Migranti: Sardegna abbandonata

CAGLIARI – “Mentre i sindacati della Polizia denunciano l’inadeguatezza, la disorganizzazione, la volontà di non risolvere i problemi legati ad un sistema di accoglienza che fa acqua da tutte le parti, la Giunta regionale pensa a fantomatiche indagini conoscitive e mappature dei servizi per l’immigrazione”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, ritorna sul tema dell’immigrazione. “Avrebbero dovuto prendere il Governo per il bavero e chiedere risorse e mezzi per affrontare l’emergenza, come richiesto nelle nostra mozione la mozione, respinta sette mesi fa dal centro-sinistra in Consiglio. E prima di consentire nuovi sbarchi, avrebbero dovuto pretendere anche azioni politiche concrete tese a limitare i flussi”.

“Invece niente: dopo le passerelle al porto canale di Cagliari, hanno accettato passivamente che gli sbarchi proseguissero, lasciando sole le forze dell’ordine, i volontari e i sindaci ad affrontare un esodo di proporzioni bibliche. Peraltro, portare i migranti, diretti verso altre destinazioni in Sardegna, è una scelta illogica, che pone nuovamente il mare tra queste persone e la loro meta. La Sardegna non può essere usata come muro o come grande centro di accoglienza da un’Europa che volta le spalle al Mediterraneo, con la complicità di un Governo succube degli interlocutori internazionali. Senza controlli e senza razionalità – ha concluso Cappellacci- l’accoglienza tradisce ogni fine umanitario”.

“Abbanoa deve restare pubblica”

CAGLIARI – “La società Abbanoa deve rimanere pubblica, no a qualsiasi ipotesi di privatizzazione”. Le notizie di stampa su una possibile apertura ai capitali privati della compagine societaria che gestisce il servizio idrico in Sardegna hanno messo in fibrillazione il centrosinistra. Dodici consiglieri regionali hanno presentato un’interpellanza, con richiesta di chiarimenti, al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda. Il documento, depositato questa mattina in Consiglio, è firmato dai consiglieri Emilio Usula e Paolo Zedda (Rossomori), Alessandro Collu e Salvatore Demontis (Pd), Daniele Cocco, Eugenio Lai e Francesco Agus (Sel), Pierfranco Zanchetta e Antonio Gaia (Upc), Raimondo Perra (Psi), Fabrizio Anedda (Sinistra sarda) e dal consigliere di minoranza Christian Solinas (Psd’Az).

“Questo genere di operazioni – si legge nell’interpellanza – non sta nel programma sul quale la coalizione di centrosinistra, sovranista e indipendentista ha ottenuto il mandato di governo dai sardi, ma è piuttosto in netta contraddizione con il principio programmatico di tutela dell’acqua in quanto bene pubblico e inalienabile”. Non solo. Secondo i firmatari, su un argomento di questo genere non si può operare senza il coinvolgimento di tutte le forze politiche e dei rappresentati degli enti locali “datori e fruitori del bene acqua”.

I promotori dell’iniziativa consiliare si spingono oltre e, dopo aver ricordato l’esito del referendum del 2001 con il quale il popolo sardo si era espresso “inequivocabilmente” per la gestione pubblica del servizio idrico, paventano il rischio di un effetto destabilizzante per la tenuta della coalizione di centrosinistra. «No a cessioni di quote societarie di un bene come l’acqua – concludono i firmatari – al Presidente Pigliaru chiediamo garanzie in merito. Nessuno pensi di poter operare ponendosi al di fuori da qualsiasi vincolo di rispetto e solidarietà e di coerenza programmatica con le forze politiche, specie su una materia che potrebbe concretamente mettere in discussione la base e la sussistenza stessa della coalizione di centrosinistra».

Nella foto gli uffici di Abbanoa

S.I.

Sassari a Bratislava: imprese e tradizioni

SASSARI – Sassari e i suoi colori, le feste della città, i profumi delle produzioni locali sono stati i protagonisti dell’edizione 2016 delle due tra le più importanti fiere dell’est Europa, Slovakiatour e Danubius gastro. Questa mattina nei padiglioni Incheba, dopo il taglio ufficiale del nastro da parte delle autorità slovacche, le due fiere hanno fatto registrare una forte affluenza di pubblico.

E lo stand di Sassari, situato al piano terra nell’ala D, tra le attività produttive e turistiche di mezza Europa, ha fatto registrare da subito una grande attenzione. A tenere a battesimo l’apertura delle attività nei 30 metri quadri a disposizione del Comune di Sassari sono stati il sindaco Nicola Sanna, l’ambasciatore italiano a Bratislava Roberto Martini e Sona Svorenova, presidente della commissione Turismo del Comune di Bratislava. Ad attirare l’attenzione dei visitatori, all’interno dello stand del Comune oltre i manifesti della Cavalcata e dei Candelieri, una vasta esposizione di vini, distillati come mirto e limoncello, caffè, formaggi tutti prodotti sul territorio comunale. Ma anche servizi alle aziende, alla collettività, alla pubblica amministrazione e immobiliari-turistici.

Tante le aspettative sia da parte dell’amministrazione comunale che delle aziende presenti.
“Con lo scorso anno – dice il primo cittadino di Sassari Nicola Sanna – abbiamo avviato un programma che prevede una serie di contatti con le città europee servite con voli che le collegano al Nordovest Sardegna. Un’azione su due canali, uno istituzionale con il tramite delle ambasciate e Camera di commercio, un altro più promozionale nel campo dei settori produttivi presenti nel territorio. Un grande impegno che sosteniamo e che ha dato risultati per alcune aziende e anche istituzionali, con la promozione della nostra cultura nella consapevolezza che c’è un mercato culturale al quale pensiamo di poter rispondere. Abbiamo riscontrato interesse e pensiamo di essere sulla via giusta”. E Sassari, anche quest’anno, sbarca in fiera con i Candelieri. “Questa è una opportunità che non possiamo perdere – sostiene Salvatore Spada presidente dell’Intergremio – e portare la Festa Manna dei Candelieri, patrimonio immateriale dell’umanità, consente di far conoscere la cultura identitaria e le tradizioni più radicate della nostra città. Siamo convinti di suscitare l’interesse di questa area geografica che, sebbene lontana da noi, presenta analogie con feste come quella per l’Assunta che si celebra a giugno”. Con la partecipazione a questo evento per le aziende sassaresi si sono creati i presupposti per attivare collaborazioni commerciali con partner del centro Europa. “Lo scorso anno i risultati sono stati soddisfacenti – afferma il referente per le aziende e consigliere comunale Dino Ghi – alcune tra le aziende che hanno partecipato, infatti, hanno costituito società in Slovacchia e hanno attivato canali commerciali”.

Per Gemme di Sardegna questa fiera è stata un vero e proprio start up per l’avvio di importanti rapporti commerciali che hanno preso il via con la ristorazione. “Proprio ieri – afferma Gavino Canu – con un nuovo accordo abbiamo guadagnato una buona fetta di mercato nella grande distribuzioni”. Determinati e con le idee chiare gli imprenditori sassaresi presenti in fiera, coordinati dalla Promoeuro sro. “Puntiamo a esportare – afferma Ika Idini dei Vini Idini di Bancali – ma intanto vogliamo far conoscere i nostri vitigni all’estero, convinti che la promozione del nostro vino, abbinato alle nostre specialità, possa essere il modo migliore per presentare la nostra isola”.

L’apertura di nuovi mercati di interesse per la Sardegna è nell’obiettivo di ValoreImmobiliare. “Nell’ambito del mercato turistico immobiliare – afferma Dina Canu – dalla Sardegna portiamo un’offerta ampia che comporta servizi e prodotti rivolti a un target variegato”. “Crediamo fortemente – sostiene Tiziana Idini di H24 Negozi automatici – che il nostro prodotto possa essere ben recepito sia dalla pubblica amministrazione e dalla utenza. Dai nostri studi non ci risulta infatti la presenza di un servizio simile sul territorio”. Ampi spazi sembrano avere prodotti come caffè, mirto, limoncino e ginseng. “Il nostro auspicio – chiude Laura Mura di Pavone Srl – è che il nostro prodotto possa trovare un forte appeal anche in quest’area d’Europa, dove i distillati hanno un interessante mercato”. Tra le aziende presenti anche Made in Italy.Trade, Superdis Supermercati, Azienda agricola Piu Federica, quindi Centro stampa Gutenberg che ha curato anche la parte grafica dello stand.

Nella foto la delegazione dell’amministazione a Bratislava

S.I.

Due nomadi “evase” arrestate

SASSARI – Ieri pomeriggio, a Porto Torres, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto per evasione due nomadi: Claudia Adzovic di 33 anni, e Senada Usovic di 29, entrambe domiciliate presso il campo nomadi di Samassi, disoccupate e con qualche precedente. Le donne si trovavano agli arresti domiciliari presso il campo nomadi di Samassi, da dove si sono arbitrariamente allontanate per raggiungere questa provincia.

I Carabinieri di Porto Torres le hanno controllate e, alla scoperta che le due erano evase, le hanno dichiarate in stato di arresto. Nella giornata odierna il Tribunale di Sassari ha convalidato gli arresti ed ha disposto il ripristino degli arresti domiciliari da trascorrere nello stesso campo nomadi di provenienza.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Sassari, vertice Abbanoa: novità

SASSARI – La riunione convocata per stamattina, 27 gennaio, a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna con i vertici Abbanoa si è conclusa con una serie di impegni concreti per l’immediato futuro e con la chiusura definitiva di vecchie pendenze. Sul piatto sono stati posti temi delicati: dalla rete fognaria di Bancali, agli scarichi delle acque reflue all’Argentiera e Palmadula, passando per la chiusura della questione di debiti e crediti tra Ente e azienda che andava avanti da tempo.

Allo stesso tavolo, per diverse ore, sono stati seduti il primo cittadino di Sassari, con gli assessori alle Politiche agro-ambientali Fabio Pinna, al Bilancio Alessio Marras, alle Infrastrutture Antonio Piu, ai Lavori pubblici e Manutenzioni Ottavio Sanna, i vertici di Abbanoa Alessandro Ramazzotti e Sandro Murtas e i dirigenti comunali e dell’azienda. «È stato un incontro proficuo e costruttivo, durante il quale abbiamo affrontano tutti i problemi e le criticità legate al servizio idrico a cui in questo periodo la città sta facendo fronte e abbiamo posto le basi per immediate soluzioni – ha spiegato il sindaco Nicola Sanna- . Allo stesso tempo abbiamo anche definito nuovi progetti non solo per la città, ma anche con particolare attenzione alle borgate».

Da fine marzo sarà utilizzabile la rete fognaria di Bancali e le famiglie, già dai primi giorni dello stesso mese, potranno cominciare a stipulare i contratti. Nello stesso periodo anche nella zona di monte Bianchinu alto sarà completato il sistema di fognatura e i cittadini potranno avviare le pratiche per allacciarsi. Sempre verso fine marzo la casetta dell’acqua, che sarà installata al mercato civico, sarà fruibile da tutti: con pochi centesimi, che ne permetteranno la manutenzione, sarà possibile servirsi di acqua da bere, anche frizzante. Si è discusso anche del problema degli scarichi delle acque reflue dell’Argentiera, che oggi sono ritirate da un servizio di autobotti e portate al deposito di Caniga. «Si è deciso di chiedere all’Ente di governo dell’ambito della Sardegna (Egas) di intervenire per la costruzione di un nuovo deposito in grado di servire l’Argentiera e Palmadula» ha spiegato il sindaco.
È in programma inoltre lo studio di una nuova condotta per assicurare l’approvvigionamento idrico del carcere di Bancali.

Dal punto di vista finanziario, è stata chiusa la fase di debiti e crediti, tra Comune e azienda, che ormai andava avanti da tempo, comprese le spese sostenute dall’Ente per far fronte alle emergenze idriche degli ultimi mesi. Per quanto riguarda la condotta cittadina «è stato finalmente avviato un lavoro di rilevazione delle perdite ed è già in atto una serie di interventi, finanziati da Abbanoa, per migliorare la rete idrica, mentre un imponente programma di rifacimento è stato già presentato ed è in attesa di essere approvato a livello regionale» ha concluso il sindaco Nicola Sanna.

Nella foto la Giunta Sanna incontra i vertici di Abbanoa

S.I.

ViviAssemini: numero antiviolenza

ASSEMINI – Il Comitato Civico “ViviAssemini” va oltre il Flash Mob contro la violenza sulle donne e distribuisce un volantino per promuovere il numero telefonico per chiedere aiuto. «Non basta indignarsi una volta all’anno, le donne necessitano di strumenti concreti per uscire dalla prigione della violenza», dichiara Claudia Giannotti, Presidente del Comitato Civico “ViviAssemini”.

“In questi mesi, i membri del Comitato, hanno cercato di comprendere la natura dei problemi pratici che impediscono alle donne di chiedere aiuto. Si sono confrontati con gli addetti del Ministero dell’Interno, della Prefettura e di alcune associazioni di volontariato che operano quotidianamente a contatto diretto con questi drammi. La Presidente del Comitato ha incontrato la responsabile dei servi socio sanitari del Comune di Assemini, Valentina Melis, che ha illustrato i servizi offerti dalle strutture comunali: assistenza sociale, psicologica, pedagogica e legale in totale anonimato”.

“Ogni donna vittima di violenza può rivolgersi – in orari d’ufficio – ai professionisti del “Centro per la Famiglia” in via Cagliari, 3 (ex Scuole “Pintus”) che rispondono al numero telefonico: 070 9458039. Oppure, al 1522, attivo ogni giorno 24 ore su 24 del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Entro la settimana ci attiveremo per chiedere al Comandante della Polizia Locale di divulgare i numeri antiviolenza attraverso i pannelli informativi posti negli ingressi di Assemin”i.

Nella foto il vecchio municipio di Assimini

S.I.

Sassari in vetrina a Bratislava

SASSARI – Per Sassari sarà la seconda esperienza alle due più importanti fiere del turismo e dell’enogastronomia che si svolgono nell’est Europa, Slovakiatour e Danubius Gastro. Per il Comune sarà l’occasione per consolidare una partnership istituzionale avviata lo scorso anno con le istituzioni locali. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di promuovere rapporti turistici e progetti culturali, e per questo sono previsti incontri con la municipalità di Bratislava, l’istituto italiano di Cultura e l’ambasciata italiana. Per le aziende sarà una opportunità per incrementare i rapporti commerciali. E lo scorso anno alcune hanno registrato un ottimo successo.

Sassari così, dal 28 al 31 gennaio, sarà presente con uno stand di 30 mq circa al piano terra del padiglione dedicato al Turismo e alle attività produttive, in un’area con maggior afflusso di visitatori. Le due fiere, che si svolgono nell’area espositiva di Incheba difronte al Danubio, nell’edizione 2015 hanno fatto registrare la presenza di 62393 visitatori, per un numero di 337 giornalisti accreditati. Danubius Gastro, quest’anno alla 23esima edizione, nel 2015, in un padiglione di circa 19mila metri quadrati ha ospitato 376 espositori di 14 paesi diversi. Slovakiatour, che quest’anno inaugura l’edizione numero 22, nel 2015 ha ospitato 362 operatori turistici di 22 paesi diversi su un’area di 17mila metri quadri.

Il Comune di Sassari porta in fiera le sue feste più importanti, la Cavalcata e la Faradda dei Candelieri. All’interno dello stand, coordinato dalla Promoeuro Sro, saranno presenti otto aziende sassaresi che hanno scelto di esporre la loro attività sul mercato dell’est Europa: H24 Negozi automatici, Vini Idini, Made in Italy.Trade, Superdis Supermercati, Valore immobiliare, Azienda agricola Piu Federica, Pavone Srl quindi Centro stampa Gutenberg che ha curato anche la parte grafica dello stand. “È la seconda volta che Sassari si presenta a queste due importanti fiere – afferma il sindaco Nicola Sanna – e ci auguriamo che le aziende che espongono quest’anno possano ottenere un riscontro positivo, così come avvenuto lo scorso anno per quelle che adesso hanno avviato rapporti commerciali in quest’area. Noi puntiamo a rinsaldare i rapporti istituzionali iniziati un anno fa. Un legame che nel 2015, durante la discesa dei Candelieri ha visto a Sassari la presenza di una delegazione slovacca guidata da un rappresentante della municipalità, Slavomir Drozd”.

“Le fiere di Bratislava – aggiunge l’assessore al Turismo del Comune di Sassari Raffaella Sau – rappresentano il primo momento di un più vasto programma di promozione turistica del territorio e della città che il comune di Sassari intende attuare. Vogliamo che la città entri sempre di più negli itinerari di viaggio dei molti turisti che scelgono la Sardegna, non solo per il pregevole patrimonio storico-culturale ma soprattutto per la specificità delle sue due feste: Cavalcata e Candelieri. Per questo l’impegno dell’amministrazione è contestualmente orientato sia a rendere la città accogliente, ospitale e aperta ai visitatori, sia alla costruzione di reti e di progetti che contribuiscano ad ampliare l’offerta culturale e la fruizione delle eccellenze del territorio”.

Per la delegazione sassarese saranno due giorni di grande attività. La fiera sarà inaugurata giovedì 28 gennaio alla presenza dell’ambasciatore italiano a Bratislava Riberti Martini. Venerdì 29 gennaio, invece, la giornata sarà interamente dedicata agli incontri istituzionali. Il primo appuntamento in programma è con la municipalità di Bratislava, la seconda tappa, invece, sarà all’Istituto italiano di cultura dove il primo cittadino di Sassari e l’assessore Sau incontreranno la direttrice Antonia Grande. Sarà l’occasione per rinsaldare i rapporti avviati lo scorso anno e programmare eventuali incontri. A chiudere gli appuntamenti sarà la visita all’ambasciata italiana dove la delegazione del Comune e gli imprenditori sassaresi saranno ricevuti dall’ambasciatore.

Nella foto il centro di Bratislava

S.I.

Enti: accordi comuni vera sfida

CAGLIARI – “Abbiamo una grande necessità di innovazione nei processi di riorganizzazione della pubblica amministrazione, soprattutto su base territoriale e locale. La maggior parte delle nostre municipalità ha bisogno di essere accompagnata in questo processo”. Lo ha detto stasera l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu nel suo intervento all’incontro sulla digitalizzazione organizzato dalla Confindustria della Sardegna Meridionale. “Dal 2010 ad oggi – ha sottolineato Erriu – la direzione è quella di favorire i processi di cooperazione intercomunale, nella gestione di servizi e funzioni. Questa è diventata la strada obbligata indispensabile se si vuole contribuire a rendere efficiente la pubblica amministrazione. La riforma che il Consiglio regionale sta per approvare prevede una serie di strumenti che, tra l’altro, consentiranno di avere una ricaduta nei diversi territori con una netta semplificazione. Occorre maggiore qualità istituzionale dei servizi, economie di scala e di raggio d’azione, operatori della pubblica amministrazione maggiormente specializzati, semplificazione amministrativa. La riforma va in questa direzione: la Sardegna è la prima regione che obbliga tutti i Comuni ad aderire a un’Unione”.

Servizi sociali, occupazione e competitività (dunque il tema della società inclusiva), scuola, sicurezza, cittadinanza digitale: sono tra le scelte che le Unioni di Comuni si troveranno a compiere, “e che gli assessori regionali competenti hanno affrontato per trovare le soluzioni organizzative che poi dovranno trovare applicazione nel quadro previsto dalla riforma. Un sistema che va costruito sin dai prossimi giorni. Per rendere coerente il tutto sarà necessario il Piano di riordino, il quale terrà conto delle esigenze di ogni singolo territorio”, ha precisato l’assessore Erriu.

L’assetto delle Unioni di Comuni sarà definito entro pochi mesi “e dovrà essere il più possibile coerente con i sistemi locali del lavoro e con le regioni storiche della Sardegna – ha annunciato Erriu -. Quella della cooperazione, anche nel governo dei territori, è la vera sfida che vogliamo affrontare insieme ai Comuni. Occorre un cambio di mentalità da parte di tutti, ma sono sicuro che riusciremo a superare le difficoltà che inevitabilmente si presenteranno”.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Tedde: no all’olio tunisino

CAGLIARI – “Pigliaru si svegli e prima del voto finale nel Parlamento Europeo difenda l’olio della Sardegna dall’invasione tunisina”. Lo hanno dichiarato Marco Tedde ed Ignazio Locci (Forza Italia), plaudendo all’iniziativa dell’europarlamentare azzurro Cicu, che a Bruxelles dopo essersi dimesso da relatore della Commissione Inta Commercio Internazionale ha votato no al sostegno dell’olio tunisino proposto dall’alto rappresentante della politica estera dell’UE Federica Mogherini”.

“Siamo sgomenti – proseguono Tedde e Locci- per l’indifferenza del presidente Pigliaru rispetto ad un problema che rischia di travolgere con una colata di olio africano l’eccellente extra vergine di oliva sardo in una stagione non facile. Sotto il profilo economico gli effetti per l’olivicoltura sarda, che produce oli eccellenti sotto il profilo organolettico e polifenolico, sarebbero pesantissimi. Se il regolamento verrà approvato saranno 92 mila le tonnellate d’olio che dalla Tunisia si riverseranno sull’Europa senza dazio doganale. Alla quota già fissata di 56.700 tonnellata si sommeranno 35.000 tonnellate all’anno fino al 2017. Un vero e proprio mare di oro verde esente da tasse importato dal paese africano. L’olio tunisino, di qualità non eccellente, si riverserebbe sui mercati italiano e sardo con prezzi letteralmente “stracciati” che provocherebbero un crollo dei prezzi e metterebbe in ginocchio l’olivicoltura sarda. Diciamo si ad azioni di solidarietà verso il popolo tunisino e la sua economia depressa dal terrorismo”.

“Ma la solidarietà deve essere declinata senza deprimere la nostra olivicoltura che rappresenta economia, ma anche radici, storia e cultura. Reiteriamo il nostro inascoltato appello al Presidente Pigliaru affinché convochi con urgenza un tavolo con gli europarlamentari sardi affinché sensibilizzino i loro colleghi per mettere congiuntamente in campo azioni politiche per contrastare questa pericolosa proposta. Nell’occasione Pigliaru, anche per tutelare i consumatori, potrebbe proporre efficaci misure di tracciabilità ed etichettatura dell’olio tunisino che ostacolino la molto verosimile etichettatura di origine UE o Italiana. Ma è un tavolo da istituire in tempo reale. La nostra olivicoltura è a forte rischio”.

S.I.

Enti: Sanna scrive a Giovannelli

SASSARI – Lettera aperta del sindaco di Sassari Nicola Sanna che ha deciso di scrivere al primo cittadino di Olbia Gianni Giovannelli, dopo le recenti dichiarazioni di quest’ultimo sulla riforma degli Enti locali, diffuse anche a mezzo stampa.

Collega Gianni Giovannelli, Sindaco di Olbia,
sono davvero sorpreso degli attacchi di cui mi fai oggetto a mezzo stampa e nel corso di pubbliche occasioni di dibattito, attribuendomi comportamenti che non mi si addicono per storia, onesta e impegno profusi in tutta la mia vita politica ed in particolare sulla vicenda del riordino degli enti locali della Sardegna.
Sono stato educato al rispetto, alla coerenza ed al rigore berlingueriano, fatto di serietà e lealtà nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta, senza pregiudizi o sospetti nei confronti del mio interlocutore, anche quando non condivido con lui le sue appartenenze e scelte politiche.
Non sono aduso a certi linguaggi di una certa politica che si richiamano ad una cultura di matrice maschilista, violenta e sessista. Me ne dispiaccio e ne prendo atto con delusione.
Dal primo momento che ho reso visita alla tua città, nella mia veste di candidato alla carica di Sindaco di Sassari, ho dato ampia prova della mia correttezza e rispetto nei confronti della città di Olbia e della Gallura proponendo una prospettiva di unità tra eguali, senza supremazie, di territori che hanno avuto una storia comune e che, di fronte al dilagare del cosiddetto “cagliaricentrismo”, avrebbero dovuto abbattere le ataviche barriere erette da gruppi politici dirigenti che non perseguivano più l’unità tra i territori del Nord dell’Isola. Si sarebbe invece dovuto comprendere che l’unità del Nord Sardegna in una unica Area metropolitana sarebbe stata, ed io ritengo lo sia ancora, strategica per lo sviluppo dei nostri territori e coerente con il disegno legislativo nazionale.
Così come sono convinto che l’unità del nord-Sardegna è utile anche per il centro ed il sud dell’Isola, disegnando così tre aree omogenee che, guarda caso, anche la legge elettorale nazionale individua ottimale per disegnare i tre collegi necessari a garantire la rappresentanza politica parlamentare degli stessi, oltre che essere idonea ai cambiamenti amministrativi delle autonomie locali.
Ma le ambizioni egemoniche di alcuni gruppi politici della tua città nei confronti del nuorese, ad esempio, hanno di fatto portato al fallimento di un progetto, l’aerea metropolitana del Nord Sardegna, fortemente voluto e condiviso dalle rappresentanze del mondo economico e produttivo, che considera quest’area come quella più adatta alla forza ed alle caratteristiche politiche, economiche e sociali del Nord Sardegna.
Non è certo il Sindaco di Sassari a fare le leggi regionali. Insieme con te abbiamo cercato di dare un contributo al dibattito regionale ma la vostra costante ricerca, seppur legittima ma io ritengo ormai anacronistica, di voler far rivivere una provincia con capoluogo la città di Olbia, ha comportato il prevalere delle spinte centripete e protezionistiche che tu, che sei stato consigliere regionale della Sardegna, ben conosci meglio di me per averle praticate in quel consesso.
Non siamo perciò ne io, ne la mia città, i destinatari delle tue recriminazioni per il risultato da te giudicato deludente in questa vicenda della legge sugli enti locali.
Sono certo che la reciproca schiettezza con la quale ci siamo confrontati sul piano politico non incrinerà i nostri rapporti personali, i quali devono essere posti però a garanzia della correttezza nel confronto politico.
Condividendo con te la fatica e l’impegno che il ruolo di Sindaco comporta, ti auguro buon lavoro.

Nella foto Nicola Sanna