Terreno Abbado a Lazzaretto, avanti col progetto Crimm

ALGHERO – Il 26 giugno 2022 resterà per sempre una data di grande importanza nel calendario Legambiente e nella cronistoria legata al terreno della famiglia Abbado sito alle spalle della spiaggia del Lazzaretto ad Alghero: il 26 giugno parte infatti ufficialmente il secondo anno del progetto CRiMM, le buone pratiche trovano attuazione e gli obiettivi si confermano alimentati dal lavoro svolto 

CRiMM – acronimo di Centro di Ricerca Macchia Mediterranea – si consolida, cresce e si sviluppa dopo l’operatività di un anno zero che ora passa necessariamente il testimone alla stagione del fare: è realmente arrivato il momento del fare, ed è anche arrivato l’atteso accreditamento del Ministero della Giustizia .

Tutto comincia con l’accordo siglato a gennaio 2021: quel terreno che guarda al mare d’Alghero è diventato, diventa e diventerà sempre più luogo di incontro, confronto, ricerca, osservazione, ascolto e inclusione. È l’anno zero: l’accordo è raggiunto; l’annuncio arriva in conferenza stampa il 21 gennaio 2021; il 26 giugno c’è la nomina del Comitato e  una straordinaria festa avvolge in un forte realvirtuale abbraccio tutti gli importanti attori coinvolti: la famiglia AbbadoLegambiente, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il maestro Pistoletto e la Città dell’Arte di Biella; il 27 giugno, al mattino, si apre il tavolo di lavoro. 

Tante le attività avviate in un anno: prosegue infatti l’azione di ricerca sul grande patrimonio di biodiversità presente sul terreno della famiglia Abbado; grazie alla generosa opera del professor Emmanuele Farris è stato avviato l’orto sociale che, fra l’altro, svolgerà una importante azione educativa rivolta alla comunità; a seguire sarà anche riattivato il frutteto, grazie al prezioso supporto della dottoressa Grazia Scarpa del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari

Abbiamo appena ricevuto dal Ministero della Giustizia l’accreditamento per l’attuazione della messa alla prova per adulti per le attività sul terreno. Il progetto si sviluppa in tutte le sue articolazioni, con l’obiettivo di fare da cassa di risonanza per lanciare un messaggio di sostenibilità che deve essere Ambientale, Economico e sociale , e soprattutto deve essere sostenibilità per tutti” dicono da Legambiente.

Il progetto CRiMM ha preso meravigliosamente forma (in Sardegna) nel terreno di proprietà della famiglia Abbado sito alle spalle della splendida spiaggia del Lazzaretto di Alghero. Il seme è germogliato in una dimensione ideale, ha dato linfa alle idee e alla ribadita e convinta volontà di Legambiente, grazie al prezioso lascito culturale del direttore d’orchestra Claudio Abbado che ha acquistato e bonificato il sopra citato terreno (salvandolo dalla speculazione), terreno che gli eredi hanno affidato alle cure di Legambiente.

Molto importante per noi poter contare su partner quali Michelangelo Pistoletto che rinnova l’appoggio al progetto, l’Agenzia delle Nazioni Unite ILOUniss. Importante il sostegno di Formula Ambiente S.p.a che ha da subito seguito con interesse e supportato le attività. Sentiamo grande la responsabilità del testimone che abbiamo raccolto, ma sappiamo che il peso di questo nuovo corso sarà alleggerito dalla corsa che con unità di intenti e condivisione di obiettivi andremo a fare per raggiungere traguardi possibili che, se tagliati, trasformino la nostra missione impossibile in una missione (sempre) possibile e sostenibile”.

L’immagine è forte: “Mille le idee messe in gioco, come è normale nel primo anno di vita di un progetto. Idee da scandagliare in seguito e da portare a riva, scegliendo fra quelle fattibili e realisticamente adatte ad adattarsi al luogo, al terreno e alle varie composizioni” dice Alessandra Abbado. Un gesto dal valore immenso, e dal significato profondo.

Porto di Alghero, progetto Marevivo e Ecotyre raccolti 3.300 kg

ALGHERO – Alghero ha ospitato la quarta tappa di PFU Zero sulle coste italiane, iniziativa patrocinata dal Ministero della Transizione Ecologica, a favore dell’ambiente e della salvaguardia del mare grazie alle raccolte straordinarie di PFU-Pneumatici Fuori Uso in mare e a terra organizzate da EcoTyre e realizzate con il prezioso contributo dei volontari di Marevivo.

I PFU sono rifiuti classificati come permanenti, cioè non si deteriorano, restano lì, in mare o in natura, per centinaia di anni. Se ben gestiti, invece sono riciclabili al 100% e si trasformano in una risorsa perché il polverino derivante dalla loro lavorazione può essere impiegato in tantissimi utilizzi, dalle pavimentazioni antiurto ai pannelli fonoassorbenti, passando dall’arredo urbano agli asfalti modificati. Proprio per favorire il riciclo della gomma, EcoTyre ha sviluppato, negli ultimi anni, il progetto di ricerca e sviluppo ‘Da Gomma a Gomma’ che ha consentito il reimpiego del polverino da PFU per la produzione di prodotti nuovi “green”. Oggi è alla fase 4.0 cioè al processo di industrializzazione con l’impiego di elastomeri derivati dai PFU all’interno dei prodotti della gamma Versalis Revive® DVC.

EcoTyre ha portato via da Alghero complessivamente 3.300 kg di PFU, grazie alle operazioni di Marina Aquatica e Mar de Plata, dei diving center Porto Conte, Nautisub, Handicapped Scuba Association e Consorzio del Porto di Alghero che hanno ripulito il Porto di Alghero – Banchina Sanità e Banchina Dogana dai PFU che giacevano sul fondo del mare. I PFU raccolti saranno portati all’impianto di trattamento più vicino, rispettando la logica di prossimità su cui EcoTyre basa la sua attività, per essere correttamente trattati, opportunamente riciclati e reimmessi nel ciclo dell’economia circolare.

Il viaggio di Marevivo ed EcoTyre quest’anno è ricco di tappe, ben 7: dopo Mazara del Vallo, Gaeta, Isola delle Femmine e Alghero sarà la volta di Viareggio, Laguna di Orbetello e Lampedusa.

Questa iniziativa di raccolta straordinaria di PFU ha già coinvolto e coinvolgerà tante località meravigliose della nostra Penisola; – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre – PFU Zero sulle coste italiane, in partnership con Marevivo che ringrazio per il supporto logistico e per l’entusiasmo contagioso dei volontari, fa parte di un nostro progetto più ampio, PFU Zero, grazie al quale in questi anni con oltre 200 iniziative sono stati eliminati definitivamente dall’ambiente milioni di kg di PFU. Ma soprattutto abbiamo potuto parlare ai cittadini attraverso campagne di sensibilizzazione e di informazione sulla filiera della gestione dei PFU. Con Marevivo negli ultimi interventi effettuati abbiamo notato con sorpresa e con soddisfazione che gli pneumatici sempre di meno vengono abbandonati in natura o gettati nel mare ma piuttosto seguono la corretta modalità di gestione. Per noi e per i nostri Soci questo è un gran bel traguardo”.

 Questa è la prima tappa in Sardegna di PFU Zero sulle coste italiane – ha affermato Carmen di Penta, Direttore Generale di Marevivo – ed è la prima uscita pubblica della delegazione Marevivo di Alghero. Ci auguriamo che altre località della Sardegna vogliano aderire a questa iniziativa di tutela dell’ambiente e del mare. Oltre alla raccolta dei PFU e alla loro corretta gestione, l’obiettivo è sensibilizzare le persone sull’importanza di tutelare l’ecosistema marino. Ringraziamo Comune, Guardia Costiera e tutti i volontari che hanno partecipato, in attesa di un prossimo intervento.

Ho accolto con entusiasmo la proposta del Direttore Generale dell’Associazione Marevivo, Carmen di Penta, di ospitare ad Alghero la campagna PFU Zero – ha commentato il T.V. (CP) Giuseppe Tomai, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Algheroche si concretizza in un’operazione di recupero di pneumatici dai fondali del porto. Attività come questa non soltanto tutelano l’ambiente, ma risultano foriere di quell’indispensabile valore simbolico volto alla sensibilizzazione della cittadinanza sulla tutela dell’ecosistema marino, che rientra tra i compiti istituzionali del Corpo delle Capitanerie di Porto”. In ultimo, nel ringraziare tutti gli intervenuti e nell’assicurare la presenza continua e costante dei controlli di settore a cura del proprio personale, soprattutto durante la corrente stagione estiva, il Comandante Tomai torna a sensibilizzare e ad esortare tutti gli utenti del mare ad un condotta, durante la navigazione, maggiormente accorta e responsabile a tutela senz’altro dell’ambiente marino e costiero, ma anche per garantire a tutti la salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione.

Un esordio incoraggiante – ha affermato Marco Di Gangi, referente Marevivo Alghero – per la delegazione di Marevivo di Alghero. Un sentito ringraziamento a tutti gli amici di Marevivo che hanno generosamente supportato l’iniziativa: Marina Aquatica, Giancarlo Piras-Presidente del Consorzio Porto di Alghero, Raffaele Pensè-Amministratore Mar de Plata e Marina 3G, i diving center Porto Conte, Nautisub, la Handicapped Scuba Association. La prima iniziativa che confido sia seguita da tante altre che vedranno il mare come protagonista, cui dobbiamo riservare amore, cura e massima attenzione”.

Un’iniziativa PFU Zero sulle coste italiane che accogliamo con grande orgoglio. – ha spiegato Mario Conoci, Sindaco di Alghero – La nostra città, infatti, ha un rapporto privilegiato con il mare ed averne cura è fondamentale. Ringraziamo dunque Marevivo, EcoTyre e la Capitaneria di Porto per questo intervento di raccolta di PFU in mare e per le attività di sensibilizzazione destinate ai cittadini”.

Ordinanza cura e decoro ecobox, partono i controlli

Alghero, 22 giugno 2022 – Si notano già i primi effetti positivi dell’ordinanza dirigenziale emessa al fine di riportare decoro e pulizia agli ecobox in uso alle attività commerciali, attraverso il mantenimento delle indicazioni dettate dal regolamento.

La scadenza dell’ordinanza n. 42  che impone 10 giorni di tempo per  ottemperare alle attività di ripristino a cura e spese dei proprietari  degli ecobox  avrà effetto immediato dalla giornata di domani,  giorno in cui sono previsti controlli e relative sanzioni, sino alla revoca dell’ autorizzazione al mantenimento dei box per chi in particolare non avrà provveduto a rendere visibile il nome dell’attività sulla struttura, posizionato i previsti addobbi floreali nella parte superiore e manutenuto accuratamente la struttura stessa.  Da ricordare che l’ordinanza impone  il  lavaggio e disinfezione dei contenitori dei rifiuti e della superficie occupata, la raccolta dei rifiuti all’interno delle strutture e quelli  accidentalmente caduti per terra negli spazi esterni durante le operazioni di conferimento,  di provvedere quotidianamente al lavaggio dell’ecobox e della strada pubblica eventualmente imbrattata.    Il Sindaco Mario Conoci, con la decisione preentoria  dell’Amministrazione  confida in   “una maggior crescita del rispetto nei confronti della città da parte di chi a qualunque titolo occupa porzioni di suolo pubblico che per propria natura appartengo a tutti pur se in concessione”.

I controlli saranno indirizzati anche verso quei casi di chi si ostina a lasciare negli spazi pubblici i contenitori per i rifiuti senza la struttura di mascheramento. L’ attività proseguirà per tutta la settimana in corso.

Giornate della Transumanza, importante evento al Parco di Porto Conte

ALGHERO – Il 23 e 24 giugno prossimi si svolgerà a Casa Gioiosa, nella sala conferenze dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, la Prima Giornata della Transumanza in Sardegna. Una due giorni che sarà incentrata sull’importante convegno che si terrà giovedi 23 giugno, a partire dalle ore 9.00, riguardante il progetto europeo “CAMmini e BIOdiversità: Valorizzazione Itinerari e Accessibilità per la Transumanza” nell’ambito del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020. Partner del progetto la Regione Liguria, la Regione Toscana, la Regione Sardegna e la Collectivité de Corse. Un progetto che si pone l’obiettivo generale di riconoscere e valorizzare le vie della transumanza oggi non più strettamente funzionali allo scopo, ma portatrici di valori storico culturali, sociali ed economici di grande importanza. L’idea è quella di promuovere un modello economico per le aree rurali basato sui suoi valori capaci di riscoprire i prodotti tradizionali, i luoghi di produzione e gli itinerari collegati, per favorirne il posizionamento sui mercati. Rilanciare le comunità locali garantendo il valore ecosistemico di servizi e prodotti locali di qualità può essere una scommessa vincente per il protagonismo delle stesse comunità locali chiamate a divenire “Comunità custodi”. Un nuovo modello di rete che riconosca il valore economico, storico-culturale, turistico e ambientale di prodotti tradizionali, della sostenibilità e della biodiversità e dei percorsi rurali in un’ottica di multifunzionalità delle attività produttive.
Già patrimonio UNESCO per la parte immateriale dal 2019, la valorizzazione delle antiche vie della transumanza potrà offrire un contributo al riconoscimento della civiltà della transumanza anche come patrimonio materiale. Il programma della giornata di giovedi 23 giugno (allegato in forma integrale assieme alla locandina dell’evento) prevede gli interventi dei referenti del progetto delle regioni Liguria, Sardegna, Toscana, della Provincia di Nuoro, del Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’Università di Sassari e del Parco di Porto Conte.

“Parco, chiediamo che vengano illustrati i vari progetti”

ALGHERO – “Finalmente si è potuta tenere l’assemblea del Parco con le minime presenze garantite per legge. Nonostante la seduta fosse in seconda convocazione, è stato possibile aprire una discussione sui punti all’ordine del giorno e anche sentire le comunicazioni del presidente su richiesta del PD di chiarimenti sulla incresciosa vicenda che ha creato un corto circuito con Forestas e quindi con la regione Sardegna”, cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo l’ultima assemblea del Parco.
“I chiarimenti non sono stati ritenuti soddisfacenti dal gruppo PD e dall’opposizione presente che, anzi, ha incalzato la direzione e la presidenza a trovare con l’agenzia Forestas un punto di incontro. E’ stato chiesto, e sostenuto, dall’opposizione, la richiesta di un’assemblea del parco ad’hoc per parlare ed illustrare le progettualità del parco per avere il tempo materiale di studiare, analizzare e se nel caso condividerne i progetti e per capire se questi progetti rientrano nella filosofia ed indirizzo del parco. Sempre nella stessa seduta sono stati eletti i nuovi revisori dei conti nelle figure del Dott. Calvi, Dott.sa. Montesu e il Dott. Serio”.
“Infine si è analizzato il consuntivo 2021, in particolar modo nelle parti salienti; sia il partito democratico che l’opposizione presente, ha ritenuto (così come anticipato sulla stampa), di votarlo negativamente, ritenendo le progettualità portate avanti nel corso del 2021 insufficienti e lontane dalle linea di indirizzo che l’opposizione ritiene necessarie. Questa è una gestione personalistica e lontana dallo spirito originario in cui è nato il Parco, che piano piano si sta allontanando sempre di più dalla città e dal suo territorio”

Assemblea del Parco, nuovo collegio dei revisori. Ok al Bilancio Consuntivo

ALGHERO – L’Assemblea del Parco naturale regionale di Porto Conte, riunitasi nella giornata di ieri nella sede di Casa Gioiosa, ha rinnovato il Collegio dei revisori dei conti ed ha approvato il Rendiconto 2021. Passaggi anche sull’Ecomuseo

Si è svolta ieri l’Assemblea del Parco naturale regionale di Porto Conte. Alla presenza del Presidente Raimondo Tilloca, del componente del direttivo Adriano Grossi e del Direttore Mariano Mariani sono stati affrontati diversi importanti temi. In apertura, come richiesto da alcuni componenti dell’Assemblea, si è tornato a parlare della questione dei sentieri di Prigionette col Direttore che ha ulteriormente fatto chiarezza ribadendo, oltre la regolarità dell’azione portata avanti dal Parco, insieme al Sindaco Conoci, intervenuto dopo, la necessità di incontrare (come tra l’altro già richiesto da tempo), i vertici di Forestas per ritrovare la giusta serenità nei rapporti tra i due enti.

Poi si è passati al punto dell’ordine del giorno che prevedeva il rinnovo del Collegio dei revisori dei conti. Attraverso il voto espresso dai componenti dell’Assemblea sono stati eletti Claudio Calvi con 15 voti, che sarà il presidente del Collegio, e poi Eliana Montesu con 13 e Francesco Serio con 5. A seguire si è passati al successivo punto all’ordine del giorno ovvero l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2021 con l’introduzione del Presidente dei Revisori uscente, Salvatore Gancitano il quale, oltre ad essere ringraziato per il lavoro svolto sia dai vertici del Parco che dall’Assemblea, ha sottolineato l’assoluta bontà del conto economico certificando una gestione finanziaria accorta e totalmente in linea con le normative vigenti.

Il rendiconto è stato votato positivamente e durante la discussione del documento c’è stato spazio, viste le segnalazioni di parte dell’assise, di soffermarsi sull’Ecomuseo del Parco di Porto Conte che racchiude le cinque principali attrazioni dell’area protetta e che è stato il primo in Sardegna, grazie all’attivazione di un iter procedurale insieme con la Regione, ad ottenere tale status. “Ecomuseo che, grazie ad una sempre più crescente promozione, sta diventando un riferimento tangibile dell’offerta culturale e naturalistica della Sardegna”, è stato detto dal Presidente Tilloca.

Nuovi sentieri nel Parco di Porto Conte, nota Forestas: Mariani chiarisce |video

ALGHERO – In risposta alla nota del Direttore generale di FORESTAS Maurizio Mallocci, che nei giorni scorsi ha aperto una  polemica sull’iniziativa del Parco di potenziare la sentieristica naturalistica all’interno del proprio territorio protetto,  ripresa con grande evidenza dalla stampa locale, il Direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani risponde  punto su punto con una nota di risposta inviata oggi.

“Appare quanto meno sorprendente che abbiate potuto fare una confusione ed una commistione così palese fra  questioni rispondenti a finalità ed azioni del tutto differenti”. E’ questa la prima considerazione nel merito dei rilievi  mossi da FORESTAS nella nota di risposta del Parco. Per il Direttore, infatti, andavano tenute nettamente distinte le questioni riguardanti il progetto realizzato dal Parco per il recupero e la valorizzazione di sentieri storici  esistenti all’interno dell’oasi di Prigionette e della penisola di Capo Caccia, dalle questioni sollevate dal Direttore  di FORESTAS in materia di Rete Escursionistica Regionale (RES).

Sulla prima questione del progetto realizzato dal Parco, il Direttore del Parco evidenzia che “Ogni “nuovo  sentiero” realizzato va a rafforzare l’offerta degli itinerari naturalistici che insistono all’interno dei confini del Parco,  anche al fine di qualificare l’Ecomuseo del Parco di Porto Conte recentemente istituito dalla Regione Sardegna.  Ma non solo, ogni sentiero è pensato per evitare i rischi di una frequentazione frammentata, per governare in  modo ordinato la fruizione e l’educazione ambientale, gestire il carico antropico ed in questo modo esercitare le  attività, proprie di un Parco, in materia di tutela e salvaguardia di specie e habitat. Ognuno di questi itinerari si  connota per un aspetto peculiare che abbraccia, quindi, non solo la parte squisitamente ambientale e  conservazionistica, ma di volta in volta quella educativa, quella sportiva, quella storica e culturale fornendo ai  visitatori un’ampia visione d’insieme delle caratteristiche proprie della nostra area naturalistica che, va però  frequentata in modo attento, consapevole, rispettando le regole definite dal Parco”.

Il progetto realizzato dal Parco – prosegue Mariani “risponde, pertanto, a questi prioritari obiettivi: siamo  all’interno del perimetro, delle finalità istituzionali e delle prerogative gestionali che la legge regionale istitutiva  attribuisce al Parco Naturale Regionale di Porto Conte.” Inaccettabile, pertanto, a parere di Mariani l’invasione di  campo di FORESTAS e la commistione fuori luogo con la RES. Sul progetto del Parco, pertanto, sono da  rispedire al mittente le prescrizioni, le velate minacce e le altre gratuite ed infondate valutazioni sui regolamenti  europei, fatte dal Direttore di FORESTAS.

Cosa ancora più grave, fa notare Mariani, è il fatto che il progetto dei sentieri realizzati dal Parco sia stato  approvato senza alcuna riserva da FORESTAS, avendo la stessa formalmente espresso il proprio parere  favorevole nel corso dell’iter procedurale ed autorizzativo attraverso specifica conferenza di servizi decisoria,  conclusasi nel novembre del 2020. “Affermare oggi, a proposito del progetto e degli interventi realizzati dal Parco  ed a distanza di molti mesi dopo la conclusione della conferenza di servizi, che avevate già espresso perplessità  “… sulla regolarità, la sicurezza, e l’indebita classificazione che codesto Ente parco sta auto-attribuendo…, a fronte di una regolare procedura autorizzativa con vostro parere positivo, appare grave, gratuito e privo di alcun  fondamento tecnico-giuridico.”

Con riferimento alla RES risulta vero soltanto che fra Parco e FORESTAS vi sia stata un’unica occasione di  confronto a proposito del c.d. sentiero costiero 003 (da Prigionette a Porto Ferro, passando per Torre del  Porticciolo). “Su quest’ultima vicenda –afferma il Direttore del Parco- le nostre posizioni sono risultate e  permangono divergenti dalle vostre…ma con la più ampia apertura, come da voi richiesto, per una auspicabile e  pronta “scelta gestionale condivisa…”.Tuttavia, ricorda il Direttore del Parco questo confronto non si è verificato  perché FORESTAS si sottrae allo stesso nonostante le ripetute richieste del Parco. Afferma al proposito il  Direttore del Parco “…tale esigenza per un’auspicabile e pronta scelta gestionale condivisa è alla base dei nostri  ripetuti solleciti, a fare data da almeno 24 mesi fa (l’ultimo dei quali datato 22.06.2021) …per addivenire, “quanto  prima”, all’aggiornamento della convenzione che, ai sensi della legge regionale istitutiva del Parco di Porto Conte,  deve disciplinare i rapporti di collaborazione Parco/FORESTAS nel rispetto delle reciproche competenze…Ecco  perché appare veramente sconcertante ed inaccettabile che siate voi, oggi, con una nota scorretta e  intempestiva, a richiamare l’esigenza di una sollecita e collaborativa “scelta gestionale condivisa”, quando nei fatti  siete voi che continuate a sottrarvi alle nostre ripetute e formali sollecitazioni in tale direzione.

In conclusione, afferma Mariani nella sua nota di risposta, “tanto con riferimento agli aspetti riguardanti gli  interventi del progetto di cui in oggetto, quanto con riferimento alle questioni riguardanti la R.E.S., appare quanto  mai opportuno, con spirito di leale e costruttiva collaborazione e posizioni di pari dignità istituzionale, un urgente  incontro di approfondimento nei modi che riterrete più opportuni, che consenta anche di sottoscrivere, quanto  prima, l’aggiornamento della convenzione di collaborazione di cui alla regionale 4/1999 che da diversi mesi,  senza riscontro da parte di FORESTAS, il Parco continua a sollecitare”.

 

Ecobox selvaggi, pugno duro dell’Amministrazione Conoci

ALGHERO – Emanata ordinanza dirigenziale  a rinforzo del regolamento vigente che ordina ai titolari degli ecobox dislocati in città, entro dieci giorni dalla pubblicazione, pena la revoca dell’ autorizzazione e l’ immediata rimozione della struttura,  di predisporre con costanza e tempestività la manutenzione come prevista dal regolamento comunale e la sua precisa attuazione in relazione alle linee guida di mantenimento delle strutture. Ed in particolare di provvedere:  al lavaggio e disinfezione dei contenitori dei rifiuti e della superficie occupata dall’Ecobox;  raccogliere i rifiuti a terra all’interno  e dei rifiuti accidentalmente caduti a terra fuori durante le operazioni di conferimento dei rifiuti;  di provvedere quotidianamente al lavaggio della struttura e della strada pubblica eventualmente imbrattata.
“Un atto dovuto, considerato che, nonostante la stragrande maggioranza dei titolari di ecobox ne facciano un corretto uso,  altri, con totale menefreghismo, anche davanti alle innumerevoli sanzioni che grazie all’ attività di controllo settimanalmente vengono comminate, continuano ad infischiarsene generando problematiche di diversa natura” spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.  Il problema degli spazi interni per molte attività è stato superato con impegno, autorizzando la realizzazione degli ecobox esterni ai locali stessi con sacrificio di suolo pubblico. “Questa concessione – aggiunge l’Assessore –  non deve significare che la città debba diventare ostaggio di strutture fatiscenti e maleodoranti”.  Gli ecobox rappresentano  una soluzione temporanea spesso non gradita,  e dunque rispettare decoro e pulizia è ancor più fondamentale da parte dei proprietari.
“Chi non rispetta questi principi merita la revoca dell’autorizzazione, e a  quel punto il problema degli spazi per lo stoccaggio dei rifiuti dovrà esser risolto utilizzando gli spazi interni degli stessi locali con esposizione esterna per il ritiro nei soli orari prestabiliti” dichiara ancora l’ Assessore Montis.  “Auspico che ci sia una maggior crescita del rispetto nei confronti della città da parte di chi a qualunque titolo occupa porzioni di suolo pubblico che per propria natura appartengo a tutti, seppure in concessione”, sottolinea al riguardo il Sindaco Mario  Conoci

L’Ecocentro di Ungias si rafforza, apre anche la domenica

Si rafforza  il servizio dedicato a quanti non riescono a conferire i propri rifiuti negli orari e nei giorni prestabiliti. Dal prossimo 19 giugno sarà infatti attivo il servizio di apertura estiva domenicale ( avviato per la prima volta la scorsa estate) dell’Ecocentro di Ungias, in attesa che si concludano i lavori di manutenzione dell’Ecocentro di Galbobeddu, al centro di importanti lavori di manutenzione ordinaria a carico della Ciclat e di lavori straordinari  a carico dell’Amministrazione Comunale, lavori  necessari per poterne garantire il funzionamento in sicurezza.  L’ intervento ha richiesto sopralluoghi congiunti tra la ditta e funzionari dell’Amministrazione comunale al fine di valutare lo stato dei luoghi interessati dagli interventi di adeguamento in particolare  degli impianti di prima pioggia, concordando la necessità di aggiornare la progettazione  con perizia tecnica.   Si è quindi proceduto alla progettazione definitiva e all’ affidamento dei lavori alla ditta CTM per circa  40.000 euro
Le condizioni ritenute essenziali dalla Stazione Appaltante prevedono:
 1. Rimozione delle vasche di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia esistenti, fornitura, allaccio e installazione di nuove vasche per il trattamento, ciascuna dotata di: pozzetto scolmatore, serbatoio di accumulo delle acque di un evento meteorico pari ai primi 5 mm di precipitazione, quadro elettrico e pompa di rilancio delle acque di prima pioggia alla pubblica fognatura, sistema di depurazione composto da disabbiatore e deoliatore con filtro a coalescenza, pozzetto per prelievi fiscali, eventuali nuove linee di scarico necessarie e loro allaccio con sifonatura ispezionabile alla pubblica fognatura (rete acque bianche e rete acque nere), eventuali linee elettriche necessarie per l’alimentazione dei quadri elettrici e delle pompe sommerse;
“Si tratta di lavori necessari richiesti da parecchi anni alle Amministrazioni che si son succedute senza che mai vi fosse stato alcun intervento come se la sicurezza fosse un aspetto secondario. L’intervento infatti non solo era necessario ma anche obbligatorio per la sicurezza sia ambientale che dei lavoratori.  Aspetti che devono passare sempre in primo piano anche se questo può generare alcuni disagi, per i quali, comunque,  ci si scusiamo con l’ utenza. Sappiamo che il dovere dell’Amministratore è quello di agire con perizia e nell’interesse della collettività,  anche quando questo non crea consenso facile” dichiara al riguardo l’Assessore all’ambiente Andrea Montis.
La ditta incaricata è in attesa di ricevere le forniture dei materiali che risultano di difficile reperibilità, come noto, in questa fase storica. I lavori dureranno poco meno di una settimana.
L’Ecocentro di Ungias, invece, proprio per soddisfare l’utenza è temporaneamente aperto con orario continuato dal Lunedi al Sabato dalle ore 07:00 alle ore 19:00. Rimane sempre attivo, con attese massimo di due giorni, l’efficiente servizio di ritiro degli ingombranti presso il proprio domicilio che raggiunge anche le zone dell’ Agro.  La prossima settimana, infine, verrà data comunicazione degli orari di apertura domenicale dell’ Ecocentro di Ungias.

“Parco di Porto Conte sempre più colonna dell’offerta ambientale regionale” |video

ALGHERO – “Nell’ambito di uno stretto raccordo con l’Amministrazione comunale di Alghero, conclusasi con la recente istituzione dell’Ecomuseo di Porto Conte, istituito dalla Regione Sardegna e primo Ecomuseo regionale riconosciuto, l’Ente Parco ha investito negli ultimi anni nel potenziamento della propria offerta ciclo-escursionistica per assicurare ai visitatori una ampia gamma di attrattive per la fruizione naturalistica. Dopo un lavoro di quasi un anno e mezzo presentiamo oggi la nuova e riqualificata offerta sentieristica e ciclo-escursionistica dell’Oasi faunistica di Prigionette – Porto Conte e quella della penisola di Capo Caccia”, questa l’introduzione, da parte del Presidente Raimondo Tilloca, all’incontro coi giornalisti dei media locali e regionali che è proseguito con gli interventi del Sindaco Mario Conoci, che ha ribadito l’importanza del lavoro svolto dal Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana, e del Direttore Mariano Mariani, che oltre ha illustrare le attrazioni dell’Ecomuseo, con la novità, appunto dei nuovi percorsi di Prigionette e della Villa romana di Sant’Imbenia, ha fatto un passaggio su quanto emerso, sempre durante la conferenza stampa, riguardo quanto evidenziato da Forestas: “Abbiamo un rapporto che va avanti da tempo, con uno scambio epistolare in cui emerge la nostra richiesta di incontrarci per rinnovare la convenzione tra i due Enti”. Sul tema anche Conoci ha evidenziato che “non c’è nessun caso, come fatto emergere da qualcuno, ma solamente la volontà di rendere fruibili le bellezze della nostra terra che appartengono solo ai sardi e a nessun’altro”.

Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti della società ciclistica Alghero Hd Mistral, che ha sottolineato quanto i turisti ringraziano per la presenza dei percorsi e per la loro cura, e poi ExplorAlghero che ricordano l’importanza di garantire dei tracciati ben chiari e indicati per evitare che vi siano presenze antropiche eccessive e in luoghi  e aree, dal punto di vista naturalistico, più delicate. Insomma un incontro ottimamente riuscito che apre la stagione del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana i quali rappresentano sempre di più dei baluardi, delle colonne dell’offerta ambientale e naturalistica dell’intera regione e questo anche grazie alle nuove attrazioni avviate dall’attuale gestione dell’Ente che vede anche la presenza, nel Cda, oltre al Presidente Tilloca, anche di Adriano Grossi e Lina Bardino“, è stato detto in conclusione. A seguire c’è stato un breve “tour” nel percorso di Prigionette verso Cala Barca per i giornalisti presenti a bordo delle macchinine elettriche.

 

Seguono ulteriori articoli riguardo la conferenza stampa di questa mattina

 

L’intervento di questa mattina del Sindaco Mario Conoci:

 

L’intervento del Direttore del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Mariano Mariani