Asl Ogliastra, riparte da Tortolì “Una goccia per l’Ogliastra”

LANUSEI – Si era chiusa lo scorso 13 dicembre con oltre 60 sacche di sangue raccolte, a testimonianza della grande solidarietà degli studenti ogliastrini sul problema della donazione del sangue in Sardegna. Ora “Una goccia per l’Ogliastra” inizia la sua seconda fase nel 2023, partendo il prossimo 24 gennaio dall’Istituto tecnico industriale di Tortolì. L’iniziativa è organizzata dal Centro trasfusionale dell’Asl Ogliastra, diretto dalla dottoressa Giusy Cabiddu, con il supporto dell’Avis provinciale e delle Avis comunali.

L’autoemoteca dell’Asl sarà dalle ore 8.00 alle ore 12.00 negli spazi davanti all’Iti, per raccogliere il sangue dei ragazzi maggiorenni che vorranno donare e risulteranno idonei. L’iniziativa andrà avanti anche nei giorni successivi e coinvolgerà tutte le scuole secondarie di secondo grado di Tortolì, per poi spostarsi negli istituti scolastici di Lanusei.

Strade rurali, riaperti i termini per presentare progetti

CAGLIARI – L’assessore dell’Agricoltura della Regione, Valeria Satta, ha firmato oggi un decreto che autorizza la concessione di un nuovo termine ai Comuni per la presentazione dei progetti esecutivi sulla manutenzione delle strade rurali.

“Andiamo incontro alle esigenze delle amministrazioni che negli ultimi mesi stanno producendo un grande sforzo per la progettazione di numerosi interventi – spiega l’assessore Satta. Molti comuni erano rimasti esclusi dai finanziamenti sulle strade rurali, in quanto non erano riusciti a presentare le domande entro i termini previsti dal bando. In questo modo scongiuriamo la perdita di importanti risorse”.

“Nel contempo – aggiunge l’assessore dell’Agricoltura –  rafforziamo l’azione della Regione nell’attuazione del Piano Straordinario di Infrastrutturazione Rurale, così come previsto dal Piano Regionale di Sviluppo. Inoltre – conclude – grazie allo stanziamento di quasi 5 milioni di euro autorizzato dall’ultima variazione di bilancio, si potrà completare lo scorrimento di tutta la graduatoria sui contributi alla viabilità rurale, così da soddisfare tutte le istanze pervenute”.

Asl Ogliastra, a Lanusei 3 nuovi ventilatori per anestesia |foto

LANUSEI – Due sono già in funzione, il terzo lo sarà prestissimo. Si tratta di 3 ventilatori meccanici per anestesia di ultimissima generazione che sono recentemente arrivati all’ospedale N.S. della Mercede di Lanusei. I nuovi macchinari andranno a migliorare notevolmente la qualità e la sicurezza degli interventi chirurgici del reparto di Anestesia del presidio ospedaliero ogliastrino.

«Stiamo parlando di 3 workstation di anestesia, tra i modelli più recenti e avanzati presenti sul mercato – spiega Francesco Loddo, direttore della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale lanuseino – in particolare servono a monitorare ed erogare l’anestesia nei pazienti durante gli interventi chirurgici». I 3 nuovi arrivi aiuteranno ad alzare notevolmente la qualità degli interventi chirurgici, anche in termini di sicurezza. «I precedenti modelli – continua Loddo – avevano i controlli dei parametri anestesiologici di tipo manuale, mentre questi sono completamente elettronici. Inoltre, queste workstation dispongono di tutte le modalità ventilatorie possibili. L’insieme di queste caratteristiche li rendono enormemente più precisi e affidabili».

L’arrivo dei tre ventilatori è un ulteriore step nel processo di ammodernamento del parco tecnologico del Nostra Signora della Mercede che negli ultimi tempi ha visto arrivare nuovi strumenti in diversi reparti.

«A seguito dell’avanzare di nostre richieste di sostituzione di apparecchiature, nelle ultime settimane sono arrivati tanti nuovi macchinari – spiega Gabriella Ferrai, referente dell’Asl Ogliastra per l’Ingegneria clinica – queste tre workstation sono comprese nel piano biennale degli acquisti di forniture e servizi di Ares per l’ammodernamento tecnologico. Come Asl – continua Ferrai – ci teniamo molto a mantenere sempre in efficienza il nostro parco macchine al fine di non lasciare sguarniti i reparti, assicurando così tutti i criteri richiesti per l’accreditamento delle strutture sanitarie». Per il prossimo futuro ci sono altre buone notizie: al Nostra Signora della Mercede arriverà una nuova Tac destinata al reparto di Radiologia.

‘Mater Olbia, la Regione e l’Ats devono verificare le attività svolte”

CAGLIARI – “Più volte mi sono trovata, in questi anni, ad interrogarmi sul funzionamento del Mater Olbia Hospital. Serve chiarezza e trasparenza per capire se vengono rispettate tutte le convenzioni e le attività di ricerca medica che la Regione ha deliberato e contrattualizzato con la struttura ”.  La consigliera regionale di Idea Sardegna, Carla Cuccu, segretaria della commissione sanità, ha interrogato il Presidente della regione e l’assessore dell’Igiene, Sanità e dell’Assistenza sociale, per sapere se l’ATS abbia vigilato sulle prestazioni svolte e se si è a conoscenza delle ricerche scientifiche finora attuate dal Mater Olbia.

“Già il 25/11/2022, la sottoscritta interrogava l’Assessore della sanità sull’attuale situazione del Mater Olbia, interrogazione rimasta, finora, priva di riscontro alcuno”. “L’interrogazione mira a far chiarezza sulle reali attività svolte, dato che nei contratti vengono definite le caratteristiche e i volumi delle prestazioni erogabili per livelli e per le discipline, i tetti di spesa definiti dall’ATS. Contratti che sono stati prorogati anche per il 2023.” “Mi auguro che l’assessore dell’Igiene, Sanità e dell’Assistenza sociale ed il Presidente della regione, rispondano quanto prima, mettendo in luce il lavoro svolto dalla struttura privata, sia nell’ambito delle prestazioni sanitarie che nell’ambito della ricerca medico scientifica.”

Sassari, Pinna Parpaglia direttore del Pronto Soccorso

SASSARI – È Paolo Pinna Parpaglia il nuovo direttore della struttura complessa di Pronto soccorso Obi e Medicina d’urgenza dell’Aou di Sassari. Questo pomeriggio lo ha nominato la direzione strategica dell’Azienda di viale San Pietro. Il dirigente medico, con una lunga esperienza all’interno del Pronto soccorso e della Medicina d’urgenza del Santissima Annunziata, prenderà servizio nella struttura a partire da domani. L’incarico, conferito con deliberazione numero 40, avrà la durata di 5 anni.

Sino al 9 gennaio scorso, il Pronto soccorso era stato diretto dal dottor Stefano Sau che, proprio in quella data, aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico.

Paolo Pinna Parpaglia, sassarese 59 anni appena compiuti, specializzato in Cardiologia, ha una lunga esperienza nel Pronto soccorso dell’ospedale di Sassari. Negli anni della sua carriera, iniziata a Sassari nel 1998, è stato prima responsabile dell’Obi, l’Osservazione breve intensiva, quindi dal 2009 ha diretto la struttura semplice di Medicina d’urgenza.

Pinna Parpaglia è, inoltre, componente del consiglio direttivo nazionale della Simeu, la Società italiana di Medicina dell’emergenza e dell’urgenza e componente del direttivo dell’Ordine dei medici della provincia di Sassari. La direzione strategica, nel rivolgere gli auguri di buon lavoro al nuovo direttore della struttura, esprime un ringraziamento alla dottoressa Maria Piera Ruggiu. È stata lei, infatti, dopo il pensionamento del dottor Mario Oppes, e durante la pandemia da Covid-19, a prendere le redini della struttura che, nonostante le difficoltà e le criticità del periodo, non ha mai chiuso e ha sempre accolto pazienti che arrivavano da ogni parte dell’Isola. A lei è spettato anche il ruolo di vicedirettore della struttura, ricoperto sia da ottobre con il dottor Sau sia nell’ultima settimana.

Comunità energetiche, seminario a Vallermosa

VALLERMOSA – Si è svolto questa mattina a Vallermosa, nella Sala Teatro in Piazza Don Aldo Piga, il Seminario Regionale “Le Comunità Energetiche Rinnovabili: il ruolo degli Enti Locali”, organizzato dall’Assessorato dell’Industria, l’Anci Sardegna e il CAL Sardegna.

L’evento, che segue la firma del protocollo di intesa mirato all’aggiornamento del Piano Energetico e Ambientale Regionale della Sardegna (PEARS), sottoscritto dall’Assessorato dell’Industria insieme all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, Anci, Cal e alle Università di Cagliari e Sassari lo scorso 20 dicembre, fa da apripista ad una serie di iniziative, dedicate ai temi della transizione energetica,  promosse dall’Assessorato dell’Industria della Regione.

“Il seminario di oggi – afferma l’assessore dell’Industria, Anita Pili – inaugura una serie di incontri sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) che verrà seguito da altri incontri informativi, rivolti agli alunni delle scuole elementari e medie, dedicati a diffondere e promuovere la cultura della sostenibilità e dell’autonomia energetica. Le Comunità rappresentano un tassello fondamentale della transizione energetica, che è a sua volta un percorso da intraprendere in maniera sistemica per consentire alle nostre  comunità di coglierne tutte le opportunità”.

Le comunità energetiche rappresentano oggi uno strumento indispensabile per permettere ai comuni di dotarsi autonomamente di energia autoprodotta e metterla a disposizione del proprio territorio, delle attività produttive e dei cittadini. “La Regione – ricorda l’assessore dell’Industria – ha già investito e metterà in campo nuove risorse per questo strumento che sta già dando notevoli risultati e che rappresenta un’opportunità importante anche in termini di sviluppo futuro”.

Al seminario, cui sono intervenuti il Sindaco di Vallermosa Francesco Spiga, il Presidente di Anci Emiliano Deiana, la Presidente del Cal Paola Secci, insieme ai rappresentanti del Gestore dei Servizi Energetici –GSE SpA, sono stati affrontati tutti i temi relativi alla pianificazione e programmazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), dagli aspetti cogenti alla specificità delle comunità. È stata inoltre discussa la centralità degli enti locali per la nascita delle comunità energetiche e sono stati indagati i possibili strumenti di finanziamento e incentivi.

“Le Comunità Energetiche Rinnovabili – spiega ancora l’assessore Pili – sono lo strumento che permette di produrre, consumare e condividere energia da fonte rinnovabile. A livello nazionale il recepimento della Direttiva europea 2018/2001 e l’introduzione di un sistema incentivante, oggetto di decreti attuativi, aprono la strada a un rapido sviluppo di queste configurazioni. La CER attua quindi un modello virtuoso di gestione dell’energia che, come abbiamo sempre sottolineato,  non può tuttavia prescindere da un processo di valorizzazione del territorio, attraverso il perseguimento di opportuni obiettivi condivisi dai partecipanti alla Comunità. In questo contesto i Comuni dotati di adeguata progettualità possono accedere ai fondi del PNRR e/o intercettare allo stesso tempo risorse dai Fondi Regionali”.

“Il processo di costituzione di una comunità energetica – prosegue l’assessore dell’Industria – rappresenta un’importante opportunità sotto differenti profili e per i soggetti che andranno a costruirla. Dall’altro lato si tratta di un processo complesso e articolato in cui le amministrazioni locali giocano un ruolo fondamentale, che si esplicita in azioni che afferiscono alla sfera tecnica, sociale ed economica. L’incontro di oggi – conclude – è stato dedicato a fornire ai Comuni della Sardegna una visione sul tema delle CER e sul ruolo centrale che gli Enti locali ricoprono proprio nella costituzione e nella gestione delle stesse comunità”. (mm)

 

Cagliari cambia: presentazione Progetti europei per il 2023

CAGLIARI – Venerdì 13 gennaio alle ore 10.30 al 1° piano della MEM Mediateca del Mediterraneo in via Mameli, il sindaco Paolo Truzzu illustrerà i progetti europei programmati per il 2023 che saranno realizzati con i fondi Pon Metro, PNRR e ReactEU nella città di Cagliari. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione su tutti i progetti del 2023. Sarà presente, insieme al primo cittadino, l’assessore alla Pianificazione strategica e allo Sviluppo urbanistico e Verde pubblico Giorgio Angius.

Conad Nord Ovest sostiene le donne vittime di violenza: 104.000 euro all’Associazione D.i.Re

SASSARI – Conad Nord Ovest si schiera ancora una volta al fianco delle donne, donando ben 104.000 euro che andranno a sostenere centri antiviolenza e le organizzazioni associate a D.i.Re – Donne in Rete contro la Violenza impegnati nella lotta alla violenza sulle donne nei territori di competenza della cooperativa. L’associazione, attiva su tutto il territorio nazionale, sostiene circa 21.000 donne attraverso il lavoro quotidiano di oltre 100 Centri antiviolenza e più di 50 Case Rifugio che lavorano in sinergia con gli enti locali per supportare migliaia di donne e ragazze nel percorso per riconquistare la propria vita.

I fondi sono stati raccolti in soli tre giorni grazie alla generosità dei clienti e al contributo di cooperativa e soci, nell’ambito dell’iniziativa “Aggiungi 1€ alla tua spesa”, attiva dal 25 al 27 novembre presso i punti vendita della rete Conad Nord Ovest di Toscana, Emilia (prov. Bologna, Modena, Ferrara, Imola), Lombardia (prov. Mantova), Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, Lazio (comune di Civitavecchia) e Sardegna.

I clienti Conad hanno avuto la possibilità di aggiungere 1€ alla spesa in cassa e contribuire direttamente nel sostenere le attività di 30 centri antiviolenza territoriali, molti dei quali associati a D.i.Re, che attraverso il lavoro svolto quotidianamente offrono sostegno alle donne vittime di abusi e nuove opportunità di vita.

Un progetto di grande valore che ha visto uniti soci, clienti e cooperativa nel gesto di solidarietà e che proseguirà ancora fino al 31 gennaio: nell’ambito del programma di fidelizzazione, attraverso il catalogo miPREMIOlegato alla raccolta punti e al catalogo premi, i clienti avranno infatti la possibilità di devolvere 400 punti che si trasformeranno in un contributo di 5 euro a favore delle sedi provinciali o di quella nazionale dell’Associazione.

“Il contrasto alla violenza contro le donne può essere portato avanti anche grazie al supporto di progetti come questo. Far conoscere la violenza e, soprattutto, i luoghi che affiancano le donne nei loro percorsi di libertà è fondamentale per portare avanti il cambiamento che tutte e tutti ci auguriamo – dichiara Antonella Veltri, Presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. È un progetto che ha rilevanza sicuramente dal punto di vista economico, perché le organizzazioni hanno sempre bisogno di fondi per garantire continuità di presenza alle donne; credo che anche la visibilità che nei territori è stata data alle organizzazioni della Rete D.i.Re sia un’azione importante e utile”.

 

“La partnership con l’Associazione D.i.Re, la generosità dei nostri clienti ci hanno permesso di raccogliere la considerevole cifra di 104.000 € in solo tre giorni di iniziativa. – dichiara il Presidente di Conad Nord Ovest Roberto Toni – Siamo orgogliosi di poter dimostrare il nostro supporto concreto al lavoro che ogni giorno associazioni territoriali e centri antiviolenza svolgono a favore delle donne, aiutandole nel percorso di rinascita. L’impegno di Conad Nord Ovest e dei Soci è sempre orientato a creare valore condiviso per le Comunità in cui siamo presenti, anche attraverso la promozione di progetti ed iniziative che contribuiscano alla diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione, affinché le donne abbiano pari opportunità all’interno della società, sostenendo un futuro più sostenibile.”

 

Da sempre Conad Nord Ovest sostiene e promuove progetti di sensibilizzazione, prevenzione e formazione per sostenere i diritti delle donne contro la violenza e la discriminazione, tra cui la campagna “Panchine Rosse Conad”, nata lo scorso anno sulla scia del progetto degli Stati Generali delle Donne che ha permesso la donazione e l’installazione di 315 panchine rosse nei territori di competenza, in collaborazione con i Comuni, le associazioni e i centri antiviolenza locali.

Un impegno che si è rafforzato grazie anche alla nascita della Fondazione Conad ETS e alla partnership nazionale con l’associazione Viva Vittoria OdV. Lo scorso 25 novembre, infatti, la Cooperativa attraverso i Soci Conad Nord Ovest di Grosseto, si è resa protagonista dell’installazione una significativa opera condivisa realizzata con quadrati di maglia cuciti dalle donne in rete con un filo rosso per sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, a partire dai giovani, per dire NO alla violenza sulle donne.

L’iniziativa rientra nel grande progetto nazionale di sostenibilità “Sosteniamo il futuro” Conad e conferma l’impegno del gruppo nel sostenere i diritti delle donne: negli ultimi otto anni, infatti, sono stati devoluti alle associazioni D.i.Re – Donne in Rete contro la Violenza – e ActionAid oltre 629.000 euro complessivi a sostegno di progetti di formazione, sensibilizzazione e prevenzione.

Di seguito i centri antiviolenza coinvolti e beneficiari delle donazioni: il Centro Antiviolenza di Arezzo – Pronto Donna, l’Associazione Artemisia Onlus di Firenze, l’Associazione Antiviolenza Olympia de Gouges di Grosseto, il Centro Antiviolenza Luna di Lucca, l’Associazione Casa della Donna di Pisa, il Centro Antiviolenza La Nara di Prato, l’Associazione Donna chiama Donna di Siena e il Centro Antiviolenza Aiutodonna di Pistoia, la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, l’Associazione Casa delle donne contro la violenza di Modena, l’Associazione Centro Donna Giustizia di Ferrara e il Telefono Rosa di Mantova, la Casa delle donne Lucha e Siesta di Romal’Associazione Erinna – Donne contro la violenza di Viterbo e la Consulta delle donne di Civitavecchia, il Centro per non subire violenza Onlus di Genova, al Centro Antiviolenza ISV – Insieme senza violenza di Imperia, il Telefono Donna – Centro Antiviolenza di Savona, al Centro Antiviolenza “Artemisia Gentileschi” di Albenga e al Centro Antiviolenza “Irene” di La Spezia, i Centri Antiviolenza E.M.M.A Onlus di Torino e all’Associazione Centro Donne contro la violenza di Aosta, l’Onda Rosa Onlus di Nuoro, l’Associazione Donne al Traguardo di Cagliari, il Centro Antiviolenza Donna Eleonora di Oristano, il Centro Antiviolenza Prospettiva Donna di Olbia e il Centro Antiviolenza – Progetto Antiviolenza Aurora di Sassari.

Regione, approvato contributo per trasporto scolastico

CAGKIARI –  Con una apposita determinazione è stato effettuato il riparto dello stanziamento dei contributi straordinari in favore dei Comuni, singoli e associati, per supportarli nel finanziamento del trasporto scolastico, così come stabilito dalla legge sul diritto allo studio. Lo stanziamento, quantificato ammonta a  6 milioni e 751 mila euro. “ nvestiamo per garantire il diritto allo studio dei nostri giovani con importanti finanziamenti  per il trasporto pubblico ai Comuni che ne hanno fatto richiesta. Abbiamo soddisfatto tutte le richieste pervenute agli uffici.

Così l’assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, in merito al Piano dei contributi agli Enti Locali per la gestione del servizio di trasporto pubblico riservato agli studenti”. “Questo – sottolinea ancora Biancareddu –  tenendo conto del perdurare  dell’attuale situazione socioeconomica che fa, tra l’altro, registrare un aumento generalizzato dei costi delle materie prime, ed in particolare del costo del carburante da autotrazione, con accresciute difficoltà nell’organizzazione del servizio di trasporto scolastico.”

Avevano diritto di presentare la domanda i soli Comuni in cui non è presente la scuola dell’infanzia,  statale o non statale paritaria e la scuola primaria o la scuola secondaria di primo grado.

I Comuni per ottenere l’accesso al finanziamento, hanno indicato una serie di dati, fra cui il numero di studenti destinatari del servizio di trasporto scolastico per il corrente anno scolastico, la descrizione dei tragitti di percorrenza degli autobus utilizzati, l’indicazione del fabbisogno finanziario netto per la gestione del servizio di trasporto scolastico.

Tre Enti Locali, il Comune di Martis, il Comune di Tempio Pausania e quello di Villamassargia hanno presentato la domanda in ritardo, ma le motivazioni, dovute a defaillance dei sistemi informativi, sono state considerate valide ed idonee per l’ammissibilità, allo scopo di salvaguardare il prevalente interesse pubblico del diritto allo studio e quindi di favorire la più agevole frequenza alle lezioni degli studenti.

Al fine della determinazione del corretto importo da assegnare agli Enti beneficiari si è tenuto conto della sussistenza di eventuali avanzi (economie) derivanti dall’utilizzo dei finanziamenti assegnati per l’anno scolastico scorso e l’importo è stato detratto dal fabbisogno finanziario indicato. In due casi, le economie derivanti dalla precedente assegnazione hanno coperto completamente il fabbisogno attuale.

Gli Enti ritenuti ammissibili in fase di istruttoria sono risultati 150, dei quali 141 Comuni (di cui 12 associati fra loro) e 9 Unioni di Comun

Agricoltura in Sardegna, riunione plenaria: incontro produttivo

CAGLIARI – L’assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta, ha partecipato alla riunione plenaria della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni che si è tenuta questa mattina in videoconferenza. “È stato un incontro produttivo – commenta l’esponente della Giunta Solinas – di confronto e di intesa sulle varie tematiche trattate. Si è discusso sullo schema ministeriale, sull’attuazione e ripartizione di 500 milioni di euro in favore delle Regioni e delle Province autonome, mirati all’innovazione e alla meccanizzazione del settore agricolo. Si è inoltre discussa la modalità di emanazione dei bandi regionali rispetto alla somma di 100 milioni di euro destinati all’ammodernamento dei frantoi oleari”.

Nel corso della seduta è stato anche avviato un confronto sul decreto ministeriale e sulle modifiche testuali avvenute nel 2021, con il decreto ministeriale n. 360338, dove sono riportate le dichiarazioni obbligatorie nei settori del latte bovino e ovicaprino.

“Abbiamo affrontato e posticipato a un incontro tecnico – aggiunge l’assessore Satta – un lungo confronto, sull’approvazione del piano di gestione dei rischi in agricoltura per il 2023, con proiezioni future, partendo dallo schema ministeriale. È stato presentato un resoconto dell’incontro, sul coordinamento tecnico, in merito alle problematiche legate al settore viticolo”. Non sono mancate poi osservazioni e considerazioni, sul documento “sistemi di controllo-piano strategico” con lungimiranti proiezioni a supporto del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027. “Abbiamo fissato il calendario delle sedute comuni e stabilito gli interventi da approfondire in futuro, indicatori di una volontà comune verso incontri di profittevole natura”, conclude l’assessore Satta.