Moby: commissione a Livorno

LIVORNO – “Abbiamo voluto renderci conto fisicamente del luogo nel quale è avvenuta la tragedia della Moby Prince. Era importante per noi prendere contatto con la conformazione del porto e con le distanze.” È quanto affermato dal presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sul disastro della Moby Prince Silvio Lai al termine del sopralluogo avvenuto questa mattina nel porto di Livorno. I componenti della commissione sono saliti su una motovedetta della Capitaneria di porto e hanno ripercorso il tragitto effettuato dal traghetto prima della collisione con la Agip Abruzzo che causò la morte di 140 persone.

“Si è trattato anche di un atto fortemente simbolico, di un riconoscimento ad una città che ha subito una ferita profonda, una ferita che è dei livornesi quanto delle istituzioni della città – ha aggiunto Lai. “Abbiamo da subito ritenuto fosse fondamentale vedere di persona gli spazi fisici e le distanze, per valutare e confrontarci con i resoconti dei fatti accaduti. La Commissione approfondirà ogni possibile aspetto di questa vicenda con l’aiuto della comunità livornese. Per fare questo – ha proseguito Lai – avremo bisogno di tutti e di ulteriore documentazione che fino ad oggi non è stata resa disponibile. Per ottenerla faremo sentire tutto il peso del Parlamento e del Governo.”

Ma un aiuto potrebbe arrivare anche dalle nuove tecnologie che possono consentire di ricostruire i fatti con maggiore precisione. “Pensiamo di poter aggiungere a materiali già esaminati competenze e interpretazioni che oggi sono possibili grazie a nuovi strumenti di indagine – ha concluso il presidente della Commissione.” Al termine del sopralluogo la Commissione ha incontrato nella sede della prefettura le istituzioni locali: il prefetto Tiziana Costantini, il Sindaco Filippo Nogarin e il Presidente della Provincia Alessandro Franchi che hanno apprezzato gli impegni della Commissione e garantito il massimo sostegno.

Nella foto l’incontro della commissione a Livorno con la Guardia Costiera

S.I.

Sassari, video incastra 19enne

 

SASSARI – Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile della Questura di Sassari ha dato esecuzione alla misura cautelare coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa nei confronti di un sassarese di 19 anni.

Secondo la ricostruzione dei fatti il 19enne, insieme ad altre persone avrebbe avuto un diverbio con un coetaneo, all’esterno di un locale pubblico. Successivamente il giovane avrebbe riconosciuto la vittima nelle vie del centro cittadino aggredendolo anche con l’utilizzo di una mazza da baseball, pertanto ne era nata una violenta colluttazione tra i due, il tutto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di un ufficio pubblico adiacente al luogo della lite. Tali filmati, una volta estrapolati, hanno consentito alle Forze dell’Ordine di ricostruire compiutamente i fatti accaduti.

Gli accertamenti sono stati utilizzati dal giudice per emettere la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dai prossimi congiunti, imponendo al ragazzo di mantenere da tali luoghi, una distanza non inferiore ai 500 m., ritenendo tale misura proporzionata alla gravità dei fatti ed al comportamento tenuto dal giovane sassarese.

Nella foto la polizia

S.I.

Pirri, Zedda: lavori importanti

CAGLIARI – “Completato un passaggio fondamentale per fare in modo che, in caso di forti piogge, l’acqua proveniente da Barracca Manna arrivi direttamente al canale di Terramaini”. E’ il sindaco di Cagliari Massimo Zedda tramite i social a immortalare l’importante intervento di salvaguardia del sistema idrico della zona.

“I lavori hanno comportato il blocco del servizio della metropolitana leggera per la necessità di far passare le nuove condotte di 2 metri per 2 sotto il percorso: tra il 26 dicembre e il 10 gennaio, in un periodo in cui si registra un calo del numero dei passeggeri, è stata smontata la linea tramviaria e sono stati eseguiti gli scavi, posati i collettori e ricostruita la linea”.

“Questo intervento, dell’importo di 1.000.000 di euro, sarà ultimato entro i prossimi mesi con la realizzazione del collegamento del collettore al canale di Terramaini. Sono 42,5 i milioni di euro complessivi che abbiamo stanziato complessivamente per le opere contro il rischio idrogeologico”.

Nella foto i lavori oggi a Pirri

S.I.

Assemini: è caos politico-sociale

ASSEMINI – Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la deriva sempre più violenta del confronto che coinvolge, trasversalmente, le forze politiche e sociali. Auspichiamo una doverosa assunzione di responsabilità delle forze in campo, abbandonando la follia di ispirazione giustizialista e forcaiola che sta contribuendo a causare ulteriori danni alla Città di Assemini”. Cosi Massimo Carboni per il comitato ViviAssemini.

“Le accuse di disonestà e di illegalità sempre più esplicite e diffuse, nonché la costante delegittimazione dell’avversario, rischiano di deteriorare e compromettere irrimediabilmente le speranze di crescita e sviluppo della Città. Il confronto deve ritornare nell’alveo della Politica costruttiva, magari accesa ed appassionata, ma senza sconfinare nella barbarie, in allusioni o accuse gravi e lesive della dignità delle persone. Non è possibile continuare di questo passo. Occorre ritrovare il giusto equilibrio nel rispetto del ruolo che ciascuno ha scelto di assumere”.

“Ci domandiamo quale disumano benessere possano provare coloro che praticano lo sport della condanna sconclusionata e sommaria di un proprio simile; nell’inebriarsi della diffamazione, senza prova di reato e di conseguente colpevolezza. Chi è a conoscenza di eventuali notizie di reato ha il dovere di essere chiaro ed esplicito. Deve fare nomi e cognomi, dimostrarne i fatti davanti all’Autorità competente”.

Nella foto Assemini

M.S.R.

Ozieri: suicidio sventato in extremis

OZIERI – Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ozieri sono intervenuti presso l’abitazione di un cinquantenne del posto, a seguito di richiesta pervenuta dal 118 per un suicidio. I fatti hanno avuto inizio con un sms inviato proprio dall’uomo, affetto da disturbi psichici, al 118 con il quale annunciava il proprio suicidio per protesta contro il sistema sanitario, reo di non averlo adeguatamente assistito nell’affrontare la propria situazione di salute.

I sanitari hanno immediatamente contattato i Carabinieri di Ozieri che in pochi minuti sono quindi arrivati nei pressi dell’abitazione del soggetto, già noto ai militari, trovando però ogni ingresso all’abitazione chiuso. Con estrema lucidità i militari non hanno quindi esitato a forzare la saracinesca di un ingresso laterale, permettendo così l’intervento dei sanitari nel frattempo giunti sul posto.

L’uomo, che aveva organizzato il suicidio legando una sciarpa ad un palo sorretto all’altezza di 2 metri circa da un mobile e da una porta all’altro lato, è stato rinvenuto a terra, sotto la porta ceduta per il peso, già esanime e privo di sensi. Grazie all’immediata rianimazione del personale del 118, dopo diversi tentativi il suicida ha riacquistato i sensi e ripreso a respirare, lo stesso è stato ricoverato presso l’ospedale di Ozieri per ulteriori accertamenti.

Nella foto i Carabinieri

S.I.

Riforma Enti: comuni declassati

CAGLIARI – “E’ un disegno di legge da rivedere. Un progetto che rischia di declassare i piccoli Comuni, che cedono i servizi e le competenze alle Unioni dei Comuni. Un piano che, di fatto, allontana i cittadini dalla politica”. E’ il giudizio del consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) sulla riforma delle autonomie locali.

“Il provvedimento mira a sottrarre poteri soprattutto ai centri minori a favore delle città più popolose, che vengono identificate come erogatrici di servizi e funzioni svolte in modo efficiente nei municipi più vicini ai cittadini – aggiunge Tocco – L’impronta del disegno va rivisitata per scongiurare la scomparsa dei piccoli Comuni”. Altra nota dolente? La mancanza di democrazia: “Nelle Unioni dei Comuni saranno rappresentate solo le maggioranze, a discapito delle minoranze che quindi sono declassate nel ruolo di controllo delle attività svolte. Una situazione che toglie spazio alla politica, con un accentramento di poteri da rivedere”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Tempiese pesta la moglie: arrestato

TEMPIO – Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Tempio Pausania hanno arrestato in flagranza di reato Franco Melis, classe 1962, pluripregiudicato del posto. I militari sono intervenuti presso l’abitazione di famiglia del soggetto, chiamati per telefono dalla moglie.

Sul posto, i carabinieri hanno sorpreso l’uomo mentre maltrattava la moglie, colpendola anche più volte e con violenza: lo hanno perciò accompagnato in caserma, ove è tuttora trattenuto in stato di arresto, in attesa dell’udienza di convalida, che avrà luogo domani presso il Tribunale di Tempio.

Nella foto i carabinieri

s.I.

Porto Sant’Antioco: bando gestione

CAGLIARI – Il servizio Demanio dell’assessorato degli Enti locali ha pubblicato il bando con il Capitolato di disciplina della concessione demaniale marittima del porticciolo turistico di Sant’Antioco. L’infrastruttura ricade in un’area demaniale della superficie complessiva di oltre 30mila metri quadri, nella quale sono comprese le due aree destinate a parcheggi.

Il contratto di concessione avrà una durata di dieci anni a decorrere dalla data di stipulazione del contratto stesso, che prevede: ormeggio natanti sullo specchio acqueo con gestione di due pontili amovibili e un pontile fisso; gestione parcheggio veicoli; utilizzo fabbricati esistenti (pertinenze) per attività commerciali aperte al pubblico; utilizzo aree scoperte. L’importo complessivo del canone per tutti i dieci anni è stato stimato in 754.233 euro. Per l’anno 2016, fatta salva l’applicazione dei maggiori canoni dell’osservatorio del mercato immobiliare sulle aree demaniali che il concessionario proporrà di destinare ad attività soggette a tale maggior canone, il canone sarà di 75.423 euro. Le prestazioni a carico dell’aggiudicatario saranno le seguenti: assistenza giornaliera per le operazioni di ormeggio, alaggio e varo delle imbarcazioni; custodia e verifica, diurna e notturna, degli ormeggi; presenza giornaliera di un responsabile per i rapporti con l’utenza, preferibilmente con padronanza di almeno una lingua straniera; gestione degli esercizi pubblici; sicurezza e controllo, diurna e notturna, del porto; pulizia e messa a disposizione di servizi igienici.

Le domande di concessione, corredate delle relative offerte economiche e della documentazione richiesta, dovranno pervenire entro le 13 del 10 febbraio 2016 all’ufficio protocollo dell’Assessorato Enti locali, Finanze e Urbanistica – Direzione generale degli Enti locali e Finanze – Servizio Demanio e Patrimonio, viale Trieste n. 186 – 09123 Cagliari.

Nella foto il porto di Sant’Antioco

S.I.

Asinara: scontro Wheeler-Diana

STINTINO – «Il Comune di Porto Torres cambia strategia, adesso parla di contributo di sbarco e non più di tassa di sbarco per chi parte da Stintino. Non possiamo che prendere atto di questo, sottolineando come l’amministrazione turritana colga l’occasione di fare cassa, offerta dall’approvazione alla Camera in via definitiva dell’emendamento al ddl sulle misure a sostegno delle isole minori, finalizzate ad uno sviluppo sostenibile, che dà il via libera al cosiddetto “contributo di sbarco”». Lo afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana, rispondendo al primo cittadino di Porto Torres che lo accusa di aver pronunciato «frasi folli e inopportune» per la critica mossa alla scelta di voler introdurre una tassa di sbarco sull’Asinara.

«Credo – riprende il sindaco Antonio Diana – che il mio collega di Porto Torres non abbia ben letto le mie dichiarazioni quando dicevo, nel mio intervento sulla tassa di sbarco all’Asinara, che da sindaco di Stintino l’iniziativa di Porto Torres non avrebbe avuto per noi nessun interesse. Mi limitavo, invece, a una critica ragionando da imprenditore e da amministratore del parco, nelle quali vesti ritengo di avere più di un diritto per potermi esprimere». Tuttavia il sindaco Antonio Diana fa presente al sindaco Sean Wheeler anche la necessità di ricordare le parole dell’assessore pentastellato al Bilancio Donato Forcillo quando, durante l’ultima seduta consiliare (consultabile anche dal sito web del Comune di Porto Torres), parlò dell’idea di introdurre «una tassa di sbarco sull’isola dell’Asinara per chi non è residente a Porto Torres e, soprattutto, per chi non parte dal porto di Porto Torres. Vogliamo in questo modo cercare di far spostare parte delle partenze dal porto di Stintino al nostro e, allo stesso tempo, vedere se ci possono essere incentivi per avviare attività di trasporto a livello turistico che tutt’oggi mancano o sono poco frequenti».

«Parole che si commentano da sole – aggiunge Antonio Diana – e che, alla luce delle ultime dichiarazioni del mio collega, mostrano un netto cambio di rotta dell’amministrazione portotorrese sulle politiche di insieme. L’Asinara infatti, fino a poco tempo fa, era considerata un punto cardine, con tutti i territori dell’area vasta mobilitati per l’isola, per la vertenza dell’acqua e del ciclo della depurazione. Le parole dell’assessore confermano, poi, le voci di popolo che vogliono l’impostazione dello sviluppo turistico portotorrese contrapposto a quello di Stintino. Cosa sbagliata, se si ragione nell’interesse generale della comunità. Ora, con il contributo di sbarco, il balzello viene riscosso con il prezzo del biglietto da parte delle compagnie o soggetti che svolgono il servizio di trasporto, a prescindere da dove esse partano, mentre non è dovuto dai soggetti residenti nel comune, dai lavoratori, dagli studenti pendolari».

Un contributo che – fa presente anche il Ministero dell’Ambiente – deve essere utilizzato per finanziare la raccolta, lo smaltimento dei rifiuti e la salvaguardia ambientale dell’isola. «E sulla questione rifiuti qualcosa in più possiamo dirla anche noi come Comune – afferma Antonio Diana –. Vorremmo ricordare che circa l’80 per cento dei rifiuti solidi, prodotti dai turisti sull’Asinara, viene smaltito nel nostro paese, a spese del Comune di Stintino. Anche questo sempre tollerato, in quel ragionamento di collaborazione che si è impostato negli anni addietro e che ha dato grandi risultati su importanti progetti. Viene da chiedersi se dobbiamo continuare a ragionare in termini di collaborazione di area vasta o anche noi dobbiamo iniziare a fare ragionamenti egoistici?».

Nella foto il sindaco Diana

S.I.

Tenta omicidio, senegalese in cella

SASSARI – Nel corso della notte, I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sassari sono intervenuti, dietro richiesta di alcuni residenti, in via Farina dove erano stati segnalate urla provenienti da un’abitazione al primo piano di un palazzo per una violenta lite familiare.

I cittadini riferivano di avere intravisto, attraverso una finestra, un uomo che, brandendo un coltello, rincorreva un ragazzo e lo colpiva ripetutamente con calci e pugni. Il giovane divincolatosi per un momento, riusciva anche ad affacciarsi alla finestra per chiedere aiuto, venendo subito trascinato all’interno così scomparendo alla vista delle persone nel frattempo accorse.

I Carabinieri hanno sfondato la porta d’ingresso e bloccato Elhadji Mansour Diop, un cittadino senegalese di 40 anni che, con un coltello da cucina in mano, stava ancora aggredendo violentemente quello che poi si è rivelato essere il figlio 17enne. Disarmato l’aggressore, lo stesso veniva subito arrestato per tentato omicidio e il giovane, trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Sassari, dove gli sono state medicate le ferite al collo e alla regione lombare, venendo giudicato guaribile con una prognosi di 7 giorni.

S.I.