“Litorale, montagne di rifiuti dopo l’evento: una vergogna”

ALGHERO – “Come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria, esprimo la mia più ferma e dura condanna per le condizioni vergognose in cui è stata lasciata la Passeggiata e il litorale cittadino dopo l’evento svoltosi nella serata di ieri.
Non mi interessa quale fosse la tipologia della manifestazione, se gastronomica, musicale o di altra natura. Quello che conta è il risultato sotto gli occhi di tutti: rifiuti abbandonati ovunque, sporcizia diffusa lungo la Passeggiata e un’immagine indecorosa della nostra città.
Si tratta di una situazione inaccettabile e offensiva nei confronti di Alghero, dei suoi cittadini, degli operatori che lavorano quotidianamente per mantenere il decoro urbano e dei tanti visitatori che scelgono la nostra città. Vedere la Passeggiata trasformata in una discarica a cielo aperto è qualcosa di disarmante e non può essere tollerato.
Purtroppo non è la prima volta che accade. Per questo motivo ritengo necessario denunciare pubblicamente quanto avvenuto e chiedere con forza che vengano accertate le responsabilità. Chi ha organizzato l’evento e chi aveva il compito di garantire il corretto ripristino e la pulizia delle aree interessate deve fornire spiegazioni chiare e immediate alla città.
Non possiamo continuare ad assistere a questi episodi senza che vi siano conseguenze. Il rispetto dell’ambiente, del decoro urbano e degli spazi pubblici deve essere una priorità assoluta per chiunque organizzi iniziative sul territorio.
Chiedo pertanto agli uffici competenti e all’assessorato di verificare quanto accaduto e di adottare tutte le misure necessarie affinché situazioni del genere non si ripetano più.
Alghero merita rispetto. Gli algheresi meritano rispetto. E il nostro litorale non può essere trattato come una discarica dopo ogni manifestazione”

Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria Pubblica
Alghero

“Direttore Fondazione e altre figure professionali, procedure in dirittura d’arrivo”

ALGHERO – “La presa di posizione di Fratelli d’Italia sulla mancata pubblicazione del bando per il Direttore della Fondazione Alghero impone una precisazione semplice: lo stesso partito che oggi incalza il Sindaco e l’Assessora Piras ha gestito quella delega per anni, con due assessori che si sono succeduti.

In tutto quel tempo non risulta sia stato predisposto alcun bando per il Direttore. Non un avviso, non un cronoprogramma. Per questo appare quantomeno singolare che l’urgenza di una guida manageriale venga sollevata solo oggi, quando Fratelli d’Italia non ha più la responsabilità diretta della delega.
I fatti raccontano altro. La Fondazione ha pubblicato un avviso e individuato l’agenzia specializzata che sta curando la formulazione dei bandi. Se la procedura ha richiesto qualche settimana in più rispetto alle previsioni iniziali, è perché la selezione del Direttore è stata inserita in un disegno molto più ampio: non un singolo bando, ma una riorganizzazione complessiva. La Fondazione si sta strutturando come una vera DMO, una Destination Management Organization, con una pianta organica ridisegnata e nuove figure professionali nei settori marketing, comunicazione digitale, grandi eventi, turismo congressuale, gestione museale, strutture, performance digitale e sponsorizzazioni.
La città non avrà soltanto un Direttore, ma una struttura più forte e adeguata alle nuove sfide.
Anche le progressioni e i movimenti di personale di queste settimane vanno letti in questo quadro: non come un’anomalia, ma come la fisiologia di una riorganizzazione in corso, che valorizza le competenze interne e apre nuove selezioni.
A breve partirà anche la ricerca del Responsabile dell’Area Polo Museale, figura fondamentale per affrontare una delle questioni più importanti ereditate dal passato: ad oggi, infatti, i musei cittadini non risultano riconosciuti dalla Regione come musei pubblici, con la conseguenza che l’accesso ai canali di finanziamento ordinari previsti per questi ultimi resta precluso. Si tratta di un’anomalia che questa amministrazione sta finalmente affrontando.
Su questo punto serve chiarezza. Un conto è avere musei riconosciuti come tali dalla Regione, altro conto è accedere a finanziamenti alternativi legati agli itinerari museali del territorio. Chi ha gestito la delega per anni dovrebbe conoscere bene questa differenza, perché da essa dipende la possibilità di programmare politiche culturali solide e continuative.
Questa è la differenza tra amministrare e limitarsi alla polemica: oggi si stanno costruendo atti, bandi, competenze e una visione di sviluppo; negli anni in cui Fratelli d’Italia ha avuto la delega, invece, non è stato prodotto nemmeno l’avvio del percorso che oggi viene invocato con tanta urgenza.
Se davvero si vuole rendere la Fondazione più efficiente, il terreno del confronto dovrebbe essere quello degli atti e delle soluzioni, non quello delle polemiche costruite dimenticando le proprie responsabilità. Alghero ha bisogno di una Fondazione più forte, più strutturata e più capace di promuovere la città, la cultura, gli eventi e la destinazione turistica. Ed è esattamente in questa direzione che la Fondazione sta lavorando”.
Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

“Fondazione, nonostante annunci e promesse, ancora nessun direttore”

ALGHERO – «Il primo quadrimestre del 2026 è finito da quasi un mese, ma del bando per il Direttore della Fondazione Alghero non c’è ancora traccia. L’assessore Ornella Piras, rispondendo in Consiglio comunale alla nostra interrogazione aveva dichiarato che la procedura sarebbe stata pronta entro quel termine. Oggi la Fondazione continua invece a restare senza Direttore». Così Fratelli d’Italia Alghero annuncia una nuova interrogazione consiliare sullo stato della procedura.

«Non ci interessano indiscrezioni o retroscena. Ci interessano gli atti. La Fondazione Alghero è un ente strategico per turismo, cultura, eventi, attrattori e promozione della città. Proprio per questo non può restare ancora senza un direttore: una situazione che doveva essere risolta già da due anni».

 

Fratelli d’Italia ricorda che «il Comune è socio unico della Fondazione. Per questo il sindaco Cacciotto e l’assessora Piras devono dire se hanno dato indirizzi, se il CdA li ha recepiti, se esiste un cronoprogramma reale e perché il bando non è stato pubblicato entro il termine annunciato in aula».

«Il tema diventa ancora più urgente alla luce dell’addio da parte di uno dei funzionari apicali. L’assenza del Direttore non è più soltanto un’anomalia amministrativa, ma un problema concreto di funzionamento dell’Ente».

«Dopo quasi un anno dalla nostra prima interrogazione – conclude Fratelli d’Italia – non bastano più formule generiche sull’approccio manageriale. Serve una figura esperta e va selezionata subito. Il bando va pubblicato per rendere il lavoro della Fondazione Alghero più efficiente. Altrimenti qualcuno dovrà spiegare agli algheresi chi e perché non voglia un direttore e quali motivi ci sono dietro a questo ennesimo ritardo».

Futuro Nazionale: 100 tessere ad Alghero, Sorbara delegato per la Costituente di Roma

ALGHERO – Marcia avanti per il cammino del comitato di Futuro Nazionale ad Alghero, che si muove con decisione mentre i numeri iniziano a dare i primi risultati importanti. Inizialmente, raggiunta la quota di 35 tesserati, il gruppo locale aveva centrato subito l’obiettivo, ottenendo di diritto la possibilità di inviare un delegato per l’Assemblea Costituente Nazionale di Roma del 13 e 14 giugno, l’appuntamento che segnerà la nascita ufficiale del partito del Generale Roberto Vannacci. La scelta di proseguire la campagna di iscrizione fino alla fine del mese ha però impresso una forte accelerazione al progetto, tanto che il comitato è ormai a un passo dal raggiungimento delle 100 tessere.
Un dato particolarmente significativo, secondo il Coordinamento cittadino, che sottolinea come Alghero sia pienamente in linea con gli standard nazionali per quanto riguarda il tesseramento e stia registrando una crescita costante e incoraggiante.
Durante l’ultima riunione, l’assemblea degli iscritti ha approvato all’unanimità il nome per la trasferta romana: Alessandro Sorbara.
Sorbara si è proposto come delegato per rappresentare il comitato algherese all’importante appuntamento nazionale ed è stato scelto all’unanimità dagli iscritti. Ha militato da giovane per diversi anni nell’Esercito, lavorando in Somalia proprio alle dipendenze del Generale Vannacci, un periodo che ricorda ancora oggi con grande stima e affetto. Attualmente una grave malattia lo costringe su una sedia a rotelle, ma ciò non ha mai intaccato il suo entusiasmo e il suo impegno.
Il Coordinamento del Comitato esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, chiarendo che questo rappresenta soltanto una tappa di un percorso destinato a crescere ulteriormente. I cittadini stanno rispondendo positivamente e dimostrano fiducia nel progetto. L’appuntamento di metà giugno a Roma sarà il momento in cui il partito prenderà ufficialmente forma e il comitato di Alghero si dice pronto a fare la propria parte sul territorio, mantenendo aperte le porte a chiunque voglia collaborare per affrontare i problemi della città fuori dalle vecchie logiche e nell’esclusivo interesse della comunità.

“Cala Finanza, il paradosso di chi ha aperto la strada e ora protesta”

OLBIA – Come Gruppo Consiliare di Forza Italia interveniamo sulla vicenda di Cala Finanza con la chiarezza che i cittadini meritano, perché il dibattito pubblico non può essere piegato a ricostruzioni comode o a indignazioni a intermittenza. Ci colpisce che esponenti regionali del PD e del M5S galluresi, denuncino oggi una presunta esautorazione delle competenze urbanistiche regionali da parte del Governo, quando il primo, vero e decisivo passo verso l’attuale situazione è stato compiuto proprio a livello comunale. È un fatto inequivocabile che il Comune di Loiri Porto San Paolo abbia accolto con favore l’arrivo degli investitori, accompagnando, su richiesta della proprietà, la trasformazione dell’area da zona H a zona F turistica. Ed è esattamente lì che il Comune spalanca il “portone”, perché quel cambio di destinazione d’uso non è un atto tecnico neutro, ma una scelta politica precisa, consapevole, che imprime una direzione chiara e difficilmente reversibile. Se davvero si fosse voluto impedire qualsiasi intervento, quella classificazione sarebbe rimasta invariata. Così non è stato, e oggi se ne vedono le conseguenze. Assistiamo invece a una rappresentazione singolare, dove sui giornali e sui social si manifesta contrarietà, mentre nei fatti il Comune ha costruito il presupposto stesso dell’intervento e questa è una posizione politica che mostra molta l’ambivalenza ed incoerenza politica. Neppure il vincolo sull’assenza di cubature può essere raccontato come una barriera, anzi ha rappresentato il grimaldello per l’attivazione di procedure statali, aprendo ulteriori margini di intervento. Del resto, non è la prima volta che in Gallura lo Stato esercita poteri diretti, basti ricordare la realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria verso l’aeroporto di Olbia, dove il Comune è rimasto sostanzialmente spettatore su decisioni assunte a livello statale. Sarà il confronto politico e la verifica dei fatti a mettere ogni tassello al suo posto, ma sul piano della responsabilità istituzionale un punto resta fermo, chi oggi denuncia, ieri ha creato le condizioni che le hanno rese possibili. E negarlo significa non guardare gli atti amministrativi”.

Forza Italia – gruppo consiliare regionale

Alghero Experience, ecco il cartellone estivo

ALGHERO – Alghero si prepara a vivere un’estate straordinaria con un calendario di eventi tra i più ricchi e prestigiosi degli ultimi anni. È l’Alghero Experience 2026, il consolidato progetto di promozione territoriale ideato e sviluppato dalla Fondazione Alghero e dall’Amministrazione comunale che, grazie al prezioso contributo di associazioni culturali, operatori turistici, organizzatori e realtà artistiche locali e nazionali, continua a raccontare e valorizzare l’identità della città attraverso un’offerta di eventi ampia, qualificata e diffusa. Oggi la presentazione della programmazione che, da giugno a fine settembre, porterà in città grandi protagonisti della musica italiana e internazionale, spettacoli, incontri culturali, talk, jazz, lirica, festival enogastronomici e le grandi manifestazioni sportive, appuntamenti capaci di coinvolgere pubblici di tutte le età.
Numerosi e consolidati i format che nell’estate di Alghero trovano successo, ad iniziare dal San Miquel Festival 2026, un evento che cambia strategia nella sua periodizzazione e programmazione con anteprime tra giugno, luglio e agosto, per poi trovare la sua piena realizzazione a settembre, fino alla magica Festa del Santo Patrono della Città, rafforzando ancora di più lo storico legame con le tradizioni e la cultura Catalana. Dai Focs de Sant Joan, la XIII edizione del Festival letterario Dall’Altra Parte del Mare, la IX edizione del JazzAlguer, il festival cinematografico Cinema delle Terre del Mare, l’Alguer Summer Festival e il Mamatita Festival, fino alla XXIII edizione del Birralguer e Musica sulle Bocche. “Una proposta che conferma la crescita del brand e consolida il ruolo della città come una delle destinazioni più attrattive del Mediterraneo, capace di coniugare turismo, cultura, spettacolo, sport e valorizzazione del territorio” sottolinea il presidente Graziano Porcu. “Alghero Experience è un progetto che racconta Alghero 365 giorni l’anno attraverso la cultura, la musica, lo spettacolo, l’identità e la qualità dell’accoglienza. In questi anni abbiamo lavorato per costruire una programmazione sempre più strutturata, capace di attrarre grandi produzioni e artisti di livello nazionale, senza perdere il legame con il territorio e con le tante realtà associative e culturali che contribuiscono a rendere viva la nostra città”.
Con lui, questa mattina nella conferenza stampa di presentazione al Quarter, Roberto Fiori del consiglio d’amministrazione della Fondazione Alghero e l’assessora al Turismo del Comune di Alghero, Ornella Piras. Il cartellone estivo vedrà alternarsi sul palco dell’Anfiteatro Ivan Graziani a Maria Pia artisti tra i più amati dal pubblico italiano come Tommaso Paradiso, Litfiba, Fiorella Mannoia, Luca Carboni, Blanco, Il Volo, Mannarino, Madame, Marco Masini, Capo Plaza, Fulminacci e Caparezza, protagonisti di una stagione musicale di altissimo livello. C’è poi la grande novità dell’estate 2026: la tappa del Beach Like a Deejay con Radio Deejay, che per circa una settimana animerà il Lido San Giovanni con tanta musica, concerti live, sport e divertimento. Accanto ai grandi concerti, il Piazzale Lo Quarter ospiterà una raffinata programmazione dedicata al jazz e alla musica d’autore con Karima, Gegè Telesforo, Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, Nino Buonocore con Max Ionata e Flavio Boltro, oltre all’Atlantico Quintetto e agli appuntamenti internazionali che arricchiranno il calendario di settembre fino alla grande festa identitaria di San Miquel, rinnovando il forte legame che unisce i popoli e la cultura Catalana con le tradizioni e la lingua Algherese.

Nella suggestiva cornice del Forte della Maddalena spazio alla grande lirica che ritorna nel cuore antico di Alghero grazie all’Ente De Carolis e inaugura due grandi eventi dell’estate sarda: l’Alghero Festival e il Festival Città Regie. A questi si aggiunge l’evento promosso col CeSim in occasione dei festeggiamenti per l’ingresso dei 18 siti archeologici sardi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: un raffinato concerto lirico vedrà protagonisti due interpreti e un pianista di chiara fama in un omaggio al grande patrimonio del melodramma italiano. Il recital, dedicato all’opera italiana e alla tradizione della canzone napoletana, celebra il canto lirico italiano, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Grande spazio anche al teatro, alla narrazione e all’approfondimento culturale con protagonisti del panorama nazionale come Andrea Pennacchi, Luca Bizzarri, Ambra Angiolini, Sigfrido Ranucci, Stefano Fresi, Lina Sastri, Stefano Nazzi, Giorgio Panariello, Roberta Bruzzone e Paolo Mieli, chiamati ad animare una stagione che intreccia intrattenimento, riflessione e cultura. L’edizione 2026 rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della Fondazione Alghero come strumento di gestione e valorizzazione della destinazione e promozione del territorio. “Il nostro obiettivo è generare valore per la città, sostenere il comparto turistico e commerciale e offrire a residenti e visitatori un’esperienza sempre più ricca e qualificata. Alghero deve essere percepita come una destinazione viva e attrattiva durante tutto l’anno e gli eventi rappresentano uno degli strumenti più efficaci per raggiungere questo obiettivo” precisa il vicepresidente Roberto Fiori.
“La programmazione estiva si inserisce infatti in una strategia più ampia che punta a distribuire occasioni di richiamo lungo tutto l’arco dell’anno, rafforzando il percorso avviato con le numerose iniziative promosse dalla Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ad iniziare dai grandi eventi sportivi internazionali, capaci di proiettare la Riviera del Corallo oltreoceano” sottolinea l’assessora al Turismo Ornella Piras. “Il Sant Miquel Festival sarà caratterizzato da una forte diffusione territoriale degli eventi, coinvolgendo il centro storico, il waterfront, l’Anfiteatro Ivan Graziani, il Piazzale Lo Quarter e i luoghi identitari della città. Un filo diretto con le borgate e chi i quartieri ed il territorio lo vive, con l’obiettivo di valorizzare l’intero patrimonio urbano e culturale di Alghero” chiude l’assessora Raffaella Sanna.
Il programma completo con tutti gli eventi estivi e tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono consultabili sul sito Alghero Turismo e sui canali social istituzionali.

“Marino, Piano Stroke: nessun taglio dei posti letto e neanche un depotenziamento”

ALGHERO – “Sul tema dell’Ospedale Marino di Alghero il Movimento 5 Stelle ritiene doveroso fare chiarezza, richiamando i dati e gli atti ufficiali della programmazione sanitaria regionale.

La dotazione dei posti letto prevista per l’Ospedale Marino resta quella stabilita dalla programmazione sanitaria regionale e confermata negli anni dai successivi aggiornamenti della rete ospedaliera. Il Piano Stroke non modifica tale programmazione e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati al presidio di Alghero.

Il Piano Stroke serve a organizzare al meglio la rete sanitaria per la cura dell’ictus, una patologia nella quale la tempestività dell’intervento è fondamentale. Per farlo tiene conto dei servizi effettivamente attivi e delle risorse disponibili, ma non modifica la programmazione regionale e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati agli ospedali.

Per quanto riguarda l’Ospedale Marino di Alghero, l’analisi è partita dai 23 posti letto attivi dell’area di recupero e riabilitazione funzionale e dal loro utilizzo effettivo. La valutazione si è quindi basata sulla situazione reale della struttura e sulle esigenze assistenziali del territorio.

Ne consegue che la dotazione programmata dell’Ospedale Marino resta integralmente confermata. Le ricostruzioni che hanno parlato di una riduzione dei posti letto o di una penalizzazione del presidio algherese non trovano pertanto riscontro negli atti regionali.

Questo non significa abbassare la guardia. Al contrario, significa concentrarsi sugli obiettivi reali: il pieno utilizzo delle risorse disponibili, il rafforzamento del personale, l’attivazione dei servizi previsti e il miglioramento concreto dell’assistenza ai cittadini. È su questo terreno che si misura la difesa della sanità pubblica.

Il Movimento 5 Stelle Alghero continuerà a lavorare per difendere e potenziare i servizi dell’Ospedale Marino e dell’intero territorio. Allo stesso tempo respingiamo ogni allarmismo non supportato dagli atti: il terrorismo sanitario non aiuta i cittadini, non rafforza gli ospedali e non risolve i problemi. La salute delle persone merita serietà, responsabilità e rispetto della verità dei fatti”

Giusy Piccone, consigliere comunale 5 Stelle

Sassari, tracollo demografico: addio famiglie e calo popolazione. Allarme anche ad Alghero

SASSARI –  Il Comune di Sassari ha pubblicato il bilancio sulla situazione demografica. E il responso, come anche per altri realtà, vedi Alghero, non è certamente a “rose e fiori”. Anzi. Il rapporto mostra le caratteristiche dei nuclei familiari, da quanto risulta da gli archivi comunali di anagrafe e stato civile, offrendo lo spunto per eventuali ulteriori approfondimenti.
Al 31/12/2025 le famiglie sassaresi sono 61.091, 309 in più rispetto al 2021, ma con un numero medio di componenti per famiglia più piccolo: da 2,04 componenti per famiglia del 2021 a due componenti per famiglia.
Crescono i nuclei familiari con un solo componente che raggiungono il numero di 28.204, (46.2% del totale). Crescono lievemente anche i nuclei familiari composti da due componenti, mentre è negativo il saldo di tutti i nuclei familiari con tre componenti e più.
Fra i nuclei familiari monocomponente, spicca il numero di nuclei composti da cittadini d’età da 80 anni in su che supera i 3.500, di cui 2.702 donne. Fra i nuclei composti da due componenti, prevale la tipologia moglie-marito, ma è molto significativo i 36.4% rappresentato da nuclei composti da genitore-figlio/a. Crescono le coppie non sposate con un figlio/a fra i nuclei con tre componenti: erano 880 nel 2021, sono 1.092 nel 2025. Fra le famiglie con cinque componenti, sono poche e in netta diminuzione le famiglie composte da moglie-marito e tre figli minori, che passano da 283 del 2021 a 197 nel 2025.

Un allarme che riguarda tutto il territorio del Nord Ovest Sardegna. Con questo trend Sassari, in meno di 20 anni, avrà meno di 100mila abitanti, mentre Alghero, oggi con 41. 690 abitanti, in neanche 10 anni, scenderà sotto le 40mila unità. E’ chiaro, davanti a questi dati, che i dati rilevanti che registra il turismo non sono sufficienti a creare economie strutturate e strutturali utili a garantire sicurezza ai residenti per mettere radici. Del resto acquistare o anche affittare una casa è oramai, quasi, una chimera. Così, purtroppo, un territorio non può avere un futuro roseo.

“Rifiuti ad Alghero, caos gestionale e personale infuriato: sciopero in vista”

ALGHERO – “La Segreteria Territoriale della FIADEL di Sassari e le RSU Fiadel annunciano l’apertura dello stato di agitazione drgli iscritti Fiadel del servizio di igiene urbana del Comune di Alghero, appaltato alla società Alghero Servizi Ambientali.
La procedura di raffreddamento davanti alle autorità è scattata dopo i troppi solleciti rimasti senza risposta.
​Il Segretario Territoriale Stefano Delrio e le RSU Fiadel spiegano le ragioni che rischiano di portare allo sciopero generale del settore in città:
​Siamo davanti a una condotta aziendale inaccettabile, che calpesta i diritti minimi dei lavoratori sia sul piano economico che sulla sicurezza. gli iscritti Fiadel avanzano spettanze certe, come il pagamento delle festività domenicali e l’indennità specifica di sette euro prevista dal CCNL, che l’azienda trattiene senza motivo.
A questo si aggiunge l’applicazione arbitraria di penali da venticinque euro in busta paga per i sinistri stradali, scaricando il rischio d’impresa sui lavoratori.
​Il sindacato denuncia anche una situazione igienico-sanitaria precaria nel cantiere e nel centro di raccolta, ma il dato più allarmante riguarda la sicurezza:
​È intollerabile che presso gli Ecocentri aperti al pubblico si continui a comandare il servizio in solitaria, con un mono-operatore per turno. È una violazione palese che espone il lavoratore a rischi enormi in caso di malore o aggressione. Non accettiamo inoltre le disparità nella rotazione dei turni domenicali.
​La FIADEL contesta infine una cronica confusione gestionale, con la nuova società che cita ancora la vecchia gestione (Alghero Ambiente), oltre a errati inquadramenti del personale e violazioni della privacy sul controllo a distanza.
​Abbiamo un mandato chiaro dagli iscritti, stanchi di subire il mancato rispetto degli accordi, conclude Delrio. Abbiamo informato il Sindaco Raimondo Cacciotto, il Prefetto.
Se l’azienda non farà immediata marcia indietro, ripristinando la legalità contrattuale e la sicurezza, attiveremo lo sciopero generale della nettezza urbana”.

Stefano Delrio, Fiadel

“‘Il Centrodestra vince quando sceglie i candidati a sindaco giusti”

CAGLIARI – I risultati delle elezioni comunali confermano ancora una volta che non esistono automatismi politici e che le realtà locali vanno lette per ciò che sono. Le elezioni amministrative seguono dinamiche spesso molto diverse rispetto a quelle regionali e nazionali, e non possono essere assunte come indicatore di un presunto trend politico generale.

Per quanto riguarda i Riformatori Sardi e, più in generale la coalizione di centro destra, la vittoria di Michele Cossa a Sestu, uno dei principali comuni della Sardegna, rappresenta un segnale importante: quando l’area liberale è unita, sceglie candidati credibili e può presentare ai cittadini una storia fatta di competenza, impegno e buon governo, i risultati arrivano. Michele Cossa è da anni un punto di riferimento per la comunità sestese e il successo ottenuto ne è la naturale conseguenza.

Come Riformatori Sardi, nello specifico, registriamo con soddisfazione l’elezione di nostri rappresentanti in diversi comuni dell’Isola. È un risultato che premia il lavoro svolto sul territorio e conferma il radicamento del nostro partito nelle comunità locali.

Resta inoltre evidente che, guardando ai dati regionali e nazionali, il centrodestra unito continua a rappresentare un’alternativa forte e competitiva, con un consenso che rimane ampiamente in grado di contendere il governo della Sardegna alla sinistra. Da parte nostra continueremo a lavorare con serietà, presenza e proposte concrete, accanto agli amministratori locali e ai cittadini”.

Aldo Salaris, consigliere regionale e coordinatore regionale dei Riformatori Sardi