Sociale e Plus: Sant’Anna risponde

ALGHERO – “Tutte le figure professionali in possesso di titolo e abilitazione prevista dalla legge per svolgere i ruoli di educatore nei servizi SAS (servizio assistenza scolastica specialistica), Set (servizio educativo territoriale per minori in difficoltà), attivati nel luglio scorso, e nei Sad (servizi assistenza anziani e disabili) in partenza a metà novembre, sono state garantite e integrate così come concordato di concerto con l’ufficio di piano del Plus (capofila Bonorva)”. Cosi da Sant’Anna in merito alle ultime polemiche relativamente al settore del sociale coi lavoratori sul piede di guerra.

“Elenco nominativo degli assistenti comprensivo dei titoli di studio e dell’anzianità di servizio dei lavoratori, che sono stati regolarmente trasmessi, in linea con le direttive fornite dalla stessa Regione Sardegna a garanzia delle prestazioni socio-assistenziali sull’intero distretto. A dimostrazione di ciò, ad oggi, non è giunta ne presso i servizi sociali del comune di Alghero, tantomeno all’ente capofila Bonorva, alcuna lamentela circa disservizi in relazione ai progetti già avviati”.

“Si interviene parallelamente per valutare eventuali modifiche al sistema di accreditamento, così come richiesto dagli stessi sindacati di categoria. In quest’ottica è convocata per lunedì 19 ottobre (ore 10,30) ad Alghero la prima riunione dei ventitré Sindaci presieduta dal primo cittadino di Alghero Mario Bruno, recentemente eletto a capo del distretto socio-sanitario, a cui seguirà l’incontro con i sindacati di categoria”.

S.I.

Sociale, proteste. Oggi Consiglio

ALGHERO – Oggi consiglio comunale ad Alghero. Intanto c’è da registrare la protesta degli operatori del sociale. Già avevano manifestato nelle settimane scorse il loro dissenso. Ma visto che non c’è stata alcuna risposta positiva, almeno come fanno sapere i sindacati, il personale che si occupa di disabili, anziani e minori è ancora sul piede di guerra. In 800 hanno firmato il documento contro l’amministrazione e l’assessorato ai Servizi Sociali.

A raccogliere il dissenso di questi lavoratori è il consigliere d’opposizione Michele Pais. “Di fronte all’ignavia conclamata di questa Amministrazione “del fumo negli occhi” servono azioni forti. Oggi c’è Consiglio comunale, il mio suggerimento a tutti gli operatori ed interessati, e’ quello dell’occupazione dell’Aula per impedire che i lavori si svolgano. Solo bloccando ad oltranza i lavori del Consiglio questa Amministrazione si troverà costretta ad intervenire. In caso contrario continuerà con le solite promesse, in cui sono campioni mondiali”.

“A questo Sindaco e alla sua amministrazione danno molto fastidio le proteste pubbliche, perche gli rovina l’immagine a cui sono molto attenti. L’immagine e’ il loro tallone d’Achille. Io, il mio gruppo, naturalmente ci saremo”. Oggi (giovedi 15 ottobre) dalle 17.30 circa ci sarà il consiglio comunale nell’aula di via Columbano. In agenda alcuni punti tra cui il comodato d’uso per Piazza dei Mercati con l’assegnazione all’Inps, la mozione di Forza Italia sulla lingua catalana, mozione di Curedda sul lungomare di Fertilia e quella del Pd sulle povertà estreme.

Nella foto il Municipio

Valorizzare borgate e quartieri

ALGHERO – Mozione in vista sui comitati di quartiere e borgate da parte del Partito Democratico di Alghero. I due consiglieri Mimmo Pirisi ed Enrico Daga, accolte le istanze della città e in particolare delle zone periferiche, ma non solo, hanno deciso di definire una mozione. Obiettivo principale regolamentare degli organismi sempre più numerosi che vogliono essere ascoltati dall’amministrazione e dare un proprio contributo all’azione governativa locale.

“Per far fronte alle esigenze sempre più pressanti da parte dei cittadini Algheresi di contribuire a risolvere i problemi della città e in particolare della propria zona di residenza e vista la nascita sempre più frequente di comitati spontanei di quartiere, si ritiene oramai indispensabile che l’amministrazione si doti di uno strumento ufficiale di rappresentanza territoriale istituendo un regolamento unico per tutti i quartieri e borgate cittadine che possa venire incontro alle richieste della città”.

“Si chiede quindi all’amministrazione e alla commissione competente di provvedere nei modi e nelle forme previste dalla normativa ha istituire un nuovo regolamento per i comitati di quartiere e Borgate ed a inserirlo nel nuovo statuto comunale”.

Nella foto i consiglieri Pirisi e Daga

S.I.

Mondorurale in tilt: Lampis sfiduciata

ALGHERO – “I tre comitati di borgata, Sa Segada – Tanca Farrà, Maristella e Guardia Grande – Corea chiedono ufficialmente al Sindaco Bruno il ritiro della delega alle borgate all’assessore Natacha Lampis. La situazione già precaria degli ultimi mesi è precipitata in questi giorni, quando la Lampis, all’insaputa di Comitati e associazioni di Borgata, ha predisposto il calendario degli eventi per la rassegna denominata “Mondorurale”. Date precise, all’interno di spazi di proprietà regionale come saloni di borgata, gestiti da associazioni e comitati, che non ne sapevano nulla. Eventi organizzati da comitati i cui presidenti in carica e la maggioranza dei consiglieri non ne sapevano nulla.

Perché accade questo? Il problema è che Natacha Lampis persevera nel privilegiare come interlocutori personaggi che, singolarmente, non rappresentano democraticamente le borgate. Deve finire la storia che, siccome sono tuo amico di famiglia o galoppo per te, vengo scelto come interlocutore anziché i presidenti dei rappresentanti eletti dai cittadini. Il messaggio che lancia la Lampis è molto negativo e disgregante. Ci chiediamo il motivo per il quale la signora si sta accanendo in questo modo per mettere zizzania nell’agro quando sarebbe sufficiente allontanare chi non ha titolarità di rappresentanza per andare tutti d’amore e d’accordo, come stanno facendo i tre comitati di borgata eletti.

Antonio Zidda, Presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà e del Comitato Zonale Nurra: “Ci siamo ritrovati con una brochure ufficiale tra le mani, con date precise per eventi da svolgersi a Sa Segada, senza che nessuno di noi lo sapesse. Per esempio, il 6 novembre è in programma un workshop di Coldiretti e CIA ma la nostra sala è già prenotata da tempo per un battesimo. Interpellata al telefono, la Lampis risulta poi arrogante, scortese e sboccata, utilizza linguaggi non consoni al suo ruolo arrivando persino al turpiloquio nei confronti del presidente di un ente pubblico del territorio. Ma è il modo di fare? A questo punto salta anche l’impegno che ci eravamo presi per l’8 novembre in borgata: il Comitato di Sa Segada – Tanca Farrà ha deciso di non collaborare e che il salone non è disponibile a queste condizioni.

Pina Congiu, Presidente del Comitato di Guardia Grande – Corea: “Nelle borgate ci sono degli equilibri da rispettare da sempre. Non si possono scavalcare associazioni o persone elette in borgata a favore di persone vicine alla Lampis a titolo personale. Grande improvvisazione poi: l’invito alla conferenza stampa per esempio, è giunto ai comitati la sera alle ore 20.04 per il mattino del giorno successivo alle ore 10.30, come se le persone fossero a disposizione con così breve preavviso, considerando che i comitati sono di puro volontariato e che ognuno ha i propri impegni di famiglia e di lavoro. Francesco Dore, Presidente della storica Associazione di Guardia Grande: “Le date fissate in borgata per il 28 e 29 novembre non sono state in alcun modo concordate con noi e la possibilità di realizzare un evento da parte di rappresentanti di altre borgate nel nostro Salone è ancora tutta da verificare”.

Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Maristella: “La nostra manifestazione, Ora et Labora, Maristella borgata dell’olio di oliva di domenica 18 ottobre, si farà perché già prevista ben prima del tardivo bliz della Lampis. E’ organizzata dal nostro Comitato e dalla nostra associazione EduEcoAgroMaris. Ci siamo prestati ad avere il cappello di “Mondorurale” auspicando la collaborazione dei nostri amici dei Comitati di Borgata ma, visti i presupposti, ci chiediamo se sia stata una decisione saggia poiché noi siamo per l’unione tra le borgate non a parole, ma con i fatti.

Nella foto l’assessore Natacha Lampis

S.I.

Sassari come Roma: dov’è la Politica?

SASSARI – “Sono in Consiglio Comunale, convocazione ore 10.00 sono le 12.36 dopo l’appello effettuato, lavori sospesi, anzi mai iniziati. Sindaco e Giunta inesistente. Una Vergogna inaudita”. Commento senza fronzoli, ma molto chiaro, oggi, da parte di Desirè Manca, consigliere comunale 5 Stele. La crisi a Palazzo Ducale, nonostante qualche fuga in avanti da parte dello stesso sindaco Sanna e di qualche media , è ancora aperta. Come una ferita che ancora sanguina e non da adesso. Almeno dal giorno dopo le primarie del Partito Democratico.

Quanto sta accadendo a Sassari non è, purtroppo, molto diverso da quello che è successo a Roma. Marino non è caduto per gli scontrini, i viaggi negli Usa e altri suoi scivoloni degni al massimo di un capo condomino, ma proprio perchè il Pd ( e buona parte della città e di chi conta) non ha mai riconosciuto la sua vittoria alle primarie. Metodo che, ancora una volta, palesa tutte le sue falle. Finita la Prima Repubblica, con una Seconda, forse mai nata, si è passati ad una terza fase in cui si è (oramai, era) convinti che delegare tutto e tutti al popolo fosse la scelta migliore.

Quello è stato l’errore più grosso che la Politica potesse compiere. Invece di fare un passo indietro, avrebbe dovuto compierne 10 avanti, fare un salto di qualità. Invece di fatto vediamo consiglieri comunali che diventano il partito stesso, incontri e assemblee sono un lontano ricordo. Inseguire i grillini non è servito a niente, la loro è una delle tante, troppe rivoluzioni (vere) mancate da parte del popolo italiano e nello specifico sardo. Però bisogna dare atto ai Pentastallati di aver intercettato il malcontento e aver proposto anche buone soluzioni, certamente siamo in una fase che, anche i 5 Stelle, non possono esimersi (nonostante alcune trovate puramente demagogiche) dal fare e proporre buona Politica.

Come sono fallite le primarie, lo sono anche “le scelte dal basso attraverso la rete”, basta guardare Porto Torres. C’è voglia e necessità, soprattutto in Sardegna, e soprattutto nella nostra area di (profonda) crisi del Nord-Ovest dell’Isola, di buona e vera Politica. E’ assurdo che Sassari si trovi bloccata, praticamente da un anno, perchè in fondo sussiste una visione opposta del percorso amministrativo tra il Pd e il sindaco venuto fuori dalle primarie. Qualcuno deve fare l’adulto: dimissioni o sfiducia e, come dicono le opposizioni, “tutti a casa”, votare non ha mai fatto male a nessuno, anzi.

Nella foto i consiglieri comunali sassaresi di 5 Stelle questa mattina

S.I.

Caso mensa: interrogazione dell’Ncd

ALGHERO – Una dei tanti casi scoppiati in questi giorni finirà per essere discusso in Consiglio Comunale. Sul servizio mensa scolastisca interrogazione da parte dei rappresentanti del Nuovo Centro Destra, partito all’opposizione ad Alghero, ma a Roma, e non solo, governa col Partito Democratico di Renzi, Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris.

Dopo le accuse rivolte all’assessore Gabriella Esposito, la quale ha risposto che si tratta di un capitolato ereditato, adesso arriva il documento redatto dall’Ncd in cui si chiede una dettagliata spiegazione al sindaco Bruno e all’assessore competente riguardo le scelte fatte e i disservizi che ne sono derivati da questi primi giorni di scuola.

Appello importante, da non sottovalutare, quello rivolto al presidente del Consiglio Matteo Tedde, ciò a seguito degli ultimi episodi avvenuti in aula: “cosa s’intende adottare per tutelare il diritto dovere dei consiglieri di svolgere il proprio ruolo senza pressioni o peggio minacce da parte di una ditta fornitrice dell’amministrazione?”.

Nella foto l’opposizione consigliare

S.I.

L’INTERROGAZIONE INTEGRALE A FIRMA DI PIRAS E SALARIS:

Il gruppo consiliare NCD in consiglio comunale ha protocollato in data 12 ottobre la seguente interrogazione urgente

Al Presidente del consiglio comunale

Al Sindaco

Interrogazione urgente sui disservizi verificatisi nel primo giorno del servizio mensa e sui comportamenti della ditta fornitrice nei confronti dei consiglieri comunali.

I sottoscritti consiglieri comunali Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras chiedono di iscrivere all’odg del prossimo consiglio comunale la seguente interrogazione urgente avente come oggetto i disservizi del servizio mensa scolastica.

Premesso:
-che in data 05 Settembre 2015, con determina n°722 del dirigente Dr Mulas, la Gemeaz ha ottenuto una proroga di un anno della gestione del servizio mensa scolastica affidatagli nel 2010 attraverso gara d’appalto;
-che in data 05 ottobre è iniziato per i bambini algheresi che frequentano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria il servizio mensa scolastica e che fin dal primo giorno non è stato rispettato il menu’ previsto per quella giornata, così come segnalato dalla stessa assessore competente Gabriella Esposito tramite dichiarazioni su social network;
-che quest’anno l’amministrazione ha deciso di istituire una retta scolastica anticipata e che non è possibile ottenere il rimborso dei pasti non consumati se non dopo lunghissimi periodi di assenza.

Considerato:
-che in seguito a questo fatto, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sull’accaduto da parte di genitori insoddisfatti del servizio;
-che, nell’espletamento del nostro ruolo di consiglieri comunali, abbiamo segnalato pubblicamente l’accaduto e chiesto, rivolgendoci all’assessore Esposito attraverso un comunicato stampa, di avere spiegazioni su cosa fosse accaduto, invitando l’assessore ad andare oltre un semplice “post” su un social network prendendo formali provvedimenti affinché non si verifichino ulteriori problemi;
-che l’assessore Esposito non ha fornito nessuna risposta ufficiale alla nostra richiesta ma si è limitata a fare ulteriori commenti sempre sul social network, mancando al proprio ruolo istituzionale che avrebbe suggerito interventi diretti e formali nei confronti della ditta fornitrice.

Tutto ciò premesso e considerato:

riteniamo necessario informare il Consiglio Comunale, chiedendo al contempo un formale intervento al Presidente e al Sindaco, per aver ricevuto una risposta dalla Gemeaz, nella figura della sua responsabile del servizio mensa ad Alghero, sempre attraverso i social network.
​​Nella sua risposta ( che alleghiamo alla presente interrogazione) la Gemeaz, piuttosto che dare spiegazioni e giustificare l’accaduto come avrebbe dovuto fare, ci minaccia di querela per diffamazione e si sofferma su giudizi di natura personale, cercando di ledere il diritto-dovere dei consiglieri comunali di svolgere il proprio ruolo di controllo sull’operato di una ditta fornitrice del comune.

Alla luce di quanto esposto riteniamo che il fatto in oggetto rappresenti un precedente gravissimo otre che un avvio pessimo del servizio mensa. Infatti l’azienda aggiudicataria del servizio deve avere un rapporto diretto con l’amministrazione nel chiarire ed eventualmente giustificare il disservizio nei confronti dei cittadini attraverso le forme istituzionali piuttosto che rispondere in modo incongruo e inappropriato muovendo, inoltre, rilievi sui comportamenti degli stessi genitori. Ed inoltre l’atteggiamento assunto dalla Gemeaz, nella figura della sua direttrice del punto di cottura di Alghero, rappresenta un chiaro tentativo di intimorire consiglieri comunali i quali, nel legittimo espletamento delle loro prerogative, hanno il dovere di vigilare sulla qualità del servizio e segnalare ogni problema si verifichi.

Tutto ciò premesso, interrogano il Sindaco:
affinché venga formalmente contestato alla ditta fornitrice il disservizio rilevato dalla stessa Assessore Esposito;
Perché si impegni a vigilare quotidianamente sul rispetto del capitolato e venga tutelato in primis il diritto dei bambini e delle famiglie ad avere tutti i giorni puntualità e precisione nella erogazione di un servizio per il quale viene lamentata la scarsità della varietà del menù;
Affinché venga modificata dalla giunta la delibera che prevede il pagamento anticipato da parte delle famiglie delle rette della mensa;

Interrogano inoltre il Presidente del Consiglio
circa i provvedimenti che intende adottare per tutelare il diritto dovere dei consiglieri di svolgere il proprio ruolo senza pressioni o peggio minacce da parte di una ditta fornitrice dell’amministrazione;
Di verificare quali siano i rapporti fra la Gemeaz e l’amministrazione comunale che hanno consentito alla ditta che gestisce il servizio di intervenire direttamente per ammonire i consiglieri comunali che chiedono legittime spiegazioni sul servizio mensa scolastica, senza che l’amministrazione stessa censurasse questo comportamento.

Riforme, Daga: storico traguardo del Pd

ALGHERO – Primo storico passaggio sulla Riforma Boschi. Un via libera, da parte del senato, che cambia definitivamente la struttura istituzionale dello Stato Italiano. Un grande successo del Partito Democratico targato Renzi che, grazie anche a parte delle opposizioni, ovvero gli azzurri verdiniani, porta a casa un risultato (forse) inaspettato che adesso lo conduce velocmente verso le prossime sfide e soprattutto verso gli importanti appuntamenti elettorali di primavera quando saranno chiamate al voto le più grandi città italiane tra cui Roma Capitale e, in Sardegna, il capoluogo Cagliari e non è escluso anche Sassari e altri importanti centri.

Su questo grande successo arriva il commento del leader dei democratici sardi Enrico Daga. “Intanto, nonostante tutto, il Pd macina”, cosi l’ex-assessore provinciale che spiega “finisce il rimpallo delle leggi fra Camera e Senato. Nasce la Camera delle Regioni con solo 100 senatori, che non percepiranno alcuna indennità; lo Stato riprenderà ad occuparsi di turismo (finalmente); una riforma costituzionale seppur controversa che attendevamo da decenni”.

“Tutte le leggi saranno approvate dai deputati. Le Regioni indicheranno i componenti del Senato sulla base delle indicazioni degli elettori. Mentre i parolai professionisti, che quando sono chiamati a governare fanno disastri, o nel migliore dei casi scappano, il Pd si assume responsabilità storiche e prova a dare gambe al paese. Forse si può fare meglio (si può sempre fare meglio), ma stiamo scaridinando l’immobilismo a cui questo paese, da troppo tempo fermo, si era assuefatto.

Nella foto il ministro Boschi e il premier Renzi

S.I.

“Palmavera, errori e arroganza”

ALGHERO – “Ancora una volta questa ammninistrazione, estranea alle vere esigenze dei cittadini algheresi, prende un granchio”. Cosi il consigliere Michele Pais riguardo “il Palmavera Gate”, come lui stesso l’ha definito. Ovvero l’oramai noto caso dell’acquisto del terreno adiacente il nurgaghe Palmavera. Passaggio che è stato comunicato in conferenza stampa “senza avere alcuna copertura documentale e senza che la stessa Meta potesse affrontare tale acquisizione”, è stato detto dalle opposizioni. Oggi un nuovo botta e risposta tra Pais e l’assessore Gabriella Esposito. Il primo ha pubblicato i documenti a seguito del suo accesso agli atti svelando un presunto “grande bluff”, la seconda ha definito questo “un gesto utile solo a recuperare il consenso perduto”.

Ma Pais non ci sta è rincara la dose. “L’assessore, come al solito distratta, non ha visto o le hanno riferito male, che io ho pubblicato i documenti in base al loro invio da parte degli uffici comunali i quali, evidentemente, hanno accelerato il loro iter una volta diffusa questa mattina la notizia – e continua Pais – il 6 ottobre, l’Assessore Esposito in conferenza stampa ufficializzava l’acquisto con dovizia di particolari (si vede il video). Salvo poi il giorno dopo rimangiarsi tutto, dicendo di non aver acquistato nulla ma che si trattasse di una semplice occasione da non perdere. Il punto è: si può amministrare in questo modo? Che valore dobbiamo dare alle parole dell’assessore in futuro?”

“Insomma – chiude Pais – l’ammministrazione Bruno, l’abbiamo capito tutti, una volta colta in fallo, non accetta alcuna critica sui propri errori e reagisce con supponenza ed arroganza, sparge fumo mediatico, senza però dare alcuna spiegazione come avvenuto nella massima assise cittadina, un atteggiamento a dir poco anti-democratico”.

Nella foto il consiglio comunale di Alghero

S.I

Sanità, FI: fare consiglio a Cagliari

ALGHERO – Si è svolta ieri, nella sede di Via Giovanni XXIII una partecipata assemblea di Forza Italia, nella quale, alla presenza del consigliere regionale Marco Tedde e dei consiglieri comunali si è fatto il punto sulla sanità, alla luce della recente visita in città dell’Assessore Regionale Arru. Presente anche una delegazione dei dipendenti della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, si è sviluppato un dibattito estremamente interessante, dal quale è emersa una forte preoccupazione per l’attuale stato della sanità non solo algherese ma dell’intero territorio, soprattutto alla luce delle vacue parole dell’assessore Arru che aldilà delle promesse non fanno certo ben sperare per il prossimo futuro.

Si è quindi deciso di intensificare l’azione comune, coinvolgendo ancora di più il territorio, per fare fronte comune e rendere realmente fruibile il diritto alla sanità. E’ stato dato quindi mandato ai componenti il gruppo consiliare affinchè si facciano promotori presso il Sindaco per indire un’assemblea civica a Cagliari in tempi brevissimi, allargata anche agli altri comuni del territorio, in quanto è opinione comune che a nulla serva attendere e magari subire le decisioni che arriveranno da Cagliari.
“L’Onorevole Marco Tedde continuerà nella sua opera di vigilanza e di sprone nei confronti della Giunta Regionale per impedire che siano lesi i diritti fondamentali alla salute degli algheresi e dell’intera provincia”, chiudono gli azzurri algheresi.

Nella foto un incontro di Forza Itali

S.I.

Zooprofilatico: basta precari a vita

SASSARI – La legge lo consente dal 2013 ma all’Istituto Zooprofilattico della Sardegna di Sassari non ne vogliono proprio sapere di trasformare il personale precario in lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, anche se indispensabili e svolgono da sempre compiti e attività di vitale e fondamentale importanza per l’ente strumentale regionale. La vicenda che minaccia di sfociare in un salato contenzioso per le casse erariali, è stata ieri oggetto di un’interrogazione presentata dal Vice Capigruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde.

“Quando la legge fu emanata l’allora Direttore Generale non esitò ad avviare le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori precari che da anni forniscono il loro prezioso supporto presso l’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. Un concentrato di esperienza e professionalità – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – maturate nel tempo, indispensabili all’attività dell’ente che sembrano lasciare indifferenti l’attuale CDA ed il nuovo Direttore Generale nominati da Pigliaru mesi fa. Un atteggiamento che oltreché ingenerare preoccupazione e apprensione presso coloro che attendono da tempo la definizione della propria posizione lavorativa e che hanno fatto affidamento su legittime aspettative lavorative e di vita migliori e stabili, – precisa Marco Tedde – espongono l’ente a possibili conseguenze dannose per i potenziali contenziosi che verosimilmente verranno promossi qualora le procedure di stabilizzazione non venissero portate positivamente a termine. Ho per queste ragioni chiesto al Presidente Pigliaru di conoscere le ragioni che impediscono l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori indispensabili e già formati, nonostante vi sia una procedura aperta dal 2013 in applicazione della Legge 125/2013.”.

Nella foto la sede dell’istituto a Sassari

S.I.