Sanità proroga incarichi: schifezza

CAGLIARI – Mentre la Giunta ignora i lavoratori dell’ex IPAB di Ploaghe, stabilizza e imbullona alla poltrona i commissari ASL”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, commenta la proroga degli incarichi decisa dalla Giunta Pigliaru.

“E’la plastica dimostrazione dell’incapacità di questa Giunta Regionale di dare attuazione ai grandi propositi di riforma della Sanità più volte sbandierati. Non abbiamo dimenticato gli annunci dell’Assessore in sede di discussione della legge di riforma del sistema sanitario n. 23 del novembre del 2014: allora parlava di uno straordinario processo di adeguamento dell’assetto istituzionale e organizzativo delle ASL. Nulla di tutto ciò è accaduto. E il termine per la adozione del progetto di legge per l’istituzione della Azienda Sanitaria Unica Regionale è scaduto da qualche mese. Nel frattempo il deficit delle ASL aumenta in modo esponenziale, i servizi sanitari hanno preso una brutta china qualitativa e i Commissari sono oramai diventati veri e propri “Mandarini cinesi”, una casta indipendente da ogni controllo di governo e popolare che non rispettano gli indirizzi in materia di riduzione di spesa, cancellano o raddoppiano primariati, importano consulenti dalla Sicilia e allargano sempre più il “buco rosso” dei bilanci della sanità che cresce a dismisura”.

“La gestione della sanità oggi è fuori controllo, non fa altro che produrre debiti, è connotata da sprechi, da atti illegali o, comunque, bizzarri. Per attuare questa riforma, lo dicevamo allora e lo ribadiamo oggi, sarebbe stato molto meglio tenere in carica i direttori generali che conoscevano lo stato dell’arte e i problemi, che sapevano dov’erano i nodi e magari anche come scioglierli. Questi commissari straordinari “Mandarini cinesi” che sono stati nominati, rinominati, prorogati e riprorogati invece hanno dimostrato di aver studiato poco e male. Alcuni di questi commissari ne hanno fatte più di Carlo in Francia. Ed è la stessa maggioranza a confermare che la sanità sarda è una “schifezza”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.