Taglio palme: scempio ambientale

ALGHERO – “Uno scempio ambientale”. Non ci potrebbe essere parole migliori per definire quello che sta accadendo in città rispetto le palme e la diffusione del punteruolo rosso. Insetto che ha invaso le regione mediterranee già da una decina d’anni e che contribuito a distruggere moltissime piantumazioni. Disastro avvenuto anche ad Alghero. Ma a quanto pare nella Riviera del Corallo anche su questo aspetto si sta esagerando. Dopo una prima fase di interventi per arginare la diffusione del parassita, con anche la costituzione di una “task force” all’interno degli operai del verde del Comune, poi, per diversi motivi, sembra si sia allentata la morsa e gli effetti devastanti si sono visti tutti.

Una moria di palme che sta cambiando (in peggio) il volto del centro catalano. E tra le azioni, definite molto tardive, dall’amministrazione Bruno, c’è anche la scelta di tagliare un numero esagerato di piantumazioni tra cui quelle presenti del parco Manno in via Vittorio Emanauele. “Speriamo che nell’ultimo quinquennio le amministrazioni abbiano lavorato per salvarle e l’abbattimento sia la soluzione unica ed estrema. Ma mi sorge un dubbio: dove sono finite le associazioni ambientaliste?”, così il consigliere regionale Marco Tedde che ha portato all’attenzione il problema su cui ci si sono attivati anche altri organismi, politici e non, ma, come detto dall’onorevole, non le associazioni ambientaliste forse distratte dalle misurazioni di decibel e suoli pubblici.

Nella foto le palme abbattute ai giardini

S.I.