G20 Comune balneari, Assessori algheresi a Riccione

ALGHERO – Alghero al Summit nazionale delle località balneari. Il G20, il network che riunisce i rappresentanti dei comuni con almeno un milione di presenze turistiche annuali, si riunisce domani per due giorni a Riccione, per confrontarsi sullo sviluppo strategico delle spiagge più visitate d’Italia. Due giornate di lavoro per tracciare delle progettualità che abbiano come focus la Transizione Ecologica, l’Innovazione, la Sicurezza e l’Economia. La Riviera del Corallo  insieme ai comuni tradizionalmente balneari  tra i quali  , Taormina, Jesolo, Ischia, Sorrento, Viareggio, Riccione, Cattolica, è presente con la delegazione composta dagli assessori all’Ambiente Andrea Montis, al Turismo Alessandro Cocco e  all’Urbanistica Emiliano  Piras. Ospiti del Sindaco di Riccione Renata Tosi,  i delegati dei 20 Comuni del G20 e i rappresentanti di tutti i 334 comuni balneari saranno interpreti del dialogo tra istituzioni e associazioni di categoria per analizzare assieme i problemi che si trovano ad affrontare le città balneari e per trovare soluzioni concrete.

Alghero  porterà l’esperienza delle buone pratiche  derivate dalle attività sulla posidonia spiaggiata e sul recupero della sabbia da riportare sui litorali. I delegati del Comune di Alghero punteranno  ancora sulla necessità del  riconoscimento dello status di “Città Balneare”, per colmare al macroscopico divario che si crea tra il numero di residenti e il numero di presenze turistiche in un periodo molto ristretto dell’anno, che fa emergere con chiarezza la difficoltà che si ha nell’assicurare servizi adeguati a residenti ed ospiti, soprattutto nei momenti di maggiore presenza di turisti, per via delle insufficienti dotazioni finanziarie e di risorse umane a disposizione dei vari comuni. Nei due giorni di incontri saranno chiamati al summit il Sottosegretario di Stato per la  Transizione Ecologica, Vannia Gava, il presidente nazionale di Federalberghi, Paolo Manca, l’Architetto e Urbanista Stefano Boeri, il presidente nazionale di Assobalneari – Confindustria, Frabrizio Licordari, il presidente nazionale della Fiba Maurizio Rustignoli e tanti altri esperti nazionali del settore.

Scolaresca di Sassari “battezza” la riapertura della Butterfly House

ALGHERO – E’ stata la 2a classe della Scuola Primaria di Sassari (Monte Rosello) a inaugurare la nuova stagione della Butterfly House Sardegna. Bambini e bambine, accompagnate dalle loro maestre, hanno ammirato la meravigliosa biosfera, le farfalle e le bellissime piante tropicali, oltre che essere incuriositi dell’esposizione degli unici insetti gioiello ed aver apprezzato la nostra cucina nella pausa pranzo. Una bellissima ripartenza per il Parco naturalistico ubicato all’ingresso di Olmedo e a pochi chilometri da Alghero e Sassari. Nel frattempo, in vista anche dell’atteso appuntamento per la classica Pasquetta alla “Casa delle Farfalle”, la proprietà informa che domani, sabato (2 Aprile), visto il deciso calo delle temperature che impediscono una naturale presenza delle farfalle, la struttura sarà chiusa. Mentre questa domenica (3 Aprile) e tutti i prossimi weekend la Butterfly House Sardegna sarà aperta.
Nella foto la scolaresca di Sassari

Alghero, al via i lavori di pulizia della posidonia

ALGHERO  – Iniziano  i lavori di rimozione della posidonia spiaggiata, l’Assessorato all’Ambiente guidato da Andrea Montis, in considerazione anche delle  previsioni turistiche che vedranno Alghero accogliere i turisti già dalla settimana compresa tra la Pasqua e  il 25 Aprile, ha deciso di imprimere un accellerata alle  consuete operazioni di prelievo delle alghe, affidando i lavori  in attesa dell’espletamento della  più completa  gara di gestione del servizio triennale che prevede per il prossimo 20 aprile l’apertuta delle offerte per l’affidamento del servizio  riguardante  il prossimo triennio per complessivi 850 mila euro.  I mezzi saranno operativi già dalla prossima settimana,  partendo dal tratto di spiaggia urbana compresa tra San Giovanni e il Lido.  Le foglie verranno da prima accumulate a ridosso della battigia, anche a tutela dalle mareggiate che storicamente si battono sul litorale algherese nel periodo primaverile,fornendo sicura protezione all’arenile, per poi esser definitivamente rimosse una volta asciutte.  “Quest’anno la natura ci ha restituito degli scenari incredibili e di rara bellezza che non si vedevano da tempo, molte spiagge hanno recuperato in larghezza,  tra tutte quelle delle Bombarde e della Speranza, segno evidente che per quanto possiamo impegnarci, la natura rimane imprevedibile ed incontrollabile. Il materiale spiaggiato è di gran lunga inferiore alla media registrata negli ultimi anni e questo ci sarà di aiuto per i lavori da eseguire.

Le operazioni di rimozione della posidonia sono consentite dal 1 di Aprile, per cui iniziamo in tempo  utile” dichiara l’asessore all’Ambiente Andrea Montis.  Intanto proseguono anche le operazioni di smantellamento dei siti di stoccaggio esterni all’arenile. Sono 4800 le tonnellate di posidonia fin ora trattata con l’impianto di lavaggio e circa 3.000 le tonnellate di sabbia da restituire agli arenili di provenienza.

Finalmente la politica si occupa della pesca algherese

ALGHERO – “Finalmente la politica locale inizia a preoccuparsi e ad interessarsi dei pescatori algheresi. Dopo che per mesi le proteste sono state snobbate e bollate come richieste di pochi e isolati pescatori, gli amministratori algheresi prendono il “timone della barca”, (si passi il termine) in mano e si attivano affinché quei tavoli richiesti, quei momenti di confronto e di dialogo a tutti i livelli finalmente si mettano in pratica.

Dopo la disponibilità manifestata del Presidente del Parco Raimondo Tilloca, del Direttore Mariano Mariani , dell’assessora allo sviluppo economico Giorgia Vaccaro; ora anche l’assessore Montis esce allo scoperto e prende impegni a livello regionale per un tavolo tecnico del settore pesca, per individuare fondi (esistenti da tempo ) per questo settore. Questi saranno utili a compensare i periodi di chiusura parziale o totale della pesca in determinate aree dell’AMP. Che dire se non che siamo soddisfatti di questa mobilitazione generale, ma ci chiediamo perché tutto questo non sia stato fatto mesi fa, quando gli stessi operatori, forse in maniera scomposta, avevano fatto presente la delicata situazione che si era venuta a creare”.

Mimmo Pirisi, capogruppo del PD ad Alghero

Blooming algale al Calich, Arpas: nessuna criticità

ALGHERO – “Gli esiti delle indagini condotte sulla matrice acqua non hanno evidenziato, in relazione ai prelievi eseguiti, elementi di criticità”. Così si esprime l’Arpas sugli accertamenti effettuati il 24 febbraio, il 9 e 23 marzo  scorsi presso lo stagno del Calich al fine di acquisire elementi per la valutazione delle segnalazione fatta in merito alla presenza di alghe invadenti.  L’argomento è stato all’ordine del giorno della V Commissione Consiliare il 15 marzo scorso, con la presenza delle associazioni ambientaliste, del Parco di Porto Conte, e con il video collegamento della deputata Paola Deiana. La presenza della alga invadente è stata l’occasione per elencare tutte le criticità che pesano sulla laguna, ma anche l’occasione per proporre anche possibili soluzioni. L’esito confortante delle analisi è accolto con piacere dal presidente della V Commissione Christian Mulas che esprime “soddisfazione per il responso favorevole dei prelievi”. L’Assessore all’Ambiente Andrea Montis rileva che “sono frequenti fenomeni che seppur apparentemente allarmanti grazie al lavoro continuo in questo caso dell’Arpas ci restituiscono dati confortanti da questo punto di vista. Ciò non toglie che sul Calich vi sia da tenere altissima l’attenzione, così come si sta facendo anche grazie ad alcune progettualità”.

Tra gli interventi mirati, infatti, c’è quello finalizzato all’ottimizzazione del processo depurativo dell’impianto di Santa Maria La Palma. Un trattamento terziario di affinamento delle acque reflue, per il quale sono disponibili 500.500 euro, con la  copertura finanziaria della programmazione territoriale FSC 2014-2020 della Rete Metropolitana del Nord Sardegna. L’attuazione del progetto è uno dei riscontri del programma comunitario RETRALAGS ( REte TRAnsfrontaliera delle LAGune e degli Stagni ) che prevede interventi per la riqualificazione ambientale nell’ambito del bacino idrografico della laguna del Calich. Il Comune di Alghero è promotore e capofila del programma sottoscritto ad Alghero, il primo approvato in Sardegna, che utilizzerà finanziamenti comunitari del progetto che mette insieme 43 tra Amministrazioni Locali, Enti Territoriali, Associazioni, imprese, per la riqualificazione del territorio sulla base di un programma condiviso che consente di programmare interventi coordina

Pesca, Montis con Parco e Commissioni: incontro in Regione

ALGHERO ⊂ – “Piena disponibilità affinché i commissari Mulas e Pulina partecipino insieme al sottoscritto o alla collega preposta, un rappresentante dei pescatori, insieme al Direttore del Parco Mariani, ad un incontro urgente da chiedere all’ Assessora Gabriella Murgia ed ai tecnici regionali, al fine di fornire dettagli sull’ ipotesi proposta dalla Commissione e verificarne la fattibilità”, l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis accoglie l’invito pervenuto nell’ultimo consiglio comunale dalla consigliera Monica Pulina. L’Assessore risponde alla richiesta senza per questo interferire su altri settori dell’Amministrazione sulla seguente proposta :  verificare, presso gli uffici Regionali, la disponibilità di fondi in Regione da dedicare ad eventuali ristori /compensazioni a favore dei pescatori algheresi che risulterebbero danneggiati da una riduzione  della pesca con nasse, in Area Marina Protetta, a seguito dell’ approvazione del Disciplinare/ Regolamento dell A. M. P.  

“Tali fondi – precisa Montis – mi pare di aver capito, sarebbero da ricercare, cosi come ipotizzato  dall’ ultima commissione consiliare congiunta (ambiente-sviluppo economico)  tenutasi presso la sede del Parco, tra quelli Regionali originariamente destinati a ristoro del fermo della pesca del riccio, che ha poi ottenuto un rinvio ( solo un rinvio), ma che dal 15 del mese di Aprile sarà ferma per i prossimi  tre anni, fatti salvi ulteriori ripensamenti.  Non solo – aggiunge –  si ritiene inoltre utile chiedere con forza che l’argomento in questione venga posto come primo punto urgente da discutere presso l’organo regionale massimo in materia, ossia il Comitato Tecnico Consultivo Regionale per la Pesca”.

Per l’assessore all’Ambiente sarà utile,  affrontando l’argomento con il Comitato Tecnico Regionale, prender spunto anche da altre realtà e  chiedere una verifica reale dello stato di sofferenza della specie del  polpo (maggior bersaglio di pesca con le nasse) quale dato di partenza imprescindibile per qualsiasi misura gestionale da mettere in atto a 360 gradi. “Vi è poi la questione del rincaro del carburante – segnala –  a tal proposito si avverte che Il decreto-legge 21 marzo 2022 n. 21 approvato dal Governo (pubblicato nella G.U. del 21.3.2022) ha lo scopo di contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi emersa con la guerra in Ucraina. Tra i provvedimenti  vi è quello del Credito d’imposta per l’acquisto di carburante per la pesca”.

Alle imprese esercenti attività agricola e della pesca è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante effettuato nel primo trimestre del 2022. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ed è prevista la cedibilità dello stesso. “Poco  – conclude Andrea Montis –   ma un primo strumento a disposizione dei nostri pescatori. Credo che questa sia la strada e lo spirito giusto quantomeno per provare a trovare soluzioni”

Pesca in Area Marina Protetta, criticità e proposte: Comune e Parco al lavoro

ALGHERO – Interdizione alla pesca nelle aree protette, le Commissioni Ambiente e Attività Produttive, insieme all’Ente Parco, disponibili a trovare delle soluzioni rispetto alle istanze provenienti dal comparto. Sul tavolo la proposta di utilizzo, come ristori, dei fondi regionali già destinati ai “ricciai” e non ancora erogati.

Negli scorsi giorni si è svolta nella sala conferenze di Casa Gioiosa, insieme ai vertici del Parco di Porto Conte, la Commissione congiunta (Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana e Attività Produttive). Obiettivo affrontare le problematiche connesse alle restrizioni alla pesca derivanti normative nazionali per le aree protette. I presidenti di commissione Christian Mulas e Monica Pulina con l’omologo dell’Azienda Speciale Raimondo Tilloca e il direttore Mariani Mariani, coadiuvati dal referente dell’Amp Alberto Ruju, con l’intervento anche dell’assessora Vaccaro e la partecipazione delle associazioni ambientaliste, hanno affrontato il tema alla presenza di una rappresentanza di pescatori. Gruppo di operatori che è stato ascoltato al fine di continuare a percorrere una strada utile a trovare delle soluzioni che possano accogliere, per quanto possibile, le istanze del comparto, già in difficoltà per il “caro carburante” e la diffusa crisi economica. E’ stato il Direttore Mariani, dopo non aver sottaciuto rispetto alle varie responsabilità che hanno condotto alla delicata situazione attuale e ciò in relazione ad un percorso di redazione del “Regolamento dell’Amp” che non è certo nato oggi, a mettere sul tavolo una possibile soluzione. “In Regione, vista la riapertura della pesca del riccio di mare, sono disponibili delle risorse che, a seguito dell’interessamento della politica, potrebbero essere dirottate per le aree protette in cui è stata interdetta la pesca e di conseguenza essere distribuite come ristori per gli operatori che dovranno sospendere la loro attività”, ha affermato il Direttore.

Proposta che ha trovato da subito accoglimento nelle parole dei presidenti Tilloca, Mulas e Pulina i quali hanno accolto, sempre positivamente, anche “l’apertura” dei pescatori che hanno condiviso, vista l’accertata condizione critica della fauna marina, lo stop alla pesca del polpo per tre anni. “Considerando che il regolamento dell’Amp ad oggi non può più essere modificato, riteniamo che quanto emerso dalla Commissione possa essere un importante passo avanti per andare incontro alle istanze dei pescatori, senza dimenticare che è prerogativa primaria dell’Ente Parco quella della tutela ambientale e dunque di massima severità nel contrastare atteggiamenti contrari a tale prerogativa”, così il Presidente Tilloca. La Commissione congiunta è stata aggiornata ad una prossima convocazione che sarà fissata entro 15 giorni.

Parco, Cambio Via: nuovo corso sulla transumanza

ALGHERO – Inizia il prossimo 6 Aprile il corso gratuito, organizzato dal Parco di Porto Conte, di perfezionamento da 24 ore per imprenditori che riconoscano il valore della biodiversità e dell’alta qualità ambientale nell’ambito del Progetto per la transumanza denominato Cambio Via. Ancora aperte le iscrizioni. Dopo il successo dei Living Lab dedicati alle imprese multifunzionali, è in partenza un corso di perfezionamento gratuito per imprenditori che riconoscono il valore della biodiversità e dell’alta qualità ambientale, articolato in 24 ore di formazione interattiva che si svolgerà interamente a distanza su piattaforma multimediale, a partire dal 6 aprile prossimo.

Il corso è rivolto ad imprenditori che vogliono avviare un’attività o stanno vivendo una fase di innovazione e/o ricambio generazionale in ambito agricolo e dei servizi turistici, lungo il percorso tradizionale della transumanza dalla Barbagia alla Nurra .

Il corso, dal titolo “Impresa e sostenibilità tra innovazione e tradizione”, conterrà un mix fra contenuti teorici, casi di successo ed esercitazioni con l’obiettivo primario di sensibilizzare il mondo delle imprese sul tema dell’imprenditorialità sostenibile (caratteristiche, indicatori e valutazione dei sistemi ambientali, impresa e sviluppo sostenibile, competitività, territorio, network locali, innovazione sostenibile).

L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività previste dal Progetto Europeo Interreg Cambio Via coordinato dalla Regione Sardegna – Assessorato agli Enti locali – e realizzato dal Parco di Porto Conte in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari e con la Provincia di Nuoro. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di contribuire allo sviluppo di un’offerta naturale e culturale, integrata e multidisciplinare, che migliori la capacità di attrazione e la competitività dei territori interessati.

È ancora possibile iscriversi compilando il form on line all’indirizzo: https://bit.ly/24ore_CambioVia Per informazioni telefonare al numero 3510189424

Calendario_Percorso 24 ore (1) Calendario_Percorso 24 ore (1)

Ceas Porto Conte e Ute, Memo riparte: si è parlato del falco

ALGHERO – Prosegue anche quest’anno il progetto “M.E.M.O in Rete – Metodo, Esperienze, Mission, Obiettivi del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana”, proposto e coordinato dal CEAS Porto Conte e rivolto all’UTE Alghero – Università delle Tre Età. Si rinnova la collaborazione tra Ceas Porto Conte – Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana – e UTE Alghero. Dopo il successo riscosso nel 2021, dunque, si ridà il via ad un nuovo ciclo di incontri, per condividere esperienze passate, presenti e future in ambito di tutela, gestione, ricerca scientifica promozione del territorio, fruizione sociale ed educazione ambientale. Il primo appuntamento (Giovedì 17 Marzo) presso la sede UTE di Alghero: ad aprire la nuova serie di incontri la dott.ssa Antonella Derriu, Responsabile del CEAS Porto Conte, e la presidente dell’U.T.E., la dott.ssa Marisa Castellini. “Un affezionato del Parco: il Falco pescatore”, questo il tema dell’incontro: un approfondimento a cura di Antonella Derriu e David Pala, incentrato sul ritorno alla nidificazione dopo oltre mezzo secolo del Falco Pescatore.

L’evento straordinario è stato il volano per l’inserimento della nostra area protetta in un gruppo di lavoro internazionale composto dal Parco naturale regionale della Corsica, dal Parco della Maremma, dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano e in Sardegna dal Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta. Nel corso dell’incontro si è narrato delle ultime vicende della coppia di falchi pescatori che per la quarta stagione riproduttiva consecutiva hanno scelto il Parco di Porto Conte per la nidificazione, quest’anno sotto l’occhio vigile di un sistema di video monitoraggio in continuo collegato in remoto con la stazione operativa del parco di Porto Conte e con gli osservatori dell’Asinara e della Toscana. Il sistema permette di acquisire e modellizzare importanti informazioni che verranno impiegate per definire le nuove strategie di conservazione nel Parco.

Pescatori: “Vogliamo continuare il lavoro con la Commissione Ambiente”

ALGHERO – “Noi pescatori dell’associazione Banchina Millelire siamo rammaricati per la disdetta dell’incontro con il presidente Cristian Mulas, fissato per il giorno venerdì 11 Marzo, insieme alle commissioni congiunte dell’assessorato dello sviluppo economico e assessorato ambiente per discutere dei problemi riguardanti il comparto pesca già espressi da noi in un precedente incontro.

Temiamo che questa decisione sia dovuta dalla nostra scelta di consegnare le licenze di pesca nella sede del sindaco Mario Conoci nella giornata di martedì 8 Marzo. Non era certamente nostra intenzione interrompere un lavoro che, con l’impegno di tutte le parti, potrebbe dare i frutti sperati e tanto meno irritare il presidente Mulas che ci ha dato voce invitandoci nel precedente incontro. Gli operatori della piccola pesca hanno bisogno di risposte immediate perché le attrezzature della stagione autunno-inverno richiedono del tempo per essere preparate”.

Pescatori algheresi, associazione Banchina Millelire