Puc fantasma e annuncite di Bruno

ALGHERO – “Il Puc fantasma e la politica degli annunci”. E’ il segreterio Partito Democratico Alghero Mario Salis a ritornare sul tema dei temi e forse sulla questione più importante, insieme a quelle relative alle infrastrutture come aeroporto e porto (quest’ultimo ancora al palo e in totale decadenza). E il Puc “dopo averlo promesso entro il primo anno del suo mandato, il sindaco continua a rinviare il Puc, cioè il principale strumento di programmazione del territorio”.

“Trascorso invano il primo, ha rinviato l’approvazione alla scadenza del secondo, adesso che siamo quasi al termine del terzo anno , promette entro la fine della legislatura. In tutto e per tutto simile ai suoi predecessori, l’attuale primo cittadino di Alghero ha trasformato il Puc in un fantasma. Tutti i sindaci degli ultimi anni, hanno posto il Piano, in cima alle loro promesse elettorali, ma poi si sono ben guardati dal passare dalle parole ai fatti. Particolarmente incline agli annunci e alle polemiche che fanno titolo sui media, il sindaco ha cercato di nascondere il fallimento della sua amministrazione anche su un altro pilastro della programmazione economica: Il Piano di Valorizzazione e Conservazione della Bonifica”.

“Avviati i bandi, le aziende agricole, in modo particolare quelle costruite dai giovani con il primo insediamento, non hanno potuto accedere ancora ai finanziamenti previsti, con le conseguenze che si possono immaginare. Allora il sindaco si è scagliato contro la burocrazia regionale attribuendole la responsabilità del ritardo. La verità è che la Regione non ha potuto procedere alla chiusura dell’iter perché il Comune di Alghero non ha ancora presentato i documenti previsti. Questi i fatti”. E chiude il segretario “ma si sa, il sindaco, alla politica dei fatti, preferisce quella delle chiacchiere e degli annunci. Non a caso ha pensato ad un ulteriore organo di informazione, un giornale, da inviare ai cittadini, nonostante il sito informativo del Comune di Alghero e degli innumerevoli comunicati che quotidianamente propina”.

Nella foto Mario Salis

S.I.

Parco: il gran rifiuto di Garrucciu

ALGHERO – Gianni Garrucciu non ha accettato. Non sarà più Presidente del Parco di Porto Conte. Il “gran rifiuto” del noto giornalista Rai, sassarese, ex-capo redattore dell’edizione regionale dell’informazione, è arrivato ad inizio di questa settimana. La notizia, anticipata da Algheronews [Leggi], anche se, ancora, non ufficiale, era più che fondata. Tanto che Garrucciu si era già visto a Sant’Anna col sindaco Mario Bruno, fautore di tale indicazione, per definire i vari aspetti e poi accettare definitivamente di essere votato dall’assemblea e dunque essere eletto. Infatti l’organismo rispecchia il Consiglio Comunale dove, seppure in maniera risicata (almeno in apparenza 13 a 12), la maggioranza ancora c’è. Le motivazioni di tale “dietro-front” non sono, ovviamente, note. Ma certo la scelta assurda e marziana (in capo al centrosinistra locale) di azzerare anche i minimi rimborsi, oltre che gli emolumenti per il Parco, non può non influire sempre in questi casi visti i costi vivi già pesanti per raggiungere ogni giorno la sede dell’ente. E poi, certo, conta anche l’aria di burrasca che tira in Riviera.

Tutto questo, nonostante il Parco si trovi in condizioni molto difficili col solo neo-direttore Mariano Mariani a “portare avanti la carretta” con un Consiglio d’Amministrazione “azzoppato” dopo il precedente abbandono anche dell’avvocato Morette, adesso è ancora in sella il solo Gigi Cella (indicato dall’Udc). Al posto di Morette dovrebbe entrare l’ingegnere Piergiacomo Canu (a cui recentemente è stato affidato l’incarico per la realizzazione del Piano Regolatore della nuova parte del cimitero). Comunque, oramai da mesi, al netto dell’impegno del direttore, l’ente di riserva terrestre non può altro che portare avanti l’ordinaria amministrazione. Senza considerare che oggi Villa Gioiosa si trova senza personale. Tutti i lavoratori sono stati licenziati visto il termine della convenzione con l’Ati Ifras che aveva inglobato tutti i lavoratori come le altre realtà simili in Sardegna.

Una situazione nerissima per le due realtà principali del settore ambientale e naturalistico algherese: Area Marina Protetta e Parco. Se poi ci aggiungiamo il caos sul servizio raccolta rifiuti e le indagini della finanza, è chiaro il totale e completo fallimento dell’attuale amministrazione comunale sul tema “Ambiente”. Eppure sia Amp e che Parco, almeno a parole, come si ripete da anni, ed in effetti sarebbe così, potrebbero produrre sviluppo, economie e posti di lavoro. Invece siamo proprio all’opposto con i due enti vicini ad un drammatico e definitivo declino. E tutto questo nel quasi assoluto silenzio della politica locale distratta di già, o perennemente, dal clima natalizio.

Nella foto Gianni Garrucciu

S.I.

“Acqua, Bruno non rispetta voto”

ALGHERO – “Il postulato di partenza, vero in assoluto ma spesso ignorato, è che l’acqua è un bene pubblico cui tutti dovrebbero poter accedere. Soluzione: acqua potabile a km zero e ad un prezzo molto ridotto. Una mozione a riguardo è stata presentata dai portavoce in Consiglio Comunale di Alghero, protocollata nel dicembre 2014, discussa in aula nel maggio 2015 è stata approvata. La domanda è: cosa sta aspettando l’Amministrazione comunale del sindaco Mario Bruno a dare attuazione a quanto votato e stabilito?”. Cosi il Movimento 5 Stelle di Alghero sulla questione dell’acqua.

“Altri centri dell’Isola, senza considerare quanto accade oltre Tirreno e oltre confine, hanno attuato politiche che favoriscono l’accesso all’acqua potabile ad un prezzo calmierato e, soprattutto, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle tematiche di sostenibilità. Tematiche tanto care agli amministratori, spesso ostentate ma che, come in questo caso, vengono poi riposte in un cassetto con su scritto “a data da destinarsi”. Con l’aggravante determinata dall’adesione del Comune di Alghero al “Patto dei Sindaci” per la riduzione delle emissioni di CO2 e gas serra, in aggiunta ad una situazione disastrosa legata alla nettezza urbana che, a maggior ragione, suggerirebbe di accelerare ogni processo, iniziativa, intervento improntato sulle politiche a “rifiuti zero”.

“L’individuazione di location utili ad ospitare le “Case dell’Acqua”, distributori di acqua naturale e effervescente refrigerata con bottiglia riciclabile, consentirebbero non solo un facile accesso al bene ad un prezzo congruo, ma limiterebbero la produzione di rifiuti in plastica e i costi di trasporto degli stessi. Basti pensare che ad Alghero il costo annuo di raccolta e trasporto della plastica (700 tonnellate annue) si aggira sui 360mila euro. A ciò si aggiunga che le altre esperienze italiane in tal senso, mostrano come interventi del genere non abbiano alcun impatto sull’arredo urbano cittadino”.

“Acqua a km zero quindi, ad un costo calmierato (non superiore ai 5 centesimi al litro), con la possibilità per ogni cittadino di riciclare bottiglie di plastica nella piena salvaguardia dell’ambiente con conseguente riduzione di costi smaltimento e trasporto. Una scelta sostenibile, una scelta fatta e approvata dal Consiglio comunale di Alghero che però, colpevolmente, è ancora in cerca d’autore, e d’attuazione”.

“Questo è solo uno dei tanti casi di “votato e non fatto” riferibili alle prime stagioni dell’Amministrazione comunale Mario Bruno. Ma nel calderone del “promesso e non mantenuto” ci sono una miriade di risoluzioni e mozioni votate e approvate che ancora aspettano attuazione, come quella sull’acqua a km zero e a prezzo calmierato. Casi che ci riproponiamo di analizzare, uno per uno: perché il voto e il voto, e le promesse sono promesse, non chimere”.

Nella foto a sinistra il consigliere di 5 Stelle Ferrara

S.I.

Pigliaru: nomine, liti e crisi nera

CAGLIARI – Il Consiglio regionale si riunirà oggi pomeriggio alle 16,00 per l’elezione del nuovo Ufficio di Presidenza (due vicepresidenti, tre questori e un segretario). All’ordine del giorno anche il Testo unificato “Tutela e disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei e ipogei spontanei”. I lavori dell’Assemblea saranno preceduti in mattinata, alle 10.00, dalla seduta congiunta della Seconda e Terza Commissione che affronteranno la delicata questione dei lavoratori precari del sistema Regione. Dalle 12.30 parteciperanno ai lavori anche i capigruppo. Sempre per domani, alle 10.30, è convocata la sottocommissione della Quinta “Attività Produttive” per proseguire l’esame del T.U. sul turismo. Testo che il giorno successivo (mercoledì 14 dicembre alle 11.00) sarà all’attenzione del parlamentino presieduto da Luigi Lotto.

Intanto restano ancora i problemi in seno alla maggioranza di Centrosinistra che non ha chiuso ancora le nomine ed è possibile che slittino ai prossimi giorni. Questo perchè sul tavolo di Pigliaru c’è ancora l’agognato e atteso rimpasto che viene rimandato di mese in mese e intanto la Sardegna sprofonda con i dati Istat impietosi che certificano un dato negativo allarmante sul Pil con un -0,7%. E del resto il voto referendario non è stato un caso ed ha visto i sardi urlare in massa “No”, più che alla Riforma Renzi, proprio alle amministrazioni che governano l’Isola e i territori di riferimento sempre più alla fame.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Dati Istat, Sardegna in ginocchio

CAGLIARI – “Il marketing di Pigliaru Paci ogni volta che parlano i dati oggettivi si schianta fragorosamente contro i fatti concreti. Così è più volte avvenuto su trasporti, entrate, occupazione”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, commentando i dati oggi forniti dall’Istat sulla contabilità regionale e provinciale. “Già i dati del rapporto annuale 2015-2016 sul commercio estero dell’Ice avevano certificato una Sardegna che rispetto alle altre regioni d’Italia soffre sia nelle importazioni che nelle esportazioni. Con i dati del primo trimestre del 2016 davvero sconfortanti: le esportazioni – sottolinea l’esponente azzurro- sono calate del 38,4 % e le importazioni del 50,8%. Oggi L’iSTAT certifica che Il Pil del Mezzogiorno sale dell’1,1% nel 2015 mentre quello della Sardegna arretra dello 0,7% rispetto al 2011 segnando insieme alla Valle d’Aosta il risultato peggiore tra le regioni italiane”.

“Con la ricchezza per abitante pari a circa 19mila euro, contro i 27mila in Italia e i 17,8mila nel Mezzogiorno. Dati sconfortanti -denuncia l’ex sindaco di Alghero- resi ancora più preoccupanti dal fatto che in Sardegna l’aumento medio del reddito non supera i 400 euro, mentre nelle regioni del sud è pari a 1.200 euro, con una perdita di occupazione nel periodo 2011-2015 dello 0,4%. Sono i sintomi chiari di un’economia asfittica che affonda sempre di più verso un baratro economico e sociale. Con politiche dei trasporti, semplificazione burocratica, incentivi alle imprese e riduzione del carico fiscale -denuncia il consigliere regionale algherese- che fino ad oggi sono mero oggetto di propaganda del presidente e degli assessori. E’ ora di mettere da parte il marketing e passare alle azioni. I sardi non possono più attendere che trascorsi due anni e mezzo dal suo insediamento la Giunta regionale inizi a svolgere i suoi compiti”, ha concluso Tedde.

Nella foto gli onorevoli Tedde e Fasolino

S.I.

Chiusura ospedali: resta l’allarme

ALGHERO – “Ricapitoliamo: alcuni giorni fa abbiamo pubblicato la notizia, arrivata da un uccellino, secondo la quale durante una riunione avvenuta lunedì scorso a Sassari, il mega-direttore Moirano ha annunciato la chiusura di una serie di presidi ospedalieri”. Cosi il coordinatore di Forza Italia Sardegna Ugo Cappellacci che ribadisce l’allarme già lanciato alcuni giorni addietro e ripreso da Algheronews [Leggi] riguardo la preoccupante ipotesi di chiusura di alcuni ospedali in Sardegna.

“Successivamente sulla pagina Facebook della Regione Sardegna, non con un comunicato ufficiale, qualcuno ha pubblicato un post che conferma molto più di quanto non smentisca la nostra denuncia politica. In queste ore qualche politico locale, anziché difendere la propria comunità, si agita per condividere gli anonimi post della pagina della Regione, ma a distanza di giorni non esiste una presa di posizione ufficiale della Giunta. E soprattutto nessuno ha mai smentito che si sia svolta una riunione in quel di Sassari con i vertici della sanità sarda. Se, secondo loro, i contenuti non sono quelli che abbiamo rivelato noi, perché non dicono cosa hanno detto in quella sede?”

“Attendiamo con curiosità e preoccupazione per il silenzio inusuale di una giunta regionale, che in questi tre anni ha mandato dozzine di comunicati stampa anche per contrabbandare gli starnuti degli assessori come svolte politiche epocali. Non vorremmo che i “baroni” di Pigliaru stessero solo pensando a dire “ottimizzazione” o “razionalizzazione” al posto di chiusura, perché i sardi non si fanno prendere in giro dai giochi di parole. O forse l’unica bufala è il fatto che esistano una giunta regionale ed un presidente”.

Nella foto un incontro elettorale di Forza Italia Sardegna con l’onorevole Cappellacci

S.I.

“Anche in Sardegna elezioni subito”

CAGLIARI – “Con Gentiloni e Pigliaru prosegue politica del grigiore”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta il conferimento dell’incarico all’ex ministro degli Esteri. “Il quadro che emerge – sottolinea Cappellacci- appare un’assurda prosecuzione, come se nulla fosse accaduto, di quella linea politica sonoramente bocciata dai cittadini con un voto referendario che non lascia adito a dubbi. Noi crediamo che non si possa fare finta che nulla sia accaduto e che sia necessaria una svolta: a livello nazionale – prosegue l’esponente azzurro- vorremmo una maggioranza che rappresenti un voto popolare, non i giochi di palazzo. A livello regionale è necessario liberare la Sardegna dalla cappa di immobilismo del primo presidente che ha rinnegato l’autonomia. Prima si andrà al voto e meglio sarà per il nostro popolo e la nostra terra”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Gentiloni premier. Legge e poi voto

CAGLIARI – Il presidente della Repubblica Mattarella ha affidato l’incarico al ministro uscente Paolo Gentiloni che ha accettato con riserva (è un passaggio tecnico). E’ lui, di fatto, il nuovo Presidente del Consiglio. Adesso ci sarà la creazione del nuovo governo che pare vedrà molte conferme rispetto all’esecutivo guidato da Renzi. A quanto pare si tratta di un “governo di scopo”. In particolare, come noto, la nuova legge elettorale. Obiettivo andare al voto fra pochi mesi, ma non è detto che, visti anche gli impegni internazionali di questi mesi che vedrà l’Italia ospitare anche il G7, si vada anche oltre.

E’ probabile che le elezioni slittino a ottobre oppure addirittura a febbraio 2018 ovvero la scadenza naturale. Ma questa ipotesi è quella meno credibile. Una volta arrivata la sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum (fissata per fine gennaio) quasi certamente verranno subito fissate le elezioni. Certamente, come detto dallo stesso neo-premier, le maggiori forze di opposizione (Forza Italia, 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia) non faranno parte del suo governo. Ciò significa che, a parte la legge elettorale, su cui ci sarà una collaborazione, restano distanti le posizioni in vista di una imminente campagna elettorale che vedrà ritornare in auge una legge proporzionale.

Sardegna. Tutto questo, come già detto, avrà sicuramente dei riflessi anche a livello locale e dunque regionale, come già sta avvenendo in Sardegna in seno alla maggioranza e Giunta guidate da Pigliaru. Ma non solo. Infatti, quanto accaduto a Roma, cambia in maniera decisiva anche gli equilibri interni al Partito Democratico con la corrente renziana (nell’Isola facente capo al consigliere regionale Gavino Manca e anche, più di recente, ai soriani) che perde sicuramente punti a favore di altre componenti e in particolare di quelle condotte da Cabras, Lai, Spissu e Fadda. Dunque gli ex-Ds e Margherita ovvero, quest’ultimo, proprio l’ex-partito del Presidente Gentiloni.

Nella foto Gentiloni

S.I.

L’assessore Piras ha firmato

ALGHERO – Questa mattina, come già anticipato da Algheronews, il sindaco di Alghero Mario Bruno ha nominato Assessora Ornella Piras, attribuendole le funzioni relative all’assessorato allo Sviluppo Economico con i seguenti uffici: Sviluppo economico, Attività produttive, Politiche del lavoro, Suap e commercio, Rapporti con i quartieri del Lido, Pietraia e Maria Pia. In allegato alcuni scatti all’atto della firma.

Nella foto Bruno e Piras

S.I.

Piras: grazie Lampis. E Cadeddu?

ALGHERO – “Come Associazione abbiamo dialogato costantemente con l’Assessore e con il suo staff per fare in modo che il settore avesse un interlocutore serio e responsabile. Questi due anni, intensi e strategici nel sostegno alle imprese, diventano, anche grazie alla tenacia della dottoressa Lampis il punto di partenza per riformulare il ruolo ancora più incisivo che deve avere il comparto”. Così Mario Piras, presidente territoriale di Confartigianato che, potremmo dire a sorpresa, viste le notevoli polemiche di questi mesi e soprattutto i ricorsi, denunce e chiusure di attività connesse anche all’introduzione del “regolamento dei suoli pubblici”, per fare solo un esempio, ringrazia l’assessore uscente Natacha Lampis.

Ma, evidentemente, ci sono azioni virtuose che sono sfuggite. Certamente, a questo punto, non si comprende perchè il sindaco Bruno, viste tali positività, ha “mandato a casa” la Lampis. Mario Piras, di fatto, boccia la scelta del Primo Cittadino di sostituirla. “Ringraziamo, quindi Natasha Lampis per il suo operato, per la dedizione e per l’impegno massimo costantemente profuso in questi anni, in uno scenario economico insolito, particolare e soprattutto durissimo per l’economia e i suoi operatori. Gli auguriamo di portare con sé l’esperienza acquisita e di raggiungere grandi traguardi”. Chissà se la pensa allo stesso modo il suo omologo della Confcommercio Massimo Cadeddu. A capo di un comparto che ha visto attività, storiche o meno, uscirne con le ossa rotta fino alla chiusura di un rinomato ristorante come O’ Neil e altri trovarsi impelagati in vicende giudiziarie.

Nella foto sulla sinistra il Presidente di Confcommercio Cadeddu e a destra Mario Piras di Confartigianato

S.I.