Alcoa: negoziare subito con Ue

CAGLIARI – “Subito una norma, da negoziare con Bruxelles, per una soluzione di lungo periodo al nodo energia, che consenta di aprire la via a potenziali acquirenti dell’Alcoa”. E’ la proposta di Ugo Cappellacci, Alessandra Zedda, Pietro Pittalis, Ignazio Locci e Stefano Tunis, presenti questa mattina davanti al Consiglio regionale durante il presidio dei lavoratori dello stabilimento di Portovesme.

“Nelle more delle decisioni europee- proseguono gli esponenti azzurri- il Governo spinga per un accordo bilaterale con l’ENEL, che funga da “ponte” e consenta di proseguire il percorso. Come Forza di opposizione – proseguono gli esponenti azzurri, siamo pronti a fare la nostra parte, ma chiediamo la Giunta di coinvolgere anche la minoranza al tavolo di confronto, per dare più forza ad una vertenza che non appartiene ad una sola parte politica, ma interessa tutta la Sardegna. Dopo due anni di chiacchiere inutili, non abbiamo paura di chiedere il contributo dell’opposizione. Siamo pronti a dare forza alla causa sia a Cagliari che a Roma – concludono i forzisti-, ma la Giunta Pigliaru batta un colpo”.

Nella foto Cappellacci

S.I.

Tari e Tarsu: arrivano i solleciti

CAGLIARI – L’obiettivo è rafforzare l’attività di recupero delle morosità, nel rispetto dei principi di equità fiscale, per fare in modo che i costi del servizio raccolta e gestione rifiuti vengano sostenuti da tutti coloro che ne usufruiscono. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Sassari ha predisposto 18.000 solleciti di pagamento che verranno inviati ai contribuenti risultanti non in regola con i versamenti Tares e Tari. Le 18 mila cartelle sono il risultato di un controllo tra i versamenti dell’annualità 2013 per la Tares, i tributi comunali sui rifiuti e servizi, e quelli dell’annualità 2014 per la Tari, la tassa rifiuti. L’importo complessivo dei solleciti della tassa rifiuti ammonta a circa 13 milioni di euro e il recupero consentirebbe all’amministrazione di investire immediatamente le risorse per le molteplici esigenze della città.

«È necessario investire sul senso civico dei cittadini – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna – e sul riconoscimento consapevole che il gettito tributario è finalizzato all’erogazione dei servizi e al loro miglioramento. L’evasione e la morosità nel pagamento gravano su tutta la collettività oltre che su coloro che correttamente adempiono ai propri doveri fiscali. Il Comune, pagando regolarmente la ditta di raccolta rifiuti, in mancanza delle entrate specifiche di Tares e Tari ha anticipato la spesa togliendo denari alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi».

L’invito dell’amministrazione comunale è, allora, sollecitare i cittadini ritardatari nell’adempimento spontaneo del pagamento. Si eviterebbero così le successive procedure esecutive che prevedono maggiori spese e gravose sanzioni sugli stessi ritardatari. Qualora il contribuente che riceve il sollecito avesse già provveduto al pagamento – fanno sapere dagli uffici comunali – potrà produrre le eventuali attestazioni al settore Tributi ed entrate (in via Wagner 2/4) i cui uffici saranno a disposizione per informazioni e verifiche delle posizioni tributarie. Il pagamento potrà essere effettuato attraverso il modello F24. «Il rafforzamento della capacità di riscossione dei tributi per un maggior recupero delle morosità e la lotta all’evasione – ricorda l’assessore al Bilancio e tributi Alessio Marras – rientrano tra gli obiettivi strategici della nostra amministrazione, come riportato anche nel documento unico di programmazione. L’obiettivo è garantire un incremento della base imponibile con conseguenti maggiori entrate e distribuzione più equa del carico fiscale tra i contribuenti, unita ad una costante attenzione al contesto economico sociale della comunità».

Dai rapporti annuali del ministero delle Finanze si legge che si impone alle istituzioni un impegno costante per contrastare e ridurre i fenomeni di evasione e la concretizzazione di azioni efficaci. L’evasione, infatti, comporta effetti economici negativi molto rilevanti, determina effetti distorsivi sull’allocazione delle risorse e interferisce con il normale funzionamento del mercato; altera l’equità e la progressività del sistema tributario.

Nella foto l’assessore Marras

M.S.R.

Tasse: centrosinistra pentito?

CAGLIARI – “Forza Italia ha denunciato subito l’illegittimità di una rapina a mano alzata a danno dei sardi: l’aumento dell’Irpef e dell’Irap, nessuno pensi che questo secondo balzello passi sotto silenzio, deve essere cancellato subito”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Dopo un mese dal loro voto favorevole – prosegue Tedde- si pentono o, solo per salvare la faccia, sostengono che si trattava di un fatto tecnico? Se è così e sono convinti di quello che dicono – prosegue l’esponente azzurro-, non indugeremo sugli aspetti psicologici della loro conversione, ma baderemo al risultato. Se si trattava solo di un accorgimento, di una “messa in sicurezza”, allora “l’inventore” dell’aumento delle tasse e di tale stratagemma evidentemente aveva già in serbo un alternativa. Sia allora l’assessore Paci a spiegare, visto che “era tutto calcolato”, quale sarebbe questa fase 2, dopo la messa in sicurezza. Chiarisca anche perché finora hanno negato che vi fossero altre possibilità”.

“Altrimenti sarebbe evidente a tutti che la retromarcia è tutt’altro che un fatto spontaneo ed è determinata solo dalla necessità di rimediare all’errore marchiano di aver varato una norma gravemente illegittima, come denunciato da Forza Italia. Poiché parliamo dei soldi dei sardi – ha concluso Tedde-, aspettiamo fatti concreti dalla Giunta e dal presidente della Regione. Astenersi annunciatori e moltiplicatori di comunicati stampa”.

Nella foto il gruppo di Forza Italia in Regione

S.I.

Mercato Civico: gestione innovativa

SASSARI – L’idea è quella di un mercato come polo civico del gusto, delle arti e dei mestieri manuali, uno spazio che consenta la promozione dell’eno-gastronomia di qualità, con degustazioni e “vetrine” anche a carattere temporaneo e tematico. Quella grande piazza sotto la pensilina liberty, tra via Mercato e viale Umberto, potrebbe diventare un luogo espositivo dell’artigianato artistico e, al tempo stesso, anche un punto per l’aggregazione culturale e sociale. Insomma, la sua nuova vita potrebbe essere quella di una struttura articolata, capace di attrarre differenti popolazioni e rivolgersi a diversi target, con funzioni commerciali, artigianali e di servizio, capace di sviluppare una polarità per cittadini e turisti.

È l’idea di progetto dell’ex mercato civico emersa durante gli incontri svolti a dicembre e che avevano come tema centrale il riuso e la gestione della struttura di viale Umberto. Venerdi mattina, nella sala consiliare di Palazzo Ducale, si è svolto l’ultimo appuntamento organizzato dall’amministrazione comunale cittadina, in collaborazione con la Regione Sardegna e Bic Sardegna, che ha permesso di illustrare le azioni dell’Iti, gli interventi territoriali integrati, all’interno delle quali è inserita proprio “la rigenerazione sostenibile del vecchio mercato civico”. In sala consiliare, a dare il loro contributo, anche i rappresentanti del Tavolo delle attività produttive.

Adesso dall’idea di quello che l’area potrà diventare, l’obiettivo è passare al suo sviluppo e alla gestione del sito che dovrà essere orientata a un’offerta commerciale innovativa, con la valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici e artigianali regionali. Quindi ancora dovrà andare nel verso del sostegno allo sviluppo economico, valorizzando le sinergie tra mercato e territorio, a tutti i livelli e promuovere iniziative di carattere culturale e aggregativo, anche con il coinvolgimento di associazioni e soggetti radicati nel quartiere. E quello di venerdi si è tradotto in «un incontro propedeutico alla fase operativa dell’Iti», come lo ha definito l’assessore alle Attività produttive Gianni Carbini, che adesso deve entrare nel vivo. Perché gli Iti «sono una assoluta novità nel panorama della programmazione regionale – ha detto Gianluca Cadeddu, direttore generale del Centro regionale di programmazione – siamo tra i primi in Italia e la nostra responsabilità è grande. Ci muoviamo su terreni inesplorati con la possibilità di fare di Sassari un modello per le altre realtà».

«Una vera e propria opportunità innovativa», ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna, con risultati che devono tendere a focalizzare l’attenzione sulla crescita occupazionale, culturale e sociale e della fiducia del cittadino. E in questa ottica i modelli potrebbero essere quelli dei mercati di Firenze, di Ravenna o di Milano. Ma l’amministrazione comunale, per il centro stoico si sta muovendo anche con altri progetti tesi a valorizzare l’intera area. «L’intervento integrato territoriale pensato per Sassari – ha commentato il sindaco Nicola Sanna – si caratterizza in sei azioni attraverso le quali si sviluppano gli interventi, materiali e immateriali, che avranno il loro fulcro nell’area del centro storico cittadino, tra i quartieri di San Donato, Sant’Apollinare e la valle del Rosello. È proprio qui nasce l’azione che mira alla rigenerazione dell’ex mercato civico per il quale, da questo momento, si dovrà lavorare per la realizzazione di un bando di gestione». Un percorso che passi attraverso due fasi, una di manifestazione di interesse e una di co-progettazione non competitiva che veda la partecipazione dei potenziali investitori che poi parteciperanno al bando per la gestione del vecchio mercato.

Alla riunione hanno partecipato anche l’assessora alle Politiche giovanili Maria Vittoria Casu, la dirigente del settore Lavori pubblici Marge Cannas, la dirigente del settore Servizi al cittadino e alle imprese Chiara Salis e il dirigente del settore Coesione sociale e pari opportunità Mario Mura.

Nella foto un incontro sul Mercato a Palazzo Ducale

S.I.

Cd: indenizzi vittime attentati

CAGLIARI – Gli amministratori locali vittime di attentati d’ora in poi saranno meno soli. Il Consiglio regionale ha approvato ieri un emendamento al Disegno di legge 176, presentato come prima firmataria dalla consigliera di SDL, Anna Maria Busia, e sottoscritto da tutti i componenti del Gruppo consiliare Sovranità, Democrazia e Lavoro (Roberto Desini, Augusto Cherchi, Gianfranco Congiu, Piermario Manca e Alessandro Unali). «L’emendamento aggiunge un tassello importante all’attuale legge a tutela degli amministratori locali vittime di attentato, la legge regionale. 21/1998», spiega la rappresentante del Centro Democratico Sardegna, Anna Maria Busia.

Tale legge, unica in Italia, consente all’amministrazione regionale di intervenire con un indennizzo per rafforzare la solidarietà nei confronti della vittima di atti di natura ritorsiva o intimidatoria e attenuarne così le conseguenze negative. L’emendamento approvato ieri dal Consiglio regionale, grazie all’introduzione dell’articolo 49 quater nel disegno di legge per il riordino degli enti locali, riduce i termini per ottenere l’anticipazione dell’indennizzo ed elimina la necessità di ricorrere alle garanzie, previste dalla normativa ora in vigore; l’esperienza applicativa ha dimostrato, infatti, che per la vittima era molto difficile o eccessivamente oneroso ottenere la garanzia.

L’articolo 49 quater, inoltre, l’emendamento chiarisce la natura di puro indennizzo dell’aiuto concesso, consentendo di limitare il ristoro ai casi indicati dalla deliberazione della Giunta regionale che fissa gli importi massimi a seconda della tipologia di bene danneggiato o distrutto. «L’intervento si inserisce in un contesto segnato, purtroppo, da frequenti attacchi intimidatori nei confronti di chi esercita funzioni importanti a servizio della collettività; si vuole pertanto, contribuire a dare un ulteriore segnale di vicinanza delle istituzioni a chi ricopre incarichi pubblici importanti», conclude Busia.

Sorso shock: arrestato nigeriano

SORSO – Nella serata di ieri i carabinieri della Stazione di Sorso hanno tratto in arresto Marves Memeke nigeriano, classe 86, alloggiato presso il locale centro d’accoglienza per richiedenti asilo “IL VIVAIO”, accusato di tentata violenza sessuale. Da diversi mesi il giovane nigeriano è ospite della struttura sorsese e già in diverse occasioni aveva dimostrato difficoltà d’integrazione sia con i suoi connazionali ma anche con la locale cittadinanza tanto da commettere nel giro di poche settimane altri reati tra cui un episodio simile a quello di ieri.

Nel tardo pomeriggio di ieri, come ogni giorno il richiedente asilo nel nostro paese, èuscito dal centro d’accoglienza ed ha iniziato a passeggiare nella zona di “Serralonga – Bagnu”, fino ad arrivare nei pressi dell’abitazione di una donna 55enne, sorsese, che, proprio nel momento in cui passava il giovane, si trovava nel suo giardino. Alla vista della donna, forse rassicurato dal fatto di trovarsi in una zona isolata e convinto che di li nessuno potesse passare, l’uomo è entrato nella proprietà della signora ed a nulla sono valsi i ripetuti ed energici tentativi della stessa di farlo uscire. Egli ha portato avanti ripetute avances e continui tentativi di toccare la donna che, nonostante l’attiva resistenza opposta, è stata più volte palpeggiata. Solo il coraggio e l’estrema determinazione ha permesso alla vittima prima di fuggire e poi di chiamare i Carabinieri.

Immediatamente i militari della stazione di Sorso, già impegnati un servizio di perlustrazione, hanno raggiunto l’abitazione da cui il giovane era appena fuggito, sicuramente intuendo l’arrivo dei soccorsi.
Una sommaria descrizione circa la fisionomia ha permesso ai Carabinieri di capire di chi si trattava, anche in considerazione del fatto che qualche giorno prima il giovane era già stato denunciato. Le ricerche sono partite immediatamente e si sono protratte per tutta la sera fino a quando lo stesso, che non era di proposito rientrato presso il centro d’accoglienza, è stato individuato nelle campagne sorsesi, bloccato e portato nella caserma dei Carabinieri di Sorso. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di identificarlo compiutamente quale l’autore del reato ed è stato dichiarato in stato di fermo, con l’accusa di tentata violenza sessuale e violazione di domicilio.

In considerazione del fatto che solo poche settimane prima Memeke, era stato autore di un medesimo episodio ai danni sempre di una giovane donna, lo stesso è stato associato presso la casa circondariale di Sassari – Bancali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tagli Università: Sassari rischia

SASSARI – «Ci preoccupa l’adozione dei nuovi criteri di distribuzione dei fondi statali per le università, perché penalizzano le università isolane e del sud Italia, in particolare quelle di media dimensione, quelle della nostra isola che proprio a causa della insularità non hanno le stesse potenzialità espansive nel numero degli studenti frequentanti». Parole del sindaco di Sassari Nicola Sanna che si schiera accanto ai rettori degli Atenei di Sassari e Cagliari nella richiesta di una rivisitazione dei parametri che consentano una più equa ripartizione delle risorse.

«Abbiamo sempre sostenuto – afferma il primo cittadino – e di questo siamo convinti, che Sassari possa e debba essere città della cultura, della scienza e della ricerca e sperimentazione che deve guardare all’Europa e al suo Mediterraneo difendendo e potenziando il ruolo dell’Ateneo turritano. «Sassari è una città universitaria, dotata di eccellenze e capacità che si distinguono a tutti i livelli, nazionali e internazionali. Per questo motivo l’università sassarese non può correre il rischio di vedersi ridotti ogni anno i finanziamenti». «Soltanto con risorse adeguate – prosegue Nicola Sanna – è possibile puntare al miglioramento dell’offerta didattica, sull’alta formazione, a una sempre maggiore internazionalizzazione e all’innovazione tecnologica da trasferire alle nostre imprese e alle nuove generazioni. Tutti elementi in grado di offrire ai nostri giovani prospettive più solide e proficue».

E se le due Università sarde hanno dato vita a un processo di integrazione federativa per la formalizzazione delle attività svolte in collaborazione in settori universitari strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna, per il sindaco di Sassari questa «intesa non può essere solo conseguenza del fatto che le risorse trasferite dallo Stato agli Atenei diminuiscono ogni anno e la Regione, con tutte le difficoltà finanziarie in cui si trova, non è più in grado di supplire alle mancanze dello Stato».

«Sono convinto – conclude il sindaco di Sassari – che le azioni comuni poste in essere tra Comune e Università rivestano il fondamentale ruolo di coesione fra le politiche per lo sviluppo e l’occupazione, le strutture di formazione e ricerca e le imprese, fra i saperi e l’occupazione. Ecco allora che un taglio delle risorse nei riguardi dell’università sassarese avrebbe delle sicure ripercussioni negative sulla società sarda, sul mondo del lavoro, sulle comunità della nostra Regione. Mi auguro che il governo regionale si ponga alla testa dell’azione di difesa e potenziamento delle università del Mezzogiorno».

Nella foto la sede dell’Università centrale

S.I.

Tasse: Paci smentisce Pigliaru?

CAGLIARI – “Sulla televisione regionale il presidente della Commissione Bilancio dichiara che il provvedimento preso prevede la possibilità dell’aumento della tassazione in Sardegna e ha aggiunto che non è detto che la Finanziaria lo confermi”. Cosi il consigliere regionale Marco Tede.

“Premesso che il “provvedimento” non è una generica dichiarazione di intenti, ma è una Legge vigente, (Legge Regionale 23 dicembre 2015, n. 34) votata dal centrosinistra e non prevede una generica possibilità di aumento, ma aumenta l’IRPEF e l’IRAP, vorremmo capire se esista o non la volontà di rimuovere due balzelli ingiusti, che rappresentano una vera e propria rapina a mano alzata a danno dei sardi. Sul punto non si accettano ambiguità né tentativi di far apparire all’opinione pubblica una realtà diversa da quella che emerge dai provvedimenti approvati in Consiglio dal centro-sinistra, Sabatini compreso. Le dichiarazioni del presidente della Commissione Bilancio sono una battuta per l’intervista del giorno o impegnano la maggioranza?”

“La nostra posizione è chiara – prosegue Tedde- e contrasteremo l’aumento delle tasse sia con una pioggia di emendamenti alla Finanziaria sia con una battaglia legale al fianco dei sardi contro una tassazione iniqua e illegittima. I consiglieri di maggioranza decidano da che parte stare: non possono votare una legge e poi fingere di non averne compreso il significato e gli effetti devastanti per le famiglie e le imprese sarde”.

Nella foto Paci e Pigliaru

S.I.

Locali: controlli e multe a Sassari

SASSARI – Sanzionato un locale e decine di verbali redatti. È questo il bilancio delle attività svolte nel fine settimana dal servizio operativo speciale della Polizia municipale in risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini esasperati dai rumori provenienti da alcuni locali. Agenti in borghese e ispettori della Siae di Sassari hanno controllato circoli privati, pubblici esercizi e ristoranti, utilizzando anche il fonometro.

Tra le irregolarità, le più diffuse sono state la violazione dell’ordinanza sindacale che fissa a mezzanotte l’orario per terminare gli intrattenimenti anche musicali, l’assenza del certificato di valutazione di impatto acustico obbligatorio per le attività rumorose e il mancato pagamento del corrispettivo per il diritto d’autore. La sanzione amministrativa invece è scattata per un locale che ancora alle 3 del mattino teneva la musica a tutto volume.

«I gestori devono sapere che se il rumore prodotto dalla loro attività è percepibile in maniera fastidiosa nelle abitazioni private sono perseguibili in base al codice penale per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone – spiegano dalla Polizia municipale -. Si rischia l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a trecentonove euro. Sarebbe sufficiente tenere i volumi un po’ più bassi e i gestori dovrebbero sensibilizzare i propri clienti al rispetto delle persone che godono del diritto al riposo nelle proprie abitazioni. Bisogna ricordarsi che molte persone lavorano al mattino anche nei fine settimana».

Nella foto Piazza d’Italia di notte

S.I.

Sel: cantieri verdi e lotta povertà

CAGLIARI – Un impegno formale della Giunta sul rifinanziamento dei cantieri verdi. Lo chiede, con una mozione, il gruppo consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà. “Nella scorsa finanziaria l’assessore Paci aveva assicurato lo stanziamento di 17 milioni di euro per i cantieri verdi avviati dai comuni sardi – ha detto il capogruppo di Sel Daniele Cocco – alla fine invece sono stati stanziati solo 5 milioni di euro, una cifra irrisoria, insufficiente per soddisfare le richieste delle amministrazioni comunali».

Con la mozione firmata da tutto il centrosinistra, il gruppo Sel sollecita il rifinanziamento degli interventi attraverso il reperimento di nuove risorse da inserire nella Finanziaria del 2016: «I cantieri verdi hanno permesso di mettere in sicurezza i territori e mitigare il rischio idrogeologico – ha aggiunto Cocco – Paci rispetti gli impegni e trovi una soluzione». Da rivedere, infine, il bando dell’assessorato all’Ambiente: «Sono stati cambiati in corsa i requisiti richiesti. Il paradosso è che verranno finanziati i comuni che non hanno speso le risorse assegnate per il 2015 e penalizzati quelli che invece hanno concluso gli interventi e rendicontato le attività svolte. La Giunta ci ripensi – ha concluso Cocco – su questo argomento siamo pronti a dare battaglia in Aula».

Prosegue intanto l’azione di Sel finalizzata al contrasto delle povertà estreme. Il segretario regionale Luca Pizzuto ha illustrato le nuove iniziative decise dal partito che vedranno coinvolti circoli e militanti. Queste le linee di intervento: 1) l’apertura di quattro sportelli di segretariato sociale (Cagliari, Sassari, Carbonia e Sant’Antioco) per aiutare i cittadini nelle questioni burocratiche e informarli su bandi, finanziamenti e opportunità di lavoro; 2) uno sportello d’ascolto per rispondere alle domande e alle richieste d’aiuto dei cittadini con due numeri di riferimento: 3711603092 e 3711629302; 3) la promozione di attività di formazione per aiutare le persone ad uscire dalla condizione di povertà; 4) Un pastificio sociale per dare sostegno ai più poveri e offrire loro l’opportunità di partecipare a momenti conviviali.

Per promuovere il dibattito su questi temi, Sel ha organizzato una rassegna di politica e cultura con una serie di appuntamenti a cui parteciperanno esponenti politici nazionali e intellettuali. Si parte giovedì prossimo a Cagliari con un appuntamento a Villa Muscas sul tema “La politica riparte dai territori”. All’incontro, fissato per le 19, parteciperanno il sindaco del capoluogo, Massimo Zedda, il senatore di Sel, Luciano Uras, la senatrice del Pd, Magda Zanoni, il presidente dell’Anci, Piersandro Scano, la deputata del Pd, Romina Mura e il coordinatore provinciale di Sel, Sandro Serreli».

Nella foto il gruppo consigliare di Sel

S.I.