Assemini: è caos politico-sociale

ASSEMINI – Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la deriva sempre più violenta del confronto che coinvolge, trasversalmente, le forze politiche e sociali. Auspichiamo una doverosa assunzione di responsabilità delle forze in campo, abbandonando la follia di ispirazione giustizialista e forcaiola che sta contribuendo a causare ulteriori danni alla Città di Assemini”. Cosi Massimo Carboni per il comitato ViviAssemini.

“Le accuse di disonestà e di illegalità sempre più esplicite e diffuse, nonché la costante delegittimazione dell’avversario, rischiano di deteriorare e compromettere irrimediabilmente le speranze di crescita e sviluppo della Città. Il confronto deve ritornare nell’alveo della Politica costruttiva, magari accesa ed appassionata, ma senza sconfinare nella barbarie, in allusioni o accuse gravi e lesive della dignità delle persone. Non è possibile continuare di questo passo. Occorre ritrovare il giusto equilibrio nel rispetto del ruolo che ciascuno ha scelto di assumere”.

“Ci domandiamo quale disumano benessere possano provare coloro che praticano lo sport della condanna sconclusionata e sommaria di un proprio simile; nell’inebriarsi della diffamazione, senza prova di reato e di conseguente colpevolezza. Chi è a conoscenza di eventuali notizie di reato ha il dovere di essere chiaro ed esplicito. Deve fare nomi e cognomi, dimostrarne i fatti davanti all’Autorità competente”.

Nella foto Assemini

M.S.R.

Ozieri: suicidio sventato in extremis

OZIERI – Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ozieri sono intervenuti presso l’abitazione di un cinquantenne del posto, a seguito di richiesta pervenuta dal 118 per un suicidio. I fatti hanno avuto inizio con un sms inviato proprio dall’uomo, affetto da disturbi psichici, al 118 con il quale annunciava il proprio suicidio per protesta contro il sistema sanitario, reo di non averlo adeguatamente assistito nell’affrontare la propria situazione di salute.

I sanitari hanno immediatamente contattato i Carabinieri di Ozieri che in pochi minuti sono quindi arrivati nei pressi dell’abitazione del soggetto, già noto ai militari, trovando però ogni ingresso all’abitazione chiuso. Con estrema lucidità i militari non hanno quindi esitato a forzare la saracinesca di un ingresso laterale, permettendo così l’intervento dei sanitari nel frattempo giunti sul posto.

L’uomo, che aveva organizzato il suicidio legando una sciarpa ad un palo sorretto all’altezza di 2 metri circa da un mobile e da una porta all’altro lato, è stato rinvenuto a terra, sotto la porta ceduta per il peso, già esanime e privo di sensi. Grazie all’immediata rianimazione del personale del 118, dopo diversi tentativi il suicida ha riacquistato i sensi e ripreso a respirare, lo stesso è stato ricoverato presso l’ospedale di Ozieri per ulteriori accertamenti.

Nella foto i Carabinieri

S.I.

Riforma Enti: comuni declassati

CAGLIARI – “E’ un disegno di legge da rivedere. Un progetto che rischia di declassare i piccoli Comuni, che cedono i servizi e le competenze alle Unioni dei Comuni. Un piano che, di fatto, allontana i cittadini dalla politica”. E’ il giudizio del consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) sulla riforma delle autonomie locali.

“Il provvedimento mira a sottrarre poteri soprattutto ai centri minori a favore delle città più popolose, che vengono identificate come erogatrici di servizi e funzioni svolte in modo efficiente nei municipi più vicini ai cittadini – aggiunge Tocco – L’impronta del disegno va rivisitata per scongiurare la scomparsa dei piccoli Comuni”. Altra nota dolente? La mancanza di democrazia: “Nelle Unioni dei Comuni saranno rappresentate solo le maggioranze, a discapito delle minoranze che quindi sono declassate nel ruolo di controllo delle attività svolte. Una situazione che toglie spazio alla politica, con un accentramento di poteri da rivedere”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Tempiese pesta la moglie: arrestato

TEMPIO – Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Tempio Pausania hanno arrestato in flagranza di reato Franco Melis, classe 1962, pluripregiudicato del posto. I militari sono intervenuti presso l’abitazione di famiglia del soggetto, chiamati per telefono dalla moglie.

Sul posto, i carabinieri hanno sorpreso l’uomo mentre maltrattava la moglie, colpendola anche più volte e con violenza: lo hanno perciò accompagnato in caserma, ove è tuttora trattenuto in stato di arresto, in attesa dell’udienza di convalida, che avrà luogo domani presso il Tribunale di Tempio.

Nella foto i carabinieri

s.I.

Porto Sant’Antioco: bando gestione

CAGLIARI – Il servizio Demanio dell’assessorato degli Enti locali ha pubblicato il bando con il Capitolato di disciplina della concessione demaniale marittima del porticciolo turistico di Sant’Antioco. L’infrastruttura ricade in un’area demaniale della superficie complessiva di oltre 30mila metri quadri, nella quale sono comprese le due aree destinate a parcheggi.

Il contratto di concessione avrà una durata di dieci anni a decorrere dalla data di stipulazione del contratto stesso, che prevede: ormeggio natanti sullo specchio acqueo con gestione di due pontili amovibili e un pontile fisso; gestione parcheggio veicoli; utilizzo fabbricati esistenti (pertinenze) per attività commerciali aperte al pubblico; utilizzo aree scoperte. L’importo complessivo del canone per tutti i dieci anni è stato stimato in 754.233 euro. Per l’anno 2016, fatta salva l’applicazione dei maggiori canoni dell’osservatorio del mercato immobiliare sulle aree demaniali che il concessionario proporrà di destinare ad attività soggette a tale maggior canone, il canone sarà di 75.423 euro. Le prestazioni a carico dell’aggiudicatario saranno le seguenti: assistenza giornaliera per le operazioni di ormeggio, alaggio e varo delle imbarcazioni; custodia e verifica, diurna e notturna, degli ormeggi; presenza giornaliera di un responsabile per i rapporti con l’utenza, preferibilmente con padronanza di almeno una lingua straniera; gestione degli esercizi pubblici; sicurezza e controllo, diurna e notturna, del porto; pulizia e messa a disposizione di servizi igienici.

Le domande di concessione, corredate delle relative offerte economiche e della documentazione richiesta, dovranno pervenire entro le 13 del 10 febbraio 2016 all’ufficio protocollo dell’Assessorato Enti locali, Finanze e Urbanistica – Direzione generale degli Enti locali e Finanze – Servizio Demanio e Patrimonio, viale Trieste n. 186 – 09123 Cagliari.

Nella foto il porto di Sant’Antioco

S.I.

Asinara: scontro Wheeler-Diana

STINTINO – «Il Comune di Porto Torres cambia strategia, adesso parla di contributo di sbarco e non più di tassa di sbarco per chi parte da Stintino. Non possiamo che prendere atto di questo, sottolineando come l’amministrazione turritana colga l’occasione di fare cassa, offerta dall’approvazione alla Camera in via definitiva dell’emendamento al ddl sulle misure a sostegno delle isole minori, finalizzate ad uno sviluppo sostenibile, che dà il via libera al cosiddetto “contributo di sbarco”». Lo afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana, rispondendo al primo cittadino di Porto Torres che lo accusa di aver pronunciato «frasi folli e inopportune» per la critica mossa alla scelta di voler introdurre una tassa di sbarco sull’Asinara.

«Credo – riprende il sindaco Antonio Diana – che il mio collega di Porto Torres non abbia ben letto le mie dichiarazioni quando dicevo, nel mio intervento sulla tassa di sbarco all’Asinara, che da sindaco di Stintino l’iniziativa di Porto Torres non avrebbe avuto per noi nessun interesse. Mi limitavo, invece, a una critica ragionando da imprenditore e da amministratore del parco, nelle quali vesti ritengo di avere più di un diritto per potermi esprimere». Tuttavia il sindaco Antonio Diana fa presente al sindaco Sean Wheeler anche la necessità di ricordare le parole dell’assessore pentastellato al Bilancio Donato Forcillo quando, durante l’ultima seduta consiliare (consultabile anche dal sito web del Comune di Porto Torres), parlò dell’idea di introdurre «una tassa di sbarco sull’isola dell’Asinara per chi non è residente a Porto Torres e, soprattutto, per chi non parte dal porto di Porto Torres. Vogliamo in questo modo cercare di far spostare parte delle partenze dal porto di Stintino al nostro e, allo stesso tempo, vedere se ci possono essere incentivi per avviare attività di trasporto a livello turistico che tutt’oggi mancano o sono poco frequenti».

«Parole che si commentano da sole – aggiunge Antonio Diana – e che, alla luce delle ultime dichiarazioni del mio collega, mostrano un netto cambio di rotta dell’amministrazione portotorrese sulle politiche di insieme. L’Asinara infatti, fino a poco tempo fa, era considerata un punto cardine, con tutti i territori dell’area vasta mobilitati per l’isola, per la vertenza dell’acqua e del ciclo della depurazione. Le parole dell’assessore confermano, poi, le voci di popolo che vogliono l’impostazione dello sviluppo turistico portotorrese contrapposto a quello di Stintino. Cosa sbagliata, se si ragione nell’interesse generale della comunità. Ora, con il contributo di sbarco, il balzello viene riscosso con il prezzo del biglietto da parte delle compagnie o soggetti che svolgono il servizio di trasporto, a prescindere da dove esse partano, mentre non è dovuto dai soggetti residenti nel comune, dai lavoratori, dagli studenti pendolari».

Un contributo che – fa presente anche il Ministero dell’Ambiente – deve essere utilizzato per finanziare la raccolta, lo smaltimento dei rifiuti e la salvaguardia ambientale dell’isola. «E sulla questione rifiuti qualcosa in più possiamo dirla anche noi come Comune – afferma Antonio Diana –. Vorremmo ricordare che circa l’80 per cento dei rifiuti solidi, prodotti dai turisti sull’Asinara, viene smaltito nel nostro paese, a spese del Comune di Stintino. Anche questo sempre tollerato, in quel ragionamento di collaborazione che si è impostato negli anni addietro e che ha dato grandi risultati su importanti progetti. Viene da chiedersi se dobbiamo continuare a ragionare in termini di collaborazione di area vasta o anche noi dobbiamo iniziare a fare ragionamenti egoistici?».

Nella foto il sindaco Diana

S.I.

Tenta omicidio, senegalese in cella

SASSARI – Nel corso della notte, I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sassari sono intervenuti, dietro richiesta di alcuni residenti, in via Farina dove erano stati segnalate urla provenienti da un’abitazione al primo piano di un palazzo per una violenta lite familiare.

I cittadini riferivano di avere intravisto, attraverso una finestra, un uomo che, brandendo un coltello, rincorreva un ragazzo e lo colpiva ripetutamente con calci e pugni. Il giovane divincolatosi per un momento, riusciva anche ad affacciarsi alla finestra per chiedere aiuto, venendo subito trascinato all’interno così scomparendo alla vista delle persone nel frattempo accorse.

I Carabinieri hanno sfondato la porta d’ingresso e bloccato Elhadji Mansour Diop, un cittadino senegalese di 40 anni che, con un coltello da cucina in mano, stava ancora aggredendo violentemente quello che poi si è rivelato essere il figlio 17enne. Disarmato l’aggressore, lo stesso veniva subito arrestato per tentato omicidio e il giovane, trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Sassari, dove gli sono state medicate le ferite al collo e alla regione lombare, venendo giudicato guaribile con una prognosi di 7 giorni.

S.I.

Asinara, Lai: mai più carcere

“Ci sono argomenti su cui non è il caso di scherzare e tanto meno di fare proposte irricevibili. Non si scherza sul terrorismo internazionale di matrice religiosa che è questione seria e delicata e in questi termini dunque deve essere affrontata. Bisogna sicuramente individuare sul piano internazionale efficaci azioni di prevenzione e contrasto degli atti terroristici ma non si può di certo pensare che una soluzione possa essere rappresentata dal luogo scelto per la detenzione o dal livello di isolamento, magari come iniziativa di un solo Stato come l’Italia, colgo però anche l’occasione per ricordare al vice presidente del senato che l’Asinara è da venti anni un Parco nazionale e dunque non potrà più essere utilizzato per fini o funzioni non legate alla sua valorizzazione e tutela.” Lo afferma in una nota il senatore del Pd Silvio Lai in risposta alle dichiarazioni rese dall’esponente della Lega Nord Roberto Calderoli che si era detto favorevole alla proposta di rinchiudere all’Asinara i terroristi Jihadisti.

“La Sardegna – prosegue Lai – per tanti, troppi, anni ha dovuto fare a meno di una risorsa come l’Isola dell’Asinara. Pensare di utilizzare quello che oggi è un Parco Nazionale come luogo di detenzione significa cercare di rimandare indietro le lancette del tempo. È inaccettabile soprattutto per i cittadini di quel territorio che hanno lottato per decenni per chiudere quell’infausto luogo di detenzione.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Caruso: no al carcere all’Asinara

SASSARI – Noi con Salvini – Sardegna non avalla le eventuali proposte per la riapertura di un carcere all’Asinara. Siamo certamente per il carcere duro per i terroristi, non crediamo, pertanto, che sia utile mandarli in un carcere-Paradiso come sarebbe quello dell’Asinara, ormai parco nazionale. “Inoltre, l’insularità della Sardegna, che rende difficili le condizioni di vita degli abitanti, specialmente in tempi di crisi, non può essere un argomento per considerare la spedizione in Sardegna di riufiuti tossici o di delinquenti un modo per tenere pulito il resto dell’Italia”.

E’ il coordinatore regionale Daniele Caruso a ribadire il concetto del movimento. “Noi con Salvini – Sardegna perorerà la causa dei sardi e della Sardegna, con buona pace dei politicanti sardi in declino che cercano visibilità e dei giornalisti anti-Salvini, che hanno cercato anche stavolta di sollevare un polverone sul nulla, e che si dimenticano costantemente di riportare le notizie che riguardano la vita di tutti i giorni del primo Partito del centrodestra italiano – Lega Nord / Noi con Salvini – in Sardegna”.

Nella foto l’Asinara

S.I.

Dup Sassari: programma triennale

SASSARI – Con l’entrata in vigore della nuova normativa contabile sarà per il Comune il principale strumento di pianificazione strategica e di programmazione operativa per il prossimo triennio. È il documento unico di programmazione (Dup) che riunisce le analisi, gli indirizzi e gli obiettivi che devono guidare la predisposizione del bilancio di previsione, del piano esecutivo di gestione e la loro successiva gestione. Il documento è stato presentato questa mattina dal sindaco di Sassari Nicola Sanna e dal direttore generale Maurizio Carìstia durante la riunione della seconda commissione consiliare Bilancio, presieduta dal consigliere Salvatore Sanna.

Il Dup, che ha carattere generale e funge da guida strategica e operativa dell’amministrazione, è il documento attorno al quale ruota il bilancio di previsione. Il Dup 2016 – è stato spiegato – secondo quanto prevede la normativa è stato approvato dalla giunta entro il 31 dicembre per essere presentato in consiglio comunale per l’approvazione nella prima seduta utile. E la discussione e approvazione nell’assemblea civica è stata fissata per il 12 gennaio. La normativa, poi, prevede che, prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2016, il Dup possa essere aggiornato con apposita nota così da apportare possibili miglioramenti al principale documento di programmazione economico-finanziaria del comune.

«Questo documento – ha aggiunto il primo cittadino – assorbe sia la relazione previsionale e programmatica sia il piano generale di sviluppo e rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Inoltre, è articolato in due sezioni: una strategica, con un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, e una sezione operativa che copre un periodo pari a quello del bilancio di previsione».

Durante l’illustrazione è stato detto che la sezione strategica del Dup sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato del sindaco, individua gli indirizzi strategici dell’ente, cioè le principali scelte che caratterizzano il programma dell’amministrazione, da realizzare nel corso del mandato amministrativo. La sezione operativa riguarda la programmazione operativa pluriennale e annuale dell’ente. In tale sezione vengono definiti gli obiettivi dei programmi all’interno delle singole missioni che dovrebbero orientare e guidare le successive deliberazioni del Consiglio e della Giunta e costituire il presupposto all’attività di controllo strategico per la valutazione dei risultati conseguiti dall’ente.

Il Dup individua quindi tre indirizzi strategici che caratterizzano la stessa amministrazione. Uno è l’amministrazione è partecipazione, quindi amministrazione il cittadino è il centro e poi amministrare il territorio pensando al domani: il futuro è sostenibile. A ciascuno di questi indirizzi corrispondono obiettivi strategici e obiettivi operativi quindi 224 azioni. «Il Dup è quindi il documento per eccellenza – ha aggiunto il direttore generale Maurizio Carìstia – e nessuna spesa potrà essere predisposta se non è stata prevista al suo interno».

La rendicontazione dei risultati dei programmi e degli obiettivi indicati nel Dup avverrà, nel corso del mandato, attraverso alcuni strumenti. Il primo è il rendiconto di gestione che comprende il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale, quindi ancora con la relazione sulla performance che evidenzia i risultati organizzativi e individuali raggiunti. A questi si aggiungono il bilancio sociale che comunica l’attività dell’ente e favorisce forme di partecipazione dei cittadini, e infine la relazione di fine mandato che descrive le principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato. Il presidente della commissione quindi, prima dell’approvazione a maggioranza da parte dei componenti dell’organismo consiliare, ha fatto sapere che il Dup ha ottenuto il parere di regolarità tecnica, contabile e dei revisori dei conti.

Nella foto l’incontro sul Dup

S.I.