Scommesse illegali: denuncia

SASSARI – Continua l’attività della Squadra Amministrativa della Questura di Sassari che, nei giorni scorsi, unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari e Cagliari, ha eseguito un controllo presso un esercizio autorizzato all’attività di internet point e di sala giochi. Gli operatori hanno accertato che il locale era invece adibito a centro di raccolta scommesse, benché privo di concessione pubblica e di licenza del Questore.

Per il titolare e la commessa è scattata la denuncia, mentre i computer utilizzati dagli scommettitori sono stati sequestrati in via amministrativa. Oltre alla contestazione penale, il titolare dell’esercizio dovrà rispondere anche delle violazioni alla disciplina del gioco, per le quali procederà l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, e che prevedono l’irrogazione di sanzioni amministrative.

La Polizia di Stato rammenta che solo i locali muniti di licenza del Questore, ai sensi dell’articolo 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), possono raccogliere legalmente le scommesse, mentre per quanto riguarda quelle online in nessun pubblico esercizio è consentito autonomamente agli utenti di effettuate tali scommesse. Inoltre il gioco con vincite di denaro è sempre interdetto ai minori. L’esercizio di raccolta di scommesse in mancanza della licenza, prevede a carico dei gestori, una sanzione penale della reclusione sino a tre anni e per i clienti, se sorpresi in attività di gioco, una sanzione amministrativa.

Nella foto la polizia nel centro scommesse

P.S.

“Sanità ostaggio del centrosinistra”

CAGLIARI – “La sanità sarda è tenuta in ostaggio dai partiti del centro-sinistra insieme ad un presidente della Regione che in preda alla sindrome di Stoccolma non riesce a liberarsi dagli appetiti del centro-sinistra”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna. “Pigliaru, che sembrava una persona seria ancorché inadeguata, tenta di ingannare i sardi, eludendo il termine perentorio del 31 Agosto, previsto dalla legge regionale per la nomina dei commissari ASL e contrabbandando la tesi da causidico d’accatto secondo la quale il 31/8 non sarebbe un giorno ma un mese”.

“Un vero e proprio gioco delle tre carte, giocato con sapienza levantina, che raggira la legge e la chiara volontà espressa dai Consiglieri regionali che vengono offesi e insultati da questi artifizi. Nel frattempo la gestione della sanità sarda e la salute dei sardi sono a rischio -denuncia l’ex sindaco di Alghero- come a rischio sono gli atti dei Commissari che oggi sono semplici intrusi esposti a bocciature sonore da parte del Tar e agli interventi della magistratura penale e contabile. Intrusi che alla stregua di “portoghesi” rivendicheranno la loro indennità mensile. Un fosco scenario di violazioni di legge e abusi che costituisce una vera e propria Caporetto della sanità dell’isola che corre il rischio di essere commissariata dal Ministero della salute”.

“L’ennesima magra figura di questo governo regionale -sottolinea Tedde- che ha dimostrato di essere attento alla propaganda quotidiana ma molto distratto sulle scelte e sulle decisioni a favore dei sardi. Poiché invano abbiamo richiamato il centro-sinistra al buon senso e ad un’azione che guardasse ad una sanità fatta di pazienti, medici e degli altri operatori del settore, non offriremo alcuna forma di collaborazione, che sarebbe una nefasta contiguità, alla loro opera distruttiva. Daremo battaglia – ha concluso Tedde-, con una puntuale denuncia politica e una dura opposizione a chi, dopo aver sbagliato strada, ha intrapreso una scorciatoia indecorosa, agisce al di fuori delle norme di legge e si dirige verso un burrone politico, amministrativo e giuridico”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Riforma sanità: tutto da rifare

CAGLIARI – “Il pasticcio della Giunta con il mancato rispetto del termine del 31 Agosto previsto dalla legge regionale per la nomina del direttore generale della ASL unica rischia di scatenare il caos nella sanità sarda. Il 3 Settembre è stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto 4 agosto 2016, n. 171 “Attuazione della delega di cui all’articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di dirigenza sanitaria”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Tale decreto – prosegue il forzista- prevede l’istituzione dell’elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale. Tale elenco deve essere redatto da una commissione entro 120 giorni dall’insediamento della stessa”.

“L’articolo 2 – evidenzia l’esponente azzurro- prevede che le regioni nominino direttori generali esclusivamente gli iscritti all’elenco nazionale dei direttori generali. La mancata nomina del “mega direttore” entro la data prevista dalla legge regionale, pone ora una questione interpretativa, perché nel frattempo è entrato in vigore il decreto nazionale. Mentre apprendiamo dalla stampa regionale che il presidente ha seguito un procedimento alquanto controverso per creare una cosiddetta short list, che ha destato sconcerto perfino in diversi componenti della giunta regionale, chiediamo se la sopravvenuta entrata in vigore del decreto incida sulla nomina e in che modo. A questo punto, a causa dell’immobilismo e dei pasticci della Giunta regionale, sarebbe tutto da rifare dal principio, con una perdita di tempo e con una gravissima incertezza su chi debba guidare le aziende della sanità sarda. Se prima si poneva un problema di rispetto dei termini temporali previsti dalla legge regionale, ora si configura anche un possibile conflitto con la norma nazionale. Tutto questo non sarebbe accaduto, se almeno per una volta la Giunta avesse rispettato i termini annunciati e avesse fatto seguire i fatti ai pomposi proclami”.

“Nel frattempo, gli accorpamenti raffazzonati mortificano la buona sanità, i costi aumentano, i bilanci delle ASL sono fuori controllo: l’esatto opposto di quanto promesso con una finta riforma, che è solo la foglia di fico della solita lottizzazione politica. Se sui precari equilibrismi politici del presidente della Regione c’è poco da aggiungere, dopo l’ammutinamento della maggioranza, sul rispetto delle norme vigenti – ha concluso Cappellacci- e sulla necessità di uscire dal commissariamento perenne della sanità sarda, per dedicarsi finalmente ai pazienti, alle loro famiglie, ai medici e agli altri operatori, anziché pensare solo alla salute della maggioranza, c’è poco da scherzare”.

Nella foto il gruppo regionale di Forza Italia

S.I.

“Doppia preferenza in Regione”

CAGLIARI – “La doppia preferenza di genere deve essere introdotta nella legge elettorale della Regione Sardegna.
Tre anni fa vi era stata l’opportunità (e vi sarebbe dovuto essere il dovere) di introdurre questa importante modifica alla legge elettorale; modifica che e’ stata affossata attraverso la richiesta del voto segreto che ha dato modo a una parte consistente della nostra politica, “a parole” favorevole all’introduzione dell’emendamento stesso, di votare contro mettendosi al riparo, grazie all’anonimato così ottenuto in fase di voto, da qualsiasi responsabilità nei confronti di tutte le associazioni, comitati, commissioni pari opportunità Regionali e comunali, ma soprattutto le tantissime donne che vogliono impegnarsi nella politica e che chiedono uno strumento che permetta un riequilibrio della partecipazione del sesso meno rappresentato alla vita politica e quindi anche nel Consiglio Regionale”-

“Dato fondamentale: su 60 Consiglieri Regionali solo 4 sono Donne. La doppia preferenza introdotta nelle leggi elettorali comunali con numero di abitanti superiore a 5.000 ci da’ modo di vedere concretamente che elezione dopo elezione le percentuali di eletti uomo/donna stanno cambiando e quindi, anche se con colpevole ritardo, se rapportato ai dati europei o mondiali(i meccanismi di parità sono stati introdotti in moltissimi paesi per eliminare gli ostacoli di genere) le cose stanno cambiando. Noi ci rivolgiamo all’intero territorio Regionale, alle amministratrici e amministratori e li invitiamo a testimoniare l’importanza di una politica che permetta il riequilibrio di genere e quindi una reale democrazia paritaria”.

Nella foto il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi Pietrino Fois

S.I.

Stop migranti: mozione dei forzisti

CAGLIARI – Forza Italia presenta una mozione in Consiglio regionale per impegnare il presidente della Regione a opporsi ai continui sbarchi di migranti in Sardegna decisi dal Governo nazionale. Lo ha annunciato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale azzurro e primo firmatario dell’atto sottoscritto da tutto il gruppo consiliare.

“La quota assegnata alla Sardegna – sottolinea il forzista- è stata superata, come ammesso tardivamente dallo stesso Pigliaru, il sistema dell’accoglienza è al collasso e non possono essere sottovalutate le conseguenze se dovesse perdurare nel lungo periodo la politica scellerata di compiere sbarchi di massa in una Regione poco popolosa come la nostra”. Il coordinatore ribadisce la condanna contro la linea “irresponsabile” e “pericolosa” del Governo Renzi che, dirottando migliaia di disperati in un’isola che non è la meta della loro migrazione, non compie nessuna operazione umanitaria, ma mira solo a tenere al riparo i suoi partner europei dall’onda d’urto di una migrazione di massa”.

“Questo sistema ha fallito, perché è come spostare il mare con un secchiello:
perpetua la tratta di esseri umani e alimenta un circuito di disperazione e di morte, perché si continua a morire. L’esecutivo cala decisioni dall’alto e poi scappa dalle responsabilità, scaricando tutto sulle forze dell’ordine, sui volontari e sui sindaci. Ora basta – ha concluso Cappellacci-: bisogna fermare subito Renzi e dirgli chiaro e tondo che così non si va avanti”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Sisma, Sardegna pronta ad aiutare

CAGLIARI – L’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile, Donatella Spano, ha partecipato oggi alla seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome indetta per discutere le modalità per il coordinamento del flusso di aiuti per la gestione dell’emergenza a seguito del terremoto del 24 agosto scorso.

“La Sardegna è pronta a partecipare agli interventi per la ricostruzione, assieme a tutte le altre regioni, svolgendo un ruolo attivo all’interno della Conferenza e in stretto contatto con il Dipartimento nazionale della protezione civile” ha dichiarato l’assessore Spano intervenuta in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru.
Il Capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio ha descritto gli interventi attuati nei territori colpiti dal sisma e tutte le regioni hanno convenuto che grazie all’azione coordinata tra Protezione Civile, Governo, Regioni e Comuni il sistema emergenza ha funzionato perfettamente. Ora dovranno essere valutate le future azioni per gestire la fase successiva all’emergenza, quella della ricostruzione.

Solo attraverso il coordinamento della solidarietà si possono infatti ottenere i migliori risultati e la massima efficacia delle azioni. Perciò si procederà preliminarmente a uno screening delle esigenze provenienti dai territori colpiti dal sisma e solo successivamente si valuterà come gestire al meglio la solidarietà e ridurre al massimo i tempi della fase della ricostruzione. Alla riunione, oltre al Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, erano presenti il ministro per gli Affari regionali e le autonomia, Enrico Costa, e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianluca Sbressa.

Nella foto l’assessore Spano

P.S.

“Alitalia, nessun accordo segreto”

CAGLIARI – “Nessun accordo segreto tra Regione e Alitalia, ma un intervento straordinario, ovviamente previsto e consentito dalle norme, necessario per soddisfare al massimo le esigenze di trasporto dei sardi e per garantire il diritto costituzionale alla mobilità”. Lo dice l’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, a seguito di quanto affermato oggi da un organo di stampa. “La segretezza negli atti amministrativi non riguarda certo questa Giunta, ma, come annunciato in sede di conferenza stampa il 25 maggio scorso, e in diverse altre occasioni, il potenziamento con nuova ‘capacità aggiuntiva strutturale’ rispetto agli incrementi previsti dalle clausole contrattuali, è stato illustrato pubblicamente con tutti i dettagli richiesti”.

L’intervento straordinario varato dalla Regione per l’aumento ulteriore dei posti disponibili nelle rotte aeree di continuità territoriale – che si è aggiunto agli strumenti indicati dalla convenzione risultati non più sufficienti – è servito dunque a potenziare l’offerta, vista la crescita esponenziale della domanda registrata a partire soprattutto dal 2015, causata anche da fenomeni geopolitici e di mercato assolutamente imprevedibili al momento dell’attivazione della CT aerea nel 2013. “Abbiamo così fatto fronte a delle criticità di carattere sistemico e non più emergenziale ricorrendo a tutte le soluzioni possibili dal punto di vista normativo, così come ritenevamo fosse opportuno e necessario, e così come ci veniva richiesto dalle segnalazioni di cittadini e operatori a vari livelli – continua Deiana -. Ciò ha consentito che anche durante i tre mesi dell’estate in corso ben oltre un milione di passeggeri potesse viaggiare da e per la Sardegna in continuità territoriale riducendo al minimo e spesso eliminando qualunque disagio anche nei periodi di picco”.

Il 30 giugno, in occasione della presentazione delle linee guida della Regione per la continuità territoriale, l’intervento straordinario veniva presentato con tutti i particolari in sede di conferenza stampa e con i dettagli sugli oneri. Questo il testo allora divulgato: “Otto voli in più con un aereo Alitalia dedicato su Cagliari, Fiumicino e Linate tutti i giorni dal 15 luglio al 15 settembre, con una sperimentazione già a partire dall’8 all’11 luglio. Un ulteriore e importante incremento di 80mila posti, sulle rotte che hanno evidenziato maggiori criticità, che si somma ai 314mila messi in campo in estate per la continuità territoriale aerea principale della Sardegna. Si raggiunge così la quota record di 400 mila poltrone aggiuntive (1,3 milioni totali da giugno a settembre), il 45 % in più rispetto alla programmazione ordinaria. I collegamenti, distribuiti nell’arco dell’intera giornata, andranno a rinforzare l’offerta nel periodo di massimo traffico”.

Riguardo alle risorse previste per l’intervento straordinario, l’assessorato spiega che si tratta di una ipotesi di compensazione massima. Il bilancio sarà fatto a consuntivo e, nel caso in cui i ricavi del vettore risultassero pari ai costi sostenuti per l’espletamento del servizio, non si corrisponderà alcuna compensazione. “La trasparenza è sempre stata una nostra prerogativa indiscutibile – conclude Deiana – serenamente continuiamo a lavorare nell’interesse della Sardegna e per migliorare sempre di più i servizi di trasporto aereo con gli strumenti disponibili, in attesa del nuovo bando per la continuità territoriale del 2017”.

Nella foto l’assessore Deiana

S.I.

Stintino: c/c per i terremotati

STINTINO – Per le donazioni al Comune di Amatrice, il paese sconvolto dal terremoto del 24 agosto, adesso c’è il conto corrente bancario. Questa mattina, la giunta comunale di Stintino, con la deliberazione numero 105, ha dato il via libera all’apertura del conto. Una scelta che deriva anche dal fatto di aver preso atto che la popolazione di Stintino ha manifestato la volontà di effettuare una raccolta di fondi da destinare alla popolazione del piccolo paese del Lazio al confine con l’Umbria.

Così, dopo la deliberazione del consiglio comunale dei giorni scorsi che ha destinato 10 mila euro al Comune di Amatrice, adesso anche i cittadini potranno fare libere donazioni. I cittadini che volessero contribuire potranno farlo, versando sul conto corrente bancario intestato al Comune di Stintino: Iban IT58C0101565550000070615014 e Bic BPMOIT22XXX. Nella causale dovrà essere indicato: Donazione per Amatrice.

Nella foto uno dei luoghi distrutti dal terremoto

P.S.

Invasione migranti: stop sbarchi

CAGLIARI – “Quando la Prefettura afferma che la percentuale dei migranti assegnata all’isola è rispettata, ma solo perché è aumentato il numero complessivo delle persone sbarcate, la preoccupazione per una situazione ormai fuori controllo è confermata, non certo affievolita”. Lo dichiara Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, dopo lo sbarco di oltre 600 stranieri al porto canale di Cagliari. “Se aumenta in maniera illimitata il numero delle persone sbarcate nella nostra terra – prosegue l’esponente azzurro-, significa che le forze dell’ordine, i volontari, gli operatori sanitari non possono certo reggere un carico, che va ben oltre le possibilità e che il sistema, già al collasso, viene schiacciato del tutto”.

“Parlare di percentuali non ha alcun senso ed è solo una finzione, un alibi per la politica del Governo Renzi, che rappresenta un pericolo per le nostre comunità, dal momento che vengono calcolate su numeri che aumentano di giorno in giorno. Non esiste alcun fine umanitario nel deviare in Sardegna masse di migranti destinate altrove, nell’utilizzare la nostra terra come zona di contenimento, addirittura come luogo di confino, destinazione di un’immigrazione senza criteri e senza controlli, come se i confini iniziassero solo da Ventimiglia o dal Brennero in su. Bisogna avere il coraggio di denunciare il fallimento della politica del Governo Renzi, servile sul piano internazionale e incapace su quello nazionale”.

“Da oltre un anno e mezzo chiediamo, anche con una mozione respinta frettolosamente dal centro-sinistra in aula, un intervento del presidente della Regione contro il tentativo di trasformare la nostra isola in una nuova Lampedusa. Allora con supponenza ha risposto che bastava guardare la carta geografica per capire che non era possibile. Forse la stava osservando al contrario e solo ieri ha provato a capovolgerla. Il suo cascare dalle nuvole, ormai divenuto una consuetudine perfino davanti a questioni ‘grandi come una portaerei’, il solito tardivo disappunto a mezzo stampa non serve a nulla. Alzi la voce – ha concluso Cappellacci- nei luoghi in cui occorre farlo e dove finora ha taciuto o ha aperto bocca solo per dire signorsì a Renzi”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Invasione migranti: pura follia

BRUXELLES – “In Sardegna la situazione è al collasso e questo fatto sembra non importare al Governo. Dopo i nuovi e consistenti sbarchi sulle spiagge del Sulcis, è confermato che a Cagliari oggi arriverà la nave militare «James Joyce» con altri 650 migranti a bordo”. Lo afferma Stefano Maullu, europarlamentare Forza Italia.

“Lo spirito di accoglienza dei sardi e degli italiani non si mette in discussione, ma occorre porre un freno a questa politica irresponsabile che mette in ginocchio una regione e che non riesce certamente a risolvere in questo modo il problema dei migranti ma al contrario crea un grave danno al territorio sardo. È ormai chiaro che l’isola da meta turistica sia diventata un nuovo punto di approdo per i migranti. È una situazione inaccettabile che mette in evidenza il fallimento della nostra politica a livello internazionale”.

Nella foto l’onorevole Maullu

S.I.