Sassari: cede asfalto, strada chiusa

SASSARI – Un intervento d’urgenza perché è diventato indispensabile capire cosa stia avvenendo sotto il manto stradale di via Montello, tra via Annunzio Cervi e via Baldedda, dove si stanno verificando importanti cedimenti del piano strada. Per venerdì è previsto l’avvio degli scavi di indagine per identificare le cause dell’avvallamento. Per questo motivo, con una ordinanza pubblicata oggi, sarà chiusa con effetto immediato la circolazione stradale e vietata sosta e fermata su entrambi i lati della strada.

In quel tratto – ricordano dal Settore manutenzione strade – è presente un edificio già evacuato da tempo e reso inaccessibile a causa di cedimenti che ne pregiudicano la staticità. Quel tratto di strada, inoltre, a causa della depressione del manto stradale sarebbe diventato pericoloso per la circolazione dei veicoli. ln attesa dell’inizio delle attività di indagine e per salvaguardare I’incolumità pubblica, gli uffici tecnici quindi hanno ritenuto necessario chiudere immediatamente la strada.

Con l’ordinanza viene prevista l’inversione del senso di marcia del tratto di via Annunzio Cervi compreso tra via Montello e via Poligono, quindi l’istituzione dello stop su via Cervi all’intersezione con via Poligono e, ancora, I’obbligo di svolta a destra da via Cervi su via Poligono. Viene stabilito, ancora, il doppio senso di marcia nel tratto di via Montello compreso tra via Flumenargia e via Baldedda e il divieto di fermata su entrambi i lati dello stesso tratto di strada.

Nell’immagine la nuova viabilità

S.I.

Sardegna, Protezione Civile: novità

CAGLIARI – L’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano ha insediato il nuovo tavolo tecnico della Protezione civile con il compito di elaborare il “Piano regionale di protezione civile per il rischio idraulico e idrogeologico”, uno strumento indispensabile per perfezionare ulteriormente le procedure di emergenza, le attività di monitoraggio del territorio e di assistenza alla popolazione. Nella prima riunione convocata nella sede della Protezione civile, sono stati dettati i tempi e affrontati gli elementi di maggiore complessità del documento, seguendo l’approccio emergenziale già adottato per il piano regionale antincendio.

“Stiamo investendo in sicurezza portando avanti il perfezionamento del Sistema di protezione civile regionale – spiega l’assessore Spano – e la redazione del Piano è fondamentale perché rafforza quanto già previsto nel Manuale operativo delle allerte. Nella complessità del disegno del Sistema stiamo seguendo tempi molto precisi. Viviamo purtroppo in un territorio fortemente vulnerabile e colpito da eventi calamitosi con una frequenza sempre maggiore – prosegue l’esponente dell’Esecutivo – per cui è davvero importante tenere fede anche al cronoprogramma della pianificazione”.

Fanno parte del tavolo tecnico, oltre che la direzione generale della Protezione civile, i direttori dell’Adis (Agenzia regionale del distretto idrografico), dell’Arpas (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna), del Corpo Forestale, dell’Assessorato dei Lavori pubblici, dell’Ente foreste e dell’Enas (Ente acque della Sardegna). I componenti del tavolo tecnico stanno lavorando alla predisposizione, secondo uno schema coordinato, delle attività operative necessarie a un intervento di prevenzione e soccorso “armonizzato e sinergico”, sia a favore del territorio che delle popolazioni esposte a eventi calamitosi in caso di emergenza. Non solo: si prepara anche un documento di ricognizione e di conoscenza del territorio rispetto alle varie ipotesi di rischio.

Nella foto l’assessore Spano

Scuola occupata e furto Enel: arresti

SASSARI – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno tratto in arresto 5 persone che occupano l’ex scuola elementare “Bertolotti” per furto continuato di energia elettrica e danneggiamento.

Questa mattina, nell’ambito di una serie di verifiche sulle linee elettriche, alcuni tecnici dell’ENEL si sono recati presso l’ex scuola di via Cedrino, riscontrando un allaccio abusivo alla rete pubblica da parte degli occupanti della struttura. Non appena i tecnici hanno contestato il fatto e mentre erano in procinto di rimuovere i cavi abusivi, gli animi si sono subito scaldati e i dipendenti della società elettrica sono stati costretti a chiamare il “112” per avere supporto e riportare la calma.

Dopo pochi minuti sono giunte sul posto due gazzelle dei Carabinieri che, dopo aver sedato gli animi e riscontrato quanto appurato dai tecnici dell’Enel, hanno accompagnato in caserma e tratto in arresto le 5 persone ritenute responsabili dell’allaccio abusivo alla rete pubblica. Le stesse dovranno comparire nella mattinata di domani davanti al Giudice del Tribunale di Sassari per il rito direttissimo, nel corso del quale sarà valutata la loro posizione.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Marchio Unico Nazionale: incontro

SASSARI – E’ in programma venerdì 12 febbraio nella sala conferenze della Camera di Commercio di Sassari, il convegno-incontro dal titolo “Marchio Unico Nazionale, un vantaggio competitivo per le imprese della Sardegna” organizzato da Conflavoro Pmi e Assoreti Pmi Sardegna. I lavori, dopo i saluti del presidente camerale Gavino Sini e del sindaco di Sassari Nicola Sanna, saranno introdotti dal vicepresidente di Conflavoro Pmi, Mario Ara. Nel corso della mattinata sono interverranno: il presidente nazionale di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco, Antonio Rossi responsabile del Marchio Unico Nazionale, Giuseppina Pinna, responsabile Assoreti pmi Sardegna, Rosario Previtera presidente della rete di impresa Lykon, Domanico Milani e Barabara Fais, rispettivamente direttore territoriale e coordinatore commerciale area Sardegna del Monte dei Paschi e il presidente della commissione attività produttive della Regione, Luigi Lotto.

Il Marchio unico nazionale certifica l’origine e la tipicità italiana e rappresenta una garanzia per tutta la filiera. Un vantaggio per le aziende che accrescono il loro livello di competitività sui mercati e il valore aggiunto delle produzioni e dei servizi. Conflavoro rilancia in questa occasione l’importanza della certificazione con il Marchio unico nazionale. Molte aziende si stanno attrezzando per conseguirlo e altre ci pensano in prospettiva di un mercato che apprezza sempre più i prodotti del nostro Paese. Il Marchio può rappresentare, infatti, per le aziende, un fattore di successo e più in generale di rilancio per il sistema economico, come quello italiano, i cui prodotti sono da sempre riconosciuti per qualità ed eccellenza. Non solo, l’incontro, nasce per far conoscere alle aziende l’accordo siglato con Monte Paschi di Siena a sostegno del Made in Italy. Per le imprese certificate è a disposizione un plafond commerciale da cento milioni di euro a livello nazionale a copertura delle necessità finanziarie legate alla gestione aziendale.

Nella foto la Camera di Commercio a Sassari

S.I.

Parcheggi rosa a Sassari

SASSARI – Il Movimento femminile di Italia Unica della provincia di Sassari chiede all’Amministrazione comunale di Sassari l’introduzione di parcheggi gratuiti e riservati alle donne in stato di gravidanza all’interno dell’area urbana. Delle aree per la sosta delle auto potrebbero usufruire anche tutti i neo genitori con bambini di età fino a 12 mesi. L’obiettivo è incentivare una politica di sensibilizzazione sociale e di tutela dei cittadini più piccoli ma anche della futura mamma e dei genitori.

Si tratta quindi di procedere con la creazione di “Parcheggi Rosa”, proposta non completamente inedita per l’Amministrazione comunale di Sassari ma che non si è mai concretizzata in un provvedimento vero e proprio e che però adesso potrebbe trovare finalmente una risposta reale. La richiesta del coordinamento di Sassari del Movimento femminile di Italia Unica indica anche lo strumento normativo con il quale il sindaco Nicola Sanna, al quale la proposta è rivolta (il documento è stato protocollato negli uffici di Palazzo Ducale giovedì scorso), possa prevedere una quota di parcheggi “rosa”, ovvero un’ordinanza sindacale o una delibera di Giunta con l’elenco dei siti che ospiterebbero gli spazi gratuiti. Questi verrebbero segnalati da appositi cartelli con i quali invitare i cittadini a lasciare libero lo stallo. Un’opera quindi di sensibilizzazione civica. Gli spazi verrebbero ricavati in prossimità di: ospedali, tutti i presidi medici tra cui anche i centri di analisi, consultori familiari, asili nido, uffici comunali, banche, poste e sportelli di pubblica utilità, Mercato civico. All’Amministrazione comunale si chiede inoltre di permettere l’accesso alla Ztl del centro storico dalle 8 alle 20, riservando alle mamme in attesa ed ai neogenitori alcuni stalli all’interno dell’Area Blu. Infine predisporre un accordo con Saba Italia per individuare posti o aree “rosa”.

«Chiediamo che i parcheggi siano riservati alle donne in stato di gravidanza ed ai neo genitori che portino con sé il proprio figlio, con l’obbligo dell’esposizione dell’apposito permesso di sosta sul parabrezza dell’auto», ha spiegato sabato mattina la coordinatrice provinciale del Movimento femminile di Italia Unica, Elena Vidili, che insieme a Elena Catelan, Barbara Lubino, Daniela Lucci e Laura Pes ha preparato la richiesta. «Il rilascio del permesso di sosta gratuito, a cura del servizio mobilità e traffico del Comune di Sassari, sarà così riservato alle donne che attestino lo stato di gravidanza e ai neo genitori fino al compimento del primo anno di età del figlio. Per il rilascio del permesso – si aggiunge nella richiesta rivolta al primo cittadino – si dovrà presentare la documentazione medica attestante lo stato di gravidanza e l’età del bambino/a».

Nei prossimi giorni Italia Unica organizzerà dei banchetti nelle vie di Sassari per la raccolta di firme a favore della richiesta rivolta al primo cittadino ma anche a sostegno della proposta di legge, da discutere in Parlamento, per la modifica dell’articolo 149 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada: l’obiettivo è introdurre una nuova tipologia di parcheggi, quella a strisce rosa, che si affiancherebbe agli altri tipi già previsti (bianco, blu e giallo). Saranno inoltre distribuiti dei volantini. La novità richiede solo una modifica ad un testo di legge introducendo un’ulteriore tutela a favore di una categoria di utenti.

Nella foto la presentazione dell’iniziativa

S.I.

“Senza università il sud muore”

CAGLIARI – “Per valutare un Ateneo occorre guardare non la bontà assoluta dei dati bensì la loro variazione virtuosa, cioè la capacità di migliorare la situazione esistente. Ciò a maggior ragione quando si fa riferimento a una regione come la nostra, con un tasso di dispersione scolastica altissimo e che si spinge sino all’Università. Si aggiunga il fattore geografico: le università insulari fanno maggior fatica ad attrarre studenti da altre regioni, rischiando per questo penalizzazioni.” Lo ha detto Francesco Pigliaru intervenendo questa sera a Cagliari nell’Aula magna della Facoltà di Ingegneria nel corso della seduta congiunta pubblica del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.

“Si cresce tutti insieme e si garantisce parità di diritti solo se si investe dove ci sono più problemi. Così invece rischiamo che tutto venga concentrato sulle Università del nord Italia”, ha proseguito il Presidente. “Dobbiamo essere messi nelle condizioni di aggredire lo svantaggio e superarlo. L’impressione è che, da un punto di vista politico, ci troviamo davanti a una non-scelta e che la macchina stia andando avanti senza un vero controllo. Questi parametri, per noi del tutto svantaggiosi, vanno infatti nella direzione contraria rispetto al lavoro che stiamo portando avanti con il governo e che riguarda il grande investimento sul Mezzogiorno. Questa è una zona d’ombra che dobbiamo dissipare facendoci sentire e portando ipotesi alternative. Il Sud senza Università non va da nessuna parte”, ha concluso il presidente Pigliaru.”Ma l’Italia non va da nessuna parte senza il Sud.”

Nella foto Pigliaru

Sassari, pericolo rotatoria: controlli

SASSARI – Un’intersezione che con il tempo è diventata una rotatoria, perché l’eccessiva velocità delle autovetture, in entrata e in uscita dalla città, aveva reso pericolosa la strada anche per i pedoni. A quasi un mese dall’entrata in vigore della segnaletica che ha istituito una nuova rotatoria in via Budapest, la circolazione sta lentamente incanalandosi verso una sua regolarità. L’appello degli uffici del Settore Mobilità e della polizia municipale è unanime: moderare la velocità e rispettare la nuova segnaletica.

In queste settimane il lavoro della polizia municipale è stato notevole. La difficoltà maggiore quella di abituare gli automobilisti alla nuova viabilità, alla presenza di una segnaletica diversa che deve indurre a rallentare in quel tratto di strada. Secondo lo studio elaborato dai settori del Comune, via Budapest è percorsa quotidianamente da un alto traffico veicolare in entrambi i sensi di marcia. Rappresenta, inoltre, un asse viario principale, in quanto è la strada che collega direttamente la città alla strada statale 131. La via si presenta come una “quattro corsie” ed è attraversata da mezzi che la percorrono a velocità elevate. I rischi all’altezza delle intersezioni sarebbero testimoniati dai frequenti incidenti stradali rilevati proprio dagli uffici. Le modifiche, cioè la segnaletica orizzontale e verticale, mirano quindi a ridurre i sinistri. A segnalare l’incrocio anche due lampeggianti posizionati, in via provvisoria, in prossimità della rotatoria.

È stato così adeguato un incrocio che nasceva in altri contesti, con un traffico veicolare sicuramente più basso. «I primi giorni – afferma Marialuisa Masala, comandante facente funzioni della polizia municipale di Sassari – con la nostra presenza abbiamo invitato gli automobilisti alla prudenza e all’osservanza della nuova segnaletica». Gli obiettivi dichiarati della nuova rotatoria sono quelli di ridurre la velocità delle vetture in prossimità dell’intersezione e garantire ai pedoni un attraversamento privo di pericoli. Rendere sicuro l’incrocio in uscita dalla Corte d’Appello, ridurre la presenza di vetture nell’intersezione e dare sicurezza agli automobilisti al momento dell’immissione in via Budapest.

«All’inizio però – afferma il sindaco Nicola Sanna – non è stato certo facile. Le vetture hanno continuato a percorrere via Budapest come se la rotatoria non esistesse, con il rischio di provocare qualche incidente. Per fortuna la polizia municipale, dal giorno della modifica, non ha rilevato nessun incidente». «In principio – riprende Marialuisa Masala – è prevalsa l’abitudine degli automobilisti che, per anni, hanno percorso quel tratto di strada senza questo tipo di segnaletica. Per questo, abbiamo messo in campo anche il mezzo con a bordo l’autovelox. Il primo giorno abbiamo elevato oltre venti contravvenzioni poi la situtaizone si è regoralizaata. sino ad arrivare alla giornata di eiri, dove abbiamo elevato la media si è abbassata a cinque». A significare, con tutta probabilità, che la nuova rotatoria sta iniziando a diventare “familiare”. L’invito, però, è sempre quello: fare massima attenzione alla segnaletica e ridurre la velocità.

Nella foto la rotatoria di via Budapest

S.I.

Alghero, stop si vola: mobilitiamoci

ALGHERO – Domani mattina appuntamento alle 9.30 in Piazza Porta Terra. Stop di vola: mobilitiamoci per Alghero. Questo il nome della manifestazione che, nata da un idea di alcuni cittadini algheresi, politici, giornalisti e imprenditori, senza alcuna volontà di promuovere alcuna fazione, vuole rappresentare un momento di orgoglio in difesa della città e della sua comunità oramai allo stremo e in completo affanno dopo anni di abbandono e genera mal governo.

In particolare la manifestazione ha come obbiettivo tenere alta l’attenzione sull’aeroporto. Un’infrastruttura fondamentale che, insieme al porto, deve rappresentare obbligatoriamente la rinascita di questo territorio. Tante le adesioni per domani mattina. Il nostro futuro è tutto nella libertà di mobilità da e per la Sardegna, i sardi devono essere liberi di muoversi e chi vuole venire in Sardegna per lavoro o turismo deve poterlo fare alle stesse condizioni. Appuntamento a domattina in piazza Porta Terra e poi marcia verso l’aeroporto.

Nella foto Torre Porta Terra

S.I.

Lirico, Pigliaru: progetti in vista

CAGLIARI – Il Presidente della Regione Francesco Pigliaru ha incontrato ieri, insieme all’Assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino e a quello della Programmazione Raffaele Paci, il sovrintendente del Teatro Lirico Claudio Orazi.

Il Sovrintendente ha illustrato la situazione organizzativa e finanziaria del Teatro, nonché la nuova programmazione, accolta favorevolmente dagli abbonati e improntata a una gestione artistica sostenibile, che tenga conto della qualità ma anche del budget. Il Presidente e gli Assessori hanno discusso con Orazi della situazione di bilancio e del contributo ordinario della Regione, ma anche delle nuove prospettive di collaborazione.

In particolare, è stata avanzata l’ipotesi di progetti specifici da costruire nell’ambito del turismo culturale, dell’internazionalizzazione, della lotta alla dispersione scolastica, del rapporto con il territorio. Da ultimo, sono state sottolineate le grandi opportunità offerte, anche nei settori dell’arte e della cultura, dall’Agenda Digitale, ambito a cui la Regione guarda con particolare favore.

Nella foto il Teatro Lirico

Deiana: Ue e privati scenari positivi

ALGHERO – “Per la Sardegna le compagnie aeree low cost sono, sono state e saranno fondamentali. Si tratta di una componente del trasporto aereo di cui non intendiamo fare a meno e che vogliamo semmai rinforzare, naturalmente nel rispetto delle regole”. Così ha dichiarato questa mattina l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana, a margine dell’incontro con le rappresentanze sindacali sul futuro dello scalo di Alghero. “Anche grazie alle low cost il traffico aereo negli ultimi dieci anni è cresciuto del 50 per cento e la mobilità internazionale che noi vogliamo sostenere si è sviluppata considerevolmente – ha continuato l’assessore – Pertanto, in questi mesi, nell’attesa di avere certezza normativa, abbiamo messo da parte risorse importanti che siamo disposti a spendere con la massima rapidità”.

Riguardo alla procedura di infrazione a carico degli aeroporti sardi, “giungono da Bruxelles segnali non negativi e rassicurazioni sulla chiusura dell’indagine entro il mese di marzo”, ha aggiunto l’esponente della Giunta Pigliaru ai rappresentanti dei lavoratori, rimarcando che, “per raggiungere questo risultato, con l’apporto della Rappresentanza italiana in Commissione Europea, abbiamo lavorato in maniera quasi ossessiva, nonostante all’inizio della legislatura la situazione fosse fortemente compromessa”.

La procedura UE sui sospetti aiuti di Stato e la sorte del “Riviera del corallo” sono strettamente connessi, tenuto conto che su 60 milioni di risorse a rischio restituzione sotto la lente di ingrandimento dei Commissari europei, 34 graverebbero esclusivamente sulla società Sogeaal. In attesa che il contesto si definisca la Giunta ha quindi varato un disegno di legge che mette in sicurezza l’azienda di gestione, stanziando 10 milioni di euro. “A valle della decisione della Commissione e qualora fosse confermata positiva, si aprirebbero scenari certamente incoraggianti: siamo pronti a intervenire con un bando aperto, trasparente e non discriminatorio, per realizzare tutte le possibili attività di sostegno ai collegamenti aerei internazionali, replicando il percorso che sarà riconosciuto valido sulla base delle norme comunitarie”, ha concluso Deiana.