“Crollo tetto Egis, simbolo abbandono e degrado di Fertilia: residenti infuriati”

ALGHERO – “La speranza è che questo crollo non passi inosservato e diventi invece un monito per un cambio di rotta da parte della Regione. Fertilia e la sua comunità meritano attenzione, rispetto e azioni concrete”, queste le parole del Comitato di Quatiere di Fertilia riguardo il preoccupante fatto avvenuto ieri notte. Episodio che certifica, al contrario di pareri di molti, che non bastano manifestazioni e appuntamenti vari per far rinascere un territorio, ma occorrono interventi urgenti, anche per mancanze passate, che mettano mano sulle strutture, servizi, opere, strade e magari agevolino iniziative private che possono dare lavoro, benessere, decoro e mantenere viva una comunità (vedi l’attesa e agognata riqualificazione dell’ex-Hotel Bellavista).

“La comunità di Fertilia è scossa e profondamente amareggiata per il crollo parziale del tetto e il cedimento di un solaio nella struttura che ospita l’associazione EGIS, avvenuti la scorsa notte. Questo edificio, già da anni dichiarato inagibile a causa dei gravi danni alla copertura, rappresentava non solo un punto di riferimento, ma anche un pilastro dell’identità culturale locale. Al suo interno, infatti, si trova una preziosa biblioteca che conserva documenti storici di grande valore per la memoria collettiva di Fertilia”, cosi dal Comitato.

“La situazione era stata più volte segnalata alle autorità competenti. Segnalazioni di anni, fino all’ultima, avvenuta durante l’incontro dello scorso venerdì 28 febbraio con il capo di gabinetto dell’assessorato regionale agli enti locali e urbanistica, e il dirigente tecnico regionale. In quell’occasione, tutti i comitati di borgata avevano sollevato con urgenza il problema delle condizioni critiche in cui versano numerosi beni immobili regionali della Nurra di Alghero. Noi del CdQ abbiamo portato come esempio emblematico proprio la città di fondazione di Fertilia e, tra gli altri, abbiamo insistito sulle gravi condizioni dello stabile dell’associazione EGIS.
Da anni le nostre richieste di rapidi e risolutivi interventi di riparazione sono rimaste inascoltate e purtroppo da anni riceviamo solo risposte vuote, senza vedere alcun segno o impegno concreto. Stiamo tutti assistendo allo sgretolarsi di un patrimonio mal gestito e sottovalutato da parte di chi dovrebbe tutelarlo e prendersene cura”.

“La tragedia di questa notte ha acuito il senso di frustrazione e delusione di una comunità che si sente abbandonata. Oltre al rischio per l’integrità dei beni materiali, la caduta del tetto rappresenta un simbolo dell’indifferenza verso il patrimonio culturale e identitario di Fertilia. Ora più che mai è necessario un intervento immediato per mettere in sicurezza e restaurare la struttura, garantendo al contempo la tutela della biblioteca e del suo prezioso contenuto”.

“Questo evento, purtroppo, è solo l’ultimo di una lunga serie di segnali di degrado che colpiscono i beni regionali. La comunità di Fertilia, unita e determinata, chiede con forza che le istituzioni assumano un ruolo di responsabilità, attuando finalmente le tanto attese azioni di manutenzione e valorizzazione del patrimonio pubblico. La tutela dei beni storici e culturali non è solo una questione di rispetto per il passato, ma un impegno imprescindibile per il futuro delle generazioni a venire. La speranza è che questo crollo non passi inosservato e diventi invece un monito per un cambio di rotta da parte della Regione. Fertilia e la sua comunità meritano attenzione, rispetto e azioni concrete”.

Sanità, Comitati contro le scelte della Maggioranza Todde

ALGHERO – “Con un precedente comunicato queste associazioni di volontariato esprimevano perplessità in
merito alla proposta della Regione del ritorno del Marino di Alghero alla ASL.
Le stesse perplessità del settembre del 2020, quando la precedente Giunta Regionale, a seguito
dell’ennesima “riforma sanitaria”, stabiliva il trasferimento dell’Ospedale Marino all’Azienda
Universitaria di Sassari. Questa decisione, non condivisa con la comunità algherese, provocò
numerose contestazioni non solo da parte degli operatori ma soprattutto delle forze sociali e
politiche cittadine.
Infatti, non si conoscevano i contenuti e gli obiettivi di tale decisione e l’avvio del trasferimento ha provocato notevoli problemi organizzativi ed assistenziali. Inoltre, la grave carenza di medici
anestesisti ha obbligato il trasferimento dei pazienti nelle sale chirurgiche dell’Ospedale Civile, con
la conseguente chiusura dell’attività operatoria al Marino.
Seppure con grave ritardo, sono state ristrutturate le sale operatorie, si effettuano numerosi
interventi di chirurgia ortopedica, è stato ha assegnato il personale infermieristico e quello
medico, compresi gli anestesisti e ortopedici che garantiscono l’attività operatoria e l’assistenza
medica nel reparto. Dopo anni di incertezza e precarietà la situazione è decisamente migliorata,
sono state create le condizioni per una maggiore efficienza non solo della chirurgia ortopedica ma
anche delle altre specialità presenti all’interno della struttura ospedaliera.
Premesso, che queste associazioni di volontariato non sono affezionate alle sigle ASL o AOU,
l’unico interesse è quello rivendicare una adeguata assistenza sanitaria a favore di tutti i cittadini.
Tantomeno non cadiamo nel tranello di diventare oggetto di strumentalizzazione “politica”, non
siamo né contro né a favore di apparati di partito, ma ribadiamo che l’unico nostro interesse è
quello di tutelare gli interessi della collettività.
Ieri come oggi chiediamo per quali finalità il Marino dovrebbe essere trasferito alla ASL? Ci sono
progetti per il suo potenziamento? E’ previsto nel disegno di legge in discussione in Consiglio
Regionale che con il passaggio alla ASL verrà garantita la presenza del personale necessario per il
normale funzionamento dell’attività chirurgica, quali: anestesisti, ortopedici, personale
infermieristico ecc.? In concreto chiediamo alla Regione: dal primo gennaio 2026 con il passaggio
del Marino alla ASL verrà garantita l’attività chirurgica ortopedica? La ASL sarà in grado di garantire
al Marino la presenza degli anestesisti, ortopedici infermieri etc.? Questa è la domanda che
attende una risposta concreta”.

Comitato nuovo ospedale
Comitato spontaneo a difesa della salute
Comitato fiocchi azzurri fiocchi rosa
Comitato uniti contro la chiusura dell’ospedale Marino

Rebus trasporti aerei, Alghero in sofferenza: consigli dell’ex-dg Borlotti | video

ALGHERO – “I residenti in Sardegna sostengono i collegamenti che non rientrano nel regime di Continuità Territoriale, dunque quelli realizzati dalle così dette compagnie low-cost, mentre i non residenti sostengono le tratte in continuità”. Già questa stortura basterebbe per comprendere qual è, ancora oggi, il “caos dei voli” da e per la Sardegna. Quello dei trasporti, anche navali e pure delle merci, è il tema centrale dell’Isola; eppure, passano gli anni, le stagioni, i governi, locali e non, eppure il problema non si riesce a risolvere.

Come sempre, o quasi, è una questione di denari. Perchè è palese che se gli scali sardi, in particolare quello più in sofferenza, ovvero Alghero, fosse maggiormente sostenuto dal “pubblico”, ci sarebbero meno problemi. Ma, attenzione, non perchè gli altri non abbiano necessità di supporto, ma perchè la mobilità è un fattore sociale primario: senza essa crescono problematiche legate al benessere dei residenti. In tutti i campi, dai servizi sanitari agli aspetti economici e lavorativi. Insomma non avere una mobilità garantita, a costi adeguati e continua, pesa enormemente sulla crescita e sviluppo di una Terra che, in particolare nel Nord-Ovest, sta palesando pesanti rallentamenti verso un orizzonte di minimo benessere.

Detto questo, come in tutti i settori, ci sono le persone che, avendo conosciuto e conoscendo da vicino la materia, vanno ascoltate. Non per altro, anche per andare oltre il “chiacchiericcio” di cui si nutre, sempre di più, questa città, su quasi tutti i temi. Uno tra questi, almeno in ambito dei trasporti aerei, è Umberto Borlotti che, non a caso, pareva essere vicino a diventare una sorta di “consulente” dell’attuale assessorato regionale al Turismo.

L’ex-direttore generale di Sogeaal, durante l’intervista con Algheronews, si sofferma su diversi importanti aspetti del trasporto aereo a partire dal tema dell’addizionale comunale, dalla privatizzazione con la presenza di F2i e la creazione di un’unica proprietà, delle, cosi dette (anche se è una definizione che non ha più senso) “low cost”, della virtuosa e passata esperienza avviata da Alghero e dalle attuali, troppe, criticità spesso in capo alla Regione.

ECCO LE PAROLE DI UMBERTO BORLOTTI

“Sanità, scelte nefaste di 5 Stelle, PD e Sinistra: Alghero mortificata, mobilitazione”

ALGHERO – “Esprimiamo la nostra ferma condanna nei confronti della decisione assunta dalla maggioranza
in Consiglio regionale con l’approvazione dell’articolo 6 della riforma della sanità.
L’accorpamento dell’Ospedale Marino di Alghero all’ASL 1 di Sassari, così come quello del
Microcitemico di Cagliari all’Arnas Brotzu, rappresenta una scelta politica scellerata che
mette a rischio il futuro della sanità sarda.
I dati ufficiali dell’Assessorato regionale alla Sanità parlano chiaro: l’Ospedale Marino di
Alghero da quando è gestito dall’Azienda ospedaliera universitaria ha registrato un notevole
incremento delle prestazioni, in particolare degli interventi chirurgici, passati dai 226 del 2021
agli 885 del 2024.
I pazienti che in questi ultimi anni si sono rivolti alla struttura algherese esprimono grande
apprezzamento per la professionalità del personale sanitario.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla gestione dell’AOU di Sassari, che ha investito risorse e
potenziato il personale medico.
Nonostante questi risultati incontestabili, la Giunta regionale, spacciando il provvedimento
per una ‘riforma’, ha deciso di smantellare un modello virtuoso senza fornire alcuna garanzia
sul mantenimento dei livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni.
In sintesi, quella deliberata oggi dal Consiglio regionale non è una scelta tecnica per migliorare
i servizi, ma una evidente operazione di spartizione politica, come confermato dallo stesso
assessore Bartolazzi nel suo inaccettabile intervento in Aula.
Questa riforma ignora le proteste dei comitati cittadini, le richieste degli utenti, le delibere del
Consiglio comunale e persino le dichiarazioni del Sindaco di Alghero. È una decisione imposta
dall’alto che cancella il legame tra l’Ospedale Marino e l’Università di Sassari, privando il
territorio di una struttura sanitaria d’eccellenza.
Denunciamo con forza questa operazione di potere e chiamiamo tutte le forze politiche, sociali
e civiche a mobilitarsi. La sanità non può diventare terreno di conquista della politica: servono
garanzie certe per il futuro dei servizi sanitari di Alghero e di tutta la Sardegna.
Non resta altra scelta se non quella di mobilitarci per difendere il diritto alla salute dei cittadini,
chiamando in causa ciascuno dei consiglieri regionali di maggioranza, a partire da quelli che
rappresentano il territorio e che, con il loro voto, hanno reso possibile tutto questo”.

Il coordinamento cittadino
Fratelli d’Italia Alghero

“Sanità legge di riordino: pronti a voltare pagina”

CGLIARI – “Da oggi la sanità sarda è pronta a voltare pagina. Per questo voglio ringraziare la maggioranza in Consiglio regionale, per aver dato prova di coesione e aver creduto in una legge necessaria per far ripartire l’assistenza sanitaria che i sardi meritano e giustamente reclamano. Con il provvedimento varato stasera mettiamo un punto fermo, restituendo certezze ai cittadini, rafforzando gli ambiti di cura e di assistenza, ricucendo il rapporto fra ospedali e territorio, individuando le vocazioni naturali dei presidi e distribuendo risorse e competenze in modo efficiente ed efficace”. La presidente della Regione, Alessandra Todde commenta così l’esito del voto in Consiglio Regionale che vara le Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo e istituzionale del Sistema Sanitario Regionale.

“Abbiamo mantenuto un impegno preso in campagna elettorale: nessuna nuova riforma, che avrebbe rischiato di portare in stallo definitivo un sistema sanitario già fortemente in difficoltà, ma interventi mirati e puntuali sulla legge vigente, che presentava forti criticità organizzativo-gestionali e di governance che hanno portato alle disfunzioni che tutti i sardi conoscono e patiscono e a cui a partire da oggi possiamo porre rimedio”, sottolinea la presidente.

L’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi entra nel merito del provvedimento: “Introduciamo anche delle novità fondamentali come la definizione delle mission ospedaliere in sinergia coi territori, l’istituzione di tre centri di riferimento regionale per la prevenzione, la riabilitazione e salute mentale, l’istituzione dell’ “Ospedale dei bambini” a Cagliari e il contestuale avvio di un percorso per il riconoscimento di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in Sardegna”.

“Questa legge ripara le disfunzioni che hanno portato allo stallo progressivo della sanità nella scorsa legislatura, frutto della mancata chiarezza nell’applicazione delle norme che avrebbero dovuto garantire invece un coordinamento sinergico fra le Asl e nei confronti del territorio”, dichiara ancora Armando Bartolazzi.

“La nuova legge di riordino rappresenta un risultato importante che dà strumenti per agire immediatamente sul fronte organizzativo, primo passo per dare risposte efficaci e rapide alle esigenze di cura dei sardi”, conclude la presidente Todde.

“Sanità, pseudo-riforma Todde un offesa per gli algheresi, è ora di mobilitarsi”

ALGHERO – “Esprimo la mia totale contrarietà all’approvazione in Consiglio regionale degli emendamenti che sanciscono l’accorpamento dell’ospedale Marino di Alghero all’ASL di Sassari, insieme ad altre scelte altrettanto dannose, come l’integrazione dell’ospedale Microcitemico di Cagliari all’Arnas Brotzu.

Come Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, considero questa riforma una grave offesa per i cittadini algheresi e un attacco alla sanità del nostro territorio. Il trasferimento dell’ospedale Marino alla ASL 1 di Sassari non è solo una scelta amministrativa, ma un segnale di disinteresse verso le reali esigenze della nostra comunità.

Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a un provvedimento che, sotto il pretesto di una riorganizzazione, rischia di compromettere la qualità dei servizi e la vicinanza delle strutture sanitarie ai cittadini. La riforma voluta dal governo di Alessandra Todde, che si è sempre proclamata difensora della sanità pubblica, appare ora come una mossa politica al servizio di logiche centraliste, più che una vera riforma a beneficio della popolazione.

In campagna elettorale, una consigliera regionale oggi assessora si presentava come paladina della sanità, spesso descrivendosi come un “supereroe” pronto a difendere il diritto alla salute. Oggi, quella stessa persona ha abbandonato il suo “mantello” e i “superpoteri”, accettando una riforma che smantella i servizi sanitari essenziali per il nostro territorio. Le promesse fatte in passato sono svanite, sostituite da politiche che non rispondono ai bisogni concreti dei cittadini.

Questa riforma non è solo un danno economico, ma anche sociale, per una città come Alghero, che rischia di perdere la capacità di offrire servizi sanitari di qualità a residenti e turisti. È inaccettabile che la politica sacrifici il diritto alla salute in nome di logiche centraliste e giochi di potere.

La riforma non rispetta il principio di equità e dimostra una totale disattenzione verso le peculiarità del nostro territorio. È urgente un ripensamento per mettere la salute dei cittadini al centro, anziché gli interessi politici.

Non resterò in silenzio. Continuerò a lottare per garantire agli algheresi una sanità vicina, di qualità e davvero rispondente alle esigenze della nostra comunità.

Christian Mulas

Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità
Consiglio Comunale di Alghero

Alghero merita un nuovo Alberghiero, in piazza Sulis hotel delle eccellenze: parla Moro | video

ALGHERO – Resta in primo piano, grazie ad alcuni interventi politici e al focus posto, da tempo, da Algheronews, riguardo la questione dell’istituto Alberghiero in connessione al rinascita di un hotel di qualità in piazza Sulis e la creazione di un nuovo e moderno plesso scolastico, con convitto, palestra e servizi annessi. Dopo alcune uscite su stampa, del segretario del Psd’Az Giuliano Tavera e dei consiglieri comunali Christian Mulas e Giampietro Moro, che hanno anche redatto un ordine del giorno che verrà discusso nella prossima adunanza, abbiamo anche sentito il dirigente scolastico, dott. Angelo Parodi.

Nell’ottica di riuscire a raggiungere obiettivi tangibili per il bene di Alghero, con alcune voci che confermerebbero un indirizzo verso quanto indicato, da parte dell’attuale amministrazione, anche in questo articolo, ecco le parole del consigliere di Città Viva Giampietro Moro che illustra la posizione sua, e di fatto quella del primo firmatario dell’odg Mulas, riguardo, appunto, un progetto che potrebbe garantire importanti ricadute positive sia alla formazione didattica sia all’offerta ricettive del territorio.

ECCO LE PAROLE DI GIAMPIETRO MORO

Il questore di Sassari in visita all’Azienda Universitaria Ospedaliera

SASSARI – “E’ innegabile che anche qui da noi si registrino alcuni problemi relativi alla sicurezza, con il Pronto soccorso sempre in prima linea. Da un anno e mezzo circa, con l’introduzione del servizio Info Point H24 al Pronto soccorso, molte problematiche si sono affievolite. Rimane, tuttavia, una problematica presente e comune a tanti altri ospedali del resto d’Italia. Ecco perché è importante il ruolo del posto di polizia, visto anche come deterrente contro azioni che talvolta possono creare rischio o pericolo”. Lo ha detto ieri il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano durante la visita del questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua.

Il tema della sicurezza all’interno degli ambienti ospedalieri è stato al centro dell’incontro di ieri tra la direzione strategica e il questore che si è recato in visita in Aou, prima nei locali della direzione strategica quindi successivamente in alcuni reparti ospedalieri.

All’incontro erano presenti, per l’Aou di Sassari, oltre al direttore generale Antonio Lorenzo Spano, anche la direttrice amministrativa Dolores Soddu, la direttrice sanitaria Lucia Anna Mameli, il direttore della direzione medica di presidio Paolo Castiglia, il direttore del Pronto soccorso Paolo Pinna Parpaglia e il direttore del Servizio prevenzione e protezione Marco Agostini. Per la questura erano presenti il dirigente della divisione Polizia anticrimine Roberto Piliu, quindi l’ispettore Nicola Tutore e il sovrintendente Giorgio Carboni entrambi del posto fisso di Polizia all’ospedale Santissima Annunziata.

Il direttore generale ha voluto da subito ricordare il progetto Info Point H24 del Pronto soccorso, un progetto pilota avviato circa 2 anni fa e tra i pochi presenti in Italia, con personale a supporto degli operatori del Pronto soccorso, che risponde alle richieste dei familiari. Un servizio che consente di mediare tra le richieste di notizie e il lavoro, talvolta anche frenetico, dei medici e degli infermieri dell’area emergenza-urgenza.

A ricordare le aggressioni avvenute all’interno dell’azienda è stato il responsabile della sicurezza sul posto di lavoro, Marco Agostini che ha fatto una fotografia delle aggressioni – prevalentemente verbali – registrate nell’Aou dal 2020 a oggi. “In questi primi mesi del 2025 – ha detto – abbiamo avuto una sola aggressione fisica mentre, tornando indietro negli anni, si registrano 16 aggressioni verbali nel 2024, 14 nel 2023 e soltanto 6 nel 2022”. Ancora di meno negli 2021 (5) e nel 2020 (5) in considerazione anche del fatto che si trattava del periodo Covid, durante il quale in pochi si recavano nelle strutture sanitarie. In questi anni sono stati interessati da questo tipo di aggressioni, il Pronto soccorso, la Neuropsichiatria infantile, la Medicina interna, la sala parto, la Pediatria, la Medicina d’urgenza, la Dermatologia, la Pneumologia e il presidio ospedaliero Marino di Alghero. “Nei reparti ospedalieri diversi dal Pronto soccorso – ha aggiunto Paolo Castiglia – alcune aggressioni verbali si verificano, soprattutto, quando si registrano limitazioni agli accessi. C’è molta aggressività – ha detto ancora – che viene gestita da medici e infermieri, ma c’è anche molta sofferenza da parte degli stessi operatori”.
A illustrare la situazione del pronto soccorso che soltanto nel 2024 ha fatto registrare 52.600 accessi è stato il direttore della struttura “Il nostro reparto è il più bersagliato – ha detto Paolo Pinna Parpaglia – dove si registra la maggior parte delle aggressione, per il momento solo di tipo verbale. La presenza recente degli operatori di sala ha contribuito a ridurre la conflittualità. E’ anche vero che la presenza del posto fisso di polizia ha permesso di risolvere alcune situazioni critiche”.

“Il nostro obiettivo – ha detto il questore Mastrapasqua – è quello di stare il più possibile vicini e presenti nel nostro posto fisso di Polizia, nonostante le difficoltà organizzative nell’ambito delle risorse umane a disposizione, e di essere presenti anche in altri plessi e in altre città. Io spero che la nostra presenza vi sia di aiuto, e non soltanto in occasione di vicende come le aggressioni. Un intervento di ausilio per qualsiasi cosa abbiate bisogno. Ci piace molto l’idea della prevenzione, perché anche questa è la nostra mission. E questa è anche la logica della nostra presenza qui”. Il questore, infine, ha rimarcato come la sinergia tra le istituzioni sia sempre un elemento di positività.

I vertici aziendali con il questore quindi hanno fatto un breve sopralluogo in ospedale, passando prima dalla Cardiologia, Utic e sale di emodinamica – accompagnati dal direttore della struttura Gavino Casu – quindi al Pronto soccorso, alla presenza del direttore Paolo Pinna Parpaglia, e infine al posto fisso di Polizia nella vecchia ala del Pronto soccorso

“PD pronto ad andare oltre gli steccati, ma per grandi obiettivi e concreto sviluppo”

ALGHERO – “Le recenti polemiche all’indomani del congresso di Forza Italia, confermano ciò che è evidente da tempo: serve una visione quanto più condivisa possibile, rifuggendo da una frammentazione di idee e posizioni che poco hanno a che fare con le reali esigenze di Alghero”. Nell’attuale querelle riguardo eventuali connessioni e perfino collaborazioni tra Forza Italia e aree governative facenti capo dal Partito Democratico interviene il segretario dem algherese Enrico Daga. Da sempre fautore dell’idea di “andare oltre gli steccati” ma sempre con l’obiettivo di raggiungere importanti traguardi e obiettivi, “non per galleggiare e tirare a campare”, fa sapere l’assessore al Bilancio, Demanio e Impianti Sportivi, “ma, qualora fosse, per garantire un orizzonte di ritrovato solido e strutturato benessere ad Alghero e suo Territorio”

“Il Partito Democratico lavora per mantenere saldo il proprio ruolo centrale nella costruzione di una prospettiva di sviluppo concreta per la città e contemporaneamente raccoglie positivamente le aperture al dialogo, quando lo stesso è orientato a garantire un radicale cambiamento capace di aprire una nuova e fertile stagione per Alghero e tutto il Nord Ovest della Sardegna”.

“Si sottolinea che, anche per quanto affermato da autorevoli esponenti di Forza Italia, è dimostrato che il nostro approccio, basato su pragmatismo e responsabilità, rappresenta una delle chiavi per superare anni di difficoltà e veti incrociati”.

“Tuttavia, ogni confronto deve fondarsi su rispetto reciproco, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, in cui trasparenza e obiettivi chiari, siano da antidoto contro qualsiasi ambiguità o strumentalizzazione”.

“Il PD resta il perno di una politica che guarda avanti, determinato a portare a compimento i processi decisivi per il futuro di Alghero, con la consapevolezza che il bene comune non si costruisce con polemiche sterili, ma con azioni concrete, scelte coraggiose, e alleanze per lo sviluppo”.

Alessio Mura, ambasciatore del gusto di Alghero

“Un onore e un nuovo punto di partenza”. Oggi ho avuto il privilegio di essere ospitato presso il Comune di Alghero e di ricevere un importante riconoscimento dal Sindaco Cacciotto e dal consigliere Mulas e assessore Piras. Essere premiato dalla mia città ha un valore immenso per me.

Questo riconoscimento non è un traguardo, ma un nuovo inizio: continuerò a portare con orgoglio il nome di Alghero in Italia e nel mondo, diffondendo la cultura e il gusto della nostra terra ovunque io vada.

Essere Ambasciatore del Gusto significa non solo promuovere l’eccellenza tradizionale gastronomica, ma anche raccontare la storia, le tradizioni e l’identità di un territorio unico.

Alghero è nel mio cuore e nei miei progetti, ed è un onore poterla rappresentare.

Sarò sempre a disposizione per qualsiasi iniziativa che possa portare Alghero sempre più in alto, con la stessa passione e dedizione che metto ogni giorno nel mio lavoro. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento speciale”

Alessio Mura