Borgate e quartieri: parla Bruno

ALGHERO – “Più valore ai comitati di quartiere e borgata con la possibilità concreta d’incidere sulle scelte dell’amministrazione in temi fondamentali per la programmazione e la crescita sociale, culturale e urbanistica della città”. Con queste parole il sindaco di Alghero ha accolto i presidenti di tutti i liberi comitati oggi presenti nel territorio, avviando un percorso partecipato che porti nel breve periodo alla definizione condivisa di un regolamento per la nascita, il funzionamento e il riconoscimento dei Comitati di quartiere e di borgata del Comune.

“Si tratta di un passo importante che darà una vera rappresentanza e un valore ufficiale alle libere associazioni tra cittadini, attivando tutte le regole democratiche alla base del riconoscimento istituzionale, con i cittadini organizzati che assumeranno un ruolo sempre più centrale e determinante nella vita amministrativa”. Un lavoro accolto con unanime entusiasmo da tutti i referenti dei Comitati che contribuiranno a stilare il regolamento condiviso che ne regolerà l’avvio e il funzionamento in adeguamento allo Statuto comunale. Già fissato il secondo tavolo operativo di confronto per la giornata di martedì 27 ottobre (ore 19) che anticiperà il lavoro nella competente Commissione consiliare e la successiva discussione nell’aula del Municipio a cui spetta il compito di disciplinare ed approvare il regolamento.

Nella foto l’incontro di questa mattina

Il video di questa mattina a Sant’Anna con le parole del sindaco Bruno:

Sindaco Sanna: lettera ai sassaresi

SASSARI – Una lettera di spiegazioni, anche di scuse alla Città ma, soprattutto, di apertura e rilancio del programma politico. È il tenore della missiva che il sindaco, idealmente, scrive a tutte le cittadine e i cittadini sassaresi, all’indomani della chiusura di un periodo di crisi che ha caratterizzato quest’ultimo scorcio di vita politica sassarese.

La lettera
«Care concittadine e cari concittadini,
come ben sapete sono state settimane difficilissime per la prosecuzione di questa esperienza amministrativa. Ho lavorato – non da solo – perché potesse proseguire questo progetto di rinnovamento della politica che pone l’interesse delle cittadine e i cittadini al centro delle scelte amministrative. È indispensabile stimolare e promuovere la partecipazione e l’inclusione democratica di tutte e tutti nel governo della propria città.

La persona che ha concretamente dimostrato di saper anteporre l’affermazione di questo ambizioso ma possibile progetto di rinnovamento, a ogni altro tipo di valutazione – giusta o legittima –, è stata Grazia Manca. Una personalità politica speciale, rara in un certo ambiente politico fatto invece di tante ambizioni personali – talvolta inutili se non futili –. Grazie alla dottoressa Manca mi è stato possibile lavorare alla soluzione della crisi politica. Per quanto il tempo trascorso sia, evidentemente, dipeso da vari fattori indipendenti dalla mia volontà, mi assumo l’onere delle scuse alla Città ma, allo stesso tempo, rifiuto categoricamente una certa immagine di immobilismo che alcuni tentano di attribuire alla mia prima giunta. Quest’ultima composta da persone speciali, serie, oneste, capaci che con assoluto disinteresse hanno dato il massimo del loro impegno, producendo risultati reali e costruendo le premesse per il raggiungimento a breve di nuovi traguardi concreti per la nostra Città. Non abbiamo mai abbandonato l’attività amministrativa neanche quando – con le dimissioni politiche della giunta –, abbiamo richiamato tutti al senso di responsabilità. Ne sono prova le diverse importanti deliberazioni necessarie a reperire nuove risorse, innanzitutto per i nostri concittadini con maggiore disagio sociale ed economico. A coloro che lasciano l’attività amministrativa, tutti noi dovremo essere sempre grati. Essi hanno dimostrato di essere uomini e donne al servizio esclusivo dell’istituzione democratica e rappresentativa dei sassaresi: il Comune.

Taluni tendono – superficialmente – a interpretare la soluzione data alla crisi come un mio cedimento a vecchie logiche che non mi appartengono e che, nel ricostituire la mia nuova giunta, non ho praticato. Voglio ricordare soltanto che, già all’insediamento della mia prima giunta, avevo messo a disposizione degli eletti in consiglio comunale – anch’essi scelti dagli elettori –, la necessità che gli stessi assumessero un ruolo di governo più aderente alla volontà degli elettori medesimi. Di quegli stessi elettori che, votando innanzitutto il sindaco e il suo programma, votano poi il partito o il movimento al quale appartengono i loro candidati preferiti.

I seggi conquistati dalle singole formazioni politiche non sono solo proprietà degli eletti. Questi devono saper rappresentare coerentemente anche la volontà politica popolare: questa si sintetizza nella scelta un sindaco che, sapendo tener conto di tutti gli eletti, non può essere immobilizzato. Un primo cittadino che, guardando all’insieme, realizza il programma per il quale ha chiesto il voto a sé e alla coalizione che lo sostiene. Un programma, il nostro, teso a ridare centralità politica, economica, culturale alla nostra città e al suo territorio, in Sardegna e fuori dall’Isola, capace di riunire tutte le sue energie per essere e sentirsi una città in cui il benessere è un traguardo da raggiungere per tutti.

In queste settimane di duro lavoro di confronto e talvolta anche di scontro, sono convinto di essere riuscito ad affermare un nuovo e autorevole quadro di vera e reciproca fiducia tra tutte le parti. Sono riuscito a riaffermare la necessità di una coerenza tra il programma approvato dagli elettori e le personalità politiche chiamate ad attuarlo. Ho varato quindi una nuova giunta che riassume la ritrovata fiducia dell’intera maggioranza di centrosinistra nel sindaco e nel programma che questa maggioranza ha proposto e approvato, in sintonia con il 66,6% degli elettori sassaresi. Un programma pienamente condiviso dalla coalizione e che la stessa vuole arricchire nel prosieguo dell’azione di governo. Non è un caso che alla nuova giunta abbia voluto consegnare il programma di mandato, presentato ai sassaresi durante la campagna elettorale e approvato dal consiglio comunale all’atto del suo insediamento. Sassari guarda avanti nel rinnovato impegno del sindaco e di tutte le forze politiche che governano la Città, la Sardegna e l’Italia ben consapevoli che attardarsi in inconcludenti diatribe interne fa male solo alle nostre comunità».

Nicola Sanna
Sindaco di Sassari

Nuova Giunta Sanna: deleghe e nomi

SASSARI – Come anticipato questa mattina da Algheronews, oggi è nata la nuova Giunta Sanna. Nella sala giunta al primo piano di Palazzo Ducale, i nove assessori, con la loro firma sull’atto di nomina, hanno accetto l’incarico affidato dal primo cittadino. In alcuni casi si tratta di riconferme e in altri di vere e proprie novità. Gli assessori. Quattro i nuovi ingressi nella giunta di Nicola Sanna. Si tratta di Fabio Pinna (Pd), Antonio Piu (Pd), Raffaella Sau (Pd) e Maria Vittoria Casu (Città Futura).
Vengono riconfermati Alessio Marras (Sassari bella dentro), Gianni Carbini (Pd), Monica Spanedda (Pd), Ottavio Sanna (Partito dei Sardi) e Amalia Cherchi (Ora sì).

Ieri, intanto, gli assessori uscenti hanno ufficialmente protocollato le loro dimissioni. «Ringrazio gli assessori che sino a ieri hanno lavorato con me al servizio della città – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna – e grazie a loro sono stati raggiunti i primi importanti obiettivi stabiliti con il programma. È innegabile che proprio in questo anno, l’amministrazione abbia posto in essere una ricca attività di contenuti. A partire dalla mobilità sostenibile con la nuova sperimentazione della Ztl e il piano comunale della sicurezza stradale, con le piste ciclabili “itinerari dell’Università” e i progetti per la mobilità sostenibile, con il centro intermodale e la riscoperta e valorizzazione degli antichi sentieri rurali, quindi ancora il Puc, case popolari e i 15 milioni per il centro storico».
Un ringraziamento particolare va all’assessora Grazia Manca «che, con il suo gesto ha salvato la consiliatura, – aggiunge Nicola Sanna – consegnando alla maggioranza di centro sinistra il mandato politico-programmatico per il rinnovamento della politica, nel segno dell’onestà, della sensibilità e della responsabilità istituzionale. Ha così corrisposto alla fiducia che i cittadini hanno dato al sindaco e al suo progetto». Il primo cittadino quindi ha sottolineato la nuova forza che scaturisce dalla nuova giunta che trova nel sindaco un punto di equilibrio. È stato stabilito quindi l’ordine dei lavori che, ha ricordato Nicola Sanna, «sarà un lavoro collegiale e di reciproca e leale collaborazione» e vedrà la giunta riunirsi due volte a settimana.

Le deleghe. Il sindaco di Sassari ha così deciso la distribuzione degli incarichi ai singoli assessori. Antonio Piu andrà alle Politiche per le infrastrutture della mobilità urbana e rurale, polizia municipale e protezione civile. Fabio Pinna sarà assessore alle Politiche agro-ambientali e verde pubblico. Raffaella Sau andrà alle Politiche per lo sviluppo locale, cultura e turismo. Maria Vittoria Casu, infine, andrà alle Politiche educative, giovanili e sport. Alessio Marras sarà il nuovo assessore alle Politiche finanziarie, bilancio e tributi, patrimonio e contratti. Gianni Carbini andrà alle Politiche per la pianificazione territoriale, attività produttive ed edilizia privata quindi sarà vicesindaco. Monica Spanedda alle Politiche sociali e pari opportunità. Ottavio Sanna viene confermato alle Politiche abitative, lavori pubblici e manutenzioni, decoro e arredo urbano. Amalia Cherchi sarà alle Politiche per l’innovazione, affari generali, affari legali, servizi informativi, personale e Punto città. Al sindaco sono riservate la programmazione e la partecipazione democratica.

Nella foto la Giunta Sanna

S.I.

Pigliaru riesuma il Ppr di Soru

CAGLIARI – “L’unico atto della Giunta Pigliaru? La revoca del nuovo paino paesaggistico e la riesumazione di quello di Soru. Anziché cominciare il domani, hanno portato l’isola indietro di nove anni”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sull’indirizzo di una maggioranza politica prigioniera delle logiche e degli stessi uomini che in passato hanno bloccato la Sardegna.

“Chi afferma che la nostra revisione è stata fatta senza co-pianificazione o è in malafede o non conosce la materia di cui si occupa: la collaborazione c’è stata fino a quando il Governo e i burocrati romani hanno iniziato a non firmare verbali e a frenare. Poiché, come riconosciuto da tutti, la competenza è della Sardegna, noi siamo andati avanti fino all’approvazione definitiva. Anche in questo campo ci siamo comportati diversamente da chi predica sovranità e poi si fa dettare il compitino dai referenti romani, arrivando a revocare un atto della Regione anziché difenderlo davanti ai giudici costituzionali. Le cronache di questi giorni svelano anche che soltanto ora la Giunta ha avviato le interlocuzioni con il Governo nazionale, annunciate un anno e mezzo fa. Altra differenza sostanziale è che il nostro percorso di revisione si è articolato in tre anni di consultazione dei comuni e dei territori. L’unica comunicazione tra loro e i sindaci invece è stata una diffida per adeguare i PUC al Piano Soru”.

“Se i Comuni saranno chiamati a conformare i loro strumenti urbanistici prima al PPR vecchio, poi al nuovo (per ora solo promesso) e anche alla legge Urbanistica, evidentemente l’idea di semplificazione della Giunta regionale è lontana anni luce da quella che potrebbe essere immaginata dagli amministratori locali, dalle famiglie e dalle imprese. Nel frattempo incombono casi come quello di Funtanazza, che evidenziano una contraddizione politica grande come una montagna. Possiamo solo immaginare le dichiarazioni, le denunce, le manifestazioni della sinistra, se al posto del segretario del partito democratico, fosse stato un politico di centrodestra a proporre il progetto come quello. Lasciando il PD alle sue contraddizioni, vorremmo sapere quando Pigliaru e i suoi la smetteranno di fare annunci, che puntualmente restano tali, quando la smetteranno di disfare e non fare, di mistificare il passato anziché lavorare per il presente e per il futuro. E, fatto ben più rilevante, vorrebbero saperlo i sardi, vittime dell’ipocrisia di un centrosinistra le cui convinzioni ambientaliste sono fatte di cemento armato”.

S.I.

Nasce la nuova Giunta Sanna |Nomi

SASSARI – A Palazzo Ducale ritorna il sereno. Il cielo terso di questo fine settimana deve aver portato bene a Nicola Sanna e la sua maggioranza che ha trovato la quadra andando a definire gli assetti di giunta. Questa mattina la firma dei nuovi assessori che sono per il Partito Democratico: Fabio Pinna (segretario comunale dei democratici), Raffaella Sau e Antonio Piu (che lascia la presidenza del Consiglio). Per Città Futura invece Vittoria Casu. Durante la giornata di oggi arriverà l’ufficializzazione delle nomine e la conferma degli uscenti. Poi domani (martedi) seduta del consiglio comunale in cui verranno esguite le surroghe e soprattutto eletto, tra i consiglieri, il nuovo presidente dell’assemblea. Luca Taras, già assessore, essendo primo dei non eletti, entrerà in aula al posto di Piu che lasciando il ruolo di presidente del consiglio per entrare in giunta, si deve dimettere anche da consigliere.

A conferma che la crisi è rientrata anche la conferma della convocazione del consiglio comunale dell’ufficio stampa del Comune turritano che invia l’agenda. Tra i punti in discussione la “relazione annuale del Sindaco sull’attività della Giunta – Documenti di sintesi delle commissioni consiliari permanenti ai sensi dell’articolo 77 del regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale”. Il Riconoscimento debito fuori bilancio a seguito della sentenza TAR Sardegna n. 00953/2015 del 17.6.2015 – Ricorrente M. S. – Allegato n. 18. E poi la causa S. A. contro comune di Sassari – Sentenza Corte di Cassazione n. 4369/2015 riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 D. lgs n. 267/2000. Variazione al bilancio – Allegato 20/2015.

Nella foto (al centro) Fabio Pinna

S.I.

“Prima i sardi, poi gli immigrati”

ALGHERO – «E’ un fatto che il Governo Renzi non abbia la benché minima idea di come gestire il flusso migratorio. Così, alla mancanza di regole, segue la spartizione degli stessi nelle varie regioni. Soldi in cambio di un’accoglienza fasulla che maschera il business dedito al malaffare».
E’ la posizione del movimento “Alternativa Futura per l’Italia” attraverso le parole del presidente, Pietro Serra. «L’arrivo di 662 migranti è un giro d’affari che oscilla da un minimo di 677.226,00 € ad un massimo di 841.402,00 € mensili. Tutto questo in un momento di grave crisi e disoccupazione incalzante», prosegue il leader dell’Afi.

«Per l’ennesima volta la sinistra privilegia gli extracomunitari mettendo da parte i propri cittadini, così come sta avvenendo in Sardegna, con la Regione che tratta i sardi da persone di Serie B, mentre ai migranti è garantito un tetto, pranzo, cena e ricarica telefonica quotidiana». «E’ ora di dire basta – conclude Serra -, ad un sistema che accoglie i clandestini al fine di trarne guadagno e voti attraverso cooperative e mazzette bipartisan».

E’ la quarta volta che una nave norvegese approda a Cagliari con all’interno dei clandestini. Il 18 luglio approdò con 456 persone, il 24 agosto con 963 e il 3 settembre con 781. Dunque la somma complessiva dell’accoglienza, stando a quanto riporta il comunicato dell’AFI, varia tra i 2.927.826,00 € e i 3.637.602,00 € al mese. Cifre che, secondo il presidente Pietro Serra, si potrebbero utilizzare per l’occupazione in Sardegna, risolvendo così diverse vertenze verso cui la Giunta Pigliaru non trova via d’uscita.

Nella foto Pietro Serra

Vertenza minatori: Pigliaru distratto

ALGHERO – “Alla soddisfazione di rito della Giunta Pigliaru non sono seguiti i fatti e prosegue il calvario dei minatori di Olmedo, solo formalmente in cassintegrazione straordinaria”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia, commentando la mancata erogazione del sostegno economico ai lavoratori.

“La Giunta regionale continua a seguire la vertenza in  “surplace”, promettendo “massima attenzione”, garantendo vanamente l’anticipazione mai avvenuta della Sfirs in quanto non è stata stipulata la convenzione con l’Inps e la Regione. Oltre alle  burocratiche  dichiarazioni  dell’Inps  secondo la quale “entro 30 giorni dalla richiesta aziendale sarà presa in carico la domanda e verrà dato un numero di protocollo”, non ci sono garanzie per i tempi di erogazione della   prestazione economica. Nel frattempo i lavoratori continuano a rimanere senza reddito. Occorre che la Giunta Pigliaru  affronti la vertenza con la determinazione e la tempistica necessarie. Interventi poco convinti e rituali aggravano la difficilissima situazione in cui versano i minatori e le loro famiglie, oramai prostrate –ha concluso Tedde- da un braccio di ferro lungo e sterile”

Nella foto la protesta dei minatori di Olmedo

S.I.

Caos tavolini: cambiare regolamento

ALGHERO – Interrogazione sul nuovo regolamento dei tavolini. A redigere e proporre la nuova normativa sui suoli pubblici è stato l’assessorato di Natacha Lampis. Scelte attese da anni che però, sia per la forma che per la sostanza, hanno fatto infuriare molti imprenditori. Resta ancora avvolto nel mistero il perchè quest’anno siano accadute cose mai viste, un caos senza precedenti con attività oggetto di un’infinita attesa riguardo le risposte dal Comune sugli spazi da occupare. Salvo poi trovarsi, com’è sotto gli occhi di tutti, con la città con molti più suoli pubblici occupati e anche in maniera disordinata. Tratti di strada, a doppio senso e nelle vicinanze di rotatorie, occupati da sedie e tavolini. Cose mai viste. Oltre che, ed è il motivo di maggiore contrasto tra operatori e amministrazione, non avere delle certezze sugli investimeni. Gli imprenditori si sono trovati, dall’oggi al domani, senza sapere cosa poter fare riguardo i loro spazi esterni. Questo, sempre per gli esercizi pubblici, si somma alla oramai nota questione dei decibel con costosissime perizie riguardo dei limiti difficilmente applicabili.
Sul tema i consiglieri di Forza Italia (Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi) e quelli dell’Ncd (Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris) hanno redatto un’interrogazione. “La stagione turistica e’ ormai giunta al termine, e già gli imprenditori del settore turismo, compresi quelli che si occupano di somministrazione di alimenti e bevande, programmano la prossima, partecipano alle fiere di settore, e proprio per questo avrebbero bisogno di avere delle certezze”. E spiegano: “tra le certezze che invece palesemente sono mancate quest’anno possiamo annoverare il famigerato regolamento sui suoli pubblici, approvato tra le polemiche in tutta fretta dalla maggioranza il 29/12/2014, che si è rivelato un vero e proprio fallimento, con delle oggettive difficoltà di applicabilità dello stesso nella realtà”.
L’interrogazione, presentata dai gruppi consiliari del Nuovo Centro Destra e Forza Italia, “mira proprio a mettere a nudo le criticità che quella delibera ha palesato, con l’auspicio che l’amministrazione voglia tornare indietro sui suoi passi per rimediare gli errori e il disordine che quella scelta ha prodotto”.

 

Nella foto i consiglieri d’opposizione

 

S.I.

 

ECCO L’INTERROGAZIONE INTEGRALE

Alghero 13/10/2015
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco del Comune di Alghero
I Sottoscritti Cesare Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris, del gruppo consiliare NCD, e Nunzio Camerada,
Maurizio Pirisi e Michele Pais del gruppo consiliare FORZA ITALIA, presentano la seguente interrogazione
urgente, con richiesta di iscrizione all’ odg del prossimo Consiglio Comunale
Premesso che:
-con deliberazione consiliare n.26/1995 è stato approvato il regolamento TOSAP, e che con deliberazione
consiliare n. 20/2007 è stato approvato il Piano commerciale comunale
-con deliberazione consiliare n. 13 del 28/08/2000 il Regolamento TOSAP è stato oggetto di alcune integrazioni
-con deliberazione di giunta comunale n. 174 del 10/12/2014 viene proposta all’approvazione del consiglio
comunale la revisione dell’articolo 11, e quant’altri richiamati, dell’allegato 3B del vigente piano del commercio  comunale, approvato con deliberazione C.C. n. 20/2007, e gli articoli 9/bis, 13, 17, 20 e 28 del vigente
regolamento TOSAP, approvato con deliberazione C.C. 26/1995 e ss.mm.ii, con l’integrale sostituzione degli  stessi con la nuova formulazione allegata alla stessa deliberazione giuntale
-con deliberazione di C.C. n. 48 del 30/12/2014 è stata approvata la modifica dell’articolo 11 e più del piano  commerciale e dell’articolo 9/bis e più del regolamento TOSAP, comprendente l’allegato con la stesura del
nuovo art. 11 come risultante per effetto degli emendamenti approvati dal Consiglio Comunale
-con deliberazione di giunta n. 36 del 18/02/2015 sono state approvate le prescrizioni tecniche di cui all’articolo  11 e più del P.C.C.
-con ordinanza n. 25 del 10/03/2015 avente come oggetto l’istituzione limiti velocità permanente.
Rilevato che la su citata delibera di giunta n. 174 del 10/12/2014 e la conseguente delibera di C.C. n. 48 del
30/12/2014 evidenziava che:
-sulla base dell’esperienza formatasi in sede di applicazione delle disposizioni del piano del commercio, è
emersa l’esigenza di una diversa disciplina dell’articolo 11 del regolamento per il rilascio ed il trasferimento di  autorizzazioni per l’attività di somministrazione,allegato al piano commerciale
-la disciplina di cui all’articolo 11 del piano commerciale, ha portato ad una eccessiva occupazione di alcune
aree urbane da parte dei pubblici esercizi, con evidenti situazioni di saturazione per alcune specifiche piazze o  tratti di marciapiede
-che l’occupazione del suolo pubblico da parte di attività commerciali debba avvenire secondo criteri
caratterizzati dalla sostenibilità e della qualità urbana, in modo tale da non inficiare il concetto stesso di “suolo  pubblico”, ossia in modo tale da contemperare le esigenze di viabilità e fruibilità dei luoghi pubblici con quelle  di incremento dello sviluppo economico
-che detta disciplina entrerà in vigore a far tempo dal 1 gennaio 2015
-che la disciplina qui approvata sarà applicata è sottoposta alle verifiche e ai controlli di legge nel rispetto delle  disposizioni del Codice della strada con particolare riguardo agli art. 18 e 20.
Considerato che il punto 2 dell’articolo 11 “definizioni” stabilisce che:
-Esercizio commerciale autorizzabile: i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nonché i  chioschi su area pubblica per attività di somministrazione di alimenti e bevande, classificati ai sensi delle norme  vigenti in materia
-Progetto d’insieme: progetto di disposizione e organizzazione delle attività in un luogo pubblico considerato  un ambiente compiuto, finalizzato ad un’armoniosa organizzazione e fruizione dello spazio e del suolo pubblico. I progetti d’insieme sono elaborati su iniziativa dell’amministrazione, sono parte integrante del presente piano commerciale e devono essere approvati dal consiglio comunale.
-Elementi d’arredo: sono elementi d’arredo manufatti immediatamente amovibili quali ad esempio tende, ombrelloni, tavoli, sedie, espositori, girandole, portamenu’, vetrinette, pannelli, paraventi, bacheche, vasi per
fiori, arbusti naturali o artificiali, e tutti gli altri elementi che non siano manufatti come muri e muretti, scalinate,
pavimentazioni,fontane, pozzi, sedute inamovibili.
ll punto 3 dell’articolo 11 “Procedimento di rilascio” stabilisce che:
L’ufficio preposto al rilascio delle autorizzazioni di suolo pubblico è il servizio demanio e patrimonio.
L’istanza di richiesta con relativi allegati dovrà essere trasmessa, secondo le procedure stabilite dall’ufficio
preposto, in modalità telematica attraverso l’impiego di gestionale informatico messo a disposizione
dall’amministrazione comunale.
INTERROGA
L’amministrazione comunale :
– su quante richieste di suolo pubblico per la somministrazione di alimenti e bevande sono state inoltrate
all’ufficio competente nell’anno 2015
– su quante autorizzazioni relative alle suddette richieste sono state rilasciate entro il 30 aprile 2015
– su quante autorizzazioni relative alle suddette richieste non sono state ancora rilasciate
– quale l’ introito T.O.S.A.P. derivante dal rilascio delle autorizzazioni suddette nel 2015
– quale l’introito T.O.S.A.P derivante dal rilascio delle autorizzazioni di suoli pubblici per la somministrazione di  alimenti e bevande nell’anno 2014
– se le autorizzazioni rilasciate relative alle suddette richieste rispettano i dettami della delibera di giunta n. 36  del 18/02/2015
– se tra le richieste pervenute sono state riscontrate cause di inammissibilità ex punto 8 articolo 11
– se le autorizzazioni rilasciate relative alle richieste suddette rispettano i dettami del punto 9 dell’articolo 11, in particolare lettera a, d, e, g, h.6, j.1, j.2, j.4, k
– se l’amministrazione abbia rilevato la necessità di elaborare progetti d’insieme secondo il significato attribuito a tale eventualità ex punto 10 articolo 11; se si quali
– se sono stati effettuati controlli per il rispetto del punto 11 articolo 11 “Obblighi del titolare”; se risultano
rapporti e/o verbali degli organi preposti al controllo
– se sono stati effettuati controlli per eventuali occupazioni abusive; se risultano rapporti e/o verbali degli organi preposti al controllo

Sanna bis: è saltata la firma

SASSARI – Un traguardo già vicino, anzi quasi superato, che ad un tratto, fatalmente, si è allontanato. Come un una ripida salita di montagna da parte di un gruppo di ciclisti già stremati che arrivati in cima, vedono spostare più avanti l’arrivo. Così questo pomeriggio a Sassari riguardo la composizione e soprattutto la firma della giunta bis targata Nicola Sanna. Dopo le turbolenze di questi mesi, le dimissioni di massa della giunta, le riunioni continue degli ultimi giorni si era arrivati alla chiusura del cerchio: cinque assessorati più presidenza del consiglio (e vice-sindaco) al Pd, due assessorati ai mono-gruppo, uno a Città Futura e uno a Sassari Bella Dentro (lista satellite del sindaco).

Questo pomeriggio alle 18 era stato fissato l’appuntamento a Palazzo Ducale per la firma degli assessori. Ma all’ultimo momento, come detto, la bandiera a scacchi è stata portata via. Non è scomparsa del tutto, ma sembra sia stata fissata solo qualche metro più avanti. Certamente oggi il traguardo non è stato raggiunto e Sassari è ancora senza una giunta in carica. Il messaggio dei partiti, in particolare del Pd, è chiaro: “se si riparte, ci devono essere tutte le condizioni per fare bene e alzare il livello del governo, altrimenti meglio lasciare perdere.

E oggi, ancora una volta, è prevalso quest’ultimo sentimento rafforzato pare anche da un piccolo giallo legato all’assegnazione del ruolo di vice-sindaco. Per martedi prossimo era stato fissato il consiglio dove si sarebbe presentata la giunta e fatta la surroga nei vari ruolo commissariali. Difficile che questo appuntamento venga confermato, anche se pare che lo scollinamento sia iniziato e il gran premio della montagna sia deitro l’angolo. Salvo, ovviamente, ulteriori e brutte sorprese.

Nella foto il sindaco Sanna e l’assessore Carbini

Stefano Idili

Borgate e quartieri: proposte ok

ALGHERO – Ok dal Sindaco Mario Bruno riguardo le proposte su borgate e quartieri. Fanno sapere dal Comune che è al via ad Alghero il percorso che porterà alla definizione condivisa di un regolamento per la nascita, il funzionamento e il riconoscimento dei Comitati di quartiere e di borgata del Comune. “Si tratta di un passo importante che darà una vera rappresentanza e un valore ufficiale agli insostituibili comitati di cittadini che già animano il territorio” sottolinea Mario Bruno, accogliendo diverse proposte giunte all’attenzione dell’amministrazione tra cui, come da notizia di oggi, quella del Partito Democratico di Alghero attraverso i consiglieri Mimmo Pirisi ed Enrico Daga.

“Uno strumento indispensabile per l’esercizio della democrazia e in linea con quanto fatto da altre città italiane, sarà il consiglio comunale a disciplinare le regole democratiche alla base del riconoscimento istituzionale dei comitati di cittadini, definendo l’esatto perimetro territoriale dei quartieri urbani e delle borgate algheresi. Prevista per lunedì 19 ottobre (ore 19) la prima riunione operativa a Sant’Anna, alla quale sono invitati tutti i presidenti dei comitati attualmente operanti nel territorio”.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.