“Aerei, Cagliari positivo grazie a noi”

CAGLIARI – “I dati dell’aeroporto di Cagliari confermano il successo delle nostre scelte e il disastro della politica del disfare e non fare di Pigliaru”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta i dati diffusi dall’aeroporto di Cagliari sul record di passeggeri.

“Per il secondo anno – prosegue l’esponente azzurro- la continuità territoriale 1 varata dalla nostra Giunta nel 2013, quella con tariffa unica per Roma e Milano, ha portato più passeggeri nell’isola, con + 9,32%. Si rivela fallimentare invece la scelta della Giunta Pigliaru di cancellare la continuità per le rotte minori, causando il crollo con 230 mila passeggeri in meno (-14,44%). Se consdieriamo che ogni visitatore spende circa 100 euro al giorno e si trattiene per circa 4 giorni di media, è sufficiente una semplice moltiplicazione per comprendere i benfici di una scelta e i danni provocati dall’altra”.

“Rilanciamo la nostra proposta – prosegue Cappellacci- di rinforzare la CT1, rendendola operativa tutto l’anno, di ripristinare quella per le rotte minori e di evitare la fuga delle low cost, che comunque hanno garantito un flusso di 1 milione e 300 mila passeggeri. Dopo due anni di annunci, di logorrea e immobilismo – ha concluso Cappellacci- la Giunta passi ai fatti”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Dal Centrodestra numeri a vanvera

CAGLIARI – “Che la Sardegna non sia uscita ancora dalla crisi economica, lo vede anche un bambino, ma sparare numeri a vanvera, in contraddizione con quelli di Istat o Banca d’Italia, solo per dare a Pigliaru le colpe di chi lo ha preceduto, è davvero ridicolo.” Lo afferma in una nota il senatore del PD Silvio Lai.

“Il vero deciso cambio di rotta la Sardegna lo ha fatto quando ha mandato a casa il disastroso governo del centrodestra. Alla giunta attuale è spettato e spetta il compito di cercare di rimediare ai danni fatti da quel governo regionale che lo stesso Cicu non ha, con opportunismo, mai avuto il coraggio di difendere. Le parole chiave di quella scellerata stagione sono state indebitamento, bugie e, appunto, disastri. È purtroppo vero che paghiamo ancora scelte insensate ma è altrettanto vero che la giunta Pigliaru sta mettendo le basi per uscire dalle difficoltà attuali. La Sardegna non corre ma ha di sicuro cambiato rotta verso il sereno. Lo dice Banca d’Italia nel suo più recente aggiornamento tendenziale, sia sul fronte delle famiglie che su quello delle imprese. Lo confermano i dati Istat elaborati da alcuni centri studi nazionali secondo i quali la Sardegna nel 2015 ha avuto un incremento di oltre 18 mila occupati facendo registrare, con un più 3,3%, la terza migliore performance tra le regioni italiane in quanto a creazione di nuovi posti di lavoro dietro a Basilicata (più 3,50%) e Puglia (più 3,39%)”.

“Certo, le difficoltà esistono ma ci piace pensare che la nostra regione sappia reagire così come stanno facendo gli imprenditori del Nord Sardegna che hanno deciso di dare un contributo concreto per mantenere le rotte low cost. Quello è un esempio di come si possa cercare di superare le difficoltà legate all’insularità lavorando tutti insieme per raggiungere un obiettivo. Di sicuro l’esempio non può arrivare da chi prima ha creato i buchi di bilancio e si è esposta alle procedure di infrazione dell’Unione Europea per poi avere il coraggio di parlare di rottura di interlocuzioni e/o mediazioni.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Ruba energia elettrica: arrestato

SASSARI – I Carabinieri della Stazione di Sedini, nel corso di un’attività d’indagine delegata dall’autorità Giudiziaria hanno tratto in arresto Gino Giovanni Fiori, 50 enne del luogo con precedenti di polizia. Nel corso di una perquisizione, i militari hanno accertato che l’uomo dopo avere con violenza danneggiato un cavo ed un contatore elettrico di proprietà dell’Enel si è collegato abusivamente alla rete elettrica pubblica. Il Giudice di Sassari ha convalidato l’arresto.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Asl: niente riforma, solo poltrone

CAGLIARI – “Dopo due anni l’unico risultato della Giunta Pigliaru è la terza proroga dei commissari ASL. Definire ‘riforma’ quella che è solo una lottizzazione vecchio stampo significa prendere in giro l’intelligenza dei sardi”. Così Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia, replica alle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità, Arru.

“Più che una riforma è la gelosa conservazione di posti di potere, accompagnata ad una vera e propria “Caporetto” amministrativa prima solo annunciata, ma che ora inizia ad assumere contorni preoccupanti. Un fallimento che va oltre la materia sanitaria e che è caratterizzato da annunci-flop in tutti i campi. In tema di collegamenti aerei s’é distinta per la cancellazione della continuità territoriale verso le rotte minori e la fuga dei voli low cost, che ha comportato una riduzione dei voli a basso costo del 50%: un vero e proprio disastro economico”.

“Nonostante i proclami elettorali e i buon propositi in tema di riduzione del carico fiscale ha aumentato l’Irpef e l’Irap, caricando il costo del buco sanitario degli ultimi 20 mesi su famiglie e imprese e affossando una timida ripresa causata da fattori esogeni. Insomma – ha concluso Tedde- mentre la Giunta invita a lasciarla lavorare perchè sta pensando al migliore dei mondi possibile, si dimentica di quello reale e manda in malora anche ciò che funzionava benissimo senza i suoi interventi goffi e confusi. La loro è solo una vittoria “di poltrone” ed è una clamorosa sconfitta sul piano politico”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Commercianti sperano nei saldi

CAGLIARI – I commercianti sperano che i primi flebili segnali sui consumi coinvolgano anche la Sardegna e che, così come di recente ha dichiarato anche dall’Istat, i saldi possano comunque dare una mano alle vendite del settore abbigliamento e calzature. Un analisi di Confcommercio Sardegna e CdC & Partners si prevede un segnale di ripresa del 1,2% rispetto allo scorso anno su base regionale con una spesa media per famiglia di 307 euro, mentre a livello nazionale la crescita prevista certificata da Federmoda Italia Confcommercio è del 3% rispetto al 2015 con una spesa media per famiglia di 346 euro.

“In autunno le vendite non sono state supportate dal clima eccessivamente mite e gli operatori commerciali che hanno visto ridurre fortemente le vendite di capi più pesanti e di calzature ed accessori di stagione: ora l’attesa dei saldi fa sperare nel recupero di qualche margine per gli imprenditori del settore, soprattutto se arriverà l’inverno – afferma il presidente regionale dell’associazione, Agostino Cicalò – I saldi rappresentano un’occasione importante per i consumatori a caccia dell’affare e per gli operatori commerciali sono fondamentali più per dare continuità a quei piccoli, quasi impercettibili, segnali di ripresa. Con questo tipo di vendita aumentano i ricavi, ma diminuiscono i margini – aggiunge – Servono ora segnali forti e politiche di sostegno e rilancio dei consumi nei negozi che stanno abbandonando le strade dei nostri centri”. L’asticella degli sconti in partenza si è subito assestata su percentuali importanti 30%/40% per poi crescere via via e non sarà difficile trovare sconti che arriveranno in molte situazioni sino al 70%.

Nella foto un negozio con i saldi

S.I.

Profughi in strada: le cooperative?

SASSARI – «Come vengono spesi i soldi destinati alle cooperative che accolgono i profughi?». L’interrogativo lo pone Pietro Serra, presidente di Alternativa Futura per l’Italia. «Da tempo Sassari è invasa da migranti che negli angoli delle strade chiedono l’elemosina a chiunque», prosegue il leader dell’AFI.

«Tale fatto non si spiega visto che gli stessi vengono ospitati da cooperative che percepiscono somme tra i 33 e i 41 euro giornalieri. A pensar male si fa peccato, ma è lecito interrogarsi sul fatto che qualcuno stia lucrando da questi sfortunati che scappando dalla guerra vengono privati della loro dignità, peraltro da enti esterni a Sassari e alla Sardegna che non danno nessuna ricaduta economica al territorio». «A tal proposito – conclude Serra -, sollecito quanto prima un’inchiesta della Magistratura affinché vengano accertate negligenze o responsabilità».

Nella foto Pietro Serra

Botti illegali: maxi sequestro

SASSARI – Nell’ambito dei servizi finalizzati alla vigilanza sul commercio e sulla detenzione illecita di artifici pirotecnici, nella giornata odierna, personale della Squadra di Polizia Amministrativa e della Sezione Volanti della Questura di Sassari, con la collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ha proceduto al sequestro di diverso materiale pirotecnico, poiché il quantitativo in vendita eccedeva il limite massimo consentito per quella categoria di fuochi e comunque detenuto in modo non idoneo.

In particolare è stato sequestrato materiale per complessivi 300 kg di sostanza attiva corrispondente ad un totale lordo di fuochi ed artifizi di circa una tonnellata. Il materiale è stato rinvenuto all’interno di un esercizio commerciale sito nella zona industriale Predda Niedda di Sassari, a seguito di un controllo effettuato. Il titolare dell’esercizio è stato pertanto denunciato in stato di libertà per violazione dell’articolo 678 del codice penale. Inoltre gli sono state contestate altre violazioni di carattere amministrativo.

Nella foto alcuni botti illegali

S.I.

“Poltrone Asl salvate e sardi tassati”

CAGLIARI – “È amaro constatare che una Giunta proterva abbia prorogato per la 4º volta l’incarico ai commissari ASL che solo in questi ultimi 21 mesi hanno prodotto un deficit di 400 milioni di euro e adottato una mole inedita di atti illegittimi e comportamenti perlomeno da avanspettacolo della politica”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Commissari – prosegue l’esponente azzurro- che vengono utilizzati dalla Giunta per una gestione politica della sanità, che stride con le dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione. Mentre vengono salvaguardate le poltrone commissariali la Giunta non pensa alla salvaguardia delle migliaia di posti di lavoro che si rischiano di perdere in Sardegna, trattando le varie vertenze in atto con eteree dichiarazioni di “massima attenzione”.

Ma ciò che più preoccupa è che per chiudere il “buco rosso” della sanità sarda, invece di aggredire gli sprechi dei commissari e dare loro il ben servito e rivendicare dal Governo le risorse promesse, la Giunta Pigliaru tartassa le famiglie sarde e le imprese aumentando Irpef e Irap. Una manovra sconsiderata che, contraendo i consumi, strozzerà il timidissimo accenno di ripresa economica dovuto a fattori certamente estranei alla politica della Giunta regionale. Non esiste vento favorevole – ha concuso Tedde- per un marinaio che non sa dove andare”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sassari: Mura presidente dell’Atp

SASSARI – L’assemblea del Consorzio Azienda trasporti pubblici Atp ha nominato ieri il nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda. Roberto Mura è il nuovo presidente e con lui, nel cda, siederanno Loredana Chessa, Antonio Idini, Antonio Lullia e Daniele Ruiu.

Ai lavori dell’assemblea hanno preso parte i rappresentanti dei tre enti soci: per il Comune di Sassari il sindaco Nicola Sanna che ha presieduto l’assemblea, per il Comune di Porto Torres il sindaco Sean Christian Wheeler, per la Provincia di Sassari il commissario straordinario Guido Sechi. Da parte del sindaco di Sassari «un ringraziamento al presidente Leonardo Marras e al consiglio di amministrazione uscente per l’opera svolta e per i brillanti risultati raggiunti». Il consiglio di amministrazione diventerà operativo dal 1° gennaio 2016 e durerà in carica tre anni.

Cv del nuovo Cda dell’Atp:

Presidente:

Roberto Mura (52 anni) ha conseguito la laurea in Ingegneria meccanica all’Università degli studi di Cagliari e ha poi approfondito gli studi nell’ambito del settore dei trasporti. Dal 1994 ha esercitato sia l’attività scientifico-didattica che quella professionale. L’attività scientifico-didattica è stata svolta sia nelle Università dell’Isola che in diversi Istituti tecnici. Sono numerose le pubblicazioni scientifiche alla cui redazione ha offerto il suo contributo. Nell’ambito delle attività professionali, da anni collabora sia con soggetti privati che con amministrazioni pubbliche, tanto in Sardegna quanto sulla penisola, seguendo nelle diverse fasi di progettazione, direzione lavori, contabilità, collaudo e sicurezza importanti interventi, soprattutto di tutela e valorizzazione ambientale. Si occupa di energie alternative, acustica, ambiente, viabilità, infrastrutture per l’energia. È, inoltre, esperto nel campo dell’infortunistica stradale. Ha già svolto il ruolo di amministratore in aziende private.

Consiglieri di Amministrazione

Loredana Chessa (47 anni), ragioniere e perito commerciale, da anni è impegnata nel campo della cooperazione e dell’impresa sociale. Ha maturato specifiche competenze soprattutto nell’ambito della gestione del personale, settore cui si dedica attualmente in qualità di responsabile delle risorse umane una delle più grandi aziende del Nord Sardegna (oltre quattrocento impiegati, tra soci lavoratori, dipendenti, collaboratori e consulenti esterni). Ha inoltre operato in società di consulenza del lavoro.

Antonio Idini (30 anni) è laureato in Scienze della Comunicazione all’Università degli studi di Sassari, con la quale ha anche collaborato come professionista nella organizzazione e gestione di significativi eventi, curando in particolar modo gli aspetti di comunicazione e di rapporti con i media. Esperto in pubbliche relazioni, è impegnato anche nell’ambito della gestione delle risorse umane e in quella amministrativa, soprattutto nel campo delle aziende private.

Antonio Lullia (45 anni), laureato in Giurisprudenza all’Università degli studi di Sassari, ha approfondito gli studi frequentando diversi corsi di perfezionamento nella Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi di Milano. Ha conseguito l’attestato di qualifica di valutatore dei sistemi interni di qualità e di auditor del sistema di gestione qualità. Dal 2000 ha svolto l’attività di consulente nelle aree della direzione, formazione e del diritto, con particolare riguardo alle tematiche ambientali, sia per enti pubblici che per aziende private, operando per conto di società di rilievo nazionale e internazionale. Attualmente è responsabile delle politiche di sviluppo di Consorzio che ha, tra l’altro, il ruolo di intermediario finanziario per le imprese.

Daniele Ruiu (33 anni), dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria agraria e pianificazione territoriale all’Università degli studi di Sassari, sta per laurearsi in Ingegneria dei trasporti civili all’Università “G. Marconi” di Roma. Ha conseguito anche un master in Tecnologie logistiche sul tema della distribuzione delle merci: reti, trasporti e outsourcing. Ha svolto attività di insegnamento presso diversi istituti tecnici.

Nella foto il Sindaco Sanna e Mura

S.I.

Inceneritore: parola ai cittadini

SASSARI – “Non si può far finta che il problema sulla realizzazione o meno dell’inceneritore non esista. Bisogna affrontare da subito questa questione ma soprattutto non possiamo accettare che una scelta in tal senso venga calata dall’alto. I cittadini devono poter essere correttamente informati e messi nelle condizioni di poter esprimere il loro parere.” Lo afferma la presidente della commissione ambiente del Comune di Sassari Valeria Fadda che negli scorsi mesi era già intervenuta su questo argomento proponendo l’introduzione del dibattito pubblico.

“Si tratta di uno strumento che coinvolge direttamente i cittadini nelle decisioni che hanno un grande impatto sociale ed ambientale. In questa direzione sta già andando il parlamento, con una proposta di legge che intende inserire il dibattito pubblico all’interno del testo unico sugli appalti. Anche la Regione Sardegna vuole portare avanti una normativa che consenta la partecipazione diretta dei cittadini. Per Sassari questa può essere un’opportunità da cogliere immediatamente. Il nostro Comune – prosegue Valeria Fadda – potrebbe essere uno dei primi in Italia a seguire una strada di questo tipo e la realizzazione o meno dell’inceneritore può essere il primo argomento da sottoporre ai sassaresi”.

“È una decisione di fondamentale importanza che riguarda lo smaltimento ed il trattamento dei rifiuti ma, più in generale, che ha ricadute di tipo sanitario ed ambientale. Le notizie di questi giorni rendono ormai non più rinviabile l’avvio di un percorso che coinvolga direttamente i cittadini. Ed il Consiglio Comunale deve procedere proprio in questa direzione. Il processo decisionale del Dibattito Pubblico deve infatti essere guidato e garantito dalla massima istituzione cittadina e, in questo caso, la commissione ambiente può essere la sede più idonea per attivare e disciplinare questo strumento. Entrando ancora di più nello specifico: si dovrà approvare un regolamento, che potrà tener conto delle normative approvate o in via di approvazione sia a livello nazionale che regionale. Il passaggio successivo consentirà ai cittadini di essere adeguatamente informati su tutto ciò che concerne la problematiche e le alternative in tema di trattamento dei rifiuti”.

“A questo punto i cittadini stessi si potranno esprimere al riguardo e le conclusioni potranno essere esposte in una conferenza pubblica che ospiterà tutti gli orientamenti e le proposte espresse dai cittadini. Sarà compito, infine del Consiglio Comunale farle proprie e portarle nei tavoli decisionali sia regionali che nazionali. È questo secondo me l’unico modo – conclude Valeria Fadda – per far sì che ci possa essere una reale partecipazione diretta dei cittadini alle più importanti decisioni che li riguardano.”

Nella foto la presidente Valeria Fadda

S.I.