Bruno-Pd, poltrone per sopravvivere

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno è fondata sui balletti delle poltrone. O meglio, la sua sopravvivenza è fondata sui balletti delle poltrone. Poltrone fine a se stesse naturalmente. Non è che servano per risolvere i problemi della città o per amministrare con qualche risultato, no, servono al solo scopo di garantire la poltrona più alta, “la poltrona da viaggio” del sindaco”. Partito Sardo d’Azione, Ncd e Patto Civico mettono a nudo la gestione amministrativa e politica da parte dell’attuale compagine governativa guidata dal sindaco Bruno e in particolare puntano il dito anche sul Partito Democraico e sul percorso ad ostacoli di questi anni basato spesso su cambi di “poltrone”.

“In questa ottica, purtroppo, si inquadrano le dimissioni, stranamente concomitanti, del presidente del parco e di un membro del cda della fondazione (Cella e Scioni entrambi indicati a suo tempo dall’Udc ndr). Serviva liberare poltrone per premiare, diciamo così, chi per il bene di Alghero ha garantito la sopravvivenza della suddetta poltrona più alta. Chi si è dimesso, dal parco e dalla fondazione, lo ha fatto naturalmente per “motivi personali”, che meritano tutto il nostro rispetto, tuttavia saremmo curiosi se si potesse specificare per i “motivi personali” di chi si siano dimessi, che non è detto coincidano con quelli dei dimissionari. Con un po’ di fantasia però ognuno potrà farsi una idea”.

“Ora, se non stessimo parlando di Alghero, di due importanti istituzioni pubbliche, della amministrazione della nostra comunità, ci sarebbe quasi da ridere o almeno da farci su un po’ di sano umorismo, ridendo naturalmente del limite al quale possono arrivare le debolezze, o forse le miserie, umane. Invece parliamo di cose serie, di cose pubbliche gestite con disinvoltura perché utili a creare un po’ di plusvalenza per qualche, così detto, “responsabile”.

“Chi governa la Città, non saprà amministrare ma di sicuro sa far di conto e sa che due, o meglio, tre voti in consiglio comunale vogliono dire vivere, meglio sopravvivere, o morire, politicamente parlando si intende. Non è un caso allora che proprio in consiglio si registrino, da un po’ di tempo, meno “responsabili” di qualche tempo fa e che anche il bene che alcuni volevano ad Alghero stia subendo qualche incrinatura. Cosa c’è di meglio allora, per rinverdire il vecchio amore per la città, di qualche poltrona che casualmente, per motivi strettamente personali, si è appena liberata?”

“Ma a pensare tutto questo di sicuro ci si sbaglia, i motivi sono alti, nobili e improntati alla massima efficienza amministrativa. Vorranno di certo risolvere il problema della raccolta dei rifiuti che va sempre peggio, visto che quello della marea gialla l’hanno già risolto, come tutti possono vedere (a proposito quando si dimette l’assessore Selva per manifesta incapacità?), vorranno occuparsi della sanità algherese sempre più abbandonata a se stessa e dell’aeroporto lontanissimo dai flussi di passeggeri di pochi anni fa, vorranno impedire la svendita di Surigheddu a qualche cooperativa di chissà dove, vorranno iniziare e finire almeno un opera pubblica prima di finire il loro mandato. Non pretendiamo naturalmente che si occupino dei sempre più numerosi disoccupati della città, oggettivamente sarebbe pretendere troppo”.

“E poi comunque questi sono problemucci rispetto a ciò che vale avere il sindaco vice presidente delle città dell’olio, essere candidati permanenti a qualcosa, da città della cultura a città creativa Unesco e poi chissà a cos’altro. E poco conta essere scelti, l’importante è partecipare, viaggiare, stare più in giro per l’Italia e l’Europa che nella propria stanza a lavorare per Alghero. Ed infatti pare che il nostro sindaco stia per vincere la classifica dei sindaci più viaggiatori d’Europa. Ma per lui la cosa è redditizia in termini di immagine e poi paga il comune, che va sempre bene”.

“Quindi, per occuparsi dei mille problemi di Alghero, trascurati nei primi 4 inutili anni della loro amministrazione, cosa ci può essere di meglio di qualche poltrona incentivante. E poi ci sono i privati che solo adesso, dopo 4 anni di distrazione amministrativa, devono rafforzare urgentemente la “mission” della fondazione, ed il parco avrà certamente analoga urgenza, ma con un presidente tutto nuovo. Insomma si è aperto ufficialmente l’ultimo anno di amministrazione Bruno e la necessità di non perdere altri numeri in consiglio comunale rafforza le aspettative di coloro che sin qui l’hanno sostenuta per amore della città e per puro senso di responsabilità. Un senso di responsabilità cosi alto che non vogliono sottrarsi dall’occuparsi in modo più diretto e stringente di fondazione o di parco, ad esempio. A questo spettacolo il sindaco ed il PD partecipano a pieno titolo come attori protagonisti. Giocano diverse parti in commedia ma ormai è chiaro che fanno parte dello stesso cast, recitano lo stesso copione danzano lo stesso balletto, quello delle poltrone. Per il bene di Alghero e per senso di responsabilità, naturalmente”.

Nella foto Stefano Lubrano, Mario Conoci ed Emiliano Piras

S.I.