Calcio a 5, nasce una nuova società sportiva: Futsal Pgs Alghero

ALGHERO – Le PGS Nord Sardegna annunciano la costituzione e la presentazione ufficiale della Futsal PGS Alghero, una nuova realtà sportiva dedicata al calcio a 5 cittadino. L’appuntamento di presentazione del sodalizio si terrà presso l’anfiteatro in pietra del Parco cittadino Baden Powell di Alghero, recentemente rimesso in condizione di fruizione e decoro e pronto a riaprire al pubblico tra qualche giorno dopo un periodo di inattività.
La Futsal PGS Alghero si propone di integrare e potenziare l’offerta agonistica sportiva già presente sul territorio. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sviluppare una disciplina in crescita, offrendo agli atleti locali un contesto organizzato per la pratica del futsal a livello competitivo.

La gestione della squadra e delle attività correlate rientra nelle competenze della PGS, che si assume la responsabilità della conduzione del progetto. La scelta dell’anfiteatro Baden Powell come sede della presentazione sottolinea l’impegno della PGS nella valorizzazione delle strutture cittadine e nel loro impiego per iniziative di carattere sportivo e sociale. Il parco, prossimamente interessato a un intervento di riqualificazione radicale che lo renderà un modello unico di gestione servizi al pubblico totalmente in chiave ecosostenibile e plastic free, sarà un punto di riferimento per le attività della squadra e della comunità tutto l’anno.

L’evento di presentazione sarà l’occasione per illustrare i dettagli del progetto sportivo e per avviare formalmente l’attività della Futsal PGS Alghero. Ulteriori informazioni saranno rese in sede di conferenza, alla data dell’evento

“Alghero strangolata e impoverita, politica cieca e uniforme”

ALGHERO – “Domenica 6 luglio si è tenuta ad Alghero l’assemblea pubblica “Chi possiede Alghero?”, promossa dalla Collettiva Dignitat e dal Collettivo Alghero Antifascista. Un momento di confronto partecipato e determinato, nato dall’urgenza di denunciare lo stato allarmante in cui versa la nostra città.
Alghero oggi è strangolata da un processo di turistificazione selvaggia, da politiche urbanistiche che svuotano il centro storico e da un uso privatistico del suolo pubblico, pensato per alimentare la rendita e il profitto, non certo per tutelare il bene comune. Ma il cuore del problema è più profondo e inquietante: una gestione cittadina permeata da logiche clientelari, dove prevalgono le “buone relazioni”, da poteri opachi e da un pensiero autoritario che si manifesta nella repressione delle esperienze sociali indipendenti, nell’emarginazione dei cittadini critici e nel controllo informale di spazi, risorse e relazioni.
La turistificazione non è solo un problema urbanistico o economico: è una forma di colonialismo moderno, non dissimile da quello che da decenni occupa chilometri di costa sarda con basi militari che sottraggono spazio, autodeterminazione e dignità alle comunità locali. In questo caso, il territorio viene svenduto agli interessi di chi trasforma le città in parchi giochi per visitatori, mentre i residenti vengono espulsi, sfruttati e messi a tacere.
Come ogni colonialismo, anche questo si impone con strumenti efficaci di controllo: la turistificazione è una droga che addormenta lo spirito critico della popolazione, specialmente di quella lavoratrice, costretta a turni estenuanti, malpagati e privi di tutele, in nome di una crescita economica che arricchisce pochi e impoverisce molti. Si crea così un clima in cui le forme di resistenza sono isolate, mentre lo sfruttamento viene normalizzato.
In questo scenario, tutte le forze politiche, senza distinzioni di schieramento, hanno mostrato la stessa incapacità e mancanza di volontà nel contrastare questa deriva. Una politica cieca e uniforme, che si trincera dietro regolamenti inefficienti e decisioni calate dall’alto, mentre sul campo tollera – se non alimenta – le dinamiche che favoriscono speculazione, esclusione e sfruttamento.
Emblematico è il caso di Respublica, realtà sociale attiva nel centro storico, eliminata da una gestione amministrativa che pratica vandalismo istituzionale, come nel caso della recinzione e del degrado deliberato di Piazza Pino Piras. Una politica che non sa opporsi alla penetrazione di logiche affaristiche, ma sa bene come perseguitare chi alza la voce e si organizza per difendere il territorio.
Denunciamo con forza questa connivenza trasversale e chiediamo che si rompa il silenzio. La cittadinanza non organizzata viene esclusa, mentre chi si mobilita viene isolato, delegittimato, se non apertamente criminalizzato. In questo clima, non sorprende che forme di mentalità “mafiosa” si radichino nei processi decisionali e nei comportamenti quotidiani del potere.
L’assemblea si è conclusa con la volontà comune di continuare la lotta, costruendo spazi autonomi di resistenza e proposta, perché Alghero non è in vendita. È nostra e vogliamo riprendercela.
A titolo simbolico i partecipanti hanno varcato le transenne del cantiere aperto e hanno documentato lo stato fatiscente di una piazza ormai preclusa da troppo tempo alla cittadinanza”

Collettiva Dignitat e Collettivo Alghero Antifascista

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“Diumenge 6 de juliol sès tenguda a l’Alguer l’assemblea pùblica “Qui tè l’Alguer?”, de la collettiva Dignitat i de Alguer Antifeixista. Un momento de confront partecipat i autodeterminat, nat de l’urgencia de denuncià l’estat allarmant de la ciutat.
l’Alguer avui ès sufocada de un procés de turistificaciò, de politiques urbanistiques que buiden l’Alguer vella i de un ús privatista de l’espaci pùblic, pensat per ampliar la rendita i lo profitto, no per tutelar lo bè comù. Ma lo cor del problema ès mès profund: una gestiò de la ciutat de llogiques clientelar, onti guanyen les “bones relacions” de poder offuscat i de un pensement autoritari que se manifesta ne la repreciò de les esperencies social indipendent, ne l’ermaginaciò de los ciutadans critic i ne lo control informal de los espacis, riqueses i relacions.
La turistificaciò no ès sol un problema de urbanistica o d’economia: ès una forma de colonialisme modern, al mateix com l’ocupaciò militar que treure espacis, autodeterminaciò i dignitat a les comunitat local. En aquest cas, lo territori vè donat a los interessos de qui canvia les ciutats en camp de jocs per los visitadors, mentre los abitants venen caxat, esfructat i
silenciats.
Com cada colonialisme, tambè aqueix se imposa amb estruments eficaços de control: la turistificaciò ès una droga que adormi l’esperit critic de la populaciò, especialment de aquella treballadora, forçada a hores massacrant, malpagats i sense tutele, en nòm de una crescita econòmica que enriqueix pocs i emprobeix molts. Se crea aixì un clima onti les formes de resistencia son divises, mentre l’esfructament vè normalitzat.
En aqueix scenari, totes les forces politiques, sense distincions, han fet veure la matexa incapacitat i mancancia de voluntat nel contrastar aqueixa deriva. Una politica cega i uniforme, que se amaga endrera regolaments i decicions devallat da l’alt, mentre en camp acepta – si no amplia – les dinamiques que favoreixen especulaciò, exclusió i esfructament
Pe comprendre bè la situaciò, massa important ès lo cas Respublica, realtat social attiva ne l’Alguer vella, ruinada i eliminada de una gestiò amministrativa que fe vandalismo istitucional, com lo cas de les tanques en plaça Pino Piras. Una politica que no fe oposiciò a les llogiques de affari, ma comprèn bè com perseguir qui aixeca la veu e se organitze per defendre lo territori.
Denunciem amb forca aqueixa politica i demanem que se rompi lo silenci. Los abitants no organitzat venen caxat, mentre qui se mou vè isolat, si no criminalitzat. En aqueix clima, no son estrany les formes de mentalitat mafiosa ne los procès decisional i ne los comportaments quotidià de lo poder.
L’assemblea sés concluida amb la voluntat comù de continuar la lluita, construint espacis autonomi de resistencia i proposta, pe cosa l’Alguer no ès en vendita. Ès de nosaltres e volem reprendre-la.
A titòl simbolic los partecipants sò entrats a dins de la plaça tancada”

ECCO ALCUNE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE

“Basket, Coral senza campo: fatto gravissimo per società, ragazzi e famiglie”

ALGHERO – «È gravissimo che una società sportiva cittadina, con alle spalle un lavoro serio e un meritato percorso sportivo, sia oggi costretta a rinunciare al prossimo campionato di Serie C soltanto per la mancanza di spazi adeguati dove allenarsi e crescere». A denunciarlo è il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che punta il dito contro l’assenza di strutture disponibili in città per lo sport giovanile.

«Una situazione che frustra non solo la società, ma decine di ragazzi e famiglie – prosegue Pais –. Siamo davanti a una vera e propria sconfitta per tutta la comunità: si disperde un patrimonio sportivo e si tradisce ciò che lo sport dovrebbe insegnare: rispetto delle regole, spirito di squadra e, soprattutto, valorizzazione del merito nei risultati».

Pais annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente per chiedere conto della situazione all’amministrazione comunale. «Non per fare sterile polemica – precisa – ma per stimolare un cambio di passo. Serve una risposta immediata, una scelta politica chiara che metta davvero al centro lo sport e i nostri giovani, lasciando da parte improbabili operazioni immobiliari e puntando con decisione sul rafforzamento dei servizi e delle strutture».

Il consigliere leghista conclude con un’apertura alla collaborazione: «Su questo fronte la mia disponibilità, così come quella della Lega, non mancherà mai. Lo sport è una cosa seria: è educazione, è prevenzione, è comunità. Le risorse ci sono, mai come in passato, ed è il momento di utilizzarle secondo un ordine di priorità che metta al centro il benessere dei cittadini e la cura delle nuove generazioni».

Rifiuti ad Alghero, Lega: “Discariche al posto dei cassonetti”

ALGHERO – “Abbiamo atteso un mese prima di ritornare sull’argomento per date tempo all’amministrazione di intervenire. Tuttavia nulla è cambiato, anzi peggiorato”.
Ad intervenire sull’emergenza rifiuti è ancora una volta Sarah Boette della Lega, referente che da tempo si occupa del problema dell’invasione dei rifiuti in città e nelle borgate.
“Il servizio di raccolta rifiuti nelle borgate non esiste più e la situazione è fuori controllo, come possono vedere quotidianamente i cittadini, che documentano tutto con foto e video. Altro che falsi allarmismi: qui si rischia il collasso igienico-sanitario e l’amministrazione continua a minimizzare o a fare orecchie da mercante”.
“Da mesi denunciamo una situazione insostenibile soprattutto nelle borgate – prosegue Boette – ma anziché migliorare, peggiora ogni giorno. Sa Segada e Guardia Grande sono ormai completamente abbandonate. Cassonetti stracolmi, sacchi accatastati ovunque, odori nauseabondi e degrado. E con l’arrivo del caldo, tutto questo rischia di trasformarsi in una vera emergenza sanitaria. I cittadini sono esasperati, e noi non ci fermeremo finché non arriveranno risposte concrete”.
Ma la denuncia non si limita più solo all’agro. “Oggi la situazione di discarica si è estesa a tutta la città. Alghero è sporca, trascurata e invasa dai rifiuti. I cittadini vedono, fotografano, documentano. E chi dovrebbe intervenire, invece di agire, minimizza o – peggio ancora – ironizza”.
Boette sottolinea poi una delle segnalazioni più gravi: “Diversi cittadini ci hanno riferito che, nonostante l’impegno con cui fanno la raccolta differenziata, ci siamo stati episodi in cui i rifiuti verrebbero mescolati Circostanze che speriamo non rispondano al vero ma che, se confermate, sarebbe la beffa oltre al danno: sarebbe una vera truffa morale ai danni di chi rispetta le regole. Un comportamento che umilierebbe chi si impegna e annienta la fiducia nelle istituzioni”.

La rappresentante della Lega esprime inoltre solidarietà agli operatori ecologici: “In questa situazione caotica e disorganizzata, a pagare sono anche i lavoratori della nettezza urbana, costretti a operare in condizioni pesantissime, spesso senza strumenti adeguati e sotto il peso delle lamentele dei cittadini. A loro va la nostra vicinanza: sono vittime, come i residenti, di un sistema mal gestito, che li espone a disagi e rischi evitabili”.
“Nei suoi continui interventi in Consiglio comunale, il consigliere Michele Pais ha denunciato la situazione, definendo aggravata dall’assurdo aumento di 500mila euro sul nuovo appalto dei rifiuti che pur non essendo ancora partito, pesa già sulle famiglie senza offrire alcun beneficio” “Si fa pagare di più per un servizio che peggiora ogni giorno senza applicare le penali previste per i disservizi. E chi denuncia viene ridicolizzato”.
Boette conclude rilanciando una proposta storica della Lega: “Chiediamo da tempo la reintroduzione delle oasi ecologiche presidiate da personale fisico, per garantire controllo, ordine e decoro. I cittadini stanno collaborando. Ora tocca all’amministrazione fare la propria parte, invece di far finta che vada tutto bene”

Rifiuti ad Alghero, differenziata al 75%

ALGHERO – L’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto raggiunge un nuovo record per la raccolta differenziata. Nel mese di giugno la percentuale ha raggiunto la quota del 74,9 %, una soglia importantissima che supera di slancio le percentuali riferite allo stesso mese del 2023 (70,2 %) e del 2024 ( 72,1%). A pesare sul risultato, vi sono sicuramente gli interventi attuati in merito alle nuove disposizioni sulle isole ecologiche e sulla raccolta attuata con giorni prestabiliti nelle zone di riferimento, una sempre maggiore sensibilità da parte dei cittadini, il miglioramento della raccolta e il rinnovato sforzo dell’azienda che gestisce l’appalto. “Il risultato è molto confortante – afferma Raimondo Cacciotto – e questo ci deve spingere a tenere alta l’attenzione e a lavorare per stabilizzare le percentuali. I dati sono certamente ancora migliorabili ed è a questo che puntiamo, unitamente a rendere il servizio sempre più efficiente, con l’aiuto di tutti”. Nello specifico, nel mese di giugno sono state prodotte circa 2.200 tonnellate di rifiuti, tra cui oltre 1.600 di differenziata. “Procediamo con impegno e i risultati dimostrano che il servizio ha delle punte di efficienza ragguardevoli. Siamo consapevoli che il risultato possa migliorare con ulteriori coinvolgimenti da parte delle attività produttive, come si sta facendo e con la virtuosità di tanti cittadini che hanno a cuore il bene della città”, commenta l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva.

Nel rivolgere un ringraziamento ai cittadini virtuosi e alle attività che collaborano fattivamente, al gestore del servizio e agli operatori, al servizio Ambiente, l’Assessore ricorda che “esiste ancora una sacca di maleducazione che con l’avvio dell’estate si fa più marcata e si manifesta con l’uso dei cestini gettacarte adoperati come cassonetti, in cui viene depositato ogni genere di rifiuto. È un dato che stiamo affrontando con l’incremento degli svuotamenti specialmente nelle zone critiche della città, con interventi che si effettuano fino alle 2 di notte”. Parallelamente, si intensifica l’attività della Polizia Locale con interventi mirati al miglioramento del servizio, con controlli mirati ai fini del rispetto delle norme. Entra a regime anche il calendario degli spazzamenti, con lavaggi nelle aree del centro più frequentate e con passaggi più assidui, operazioni possibili grazie anche all’incremento degli addetti per la stagione estiva. Intanto gli uffici lavorano alla procedura per il nuovo appalto di igiene urbana. La fase di verifica della rispondenza ai requisiti delle sette proposte pervenute, iniziata il 30 aprile, dovrebbe chiudersi entro la fine di luglio, per arrivare alla seconda fase del procedimento che riguarda la verifica delle offerte tecniche.

Conto alla rovescia per il Birralguer 2025: ospiti Bandabardò

ALGHERO – Conto alla rovescia in Riviera del Corallo per il Birralguer 2025. Il più longevo festival di birre artigianali dell’isola celebra la sua 21a edizione in 12 anni: dal 17 al 20 luglio la Banchina Millelire del Porto di Alghero (fronte primo pescato) ospita la summer edition del Sardinian Craft Beer Festival. Quattro giorni di eventi, performance e musica, dieci concerti, dj set, food truck e stand, mercato dell’artigianato e fiumi di birra artigianale made in Sardegna, con i birrifici Bam, Nanumoru, Nora, Consorzio Birra Sarda, Marduk, Isola, Brew dog, Rye River, Seddaiu, Baladin e Dolmen. Per la prima volta negli stand di Alghero birra 100% Sarda, un modo in più per valorizzare l’eccellenza della produzione brassicola nostrana, la filiera locale e la sua indiscussa qualità. Spine in funzione dalle ore 17, per tutti i gusti.

Promosso dall’associazione Beach Group Alguer, col supporto di Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero e Comune di Alghero, ed il contributo di Salute e Trigu della Camera di Commercio, il Craft Beer Festival rinnova la partnership con Campagna Amica di Coldiretti e Confartigianato: esposizioni, workshop, degustazioni, street food e show cooking faranno da cornice ad uno degli eventi più coinvolgenti e partecipati dell’estate algherese, in grado d’intrecciare tradizione e innovazione. Rinnovata location rispetto alle ultime edizioni estive col grande palco direttamente sul porto turistico, l’area bambini e famiglie riservata e gli stand lungo la Passeggiata Barcellona ad unire la città storica col litorale sabbioso e il mare.

L’edizione 2025 del Birralguer presenta una line-up musicale d’eccezione. Ad aprire le danze giovedì 17 luglio l’atteso concerto con la scoppiettante Bandabardò. La storica band toscana arriva ad Alghero col Fandango Tour, l’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo il nuovo album e ballare sotto le stelle gli intramontabili successi che uniscono energia travolgente, musica e un pizzico di quella sana follia che da sempre caratterizza la Bandabardò. Attesa anche per il Live Show Anni ’90 (venerdì 18 luglio) e il Tribute 883, “Tieni il Tempo”, in calendario domenica 20 luglio che promette di far impazzire la piazza. Tra loro, i dj e le band locali più apprezzate di sempre, “I Tremendi”, Hollywood Band, la Dep Band, Funny Groove, Volume 2, F3De & Mirko Serra e i “Senza Base”, dj Joseph e djOne. Il programma completo, curiosità e foto sulle pagine social del Birralguer Sardinian Craft Beer Festival.

Bastioni, Torre della Polveriera (da mesi) in pessime condizioni

ALGHERO – Sono mesi che, come segnalato anche da Algheronews, quel tratto di bastioni, tra i più belli e frequentati, vede alcune criticità. Non sanate, ma transennate. Mentre, com’è ovvio, occorrerebbero degli interventi risolutori. Ed è così che, il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune ha inviato al Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, all’Assessore lavori pubblici, manutenzioni decoro urbano e vicesindaco Francesco Marinaro, all’Assessora alla cultura Raffaella Paola Sanna e all’assessore Urbanistica Roberto Giuliano Corbia una segnalazione di caduta di conci dell’arco in arenaria della porta nella torre della Polveriera sui bastioni Pigafetta.

Il comitato civico nel segnalare il crollo alle autorità locali ha manifestato la preoccupazione, in quanto se non si intervenisse urgentemente e di concerto con la competente Soprintendenza ai Beni Architettonici, potrebbero crollare altri conci compromettendo l’intera apertura della Torre della Polveriere e anche interessare la finestrella sovrastante. La foto documenta la situazione di potenziale pericolo anche per la pubblica incolumità.

Nella foto la Torre della Polveriera

“Lavoratori Arst senza stipendio, grave irresponsabilità della Regione”

ALGHERO – “La sezione “Tore Pintus” del Partito Sardo d’Azione di Alghero, insieme al consigliere comunale sardista Christian Mulas, esprime profonda solidarietà ai lavoratori dell’ARST – in particolare a quelli della sede di Alghero – che non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di giugno, a causa di una gestione approssimativa e irresponsabile da parte della Giunta Regionale.
La decisione della Presidente della Regione e della sua Giunta di revocare l’Amministratore unico dell’azienda, attraverso una delibera affrettata e priva di un’adeguata istruttoria, ha provocato un blocco gestionale che oggi impedisce al nuovo amministratore di esercitare le proprie funzioni, tra cui la fondamentale autorizzazione dei pagamenti degli stipendi. Una scelta politica maldestra, che si è abbattuta sulle spalle di oltre 2.000 lavoratori sardi e delle loro famiglie.
Non si può accettare che la corsa alle poltrone prevalga sulla tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori. Le famiglie dei dipendenti – spesso monoreddito, con figli a carico, affitti o mutui da pagare – si trovano oggi in una condizione di incertezza e disagio. Il mancato pagamento dello stipendio non è solo un errore amministrativo: è una ferita sociale che mina la dignità e la sicurezza economica di chi ogni giorno garantisce, con impegno, un servizio pubblico essenziale per tutta la Sardegna.
I lavoratori non possono essere le vittime sacrificali di giochi politici di destra e sinistra sulle nomine politiche. Le famiglie non sanno più come giustificarsi con le banche, come far fronte alle scadenze, come arrivare alla fine del mese. Il PSd’Az denuncia con forza questo disastro e pretende una risposta immediata.
Si assiste, da parte delle Regione, a scelte miopi che ricadono direttamente su chi ogni giorno lavora onestamente. Non è più tempo di silenzi: se la Giunta non interviene subito, il PSd’Az di Alghero annuncia l’avvio di una mobilitazione locale e regionale per denunciare pubblicamente questa situazione intollerabile e sollecitare un intervento immediato da parte della Giunta Regionale. È indispensabile che vengano adottate misure urgenti per sbloccare i pagamenti arretrati e prevenire futuri ritardi.
Facciamo appello all’intera classe politica sarda affinché, al di là delle appartenenze, si faccia carico di questa emergenza sociale e istituzionale. I lavoratori ARST e le loro famiglie meritano rispetto, non promesse disattese o pasticci burocratici.
Il lavoro va rispettato. Con esso, la dignità di chi lo svolge e la stabilità delle famiglie sarde”

La segretaria cittadina del PSd’Az

Domus de Janas, a Parigi grandi emozioni e nuovi progetti

ALGHERO – “Portiamo a casa un ricco bagaglio di esperienze, spunti e nuove connessioni, con la consapevolezza che siamo solo all’inizio di un percorso che vede la nostra terra sempre più protagonista a livello internazionale.

Questi giorni a Parigi sono stati molto significativi sotto molteplici punti di vista: l’iscrizione delle Domus de Janas nella lista del Patrimonio UNESCO ha rappresentato sicuramente il momento più emozionante, ma il viaggio è stato anche l’occasione per tessere importanti relazioni e costruire la base per progetti futuri mirati alla valorizzazione della nostra identità e cultura.

Venerdì ho fatto visita ad Antonio Calbi, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, con cui abbiamo ipotizzato una serie di eventi di promozione del territorio a partire dal prossimo anno. Sabato ho avuto poi il piacere di conoscere Walter Boi, Presidente di Sardos in Paris, insieme a Marco Tolu, Segretario dell’associazione, con cui non mancheranno opportunità di collaborazione. E per finire, domenica sera, siamo stati invitati nella residenza dell’Ambasciatore italiano per l’UNESCO Liborio Stellino, durante il quale, oltre a festeggiare lo straordinario traguardo raggiunto, si è ragionato sull’evoluzione del progetto e sulle modalità con cui raccontare, custodire e valorizzare il patrimonio inestimabile che ci è stato affidato”

Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Città Metropolitana, “Sassari ancora a bocca asciutta, i sindaci di Sinistra si attivino”

ALGHERO – “La Giunta Todde con delibera della scorsa settimana ha stanziato altri 174 milioni di euro a favore della Città Metropolitana di Cagliari, prevedendo interventi che vanno dalla rigenerazione urbana alla transizione energetica, dalla cultura ai trasporti, fino alla tutela ambientale, passando per l’adeguamento della strada Assemini-Sestu, la riqualificazione di complessi ERP a Cagliari, progetti per l’innovazione e la digitalizzazione, nuove infrastrutture irrigue per le aree rurali e azioni per la capacità amministrativa della Città Metropolitana. Insomma, altra linfa vitale per il Sud Sardegna e “propellente finanziario” per la crescita.

Queste opportunità sono oggi nostro malgrado negate alla Città metropolitana di Sassari, con il concreto rischio che la debolezza del territorio del sassarese trasferisca gli effetti finanziari e sociali negativi anche al resto della Sardegna, specie alla Città Metropolitana di Cagliari. Le norme in vigore prevedono che nelle more della completa attuazione della fase di transizione prevista dalla norma istitutiva della legge regionale n. 7 del 2021 e della conseguente entrata in funzione della Città metropolitana di Sassari, la Regione provvede nell’ambito delle risorse europee, nazionali e regionali iscritte in bilancio, a garantire alla rete metropolitana di Sassari le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari. Nulla di tutto ciò è accaduto in questi anni. Crediamo sia arrivato il momento che i sindaci della Città metropolitana di Sassari, in primo luogo quelli di Sassari, Alghero e Porto Torres, accantonino dannosi atteggiamenti di sudditanza e facciano valere le ragioni del territorio del nord ovest che oggi “pesano” qualche centinaio di milioni di euro. A tanto ammonta, infatti, la pesante sperequazione in danno della Città Metropolitana di Sassari. E mettano in campo in campo ogni strumento necessario a concretizzare la perequazione ed il riequilibrio fra i territori, ad oggi claudicanti. Lo ha dichiarato Marco Tedde, Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Alghero