SASSARI – “La Commissione Finanze di questa mattina 24 maggio 2017 ha riservato altre sorprese al Sindaco Nicola Sanna. I conflitti e l’evidente incapacità di governare dimostrata dal Partito Democratico fino ad ora continuano a generare instabilità all’interno di Palazzo Ducale”. Cosi il consigliere comunale di Forza Italia-Sassari Manuel Alivesi rispetto ai continui problemi della maggioranza a sostengo del sindaco Sanna.
“Con una Commissione curiosamente presieduta dal consigliere 5 Stelle Murru la Commissione Finanze ha approvato, con soli 6 voti a favore e con un solo voto di scarto, il Bilancio Consuntivo 2016, un bilancio caratterizzato per la pochezza di risorse ed assoluta mancanza di opere realizzate, se si escludono le ineffabili Piste Ciclabili. Tante le curiose dichiarazioni di astensione formulate dai banchi di molti consiglieri di maggioranza che, con mirabolanti frasi ad effetto, prendono delicatamente le distanze da una gestione 2016 caratterizzata per il nulla assoluto e per i danni perpetrati sulla Città”.
“Riteniamo indecorose queste non assunzioni di responsabilità da parte di quegli stessi Consiglieri, quasi tutti con targa Partito Democratico, che decidono di non votare senza nemmeno, probabilmente, rendersi conto del fatto che la responsabilità dei risultati negativi sintetizzati nel consuntivo sono interamente a loro carico. Non è certo con una astensione che si potranno riabilitare agli occhi della Città e dei Sassaresi. Riteniamo grande, anzi grandissima la responsabilità del Partito Democratico che è il vero responsabile della totale assenza di un progetto politico e che è stato capace di schierare al comando di Palazzo Ducale un gruppo dirigente, una “accozzaglia” composta da Consiglieri ed Assessori stravotati ma assolutamente incapaci di garantire e costruire un futuro per Sassari”.
ALGHERO – Come avevamo già anticipato su Algheronews, il Partito dei Sardi sbarca ad Alghero. A “mettere la bandierina” in Consiglio Comunale il gruppo facente capo all’assessore al Bilancio Gavino Tanchis ovvero Elisabetta Boglioli e Marina Millanta. Tutti già candidati con la lista civica a sostegno di Mario Bruno che, oramai, dopo la creazione anche dell’altro gruppo creato da Curedda, Fadda e Carta perde ulteriormente pezzi e questo dopo la definitiva chiusura dei rapporti col Partito Democratico. Insomma, in vista della seconda, molto più breve, parte del mandato, i consiglieri, come si dice, iniziano “a cercarsi casa politica”. Ma nessun allarme sulla tenuta della maggioranza che, oramai, va avanti da troppi mesi per inerzia, con piccole risposte e con numeri sempre risicati salvo poi “salvarsi in corner” con varie alchimie regolamentari legate all’andamento claudicante e marginale della massima assise cittadina. Un luogo deputato per affrontare e risolvere le problematiche più importanti del Comune che invece è convocato sempre meno spesso e con discussioni su punti a firma delle opposizioni.
Ritornando alla scelta di Tanchis, Millanta e Boglioli bisogna ricordare che il Partito Dei Sardi è saldamente azionista di maggioranza dell’attuale governo regionale a guida Francesco Pigliaru e soprattutto esprime il noto assessore Paolo Maninchedda con alle spalle presenze in consiglio regionale con Progetto Sardegna (a sostegno di Renato Soru), poi col Psd’Az (nella coalizione per Cappellacci) e oggi, appunto, nel Pds di nuovo nel centro-sinistra. Inoltre, viste le deleghe che fanno capo all’assessore Maninchedda, è subito corretto ricordare alle neo-consigliere algheresi, qual è lo stato dell’arte della circonvallazione, del primo tratto delle “quattro corsie” Alghero-Sassari poi l’utilizzo delle “vasche di prima pioggia” e infine il perchè della bocciatura dei progetti per la realizzazione del nuovo porto. Tutte questioni in capo a Maninchedda che, se sbloccate, avrebbero cambiato il volto di Alghero e che adesso, grazie allo “sbarco” in via Columbano del Pds potranno avere un immediato chiarimento dentro la massima assise cittadina. Infine, un ultimo spunto politico, l’ennesimo fatto inedito che vedrà forze alleate in Regione (Pd e Partito dei Sardi) e avversarie nel Consiglio Comunale algherese.
Nella foto Elisabetta Boglioli che dal partito di Bruno passerà al Partito di Maninchedda
ALGHERO – “Una città ha votato per eleggere 24 consiglieri comunali, ma qualche politicamente ciarlatano della democrazia amministrativa si guarda bene dal convocarlo”. E’ ancora Franco Santoro, dirigente del Pd di Alghero, a sottolinea uno degli aspetti più gravi degli ultimi tempi connessi a Giunta e maggioranza bruniana: ovvero l’assenza di numeri per convocare il Consiglio Comunale. Avevamo già anticipato su Algheronews [Leggi] che, dopo il trasferimento a Roma di una consigliera e gli impegni lavorativi oltre Tirreno di un altro esponente di maggioranza, l’assemblea cittadina sembra sarà convocata solo venerdi e sabato. Oltre tutto, in diverse commissioni, i bruniani e Udc, non hanno più maggioranza. Un fatto mai visto in tutta la storia della politica cittadina. Infatti, in condizioni di normalità, come accaduto in passato, avrebbe portato già alle dimissioni del sindaco.
E ancora Santoro a puntualizzare. “Ora che Moro per sua fortuna ha trovato lavoro nel continente, sono rimasti in 12, quindi il presidente del consiglio che fa? Questo comune non ha mai visto tanta mancanza di rispetto verso gli elettori, ma ora lui gioca con le macchinine, dopo le biciclette, e riunisce i comitati tanto il Consiglio Comunale è cosa inutile e noiosa che verrà convocato solo nei weekend, un fatto scandaloso. Siamo il primo comune in Italia nelle mani di un nord Coreano”.
ALGHERO – Maggioranza bruniana sempre più precaria. Continua il percorso traballante della coalizione che sostiene il sindaco. Uscite, rientri, assenze, mal di pancia improvvisi che hanno caratterizzato questi tre anni di governo di centrosinistra più Udc. Una precarietà che abbiamo evidenziato più volte soprattutto a seguito del trasferimento a Roma della consigliera Linda Oggiano (dell’Upc). In questo modo il numero di consiglieri con dimora fissa, o quasi, in via Columbano si è ridotto, da quasi subito, a 13.
Ma le ultime notizie, confermate anche da esponenti di maggioranza e opposizione, è che, per motivi di lavoro, anche il consigliere Giampietro Moro debba trascorrere molto del suo tempo fuori da Alghero. E questo, visto anche il ruolo all’interno della maggioranza spesso da collante tra Aula e Giunta, è un’assenza che pesa molto. Non solo per dei motivi politici, ma, come detto, anche per questione numerica. Ad oggi infatti i lavori di Consiglio e Commissioni sono ridotti al lumicino. Un fatto che in passato avrebbe fatto scendere in piazza associazioni, cittadini e soprattutto avrebbe visto una presa di posizione più forte e netta delle opposizioni. Del resto il Consiglio sarebbe dovuto essere convocato per la giornata di lunedi, ma, visti i problemi di precarietà, è molto probabile che venga fissato per i fine settimana, come fosse un passatempo, un hobby.
Alcuni sostenitori “esterni”, in particolare il Meetup Alghero dell’area dei 5 Stelle, dicono da tempo che sarebbe il caso di presentare una mozione di sfiducia o comunque di disertare in massa l’aula previo invio al Prefetto di una segnalazione della povertà di quanto prodotto dal Consiglio. Ma, a parte questo, ciò che resta, come sottolineiamo spesso, è l’assenza di provvedimenti e azioni legate alle tante criticità e questioni cruciali del territorio come sanità, trasporti, turismo e tanto altro. Forse, almeno le opposizioni, dovrebbero denunciare maggiormente questa assurda situazione che vede delle commissioni balneari e oramai anche un consiglio fine settimanale da “dopo lavoristi”. Alghero, ex-terza città della Sardegna, non merita tutto questo.
ALGHERO – Alma Cardi, già assessore comunale al Turismo e dirigente del Pd di Alghero, entra a far parte della Direzione Regionale del Partito Democratico. Dopo l’elezione di Enrico Daga nell’assemblea, questo è un ulteriore importante passaggio che certifica la crescita in termini anche territoriali del, cosi detto dagli stessi protagonisti, “Nuovo Pd Alghero”.
L’assemblea è composta da circa 150 esponenti, mentre la direzione da un cinquantina. Quest’ultimo è il massimo organismo a livello regionale è affianca il segretario in ogni sua decisione che deve esser vagliata proprio dalla direzione di cui, da ieri, come detto, fa parte anche Alma Cardi. “Sono orgoglioso che l’assemblea regionale del PD della quale mi onoro di far parte, ha eletto la sua direzione. Alghero ha la sua rappresentante, è Alma Cardi, a cui vanno i miei ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni e ovviamente gli auguri per un proficuo lavoro a fianco del segretario Luigi Cucca”, commenta Enrico Daga.
Nella foto un incontro nella sede del Pd con interventi anche dell’assessore Erriu e di Alma Cardi
CAGLIARI – “L’unica riforma è lo stipendio del supermanager, nel frattempo la Sanità è nel caos. Presentiamo una mozione di sfiducia all’assessore”. E’ la proposta di Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che durante l’incontro dell’opposizione sul tema della Sanità ad Arbatax ha consegnato ai colleghi consiglieri regionali una mozione si sfiducia verso l’assessore Arru, invitando a integrarla e a presentarla insieme al più presto. “L’agenzia per l’emergenza e urgenza – ha dichiarato Cappellacci- non è ancora partita e non ha neppure un direttore, l’elisoccorso è un flop addirittura bloccato dall’Anac le convenzioni con le associazioni dei volontari e le cooperative sociali sono in scadenza, non esiste il piano di potenziamento per il periodo estivo: questi sono solo alcuni degli inadempimenti di una giunta che sa solo organizzare convegni e conferenze stampa. Ma è l’impostazione generale – prosegue il forzista- che è al contrario: non è pensabile rivedere la rete ospedaliera senza aver prima modificato quella dell’emergenza e urgenza, che è il primo processo da mettere in atto”.
“Non sono capaci di gestire neppure l’ordinaria amministrazione perché, mentre da tre anni e mezzo si dilettano a parlare di future rivoluzioni, nel frattempo nei presidi mancano garze, sacche, provette, protesi e farmaci e la professionalità dei medici viene mortificata dall’incapacità della Giunta regionale, con un gravissimo ridimensionamento dei livelli di assistenza ai cittadini. Si verificano situazioni paradossali, come il blocco delle forniture dei materiali, il prestito da altre strutture o anticipi da parte delle ditte fornitrici. Il risultato è che la sanità costa di più ma offre meno prestazioni ai pazienti. C’è poco da discutere – ha concluso Cappellacci-. Devono andare a casa: prima Arru e poi Pigliaru”.
Nella foto l’incontro a Sassari con gli operatori sanitari
ALGHERO – Nonostante Alghero attraversi uno dei periodi più difficili di sempre, i motivi politici, amministrativi ed economici, sono arcinoti, e la rassegnazione, se non desolazione, sia sempre più diffusa, c’è chi non vuole arrendersi ad un destino che pare segnato. Ovvero una marginalizzazione, per chiare responsabilità di chi governa negli ultimi anni questo territorio, che potrebbe essere irreversibile. Ma, come detto, qualcosa si sta muovendo. Nelle recenti interviste con Marco Tedde [Video] e poi con Enrico Daga [Video], hanno manifestato l’esigenza che Alghero rinasca subito dalla ceneri e, se pur gli interlocutori, per adesso, paiono su posizioni storicamente antitetiche, l’attuale grave situazione potrebbe imporre la creazione di un’ampia alleanza. Tutto deve ruotare intorno alle grandi questioni, ad oggi ancora irrisolte, il resto è solo “politica” del ‘900 utile solo a garantire qualche posizione personale e poco altro.
Ed lo stesso coordinatore di Forza Italia Alghero Andrea Delogu a confermare che è giunta l’ora di superare vecchi steccati e unirsi per il bene della città. Certo, questo è sotto gli occhi di tutti, senza dimenticare i recenti e attuali disastri amministrativi e anche l’inerzia e pure le responsabilità della Giunta Pigliaru per la condizione in cui si trova il centro catalano soprattutto in relazione al porto, sanità, aeroporto, turismo e infrastrutture. I presupposti per ripartire ci sono tutti, il tempo, a breve, ci dirà cosa ne sarà di Alghero.
Nella foto e video Andrea Delogu coordinatore di Forza Italia-Alghero
ALGHERO – Il, cosi detto, “Calabona Gate”, oramai ha conquistato le prime pagine dei giornali. Caso segnalato da Algheronews a seguito della segnalazione in Consiglio Comunale da parte dell’esponente di Forza Italia Alghero Nunzio Camerada. Il rappresentante di opposizione, dopo una richiesta di atti in Regione, ha prodotto quella che è stata la risposta della Giunta Pigliaru, nel caso in esame dell’assessorato guidato da Cristiano Erriu, sul tema ovvero non è arriva a Cagliari alcuna documentazione e soprattutto l’amministrazione Bruno ha sbagliato totalmente l’iter. Un flop epocale che resterà nella storia della politica isolana.
Ma visto che è stato tirato in ballo dal costruttore algherese interessato dalla vicenda, candidato tra l’altro nell’Upc a sostegno di Mario Bruno, Nunzio Camerada ha voluto chiarire con un post su facebook. “Per bloccare sul nascere illazioni strumentali di ex politici trombati, Forza Italia precisa di voler sostenere la lottizzazione Calabona e i proprietari dei lotti, ma nel rispetto delle regole“, continua “e, quindi, in applicazione del vigente Prg le aree a monte e a valle della strada debbono essere trattate in modo unitario, come precisato dal Prg e come diciamo dagli anni 90″.
“Altrimenti l’Amministrazione Bruno abbia il coraggio di fare una variante al Prg, anziché far assumere al Consiglio Comunale una delibera inutile e simulando di inviarla alla Regione per un placet che mai arriverà. Da oggi dichiarazioni di ex politici trombati che fanno illazioni e mistificano per fuorviare l’opinione pubblica saranno valutate utilizzando i riflettori del diritto penale e i parametri della diffamazione aggravata. Non ci sottraiamo al dibattito e al confronto, sia sul piano politico che sotto quello del diritto, ma non tolleriamo accuse gratuite, infondate e diffamanti da parte di piccoli uomini con lunghissime ombre”
ALGHERO – Esplode, definitivamente, il “Calabona gate”. Una questione che si trascina da oltre trent’anni. Tutto nacque a seguito dei ricorsi del costruttore algherese Scognamillo e di altri privati a causa della costruzione del suo vicino Mariani che, nella realizzazione delle note abitazioni “a pagoda”, aveva sforato di due metri andando a sconfinare nel lotto del primo. Palla in mano ai tribunali che, pochi mesi fa, si sono pronunciati a favore dei Scognamillo. Ma, non avendo Alghero ancora un Puc ed essendo vigente ancora il Prg, la normativa vigente impedisce, visto il Ppr di Soru, di poter realizzare una pianificazione di una singola zona del territorio comunale. Occorrerebbe una variante oppure un piano particolareggiato o, quello che gli stessi attuali amministratori avevano promesso, il Puc. Questo per non fare figli e figliastri.
Ma il “Calabona gate” si è arricchito di una nuova pagina, come anticipato da Algheronews [Leggi] quando nell’ultimo Consiglio Comunale il consigliere comunale Camerada ha consegnato e letto al sindaco Bruno e assessore Usai una lettera della Regione in cui, in sintesi, veniva rigettato l’iter del Comune e soprattutto si diceva che non era stato inviato a Cagliari nessun documento. Uno bruttissima figura per chi, come i due amministratori, hanno avuto anche una considerevole esperienza in Regione. L’assessore all’Urbanistica è andato su tutte le furie, mentre il Primo Cittadino, è parso, un po’ meno. Del resto questa delibera vede dal principio la maggioranza divisa, con anche l’uscita dall’aula del presidente della commissione urbanistica, durante il riconoscimento degli atti discussi e votati. A pagarne le conseguenza, sicuramente, è il costruttore che, ancora ad oggi, si trova non solo ad non avere una risposta certa, ma ad incassare una mancata promessa di soluzione del caso.
Per questo il costruttore Scognamillo, forte anche delle sentenze a suo favore, ha fatto un post su facebook incandescente dove punta il dito anche contro l’amministrazione. “Quello che sta avvenendo ad Alghero è davvero aberrante e preoccupante; nel vedere il video della seduta del consiglio comunale dell’11 Maggio 2017 ho appreso che il consigliere comunale Nunzio Camerada, ora, anche lui ha fatto ricorso (non è stato fatto un ricorso, ma un accesso agli atti ndr) in Regione avverso alla delibera d’interpretazione autentica del Piano Regolatore, cosa peraltro richiesta dalla Regione stessa fin dal lontano 2002 e mai attuata dal sindaco di allora, nonostante i solleciti fatti dal sottoscritto, ma la cosa più grave è che il consigliere Camerada mostra una lettera, a lui trasmessa dalla Regione, dove dice che la delibera d’interpretazione autentica non è mai stata trasmessa dal Comune”.
E poi ancora Scognamillo, “di contro risponde l’assessore all’urbanistica Antonello Usai mostrando due documenti che certificano che alla Regione è stata trasmessa ben due volte! Ora io dico dove sta la verità? Questa vicenda (che come qualcuno che noi ben conosciamo è solito dire) presenta “lati oscuri” ed ha bisogno di “accertamento della verità”, perchè noi cittadini abbiamo bisogno di certezze ma sopratutto di verità, ed è per questo che ho deciso di recarmi alla Procura Distrettuale Antimafia, perchè ritengo che sia questa procura a doversene occupare, per tutti i risvolti strani che ci sono dietro i mancati adempimenti del Comune, nel tempo, di atti leciti, dovuti e sanciti dalla legge e invito il consigliere comunale Nunzio Camerada a venire in procura antimafia con me, perchè avendo lui sollevato il problema certamente vorrà vederci chiaro anche lui, non sarà che alla Regione c’è un topolino che si mangia o nasconde i documenti?”.
Tra i tanti casi amministrativi degli ultimi anni, è quello senza dubbio più tinto di “giallo” e che presenta diversi particolari intrecci. Non bisogna dimenticare, infatti, che nell’ultimo anno Forza Italia, Pd e altri esponenti politici avevano giudicato totalmente errata, fuori luogo e irregolare. Questo attraverso diverse comunicazione ufficiali e su stampa [Leggi], ma, nonostante questo, Bruno aveva deciso di “forzare” e portare nel giro di poche settimane due volte la delibera in Aula [Leggi]. Ed oggi i risultati di un’ennesima questione irrisolta e della Regione, quella “amica” che doveva aiutare Alghero visti anche i rapporti del sindaco, che, invece, anche su questo tema (oltre che tanti altri come il porto, agro, etc) prende a ceffoni l’amministrazione e certifica la marginalizzazione politica della Riviera del Corallo.
Nella foto il l’area di Calabona interessata dai ricorsi e poi dalle polemiche
ALGHERO – Sabato 20 Maggio, Marcello Veneziani, scrittore e filosofo, presenterà ad Alghero il suo ultimo libro “Alla luce del mito: Guardare il mondo con altri occhi”. Nel corso dell’incontro interverranno il Senatore Antonino Monteleone, già membro del gruppo parlamentare del Senato di Alleanza Nazionale, l’On. Gianfranco Anedda, già membro del gruppo parlamentare della Camera di Alleanza Nazionale, Fabio Roscani, membro dell’esecutivo nazionale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia e Giovanni Maria Chessa, coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale. Ad introdurre i relatori sarà Gianfranco Langella, ideatore della scuola di formazione politica di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale – Provincia di Sassari.
Nella foto Marcello Veneziani
S.I.
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