PPR, Regione: al via aggiornamento delle norme

CAGLIARI – Il 4 marzo scorso si è riunito il Comitato tecnico istituito nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato nel 2018 tra la Regione Sardegna e l’allora ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per riavviare l’iter di aggiornamento del Piano paesaggistico regionale (Ppr). La riunione, a cui hanno preso parte l’assessore dell’Urbanistica, Francesco Spanedda, i rappresentanti del Segretariato e delle Soprintendenze e i tecnici della Direzione generale dell’Urbanistica, rappresenta la prima, imprescindibile, tappa di un percorso articolato di co-pianificazione che consentirà di revisionare il Ppr, la cui redazione risale al 2006.

“Dopo quasi un ventennio, aggiornare il Piano non è solo una necessità operativa. In questo periodo di tempo molto è cambiato. Si pensi alle nuove forme di speculazione su alcune parti del territorio, come quelle interessate da impianti per l’energia rinnovabile o i mutamenti indotti dal cambiamento climatico e dai fenomeni di spopolamento”, commenta l’assessore Spanedda.

La revisione del Piano richiederà una fase di riesame di 130 decreti ministeriali di vincolo, che si sommano ai 40 decreti già validati. Vincoli che riguardano gruppi montuosi, edifici storici, beni identitari e aree d’interesse naturalistico e pubblico, come il castello di Las Plassas, il complesso di Monte Arcosu, Porto Ferro, Argentiera e la Giara, solo per citare qualche esempio.

“L’avvio dei lavori risponde anche all’esigenza di tenere fede agli impegni assunti dalla presidente Todde e dalla coalizione di maggioranza. L’aggiornamento del Ppr è infatti in cima alla lista di azioni previste dal quinto Asse programmatico per il governo del territorio, con la definizione degli ambiti di paesaggio non costieri e una nuova disciplina dei rapporti tra paesaggio e urbanistica. Il Piano è volto anche ad avviare un processo di affiancamento degli enti locali, soprattutto dei centri di minori dimensioni, che governano territori oggi isolati e fragili. Tra gli obiettivi di medio termine c’è anche il rafforzamento delle loro strutture tecniche”, conclude l’assessore Spanedda.

“Suoli Pubblici, atteggiamento punitivo tipico di Sinistra e 5 Stelle”

ALGHERO – “La proposta di nuovo regolamento per la concessione dei suoli pubblici ai pubblici esercizi, tradisce l’impostazione ideologica tipica della sinistra tesa a punire e mortificare chi fa impresa”. A dichiararlo Michele Pais consigliere comunale della Lega in occasione della proposta di modifica del regolamento per la concessione dei suoli pubblici della giunta Cacciotto.

“Una proposta che dietro la scusa nobile della necessaria regolamentazione in ordine le nuove autorizzazioni, risulta essere non solo irricevibile ma assolutamente tardiva rispetto alla stagione ormai alle porte. Un regolamento che non prende in considerazione la tipicità della realtà algherese, con tanti esercizi di carattere stagionale, alcuni per la legge come le concessioni demaniali e chioschi, che da questo regolamento subiscono una sonora punizione nonostante il grande servizio di carattere sociale ed economico economico che tutti riconosciamo” continua Pais.
“Una posizione rimarcata anche delle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti che hanno bocciato la proposta, proponendo il differimento dell’approvazione, consentendo agli esercenti di adeguarsi con il necessario preavviso, e non a meno di 15 giorni dall’avvio della stagione”.
“La verità è che la giusta necessità di regole, è solo la foglia di fico per nascondere un approccio ideologico, punitivo, tipico della sinistra e dei 5 stelle. Faremo, insieme alle associazioni di categoria, che ringraziamo, una battaglia per contemperare i giusti interessi dei cittadini e degli esercizi commerciali. Un equilibrio che questo regolamento è ben distante da trovare” conclude Pais

Suoli Pubblici, Eventi e Promozione: Fratelli d’Italia dà la sveglia a Giunta Cacciotto e Fondazione | video

ALGHERO – “Un regolamento nato male e portato avanti peggio. Il nuovo documento sui suoli pubblici presentato in commissione rischia di trasformarsi in un ostacolo per le categorie produttive della nostra città. Ogni tavolino significa fatturato, posti di lavoro e un servizio per residenti e turisti. Eppure questa amministrazione sembra considerare le imprese non come una risorsa, ma come un problema”, cosi l’ex-assessore al Turismo Alessandro Cocco che commenta anche la situazione degli eventi e della promozione di Alghero che “è in netto ritardo e manca di adeguata comunicazione e promozione rispetto a quelli che sono stati i canoni del settore da diversi anni fino a pochi mesi fa con anche Sassari che, novità di quest’anno, ritorna, con organizzatori che operano da qualche anno anche ad Alghero, a proporre grandi eventi musicali estivi”.

Intanto “l’adozione di un nuovo regolamento sui suoli pubblici è un passaggio necessario ma richiede un approccio equilibrato e non ideologico. Speravano di lavorare, di concerto con i portatori di interesse, a una regolamentazione capace di garantire a tutti – residenti e ospiti – una città vivibile, per coniugare le esigenze di fruizione degli spazi pubblici con l’interesse degli operatori economici. Le regole devono essere chiare, condivise e ispirate al buon senso, evitando derive punitive che penalizzino chi lavora onestamente

“L’amministrazione invece sta procedendo in modo ideologico, mettendo in contrapposizione cittadini e operatori economici. La difesa della legalità e la lotta all’abusivismo non possono trasformarsi in una caccia alle streghe. Purtroppo, questa giunta, ostaggio di forze politiche irragionevoli, sembra non rendersene conto, portando avanti una visione punitiva del commercio e della ristorazione, anziché lavorare per una regolamentazione ragionevole”,

“Ci ricordiamo bene il disastro fatto dall’allora Giunta Bruno. Per questo Fratelli d’Italia non resterà a guardare mentre l’amministrazione Cacciotto porta avanti un regolamento senza un reale confronto con la città. Chiediamo subito un dibattito in commissione che coinvolga chi lavora ogni giorno per il futuro di Alghero. L’obiettivo deve essere un regolamento che garantisca ordine e rispetto delle regole, senza danneggiare chi crea occupazione e ricchezza per la città”.

ECCO LE PAROLE DELL’EX-ASSESSORE AL TURISMO e CAPOGRUPPO DI FRATELLI D’ITALIA ALESSANDRO COCCO

Nella foto e video Alessandro Cocco

Niedditas a rischio per colpa delle burocrazia regionale, allarme di Coldiretti

CAGLIARI . Un duro colpo alla mitilicoltura in Sardegna. A causa delle lungaggini burocratiche si rischia di creare gravi danni alla produzione di Nieddittas, una delle aziende leader del settore, a causa dell’accumulo di sedimenti lungo il canale di alimentazione dell’acqua nei pressi dello stabilimento. Il blocco del regolare afflusso d’acqua necessario al funzionamento degli impianti sta compromettendo la produzione e, senza un intervento immediato, l’attività rischia di fermarsi con conseguenze drammatiche per l’intero comparto produttivo con gravi conseguenze su mancata produzione, occupazione e rischi per l’ecosistema del compendio ittico.

A lanciare l’allarme sono Nieddittas e Coldiretti che, attraverso una lettera inviata agli assessorati competenti, rilanciano sulla necessità di un intervento immediato, tramite un sopralluogo, che possa sbloccare la situazione.

NIEDDITTAS. Secondo l’azienda, senza un intervento sarebbero davvero gravi le conseguenze attese: “Se la produzione dovesse fermarsi ci sarebbero danni importanti per la mancata produzione, mettendo a rischio numerosi posti di lavoro – sottolinea Caterina Murgia, amministratore delegato dell’azienda – la mitilicoltura è un settore strategico per l’economia sarda e un’interruzione della filiera avrebbe ripercussioni gravissime per tutta la regione – conclude – non ultimi i rischi per la tutela dell’ecosistema marino di tutta l’area”.

IL DANNO. Il problema principale è legato all’accumulo di sedimenti lungo il canale di alimentazione dell’acqua che serve gli impianti di Nieddittas. Questo ostacola il flusso regolare di acqua necessaria al processo produttivo, compromettendo la produzione. Il rischio concreto è che un intervento tardivo possa portare a una paralisi del settore nello stabilimento, con ripercussioni che non riguardano solo l’azienda ma anche tutto l’indotto e il territorio: dai trasportatori ai rivenditori, fino ai ristoratori che lavorano con il prodotto sardo.

BUROCRAZIA. Sebbene siano già stati presi impegni istituzionali per il dragaggio del canale, i tempi lunghi previsti rendono indispensabile l’individuazione di misure alternative e immediate che consentano di ripristinare la regolare attività produttiva ecco perchè, secondo Coldiretti, questo nuovo caso di ritardi burocratici rischia di rallentare ogni intervento.

Serve intervenire con urgenza per non compromettere il lavoro in un settore così importante per il territorio – precisa Coldiretti Sardegna – il settore dell’allevamento a mare sta diventando sempre più importante per la nostra economia. È impensabile che una realtà produttiva di eccellenza venga messa in ginocchio dall’inerzia burocratica. Servono soluzioni rapide per evitare danni irreparabili”. Per Coldiretti “non ci si può permettere che una situazione del genere comprometta il futuro di un intero comparto. Chiediamo agli assessorati regionali competenti di attivarsi immediatamente per individuare soluzioni che garantiscano la continuità produttiva e tutelino l’occupazione nel settore e l’ecosistema del compendio ittico”.

Sinistra Italiana (AVS) contro i referendum del Governo di Centrodestra

CAGLIARI – Sinistra Italiana Sardegna sostiene i 5 sì al referendum e sarà presente all’appuntamento che si svolgerà domani, giovedì 6 marzo, nel Padiglione D della Fiera di Cagliari dalle ore 9:30 con il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

“Un appuntamento che concluderà l’Assemblea delle Assemblee generali della Cgil Sarda, con cui si darà il via ad una straordinaria stagione di partecipazione democratica, in vista della consultazione referendaria che si svolgerà tra il 15 aprile e il 15 giugno”.

Per il segretario regionale di Sinistra Italiana Sardegna Eugenio Lai: “La Corte costituzionale ha ritenuto validi cinque quesiti referendari per i quali, nel 2024, la Cgil ha raccolto 5 milioni di firme. Per questo motivo ciascuno e ciascuna di noi, con il voto, ha la possibilità di cambiare in meglio il Paese e la nostra isola delle disuguaglianze. Sinistra Italiana Sardegna sosterrà il sì durante la campagna per la consultazione referendaria” – conclude il segretario regionale Lai – “Perché la povertà assoluta ha toccato i massimi degli ultimi dieci anni e perché dobbiamo riconquistare i diritti e le tutele nel lavoro prima che sia troppo tardi, prima di arrivare ad una drammatica crisi sociale senza precedenti”.

Per la vicesegretaria regionale di Sinistra Italiana Sardegna e responsabile del lavoro Liliana Golosio: “Non si può rimanere inermi di fronte alla deriva neoliberista delle tutele e delle garanzie nel mondo del lavoro. L’aumento dell’occupazione sbandierato dal governo è una grande bugia, una truffa che nasconde un lavoro sempre più povero e politiche predatorie contro le lavoratrici e i lavoratori. Per questo motivo Sinistra Italiana Sardegna sosterrà i cinque sì ai referendum” – Prosegue la vicesegretaria regionale Golosio – “Perché ogni anno muoiono mille persone sul lavoro e vogliamo rendere il lavoro più sicuro. Perché vogliamo cancellare le leggi che hanno reso le lavoratrici e i lavoratori più poveri e precari d perché vogliamo cancellare l’ingiustizia che nega il diritto alla cittadinanza a 2 milioni e 500 mila persone che vivono e lavorano in Italia”.

Nella foto Eugenio Lai e Nicola Fratoianni (Allenza Verdi e Sinistra)

Centrodestra algherese, mobilitazione civica per salvare l’ospedale Marino

ALGHERO – Appello bipartisan del Centrodestra, in questo caso, senza Forza Italia, di Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero e Vice Presidente della Commissione sanità), Alessandro Cocco (FdI) e Lelle Salvatore (Udc), lanciano un appello bipartisan a tutte le forze sociali, politiche, cittadini comuni per la difesa dell’ospedale Marino di Alghero, per una mobilitazione civica che veda la partecipazione di tutte le forze politiche cittadine, i comitati, le parti sociali, come chiamata a tutta la popolazione di Alghero a scendere in piazza per la difesa della sua sanità.

“La Regione, nonostante la chiara presa di posizione della comunità algherese attraverso un Ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, risulta essere sorda e determinata a proseguire nello scellerato piano di smantellamento dell’ospedale Marino che senza la presenza dell’Aou di Sassari, è destinato a chiudere” dichiarano Pais, Fadda, Cocco e Salvatore.

“È incredibile la pervicacia della Regione nell’andare avanti con una riforma che lede il diritto alla salute dei sardi a detrimento dei livelli di assistenza nella ortopedia, riabilitazione, endocrinologia conquistati in questi anni nell’ospedale marino di Alghero grazie all’Aou di Sassari. Una riforma che si atteggia come un atto ostile nei confronti della sanità del nord ovest. Per questa ragione la nostra battaglia e il nostro appello che ci auguriamo sia raccolto dalla Regione e soprattutto dai Consiglieri regionali liberi. Ci auguriamo che non si proceda con questa follia solo per consumare una squallida guerra politica che di sanitario non ha nulla.”

“Per questa ragione riteniamo che sulla sanità si superino gli steccati politici e si faccia una battaglia per la comunità che ci veda tutti uniti, destra e sinistra, nella difesa del diritto più importante che è quello alle cure e alla salute, respingendo le logiche della lotta politica che devono stare fuori dalla sanità. Ci auguriamo che questo appello venga accolto e che si organizzi una mobilitazione bipartisan, senza colori politici, che scongiuri questo folle piano Regionale di destrutturazione della sanità algherese, faticosamente conquistata” – concludono gli esponenti politici.

Cagliari, tanti eventi nei musei civici: programma

CAGLIARI – Sarà ricco il programma di eventi dedicati a tutte le fasce d’età predisposto dai Musei Civici di Cagliari per il mese di marzo 2025. Dai laboratori per bambini agli incontri di lettura per adulti, passando per visite guidate, momenti di scoperta e approfondimento e appuntamenti speciali, ogni iniziativa è pensata per avvicinare il pubblico all’arte in modo coinvolgente e interattivo.

Per i più piccoli, la Biblioteca della Galleria Comunale d’Arte ospiterà due appuntamenti dedicati alla lettura e alla creatività: il 19 marzo i bambini dai 3 ai 5 anni potranno ascoltare la storia della scoiattolina Lola e realizzare la propria “scatola della felicità”, mentre il 20 marzo i bambini dai 6 ai 10 anni scopriranno il mondo della poesia visiva, creando versi unici e originali. Il 27 marzo, invece, è in programma un reading letterario per sensibilizzare i più piccoli all’arte e alla lettura.

Gli adulti e gli over 65 avranno invece l’opportunità di partecipare al gruppo di lettura del 5 marzo, incentrato sul libro Il diario di Mrs Anne Sykes di Kate Strasdin. L’incontro sarà un’occasione di confronto e discussione, con letture condivise e momenti di approfondimento sui temi del libro.

Non mancheranno le attività esperienziali nei musei. I bambini dai 6 ai 10 anni potranno scoprire le collezioni attraverso il gioco, grazie ai laboratori che si terranno alla Galleria Comunale d’Arte, al Palazzo di Città e al Museo d’Arte Siamese in diverse date di marzo. Per gli appassionati d’arte, invece, sono in programma visite guidate alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee Tutto il peso del mondo e Memoria e visioni, con appuntamenti il 2, 9, 16, 23 e 30 marzo.

Un momento di particolare rilievo sarà l’incontro dedicato a Pinuccio Sciola, in cui il pubblico potrà approfondire il lavoro dell’artista attraverso la voce di Maria Sciola e della giornalista Elsa Pascalis. L’evento, che ruoterà attorno a una rara scultura lignea raffigurante una maternità, si terrà nel mese di marzo in una data ancora da definire.

Tra gli appuntamenti speciali, l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Galleria Comunale d’Arte ospiterà una visita guidata tematica alla scoperta delle figure femminili protagoniste delle opere esposte. Il 9 e il 23 marzo tornerà invece l’apprezzato format “Colazione al museo”, un’occasione per riscoprire il piacere della convivialità e della cultura attraverso il cibo e la memoria.

Per chi desidera approfondire il tema della catalogazione del patrimonio artistico, il 6 marzo si terrà la seconda lezione del ciclo dedicato alla catalogazione informatica dei Beni Culturali, pensata per studenti, professionisti e appassionati del settore.

Tutte le attività sono su prenotazione, con dettagli e modalità di partecipazione disponibili sul sito www.sistemamuseale.museicivicicagliari.it.

Malumori in Maggioranza, occhi puntati sul sindaco Cacciotto

ALGHERO – Se non è (ancora) la classica “goccia che fa traboccare il vaso” poco ci manca. Ad oggi, il quadro ancora regge, ma non è chiaro per quanto. Fuori di metafora, i rumnors, al netto della canonica placidità che avvolge la città e suo territorio, sono sempre più forti e diffusi e vedono malumori crescenti in diverse porzioni della maggioranza che ha permesso l’elezione di Raimondo Cacciotto a sindaco. Fibrillazioni di cui non è esente anche l’opposizione, ma in questo caso i riflessi per la comunità sono minori.

A soffrire di più paiono i partiti col numero superiore di consiglieri, fatto già di per essere inedito, per non dire unico. Infatti, a fronte di un totale di 8 consiglieri eletti più alcuni “attigui” il percorso amministrativo, sta nelle cose e nella democrazia, sarebbe dovuto essere condotto proprio da queste forze, invece, a sentire le loro voci e dunque diversi mugugni, la situazione non è proprio così, anzi per niente.

Ad esempio, a far irritare, e parecchio, il Partito Democratico è stata la mancata elezione – nomina di Luca Madau a guida della “commissione speciale” riguardo la questione del Treno a idrogeno. Organismo velleitario e che poco andrà a incidere a percorsi giù abbondantemente avviati, però, è una questione di pesi e misure. “Del resto – commentano alcuni dem – al consigliere Moro (nominato – eletto) a presidente, unico della sua lista civica, fanno capo già due importanti nomine, una nella Giunta e una nei Cda, questa sarebbe la terza, un po’ tantino, per un unico consigliere comunale”.

Ma non solo. Infatti, pare che ci siano sempre più difficoltà pure nella conduzione del Parco di Porto Conte dove il presidente è di totale espressione del Pd. Eppure anche qui, nonostante sia stato indicato dal primo partito ed eletto dall’assemblea, ci sarebbero alcuni problemi, di diversa natura, anche nei rapporti interni, che vanno ad inficiare il raggiungimento di quanto annunciato in campagna elettorale dal partito, maggioranza e sindaco, con potenziali effetti negativi sulle attività del Parco e Area Marina Protetta. Tutto questo in vista del primo bilancio che, salvo intoppi, dovrebbero essere portato il 28 marzo in Assemblea. Nel frattempo, lo stesso organismo, è già “inciampato” un paio di volte, un po’ troppo per un’amministrazione insidiatasi da così pochi mesi.

Tale situazione, e altre, cozzano, e ciò non può che allertare, con le parole del sindaco Cacciotto il quale ha ribadito che le partecipate sono essenziali, centrali, fondamentali, il fulcro dell’amministrazione e quant’altro, ma, ad oggi, i problemi paiono essere piuttosto diffusi e sempre crescenti. E non solo in esse, ma pure negli altri settori governativi. Tanto è vero che, per taluni, entro aprile, massimo maggio, si dovrà per forza realizzare un primo tagliando ovvero, almeno, un mini-rimpasto.

Nel mentre, secondo alcuni esponenti, è necessario che il sindaco prenda in mano le redini e, ad esempio, decida o faccia decidere di stoppare il “commissariamento” della Secal, anch’essa ritenuta cruciale, ma ancora condotta da un cda dimissionario. Fatto piuttosto problematico visto il ruolo primario di questo organismo.

Ma qui i problemi si spostano nell’area centrista o civica che, coi suoi voti ha certamente contribuito in maniera nodale a far conquistare la poltrona più ambita all’attuale a sindaco Raimondo Cacciotto, ma che, oggettivamente, a parte l’azione dell’assessore, esperta, Salaris, potrebbe essere molto più attiva, presente e produttiva. Condizione paludosa che riguarda un po’ tutti i partiti e che, di fatto, si ripercuote nella massima assemblea cittadina che, fatto più unico che raro, ha visto bene due, consecutive adunanze, con solo un punto per volta “portato” dall’amministrazione: il verbale da approvare della seduta precedente e il riconoscimento di una strada vicinale dell’agro. Un po’ poco per la mega alleanza che ha conquistato la guida di una città come Alghero.

Come commentano in molti, ma ovviamente a “microfoni (sempre meno) spenti”, la condizione generale è “piuttosto impantanata”, su molte partite si attende un pronunciamento deciso di Cacciotto e un atteggiamento generale meno tentennante. Certo, c”è ancora un anno da compiere, ma i presupposti, almeno fino ad adesso, pareva dovessero essere differenti, in meglio, ovviamente.

Cagliari ricorda Emilio Lussu

CAGLIARI – A cinquant’anni dalla morte di Emilio Lussu, il Comune di Cagliari ricorda il protagonista politico del Novecento. L’appuntamento è previsto per giovedì 6 marzo alle ore 10.30 alla Passeggiata coperta del Bastione Saint Remy.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Cagliari, Massimo Zedda, e dell’assessora alla Cultura, Spettacolo e Turismo, Maria Francesca Chiappe, Gian Giacomo Ortu, storico e docente universitario dell’Istituto Emilio e Joyce Lussu, racconterà la storia del grande politico di Armungia alle studentesse e agli studenti dei licei e delle scuole medie cittadine.

Parteciperanno anche Tommaso Lussu (Casa Lussu), Giuseppe Caboni (Istituto Emilio e Joyce Lussu), e Laura Stochino (Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea).

La manifestazione prevedere la partecipazione dell’artista Ambra Pintore accompagnata da Federico Valenti (chitarra) e Roberto Scala (fisarmonica), e della poetessa Anna Cristina Serra.

“Alghero è ferma, dare via libera agli investimenti”: sveglia all’amministrazione Cacciotto

ALGHERO – “Alghero è stata una delle città pioniere del turismo in Sardegna, un tempo meta ambita e all’avanguardia. Eppure, oggi fatica a stare al passo con chi il turismo lo fa davvero. La nostra città troppo spesso dice “no”, bloccando lo sviluppo, rinunciando a opportunità e chiudendo le porte a chi vuole investire. Questo atteggiamento ci ha condannato a un declino lento ma inesorabile.

È tempo di cambiare mentalità: bisogna iniziare a dire di sì. Diciamo sì allo sviluppo. Gli alberghi non sempre deturpano la costa, se costruiti con criterio e rispetto per l’ambiente. I campi da golf non rovinano il paesaggio, e possono essere un valore aggiunto per l’attrattività turistica. Iniziamo a dire sì alla riqualificazione del porto, ai grossi yacht e ai campi boe, perché una accoglienza nautica attrezzata può essere un motore di crescita economica, attirando turismo di qualità e nuovi investimenti.

Diciamo sì agli investitori che vogliono scommettere sul nostro territorio! Invitiamoli e parliamo con loro, cerchiamo punti di accordo e facciamo crescere Alghero. Ogni progetto può essere migliorato e adattato alle esigenze della comunità, ma chiudere sempre le porte significa solo perdere opportunità. Diciamo sì alle iniziative produttive che creano lavoro e, se ogni tanto è necessario scendere a compromessi, facciamolo con intelligenza e visione strategica.

La recente scomparsa del principe Karim Aga Khan dovrebbe farci riflettere. Fu un visionario che trasformò la Gallura in un’eccellenza mondiale con la Costa Smeralda, tutti glie ne rendono merito. Eppure, dai racconti di chi ha una certa età, parrebbe che negli anni ‘60 avesse pensato di investire su Alghero ma fu respinto da una mentalità chiusa e ottusa. E pensare che Aga Khan chiamò proprio un nostro concittadino, Antonio Simon Mossa, per progettare alcune delle tante strutture iconiche della Costa Smeralda. Avevamo l’opportunità di essere noi i protagonisti di quella rivoluzione turistica, ma abbiamo detto “no”. Il risultato? Altri hanno costruito un impero, mentre noi siamo rimasti a guardare, e purtroppo l’esempio di Aga Khan non è stato l’unico. Nel corso degli anni abbiamo detto “no” a tanti altri e ancora oggi continuiamo a dire no, vedendo come nemico chi porta investimenti.

Troviamo il coraggio di cambiare! Diciamo sì a nuove strutture, sì a iniziative economiche concrete senza continuamente ostacolare chi ha voglia di fare. Se Alghero non ha né le risorse né le idee per crescere autonomamente, è ovvio che gli investitori debbano arrivare da fuori. Negli ultimi anni, invece di favorire l’occupazione e la crescita, abbiamo solo creato ostacoli e polemiche. Il mondo va avanti e noi rimaniamo fermi. L’ottusità, la disinformazione e la sindrome del cane dell’ortolano ci stanno impoverendo. I dati parlano chiaro, come ha recentemente ricordato il Sindaco: Alghero perde abitanti, perde giovani, perde opportunità. Abbiamo il dovere di invertire la rotta. Prima che sia davvero troppo tardi, noi Riformatori riteniamo sia il momento di dire sì al futuro”.

Antonello Muroni
Maria Vittoria Porcu
Nicola Salvio
Alessandro Balzani