CAGLIARI – «La Giunta Todde farebbe un grave errore se trasformasse la parifica del Rendiconto 2025 in una medaglia da appuntarsi al petto. La Corte dei Conti certifica la regolarità dei conti, ma la requisitoria della Procura regionale e la relazione della Sezione di controllo rappresentano una sonora bocciatura dell’azione politica e amministrativa della Regione.»
Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna ed esponente della Lega.
«I magistrati contabili individuano nella sanità la principale emergenza regionale. Liste d’attesa, difficoltà nell’organizzazione dei servizi, ritardi e inefficienze vengono richiamati con estrema chiarezza. È la conferma istituzionale di ciò che cittadini e operatori sanitari denunciano ogni giorno: la riforma della sanità della Giunta Todde non sta producendo alcun beneficio per i sardi ma è servita solo per alimentare il poltronificio»
Pais punta poi il dito su uno dei passaggi più significativi della requisitoria.
«Particolarmente grave è il rilievo della Procura regionale sull’operazione relativa agli aeroporti sardi. La magistratura contabile definisce ancora poco chiara l’operazione con cui la Regione intende investire 30 milioni di euro per entrare nella holding di gestione dei tre scali. È un richiamo pesantissimo. Da mesi chiediamo trasparenza su un progetto strategico che rischia di impegnare ingenti risorse pubbliche senza che siano stati chiariti fino in fondo gli obiettivi industriali, i benefici economici e le ricadute concrete per la Sardegna.»
«Se perfino la Procura della Corte dei Conti evidenzia questi dubbi, significa che le nostre perplessità erano tutt’altro che pretestuose. Prima di investire decine di milioni di euro, i sardi hanno il diritto di sapere quale sarà il ruolo avrà realmente la Regione e come verrà garantito lo sviluppo equilibrato dei tre aeroporti, soprattutto quello di Alghero»
«La Sardegna non ha bisogno di bilanci da esibire, ma di una classe dirigente capace di trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti per famiglie, imprese e territori: e la Giunta Todde dopo due anni ha dimostrato esattamente il contrario»