ViviAssemini: numero antiviolenza

ASSEMINI – Il Comitato Civico “ViviAssemini” va oltre il Flash Mob contro la violenza sulle donne e distribuisce un volantino per promuovere il numero telefonico per chiedere aiuto. «Non basta indignarsi una volta all’anno, le donne necessitano di strumenti concreti per uscire dalla prigione della violenza», dichiara Claudia Giannotti, Presidente del Comitato Civico “ViviAssemini”.

“In questi mesi, i membri del Comitato, hanno cercato di comprendere la natura dei problemi pratici che impediscono alle donne di chiedere aiuto. Si sono confrontati con gli addetti del Ministero dell’Interno, della Prefettura e di alcune associazioni di volontariato che operano quotidianamente a contatto diretto con questi drammi. La Presidente del Comitato ha incontrato la responsabile dei servi socio sanitari del Comune di Assemini, Valentina Melis, che ha illustrato i servizi offerti dalle strutture comunali: assistenza sociale, psicologica, pedagogica e legale in totale anonimato”.

“Ogni donna vittima di violenza può rivolgersi – in orari d’ufficio – ai professionisti del “Centro per la Famiglia” in via Cagliari, 3 (ex Scuole “Pintus”) che rispondono al numero telefonico: 070 9458039. Oppure, al 1522, attivo ogni giorno 24 ore su 24 del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Entro la settimana ci attiveremo per chiedere al Comandante della Polizia Locale di divulgare i numeri antiviolenza attraverso i pannelli informativi posti negli ingressi di Assemin”i.

Nella foto il vecchio municipio di Assimini

S.I.

Sassari in vetrina a Bratislava

SASSARI – Per Sassari sarà la seconda esperienza alle due più importanti fiere del turismo e dell’enogastronomia che si svolgono nell’est Europa, Slovakiatour e Danubius Gastro. Per il Comune sarà l’occasione per consolidare una partnership istituzionale avviata lo scorso anno con le istituzioni locali. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di promuovere rapporti turistici e progetti culturali, e per questo sono previsti incontri con la municipalità di Bratislava, l’istituto italiano di Cultura e l’ambasciata italiana. Per le aziende sarà una opportunità per incrementare i rapporti commerciali. E lo scorso anno alcune hanno registrato un ottimo successo.

Sassari così, dal 28 al 31 gennaio, sarà presente con uno stand di 30 mq circa al piano terra del padiglione dedicato al Turismo e alle attività produttive, in un’area con maggior afflusso di visitatori. Le due fiere, che si svolgono nell’area espositiva di Incheba difronte al Danubio, nell’edizione 2015 hanno fatto registrare la presenza di 62393 visitatori, per un numero di 337 giornalisti accreditati. Danubius Gastro, quest’anno alla 23esima edizione, nel 2015, in un padiglione di circa 19mila metri quadrati ha ospitato 376 espositori di 14 paesi diversi. Slovakiatour, che quest’anno inaugura l’edizione numero 22, nel 2015 ha ospitato 362 operatori turistici di 22 paesi diversi su un’area di 17mila metri quadri.

Il Comune di Sassari porta in fiera le sue feste più importanti, la Cavalcata e la Faradda dei Candelieri. All’interno dello stand, coordinato dalla Promoeuro Sro, saranno presenti otto aziende sassaresi che hanno scelto di esporre la loro attività sul mercato dell’est Europa: H24 Negozi automatici, Vini Idini, Made in Italy.Trade, Superdis Supermercati, Valore immobiliare, Azienda agricola Piu Federica, Pavone Srl quindi Centro stampa Gutenberg che ha curato anche la parte grafica dello stand. “È la seconda volta che Sassari si presenta a queste due importanti fiere – afferma il sindaco Nicola Sanna – e ci auguriamo che le aziende che espongono quest’anno possano ottenere un riscontro positivo, così come avvenuto lo scorso anno per quelle che adesso hanno avviato rapporti commerciali in quest’area. Noi puntiamo a rinsaldare i rapporti istituzionali iniziati un anno fa. Un legame che nel 2015, durante la discesa dei Candelieri ha visto a Sassari la presenza di una delegazione slovacca guidata da un rappresentante della municipalità, Slavomir Drozd”.

“Le fiere di Bratislava – aggiunge l’assessore al Turismo del Comune di Sassari Raffaella Sau – rappresentano il primo momento di un più vasto programma di promozione turistica del territorio e della città che il comune di Sassari intende attuare. Vogliamo che la città entri sempre di più negli itinerari di viaggio dei molti turisti che scelgono la Sardegna, non solo per il pregevole patrimonio storico-culturale ma soprattutto per la specificità delle sue due feste: Cavalcata e Candelieri. Per questo l’impegno dell’amministrazione è contestualmente orientato sia a rendere la città accogliente, ospitale e aperta ai visitatori, sia alla costruzione di reti e di progetti che contribuiscano ad ampliare l’offerta culturale e la fruizione delle eccellenze del territorio”.

Per la delegazione sassarese saranno due giorni di grande attività. La fiera sarà inaugurata giovedì 28 gennaio alla presenza dell’ambasciatore italiano a Bratislava Riberti Martini. Venerdì 29 gennaio, invece, la giornata sarà interamente dedicata agli incontri istituzionali. Il primo appuntamento in programma è con la municipalità di Bratislava, la seconda tappa, invece, sarà all’Istituto italiano di cultura dove il primo cittadino di Sassari e l’assessore Sau incontreranno la direttrice Antonia Grande. Sarà l’occasione per rinsaldare i rapporti avviati lo scorso anno e programmare eventuali incontri. A chiudere gli appuntamenti sarà la visita all’ambasciata italiana dove la delegazione del Comune e gli imprenditori sassaresi saranno ricevuti dall’ambasciatore.

Nella foto il centro di Bratislava

S.I.

Enti: accordi comuni vera sfida

CAGLIARI – “Abbiamo una grande necessità di innovazione nei processi di riorganizzazione della pubblica amministrazione, soprattutto su base territoriale e locale. La maggior parte delle nostre municipalità ha bisogno di essere accompagnata in questo processo”. Lo ha detto stasera l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu nel suo intervento all’incontro sulla digitalizzazione organizzato dalla Confindustria della Sardegna Meridionale. “Dal 2010 ad oggi – ha sottolineato Erriu – la direzione è quella di favorire i processi di cooperazione intercomunale, nella gestione di servizi e funzioni. Questa è diventata la strada obbligata indispensabile se si vuole contribuire a rendere efficiente la pubblica amministrazione. La riforma che il Consiglio regionale sta per approvare prevede una serie di strumenti che, tra l’altro, consentiranno di avere una ricaduta nei diversi territori con una netta semplificazione. Occorre maggiore qualità istituzionale dei servizi, economie di scala e di raggio d’azione, operatori della pubblica amministrazione maggiormente specializzati, semplificazione amministrativa. La riforma va in questa direzione: la Sardegna è la prima regione che obbliga tutti i Comuni ad aderire a un’Unione”.

Servizi sociali, occupazione e competitività (dunque il tema della società inclusiva), scuola, sicurezza, cittadinanza digitale: sono tra le scelte che le Unioni di Comuni si troveranno a compiere, “e che gli assessori regionali competenti hanno affrontato per trovare le soluzioni organizzative che poi dovranno trovare applicazione nel quadro previsto dalla riforma. Un sistema che va costruito sin dai prossimi giorni. Per rendere coerente il tutto sarà necessario il Piano di riordino, il quale terrà conto delle esigenze di ogni singolo territorio”, ha precisato l’assessore Erriu.

L’assetto delle Unioni di Comuni sarà definito entro pochi mesi “e dovrà essere il più possibile coerente con i sistemi locali del lavoro e con le regioni storiche della Sardegna – ha annunciato Erriu -. Quella della cooperazione, anche nel governo dei territori, è la vera sfida che vogliamo affrontare insieme ai Comuni. Occorre un cambio di mentalità da parte di tutti, ma sono sicuro che riusciremo a superare le difficoltà che inevitabilmente si presenteranno”.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Tedde: no all’olio tunisino

CAGLIARI – “Pigliaru si svegli e prima del voto finale nel Parlamento Europeo difenda l’olio della Sardegna dall’invasione tunisina”. Lo hanno dichiarato Marco Tedde ed Ignazio Locci (Forza Italia), plaudendo all’iniziativa dell’europarlamentare azzurro Cicu, che a Bruxelles dopo essersi dimesso da relatore della Commissione Inta Commercio Internazionale ha votato no al sostegno dell’olio tunisino proposto dall’alto rappresentante della politica estera dell’UE Federica Mogherini”.

“Siamo sgomenti – proseguono Tedde e Locci- per l’indifferenza del presidente Pigliaru rispetto ad un problema che rischia di travolgere con una colata di olio africano l’eccellente extra vergine di oliva sardo in una stagione non facile. Sotto il profilo economico gli effetti per l’olivicoltura sarda, che produce oli eccellenti sotto il profilo organolettico e polifenolico, sarebbero pesantissimi. Se il regolamento verrà approvato saranno 92 mila le tonnellate d’olio che dalla Tunisia si riverseranno sull’Europa senza dazio doganale. Alla quota già fissata di 56.700 tonnellata si sommeranno 35.000 tonnellate all’anno fino al 2017. Un vero e proprio mare di oro verde esente da tasse importato dal paese africano. L’olio tunisino, di qualità non eccellente, si riverserebbe sui mercati italiano e sardo con prezzi letteralmente “stracciati” che provocherebbero un crollo dei prezzi e metterebbe in ginocchio l’olivicoltura sarda. Diciamo si ad azioni di solidarietà verso il popolo tunisino e la sua economia depressa dal terrorismo”.

“Ma la solidarietà deve essere declinata senza deprimere la nostra olivicoltura che rappresenta economia, ma anche radici, storia e cultura. Reiteriamo il nostro inascoltato appello al Presidente Pigliaru affinché convochi con urgenza un tavolo con gli europarlamentari sardi affinché sensibilizzino i loro colleghi per mettere congiuntamente in campo azioni politiche per contrastare questa pericolosa proposta. Nell’occasione Pigliaru, anche per tutelare i consumatori, potrebbe proporre efficaci misure di tracciabilità ed etichettatura dell’olio tunisino che ostacolino la molto verosimile etichettatura di origine UE o Italiana. Ma è un tavolo da istituire in tempo reale. La nostra olivicoltura è a forte rischio”.

S.I.

Enti: Sanna scrive a Giovannelli

SASSARI – Lettera aperta del sindaco di Sassari Nicola Sanna che ha deciso di scrivere al primo cittadino di Olbia Gianni Giovannelli, dopo le recenti dichiarazioni di quest’ultimo sulla riforma degli Enti locali, diffuse anche a mezzo stampa.

Collega Gianni Giovannelli, Sindaco di Olbia,
sono davvero sorpreso degli attacchi di cui mi fai oggetto a mezzo stampa e nel corso di pubbliche occasioni di dibattito, attribuendomi comportamenti che non mi si addicono per storia, onesta e impegno profusi in tutta la mia vita politica ed in particolare sulla vicenda del riordino degli enti locali della Sardegna.
Sono stato educato al rispetto, alla coerenza ed al rigore berlingueriano, fatto di serietà e lealtà nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta, senza pregiudizi o sospetti nei confronti del mio interlocutore, anche quando non condivido con lui le sue appartenenze e scelte politiche.
Non sono aduso a certi linguaggi di una certa politica che si richiamano ad una cultura di matrice maschilista, violenta e sessista. Me ne dispiaccio e ne prendo atto con delusione.
Dal primo momento che ho reso visita alla tua città, nella mia veste di candidato alla carica di Sindaco di Sassari, ho dato ampia prova della mia correttezza e rispetto nei confronti della città di Olbia e della Gallura proponendo una prospettiva di unità tra eguali, senza supremazie, di territori che hanno avuto una storia comune e che, di fronte al dilagare del cosiddetto “cagliaricentrismo”, avrebbero dovuto abbattere le ataviche barriere erette da gruppi politici dirigenti che non perseguivano più l’unità tra i territori del Nord dell’Isola. Si sarebbe invece dovuto comprendere che l’unità del Nord Sardegna in una unica Area metropolitana sarebbe stata, ed io ritengo lo sia ancora, strategica per lo sviluppo dei nostri territori e coerente con il disegno legislativo nazionale.
Così come sono convinto che l’unità del nord-Sardegna è utile anche per il centro ed il sud dell’Isola, disegnando così tre aree omogenee che, guarda caso, anche la legge elettorale nazionale individua ottimale per disegnare i tre collegi necessari a garantire la rappresentanza politica parlamentare degli stessi, oltre che essere idonea ai cambiamenti amministrativi delle autonomie locali.
Ma le ambizioni egemoniche di alcuni gruppi politici della tua città nei confronti del nuorese, ad esempio, hanno di fatto portato al fallimento di un progetto, l’aerea metropolitana del Nord Sardegna, fortemente voluto e condiviso dalle rappresentanze del mondo economico e produttivo, che considera quest’area come quella più adatta alla forza ed alle caratteristiche politiche, economiche e sociali del Nord Sardegna.
Non è certo il Sindaco di Sassari a fare le leggi regionali. Insieme con te abbiamo cercato di dare un contributo al dibattito regionale ma la vostra costante ricerca, seppur legittima ma io ritengo ormai anacronistica, di voler far rivivere una provincia con capoluogo la città di Olbia, ha comportato il prevalere delle spinte centripete e protezionistiche che tu, che sei stato consigliere regionale della Sardegna, ben conosci meglio di me per averle praticate in quel consesso.
Non siamo perciò ne io, ne la mia città, i destinatari delle tue recriminazioni per il risultato da te giudicato deludente in questa vicenda della legge sugli enti locali.
Sono certo che la reciproca schiettezza con la quale ci siamo confrontati sul piano politico non incrinerà i nostri rapporti personali, i quali devono essere posti però a garanzia della correttezza nel confronto politico.
Condividendo con te la fatica e l’impegno che il ruolo di Sindaco comporta, ti auguro buon lavoro.

Nella foto Nicola Sanna

Alcoa: negoziare subito con Ue

CAGLIARI – “Subito una norma, da negoziare con Bruxelles, per una soluzione di lungo periodo al nodo energia, che consenta di aprire la via a potenziali acquirenti dell’Alcoa”. E’ la proposta di Ugo Cappellacci, Alessandra Zedda, Pietro Pittalis, Ignazio Locci e Stefano Tunis, presenti questa mattina davanti al Consiglio regionale durante il presidio dei lavoratori dello stabilimento di Portovesme.

“Nelle more delle decisioni europee- proseguono gli esponenti azzurri- il Governo spinga per un accordo bilaterale con l’ENEL, che funga da “ponte” e consenta di proseguire il percorso. Come Forza di opposizione – proseguono gli esponenti azzurri, siamo pronti a fare la nostra parte, ma chiediamo la Giunta di coinvolgere anche la minoranza al tavolo di confronto, per dare più forza ad una vertenza che non appartiene ad una sola parte politica, ma interessa tutta la Sardegna. Dopo due anni di chiacchiere inutili, non abbiamo paura di chiedere il contributo dell’opposizione. Siamo pronti a dare forza alla causa sia a Cagliari che a Roma – concludono i forzisti-, ma la Giunta Pigliaru batta un colpo”.

Nella foto Cappellacci

S.I.

Tari e Tarsu: arrivano i solleciti

CAGLIARI – L’obiettivo è rafforzare l’attività di recupero delle morosità, nel rispetto dei principi di equità fiscale, per fare in modo che i costi del servizio raccolta e gestione rifiuti vengano sostenuti da tutti coloro che ne usufruiscono. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Sassari ha predisposto 18.000 solleciti di pagamento che verranno inviati ai contribuenti risultanti non in regola con i versamenti Tares e Tari. Le 18 mila cartelle sono il risultato di un controllo tra i versamenti dell’annualità 2013 per la Tares, i tributi comunali sui rifiuti e servizi, e quelli dell’annualità 2014 per la Tari, la tassa rifiuti. L’importo complessivo dei solleciti della tassa rifiuti ammonta a circa 13 milioni di euro e il recupero consentirebbe all’amministrazione di investire immediatamente le risorse per le molteplici esigenze della città.

«È necessario investire sul senso civico dei cittadini – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna – e sul riconoscimento consapevole che il gettito tributario è finalizzato all’erogazione dei servizi e al loro miglioramento. L’evasione e la morosità nel pagamento gravano su tutta la collettività oltre che su coloro che correttamente adempiono ai propri doveri fiscali. Il Comune, pagando regolarmente la ditta di raccolta rifiuti, in mancanza delle entrate specifiche di Tares e Tari ha anticipato la spesa togliendo denari alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi».

L’invito dell’amministrazione comunale è, allora, sollecitare i cittadini ritardatari nell’adempimento spontaneo del pagamento. Si eviterebbero così le successive procedure esecutive che prevedono maggiori spese e gravose sanzioni sugli stessi ritardatari. Qualora il contribuente che riceve il sollecito avesse già provveduto al pagamento – fanno sapere dagli uffici comunali – potrà produrre le eventuali attestazioni al settore Tributi ed entrate (in via Wagner 2/4) i cui uffici saranno a disposizione per informazioni e verifiche delle posizioni tributarie. Il pagamento potrà essere effettuato attraverso il modello F24. «Il rafforzamento della capacità di riscossione dei tributi per un maggior recupero delle morosità e la lotta all’evasione – ricorda l’assessore al Bilancio e tributi Alessio Marras – rientrano tra gli obiettivi strategici della nostra amministrazione, come riportato anche nel documento unico di programmazione. L’obiettivo è garantire un incremento della base imponibile con conseguenti maggiori entrate e distribuzione più equa del carico fiscale tra i contribuenti, unita ad una costante attenzione al contesto economico sociale della comunità».

Dai rapporti annuali del ministero delle Finanze si legge che si impone alle istituzioni un impegno costante per contrastare e ridurre i fenomeni di evasione e la concretizzazione di azioni efficaci. L’evasione, infatti, comporta effetti economici negativi molto rilevanti, determina effetti distorsivi sull’allocazione delle risorse e interferisce con il normale funzionamento del mercato; altera l’equità e la progressività del sistema tributario.

Nella foto l’assessore Marras

M.S.R.

Tasse: centrosinistra pentito?

CAGLIARI – “Forza Italia ha denunciato subito l’illegittimità di una rapina a mano alzata a danno dei sardi: l’aumento dell’Irpef e dell’Irap, nessuno pensi che questo secondo balzello passi sotto silenzio, deve essere cancellato subito”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Dopo un mese dal loro voto favorevole – prosegue Tedde- si pentono o, solo per salvare la faccia, sostengono che si trattava di un fatto tecnico? Se è così e sono convinti di quello che dicono – prosegue l’esponente azzurro-, non indugeremo sugli aspetti psicologici della loro conversione, ma baderemo al risultato. Se si trattava solo di un accorgimento, di una “messa in sicurezza”, allora “l’inventore” dell’aumento delle tasse e di tale stratagemma evidentemente aveva già in serbo un alternativa. Sia allora l’assessore Paci a spiegare, visto che “era tutto calcolato”, quale sarebbe questa fase 2, dopo la messa in sicurezza. Chiarisca anche perché finora hanno negato che vi fossero altre possibilità”.

“Altrimenti sarebbe evidente a tutti che la retromarcia è tutt’altro che un fatto spontaneo ed è determinata solo dalla necessità di rimediare all’errore marchiano di aver varato una norma gravemente illegittima, come denunciato da Forza Italia. Poiché parliamo dei soldi dei sardi – ha concluso Tedde-, aspettiamo fatti concreti dalla Giunta e dal presidente della Regione. Astenersi annunciatori e moltiplicatori di comunicati stampa”.

Nella foto il gruppo di Forza Italia in Regione

S.I.

Mercato Civico: gestione innovativa

SASSARI – L’idea è quella di un mercato come polo civico del gusto, delle arti e dei mestieri manuali, uno spazio che consenta la promozione dell’eno-gastronomia di qualità, con degustazioni e “vetrine” anche a carattere temporaneo e tematico. Quella grande piazza sotto la pensilina liberty, tra via Mercato e viale Umberto, potrebbe diventare un luogo espositivo dell’artigianato artistico e, al tempo stesso, anche un punto per l’aggregazione culturale e sociale. Insomma, la sua nuova vita potrebbe essere quella di una struttura articolata, capace di attrarre differenti popolazioni e rivolgersi a diversi target, con funzioni commerciali, artigianali e di servizio, capace di sviluppare una polarità per cittadini e turisti.

È l’idea di progetto dell’ex mercato civico emersa durante gli incontri svolti a dicembre e che avevano come tema centrale il riuso e la gestione della struttura di viale Umberto. Venerdi mattina, nella sala consiliare di Palazzo Ducale, si è svolto l’ultimo appuntamento organizzato dall’amministrazione comunale cittadina, in collaborazione con la Regione Sardegna e Bic Sardegna, che ha permesso di illustrare le azioni dell’Iti, gli interventi territoriali integrati, all’interno delle quali è inserita proprio “la rigenerazione sostenibile del vecchio mercato civico”. In sala consiliare, a dare il loro contributo, anche i rappresentanti del Tavolo delle attività produttive.

Adesso dall’idea di quello che l’area potrà diventare, l’obiettivo è passare al suo sviluppo e alla gestione del sito che dovrà essere orientata a un’offerta commerciale innovativa, con la valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici e artigianali regionali. Quindi ancora dovrà andare nel verso del sostegno allo sviluppo economico, valorizzando le sinergie tra mercato e territorio, a tutti i livelli e promuovere iniziative di carattere culturale e aggregativo, anche con il coinvolgimento di associazioni e soggetti radicati nel quartiere. E quello di venerdi si è tradotto in «un incontro propedeutico alla fase operativa dell’Iti», come lo ha definito l’assessore alle Attività produttive Gianni Carbini, che adesso deve entrare nel vivo. Perché gli Iti «sono una assoluta novità nel panorama della programmazione regionale – ha detto Gianluca Cadeddu, direttore generale del Centro regionale di programmazione – siamo tra i primi in Italia e la nostra responsabilità è grande. Ci muoviamo su terreni inesplorati con la possibilità di fare di Sassari un modello per le altre realtà».

«Una vera e propria opportunità innovativa», ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna, con risultati che devono tendere a focalizzare l’attenzione sulla crescita occupazionale, culturale e sociale e della fiducia del cittadino. E in questa ottica i modelli potrebbero essere quelli dei mercati di Firenze, di Ravenna o di Milano. Ma l’amministrazione comunale, per il centro stoico si sta muovendo anche con altri progetti tesi a valorizzare l’intera area. «L’intervento integrato territoriale pensato per Sassari – ha commentato il sindaco Nicola Sanna – si caratterizza in sei azioni attraverso le quali si sviluppano gli interventi, materiali e immateriali, che avranno il loro fulcro nell’area del centro storico cittadino, tra i quartieri di San Donato, Sant’Apollinare e la valle del Rosello. È proprio qui nasce l’azione che mira alla rigenerazione dell’ex mercato civico per il quale, da questo momento, si dovrà lavorare per la realizzazione di un bando di gestione». Un percorso che passi attraverso due fasi, una di manifestazione di interesse e una di co-progettazione non competitiva che veda la partecipazione dei potenziali investitori che poi parteciperanno al bando per la gestione del vecchio mercato.

Alla riunione hanno partecipato anche l’assessora alle Politiche giovanili Maria Vittoria Casu, la dirigente del settore Lavori pubblici Marge Cannas, la dirigente del settore Servizi al cittadino e alle imprese Chiara Salis e il dirigente del settore Coesione sociale e pari opportunità Mario Mura.

Nella foto un incontro sul Mercato a Palazzo Ducale

S.I.

Cd: indenizzi vittime attentati

CAGLIARI – Gli amministratori locali vittime di attentati d’ora in poi saranno meno soli. Il Consiglio regionale ha approvato ieri un emendamento al Disegno di legge 176, presentato come prima firmataria dalla consigliera di SDL, Anna Maria Busia, e sottoscritto da tutti i componenti del Gruppo consiliare Sovranità, Democrazia e Lavoro (Roberto Desini, Augusto Cherchi, Gianfranco Congiu, Piermario Manca e Alessandro Unali). «L’emendamento aggiunge un tassello importante all’attuale legge a tutela degli amministratori locali vittime di attentato, la legge regionale. 21/1998», spiega la rappresentante del Centro Democratico Sardegna, Anna Maria Busia.

Tale legge, unica in Italia, consente all’amministrazione regionale di intervenire con un indennizzo per rafforzare la solidarietà nei confronti della vittima di atti di natura ritorsiva o intimidatoria e attenuarne così le conseguenze negative. L’emendamento approvato ieri dal Consiglio regionale, grazie all’introduzione dell’articolo 49 quater nel disegno di legge per il riordino degli enti locali, riduce i termini per ottenere l’anticipazione dell’indennizzo ed elimina la necessità di ricorrere alle garanzie, previste dalla normativa ora in vigore; l’esperienza applicativa ha dimostrato, infatti, che per la vittima era molto difficile o eccessivamente oneroso ottenere la garanzia.

L’articolo 49 quater, inoltre, l’emendamento chiarisce la natura di puro indennizzo dell’aiuto concesso, consentendo di limitare il ristoro ai casi indicati dalla deliberazione della Giunta regionale che fissa gli importi massimi a seconda della tipologia di bene danneggiato o distrutto. «L’intervento si inserisce in un contesto segnato, purtroppo, da frequenti attacchi intimidatori nei confronti di chi esercita funzioni importanti a servizio della collettività; si vuole pertanto, contribuire a dare un ulteriore segnale di vicinanza delle istituzioni a chi ricopre incarichi pubblici importanti», conclude Busia.