Selfie montani: Alghero bella e vuota

ALGHERO – Domenica 8 novembre. Caldo, sole, mare come una tavola. E’ l’estate di San Martino. Un periodo in cui ogni anno si apre una finestra di clima perfetto per godersi le località costiere e anche le spiagge. E’ noto, tutti lo sanno. Quando arriva, largamente anticipata dalle previsioni che oramai hanno una percentuale di precisione notevole, ritorna per qualche giorno la stagione del “solleone”. Per una città come Alghero questo dovrebbe essere sinonimo di invasione turistica. Un assalto dei villeggianti che potrebbe permettere di regalare una boccata d’ossigeno in bassa stagione al fine di allungare la stessa come tanto decantato dagli amministratori che si sono succeduti negli anni a Sant’Anna, compresi questi ultimi.

Eppure niente. Totale deserto. Mare caldo cristallino e spiagge bianchissime totalmente vuote. Pochi stabilimenti aperti, ma soprattutto una totale e completa desolazione e nessuna manifestazione organizzata dal Comune. Questo non solo lungo la fascia costiera, ma perfino nel centro storico. Qualcosa c’è stato nelle borgate, ma poca roba. Solamente pochi algheresi e niente più. E questa sarebbe la città che ha inventato il turismo in Sardegna e una delle prime in Italia e Europa? Oggi molto difficile da credere. Oramai senza quei pochi voli Ryanair rimasti, la crisi del Nord-Africa, qualche evento sporadico, questo territorio sembra incapace di creare “appeal” e momenti di richiamo consolidati e fruttuosi per l’economia cittadina che, tradotto, significano posti di lavoro.

Ma non solo Alghero ha perso “appeal” non sa più intercettare quei flussi interni che per decenni hanno caratterizzato (e salvato) giornate come queste dove, ad esempio, solo il “bogamarì” richiamava migliaia di persone. Un trend che vedeva i cugini sassaresi spostarsi dal sabato, passare i pomeriggi a fare shopping, la sera del sabato uscire per bar e discoteche e poi l’indomani, domenica, godersi, magari in qualche ristorante oppure con una semplice scampagnata i panorami mozzafiato della Riviera del Corallo. Ed invece niente, dove sono finiti tutti questi visitatori, algheresi compresi? A Mamoiada. O comunque in generale a frequentare gli appuntamenti che settimanalmente vengono organizzati nei centri montani dell’Isola. Ciò che però ulteriormente meraviglia (o forse, visto il periodo inedito e marziano, non lo dovrebbe fare) è che a recarsi in questi luoghi sono anche tanti amministratori. Entusiasti postano le loro foto e commenti da questi centri.

Mentre Alghero grazie ad clima quasi estivo, brilla e splende della sua straordinaria bellezza, allo stesso tempo è vuota. Desolante. Chiusa per lutto. Novembre è il mese dei morti, ma una città non può soccombere ai selfie tra porcetti e abiti sardi di chi non ha mezza idea su cosa fare per il turismo. Invitas a Cagliari insegna. Una sorta di mini Expò nella fiera dei centri periferici del sud Sardegna che hanno esposto le loro tradizioni e bontà nel capoluogo: oltre 60.000 ingressi. Questo è fare turismo. Alghero può e deve ritornare ad essere anche punto di riferimento per l’intero territorio fin’anche dei paesi montani. Una straordinaria vetrina da sempre aprezzata anche da visitatori regionali che oggi, invece, pare retrocedere e arrendersi in balia degli eventi (catastrofici) esterni.

Nella foto un (unico) bagnante nella spiaggia di Maria Pia ieri alle 11 del mattino

S.I.

Cagliari: in 60mila per Invitas

CAGLIARI – A cancelli ancora aperti, si stimano circa 60mila visitatori che si sono immersi nell’atmosfera del Sulcis Iglesiente nella due gironi in Invitas 2015, alla Fiera di Cagliari. L’evento organizzato dall’Associazione Primavera Sulcitana e patrocinato dalla Confcommercio Sud Sardegna e dalla Fiera Internazionale della Sardegna ha colto nel segno richiamando tantissime persone per degustare i prodotti tipici, imparare a preparare i dolci, il pane e la pasta fatta a mano e ammirare le bellezze del territorio del Sud ovest dell’Isola. Solo nella giornata di sabato i visitatori sono stati 25mila e sono stati distribuiti 2.700 pasti.

Nelle otto le postazioni food in cui si sono svolte le “mini sagre” dedicate al Cous Cous carlofortino, il Pilau Calasettano, le pietanze a base di funghi, il pesce fritto e quello arrosto, il maialetto arrosto, le lumache e i ravioli fritti si sono assiepati migliaia di visitatori che poi, negli stand degli espositori e delle istituzioni, hanno anche acquistato e semplicemente preso informazioni su prodotti enogastronomici, turistici, artigianali e ambientali del Sulcis. Molto apprezzate anche anche le esibizioni degli sbandieratori e dei figuranti medievali di Iglesias, dei balestrieri e le ricostruzioni sulla vita ai tempi dei fenici e lo sport praticato dai nuragici, nonché i bambini di Gonnesa vestiti con abiti tradizionali che hanno inscenato “Is Giogus Antigus”.

“Non ci aspettavamo numeri così importanti che ricordano i migliori fasti della Fiera Campionaria e non di un’esposizione di settore – commenta il presidente della Confcommercio Sud Sardegna, Alberto Bertolotti – Possiamo dire che è un esperimento riuscito benissimo, da confermare e da replicare non solo per il Sulcis Iglesiente, ma anche per altre realtà territoriali. E’ un modello in cui la Confcommercio crede e, come associazione – aggiunge – siamo pronti a strutturare eventi di questo tipo ricoprendo, insieme alla Fiera e in collaborazione con la Camera di Commercio e l’aeroporto, un ruolo da protagonisti per lo sviluppo del territorio guardando anche ai mercati internazionali”.

Nella foto uno stand di Invitas

M.S.R.

Turismo, Azione Alghero: anno zero

ALGHERO – “L’ospite è sacro. E il turista, ospite pagante, lo è anche di più soprattutto per una città come Alghero che nel turismo ripone tante speranze per arginare la forte disoccupazione che affligge la sua popolazione”. Azione Alghero, associazione politica algherese interviene sul dibattito della tassa di soggiorno e in generale sulla gestione del comparto ricettivo.

Per l’associazione sul tema “poco e male si è fatto con iniziative frettolose e, da quanto emerge negli ultimi giorni, neppure condivise all’interno della compagine che governa la città, di certo non concordate con gli operatori del settore e mal elaborate. La tassa di soggiorno che da quest’anno grava sui turisti appare un balzello vuoto di significato e anche, per certi versi, ingannevoleLe città che applicano la tassa di soggiorno la giustificano con i maggiori costi di manutenzione che l’afflusso turistico comporta. Ma quale manutenzione è stata fatta ad Alghero? La città, dal centro alla periferia, è sporca e trascurata, per i residenti e per i turisti, tutto l’anno. Così come lo è stato il mare, tra le principali attrattive del territorio. E’ stato difficile per gli imprenditori turistici algheresi, che comunque già pagano le loro tasse per la città, chiedere ai loro clienti la tassa di soggiorno giustificandola come un contributo per il decoro quando divieti di balneazione sorgevano di continuo sulle spiagge e sporcizia e degrado erano ovunque. I turisti che hanno pagato quest’anno la tassa di soggiorno si saranno chiesti: “ma quale decoro?”.

“Forse andrà meglio a quelli del prossimo anno che, grazie agli introiti della tassa di soggiorno 2015, potranno avere una città più pulita. Ma non è certo che sia così perché la destinazione dei ricavi della tassa di soggiorno non appare affatto chiara. E anche questo la dice lunga sulla programmazione, o meglio sulla assenza di programmazione, in un settore, quello turistico, che dovrebbe essere trainante per il territorio. Altri ostacoli al lavoro degli operatori del settore sono stati posti da chi amministra la città con la riorganizzazione, anche questa frettolosa e mal calibrata, della concessione degli spazi pubblici. Chi mette le regole e anche stringenti, deve essere in grado di gestire la situazione con apparati pronti a recepire il cambiamento e snelli nell’eseguire le pratiche, visto che si ha a che fare con il lavoro e quindi con la vita di tante persone e famiglie”.

“Le regole poi devono essere uguali per tutti ed invece controlli pressoché nulli hanno permesso il proliferare del commercio abusivo tanto da impedire il passaggio delle persone in quel prezioso suolo pubblico che tanto si sarebbe voluto tutelare. Da un canto si restringono i posti per gli operatori economici in regola, dall’altro si tollera chi in regola non è. I distinguo di questi giorni di una consistente parte della maggioranza proprio su questi temi fanno ben sperare in prese di posizione e in scelte più chiare, più equilibrate, più giuste per Alghero, per chi ci vive e anche per chi sceglie di soggiornarvi.

Rugby, Amatori contro Lecco

ALGHERO . Anticipo nella quarta giornata di campionato per l’Amatori Rugby Alghero sabato a Maria Pia(h. 15.30) ospiterà il Rugby Lecco. Il XV catalano scenderà in campo indossando la nuova maglia. L’Amatori Rugby Alghero si prepara ad affrontare l’impegno della quarta giornata del campionato nazionale di Serie B.

La gara che metterà di fronte la compagine algherese e il Rugby Lecco, si giocherà domani in anticipo alle 15.30 a Maria Pia. Prosegue anche in questo secondo anno il progetto targato Amatori per risalire presto in Serie A con l’utilizzo di giocatori algheresi e soprattutto giovani. In quest’ottica domani ci sarà una novità in formazione ovvero la presenza del talentuoso diciasettenne Roberto Bombagi, apertura/estremo dell’Under 18 Amatori. Mancherà invece Hogert Paco, uomo di mischia, impegnato in nazionale Italian Classic dalla quale è stato convocato per partecipare ai Mondiali “Over 40” in programma alle Bermuda da oggi e fino al prossimo 14 Novembre.

Ritornando alla gara di domani, non sarà un impegno semplice per il XV algherese che scenderà in campo con la nuova maglia ufficiale, presentata in settimana. Guardando in casa degli avversari, il Rugby Lecco è una delle squadre più esperte di questo campionato e che nella passata stagione ha chiuso ai vertici della classifica. Anversa e compagni questo lo sanno bene e in settimana si sono preparati alla sfida che li attende. Dunque tutto è pronto, l’appuntamento è per domani alle 15.30 a Maria Pia arbitrerà il sig. Manuel Bottino.

Nella foto la nuova maglia

Turismo, Bruno difende tasse e consulta

ALGHERO – “Alghero avrà più servizi e decoro anche grazie ai turisti, senza gravare ulteriormente su cittadini e imprese e con l’imposta di soggiorno la Riviera del Corallo va nella direzione intrapresa dalla maggior parte dei comuni a vocazione turistica: garantire a tutti, cittadini e vacanzieri, benefici con servizi efficienti e più qualità”. Cosi da Sant’Anna si apre la risposta alla bocciatura di consulta e tasse e in generale alle politiche turistiche da parte dell’intero comparto. Critiche illustrate ieri tramite conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti di tutte le categorie.

“”Non ci sarà alcun danno per il comparto turistico della città. E nessuna posizione “contro” la categoria, tutt’altro. I comuni che applicano la tassa di soggiorno in Italia rappresentano il 50% dei posti letto del panorama nazionale. Comuni dove l’applicazione dell’imposta non ha indebolito la competitività delle imprese. E Alghero ha tariffe al di sotto della media nazionale” sottolinea l’assessore al Turismo. Il D.L. 23/2011 stabilisce che il gettito derivante dall’imposta di soggiorno deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”. E’ quello che in maniera trasparente ha deciso di fare il Comune di Alghero, destinando le risorse al decoro urbano e alla lotta all’abusivismo nel settore.

“Così i frutti derivanti dal versamento del terzo trimestre 2015, il più sostanzioso in termini economici, potranno essere apprezzati a partire dai primi mesi del 2016, perché utilizzabili solo dopo l’incasso” ricorda Mario Bruno. Oggi purtroppo non è più possibile pianificare sulla base dei trasferimenti di fondi dallo Stato e dalla Regione: sono sempre meno e i tagli si susseguono sul quel poco che ci viene trasferito. La scelta è quindi dettata da esigenze di bilancio e dallo stato indecoroso del verde urbano. Col 2015 spariscono i finanziamenti per i cantieri lavoro, risorse che consentivano di avviare manutenzioni e riqualificazioni delle aree pubbliche. “Abbiamo avuto il coraggio di fare scelte di campo nette, ma con lo sguardo rivolto al bene della città. Verranno a mancare risorse fondamentali e non possiamo permetterci di farci trovare impreparati” precisa l’assessore all’Ambiente. Parallelamente si avvia una seria lotta all’evasione: “sono impegni assunti nella fase di concertazione che mettiamo in atto” puntualizza il sindaco. Proseguono i controlli della Guardia di Finanza grazie al protocollo recentemente firmato a Sant’Anna, con sanzioni già comminate in alcune strutture ricettive, e inizia una fase di verifica congiunta con la Polizia Locale che nel corso delle settimane e dei mesi diverra sitematica. Si attiva anche il Sistema Integrato dell’Ospitalità: “l’obbiettivo è far emergere il sommerso, con uno sforzo comune che mira a facilitare, a render più conveniente il rispetto delle norme in materia. Le unità abitative non adibite ad abitazioni principali, infatti, se gestite in maniera trasparente, possono rappresentare una formidabile risorsa per la città a sostegno dell’intera filiera turistica” sottolinea l’assessore alle Attività Produttive. Il progetto, articolato in più fasi operative in collaborazione tra assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo, è finalizzato a sostenere gli operatori del comparto ricettivo cittadino, incentivare la conversione delle seconde case in ricettività classificata, con un’offerta unica e coordinata”.

Nella foto il sindaco Bruno

S.I.

Turismo, tasse e consulta: un fallimento

ALGHERO – A prescindere da simpatie, antipatie, estrazioni politiche e sociali, una città come Alghero, per motivi arcinoti, dovrebbe, non solo tutelare gli imprenditori turistici, ma sostenerli e soprattutto ascoltarli. Categoria che, già da tempo, raccoglie i comparti più disparati: dal commercio all’enogastronomia passando per l’arte fino all’agricoltura. Tutto oggi è marketing, dunque turismo. “Secondo voi, perchè la Coca Cola, pur essendo un colosso mondiale delle bibite, continua ad investire miliardi in pubblicità?”. E’ la domanda che ieri il presidente del Consorzio Riviera del Corallo Stefano Visconti, realtà che raccoglie il 60% delle strutture cittadine, ha posto durante la conferenza stampa riguardante la “tassa di soggiorno” ideata e applicata dal sindaco Mario Bruno e i suoi (mancati) effetti sul territorio e in particolare proprio sul settore di provenienza. La risposta: “i mercati dimenticano in fretta e Alghero, se non farà le azioni dovute, sarà dimenticata”.

Marketing, dunque. E proprio su questo fondamentale aspetto l’attuale amministrazione ha investito solo 10mila euro (in co-partercipazione con la Meta dopo la creazione di un progetto del Consorzio), è stato detto dagli albergatori. Una pazzia, nel 2015, anzi un suicidio. Quando la concorrenza è sempre più accanita e proprio la pubblicità è veramente, in questo caso, l’anima del commercio. Eppure niente. Ma non solo. Come evidenziato dagli operatori, che ricordiamo ieri erano presenti in massa, in rappresentanza di tutte, ma proprio tutte le categorie, dunque Stefano Visconti, Massimo Cadeddu, Mario Piras, Antonello Murgia, Marco Di Gangi, Lorenzo Carboni, Michele Simula e Fabio Tronchetti e tutti, ma proprio tutti, fortemente critici contro l’amministrazione Bruno. Oltre la gravissima lacuna in ambito promozionale, i presenti hanno denunciato una totale mancanza di condivisione relativamente ii proventi dell’imposta, un altrettanto mancato utilizzo rispetto ad una città in evidente sofferenza in ambito di pulizia e decoro e soprattutto la quasi totale lotta al “nero”.

“Ma io dico – ha commentato Marco Di Gangi di Domos – ci vuole molto a consultare siti internet come booking.com, da subito si vedrà che le strutture non sono una sessantina, ma 600 e di queste quante hanno pagato la tassa e soprattutto sono regolari?” Domanda retorica, risposta non pervenuta. Il diffuso malumore è sfociato in una presa di posizione che vede una definitiva rottura con l’amministrazione Bruno: da oggi non parteciperemo più a nessuno incontro della cosi detta Consulta dello Sviluppo. Organismo con a capo l’assessore Lampis. “Che per quando ci riguarda – hanno tuonato Visconti e Cadeddu – è stato un completo fallimento”. Insomma un quadro desolante che non fa sperare in niente di buono.

Tra gli altri elementi è stato Carboni (responsabile regionale di Faita) a ricordare, ad esempio, in tema di regole, leggi e tasse, “vorremmo capire perchè, ad esempio, tutti i campeggi abusivi lungo la fascia di Porto Conte e la prestigiosa Baia delle Ninfe possono continuare ad operare fuori legge senza alcun controllo e, soprattutto, con colpevole silenzio delle associazioni ambientaliste e anche dell’azienda Parco”. Una considerazione conclusiva che palesa quanto sia stata iniqua l’applicazione della tassa di soggiorno o meglio, come qualcuno ha detto, “imposta sugli onesti”. E soprattutto quanto sia la distanza, oggi, tra Sant’Anna e la colonna portante dell’economia cittadina.

Nella foto l’incontro degli imprenditori nell’Hotel Catalunya

S.I.

Cap d’Any di Bruno, un quadro antico

ALGHERO – Sabato scorso il Sindaco Bruno, l’assessore Esposito e il presidente della Fondazione Meta Alfonso hanno presentato gli appuntamenti del capodanno algherese. Come già annunciato nei giorni precedenti, la band che accompagnerà il countdown verso il 2016 è Elio e le Storie Tese (anche se ad oggi da parte della band non c’è alcuna comunicazione ufficiale sulla conferma della data). Diverse le polemiche riguardo questa scelta. Ovviamente non per la qualità della band, ma per un format che, già da qualche anno, ha segnato il suo tempo e diventa solo una “gara” coi comuni limitrofi su chi “porta più gente in piazza il 31”. Mentre, com’è noto, il Cap d’Any è nato per attirare principalmente flussi turistici esteri e non unicamente riempire una porizione del porto con giovani dei paesi del circondario e poco più. Sul tema interviene il consigliere comunale del Partito Democratico di Alghero Enrico Daga. Che, attraverso una sorta di “lettera aperta-sfogo”, azzarda un paragone che fotografa al meglio l’attuale situazione.

“Mi sia consentita una riflessione sui trionfalismi di questi giorni in occasione della presentazione degli eventi di Capodanno 2016. Mi si passi la metafora, ma è come osservare la goffaggine di chi avanti negli anni non rinuncia alle scollature da teenager per ingannare il tempo che passa. Quanti se ne incontrano così, gente senza malizia. Ma si sa, è l’apparenza quello che conta. Veniamo ai nostri: petto in fuori, piglio deciso, la concorrenza è sbaragliata. In anticipo su tutti, si è scelto “da professionisti”, dal catalogo dagli agenti che propongono artisti per tutti i gusti. Il dovere è compiuto, gli impegni sono stati rispettati: “ecco il programma di Capodanno”. Poco importa se è solo forma, la sostanza può attendere. Il trucco funziona, in linea con il solito agire dell’amministrazione del sindaco Bruno, anche col Capodanno siamo alle solite. Un quadro Antico o, meglio, un usato sicuro, rimaneggiato qua e la, coperte le ruggini con vernici sgargianti per farci credere di essere al passo coi tempi. “La nomination” è ricaduta su Elio e le Storie Tese, dei bravi artisti. Si dirà: Elio è un volto da X Factor!
Il punto non è contestare Elio, e nemmeno farci una bella festa di Capodanno, quanto gestire le poche risorse di cui disponiamo per lanciare un’altra stagione per l’accoglienza di turisti. L’imperativo è rilanciare la destinazione, non battere Castelsardo sulle presenze in piazza il 31. Non ci interessa ergerci a critici musicali, ma ci preme evidenziare che la sfida dovrebbe essere quella di lanciare un’altra stagione turistica per mettere in moto nuova e stabile economia. Siamo lontani anni luce dagli obiettivi che una città come Alghero dovrebbe porsi. Si sta sacrificando un vero progetto di rilancio per strizzare l’occhio ad una comunità esanime. Si percorre la strada più facile, quella dove il coraggio e la capacità sfidante non servono. Meglio copiare da chi l’ha fatto quasi vent’anni prima.
Fa comunque piacere che nel cartellone di Capodanno (siamo ben oltre l’ Epifania), siano stati inseriti gli Internazionali di Motocross, evento che inseguiamo all’incirca da due anni, che, se ben gestito potrà aprire le porte alla realizzazione di una tappa del campionato del mondo della stessa disciplina sportiva ad Alghero. È giusto dire che coloro che oggi annunciano trionfanti questo risultato, con un po’ di impegno in più, ci avrebbero aiutati ad anticipare le cose di un anno. Parliamo di un evento sportivo inizialmente sottovalutato e perfino da alcuni ambienti della maggioranza perfino osteggiato: “il Motocross al parco mai!”, dicevano. Siano comunque felici di tanto entusiasmo.
Ovviamente, non appartenendo a noi il sentimento della rivalsa e dell’invidia, siamo contenti e felici, in primis per gli appassionati, organizzatori e turisti, che Alghero ospiti questo evento.
Siamo felici che anche i solerti ambientalisti che a suo tempo fecero le barricate per impedire che questo evento giungesse in Riviera, oggi restino in silenzio, che abbiamo superato le resistenze dato che, quasi fuori tempo massimo, è giunto il segnale dall’alto che la gara si potrà fare al Lazzaretto. E’ un quadro antico, pieno di trucchi, dicevamo. Questo anche nella comunicazione. Il media di riferimento, sempre solerte, azzarda un paragone sacrilego con la nascita del Cap d’Any targato Azienda Autonoma di Soggiorno, e in particolare del grande direttore Franco Serio che, insieme all’allora assessore Costanino, diedero il via a questo tipo di format. Ciò a cui assistiamo oggi è lontano anni luce da quel mondo, si scordino di poter essere, anche solo per un attimo messi vicino a quel modello. Un po’ di pudore, suvvia!

Si tratta di un modello che ha fatto scuola, ma che oramai deve essere innovato, che già da 10 anni è finito in un binario morto. Tutti siamo consci che serve modificarlo, rimodularlo, legarlo ai tempi moderni. Tutti, tranne l’amministrazione! Ancora una volta si è presa la strada opposta, si ribadisce un cliché che nel frattempo vede altre mete del circondario e oltre, riproporlo identico e con più budget di Alghero. Ci dovremmo accontentare dunque di un quadro antico, taroccato, in cui si spaccia il concerto di una band (apprezzabilissima s’intende!) che nelle estati sarde gira nelle piazze dei vari paesi del circondario, in appuntamenti che le nostre ottime e associazioni avrebbero proposto in altri periodi dell’anno senza attendere il capodanno dove, tra l’altro, il cachet degli artisti raddoppia (ci troveremo a sborsare 80.000 euro circa per il solo il concerto?). Ma la cosa che sconvolge maggiormente è l’annuncio a mezzo stampa dei giorni scorsi del sindaco che parla di concertazione con gli operatori (albergatori e ristoratori) per allungare la stagione. Peccato lo faccia un secondo dopo aver progettato in solitudine le banalità di questo capodanno che non porterà un turista, se non gruppi di giovani del circondario, dopo aver ritoccato al rialzo la tassa di soggiorno senza darne comunicazione preventiva, il tutto a margine di una stagione in cui centinaia di operatori grazie al disastro dei suoli pubblici hanno lavorato nell’angoscia. È veramente troppo.

Per chiudere: questi sono trucchi che come detto, forse incantano qualcuno, ma il mondo è andato molto avanti rispetto alla staticità a cui ci stanno condannando. Alghero, purtroppo, con questa amministrazione è sprofondata in un declino sociale ed economico mai visto”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Ufficiale: Bruno alza la tassa di soggiorno

ALGHERO – “Deliberate nella giornata odierna (ma a quanto ci risulta almeno lo schema di delibera è stato fornito ieri agli assessori, come riportato puntualmente dal nostro articolo di ieri) in giunta comunale, come previsto dal regolamento approvato in Consiglio nel 2014, le nuove tariffe applicabili dal 2016 per l’Imposta di Soggiorno in vigore sperimentalmente nella città di Alghero dal 1 gennaio 2015 con risultati decisamente soddisfacenti. Si tratta di una modesta rimodulazione, compresa tra 0,50 e 0,20 cent., che riguarderà tutti i turisti che soggiorneranno nelle strutture ricettive della Riviera del Corallo”. Cosi dal Comune di Alghero con una comunicazione che conferma quanto anticipato ieri da Algheronews.it

“2,50 euro a pernottamento per persona nelle strutture alberghiere 4 stelle o superiori; 1,50 nelle strutture alberghiere fino a 3 stelle; 0,50 nelle strutture ricettive all’aria aperta, 1 euro a pernottamento a persona per le strutture ricettive extra-alberghiere (per tutti, fino ad un massimo di sette giorni). Confermata l’esenzione totale per i minori sotto i 12 anni di età e per gli assistenti ai ricoveri presso i nosocomi cittadini, oltre alla riduzione del 50% in bassa stagione (dal 1 ottobre al 30 aprile). La delibera di giunta, a seguito di dettagliata analisi del presumibile gettito in entrata, ha determinato la ripartizione delle risorse da allocarsi in via previsionale nel predisponendo bilancio 2016 e nelle annualità successive. Previsto il sostegno alle attività ricettive, mediante un’efficace lotta all’abusivismo attraverso l’impiego di personale destinato ai controlli ed accertamenti; interventi in materia di turismo, attraverso la costituzione di un sistema integrato di ospitalità (progetto già deliberato); la copertura delle spese per la gestione dell’Imposta; spese relative alla manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali; l’accantonamento del 10% del presunto gettito sul Fondo Crediti di dubbia esigibilità”.

“Si tratta di una rimodulazione minima in linea con le tariffe applicate dalle maggiori località turistiche italiane. Si parla di una tassa di scopo non a carico degli imprenditori turistici locali, pagata totalmente ed esclusivamente dai vacanzieri, che avrà un ritorno incalcolabile in termini d’immagine per la Riviera del Corallo. I dati di applicazione dell’imposta, da diversi anni in vigore in numerose località turistiche e da un anno sperimentalmente ad Alghero, hanno confermato di non aver impatto negativo sulle prenotazioni, aprendo al contrario grandi prospettive di rilancio della destinazione in termini di decoro e abbellimento del territorio. I frutti derivanti dal versamento del terzo trimestre 2015, il più sostanzioso in termini economici, potranno essere apprezzati a partire dai primi mesi del 2016, perché utilizzabili solo dopo l’incasso” ha sottolineato il sindaco Mario Bruno.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.

Turismo: Forza Italia ascolta gli operatori

ALGHERO – La settimana della tassa di soggiorno si chiude con un incontro che forse aiuterà a capire qualcosa di più riguardo la condizione del comparto. Venerdi’ 30 ottobre, alle ore 17.30, nella sede di Forza Italia Alghero, presso il Centro commerciale Ferroni, si terra’ un assemblea di Forza Italia, aperta a tutti gli imprenditori della filiera turistica e a tutte le forze politiche, avente per tema “Alghero: accoglienza, decoro, promozione, abusivismo, tassa di soggiorno… Quali azioni?”

Questo il titolo dell’incontro che segue le polemiche di questi giorni sul balzello che, alla luce dei dati illustrati dall’ammninistrazione, va a colpire (87%) le strutture alberghiere. “Poco o niente”, tuonano gli impreditori, “è stato fatto per la lotta al sommerso per non parlare della sistemazione del decoro e della pulizia della cità”. Se ne parlerà questo venerdi ad Alghero.

Nella foto Alghero

S.I.

Frecce Tricolori: Alghero candidata

ALGHERO – Alghero si candida città ospite dello spettacolo delle Frecce Tricolori, la manifestazione di acrobazia aerea della Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica Militare, tra i più significativi simboli dell’Italia nel mondo. L’Amministrazione con la delibera di giunta approvata oggi ha deciso di avanzare la candidatura per dare vita all’evento in occasione dei festeggiamenti di Sant Miquel 2016.

Lo show aereo potrebbe colorare la Riviera del Corallo contando su alcune opportunità favorevoli, tra le quali il supporto del Comando dell’Aeronautica Militare di Alghero in collaborazione con gli aero club federati. Il percorso di supporto e sostegno alla riuscita dell’iniziativa di forte valenza promozionale è demandato alla Fondazione Meta. L’esibizione della Pattuglia Acrobatica in ogni appuntamento raduna sempre grandi folle di spettatori per lo straordinario spettacolo offerto, ed è diventata negli anni una delle eccellenze italiane.

Nella foto le frecce tricolori

S.I.