Il bestiario di Tosino Anfossi in mostra a Sa Mandra

ALGHERO – Giovedì 23 aprile 2026 alle ore 18.30, negli spazi espositivi dell’Agriturismo Sa Mandra di Alghero, Nàrami inaugura Fattoria Didattica, una mostra dedicata al bestiario di Tosino Anfossi, curata da Stefano Resmini. All’inaugurazione sarà presente Peppino Anfossi, pronipote dell’artista, artista e musicista egli stesso. Sarà il curatore a guidare il pubblico attraverso le opere, offrendo una lettura critica di una figura troppo a lungo rimasta nell’ombra. La mostra resterà visitabile fino al 7 giugno 2026. Un artista sardo ritrovato. Tosino Anfossi nasce nel 1892 a Sassari. Negli anni Venti fonda con Eugenio Tavolara Atte, una casa d’arte dedita alle arti applicate: giocattoli in legno, oggetti in cuoio, ricami, cuscini, grafiche — lavori che riscuotono ampi riconoscimenti. Nel 1930 i due artisti si separano e proseguono percorsi distinti. Anfossi muore nel 1934, a soli 42 anni, stroncato da una malattia contratta durante i quattro anni trascorsi al fronte. Il suo talento rischiava di cadere nell’oblio.

Grazie alla tenacia di Video Anfossi, pronipote e artista recentemente scomparso, nel 2021 una prima mostra al Murtas di Samugheo ha permesso di celebrarne la memoria. Oggi è la famiglia Anfossi a custodirne il lascito. Le opere in mostra. Le opere esposte sono quasi tutte degli anni Venti del Novecento e provengono dalla collezione della famiglia Anfossi e da prestigiose collezioni private. Il pubblico potrà ammirare asinelli, cani, cinghialetti, volpi, una tigre, un leone; bambole e fantocci vestiti in panno e orbace dai colori accesi e naturali; piccoli arazzi, patchwork ricamati e magistralmente assemblati. Non mancano i disegni preparatori a matita — bozze essenziali che materializzano forme poi tradotte in giocattoli di legno di sorprendente modernità. I personaggi — regine senza corona, pastori, contadini, venditori ambulanti, bambini sognanti — indossano l’abito tradizionale e hanno visi duri e definiti, con accenti cubisti e richiami all’espressionismo europeo e alle maschere lignee africane. Ma sono soprattutto gli animali a stupire per la loro incontrovertibile contemporaneità: usciti dalla mano di un artista che cento anni fa ha saputo anticipare il futuro, Anfossi si rivela oggi un vero designer ante litteram.