SARDEGNA
Giunta Regionale, ecco le ultime delibere approvate
CAGLIARI – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, ha approvato il riparto e assegnazione delle risorse di parte capitale 2025 del FUNT, Fondo Unico Nazionale per il Turismo. L’Assessorato ha avanzato al Ministero una nuova proposta per una preliminare valutazione tecnico/amministrativa, per la realizzazione di alberghi diffusi attraverso il recupero e la riqualificazione degli immobili situati nei centri storici. Il progetto ha un valore complessivo di 2.500.000 euro, di cui 1.216.940 quale quota a valere sul FUNT 2025 e 1.283.060 euro quale cofinanziamento garantito con le risorse regionali.
Sempre su proposta dell’assessore Cuccureddu, l’esecutivo ha approvato il riparto e assegnazione delle risorse di parte capitale 2024 del FUNT per la proposta presentata al Dicastero del Turismo di interventi per la valorizzazione dei centri storici – Enti Locali, consistente in un programma di finanziamento esclusivamente rivolto agli Enti Locali, attraverso la ristrutturazione di “alberghi diffusi” operativi o la realizzazione ex novo, a condizione che gli immobili siano nella disponibilità degli stessi Enti Locali e risultino situati nei centri storici. Il progetto ha un valore complessivo di 4.500.000 euro, di cui 2 milioni di euro quale quota a valere sul FUNT parte capitale, e 2 milioni e 500 mila euro quale cofinanziamento garantito con risorse regionali.
SANITA’. La Giunta ha approvato gli indirizzi operativi per l’attuazione di un progetto sperimentale tra ARES ed enti del Terzo Settore in Sardegna, finalizzato all’istituzione di ambulatori medici a bassa complessità. Il progetto, finanziato con 400 mila euro, prevede quattro contributi da 100.000 euro ciascuno assegnati tramite avviso pubblico a enti iscritti al RUNTS, con progetti di durata minima triennale e cofinanziamento pari ad almeno il 25 per cento. Gli ambulatori offriranno prestazioni diagnostiche polispecialistiche gratuite a persone indigenti, fragili e anziane (ISEE inferiore o uguale a 10 mila euro, disabilità, patologie croniche o rare, età pari o superiore a 65 anni). Il coordinamento degli ambulatori sarà affidato ai Distretti sanitari nell’ambito delle Case della Comunità.
La Giunta ha disposto l’assegnazione alle aziende sanitarie regionali delle risorse per il finanziamento della spesa sanitaria corrente 2024. Il fabbisogno sanitario della Regione Sardegna è determinato in 3,46 miliardi di euro, da finanziare integralmente con risorse regionali, in regime di autofinanziamento. Le risorse complessive assegnate ammontano a 3,69 miliardi di euro, comprensive di finanziamento indistinto, risorse finalizzate, vincolate, per funzioni, aggiuntive e sopravvenienze attive. Il riparto avviene secondo i criteri stabiliti dalla normativa statale e regionale vigente. La Regione gestisce le compensazioni legate alla mobilità sanitaria intra-regionale, extra-regionale e internazionale
La Giunta ha approvato i Piani regionali triennali 2025-2027 sul contrasto alle dipendenze patologiche e al gioco d’azzardo patologico, in attuazione della legge n. 207/2024. Alla Regione Sardegna vengono assegnate risorse del Fondo nazionale per 7 milioni e mezzo di euro nel triennio. Una quota è destinata all’assunzione a tempo indeterminato di personale sanitario e sociosanitario per i servizi pubblici per le dipendenze. Un’ulteriore quota finanzia le azioni di prevenzione, cura, riabilitazione, formazione e monitoraggio previste dai due Piani regionali. L’attuazione e la gestione delle risorse sono affidate all’ARES, con il coordinamento della Direzione generale della Sanità.
BILANCIO. Su proposta dell’assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di dare mandato al Centro Regionale di Programmazione di avviare un’analisi sullo stato di attuazione degli interventi finanziati nell’ambito della Programmazione territoriale e della SNAI (Strategia nazionale aree interne) e di prevedere un nuovo termine di chiusura degli atti convenzionali al 31 dicembre 2026, finalizzata all’approvazione di indirizzi per l’avvio della nuova Programmazione territoriale.
Cagliari, la Guardia Costiera sequestra le navi Blue Ocean A e una portacontaine
CAGLIARI – Prosegue incessante l’attività del personale specializzato in sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto di Cagliari. Il giorno 2 febbraio il lavoro degli Ispettori si è concentrato sulla nave Blue Ocean A, battente bandiera Saint Kitts and Nevis.
L’unità in questione nella serata del 29 gennaio, a causa di una avaria al motore principale che l’aveva resa ingovernabile, aveva rischiato il naufragio lungo le coste dell’Isola di San Pietro.
La tragedia è stata evitata solo grazie al provvidenziale intervento dei soccorsi, coordinati dal 13° MRSC della Guardia costiera di Cagliari, nonché grazie al prezioso contributo fornito dagli equipaggi della società Rimorchiatori Sardi, a cui nei prossimi giorni verrà recapitata una lettera personale di ringraziamento da parte del Contrammiraglio Giovanni Stella, Direttore Marittimo della Sardegna centro-meridionale.
Dall’ispezione sono emerse numerose irregolarità legate al funzionamento dei sistemi antincendio, dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni della plancia.
Sotto il vaglio degli ispettori anche il grado di addestramento dell’equipaggio nella gestione delle emergenze e non da ultimo le condizioni di vita e lavoro a bordo.
Al termine dei controlli, stante la gravità delle non conformità riscontrate, è stato notificato al Comandante della nave il provvedimento di detenzione.
In tutto le non conformità riscontrate sono state 54 (cinquantaquattro), di cui ben 30 (trenta) motivo di detenzione.
Su disposizione della Capitaneria di Porto la nave non potrà ripartire dal porto di Cagliari sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo, e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control.
Nelle settimane precedenti le verifiche si sono estese anche a bordo di una nave portacontainer, ormeggiata nel porto canale di Cagliari, battente bandiera Isole Marshall, anche essa detenuta.
Nel caso specifico sono emerse irregolarità tali da comportare il trasferimento diretto della nave in un cantiere, dove verranno eseguite le necessarie riparazioni.
Inoltre, a causa della assenza tra i documenti della nave della certificazione attestante la conformità della stessa rispetto alle normative europee sui materiali pericolosi installati a bordo, l’unità è stata bandita dai porti dell’Unione europea e al Comandante è stata erogata una sanzione amministrativa di 10.000 €.
I controlli proseguiranno incessanti, con lo scopo di ridurre al minimo il numero di navi substandard che approdano nei porti dell’Isola e non da ultimo con la finalità di tutelare i marittimi imbarcati, spesso costretti a condizioni di lavoro non idonee.
“Black-out all’ospedale di Cagliari, interrogazione parlamentare”
ROMA – “Il black-out avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari è un fatto gravissimo che avviene nel black-out politico e amministrativo di una Giunta regionale assente e ingarbugliata tra commissariamenti illegittime e nuove nomine.” Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati che sia presentato un’interrogazione al Ministro Schillaci sulla questione. “Secondo quanto riportato dagli organi di stampa – prosegue Cappellacci – l’interruzione dell’energia elettrica ha causato il blocco di servizi essenziali e il mancato funzionamento di apparecchiature diagnostiche fondamentali, come la Tac. L’assistenza ai pazienti è proseguita esclusivamente grazie ai sistemi di emergenza, in condizioni di forte criticità, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza, sui tempi di intervento e sulla qualità delle cure. Ipazienti sono stati dirottati sugli altri pronto soccorso cittadini, Policlinico e Brotzu, già sotto pressione per la carenza di personale, posti letto e risorse. Una situazione che mette in luce una fragilità strutturale del sistema dell’emergenza nell’area metropolitana di Cagliari. Con la mia interrogazione – conclude Cappellacci –, visto che ormai la sanità sarda è un corpo che cammina senza testa e senza governance per le scelte gravemente illegittime della presidente Todde, ho chiesto al Ministro della Salute se siano state avviate verifiche e richieste di relazione nei confronti della Regione e dell’azienda sanitaria competente, e quali iniziative intenda assumere per garantire in modo stabile e sicuro la continuità operativa dei pronto soccorso, a Cagliari e in tutta la Sardegna. La sicurezza delle cure non è negoziabile.”
Parco Nazionale dell’Asinara, definito il direttivo: ecco i nomi
PORTO TORRES – Definito il Consiglio del Parco dell’Asinara. Ilaria Faedda, in rappresentanza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; Gianni Tilocca, in rappresentanza del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Giuseppe Mascia, Rita Limbania Vallebella, Massimo Mulas e Maria Lucia Tirotto, in rappresentanza della Comunità del Parco. Questi i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente parco nazionale dell’Asinara nominati con decreto dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni dalla data del presente decreto, come
previsto dall’art. 9, comma 12, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e mancata partecipazione a tre sedute consecutive del Consiglio Direttivo, senza giustificato motivo, comporta la decadenza dall’incarico. La partecipazione alle sedute di Consiglio è a titolo gratuito e non dà diritto alla
corresponsione di compensi e di gettoni di presenza. Rimangono a carico dell’Ente parco nazionale dell’Asinara i rimborsi spese.
Danni Maltempo, Tajani a Cagliari: il Governo Meloni vicino alla Sardegna
CAGLIARI – La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha accolto oggi in Sardegna, insieme al sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, nell’ambito di una giornata di lavoro dedicata al sostegno alle imprese sarde colpite dal ciclone Harry e al rafforzamento degli strumenti a favore dell’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale.
Al Palazzo Regio di Cagliari si è svolto prima un incontro tra la delegazione regionale, i vertici nazionali di ICE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti e SACE e gli assessori competenti per agricoltura, ambiente, enti locali, industria e turismo. A seguire, il confronto con la comunità imprenditoriale colpita dal maltempo, durante il quale sono state approfondite le possibili misure di sostegno economico e finanziario e raccolte le principali istanze provenienti dai territori.
“È importante pensare anche a chi non è direttamente coinvolto dal conteggio dei danni sulle infrastrutture o sulle opere pubbliche. Dobbiamo guardare a chi domani mattina deve continuare a fare impresa, a chi deve tenere in piedi attività che stanno attraversando difficoltà. Il confronto di oggi va esattamente in questa direzione: fare fronte comune e dare risposte attraverso tutte le realtà del sistema Paese che accompagnano il Ministero”, ha affermato la Presidente Todde.
“In questo contesto ci stiamo muovendo celermente, con una Protezione civile che ha funzionato a tutti i livelli e con risposte che devono essere costruite insieme e che stanno arrivando. Forse è la prima volta che c’è una collaborazione così fattiva, capace di dare risposte non soltanto ai Comuni e ai livelli infrastrutturali, ma anche a chi deve fare impresa”, ha dichiarato la Presidente. “Le nostre imprese avranno delle risposte. Sono contenta della collaborazione che stiamo trovando e credo che questa sia la giusta risposta che le istituzioni devono dare”.
Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha confermato l’impegno del Governo a fianco della Sardegna: “Siamo in Sardegna per portare un messaggio di vicinanza concreta alle popolazioni e alle imprese colpite dal maltempo. Il Governo è impegnato a sostenere le aziende, in particolare quelle esportatrici e quelle inserite nelle filiere produttive, con strumenti semplici e accessibili. Il Ministero degli Affari Esteri, insieme a ICE, SIMEST, SACE e Cassa Depositi e Prestiti, fungerà da punto unico di accesso per smistare rapidamente le richieste di aiuto. Oggi mettiamo in campo risorse importanti, che superano complessivamente i 300 milioni di euro, ma soprattutto accompagniamo le imprese non solo nell’emergenza, bensì nella fase di ripresa. Lavoreremo in piena collaborazione con la Regione Sardegna e con tutte le istituzioni per garantire risposte rapide ed efficaci”.
Sul fronte dell’emergenza, il direttore generale della Protezione civile della Regione Sardegna, Mauro Merella, ha sottolineato che “il sistema di Protezione civile ha funzionato in modo efficace e coordinato, evitando vittime nonostante precipitazioni eccezionali, fino a quasi 500 millimetri in pochi giorni, e mareggiate senza precedenti lungo le coste meridionali e orientali della Sardegna. I danni riguardano 144 Comuni e superano i 200 milioni di euro tra patrimonio pubblico, privato e attività economiche. Fin dalle prime ore abbiamo attivato tutti i livelli istituzionali. La Regione ha dichiarato lo stato di emergenza e stanziato 5,5 milioni di euro per gli interventi urgenti, lo Stato ha riconosciuto l’emergenza nazionale con 33 milioni di euro e il Consiglio regionale ha destinato ulteriori 10 milioni con la manovra finanziaria. Da domani partirà il caricamento dei danni e la raccolta delle segnalazioni, comprese quelle delle imprese, attraverso una piattaforma dedicata”.
“Emergenza idrica: bene le piogge, ma la Regione ed Enti facciano i lavori attesi”
SASSARI – “Le recenti piogge nel nord Sardegna hanno certamente aiutato a migliorare la situazione degli invasi, innalzando i livelli dei bacini ed attenuando la crisi idrica generale che ha imposto restrizioni all’area nord occidentale dell’isola lo scorso anno. E’ quanto afferma in un comunicato stampa il consigliere di Fratelli d’Italia di Sassari Pietro Pedoni
Ma l’obiettivo che ora bisogna porsi, proprio nel momento di maggior afflusso di acqua nei bacini – continua Pedoni – é quello di una programmazione seria per il futuro, per quanto riguarda la distribuzione delle acque per gli usi civili, agricoli e industriali.
Avevo sollevato qualche mese fa, la questione del sistema di distribuzione dell’acqua – precisa – attraverso un’interrogazione rivolta al consiglio comunale, chiedendo un sollecito nei confronti della giunta regionale, con lo scopo di garantire una gestione più attenta più efficiente e soprattutto proiettata alle esigenze della cittadinanza tutta, vero punto di caduta nella crisi idrica.
L’interrogazione – ricorda – forniva diversi punti di riflessione elencando alcuni elementi che legavano la distribuzione dell’acqua nelle campagne della Nurra, fino alla cronica mancanza di adeguate manutenzioni programmate delle condotte irrigue con la conseguente perdita di oltre il 50% della risorsa.
Perché è proprio nei momenti di minor pressione – sottolinea il consigliere di Fratelli d’Italia – che bisogna iniziare a programmare nel medio lungo termine, tutta la gestione dell’acqua e la sua distribuzione, che deve essere la più sostenibile possibile prevenendo periodi di crisi.
I Lavori nel Coghinas 1 e nel Coghinas 2 con fondi PNNR, importanti per il sistema di potabilizzazione di Sassari e di altre città come Castelsardo e Valledoria, soprattutto perché prevedevano interventi di sostituzione e risanamento delle tubazioni presenti vero tallone di Achille nel sistema di distribuzione dell’acqua, da soli ovviamente non possono bastare – insiste Pedoni.
Bisogna ragionare sul sistema di recupero a regime delle acque reflue, un suo maggior utilizzo, ma soprattutto intervenire in maniera significativa con interventi mirati di ampio respiro, ragionando strategicamente nel lungo periodo.
Diversamente – avverte il rappresentante del partito del Premier Meloni – il rischio è che ci si trovi nella prossima stagione irrigua che inizierà tra poco più di due mesi, con le criticità già messe in evidenza e con un sistema di gestione fallace che deve essere necessariamente modificato e rivisto.
È il momento di passare dalla gestione emergenziale a quella strategica e di programmazione.
Ci aspettiamo anche dalla Regione un cambio di passo significativo, mentre è importante intervenire anche sulla comunicazione nei confronti dei cittadini che deve essere la più tempestiva possibile, così da permettere loro una maggiore organizzazione nei momenti di difficoltà”.
Pietro Pedoni, consigliere comunale Fratelli d’Italia Sassari
Sassari, Sardegna al Centro: “Regolamento per agevolare i tributi”
SASSARI – “La definizione agevolata Tributi Comunali ai sensi della Legge n. 199 del 30.12.2025, Art. 1 Commi 102, 103, 104 e seguenti”.
La Consigliera comunale di Sassari Alessandra Corda, Capogruppo di Sardegna Al Centro 2020, ha presentato una mozione per impegnare la Giunta e il Consiglio Comunale di Sassari all’adozione di una delibera e di un regolamento finalizzati all’introduzione della definizione agevolata dei tributi comunali, ai sensi dell’art. 1, commi 102, 103, 104 e seguenti della Legge n. 199 del 30 dicembre 2025.
La normativa nazionale consente agli enti locali di prevedere forme di regolarizzazione agevolata dei tributi, con riduzione o esclusione di sanzioni e interessi, anche in presenza di accertamenti o contenziosi in corso, al fine di favorire l’adempimento spontaneo e il recupero di crediti di difficile esigibilità.
L’iniziativa mira a offrire un concreto sostegno ai cittadini e alle imprese in difficoltà economica, consentendo la regolarizzazione delle posizioni tributarie, e al contempo a favorire lo sblocco di entrate comunali pendenti da anni, contribuendo al miglioramento della capacità di riscossione dell’Ente.
Il Coordinatore Metropolitano di Sardegna Al Centro, Manuel Alivesi, accoglie con grande favore l’iniziativa della Consigliera Corda sostenendo la proposta con l’annuncio di una raccolta firme cittadina volta a raccogliere il sostegno della Cittadinanza Sassarese per la proposta utile alle Famiglie Sassaresi e per le Imprese cittadine.
Con la mozione si chiede pertanto che l’Amministrazione comunale si attivi per dare piena attuazione alle disposizioni di legge, attraverso l’adozione degli atti necessari.
“Finanziaria, la Giunta Todde dimentica il settore agricolo e la pesca”
CAGLIARI – “Una finanziaria da 11 miliardi di euro che destina solo 7,1 milioni al settore primario dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca, più che una Legge di Stabilità sembra una Legge di rassegnazione e dimostra, ancora una volta, la propria inefficienza”. A denunciarlo, come primo firmatario, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera, che ribadisce l’inefficienza di questa giunta e la poca attenzione al settore agricolo e alla pesca. Sono svariate le necessità lamentate dal comparto e presentate in aula dalla minoranza nei giorni scorsi attraverso vari emendamenti regolarmente ignorati e gettati nel dimenticatoio. Le siccità prolungate, gli eventi climatici estremi, una fauna selvatica completamente fuori controllo, le patologie devastati degli animali, la pesca al collasso. Quali scelte si vogliano prendere per il settore agricolo, quali ragionamenti vengono fatti per incrementare e sostenere il comparto in essere, non è dato saperlo. Si sa solo che la parola “pesca” è stata cancellata dal vocabolario della maggioranza.
“Ancora una volta le nostre proposte vengono “rimbalzate” dal silenzio strutturale di una maggioranza che non contempla le tante richieste dei cittadini., gettando nella disperazione totale un comparto già martoriato dalle variazioni climatiche”, continua Cera, “e i poco più dei 7 milioni inseriti all’art.4 della Legge d Stabilità è una cifra che non può essere considerata una risposta seria”. “Siamo di fronte alla devastazione quotidiana di una Legge di Stabilità che sceglie l’inerzia, lasciando il comparto agropastorale e ittico senza alcuna guida. Il comparto suinicolo, bovino, ovi-caprino, ortofrutticolo, cerealicolo, viti-vinicolo e apistico sono in estrema difficoltà e chiedono aiuti concreti per affrontare, non solo le tante emergenze climatiche, ma per poter effettuare una programmazione seria per il futuro. Servono risorse, serve più programmazione, serve coraggio politico, ma otteniamo solo un “silenzio assordante”. Conclude Cera.
“Antonio Ligabue. La grande mostra” a Palazzo di Città
CAGLIARI – Continua a registrare un grande successo di pubblico “Antonio Ligabue. La grande mostra”, allestita a Palazzo di Città, che dal 27 novembre ha già accolto 7.565 visitatori, con una media di oltre 1.000 ingressi a settimana. Un dato significativo, che conferma l’interesse e l’attenzione per una delle esposizioni più intense e coinvolgenti dedicate al Novecento italiano.
Visitabile fino al 7 giugno 2026, la mostra rappresenta una straordinaria retrospettiva su Antonio Ligabue, artista tra i più emozionanti e tormentati del secolo scorso. Un percorso capace di restituire tutta la forza espressiva di un autore che ha saputo trasformare la sofferenza personale in una pittura di grande impatto emotivo e visivo.
Prodotta e organizzata dal Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo e dai Musei Civici di Cagliari, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con Arthemisia, l’esposizione è curata da Francesco Negri e Francesca Villanti.
Il progetto espositivo propone una lettura completa e coerente dell’opera di Ligabue attraverso una selezione di 60 capolavori, tra oli e disegni, disposti secondo un percorso cronologico che racconta l’evoluzione di un linguaggio artistico unico e inconfondibile.
Ai numeri registrati a Palazzo di Città si aggiungono, nello stesso periodo, i circa 600 ingressi della Galleria Comunale d’Arte e gli oltre 350 visitatori del Museo di Arte Siamese “Stefano Cardu”, a conferma di un interesse diffuso per l’offerta culturale dei Musei Civici e della loro capacità di attrarre pubblici diversi.
Per ulteriori informazioni:
- Palazzo di Città 070.6776482
- Galleria Comunale d’Arte 070.6776454
- Museo di Arte Siamese “Stefano Cardu” 070.6776543
- museicivici@comune.cagliari.it