ROMA – “Il black-out avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari è un fatto gravissimo che avviene nel black-out politico e amministrativo di una Giunta regionale assente e ingarbugliata tra commissariamenti illegittime e nuove nomine.” Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati che sia presentato un’interrogazione al Ministro Schillaci sulla questione. “Secondo quanto riportato dagli organi di stampa – prosegue Cappellacci – l’interruzione dell’energia elettrica ha causato il blocco di servizi essenziali e il mancato funzionamento di apparecchiature diagnostiche fondamentali, come la Tac. L’assistenza ai pazienti è proseguita esclusivamente grazie ai sistemi di emergenza, in condizioni di forte criticità, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza, sui tempi di intervento e sulla qualità delle cure. Ipazienti sono stati dirottati sugli altri pronto soccorso cittadini, Policlinico e Brotzu, già sotto pressione per la carenza di personale, posti letto e risorse. Una situazione che mette in luce una fragilità strutturale del sistema dell’emergenza nell’area metropolitana di Cagliari. Con la mia interrogazione – conclude Cappellacci –, visto che ormai la sanità sarda è un corpo che cammina senza testa e senza governance per le scelte gravemente illegittime della presidente Todde, ho chiesto al Ministro della Salute se siano state avviate verifiche e richieste di relazione nei confronti della Regione e dell’azienda sanitaria competente, e quali iniziative intenda assumere per garantire in modo stabile e sicuro la continuità operativa dei pronto soccorso, a Cagliari e in tutta la Sardegna. La sicurezza delle cure non è negoziabile.”
SARDEGNA
Parco Nazionale dell’Asinara, definito il direttivo: ecco i nomi
PORTO TORRES – Definito il Consiglio del Parco dell’Asinara. Ilaria Faedda, in rappresentanza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; Gianni Tilocca, in rappresentanza del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Giuseppe Mascia, Rita Limbania Vallebella, Massimo Mulas e Maria Lucia Tirotto, in rappresentanza della Comunità del Parco. Questi i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente parco nazionale dell’Asinara nominati con decreto dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni dalla data del presente decreto, come
previsto dall’art. 9, comma 12, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 e mancata partecipazione a tre sedute consecutive del Consiglio Direttivo, senza giustificato motivo, comporta la decadenza dall’incarico. La partecipazione alle sedute di Consiglio è a titolo gratuito e non dà diritto alla
corresponsione di compensi e di gettoni di presenza. Rimangono a carico dell’Ente parco nazionale dell’Asinara i rimborsi spese.
Danni Maltempo, Tajani a Cagliari: il Governo Meloni vicino alla Sardegna
CAGLIARI – La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha accolto oggi in Sardegna, insieme al sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, nell’ambito di una giornata di lavoro dedicata al sostegno alle imprese sarde colpite dal ciclone Harry e al rafforzamento degli strumenti a favore dell’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale.
Al Palazzo Regio di Cagliari si è svolto prima un incontro tra la delegazione regionale, i vertici nazionali di ICE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti e SACE e gli assessori competenti per agricoltura, ambiente, enti locali, industria e turismo. A seguire, il confronto con la comunità imprenditoriale colpita dal maltempo, durante il quale sono state approfondite le possibili misure di sostegno economico e finanziario e raccolte le principali istanze provenienti dai territori.
“È importante pensare anche a chi non è direttamente coinvolto dal conteggio dei danni sulle infrastrutture o sulle opere pubbliche. Dobbiamo guardare a chi domani mattina deve continuare a fare impresa, a chi deve tenere in piedi attività che stanno attraversando difficoltà. Il confronto di oggi va esattamente in questa direzione: fare fronte comune e dare risposte attraverso tutte le realtà del sistema Paese che accompagnano il Ministero”, ha affermato la Presidente Todde.
“In questo contesto ci stiamo muovendo celermente, con una Protezione civile che ha funzionato a tutti i livelli e con risposte che devono essere costruite insieme e che stanno arrivando. Forse è la prima volta che c’è una collaborazione così fattiva, capace di dare risposte non soltanto ai Comuni e ai livelli infrastrutturali, ma anche a chi deve fare impresa”, ha dichiarato la Presidente. “Le nostre imprese avranno delle risposte. Sono contenta della collaborazione che stiamo trovando e credo che questa sia la giusta risposta che le istituzioni devono dare”.
Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha confermato l’impegno del Governo a fianco della Sardegna: “Siamo in Sardegna per portare un messaggio di vicinanza concreta alle popolazioni e alle imprese colpite dal maltempo. Il Governo è impegnato a sostenere le aziende, in particolare quelle esportatrici e quelle inserite nelle filiere produttive, con strumenti semplici e accessibili. Il Ministero degli Affari Esteri, insieme a ICE, SIMEST, SACE e Cassa Depositi e Prestiti, fungerà da punto unico di accesso per smistare rapidamente le richieste di aiuto. Oggi mettiamo in campo risorse importanti, che superano complessivamente i 300 milioni di euro, ma soprattutto accompagniamo le imprese non solo nell’emergenza, bensì nella fase di ripresa. Lavoreremo in piena collaborazione con la Regione Sardegna e con tutte le istituzioni per garantire risposte rapide ed efficaci”.
Sul fronte dell’emergenza, il direttore generale della Protezione civile della Regione Sardegna, Mauro Merella, ha sottolineato che “il sistema di Protezione civile ha funzionato in modo efficace e coordinato, evitando vittime nonostante precipitazioni eccezionali, fino a quasi 500 millimetri in pochi giorni, e mareggiate senza precedenti lungo le coste meridionali e orientali della Sardegna. I danni riguardano 144 Comuni e superano i 200 milioni di euro tra patrimonio pubblico, privato e attività economiche. Fin dalle prime ore abbiamo attivato tutti i livelli istituzionali. La Regione ha dichiarato lo stato di emergenza e stanziato 5,5 milioni di euro per gli interventi urgenti, lo Stato ha riconosciuto l’emergenza nazionale con 33 milioni di euro e il Consiglio regionale ha destinato ulteriori 10 milioni con la manovra finanziaria. Da domani partirà il caricamento dei danni e la raccolta delle segnalazioni, comprese quelle delle imprese, attraverso una piattaforma dedicata”.
“Emergenza idrica: bene le piogge, ma la Regione ed Enti facciano i lavori attesi”
SASSARI – “Le recenti piogge nel nord Sardegna hanno certamente aiutato a migliorare la situazione degli invasi, innalzando i livelli dei bacini ed attenuando la crisi idrica generale che ha imposto restrizioni all’area nord occidentale dell’isola lo scorso anno. E’ quanto afferma in un comunicato stampa il consigliere di Fratelli d’Italia di Sassari Pietro Pedoni
Ma l’obiettivo che ora bisogna porsi, proprio nel momento di maggior afflusso di acqua nei bacini – continua Pedoni – é quello di una programmazione seria per il futuro, per quanto riguarda la distribuzione delle acque per gli usi civili, agricoli e industriali.
Avevo sollevato qualche mese fa, la questione del sistema di distribuzione dell’acqua – precisa – attraverso un’interrogazione rivolta al consiglio comunale, chiedendo un sollecito nei confronti della giunta regionale, con lo scopo di garantire una gestione più attenta più efficiente e soprattutto proiettata alle esigenze della cittadinanza tutta, vero punto di caduta nella crisi idrica.
L’interrogazione – ricorda – forniva diversi punti di riflessione elencando alcuni elementi che legavano la distribuzione dell’acqua nelle campagne della Nurra, fino alla cronica mancanza di adeguate manutenzioni programmate delle condotte irrigue con la conseguente perdita di oltre il 50% della risorsa.
Perché è proprio nei momenti di minor pressione – sottolinea il consigliere di Fratelli d’Italia – che bisogna iniziare a programmare nel medio lungo termine, tutta la gestione dell’acqua e la sua distribuzione, che deve essere la più sostenibile possibile prevenendo periodi di crisi.
I Lavori nel Coghinas 1 e nel Coghinas 2 con fondi PNNR, importanti per il sistema di potabilizzazione di Sassari e di altre città come Castelsardo e Valledoria, soprattutto perché prevedevano interventi di sostituzione e risanamento delle tubazioni presenti vero tallone di Achille nel sistema di distribuzione dell’acqua, da soli ovviamente non possono bastare – insiste Pedoni.
Bisogna ragionare sul sistema di recupero a regime delle acque reflue, un suo maggior utilizzo, ma soprattutto intervenire in maniera significativa con interventi mirati di ampio respiro, ragionando strategicamente nel lungo periodo.
Diversamente – avverte il rappresentante del partito del Premier Meloni – il rischio è che ci si trovi nella prossima stagione irrigua che inizierà tra poco più di due mesi, con le criticità già messe in evidenza e con un sistema di gestione fallace che deve essere necessariamente modificato e rivisto.
È il momento di passare dalla gestione emergenziale a quella strategica e di programmazione.
Ci aspettiamo anche dalla Regione un cambio di passo significativo, mentre è importante intervenire anche sulla comunicazione nei confronti dei cittadini che deve essere la più tempestiva possibile, così da permettere loro una maggiore organizzazione nei momenti di difficoltà”.
Pietro Pedoni, consigliere comunale Fratelli d’Italia Sassari
Sassari, Sardegna al Centro: “Regolamento per agevolare i tributi”
SASSARI – “La definizione agevolata Tributi Comunali ai sensi della Legge n. 199 del 30.12.2025, Art. 1 Commi 102, 103, 104 e seguenti”.
La Consigliera comunale di Sassari Alessandra Corda, Capogruppo di Sardegna Al Centro 2020, ha presentato una mozione per impegnare la Giunta e il Consiglio Comunale di Sassari all’adozione di una delibera e di un regolamento finalizzati all’introduzione della definizione agevolata dei tributi comunali, ai sensi dell’art. 1, commi 102, 103, 104 e seguenti della Legge n. 199 del 30 dicembre 2025.
La normativa nazionale consente agli enti locali di prevedere forme di regolarizzazione agevolata dei tributi, con riduzione o esclusione di sanzioni e interessi, anche in presenza di accertamenti o contenziosi in corso, al fine di favorire l’adempimento spontaneo e il recupero di crediti di difficile esigibilità.
L’iniziativa mira a offrire un concreto sostegno ai cittadini e alle imprese in difficoltà economica, consentendo la regolarizzazione delle posizioni tributarie, e al contempo a favorire lo sblocco di entrate comunali pendenti da anni, contribuendo al miglioramento della capacità di riscossione dell’Ente.
Il Coordinatore Metropolitano di Sardegna Al Centro, Manuel Alivesi, accoglie con grande favore l’iniziativa della Consigliera Corda sostenendo la proposta con l’annuncio di una raccolta firme cittadina volta a raccogliere il sostegno della Cittadinanza Sassarese per la proposta utile alle Famiglie Sassaresi e per le Imprese cittadine.
Con la mozione si chiede pertanto che l’Amministrazione comunale si attivi per dare piena attuazione alle disposizioni di legge, attraverso l’adozione degli atti necessari.
“Finanziaria, la Giunta Todde dimentica il settore agricolo e la pesca”
CAGLIARI – “Una finanziaria da 11 miliardi di euro che destina solo 7,1 milioni al settore primario dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca, più che una Legge di Stabilità sembra una Legge di rassegnazione e dimostra, ancora una volta, la propria inefficienza”. A denunciarlo, come primo firmatario, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera, che ribadisce l’inefficienza di questa giunta e la poca attenzione al settore agricolo e alla pesca. Sono svariate le necessità lamentate dal comparto e presentate in aula dalla minoranza nei giorni scorsi attraverso vari emendamenti regolarmente ignorati e gettati nel dimenticatoio. Le siccità prolungate, gli eventi climatici estremi, una fauna selvatica completamente fuori controllo, le patologie devastati degli animali, la pesca al collasso. Quali scelte si vogliano prendere per il settore agricolo, quali ragionamenti vengono fatti per incrementare e sostenere il comparto in essere, non è dato saperlo. Si sa solo che la parola “pesca” è stata cancellata dal vocabolario della maggioranza.
“Ancora una volta le nostre proposte vengono “rimbalzate” dal silenzio strutturale di una maggioranza che non contempla le tante richieste dei cittadini., gettando nella disperazione totale un comparto già martoriato dalle variazioni climatiche”, continua Cera, “e i poco più dei 7 milioni inseriti all’art.4 della Legge d Stabilità è una cifra che non può essere considerata una risposta seria”. “Siamo di fronte alla devastazione quotidiana di una Legge di Stabilità che sceglie l’inerzia, lasciando il comparto agropastorale e ittico senza alcuna guida. Il comparto suinicolo, bovino, ovi-caprino, ortofrutticolo, cerealicolo, viti-vinicolo e apistico sono in estrema difficoltà e chiedono aiuti concreti per affrontare, non solo le tante emergenze climatiche, ma per poter effettuare una programmazione seria per il futuro. Servono risorse, serve più programmazione, serve coraggio politico, ma otteniamo solo un “silenzio assordante”. Conclude Cera.
“Antonio Ligabue. La grande mostra” a Palazzo di Città
CAGLIARI – Continua a registrare un grande successo di pubblico “Antonio Ligabue. La grande mostra”, allestita a Palazzo di Città, che dal 27 novembre ha già accolto 7.565 visitatori, con una media di oltre 1.000 ingressi a settimana. Un dato significativo, che conferma l’interesse e l’attenzione per una delle esposizioni più intense e coinvolgenti dedicate al Novecento italiano.
Visitabile fino al 7 giugno 2026, la mostra rappresenta una straordinaria retrospettiva su Antonio Ligabue, artista tra i più emozionanti e tormentati del secolo scorso. Un percorso capace di restituire tutta la forza espressiva di un autore che ha saputo trasformare la sofferenza personale in una pittura di grande impatto emotivo e visivo.
Prodotta e organizzata dal Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo e dai Musei Civici di Cagliari, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con Arthemisia, l’esposizione è curata da Francesco Negri e Francesca Villanti.
Il progetto espositivo propone una lettura completa e coerente dell’opera di Ligabue attraverso una selezione di 60 capolavori, tra oli e disegni, disposti secondo un percorso cronologico che racconta l’evoluzione di un linguaggio artistico unico e inconfondibile.
Ai numeri registrati a Palazzo di Città si aggiungono, nello stesso periodo, i circa 600 ingressi della Galleria Comunale d’Arte e gli oltre 350 visitatori del Museo di Arte Siamese “Stefano Cardu”, a conferma di un interesse diffuso per l’offerta culturale dei Musei Civici e della loro capacità di attrarre pubblici diversi.
Per ulteriori informazioni:
- Palazzo di Città 070.6776482
- Galleria Comunale d’Arte 070.6776454
- Museo di Arte Siamese “Stefano Cardu” 070.6776543
- museicivici@comune.cagliari.it
Smaltimento illecito di rifiuti, impresa edile nei guai
LA MADDALENA – Nei giorni scorsi, nell’abito degli ordinari controlli del territorio, i Carabinieri Forestali del Posto Fisso di Caprera, dipendente dal Centro Anticrimine Natura di Cagliari, hanno individuato in agro del Comune di La Maddalena, un’area nella quale venivano sistematicamente accumulati rifiuti speciali.
L’attività investigativa ha condotto i militari ad accertare e individuare due cittadini italiani residenti a La Maddalena e titolari di una ditta operante nel settore edile, che da tempo effettuavano illegalmente il trasporto, lo smaltimento e il deposito di rifiuti speciali non pericolosi risultanti dall’attività edilizia della ditta, senza le autorizzazioni previste dalla normativa. Tale attività si è concretizzata in un primo tempo in un’area privata oggetto di lavori da parte della stessa ditta e sita in agro di La Maddalena nei pressi via Suor Gotteland; successivamente, a causa del progressivo accumulo di materiale, l’abbandono si è esteso alla limitrofa area demaniale militare sempre all’interno del territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago maddalenino.
I soggetti risultati essere rispettivamente l’amministratore unico e il direttore dei lavori di una Società edile maddalenina, sono stati identificati e deferiti a piede libero dai Carabinieri Forestali di Caprera alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania per i reati di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi e occupazione di suolo pubblico.
Ossi, la consigliera Derudas aderisce a Orizzonte Comune
Santa Maria Coghinas in controtendenza: aumentano residenti e i servizi
SANTA MARIA COGHINAS – Il paese di Santa Maria Coghinas conferma il trend positivo del numero dei residenti: dal 2020, anno della pandemia, in cui si contavano 1296 abitanti, il paese cresce e si attesta oggi sui 1358 cittadini. La tendenza era già visibile dal 2023 con 25 abitanti in più e nel 2025 ancora su con più 19; in 2 anni il paese ha ospitato 44 residenti in più. Nonostante lo spopolamento si sia concretizzato anche nella grandi città, persino nel capoluogo sassarese, e nella gran parte del paesi dell’isola, il paese della Bassa Valle conferma la sua crescita con dodici nuovi nati nel 2025,e crede fermamente nella ripartenza. A crederlo per primo, il sindaco Pietro Carbini che dichiara: “Non è stato un caso se Santa Maria Coghinas in cinque anni abbia acquisito circa 70 residenti. Sono state create le condizioni per garantire la qualità della vita e il benessere dei cittadini, abbiamo lottato per mantenere attivi i servizi essenziali come la Banca e il trasporto scolastico. Abbiamo contribuito a valorizzare il tessuto socioeconomico e messo in moto una serie di azioni che portassero in paese nuovi investimenti e soprattutto imprese pronte a credere nello sviluppo del territorio.”L’immigrazione ha doppiato nei numeri l’emigrazione, e nonostante i decessi siano stati superiori delle nascite, il paese continua a crescere. La ripartenza è avvenuta su più fronti ma la determinazione dell’amministrazione comunale ha avuto un ruolo cardine: scommettere sui servizi e motivare le imprese ad investire in loco. Due esempi sono il lago di Casteldoria e il Parco Littu, un polmone verde che si affaccia sul fiume Coghinas di straordinaria bellezza, riqualificato con fondi regionali e comunali, completo di sentieristica, camminamenti, palestra all’aperto, parco giochi, e servizio ristorazione, fruibile da famiglie e turisti. Con le imprese artigiane e commerciali si è intervenuti sulle aree Pip, per renderle più appetibili, dove i vari interventi hanno consentito la vendita quasi totale dei lotti, di cui l’amministrazione sta già predisponendo la variante al piano di lottizzazione, per consentire l’aumento del numero dei lotti stessi.
Particolare attenzione al decoro e ai servizi legati al sociale: il comune ha destinato finanziamenti ad hoc per riqualificare gli asfalti, i parchi urbani e potenziare le strutture sportive. “Uno dei motivi per cui abbiamo voluto puntare sul polo sportivo, apprezzato non solo dai residenti ma da numerosi cittadini dei paesi limitrofi e turisti, è perché crediamo che attraverso lo sport i ragazzi possano crescere in un clima sano, di confronto, dialogo e sana competitività- spiega il sindaco Carbini-. E i valori dello sport sono valori di vita: intorno allo sport si crea una comunità che nei piccoli paesi è difficile da mantenere. In questo modo teniamo unito il paese e crediamo nel futuro di questi ragazzi. Senza contare che stiamo dando anche una certa visibilità al lavoro calcistico della società attraverso la diretta sport, il pullman della squadra ed altro”.
Sul fronte economico, crescono le lottizzazioni e le imprese continuano a costruire. Si stati ultimati 75 appartamenti già venduti, altri sono stati acquisiti all’asta, e la stessa società investirà su altri lotti, aumentando così le abitazioni (altri 100 appartamenti) e rispondendo ad una domanda sempre crescente.
“Sono diversi gli imprenditori che sono venuti in comune a chiedere informazioni sul territorio e sugli investimenti da poter attuare, e il comune li ha accolti a braccia aperte.” spiega ancora il sindaco Carbini. “Riteniamo che il comune stesso debba contribuire a creare le condizioni di benessere per il cittadino, favorire l’operatività dei servizi, facilitare chi vuole investire nel territorio e far lavorare coloro che vi abitano. La situazione ad oggi vede pervenire più richieste rispetto alle attuali abitazioni disponibili: questo dato ci conferma che ad investire non sono solo le imprese ma anche cittadini che guardano a Santa Maria Coghinas come un paese virtuoso dove poter risiedere. Sono certo che con l’eventuale acquisizione delle terme – conclude il sindaco- ci sarà una crescita più che raddoppiata, sia in termini di numeri di residenti che di sviluppo economico.