Baddhe: rinasce la valle del Bunnari

SASSARI – L’obiettivo è riqualificare e valorizzare in chiave turistica l’area del bacino del Bunnari, in particolare quella compresa tra le due dighe, quella bassa collaudata nel 1880 e quella alta di epoca fascista sorta nel 1932. Per fare questo il Comune di Sassari parteciperà, in associazione temporanea con il Comune di Osilo, al bando “Baddhe”, pubblicato dall’assessorato regionale degli Enti locali, per il finanziamento di interventi di recupero e riqualificazione di aree vincolate per il loro valore paesaggistico e attualmente in stato di degrado.

Nel mirino ci sono circa 300mila euro che consentirebbero il recupero di un’area di alto valore paesaggistico. Il bacino ha anche un’importanza strategica e una potenzialità di riuso per fini originari, turistici, sportivi-ricreativi, di archeologia industriale e storico-culturali perché per decenni ha garantito l’approvvigionamento idrico di Sassari e dintorni. L’intervento consiste nella riqualificazione paesaggistica della valle del Bunnari e della storica infrastruttura idraulica che la attraversa e che, a partire dalle due dighe, si estende fino alla palazzina dell’ex Acquedotto di Sassari, lungo il tunnel sotterraneo.

Il progetto vede la partecipazione anche del Comune di Osilo perché l’area di intervento, pur essendo di proprietà dell’amministrazione comunale di Sassari, ricade in parte in quello del comune limitrofo. Un’occasione per portare avanti un’azione sinergica finalizzata alla valorizzazione delle aree rurali di notevole interesse presenti nei propri territori. «La nostra idea – afferma l’assessore alle Manutenzioni stradali e mobilità urbana e rurale Antonio Piu – è quella di creare un rapporto di collaborazione con i comuni limitrofi, nell’ottica anche di intercettare fondi regionali e comunitari». «Si tratta di una felice collaborazione – afferma Giovanni Ligios sindaco di Osilo – che rappresenta la base di partenza per l’avvio di una serie di progetti che possono vederci protagonisti nella riqualificazione del territorio, dove sono presenti aree di grande interesse».

L’intervento si inserisce in un contesto rurale che vede il Comune di Sassari attivo in un processo di recupero e riqualificazione con la riapertura di vecchie strade vicinali attorno al centro abitato, trasformate in sentieri naturalistici di notevole interesse ambientale e storico-culturale.
«Confidiamo nella possibilità di vedere finanziato il progetto – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna – e da parte nostra stiamo impegnando gli uffici in una importante attività di progetto. Siamo, infatti, davanti a opere che meritano di essere recuperate e salvate per essere restituite alla memoria dei sassaresi e non solo».

«Vogliamo avviare anche un processo partecipativo – riprende l’assessore Antonio Piu – che coinvolga i cittadini e i portatori di interesse per una condivisione dei progetti e degli obiettivi».
Per questo il Comune di Sassari, capofila dell’associazione temporanea, ha programmato un assemblea pubblica per giovedì 18 febbraio alle ore 16 nella sala riunioni dell’ex Infermeria San Pietro. Nell’occasione sarà presentato il progetto che si intende realizzare e saranno coinvolti gli attori del territorio nel processo di progettazione partecipata, così da condividere le finalità e le modalità di realizzazione del progetto.

IL PROGETTO. È previsto il ripristino e la messa in sicurezza del percorso che collega le due dighe, la sistemazione degli accessi all’area nei pressi della diga bassa e della diga alta e di quello per il tunnel sotterraneo nella “Valle dei Ciclamini”. Il tunnel fu costruito insieme alla diga bassa per portare l’acqua da questa, in linea retta per oltre cinque chilometri sottoterra, direttamente alla palazzina liberty dell’acquedotto ottocentesco di Sassari. È prevista anche la sistemazione di aree parcheggio preesistenti, per garantire l’accesso ai percorsi dalla “Valle dei Ciclamini” e all’ingresso della diga alta; interventi di restauro per la tutela e la valorizzazione di edifici e manufatti in stile liberty, in particolare dell’edificio noto come “sala filtri” situato vicino alla diga bassa, dove è crollata la copertura, un abbeveratoio in pietra di fine Ottocento nei pressi della Valle dei Ciclamini e un piccolo manufatto di ingresso al tunnel posto lungo il percorso di accesso alla diga bassa. I percorsi e le aree parcheggio saranno attrezzate con cartelli informativi e di orientamento nonché con arredo urbano integrati al contesto.

Nella foto foto Bunnari

S.I.

Deruba anziana, arrestata sassarese

SASSARI – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno tratto in arresto Michela Paddeu, pregiudicata 34enne di Sassari, per una rapina commessa nel centro storico alle prime luci del mattino. Erano le 7.30 circa di questa mattina quando una 63enne, bidella presso la scuola elementare San Giuseppe, mentre transitava in via Enrico Costa per andare al lavoro, è stata avvicinata dalla giovane a bordo di uno scooter che, minacciandola, si è fatta consegnare la borsetta contenente denaro, documenti e un telefono cellulare, per poi dileguarsi a bordo del mezzo nelle vie limitrofe.

L’immediato intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha consentito di raccogliere in pochi minuti elementi preziosi per ricostruire i fatti e individuare la presunta responsabile della rapina.
Giunti sotto casa della sospettata, infatti, i militari dell’Arma hanno trovato lo scooter con il motore ancora caldo e, dopo essersi fatti aprire la porta dell’abitazione, vi hanno trovato al suo interno la giovane, che non è stata in grado di fornire un alibi convincente sulle attività svolte nei minuti immediatamente precedenti al controllo. Una volta riscontrati gli elementi a suo carico e raccolte le prove che rendevano evidenti le sue responsabilità, l’interessata è stata tratta in arresto e accompagnata in caserma. La sua posizione sarà valutata domani nel corso della direttissima che si terrà presso il Tribunale di Sassari.

Nella foto la pattuglia dei carabinieri

Evade e tenta truffa: arrestato

SASSARI – “Nella serata di ieri, in Mores, i Carabinieri della Stazione di Torralba hanno tratto in arresto Danilo Graziano Fara 30enne disoccupato da Sassari, pregiudicato, con l’accusa di inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, false generalità fornite a pubblico ufficiale, tentata truffa e ricettazione”, cosi i militari riguardo l’arresto di ieri.

“Nel pomeriggio il 30enne si era recato a Mores accompagnato da un suo amico (sul conto del quale non è emerso un ruolo attivo nella vicenda) ed aveva tentato di spendere alcuni assegni, risultati poi rubati a Santa Teresa di Gallura la scorsa estate, presso esercizi commerciali del paese. Insospettito dal comportamento del giovane, un esercente ha avvisato i carabinieri”.

“La pattuglia in servizio più vicina, quella della Stazione di Torralba è intervenuta rintracciando Fara proprio mentre tentava di truffare un altro commerciante. Dapprima il giovane forniva un nome falso e subito dopo si dava alla fuga a piedi. Ritracciato dopo breve tempo all’uscita del paese, è stato identificato compiutamente riscontrando che a suo carico vigeva l’obbligo di non allontanarsi dalla città di Sassari. Sottoposto agli arresti domiciliari, nel corso della mattinata sarà processato per direttissima”.

La persona arrestata:
fara

Olbia, FI: Nizzi è il candidato

CAGLIARI- “Forza Italia ha già indicato il suo candidato alla carica di sindaco di Olbia nella persona di Settimo Nizzi”. Lo hanno dichiarato Ugo Cappellacci e Giuseppe Fasolino, rispettivamente coordinatore regionale e commissario provinciale di Forza Italia. “Consapevoli comunque dell’esistenza di un dibattito interno al partito, l’auspicio è che anche chi ha espresso posizioni diverse possa convergere sulla medesima sintesi in nome dell’unità e di un percorso politico-amministrativo condiviso”.

Nella foto Settimo Nizzi

S.I:

“Fare G7 a La Maddalena”

“Siamo soddisfatti. Questa sentenza è la conferma che la nostra posizione era quella giusta”. Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru sulla sentenza emessa dal Tribunale di Cagliari, che assegna al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri il ruolo di sequestratario del compendio immobiliare Mita a La Maddalena.

“Nella lunghissima vicenda di La Maddalena volevamo segnare un punto fermo nel chiarimento delle responsabilità come nel carico degli oneri che derivano dal disastro del mancato G8, di cui è unico responsabile il governo Berlusconi”, spiega il presidente Pigliaru. “La Regione Sardegna non è certamente disponibile a farsi carico del caos generato dalle vicende ben note a tutti e alle quali è chiaramente estranea. Resta il fatto che la risoluzione della situazione di La Maddalena non può essere fatta dipendere dalle sentenze dei tribunali, ma deve essere frutto di una concertazione istituzionale attraverso cui si metta rimedio allo sfascio causato dal governo di allora”.

“E in questa direzione indirizziamo oggi la discussione con il governo Renzi, che va avanti in modo proficuo – sottolinea il presidente della Regione -, a cominciare dall’ipotesi, che noi apprezziamo molto, che il prossimo G7 si tenga proprio a La Maddalena, per rimediare in breve tempo ai danni subiti da quel territorio nel recente passato.”

Nella foto le strutture a La Maddalena

S.I.

Ipab Ploaghe: tracollo vicino

CAGLIARI – “Dopo oltre due mesi dall’approvazione della legge e circa due settimane dall’approvazione del Regolamento attuativo, a cui ancora non è seguito il Decreto del Presidente della Regione, la Giunta regionale non sa che pesci prendere nell’avviare il percorso di assorbimento della Fondazione San Giovanni Battista da parte della ASL di Sassari”. E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde a denunciare la confusione in cui si dibatte la Giunta regionale.

“Nel frattempo -denuncia il’ex Sindaco di Alghero- circa 200 lavoratori attendono il pagamento di almeno un acconto sulle sei mensilità di retribuzione dovute e la Fondazione annaspa in una situazione che rischia di diventare senza ritorno. I conti correnti bancari sono paralizzati e sono bloccati anche i crediti verso le ASL e i Comuni dalle legittime azioni dei creditori che hanno promosso azioni di espropriazione presso terzi. Ciò comporta -sottolinea Tedde- la assoluta paralisi amministrativa e l’impossibilità anche di pagare la bolletta Enel o acquistare il gasolio per il riscaldamento. L’ASL ed i Comuni non onorano i loro debiti nei confronti della Fondazione, mentre i fornitori non vengono pagati, cosa che comporta grosse difficoltà finanziarie anche per le imprese che erogano servizi”. “Nel frattempo maturano debiti nei confronti dell’INPS, con conseguenze nefaste sul Durc, dell’Erario e di Equitalia. Una situazione esplosiva -incalza Tedde- e oramai incancrenita dall’assenza di atti significativi da parte della Giunta regionale che è completamente assente”.

“E’ indispensabile che con estrema urgenza la ASL ed il Comune di Ploaghe definiscano assieme alla Fondazione le questioni che riguardano il patrimonio e che l’Assessorato dia un minimo di ristoro finanziario alla Fondazione, sia per retribuire il personale che è oramai allo stremo che per dare un po’ di ossigeno alla Fondazione e consentirle di affrontare i passaggi procedimentali con un minimo di serenità. Diversamente -accusa il consigliere azzurro- gli inadempienti dovranno assumersi la grossa responsabilità di avere fatto naufragare definitivamente la Fondazione, con conseguenze drammatiche per il territorio, per i lavoratori e per le loro famiglie.”

Nella foto Marco Tedde, Nanni Terrosu e Pasquale Demurtas

S.I.

Agroalimentare: forum a giugno

CAGLIARI – Incontri, seminari, visite aziendali, degustazione di prodotti: sono gli ingredienti del Forum per operatori esteri del settore agroalimentare in Sardegna che si svolgerà nella prima decade di giugno su iniziativa dell’assessorato dell’Industria in collaborazione con l’Agenzia ICE, Istituto per il Commercio Estero. Il Forum rientra nel programma di attività istituzionali previsto dal Piano Triennale di Internazionalizzazione e sarà un’occasione importante per le aziende isolane che hanno intenzione di espandere il proprio mercato.

Dal 4 febbraio scorso è possibile inviare la richiesta di partecipazione. La domanda va compilata on line sul sito dedicato. La chiusura delle iscrizioni è fissata per il 3 marzo. Il Forum sarà articolato in due giornate di incontri bilaterali tra aziende e buyer internazionali provenienti da Stati Uniti, Canada, Giappone, Belgio, Svezia, Norvegia, Inghilterra, Francia, Austria, Svizzera, Polonia e Germania. Sono inoltre previste due giornate di visite aziendali, in Sardegna, alle quali parteciperanno anche dieci giornalisti stranieri. Le aziende ammesse al Forum saranno 80, mentre i buyer internazionali saranno 30.

Le imprese dovranno appartenere ai comparti previsti nel progetto: vino, lattiero-caseario, olio, conserve, pasta, acque minerali, prodotti da forno, liquori, lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi, produzione di condimenti e spezie, produzione di birra, industria delle bibite analcoliche.

Nella foto il pane sardo

M.S.R.

Furto dai cinesi: due arresti

PORTO TORRES – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Porto Torres, nel corso della serata di ieri, sono intervenuti presso un esercizio commerciale gestito da cittadini cinesi dove veniva segnalato un tentativo di furto da parte di due soggetti, che per guadagnarsi la fuga avevano aggredito un commesso. I militari, dopo avere visionato le immagini degli autori tramite le registrazioni del circuito di videosorveglianza, hanno riconosciuto i due soggetti in un 42enne e 18enne, entrambi di Sorso e li hanno trovati subito dopo nei pressi di via Mare. I due venivano tratti in arresto per tentata rapina impropria.

A seguito di perquisizione personale, all’interno di uno zaino, venivano inoltre rinvenute 9 bottiglie di super alcoolici, che a seguito di approfondimenti, si appurava essere state poco prima asportate dai due, dall’esercizio commerciale “I Granai”. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati venivano associati presso la Casa Circondariale di Sassari – Bancali.

Nella foto i carabinieri in azione

S.I.

Sassari: cede asfalto, strada chiusa

SASSARI – Un intervento d’urgenza perché è diventato indispensabile capire cosa stia avvenendo sotto il manto stradale di via Montello, tra via Annunzio Cervi e via Baldedda, dove si stanno verificando importanti cedimenti del piano strada. Per venerdì è previsto l’avvio degli scavi di indagine per identificare le cause dell’avvallamento. Per questo motivo, con una ordinanza pubblicata oggi, sarà chiusa con effetto immediato la circolazione stradale e vietata sosta e fermata su entrambi i lati della strada.

In quel tratto – ricordano dal Settore manutenzione strade – è presente un edificio già evacuato da tempo e reso inaccessibile a causa di cedimenti che ne pregiudicano la staticità. Quel tratto di strada, inoltre, a causa della depressione del manto stradale sarebbe diventato pericoloso per la circolazione dei veicoli. ln attesa dell’inizio delle attività di indagine e per salvaguardare I’incolumità pubblica, gli uffici tecnici quindi hanno ritenuto necessario chiudere immediatamente la strada.

Con l’ordinanza viene prevista l’inversione del senso di marcia del tratto di via Annunzio Cervi compreso tra via Montello e via Poligono, quindi l’istituzione dello stop su via Cervi all’intersezione con via Poligono e, ancora, I’obbligo di svolta a destra da via Cervi su via Poligono. Viene stabilito, ancora, il doppio senso di marcia nel tratto di via Montello compreso tra via Flumenargia e via Baldedda e il divieto di fermata su entrambi i lati dello stesso tratto di strada.

Nell’immagine la nuova viabilità

S.I.

Sardegna, Protezione Civile: novità

CAGLIARI – L’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano ha insediato il nuovo tavolo tecnico della Protezione civile con il compito di elaborare il “Piano regionale di protezione civile per il rischio idraulico e idrogeologico”, uno strumento indispensabile per perfezionare ulteriormente le procedure di emergenza, le attività di monitoraggio del territorio e di assistenza alla popolazione. Nella prima riunione convocata nella sede della Protezione civile, sono stati dettati i tempi e affrontati gli elementi di maggiore complessità del documento, seguendo l’approccio emergenziale già adottato per il piano regionale antincendio.

“Stiamo investendo in sicurezza portando avanti il perfezionamento del Sistema di protezione civile regionale – spiega l’assessore Spano – e la redazione del Piano è fondamentale perché rafforza quanto già previsto nel Manuale operativo delle allerte. Nella complessità del disegno del Sistema stiamo seguendo tempi molto precisi. Viviamo purtroppo in un territorio fortemente vulnerabile e colpito da eventi calamitosi con una frequenza sempre maggiore – prosegue l’esponente dell’Esecutivo – per cui è davvero importante tenere fede anche al cronoprogramma della pianificazione”.

Fanno parte del tavolo tecnico, oltre che la direzione generale della Protezione civile, i direttori dell’Adis (Agenzia regionale del distretto idrografico), dell’Arpas (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna), del Corpo Forestale, dell’Assessorato dei Lavori pubblici, dell’Ente foreste e dell’Enas (Ente acque della Sardegna). I componenti del tavolo tecnico stanno lavorando alla predisposizione, secondo uno schema coordinato, delle attività operative necessarie a un intervento di prevenzione e soccorso “armonizzato e sinergico”, sia a favore del territorio che delle popolazioni esposte a eventi calamitosi in caso di emergenza. Non solo: si prepara anche un documento di ricognizione e di conoscenza del territorio rispetto alle varie ipotesi di rischio.

Nella foto l’assessore Spano