“Giunta Cacciotto, avanzi record e opere incompiute: basta con slogan e annunci”

ALGHERO – «Altro che piano per le grandi opere: quello presentato dall’Amministrazione Cacciotto somiglia a un bollettino di guerra. Cantieri fermi, progettazioni da rifare, autorizzazioni scadute, sottoservizi non mappati, risorse mancanti. Ma il dato politico più grave è che dopo due anni di governo e con avanzi di bilancio superiori a 10 milioni di euro sia nel 2025 che nel 2026, il sindaco Cacciotto non è ancora riuscito a trovare le risorse necessarie per completare opere fondamentali per la città».
Lo dichiarano i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
«La circonvallazione ha bisogno di una nuova perizia, di ulteriori fondi comunali e del riavvio della procedura ambientale. Sant’Agostino scopre oggi problemi su sottoservizi e scarichi. L’ex Cotonificio non ha ancora copertura sufficiente per interni e aree esterne. La piscina necessita ancora di verifiche, PFTE, impianti e modello di gestione. Dopo circa 2 anni e mezzo dall’insediamento l’amministrazione Cacciotto dimostra totale assenza di programmazione e l’incapacità di governare i procedimenti».
«Colpisce il doppio binario. In alcune operazioni, come l’acquisto dei terreni di Punta Giglio e Capo Caccia o dell’ex ostello di Fertilia, l’Amministrazione trova tempi, strumenti e risorse con sorprendente rapidità. Quando invece bisogna chiudere opere attese dalla città, tutto diventa complicato, lento, incerto e privo di coperture sufficienti».
«È il “metodo Cacciotto”: priorità confuse, risorse ferme in avanzo e cantieri lasciati a metà. Alghero non ha bisogno di nuovi racconti, ma di opere concluse. Dopo due anni di governo e con queste risorse disponibili, non ci sono più scuse». Lo hanno dichiarato i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.

Servizio Educativo, Bamonti con Mulas: “C’è grande preoccupazione, tutelare le fasce deboli”

ALGHERO – “Apprendo dalla stampa con forte preoccupazione della situazione che coinvolge 14 lavoratori impegnati nel Servizio Educativo Territoriale e nell’assistenza scolastica specialistica. La cooperativa ha cessato l’attività dal 30 giugno e, secondo quanto denunciato dall’USB, alcuni lavoratori e diverse famiglie si trovano ancora senza certezze, mentre a luglio alcune famiglie sarebbero rimaste senza assistenza.

A poche settimane dalla ripresa dell’anno scolastico, non possiamo permettere che a pagare siano le famiglie, i ragazzi e i lavoratori. Ritengo quindi necessario fare immediatamente chiarezza sul futuro del servizio e sull’occupazione dei 14 professionisti. Chiedo che la Commissione competente venga convocata con urgenza, perché su servizi così delicati non possono esserci ritardi né zone d’ombra.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero

“Campo da rugby, il silenzio della politica e’ inaccettabile”

ALGHERO –  “La vicenda del campo comunale di rugby di Maria Pia ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Di fronte a una vicenda di questa portata, colpisce soprattutto il silenzio. Il silenzio del Sindaco, del Vicesindaco e dell’intera Giunta, che continuano a non assumersi la responsabilità politica di questa vicenda. Colpisce però ancora di più il silenzio della maggior parte delle forze politiche presenti in Consiglio comunale, che osservano senza sentire il dovere di esprimere una posizione.

Noi riteniamo che tutto questo non sia più accettabile. Quando si discute di trasparenza, imparzialità amministrativa e corretta gestione di un patrimonio pubblico, il silenzio non è una posizione neutrale. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere dell’onestà intellettuale, anche quando questo significa assumere posizioni scomode. Chi, invece, sceglie di non esporsi finisce inevitabilmente per rendersi complice di una gestione opaca che continua ad alimentare dubbi e sfiducia nelle istituzioni.

Da oltre un anno gli algheresi assistono ad annunci, rinvii, promesse di bandi, affidamenti provvisori e continue incertezze, mentre, anziché trovare una soluzione equa per le due società coinvolte, continuano ad emergere nuovi interrogativi. Mancano trasparenza, equità nella gestione del bene pubblico e il riconoscimento dello stesso diritto di utilizzo dell’impianto da parte di entrambe le società sportive. È difficile comprendere come due realtà cittadine non riescano a convivere all’interno dello stesso campo comunale, mentre continuano ad accumularsi dubbi sul modo in cui vengono amministrati i beni pubblici della nostra città.

Per questo rivolgiamo un appello pubblico a tutti i consiglieri presenti in Consiglio comunale. Dicano pubblicamente ai cittadini cosa pensano di questa vicenda. Dicano, e la stampa darà loro il dovuto spazio, se ritengono che la gestione del campo di Maria Pia sia stata improntata ai principi di imparzialità e trasparenza o se ritengono normale che una questione così delicata continui a trascinarsi senza una soluzione definitiva.

Lo sport merita rispetto e le associazioni sportive hanno diritto a regole certe. Il campo comunale di Maria Pia non è patrimonio di una parte, ma dell’intera città. E come tale deve essere gestito, alla luce del sole, con la massima trasparenza e nell’interesse esclusivo della collettività.“

Riformatori  Sardi

Continuità Aerea, Mulas alla Giunta Todde: “Basta annunci e slogan, servono risultati”

ALGHERO – La Sardegna pretende rispetto. I sardi hanno il diritto di muoversi senza essere cittadini di serie B” La Sardegna non chiede privilegi: pretende rispetto. La continuità territoriale è un diritto sancito per garantire ai sardi la stessa libertà di movimento di ogni altro cittadino italiano. Eppure, ancora una volta, assistiamo a ritardi, incertezze e scaricabarile istituzionali che rischiano di lasciare l’Isola sempre più isolata.
Lo dichiara Christian Mulas, consigliere comunale di Alghero del Partito Sardo d’Azione, intervenendo sul rischio che la rotta Alghero-Milano Linate possa uscire dal regime di continuità territoriale alla scadenza della proroga ministeriale prevista per il 24 ottobre 2026.
«È inaccettabile che ogni volta siano i sardi a dover pagare il prezzo di ritardi burocratici, cavilli amministrativi e incapacità politica. Non possiamo continuare a vivere nell’incertezza ogni volta che dobbiamo prendere un aereo per lavorare, studiare, curarci o semplicemente raggiungere il resto del Paese. La Sardegna non può essere trattata come una periferia dimenticata della Repubblica.
“Ora basta” con gli annunci e con i rimpalli di responsabilità. Oggi esiste una Giunta regionale che ha il dovere di difendere con forza gli interessi della Sardegna e una rappresentanza sarda nelle istituzioni nazionali che deve far sentire la propria voce. Non è più il tempo delle dichiarazioni: servono risultati.
Secondo Mulas, esistono precedenti che dimostrano come una soluzione sia possibile.
Nel 2023, davanti alle osservazioni della Commissione europea, la Regione seppe individuare una procedura che garantì la continuità territoriale anche ad Alghero. Oggi quelle stesse osservazioni vengono usate come alibi. La verità è che manca la volontà politica di difendere fino in fondo i diritti dei sardi.
La mobilità non è una concessione dello Stato né dell’Europa. È una condizione essenziale per garantire uguaglianza tra cittadini. Senza collegamenti certi, la Sardegna perde competitività, investimenti, turismo, opportunità di lavoro e vede limitati diritti fondamentali come quello alla salute e allo studio.
I sardi meritano rispetto. Non possono essere ostaggi di decisioni prese altrove o di una politica incapace di farsi valere. La Sardegna deve poter contare su collegamenti stabili, certi e garantiti con la Penisola, senza dover vivere nell’ansia di perdere, ogni pochi mesi, un diritto essenziale.
«Chiediamo alla Regione di intervenire immediatamente con ogni strumento disponibile affinché la tratta Alghero-Milano Linate resti all’interno del regime di continuità territoriale. Difendere la mobilità significa difendere la dignità del popolo sardo. Su questo non sono più ammesse esitazioni né giustificazioni. La Sardegna ha già dato troppo. Adesso è il momento del rispetto e dei fatti.
Chiude il comunicato stampa il consigliere comunale del psd’az Christian Mulas

“Se si chiede rispetto delle regole, le regole devono essere chiare e servizi per tutti”

ALGHERO – Se da una parte si chiede massimo rispetto delle regole, in particolare in riferimento al codice della strada, dall’altra bisogna dare servizi e regole chiare per tutti. Partendo proprio dalla viabilità. Per diversi motivi, che in taluni casi risalgono ai temi di Noè, ma che poco importa a residenti e turisti, le strade sono quasi tutte in condizioni pessime. Spesso per percorrerle bisogna compiere pericolose gimkcane. Stesso discorso per le aree di sosta che in molti situazioni non sono bene indicate. Anche in questo caso ritorna il ritornello dell’estate o foglia di fico per nascondere tutti i mali: overtourism. Il fatto è che se da un parte si vogliono tanti turisti per festeggiare eventuali record, dall’altra la città e il suo territorio devono essere attrezzati per tutto al fine di evitare diffusi disagi che, in primis, colpiscono i residenti.

“Mi chiamo Domenico e sono un turista che quest’anno ha deciso di trascorrere le proprie vacanze in Italia. In questi giorni mi trovo ad Alghero e, durante il mio giro alla scoperta delle vostre splendide calette, ho visitato la bellissima Cala Dragunara.

Scendendo verso la spiaggia ho parcheggiato l’auto sul lato sinistro del parcheggio sterrato, come documentato dalle foto, senza rendermi conto che sul lato opposto della strada era presente un segnale di divieto di sosta. Purtroppo tale segnale, dalla mia posizione, risultava praticamente invisibile e non era affatto chiaro che il divieto si estendesse anche al lato opposto della carreggiata.

Al mio ritorno dalla spiaggia ho trovato una multa e inizialmente non riuscivo a comprenderne il motivo, soprattutto perché la mia era l’unica auto sanzionata. Solo grazie alla spiegazione di un turista spagnolo ho capito che quel cartello si riferiva all’intera area e che la mia autovettura si trovava a circa un metro oltre quella che, di fatto, è una linea immaginaria.

Mi permetto quindi di esprimere il mio disappunto. Ritengo che una segnaletica poco visibile e di difficile interpretazione finisca per dare ai turisti la sensazione di essere considerati soltanto una fonte di entrate per le casse comunali. Situazioni come questa, purtroppo, non contribuiscono a lasciare un buon ricordo del territorio e rischiano di allontanare i visitatori verso altre destinazioni.

Il mio vuole essere semplicemente lo sfogo di un turista amareggiato, con l’auspicio che la segnaletica possa essere resa più chiara, così da evitare che altri si trovino nella mia stessa situazione”, 

“Rifiuti, il nuovo appalto offre servizi migliori. Tari adeguata per le imprese”

ALGHERO – Il nuovo appalto di igiene urbana che sta gradualmente compiendo passi verso la completa attuazione consentirà di offrire servizi sensibilmente migliori, sia sotto il profilo della pulizia della città sia per quanto riguarda la frequenza delle raccolte dedicate alle attività produttive. Più pulizia, spazzamento, decoro urbano, aumentano i cestini, il controllo e maggiore cura degli spazi pubblici. Sostenibilità ambientale, centri di raccolta più accessibili e funzionali, maggiori controlli e maggiore contrasto agli abbandoni, più strumenti digitali e più informazioni : il nuovo appalto di igiene urbana cambierà l’aspetto della città, senza pesare sui bilanci delle famiglie algheresi. Straordinario potenziamento anche per le utenze non domestiche nel Piano  Economico e Finanziario licenziato dalla VI Commissione Consiliare e approvato oggi dal Consiglio Comunale.

Con il nuovo servizio saranno introdotte attrezzature, mezzi e modalità organizzative che permetteranno di migliorare la gestione quotidiana dei rifiuti. Anche gli orari e le frequenze di raccolta saranno migliorati. Potenziati anche lo spazzamento e la pulizia di strade e marciapiedi, un servizio che sarà finalmente migliorato con un ritorno al passato che rappresenta un aspetto atteso dai cittadini. E inoltre, nuove attrezzature domestiche, contenitori più funzionali, sistemi di tracciamento dei conferimenti e strumenti utili per aiutare i cittadini a separare correttamente i rifiuti.  In questo contesto si è riusciti a mantenere sostanzialmente invariate le tariffe per le utenze domestiche contenute nel Piano Economico Finanziario (PEF) che disciplina la TARI e le relative tariffe, approvato nei giorni scorsi  dalla Commissione consiliare VI, a conferma di un’impostazione che punta a coniugare il miglioramento dei servizi con la tutela delle famiglie e rappresenta un risultato sostanziale voluto dall’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, le diverse novità in programma rappresentano un importante salto di qualità del servizio.

A partire dall’aumento della frequenza del ritiro dei rifiuti, con il prelievo dell’organico che avverrà ogni giorno.  Per le attività nel centro storico, il servizio sarà ulteriormente potenziato con due ritiri giornalieri dell’umido, pari a 14 ritiri settimanali. Gli adeguamenti tariffari approvati nel documento per le utenze non domestiche si mantengono su una più che modesta entità rispetto al potenziamento del servizio e si inseriscono in un quadro tariffario che resta inferiore a quello in uso in altri Comuni di pari dimensioni o di dimensioni superiori in Sardegna, in alcuni casi della metà. La delibera è stata approvata con 14 voti favorevoli della maggioranza e 5 contrari della minoranza

Nuovo Cda per Assonautica Centro Nord Sardegna: Gianni Sale alla guida

Si è tenuta la prima riunione insediativa del nuovo Consiglio di Amministrazione di Assonautica Centro Nord Sardegna, segnando l’avvio di una stagione strategica per l’intera economia della Sardegna settentrionale. I lavori sono stati ufficialmente aperti dal neo eletto presidente, Gianni Sale, alla presenza del presidente uscente di Assonautica e attuale vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Giovanni Conoci, in un ideale e proficuo passaggio di testimone all’insegna della continuità e dello sviluppo economico del territorio. Nel delineare le linee programmatiche del suo mandato, il presidente Sale ha voluto tracciare una rotta chiara che punta con decisione sull’integrazione e sulla valorizzazione complessiva del territorio: “Vogliamo continuare a costruire una rete solida e strutturata che utilizzi i nostri porti non solo come semplici approdi, ma come vere e proprie piattaforme di collegamento capaci di indirizzare i flussi di visitatori e investimenti verso l’immenso patrimonio culturale, enogastronomico e produttivo delle aree interne della nostra provincia. In un percorso rafforzato nell’ultimo quinquennio.” Ed ha aggiunto: ”La presenza attiva dei consorzi industriali in questo nuovo direttivo ci consentirà di agire con una visione industriale e lungimirante, pianificando interventi infrastrutturali e servizi logistici all’avanguardia. Dobbiamo essere in grado di presentare la nostra terra come un sistema unito, moderno e accogliente, dove ogni singola risorsa, dalla cantieristica d’eccellenza all’artigianato locale, sia valorizzata per innescare una crescita economica concreta, sostenibile e duratura nel tempo per tutta la nostra comunità.” Dove la nautica fa parte di un vero e proprio sistema economico integrato e recita un ruolo di primo piano. Il nuovo Consiglio di Amministrazione riflette esattamente questa volontà di coesione, accogliendo figure chiave del panorama economico e produttivo locale. Ne fanno parte Riccardo Testoni e Gian Battista Manduco (per le associazioni datoriali che rappresentano la Camera di Commercio di Sassari), insieme ai rappresentanti dei consorzi industriali che fanno il loro ingresso strategico nel direttivo: Simona Fois, per il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari (CIPSS), e Livio Fideli, in rappresentanza del Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna (CIPNES). L’ingresso dei consorzi industriali ridefinisce la programmazione economica del territorio, creando un ponte diretto tra le attività costiere e la pianificazione industriale. Nella zona della Gallura si intende consolidare un comparto già forte e maturo, facendo leva sulla storicità e sulla forza lavoro qualificata delle imprese locali. Contemporaneamente, la presenza del CIPSS apre prospettive inedite per l’area di Porto Torres: grazie alla disponibilità di ampi spazi retroportuali e affacci sul mare, si punta a intercettare i flussi legati alla nautica da diporto di grosso cabotaggio, posizionando il Nord Sardegna come hub nevralgico per l’accoglienza e la manutenzione di grandi imbarcazioni.

Rifiuti ad Alghero, è scontro: “Proliferano le discariche”, “Falso, è tutto ripulito”

ALGHERO – “Le discariche abusive proliferano in tutta Alghero e il fenomeno sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Ma ciò che ci allarma maggiormente è che questi indecorosi accumuli di rifiuti sorgano persino in due luoghi simbolo della nostra città: a Sant’Anna, nei pressi della vecchia casa comunale e degli uffici del Comune, e a Villa Maria Pia, dove si riunisce il Consiglio comunale”.
Lo denunciano i consiglieri del gruppo di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, che puntano il dito contro una situazione “non più tollerabile, che restituisce l’immagine di una città in cui il servizio di igiene urbana non riesce a garantire standard minimi di decoro e di efficienza”. “È evidente – sottolineano gli esponenti azzurri – che non siamo soltanto di fronte a episodi di abusivismo da parte di chi abbandona i sacchetti dell’immondizia. Il problema è molto più serio e riguarda la mancanza o l’inadeguatezza del servizio di raccolta in luoghi che rappresentano la storia, le istituzioni e l’identità della nostra comunità. Se persino la vecchia casa comunale e la sede del Consiglio comunale vengono letteralmente offese da queste discariche incontrollate, significa che il sistema non funziona e che l’amministrazione ha il dovere di intervenire con urgenza”.
Per Tedde, Peru, Bardino e Ansini “non è più il tempo degli slogan, delle autocelebrazioni e della propaganda. Gli algheresi e i tanti turisti che in queste settimane affollano la città hanno diritto a un servizio di igiene urbana efficiente, puntuale e degno di un Paese civile.
“Auspichiamo – concludono i consiglieri di Forza Italia – che l’amministrazione comunale abbandoni finalmente i luoghi comuni e la propaganda e si attivi concretamente per restituire decoro alla città, dando sostegno al gran lavoro fatto dalle risorse umane dell’assessorato, eliminando le discariche abusive, rafforzando i controlli e garantendo ad Alghero, alle borgate e all’intero territorio un servizio di raccolta dei rifiuti all’altezza delle aspettative della comunità”.

“Forza Italia smetta di fare terrorismo mediatico. Falsità e bugie stanno caratterizzando l’attività del gruppo che ancora una volta si distingue per il livello mediocre del fare opposizione. Non c’è alcuna discarica abusiva a Sant’Anna e tanto meno a Maria Pia. I siti sono oggi completamente tornati alla normalità dopo il ritiro previsto nel calendario delle operazioni della Ciclat. Vanno perciò rispedite al mittente le accuse sulla situazione nell’isola ecologica di Sant’Anna e a Maria Pia, presso l’omonima villa. Sarebbe come scattare una foto il giovedì notte e lanciare l’allarme sulla presenza di sacchetti di plastica in città. A Sant’Anna è prevista la presenza di contenitori nei giorni del Lunedì, Mercoledì e Venerdì, dalle 7 alle 12 e oggi puntualmente è avvenuto il ritiro dei conferimenti, tant’è che ora il sito è tornato alla normalità come accade ogni volta. A Maria Pia invece c’è stato un deposito su richiesta di ritiro, attraverso i canali usuali di comunicazione con la Ciclat. Previo appuntamento sono stati depositati i rifiuti, anche provenienti dalla pulizia dei locali in carico alle associazioni dei Carabinieri, per il passaggio dei mezzi per il ritiro. Da ricordare che esistono anche altri siti in cui opera l’isola ecologica, come sulla strada per Valverde, ad esempio, in cui vengono depositati i rifiuti nei giorni del Lunedì e Venerdì, così come in altri siti periferici. Sarebbe ora che il leader di Forza Italia finisca di fare propaganda per cercare proseliti; Forza Italia cerchi di ottenere visibilità, se ci riesce, con serietà e responsabilità. Il periodo di elaborazione del lutto dalla sconfitta elettorale deve portarli dallo sconforto alla sobrietà e finalmente alla proposta di un cambiamento migliorativo. Gettare fango sulla città non giova e non depone a favore di una classe dirigente seria”, chiude la maggioranza del sindaco Cacciotto.

Sicurezza, decoro e segnaletica: la strada Aeroporto-Alghero è un’indecenza

ALGHERO – “Il collegamento viario tra l’aeroporto e la città di Alghero versa in condizioni che non sono più accettabili. Illuminazione assente o non funzionante, vegetazione incolta, segnaletica imbarazzante e condizioni poco decorose caratterizzano una delle principali porte d’ingresso della Riviera del Corallo”.
Lo denuncia il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, che richiama l’attenzione sulla situazione di abbandono del tratto stradale che collega lo scalo aeroportuale con la città.
“A distanza di appena un anno e mezzo dalla realizzazione dell’impianto di illuminazione – sottolinea Tedde – la porzione di strada compresa tra l’aeroporto e la ‘variante del Calich’ è ripiombata nel buio. Una situazione paradossale che dimostra una evidente incapacità di garantire la manutenzione e il corretto funzionamento di un’infrastruttura strategica. Ma non è tutto: anche il restante collegamento che conduce fino alla rotatoria dei Due Mari continua a essere privo di illuminazione, con tutti i problemi di sicurezza e di immagine che ne conseguono”.
“Non stiamo parlando di una strada qualsiasi – prosegue il consigliere nazionale di Forza Italia – ma del percorso che accoglie tante centinaia migliaia di visitatori ogni anno. L’aeroporto è la porta d’accesso alla Riviera del Corallo e deve necessariamente essere una porta illuminata, sicura e decorosa. Chi arriva ad Alghero o chi riparte dalla nostra città non può essere accompagnato da un’immagine di buio, trascuratezza e degrado”.
“Il problema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la sicurezza di chi percorre quella strada. È indispensabile che l’amministrazione comunale si attivi con determinazione e solleciti tutti gli enti competenti, a partire dalla Città Metropolitana e dai soggetti responsabili della viabilità e dell’illuminazione, affinché venga ripristinata una situazione normale”.
“Non è più possibile tollerare questa situazione e non è più possibile fingere di non vedere – conclude Tedde –. Una città turistica come Alghero deve curare i propri accessi e il proprio biglietto da visita. Il primo impatto per chi arriva non può essere quello di una strada al buio e di un collegamento lasciato nell’incuria”.

Campi Boe, plauso del Comitato al Parco: “Bene il dialogo e nuovo modellodi gestione”

ALGHERO – Si è svolto ieri (7 luglio) presso la sede del Parco di Porto Conte il primo incontro tra una delegazione del Comitato Stop Campo Boe e il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, in un clima di confronto costruttivo, aprendo un importante percorso di dialogo.
I vertici del Parco hanno condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema dei campi boe, che sarà sviluppata anche attraverso un confronto diretto con il Comitato, recependo e valutando le proposte avanzate.

Particolarmente significativa è l’apertura alla possibilità di ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio, individuando nuove aree nelle zone sabbiose prive di posidonia, sia all’interno dell’Area Marina Protetta sia della ZSC, così da coniugare la tutela ambientale con una più ampia e sostenibile fruizione del mare.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre condivisa l’esigenza di razionalizzare la disposizione delle boe e la necessità di ripristinare nell’immediato un poligono dedicato al libero ancoraggio a Porto Conte.

Il Comitato esprime soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici del Parco. Il dialogo ha sostituito la contrapposizione e costituisce oggi la base per costruire, in maniera condivisa, un nuovo modello di gestione dei campi boe.

L’obiettivo comune è quello di garantire la massima fruizione del mare da parte dei diportisti, la tutela e il rilancio del comparto economico della nautica e, allo stesso tempo, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente marino, nella convinzione che questi obiettivi possano e debbano procedere insieme.

Nella foto l’incontro del Comitato coi vertici dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte