere fatta nelle aree immediatamente adiacenti le attività, in modo che sia inequivocabile l’attività di provenienza. In caso di spazi disponibili all’interno o a servizio della struttura commerciale o di servizi, è fatto obbligo il mantenimento dei rifiuti prodotti dall’attività all’interno di tali spazi. E quindi, regole anche per i condomìni, per il procedimento amministrativo di rilascio della concessione del suolo pubblico, modalità di deposito dei rifiuti all’interno della struttura. È inoltre fatto obbligo al titolare dell’attività commerciale o di servizio provvedere al posizionamento nella parte superiore dell’ecobox di fiori e/o piante ornamentali che ne impediscano l’utilizzo per il deposito di rifiuti; è fatto obbligo al titolare dell’attività commerciale o di servizio provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura garantendo in particolare il corretto funzionamento di apertura degli sportelli  e il mantenimento dell’integrità dei rivestimenti in assi di legno esterni. In ogni ecobox deve essere posta una targa ben visibile con l’indicazione del nome dell’attività o del condominio.  La proposta condivisa tra Assessorato all’Ambiente e Assessorato al Demanio è diretta ora in Consiglio Comunale per la conseguente approvazione.