ALGHERO – “Fa piacere vedere che diversi cantieri cittadini stiano finalmente procedendo con maggiore continuità. Si tratta di opere importanti, tutte progettate, finanziate e avviate durante le precedenti o la mia amministrazione e che oggi stanno entrando pienamente nella fase realizzativa.
Conosco bene la complessità di interventi su immobili storici e sottoposti a vincolo, come la caserma di via Simon o quelli sugli immobili di via Michelangelo. In questi casi rallentamenti e modifiche in corso d’opera sono spesso fisiologici, perché durante i lavori emergono criticità strutturali o esigenze tecniche non prevedibili inizialmente. È una dinamica normale nelle opere pubbliche complesse.
Per questo mi fa piacere vedere andare avanti, seppur dopo due anni, progetti che nascono da un lavoro amministrativo costruito negli anni: dalla caserma di via Simon, collegata al finanziamento PNRR ottenuto durante la nostra amministrazione, ai locali di via Michelangelo destinati alla SECAL, che, al di là di voci non sempre tranquillizzanti, auspico possano contribuire al suo rafforzamento logistico e operativo.
Allo stesso modo, in questi mesi sono già stati completati e restituiti alla città interventi come il Parco Caragol, il parco di via Tiziano e la riqualificazione del Forte della Maddalena, mentre proseguono i lavori della palestra di via XX Settembre. Altri importanti interventi invece aspettano.
Importante anche il prossimo avvio della riqualificazione di largo Nunzio Costantino, nel quartiere di Sant’Agostino: un intervento progettato e finanziato durante la nostra amministrazione, costruito attraverso il confronto con i residenti del quartiere e successivamente opportunamente ampliato dall’attuale amministrazione con ulteriori interventi su altre aree del quartiere e nuove risorse regionali, proseguendo in una logica più complessiva di riqualificazione urbana, che spero possa concretizzarsi al più presto anche nel quartiere della Pietraia.
Da ex sindaco e soprattutto da semplice cittadino, mi auguro naturalmente che accanto a queste opere ereditate possano nascere anche nuove progettualità e nuovi interventi. I progetti ci sono già”.
Mario Conoci