Bruno senza idee, sindaco riciclone

ALGHERO – “L’arte del riciclo ha preso la mano all’ex maggioranza di Mario Bruno, una pratica che fa il paio con la Var, usanza social di ogni mattina adoperata dal Sindaco per smontare e “rivedere” le notizie sgradite pubblicate sulla carta stampata”. E’ l’Udc a commentare il modo, anch’esso, fuori da normale e inedito di comunicare da parte di un’amministrazione e in particolare del sindaco e suoi assessori. Alessandro Loi, Raffaele Salvatore, Donatella Marino e Nina Ansini evidenziano tale pessimo modo di agire.

“La necessità di riusare atti amministrativi come se fossero nuovi diventa virtù. Una prassi già collaudata con l’accordo per la Volta catalana raggiunto a Barcellona da Antonello Usai con il Segretario Generale dello Sport della Generalitat de Catalunya, Gerard M. Figueras il 9 novembre 2016 e rivenduto come nuovo dal Sindaco. Il Partito dei Sardi rilancia, e ri-vende la “notizia” del passaggio di proprietà dell’impianto sportivo San Marco, a Fertilia, e quello della borgata di Sa Segada. Va da sé che questo atto è stato già compiuto il 17 Giugno 2016, ancora una volta da Usai che proprio allo stadio San Marco (vedere foto) portava a termine l’atto di firma del verbale di consegna dei beni con i funzionari del Servizio Demanio e Patrimonio di Sassari dell’Assessorato Regionale degli Enti Locali”.

“Ne consegue, precipua, che la prosecuzione del procedimento che dovrà giungere alla delibera di Consiglio comunale rappresenta l’ordinario svilupparsi di un iter già avviato da altri. Come sempre, nemmeno un cenno al lavoro svolto in precedenza con impegno dall’Udc. Nulla di nuovo, se non l’agitarsi del Partito dei Sardi che in realtà celebra con sprezzo del ridicolo il compleanno (un anno e poco più) dall’accordo raggiunto da Usai con la Regione per il passaggio di consegne degli impianti sportivi”.

Nella foto la firma dell’allora assessore Usai per il campo San Marco avvenuta un anno fa

S.I.

Asinara, Psd’Az: stop farse e rilancio

PORTO TORRES – Ancora un intervento del Psd’Az di Porto Torres a supporto e salvaguardia dell’isola dell’Asinara. Un documento politico che pone dei paletti in vista anche della nomina del presidente dell’area di riserva terrestre e marina. A firmare lo scritto è il segretario Ilaria Faedda.

L’Isola dell’Asinara è l’esatta metà del territorio comunale di Porto Torres, la 5° isola italiana per estensione e la 3°sarda (giusto per esaltarne il valore) e che Porto Torres è, e dovrà sempre essere sede della continuità territoriale con l’isola parco;
Che la stessa ha necessità di essere valorizzata e rilanciata in chiave turistica affinchè si creino posti di lavoro in un territorio messo in ginocchio da una forte crisi occupazionale
Considerato che
Da oltre un anno l’Isola dell’Asinara è senza un Presidente in grado di porre in essere tutte quelle azioni e provvedimenti opportuni per la tutela degli interessi del Parco;
La maggioranza che governa attualmente Porto Torres ha ritenuto opportuno indire un bando con scadenza 24 luglio 2017 da cui sarebbe scaturita la rosa di nomi da proporre per la presidenza del Parco, al Presidente della Regione e al Ministro Ambiente;
In data 23 luglio 2017 il Primo Cittadino ha emesso un comunicato dove indica i tre nominativi scelti tra coloro che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse per l’individuazione del candidato alla nomina del Presidente del Parco Nazionale indetta dallo stesso Comune;
E considerato soprattutto che la Trasparenza è sempre stato il cavallo di battaglia dell’attuale amministrazione
Si è valutato che
Non è con bandi “farsa” che si favorisce la nomina di un Portotorrese alla Presidenza del Parco, ma piuttosto intelaiando rapporti istituzionali basati sul dialogo e sulla credibilità amministrativa;
Non è chiaro su quali requisiti siano stati scelti i tre nominativi indicati; (nominativi, tra l’altro, esposti mediaticamente ad eventuali bocciature da parte di chi ha per legge il titolo di nominare il Presidente del Parco), né ci risulta sia mai stata pubblicata una graduatoria dove si potessero vedere i nomi degli altri candidati scartati e i relativi curriculum;
E la commissione? Da quali figure professionali era composta? Chi ha avuto l’onere di esaminare, valutare e scegliere i tre candidati scartando gli altri? Se questa è trasparenza…mah!
Su circa 22.000 abitanti solo 12 i candidati. Non vogliamo assolutamente credere che Porto Torres sia cosi spoglia di figure professionali e competenti, crediamo invece nella poca considerazione e fiducia che la stessa popolazione stà ormai riponendo in questa maggioranza che altro non fa che portare questa città nel più totale degrado e abbandono.
In virtù di questo
Chiediamo al Sig. Sindaco e a tutta la maggioranza, al posto di produrre bandi con nessun valore giuridico e amministrativo, di occuparsi seriamente delle questioni di loro stretta competenza, visto che il loro lassismo e la loro incapacità stanno danneggiando seriamente l’immagine dell’isola Parco.
Ricordiamo le condizioni in cui versa l’isola in totale stato di abbandono, con gli immobili in avanzato stato di degrado e colma di spazzatura, problemi idrici e fognari. Si ribadisce la necessità di rivalorizzare i tanti edifici presenti sull’isola e metterli a disposizione di imprenditori e operatori turistici portotorresi;
Riteniamo che compito della politica è trovare soluzioni ai problemi, avanzando idee e progetti.
A tal proposito
Si ricorda al Sig.Sindaco e alla Presidente del Consiglio che in data 15 giugno 2017 il Psd’az ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale a nome dei Consiglieri Ligas e Tellini una mozione inerente proprio il Parco Dell’Asinara. Nello specifico si chiedeva la rivendicazione da parte del Comune di Porto Torres del patrimonio immobiliare, circa 600 immobili inutilizzati, ora a capo della Regione e della Conservatoria e la riperimetrazione del Parco con l’esclusione del Borgo di Cala D’Oliva da riconoscere come quartiere di Porto Torres. Il tutto con lo scopo di valorizzare gli immobili e sfruttarli adeguatamente affinchè determinino un importante volano economico per la comunità locale. Nello stesso Consiglio i capigruppo decidevano di erigere un unico documento con la proposta del Consigliere Marongiu e riportare il documento in un nuovo consiglio per essere deliberato, la mozione infatti era stata ben accolta dalla maggioranza, cosa che ancora oggi a distanza di oltre due mesi non è avvenuta;
Chiediamo dunque a Sindaco e Giunta di riportare urgentemente l’attenzione su questa mozione, o in commissione come deciso o nuovamente in Consiglio affinchè venga votata”.

Nella foto una manifestazione del Psd’Az in difesa dell’Asinara

S.I.

Caos Consiglio, bruniani stizziti

ALGHERO – “Oggi alcuni di quei consiglieri comunali sempre attivissimi a dare opinioni, giudizi e sentenze sui social hanno, incredibilmente, scelto di disertare il consiglio comunale. La motivazione da loro addotta è che erano indignati perché il consiglio comunale era stato convocato in seconda convocazione. Così pur sapendo bene che il consiglio era convocato in seconda, hanno preferito andare solo alla prima (quando ovviamente, non avendo loro i numeri il consiglio non si è tenuto…) e poi fare una autoreferenziale conferenza stampa”. Risposta dei gruppi consiliari X Alghero, Democratici per Alghero, Partito dei Sardi, Alghero in comune-Sinistra Civica alle critiche di queste ore da parte delle opposizioni (di fatto maggioranza) rispetto l’assurdità di aver fissato, ancora una volta, il Consiglio in “seconda convocazione”. Da evidenziare che tra le firme dei partiti è scomparso l’Upc vista la possibile denuncia del segretario Cherchi e soprattutto la decisione della consigliera Oggiano [Leggi]

“Ora posto che la seconda convocazione è un atto più che legittimo (largamente utilizzato nelle precedenti amministrazioni di centrodestra, che vedevano in prima fila alcuni tra quei consiglieri che oggi si indignano), se l’opposizione, come qualcuno millanta sui social, è oramai maggioranza, non vi sarebbe stata occasione più ghiotta per dimostrarlo della seconda convocazione”.

“Peraltro, ad ulteriore conferma che trattasi di polemiche senza sostanza si rileva che oggi i presenti in aula erano 13, quanti ne sono necessari per rendere valida anche la prima convocazione. L’unica spiegazione sembra dunque essere che ad alcuni consiglieri interessi solo raccontare la propria “verità” sui social e davanti ai microfoni, rigorosamente senza alcun confronto e senza contraddittorio e non in consiglio comunale all’interno di un dibattito. In questo modo, in effetti, gli riesce molto più facile millantare e spacciare per vere le bufale più grandi”.

“Intanto, grazie ai consiglieri presenti, oggi il consiglio comunale ha approvato un importante regolamento per la rottamazione delle controversie tributarie che viene incontro ai contribuenti algheresi e due variazioni di bilancio con importanti finanziamenti per i servizi sociali, i soldi per la progettazione del ponte di Fertilia, il finanziamento regionale per l’In-house e numerose altre misure utili alla nostra Città.” Tutti atti, non è stato scritto nel comunicato dei bruniani, che sono in estremo ritardo e sarebbero potuti essere approvati già da mesi.

Nella foto la seduta Consigliare di ieri

Bruno, tempo finito: parla Marino

ALGHERO – L’Udc ha fatto la scelta definitiva: opporsi a Bruno e al suo centrosinistra. Scelta giunta dopo aver ottenuto la vittoria elettorale e aver poi ritenuto impossibile continuare il rapporto in assenza di risposte, anche importanti, rispetto a questioni posti proprio dallo Scudo Crociato. Un atteggiamento che ha causato la rottura con il gruppo consigliare composto da Alessandro Loi e Donatella Marino. Questa mattina, in occasione della conferenza stampa di tutte le opposizioni, abbiamo intervistato anche la Marino che ha sottolineato il comportamento arrogante e irrispettoso dei bruniani.

Nella foto e video Donatella Marino

Bruno, tempo finito: parla Daga

ALGHERO – “Un Sindaco e un Presidente del Consiglio che vanno avanti con la seconda convocazione palesano la fine della proprie amministrazione e l’impossibilità di garantire delle risposte, anche le più semplici, agli algheresi”. Così il consigliere comunale e dirigente regionale del Partito Democratico Enrico Daga che specifica anche che “la presenza del Pd nella conferenza stampa di oggi con le altre opposizioni sgombra ancora una volta il campo dagli equivoci e dalle illazioni di queste ore sull’atteggiamento del Pd stesso“. Tradotto: il Partito Democratico è all’opposizione e nei prossimi giorni ci sarà un direttivo che, a maggioranza, certificherà la scelta dei dem algheresi. Questo in vista del voto dell’11 settembre.

Nella foto e video Enrico Daga

Bruno, tempo finito: parla Pirisi

ALGHERO – Questa mattina sono state fatte alcune interviste coi protagonisti della conferenza stampa. Il capogruppo di Forza Italia-Alghero, Maurizio Pirisi, ha evidenziato “l’atteggiamento vergognoso e increscevole della maggioranza che, se aveva tanto a cuore tali provvedimenti che sono stati portati in colpevole ritardo in Consiglio, si sarebbe presentata ieri per approvare i medesimi atti utili anche alle fasce più deboli della società algherese”. Inoltre Pirisi ha ribadito che Bruno deve fare i conti con l’assenza di una maggioranza certa e certificata e ne prende atto una volta per tutte.

Nella foto e video Maurizio Pirisi

Alghero, è caos Consiglio |video

ALGHERO – Come annunciato dalla stessa opposizione, oramai maggioranza [Leggi], questa mattina si è svolta la conferenza stampa per spiegare le ragione della presenza di ieri, in prima convocazione, e dell’assenza di oggi, in seconda. Dalle 11 una sorta di di occupazione, pacifica, ma fortemente critica, dell’aula di Columbano. I consiglieri rappresentanti del Partito Democratico, Ncd, Forza Italia, 5 Stelle, Gruppo Misto e Udc hanno illustrato le loro ragioni evidenziando l’assurdità di quanto sta avvenendo con un sindaco che galleggia e sopravvive da mesi solo grazie a qualche scelta responsabile delle opposizioni e soprattutto, oramai, solo grazie ad un Consiglio ridotto a soli 8 rappresentanti.

Scelta che ridicolizza un importante Comune come Alghero ridotto alla stessa stregua di un piccolo paesello. Tutto questo, hanno ribadito, in totale assenza di risposte su tematiche grandi e piccole. Insomma, vista la certificata impossibilità di governare, il Commissario sarebbe sicuramente meglio. Infine è stato annunciato che verrà rivolto un appello all’assessore regionale agli Enti Locali Cristiano Erriu per denunciare la grave situazione di stallo anti-democratico in cui si trova il centro catalano. In allegato il video una parte della conferenza stampa di questa mattina.

Nella foto e video i consiglieri questa mattina nell’aula di via Columbano

Consiglio: ennesima vergogna

ALGHERO – “Ennesima vergogna nella conduzione dei lavori del Consiglio comunale ormai considerato il tavolo del risiko del Sindaco”. Cosi i consiglieri di opposizione, oramai maggioranza, del Pd (Enrico Daga e Mimmo Pirisi), Forza Italia (Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi), Ncd (Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras), 5 Stelle (Roberto Ferrara e Graziano Porcu), Udc (Alessandro Loi e Donatella Marino) e Gruppo Misto (Monica Pulina e Alessandro Nasone), riguardo l’ennesima mancanza di rispetto del sindaco Bruno e sua ex-maggioranza rispetto alle problematiche della città che già da mesi o comunque nella seduta di oggi avrebbero visto parziale risposta in alcune delibere inserite in agenda. Invece niente. I consiglieri che hanno vinto le elezioni hanno disertato l’aula per presentarsi domani in seconda convocazione e palesare la fine politica dell’esperienza amministrativa.

“L’assenza odierna di ciò he rimane della maggioranza e la presenza in forze dell’opposizione, pronta ad assumersi le proprie responsabilità, annuncia la fine della democrazia in Città e la legittimazione del becero metodo della “seconda convocazione” dove per assumere le decisioni in Consiglio comunale saranno sufficienti solo 8 consiglieri comunali. Per tale ragione domani, 25.8.2017, alle ore 11.00 presso la Sala Rossa del Consiglio comunale in Via Columbano, le Forze politiche firmatarie, terranno una conferenza stampa in cui esporranno la loro posizione in merito”.

Nella foto il Consiglio oggi

S.I.

Servizi Sociali, Bruno sotto accusa

ALGHERO – Come ricordiamo spesso, la candidatura di Mario Bruno nasce, anche, per recuperare le problematiche nate in seno a quella precedente condotta da Stefano Lubrano. Sindaco indicato e sostenuto proprio dall’attuale Primo Cittadino con la vittoria alle primarie del Partito Democratico. A differenza di del 2013, però, sembra che Bruno abbia cambiato idea su diversi aspetti della politica compresa la necessità di stoppare un’amministrazione non funzionante e incapace a dare le risposte attese. In molti ricordano: “allora il commissario andava bene, ora no”. Troppo facile. Ed è così che, sui vari temi, vengono sottolineate le mancate risposte dell’amministrazione Bruno compreso il delicato e cruciale settore dei servizi sociali.

E’ anche Stefano Lubrano, come la Salaris [Leggi], a commentare la questione sollevata da Algheronews [Leggi]. “Nel 2012 insediammo la Giunta a metà luglio. I pagamenti della 162 avvenivano, di media in quel periodo, ogni 120 giorni. Le famiglie, 500 allora, erano disperate. Con l’assessore ai servizi sociali Romina Caula impostammo il lavoro per consentire di ridurre drasticamente questi tempi. Dopo appena quattro mesi, i tempi di pagamento vennero ridotti da 120 a 20 giorni. Così, giusto un esempio, per rispondere a chi va in giro a dire che non “aggredivo” i problemi”, chiosa Stefano Lubrano evidenziando la grave condizione in cui si trovano da mesi i Servizi Sociali. E ciò anche a causa dei colpevoli ritardi nell’approdo in Consiglio del Bilancio Consuntivo.

Nella foto Stefano Lubrano

S.I.

Bruno il peggiore dei commissari

ALGHERO – “E’ risaputo che i compiti di un Commissario sarebbero quelli di svolgere la normale amministrazione quando, a differenza di questo, una amministrazione sostenuta dalla politica dovrebbe avere il compito di andare oltre, scovando nuove possibilità pur di andare incontro ai cittadini. Il problema invece sorge quando, come oggi ad Alghero, e nonostante la politica continui ad insinuare che il commissario sarebbe il peggiore dei mali, è proprio questa a comportarsi come il “peggiore dei commissari”. Cosi i rappresentanti in consiglio del movimento 5 Stelle Roberto Ferrara e Graziano Porcu che, in vista delle sedute di questa settimana, puntano i riflettori sulla loro proposta che, è molto probabile, sempre nell’ottica del “galleggiamento”, verrà fatta propria dalla maggioranza. “Un esempio lampante di quanto sopra sta avvenendo con l’approvazione di un Regolamento che va incontro a chi non ha potuto pagare i tributi locali (ICI, IMU, Tarsu, Tares, Tari, imposta di soggiorno), facendogli pagare il dovuto ma senza le pesanti sanzioni.

“Come Movimento 5 stelle abbiamo presentato un emendamento per modificare la rateizzazione, spostando in avanti il pagamento e dividendo l’importo della seconda rata, lasciando inalterate la prima e l’ultima rata, questo per ripartire in maniera “agevole” il pagamento del debito cercando di vessare il meno possibile quelle persone che, se ad oggi non hanno pagato, forse non lo hanno fatto perchè attanagliati da una crisi che non gli ha permesso di farlo. Il nostro emendamento infatti permetterebbe di suddividere il pagamento dalle tre rate (40% al 30 settembre, 40% al 30 novembre e il 20% al 30 giugno 2018) alle quattro rate così ripartite: 40% al 30 settembre, 20% al 28 febbraio, 20% al 30 aprile e il 20% al 30 giugno 2018″.

“Questo emendamento non è figlio di un’iniziativa da noi “sognata” e irrealizzabile ma ha dei precedenti. Un esempio per tutti è Milano, dove tale modifica è passata senza problemi (Vedi https://goo.gl/9YxC5y).
Purtroppo, la nostra richiesta non sembra sia stata approfondita dalla politica ed è stata bocciata tecnicamente.
Non ci stupisce la bocciatura avvenuta da parte di chi svolge il suo lavoro in maniera altamente tecnica, vedi il dirigente. Ci stupisce, invece, che la nostra richiesta sia, ad oggi, rimasta inascoltata da una politica che dimostra di essere assente e che avrebbe invece dovuto chiedere per prima, alla parte tecnica (dirigente) di esplorare tutte le possibilità, così come da noi fatto, pur di andare incontro ai cittadini”.

“Ci auguriamo, dunque, che in Consiglio comunale chi oggi amministra non dimostri, ancora una volta, di essere assente ma voti a favore il nostro emendamento. Il contrario infatti dimostrerebbe che un Commissario delegato ad occuparsi solo ed esclusivamente alla normale amministrazione, nella nostra città, è presente oramai da tempo”.

Nella foto Graziano Porcu

S.I.