Regione: Sestu alla Sfirs

CAGLIARI – La Giunta regionale ha nominato i componenti del consiglio di amministrazione della società Sfirs spa per il triennio 2016 – 2018. La presidenza è affidata all’avvocato Paolo Sestu, già consigliere di amministrazione e già presidente dell’Organismo di Vigilanza del Banco di Sardegna. La scelta per i consiglieri è ricaduta sul dott. Riccardo Barbieri e sulla dott.ssa Giovanna Medde. Contestualmente sono stati nominati anche il Presidente e i membri del Collegio sindacale. Il Collegio sarà presieduto dalla dott.ssa Monica Pilloni e composto dal dott. Giorgio Porqueddu e dal dott. Mario Salaris, in qualità di sindaci effettivi, e dalle dott.ssa Daniela Sacco e dott.ssa Doloretta Carboni Piccinnu, sindaci supplenti.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Inizio scuola: auguri da Alivesi

ALGHERO – “Siamo alle porte del “Nuovo Anno Scolastico Sassarese”, un’altra importante esperienza di vita negli Istituti della nostra Città. È arrivato il momento delle nuove programmazioni, dei nuovi progetti, dei nuovi piani di lavoro per il mondo della scuola, che dovrà farsi trovare pronto per impegnarsi al massimo nelle attività didattiche e formative, indirizzate alle nuove generazioni. Per circa 9 mesi, fino agli inizi dell’estate 2017, centinaia di bambini e di giovani trascorreranno, con gioia e con dedizione, le loro giornate di studio, di confronto, di socializzazione e di approfondimento nelle aule, nelle palestre e nei laboratori delle Scuole della nostra Sassari”. Cosi il consigliere di opposizione di Sassari Manuel Alivesi.

“Oggi più che mai l’Istituzione scolastica, ed aggiungerei anche le Istituzioni Cittadine, sono chiamate ad assumere un ruolo vitale nella formazione culturale, nella crescita e nell’educazione dei ragazzi, dei cittadini di domani e dei futuri amministratori. Ai docenti è affidata un’importante missione: istruire le nuove leve, trasmettere i valori e perpetuare la storia, la cultura e le tradizioni della nostra gente. Da qui la volontà e la responsabilità dell’amministrazione Comunale di dover badare, oltre alla costruzione degli edifici scolastici, a quella dei cittadini del futuro, attraverso progetti volti a rafforzare l’identità territoriale e la cultura della sostenibilità ambientale. Il Paese sta attraversando però una fase economica molto delicata e la Scuola soffre scelte strategiche condizionate da pesanti tagli e sacrifici”.

“Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale senta il dovere di affrontare, ed essere in grado di fronteggiare, tutte le emergenze e a dover razionalizzare le già scarse risorse per riuscire ad assicurare i servizi essenziali.
Nonostante questa complessa e gravosa situazione, chiediamo che l’Amministrazione faccia tutti gli sforzi necessari per offrire il suo significativo sostegno alla realtà scolastica, chiamata ogni giorno a gettare le basi per l’avvenire della comunità locale e ad investire sui ragazzi, che rappresentano la speranza, il domani, il desiderio di rilancio della nostra Città. Siamo fin da subito disponibili a confrontarci con le esigenze e le istanze provenienti dalla Scuola facendo affidamento sulla sensibilità e sulla disponibilità dei dirigenti, degli insegnanti, del personale non docente, degli allievi e delle loro famiglie”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

Castelsardo: Falloni assessore

CASTELSARDO – Tenendo fede all’impegno assunto a fine gennaio della rotazione del quinto assessore, che la LR 2/2016 consente di nominare, il sindaco Franco Cuccureddu ha nominato nei giorni scorsi Giovanni Falloni, architetto e consigliere comunale, alla carica di assessore con delega al centro storico ed alla pianificazione territoriale generale, compreso il piano del colore, PUL, PUC. Con l’occasione il sindaco ha voluto sottolineare “la competenza, la professionalità, la dedizione, la lealtà e la correttezza di Giuseppe Serra, col quale si era aperto il ciclo delle rotazioni semestrali assessoriali, che ha dato un contributo importante ed apprezzatissimo, sia in termini di efficacia che di approccio procedurale innovativo, all’ente nell’interesse esclusivo dei cittadini di Castelsardo”.

Nella foto il sindaco Cuccureddu

P.S.

Ex-province: atti e accordi

CAGLIARI – Questa mattina all’Assessorato degli Enti locali si è riunita la Conferenza permanente Regione-Enti locali, la quale ha ratificato l’accordo siglato la scorsa settimana tra la Regione e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria, in merito ai criteri di ripartizione dei beni immobili e del personale dell’ex Provincia di Cagliari.

Durante i lavori, coordinati dall’assessore Cristiano Erriu, è emerso che nei primi nove mesi del 2016 sono stati erogati ai Comuni sardi oltre 282 milioni di euro, pari al 60 per cento del Fondo Unico, e sono stati saldati gli anni precedenti sia ai Comuni che alle Province per circa 291 milioni. Al più presto si cercherà di arrivare alla soglia di pagamento dell’80 per cento, in modo da dare risposte alle richieste delle amministrazioni comunali.
“Ci troviamo in un periodo di transizione – ha ricordato Erriu –, con alcune Province che hanno cessato di esistere e altre che stanno per essere sostituite dai nuovi enti intermedi, in attesa del referendum costituzionale. Considerata la fase di passaggio al nuovo assetto territoriale, è opportuno liquidare totalmente le Province (51 milioni di euro) anche per agevolare la ripartizione nella fase successoria tra l’ex Provincia di Cagliari e la Città Metropolitana”.

La Conferenza ha così approvato la proposta di mantenere anche per l’anno in corso le quote di ripartizione del Fondo Unico degli anni precedenti. Intanto dallo Stato sono arrivati un milione 200mila euro in più per le Unioni dei Comuni, pertanto per il 2016 le risorse ammonteranno complessivamente a 8 milioni 200mila euro: il doppio rispetto al 2014. I Comuni lamentano gravi criticità di cassa. “Per loro, come sempre, gestiremo con buon senso e sensibilità le risorse disponibili”, ha rassicurato l’assessore Erriu. Oggi stesso Regione e Anci Sardegna invieranno ai 377 Comuni sardi una lettera congiunta per conoscere, entro questa settimana, le reali esigenze di intervento: la ricognizione servirà per capire quali sono le cessioni di spazi da parte degli altri Comuni e rendersi conto dei margini di manovra della Regione.

Nella foto il Palazzo della Regione

S.I.

Corsica-Sardegna: ok su ambiente

BONIFACIO – “Sui temi ambientali stiamo dando continuità agli impegni assunti a marzo dal presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, e dal presidente del Consiglio esecutivo di Corsica, Gilles Simeoni, con il ‘Patto nuovo tra le due isole sorelle del Mediterraneo’. Vogliamo infatti svolgere un ruolo attivo nella cooperazione e oggi abbiamo definito la cornice del Gect, il Gruppo europeo di cooperazione territoriale tra Sardegna e Corsica. Il gruppo lavorerà assieme con l’obiettivo di convocare a novembre la prima assemblea e quello odierno è il primo intervento della Regione per accelerarne l’avvio”.

Così l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano che oggi, nella sala del Consiglio comunale di Bonifacio, in Corsica, ha partecipato con l’assessore della Pianificazione territoriale del Consiglio esecutivo corso, Fabiana Giovannini, alla riunione preparatoria della prima assemblea dei membri del Gruppo europeo di cooperazione territoriale tra Sardegna e Corsica (Gect). L’assessore Spano presiede, per delega del presidente della Regione, la Comunità del Parco dell’Ente Parco nazionale dell’Asinara, l’organo consultivo e propositivo previsto per legge. Quali componenti della Comunità erano oggi presenti anche il commissario della Provincia di Sassari-Olbia Tempio Guido Sechi e il sindaco di La Maddalena Luca Montella.

Nella foto Bonifacio

S.I.

Sassari: nasce il Punto Città

SASSARI – Una nuova postazione che renderà ancora più facili le comunicazioni tra i cittadini e l’amministrazione comunale sassarese. È il nuovo sportello del protocollo generale che sarà aperto lunedì 12 settembre negli uffici di Punto Città di Corte Santa Maria, in via Coppino. La postazione si aggiunge a quella già presente a Palazzo Ducale e seguirà gli stessi orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17. «L’apertura di questo nuovo punto di accesso – afferma l’assessora Amalia Cherchi – era un impegno serio che avevamo preso nei confronti dei cittadini diversamente abili. La nuova postazione ci consentirà, così, di dare risposte a quei cittadini che non possono accedere allo sportello di Palazzo Ducale, per le difficoltà tecniche legate alla tutela del patrimonio storico dell’edificio che rendevano oneroso superare le barriere architettoniche presenti».

Con lo spostamento di alcune unità di personale del settore protocollo al Punto Città di Corte Santa Maria si potrà rispondere, inoltre, alle esigenze di tutti i cittadini che recandosi al Punto Città per altri motivi avranno la possibilità di effettuare, in un solo ufficio comunale, diverse formalità. La posizione al piano terra e la disponibilità di oltre 1.000 posti auto e degli ascensori che da qualsiasi ingresso della struttura raggiungono la piazza, oltreché l’accessibilità dalla rampa di viale Angioy, consentono un’ottima accessibilità al servizio da parte dei cittadini.

Nella foto il sito del Punto Città

S.I.

Sassari: piste ciclabili da eliminare

SASSARI – L’elemento separatore di tipo discontinuo può essere costituito da fioriere o altri elementi di arredo urbano, posti in modo stabile e non facilmente amovibili, aventi forma e dimensioni tali da non creare pericolo per i ciclisti, di altezza almeno di 20 cm e comunque non superiore a 40 cm. All’interno dell’isola di traffico non possono essere installati né parapedonali, né paletti, né dispositivi di ritenuta stradale metallici. È quanto rivela il coordinamento comunale di Sardegna Unica, che porta all’attenzione dei media e dei sassaresi la situazione di irregolarità delle piste ciclabili realizzate (mancano ancora alcuni tratti da completare) dall’Amministrazione comunale.

«Oltre a rovinare e deturpare i viali e le vie della città, la pista ciclopedonale persevera nel danneggiare gli affari delle attività commerciali poste vicino al suo percorso. Queste ultime, già fortemente colpite dalla pesante crisi economica, hanno visto ridursi (dall’inizio dei lavori) il loro fatturato di un ulteriore 30 per cento. Tutto questo si poteva evitare», rimarca il coordinatore comunale di Sardegna Unica Alessio Paganini. «Quasi tutti i percorsi hanno qualcosa fuori norma, un esempio clamoroso sono i dissuasori di sosta posti in viale Italia».

Le Istruzioni tecniche per la progettazione delle piste ciclabili, predisposte nel 2014 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una sorta di testo unico che raccoglie decreti e regolamenti ministeriali sulla circolazione stradale (dal Codice della Strada alle direttive ministeriali sulla progettazione delle infrastrutture viarie), sono infatti chiare. Secondo la normativa richiamata nel documento, i dissuasori installati in viale Italia non solo sono paletti ma superano abbondantemente i limiti di altezza consentiti dalle norme vigenti: infatti, sono alti circa 110 centimetri.

«Sardegna Unica non è mai stata contraria alla pista ciclabile ma ha sempre criticato la progettazione e il suo percorso. Basta seguire il tracciato per rendersi conto degli errori fatti e non stiamo parlando (come dice l’assessore Piu) di chiacchiere da bar», riprende Paganini. «Oggi critichiamo pesantemente anche la sua realizzazione, totalmente priva di controllo. Se gli errori commessi dalle imprese appaltatrici verranno dagli stessi ripresi e sistemati, questo vorrà dire che con un minimo di controllo in fase di realizzazione si sarebbe potuto finire prima i lavori, evitando di tediare ulteriormente i cittadini, già fortemente provati dal disagio dovuto alla loro realizzazione».

L’indice è puntato in particolare sul tratto di pista di viale Italia. «Restiamo contrari a questo percorso. Secondo noi non vi sono né lo spazio né la sicurezza per il passaggio della pista ciclabile. La presenza dei due ospedali cittadini e il passaggio della metropolitana di superficie (che ha ridotto in maniera significante la larghezza del viale) sono gli elementi chiave che ci dicono che il tracciato andava spostato. Assistiamo giornalmente a situazioni di pericolo dovuti al transito delle ambulanze, spesso il libero passaggio è bloccato da qualche furgone che scarica le merci per i numerosi negozi della via. Siamo talmente contrari al passaggio in viale Italia che, in caso di vittoria alle prossime elezioni comunali, valuteremo seriamente l’eliminazione su quel tratto di strada della pista ciclabile». Rimane ancora in stand by viale Dante. «Seguiamo con attenzione quanto sta accadendo. In questo caso, per il momento, non si capisce bene se sarà rovinata, oppure grazie alla mobilitazione popolare la Giunta Sanna finalmente arriverà alla conclusione di modificare il tracciato e venire incontro al volere del popolo che fino a ieri non veniva nemmeno preso in considerazione», conclude il coordinatore comunale di Sardegna Unica.

Nella foto Alessio Paganini

S.I.

Asl, Arru e Riformatori: scintille

CAGLIARI – «L’assessore conoscerà anche la giurisprudenza ma di sicuro non conosce la differenza fra denuncia ed esposto: l’esposto è la segnalazione che il cittadino fa all’autorità giudiziaria per sottoporre alla sua attenzione fatti di cui ha notizia affinché valuti se ricorre un’ipotesi di reato. Quindi l’esposto non è una denuncia». Lo dichiara il presidente dei Riformatori sardi, Roberto Frongia, replicando all’assessore della Sanità. «Comunque – dice ancora Frongia – l’assessore dica chiaramente se la lettera del direttore generale dell’assessorato è valida o no, se la proroga dei commissari è legittima o esiste una sentenza del Consiglio di Stato che la esclude espressamente. Non faccia giri con le parole, dica sì o no!”

“L’Assessorato – fanno sapere dalla Giunta Regionale – conosce molto bene la giurisprudenza del Consiglio di Stato e delle altre Corti di merito e di legittimità in materia di proroga degli organi di vertice delle Pubbliche Amministrazioni. Né questa giurisprudenza, né la disciplina di legge della materia affermano o possono far altrimenti ritenere che gli attuali Commissari straordinari delle aziende sanitarie sarde non siano tutt’ora validamente in carica. Le sentenze, compresa quella tanto cara ai Riformatori sardi e al loro legale (che, peraltro, senza ingiuria per gli automobilisti, è relativa alla proroga del Commissario straordinario dell’ACI), andrebbero lette e capite tutte. Con riguardo alle iniziative giudiziarie annunciate a mezzo stampa, si rammenta che accusare qualcuno, davanti all’autorità giudiziaria, della commissione di un reato, che si sa non essere stato commesso, è a sua volta un reato”.

Nella foto ospedale di Sassari

S.I.

Parità di genere: Meglio in due

CAGLIARI – La battaglia per introdurre la doppia preferenza di genere anche nella legge elettorale regionale va avanti. Adesso scende in campo l’associazione “Meglio in due” formata da donne impegnate in politica e nella società che hanno organizzato una serie di iniziative per costringere il Consiglio regionale a modificare la legge elettorale. Domani, giovedì 8 settembre, alle 10.30 nella sala Le Plus Bon in piazza Unione Sarda a Cagliari, verrà presentato il piano di battaglia di “Meglio in due”.

Nella foto un incontro dei Riformatori sul tema della parità di genere

S:I.

Nomine Asl: assurde e ridicole

SASSARI – ”La politica resti fuori dalla Sanità, Così si presentò la giunta Pigliaru e del centro sinistra al popolo sardo. Ciò che stiamo vedendo in regione sull’argomento “nomine ASL” è alquanto di più ridicolo e assurdo, un pasticcio mai visto. Giunta e maggioranza sono divisi sull’argomento e non solo, e dimostra quanto sia evidente il malcontento fra i partiti a causa di una riforma sanitaria confusa, calata dall’alto e mal digerita dai consiglieri di maggioranza. I nominativi proposti ci lasciano alquanto perplessi, e non crediamo che si possa consegnare la sanità sarda a chi abbia procedimenti giudiziali aperti”. Cosi Uccio Sanna di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale riguardo il caos relativo alla riforma sanitaria.

“E ancora non capiamo la necessità di cercare professionalità esterne alla nostra regione, come se in Sardegna i manager siano tutti incapaci, non in grado ad assumere questi importanti ruoli. Una palese bocciatura per la classe dirigente isolana ma anche di tutti i sardi mai profeti nella loro patria da parte del centro sinistra. La sanità non può aspettare i tempi della politica, la quale ha il brutto vizio di demandare all’ultimo giorno utile l’indicazione dei nomi e delle scelte; solo che qui parliamo di aziende che si occupano della salute dei cittadini. Il sistema Sanitario ha necessità di manager che abbiano un mandato pieno e duraturo, in modo che possano fare scelte, popolari e impopolari che servano a rendere la sanità fruibile dai cittadini in tutto il territorio della nostra amata Sardegna”.

Nella foto l’ospedale di Sassari

S.I.