CAGLIARI – “Ancora una volta il Movimento 5 Stelle riesce nell’impresa di dire tutto e fare il contrario di
tutto nel giro di poche ore. Da un lato proclami altisonanti, dall’altro la solita incoerenza nei
fatti. Fa sorridere, amaramente direi, leggere le dichiarazioni del segretario regionale del M5S
e, allo stesso tempo, osservare ciò che accade realmente a Quartu, dove il progetto
politico di riferimento è di fatto costruito e guidato da Christian Solinas” dichiara il
coordinatore regionale del Gruppo FdI Francescco Mura. “Delle due l’una: o il Movimento
5 Stelle non sa cosa accade nei territori, e sarebbe grave, oppure lo il coordinatore
regionale sa benissimo e finge di non vedere, e sarebbe ancora più grave. La verità è
una, semplice e sotto gli occhi di tutti: mentre a parole si prendono le distanze, nei fatti si
sta comodamente dentro un progetto politico che ha proprio in Christian Solinas il suo
punto di riferimento. A questo punto la questione è di coerenza, non di propaganda.
Se Alessandro Solinas vuole davvero dimostrare di avere la schiena dritta e dare seguito
alle dichiarazioni del suo partito, abbia il coraggio di trarne le conseguenze politiche e
disconoscere apertamente il progetto costruito a Quartu. Diversamente, prenda atto della
realtà e si metta l’anima in pace: sarà parte integrante di un progetto politico ideato e
guidato proprio da Christian Solinas.
E allora, senza ipocrisie, non resta che augurargli buon lavoro nel suo nuovo percorso
politico” conclude Mura Coordinatore regionale FdI Sardegna.
SARDEGNA
Pasquetta amara per i ladri: arrestati e recuperata refurtiva
OLBIA – Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto
risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, si comunica quanto segue.
Olbia, 7 aprile 2026 – Mentre i proprietari di casa erano fuori per trascorrere la giornata di
Pasquetta, i Carabinieri erano regolarmente in servizio sul territorio e, grazie a un intervento
immediato, sono riusciti a sventare un furto in abitazione e ad arrestare tre persone.
Nel tardo pomeriggio di ieri, nell’agro di Loiri Porto San Paolo, tre soggetti si sono introdotti
all’interno di un’abitazione approfittando dell’assenza dei proprietari, intenti a trascorrere
la festività. A seguito della segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, i
militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia sono intervenuti con
estrema tempestività, avviando immediatamente le ricerche.
Il rapido coordinamento con la locale Compagnia Barracellare, unitamente all’attività svolta
sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, ha consentito di
intercettare i presunti responsabili a breve distanza dal luogo del fatto e di bloccarli in
flagranza, mentre erano ancora in possesso della refurtiva.
L’intero bottino, costituito da oggetti e monili di valore, è stato completamente recuperato
e restituito ai legittimi proprietari.
Al termine delle formalità di rito, due degli arrestati sono stati associati presso la Casa
Circondariale di Sassari, mentre un terzo è stato ricoverato presso l’ospedale di Olbia, dove
si trova tuttora piantonato.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della presenza costante sul territorio e
della tempestiva segnalazione al 112, elementi determinanti per garantire sicurezza e
interventi efficaci a tutela dei cittadini.
“Fusione Aeroporti, a rischio posti di lavoro e crescita dell’Isola”
CAGLIARI – “Nella bufera mediatica che sta travolgendo il sistema aeroportuale della Sardegna, tra posizioni favorevoli e contrarie alla fusione dei tre scali dell’Isola, si inserisce con forza il tema del futuro dell’aeroporto di Cagliari Elmas. Un dibattito acceso, segnato anche da divisioni ideologiche tra modelli di controllo pubblico e privato, che rischia di lasciare in secondo piano una questione centrale: le condizioni e le prospettive dei lavoratori”. Così commentano i segretari generali di FILT Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, Arnaldo Boeddu, Claudia Camedda, Elisabetta Manca.
“In questo contesto – sottolineano – si colloca lo scontento crescente tra le lavoratrici e i lavoratori dello scalo cagliaritano. È infatti di tre giorni fa la nota congiunta delle organizzazioni sindacali che hanno richiesto l’intervento del Prefetto con l’attivazione della seconda fase delle procedure di raffreddamento”.
Claudia Camedda (Fit Cisl) richiama con forza l’attenzione “sulla necessità di riconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente all’interno dello scalo. A fronte di volumi di traffico che hanno già superato i 5 milioni di passeggeri annui e che, con ogni probabilità, sono destinati a crescere ulteriormente, chiediamo un adeguato riconoscimento economico per lo sforzo sostenuto da tutto il personale”.
Arnaldo Boeddu (Filt Cgil Sardegna) sottolinea come “lavoratori e organizzazioni sindacali stiano agendo con senso di responsabilità per evitare uno scontro che penalizzerebbe innanzitutto i passeggeri preannunciando che, qualora non si dovesse trovare un accordo in sede prefettizia saremo obbligati ad intraprendere una stagione di scontro. Per queste ragioni, le organizzazioni sindacali auspicano che il confronto in Prefettura possa portare a un cambio di atteggiamento da parte dei vertici aziendali, finora caratterizzato da una chiusura totale”.
Prosegue Elisabetta Manca (Uiltrasporti): “la crescita del traffico aereo, trainata anche dal traffico internazionale, rappresenta senza dubbio una grande opportunità per l’economia della Sardegna. Tuttavia, tale sviluppo deve essere accompagnato da una visione strategica chiara e condivisa, capace di mettere al centro le lavoratrici e i lavoratori, garantire elevati standard di sicurezza e assicurare la qualità dei servizi offerti”.
In assenza di risposte concrete, proseguono unitariamente le organizzazioni sindacali, il rischio è che le tensioni sociali possano intensificarsi, compromettendo non solo il clima interno allo scalo ma anche la sostenibilità futura di un settore cruciale per lo sviluppo dell’Isola”.
America’s Cup, visita ufficiale del team britannico gb-1
CAGLIARI – Il team britannico GB1, a Cagliari in vista della prima regata preliminare dell’America’s Cup, in programma dal 21 al 24 maggio 2026 nelle acque del Golfo cagliaritano, è stato ufficialmente accolto dall’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu. L’esponente della Giunta Todde ha ricevuto il CEO del team Ian Walker, accompagnato da Ellie Aldrige, trimmer, una delle veliste più medagliate al mondo e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 di Formula Kite e da Sam Webb, 20 anni, che è stato selezionato da una call di 150 giovani velisti per testare il simulatore 3D della conduzione della barca e passato subito, grazie al suo talento all’equipaggio “Youth” del team che da una settimana si allena nelle acque del Golfo degli Angeli dopo aver preso possesso della base operativa presso il Molo Sabaudo nel Porto di Cagliari.
“Cresce l’attesa per questa importante competizione, Stiamo intensificando i preparativi per accogliere gli sportivi dei 5 team, con le loro famiglie e collaboratori, insieme alla platea di aziende sponsor della Louis Vuitton 38ª America’s Cup e delle squadre che si contenderanno il trofeo”, ha sottolineato l’assessore Cuccureddu, accogliendo i rappresentanti del team britannico di Sir Ben Ainslie, composto da 25 membri dei 3 equipaggi (giovanile, femminile e senior) e da circa 50 addetti. “Per venire incontro a tutti gli appassionati, per scelta della Regione Sardegna e degli organizzatori – ha aggiunto Cuccureddu – la manifestazione sarà fruibile gratuitamente con una vista da terra, esattamente dal waterfront fra il Molo di Levante del Porto e Capo Sant’Elia”.
Il periodo di allenamento in preparazione della regata sarà utilizzato dal team britannico per rendere sempre più competitive le barche GB1, Challenger of Record per la 38a America’s Cup, ovvero team che lancia la sfida al team vincitore della scorsa Louis Vuitton, il Defender New Zealand. Il CEO di GB1, Ian Walker, ha sottolineato “l’incredibile bellezza e la qualità dell’accoglienza ricevuta”, unita alle “condizioni eccellenti” per la pratica velica e le prove per la competizione, che già in questi giorni vedono le vele delle barche AC40 già presenti in città incrociarsi nelle acque del Golfo di Cagliari.
La manifestazione, legata al trofeo sportivo più antico al mondo e tuttora disputato dal 1851 (175 anni), è stata voluta e finanziata dall’Assessorato regionale del Turismo e organizzata grazie alla collaborazione con ACE (America’s Cup Event), Governo italiano (in particolare il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi) e la società governativa Sport e Salute.
Sono cinque i team finora iscritti, oltre i britannici di GB-1: i francesi di La Roche-Posay Racing Team, gli svizzeri di Tudor Team Alinghi, gli italiani, da 12 anni con base operativa a Cagliari, di Luna Rossa, oltre al “defender” Emirates Team New Zealand. Tre team parteciperanno con due imbarcazioni AC40 monotipo foiling, una delle quali dedicata a equipaggi formati da donne e giovani velisti. Nelle prime giornate i team si sfideranno in una serie di regate di flotta al termine delle quali i primi due in classifica si affronteranno in una finale “winner takes all”, che determinerà il vincitore della regata. Per tutti i team in gara alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup quella in Sardegna sarà la prima vera occasione di confronto, per valutare le prestazioni e osservare le diverse tattiche di regata.
La macchina organizzativa è stata affidata ad ACE (America’s Cup Events) Italia che ha, da circa un mese, la sua base operativa alla Manifattura Tabacchi, da dove ha fatto partire il programma di coinvolgimento dei volontari sia a mare che a terra, https://www.americascup.com/it/news/3932_DIVENTA-VOLONTARIO-NEL-2026-E-NEL-2027. Anche la progettazione dei villaggi per il pubblico e per i media da utilizzare durante gli eventi procede spedita, grazie alla collaborazione di tutte le autorità locali ed all’accoglienza che la Sardegna sta riservando ai team ed agli appassionati.
Mirco Babini, Head of Technical Operation& Local Event Planning di ACE per la 38a America’s Cup, responsabile della Regata in Sardegna, ha citato il grande clima di collaborazione riscontrato per poter realizzare a Cagliari i due villaggi per gli appassionati, gli sportivi ed il pubblico (al Porto ed al Lazzaretto di Sant’Elia), oltre che per l’organizzazione e la logistica di tutto l’evento.
Ulteriori informazioni e dettagli sul Race Village e sulle opportunità di visione a terra e in mare della regata per i tifosi a Cagliari sono disponibili su www.sardegnaturismo.it e www.americascup.com.
“Il sindaco Zedda pensa a tutto, tranne che a Cagliari”
CAGLIARI – “In quasi due anni di mandato, il sindaco di Cagliari si è occupato della Palestina, del referendum, degli equilibri internazionali, perfino delle vicende dei container in arrivo al porto. Di tutto, tranne che della città che è chiamato ad amministrare.” Così Alessandro Serra, segretario cittadino di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del primo cittadino Massimo Zedda in merito all’ispezione sulla nave approdata al porto canale. “Mentre va in scena questo continuo “spot” mediatico, l’amministrazione trascura persino la gestione ordinaria. Le strade sono piene di buche, interi quartieri restano al buio e i rifiuti si accumulano senza controllo: è questa la fotografia reale di Cagliari oggi. Serve meno propaganda e più lavoro concreto. Non c’è bisogno di un sindaco che giochi a fare l’ONU in miniatura, ma di un’amministrazione che si occupi seriamente dei problemi quotidiani dei cittadini. Cagliari merita risposte, non passerelle.”
“Stop al canalone? Mascia ignora rischio idrogeologico e brucia i fondi Pnrr”
SASSARI – “Apprendiamo con sconcerto le dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Mascia sull’eliminazione del progetto del ‘canalone’. Una decisione grave, che rischia di compromettere non solo un intervento strategico per la città, ma anche la sicurezza dei cittadini sassaresi.” Così Luca Babudieri, Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Sassari, interviene in merito all’annuncio dell’Amministrazione comunale.
“Parliamo di un’opera pronta per la quale i lavori potrebbero essere accantierati immediatamente, già finanziata con circa 5 milioni di euro attraverso il PNRR, soldi già pronti che il Sindaco sta bruciando. Ma soprattutto parliamo di un intervento fondamentale per mitigare il rischio idraulico e di conseguenza per risolvere il rischio idrogeologico della Valle del Rosello, certificato dal Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) approvato dalla giunta Soru, in un’area con criticità che mettono a repentaglio la sicurezza pubblica.”
“Il Sindaco, da un lato, annuncia lo stop al canalone e, dall’altro, promette la riqualificazione della valle. Ma questa è una contraddizione evidente: finché persisterà il rischio idrogeologico, qualsiasi progetto di riqualificazione sarà tecnicamente impossibile da realizzare. Non si può costruire né programmare alcun intervento serio senza prima mettere in sicurezza l’area.”
“A questo si aggiunge un ulteriore elemento di estrema gravità: lo stesso Sindaco Mascia ha portato avanti la gara ad evidenza pubblica sul canalone e questa amministrazione ha assegnato l’appalto a una ditta aggiudicataria. È evidente che, nel momento in cui il progetto venisse abbandonato, l’impresa potrà chiedere i danni al Comune, esponendo l’ente – e dunque i cittadini – a un esborso economico rilevante e del tutto ingiustificato.”
“Per questo chiediamo con chiarezza: Il Sindaco Mascia ha un progetto alternativo per mitigare il rischio idrogeologico? Qual è? Quanto tempo ci vorrà per realizzarlo? Con quali risorse? Lo chiederemo al Sindaco anche in Consiglio Comunale, augurandoci che la risposta non sia il solito annuncio dal libro dei sogni mai realizzati, ma un piano concreto e immediatamente attuabile.”
“Ad oggi, l’unica soluzione concreta e finanziata è il cosiddetto ‘canalone’. Bloccarlo senza avere un’alternativa pronta significa fare propaganda sulla pelle dei cittadini e rinunciare a un’opportunità concreta di sviluppo e messa in sicurezza del territorio.”
“Fratelli d’Italia da sempre auspica la riqualificazione della Valle del Rosello e la realizzazione di un parco lineare urbano, ed in particolare anche nell’attuale consiliatura attraverso una mozione del Consigliere Pietro Pedoni abbiamo formulato delle proposte in materia di sicurezza dell’area: bloccare l’unico progetto per eliminare il rischio idrogeologico è una follia politica e una irresponsabilità amministrativa. Solo mettendo in sicurezza l’area sarà possibile avviare una vera riqualificazione, trasformando una zona fragile in una risorsa per Sassari.”
Giunta Regionale, ecco le ultime delibere adottate
CAGLIARI – Ecco, qui di seguito, le principali delibere adottate dalla Giunta Todde nella ultima riunione del governo isolano. PRESIDENZA La Giunta regionale, su proposta della Presidente Alessandra Todde, ha deliberato gli indirizzi per lo svolgimento delle elezioni dei Sindaci e dei Consigli comunali della Sardegna per l’anno 2026. È stato dato mandato al Direttore generale della Presidenza di costituire un gruppo di lavoro temporaneo, composto da personale appartenente anche ad altre direzioni generali dell’Amministrazione regionale, a supporto delle attività del procedimento elettorale; di stabilire che in occasione delle elezioni dei Sindaci e dei Consigli comunali del 2026, in virtù dell’applicazione dell’art. 90 della legge regionale n. 7 del 1979 e s.m.i., trova applicazione la deroga alle vigenti disposizioni normative e contrattuali in materia di lavoro straordinario. Il decreto della Presidenza del 18 marzo 2026, fissa per domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026 lo svolgimento dell’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali dei Comuni della Sardegna, con eventuale turno di ballottaggio nei giorni di domenica 21 e lunedì 22 giugno 2026. LAVORO La Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, ha approvato le “Linee guida per la disciplina dei tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale”. PUBBLICA ISTRUZIONE Su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, Cultura e Sport Ilaria Portas, la Giunta regionale ha programmato interventi per supportare manifestazioni celebrative di figure di protagoniste della storia e della cultura della Sardegna. Sempre su proposta della assessora Portas, la Giunta ha deliberato di stanziare un milione di euro con l’avviso CunSonoS 2026 finalizzato a sostenere le associazioni che si occupano di attività musicali popolari. Le linee di intervento sono tre e hanno rilevanza nella promozione e divulgazione della cultura popolare e nell’aspetto aggregativo e sociale dei territori. Inoltre, su proposta della assessora Portas, la Giunta ha approvato in via definitiva il Piano triennale dello Sport 2026-2028 e il Programma annuale 2026. SANITà La Giunta ha approvato il Piano di formazione per il personale coinvolto nella gestione delle liste d’attesa, in coerenza con la riforma del sistema CUP e il modello regionale integrato. Il Piano prevede l’introduzione di un Coordinatore della formazione CUP con funzioni di raccordo, uniformità metodologica e supporto operativo tra i diversi livelli del sistema sanitario. ARES, tramite l’Ufficio Formazione, gestirà il coordinamento delle attività formative sulla base delle indicazioni del Responsabile unico per l’assistenza regionale (RUAS). BILANCIO Su proposta dell’assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni e dell’assessore dei Lavori Pubblici Antonio Piu, la Giunta ha deliberato una rimodulazione delle risorse finanziarie del piano Programma Regionale (PR) FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2021-2027 verso le sub azioni 3.1.2.a, 3.1.2.b e 3.3.1.b – Efficientamento energetico edifici pubblici, alloggi ERP e illuminazione pubblica per oltre 35 milioni di euro. ENTI LOCALI La Giunta regionale ha approvato i criteri di ripartizione del Fondo unico complementare istituito dalla legge regionale 6 febbraio 2026 n. 1. Il fondo, pari a 100 milioni di euro, è destinato principalmente alle spese correnti dei Comuni, con possibilità di destinare fino al 20% a investimenti infrastrutturali. La ripartizione avviene per il 40% in parti uguali e per il 60% in base alla popolazione residente. AMBIENTE Su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di VIA “ex post”, il progetto denominato “Metropolitana Leggera di Cagliari: collegamento Repubblica /Matteotti-Stazione”, proposto dalla Società A.R.S.T. S.p.A., a condizione che siano rispettate e recepite le condizioni ambientali. L’intervento si sviluppa interamente nel centro urbano del Comune di Cagliari, da Piazza Repubblica fino alla piazza Matteotti, attraverso via Dante, Viale Cimitero, viale Diaz e Via Roma. Il cui tracciato della Linea 3 – nella prima parte – segue fedelmente la vecchia linea ferrata delle Ferrovie Complementari Sarde a scartamento ridotto, attiva sino agli anni ’70. Sempre su proposta dell’assessora Laconi, l’Esecutivo ha stabilito di non sottoporre all’ulteriori procedura di V.I.A., il progetto denominato “Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) M2 C4 I2.2. Intervento 1) interventi di manutenzione straordinaria messa in sicurezza edifici e territorio con messa in sicurezza strada litoranea Santa Margherita. Lavori di messa in sicurezza dal rischio erosione e frana della linea di costa in località Cala D’ostia in prossimità della Torre Spagnola, proposto dal Comune di Pula. AGRICOLTURA Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, Francesco Agus, la Giunta regionale ha attribuito formalmente all’Agenzia Argea il ruolo di Responsabile regionale delle utenze SIAN. Entro il 31 marzo l’Agenzia dovrà comunicare il nominativo del Responsabile individuato, insieme alle procedure per l’attribuzione e la gestione delle utenze e il rilascio delle abilitazioni SIAN agli utenti pubblici e privati. Sempre su proposta dell’Assessore Agus, l’Esecutivo regionale autorizza il trasferimento all’Agenzia Agris di 330 mila euro, a valere sul Bilancio regionale 2026, a favore dell’Associazione Allevatori Regione Sardegna per la partecipazione a mostre zootecniche ai fini della valorizzazione del comparto, per l’anno 2026. TURISMO Su proposta dell’assessore del Turismo e Commercio, Franco Cuccureddu, la Giunta regionale, ha approvato una delibera che fissa i criteri per la realizzazione delle campagne pubblicitarie sugli attrattori ambientali, culturali e turistici e dei prodotti artigianali ed enogastronomici della Sardegna, per il tramite delle società sportive professionistiche regionali. La delibera stabilisce le modalità attuative, gli obiettivi, i mezzi di diffusione, la durata delle campagne, la procedura per l’affidamento delle relative prestazioni ed i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie per la realizzazione delle campagne, delle stagioni 2026/2027 e 2027/2028
“La Todde (condannata a pagare una sanzione) ha poco da festeggiare, pensi a governare”
CAGLIARI – “Alessandra Todde non è stata dichiarata decaduta, ma resta il fatto politico e istituzionale: è stata ritenuta responsabile di gravi violazioni in materia di trasparenza nella gestione della campagna elettorale ed è stata condannata a una sanzione pecuniaria di 40 mila euro. Non proprio un attestato di correttezza, ma il riconoscimento di una condotta che ha violato regole poste a tutela della trasparenza democratica. Ora però il punto è un altro. Se per gli orrori compiuti sul terreno del rispetto delle regole se la cava pagando una sanzione, per gli orrori compiuti nel governo della Sardegna il conto lo stanno già pagando i sardi, ogni giorno, sulla propria pelle. Per questo sarebbe il caso che la presidente uscisse finalmente dallo spogliatoio della propaganda e scendesse in campo. Perché la Sardegna non può più permettersi un governo fermo, confuso e inconcludente. Non basta sopravvivere politicamente: bisogna dimostrare di essere all’altezza del compito. E finora, purtroppo, la distanza tra il clamore degli annunci e la povertà dei risultati è sotto gli occhi di tutti. Chi ha responsabilità di governo non può cavarsela sempre con una narrazione autoassolutoria. La trasparenza non è un dettaglio burocratico, così come governare non è un esercizio di comunicazione. La Sardegna ha bisogno di serietà, capacità e decisioni. E soprattutto di una guida che governi davvero, invece di limitarsi a restare in carica.” Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera.
“Vendere gli aeroporti e pure pagare, è un’incredibile follia”
CAGLIARI – «Siamo di fronte a una scelta surreale, che offende il buon senso e
danneggia la Sardegna. La Regione sta per cedere a privati un bene strategico, costruito con i
soldi dei sardi, e per farlo è disposta persino a rimetterci soldi pubblici. Non è un errore, è una
follia». Lo dichiara Alberto Urpi, consigliere regionale, che attacca duramente l’operazione di dismissione degli aeroporti sardi. «Viviamo su un’isola: i nostri aeroporti non sono semplici scali, sono la porta d’accesso al mondo, iL primo anello della catena logistica che tiene in vita la nostra economia e garantisce il diritto alla mobilità dei cittadini. Invece di rafforzare il controllo pubblico su queste infrastrutture vitali, la Giunta decide di fare un passo indietro. Non si tratta di una partnership per migliorare i servizi: è una resa incondizionata. Un salto nel vuoto, con margini di controllo ridotti al lumicino, in un settore già oggi in profonda sofferenza per colpa di una continuità territoriale che non funziona».
Urpi non usa mezzi termini nel confronto con le altre isole del Mediterraneo: «Mentre Corsica e
Baleari investono risorse pubbliche per garantire collegamenti accessibili ai propri cittadini e
rafforzare la loro autonomia, qui si sceglie la strada opposta: si svende e ci si ritira. È una scelta
politica miope, che penalizza famiglie e imprese».
Il consigliere regionale ricorda poi la propria battaglia: «La mia proposta di abbattere la tassa di
imbarco andava nella direzione giusta: aiutare concretamente i sardi, riducendo il costo dei
biglietti. Una misura semplice, efficace e popolare. Mi è stato risposto che non c’erano risorse.
Oggi scopriamo che le risorse, invece, ci sono eccome: ma vengono usate per pagare qualcuno
che si prenda i nostri aeroporti. È una beffa».
Il punto più grave, secondo Urpi, è la dinamica stessa dell’operazione: «Pagare per cedere un
bene pubblico? È una cosa che viola ogni logica di mercato, ogni principio di buona
amministrazione. Di solito chi vende un bene intasca un corrispettivo. Qui la Regione paga per
liberarsi di una infrastruttura strategica. È un’inversione totale dei ruoli, che indebolisce il ruolo
pubblico invece di rafforzarlo».
«Non è un’operazione fumosa, nascosta tra le pieghe della burocrazia. È chiarissima. Ed è proprio
per questo che è ancora più grave. È un errore politico chiaro e lampante, e per questo non
andrebbe commesso».
Molentargius ha il Piano del Parco: sviluppo equilibrato e dinamico, senza ideologismi
CAGLIARI – È stato presentato a Cagliari, nella sede del Parco naturale regionale Molentargius-Saline (Sala Helmar Schenk dell’edificio Sali Scelti) il Piano del Parco, strumento operativo fondamentale per la gestione e la pianificazione di una delle zone umide più rilevanti del Mediterraneo. “Con questo Piano consegniamo allo straordinario patrimonio del Molentargius una visione e un orizzonte condiviso. Non un semplice strumento di governo, ma un progetto che tiene insieme tutela e sviluppo, memoria e futuro. È il risultato di un lavoro paziente e rigoroso dell’Ente Parco, che ha saputo costruire una proposta solida, fondata sulla conoscenza e capace di dialogare con il territorio e le sue comunità.”
Così l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, che ha aperto la presentazione ufficiale del Piano del Parco naturale regionale Molentargius–Saline, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 66/15 del 17 dicembre 2025. L’incontro si è svolto alla presenza del Presidente del Parco Stefano Secci, dell’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda e dei rappresentanti dei Comuni del Parco – Cagliari, Quartu Sant’Elena, Selargius, Quartucciu — insieme ai progettisti e ai referenti tecnici che hanno contribuito alla definizione del Piano.
“Il sito di Molentargius – ha dichiarato l’assessore Spanedda – può essere preso a esempio per un modo diverso di pianificare, fondato sulla capacità di leggere e accompagnare le trasformazioni. Qui più che altrove è evidente come l’intreccio tra processi naturali e antropici rappresenti un aspetto ormai irrinunciabile della pianificazione. Il nostro obiettivo è valorizzare questo equilibrio dinamico, superando l’idea di un paesaggio statico e costruendo strumenti capaci di guidare lo sviluppo senza snaturare i luoghi. È così che restituiamo al territorio il suo valore, mettendolo al centro delle politiche pubbliche presenti e future.”
Il Piano del Parco rappresenta lo strumento fondamentale di governo e pianificazione di uno dei sistemi umidi più rilevanti del Mediterraneo: un compendio ambientale di circa 1.600 ettari che integra ecosistemi di acqua dolce e salata, habitat di eccezionale valore naturalistico e un patrimonio storico-culturale di grande rilievo. Il Parco di Molentargius, riconosciuto a livello internazionale nell’ambito della Convenzione di Ramsar, è uno dei principali siti europei per la sosta e la nidificazione dell’avifauna: ospita oltre 120 specie e una presenza stabile del fenicottero rosa. Nel corso della presentazione sono stati illustrati gli elementi qualificanti del Piano: la nuova organizzazione territoriale, la zonizzazione, le misure di tutela e le azioni per la valorizzazione delle saline e per una fruizione sostenibile del Parco. Il documento disciplina in modo organico vincoli, destinazioni d’uso, accessibilità e servizi, riconducendo a un quadro unitario una realtà storicamente complessa sotto il profilo gestionale.
La pianificazione approvata introduce una struttura territoriale chiara e funzionale, articolata in tre macro-ambiti: aree di rilevante interesse naturalistico, dedicate alla tutela più stringente degli habitat; aree di fruizione sociale, orientate all’accoglienza e alla valorizzazione; aree di connessione, in cui sono ammesse attività compatibili con l’equilibrio ecosistemico.
Particolare rilievo è stato attribuito al lavoro svolto dall’Ente Parco e dal gruppo di progettazione, che ha consentito di superare criticità storiche, rafforzando la coerenza tra obiettivi, zonizzazione e norme tecniche e garantendo un’impostazione fondata su solide basi scientifiche e su un articolato processo di valutazione ambientale.
“Non si tratta soltanto di un atto di pianificazione, ma di una vera strategia di sistema: il Piano coniuga tutela della biodiversità e sviluppo, valorizza le vocazioni del territorio e crea le condizioni per nuove opportunità economiche compatibili, dalla filiera del sale al turismo ambientale, fino alla ricerca scientifica. Il Molentargius è un’infrastruttura ecologica strategica per l’area vasta cagliaritana. Con questo Piano rafforziamo il suo ruolo, rendendolo un modello avanzato di integrazione tra ambiente, città e sviluppo, capace di generare valore per i territori e per le comunità”, ha concluso l’assessora Laconi.
“Oggi – spiega Stefano Secci, presidente del Parco naturale regionale Molentargius-Saline – disponiamo finalmente di un quadro unitario, certo e condiviso per il governo di un sistema ricco, articolato e complesso come quello di Molentargius, dove intervengono diversi livelli di tutela ambientale e di competenze amministrative.
“Il Piano fa proprie e valorizza le esperienze e le attività portate avanti in questi anni, ricomponendole in un quadro unitario. In pratica consentirà di dare nuovo slancio ai numerosi progetti già in corso, mettendoli a sistema all’interno di una visione organica e rafforzandone l’efficacia.
“Con i prossimi strumenti, come il Regolamento del Parco e il Piano di sviluppo economico si aprirà una fase operativa che permetterà di orientare e sostenere attività compatibili, valorizzando le vocazioni del territorio e contribuendo alla sua sostenibilità anche sul piano economico”.