Bruno per Alghero: un fallimento

ALGHERO – “Che la maggioranza guidata da Mario Bruno, non avesse una rotta amministrativa chiara e determinata è stato più volte ricordato”. Cosi il segretario del Partito Democratico Mario Salis che, sgombrando il campo dagli equivoci e soprattutto da tante fumose e irreali ricostruzioni, punto dritto sul vero tema: oggi Bruno non ha più numeri in Consiglio. O meglio non li ha in una condizione di normalità amministrativa e deve fare, dunque, le capriole per poter mantenere la poltrona di sindaco.

“Neanche uno dei grandi temi politici verrà portato a soluzione in questa legislatura: dall’approvazione del PUC alle infrastrutture. Nessun orizzonte economico che traghetti fuori dalla crisi la nostra comunità è minimamente immaginabile in queste condizioni. Alla mancanza di obiettivi, si aggiunge la precarietà del Consiglio Comunale, che viene convocato solo in concomitanza delle ferie lavorative di alcuni consiglieri, la speranza di realizzare un minimo confronto democratico fra le varie parti in consiglio è sempre più mortificata.

“Dopo il valzer degli assessori, il dissolvimento della lista per Alghero, la recente vicenda della Fondazione Alghero, il pasticcio dei barracelli, il mancato rilancio della bonifica, sono solo alcuni esempi di caos amministrativo e la mancata convocazione della massima assise democratica, completano il desolante quadro che oggi raffigura Alghero. Amministrare una città come la nostra è cosa alquanto impegnativa e richiede una maggioranza di governo forte e coesa. Purtroppo non è ciò che oggi accade ad Alghero”.

Nella foto il capogruppo Pirisi, il segretario Salis e il consigliere Daga

S.I.

“Bruno spara ancora frottole”

ALGHERO – “Qualcuno lo fermi. Anche oggi il sindaco ha propinato la sua quotidiana frottola, “sparando” che il residuo finanziamento di 6,5 milioni di euro per la circonvallazione è frutto di un suo accordo con l’ass. La Spisa”. Così Forza Italia-Alghero attraverso la pagina facebook lanciano un’accusa al sindaco Bruno rispetto quanto da lui commentato sull’attesa circonvallazione.

“Bruno non sa che era tutto previsto nel programma elettorale del sindaco Tedde del 2007. E che lo stesso sindaco Tedde dovette negoziare per sei mesi e scegliere fra piano di fattibilità Surigheddu e risorse per circonvallazione. E durante un evento politico con l’assessore La Spisa e l’allora presidente Cappellacci sulla Finanziaria 2010 a Sassari si era optato sulla seconda soluzione. E lui non c’era. Ne prima ne dopo. È palesemente affetto da “disturbo istrionico di personalità “, anche noto come “sindrome di Pinocchio”. Purtroppo….”

Nella foto l’onorevole Tedde col gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero

S.I.

Meta, da Bruno barbarie politica

ALGHERO – “E’ chiaro a tutti che il sindaco e la sua amministrazione hanno perso la bussola. Una confusione che sta facendo pagare un caro prezzo ad Alghero e a tutti gli algheresi compresi coloro che, ancora, hanno l’ardire di sostenerlo, vittime inconsapevoli della sua approssimativa azione politica (vedi caos cartelle esattoriali, Calich, Calabona, Porto, appalto rifiuti, per fare alcuni esempi)”: E’ Enrico Daga, consigliere comunale e dirigente regionale del Partito Democratico a commentare una delle più triste pagine legate all’attività del Comune di Alghero.

“Dal principio avevo detto che creare una doppia figura nella Fondazione Meta (Direttore e Presidente) era un grave errore, sia per i costi che per l’operatività: nessuno è onnisciente, tanto meno un direttore con un buon C.V nella valorizzazione di beni culturali, chiamato a svolgere compiti burocratici. Altro è, infatti, l’esercizio del diritto amministrativo per il quale l’amministrazione avrebbe autorevoli professionalità in pianta organica da mettere al servizio ma che, ahimè, sono relegate ad altre mansioni (sarà un caso?)”.

“Vale la pena di ricordare che il sindaco, supportato dall’allora suo braccio destro e anche sinistro assessora al Turismo (men di lui fortunata), nonostante i suggerimenti, ha continuato nella sua strada ovvero quella dell’indicazione di un Cda, con presidente di riconosciuto valore che, però, svolge gratis tale mansione, al quale è stato affiancato un direttore, che tramite concorso (finito in Procura con indagine della Guardia di Finanza) è lautamente remunerato (circa 120.000 euro all’anno) e che oggi, dopo aver svolto i compiti imposti da sindaco e da solerte segretario generale colti in fallo, viene miseramente “scaricato” quale capro espiatorio. Un’atteggiamento di un’ ingratitudine e gravità inaudita, pessimo sia a livello personale che politico, che restituiscono l’immagine di una città in preda ad una neo “barbarie politica”.

“Per questo, ed in attesa di ristabilire con un nuovo governo cittadino un minimo di serenità nelle relazioni tra amministrazione e cittadini, tra amministrazione e lavoratori comunali, al direttore Sirena va tutta la mia solidarietà, unita a quella nei confronti del presidente Raffaele Sari Bozzolo, tutto il Cda e soprattutto a tutte le maestranze della Meta che, in questi anni, hanno dimostrato di avere a cuore l’immagine dalla nostra città, malgrado la situazione precaria in cui si trovano ad operare”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Regione, Forza Italia: votare subito

CAGLIARI – “La Legislatura è finita, si deve dimettere Pigliaru non i suoi assessori”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la crisi politica regionale. “Anche se sul piano numerico il presidente finora ha trovato i numeri di una maggioranza eterogenea e raccogliticcia a suon di poltrone, sul piano politico la crisi si è aperta già con la firma dell’accordo del disonore del 2014, con cui Pigliaru ha fatto perdere alla Sardegna 2 miliardi di euro, rinunciando ai ricorsi e ai soldi dovuti dallo Stato alla Sardegna”.

“Lo smantellamento della continuità aerea, l’accordo con la Tirrenia, la legge ‘del disordine’ degli Enti Locali, la riesumazione del PPR ormai rinnegato perfino da Soru, il rallentamento del piano per l’edilizia scolastica già varato da noi, la Finanziaria illegittima, lo sfascio della Sanità con i super-stipendi per i manager e i disservizi per i cittadini sono solo alcuni dei fallimenti di un presidente ormai ridotto a fantoccio, ostaggio di una maggioranza senza progetti politici e ormai arrivata agli sgoccioli della propria triste esperienza politica. Per anni tutta la coalizione di Pigliaru ha negato l’evidenza e neppure la batosta del referendum, con cui i sardi hanno mandato un messaggio chiaro al primo presidente che ha rinnegato l’Autonomia ha stimolato un minimo di autocritica nel ‘rettorato magico’ della giunta regionale”.

“Rileviamo che soltanto ora qualcuno si accorge del disastro e che le prime scialuppe lasciano una barca ormai priva di qualcuno che tenga il timone. Si vada subito al voto – ha concluso Cappellacci- per restituire alla Sardegna una guida che azzeri l’IRAP, che riprenda la bandiera della zona franca, che dia battaglia sui trasporti aerei e marittimi, che si faccia restituire dallo Stato il maltolto e che metta al centro della propria azione politica non le fumose teorie, ma i due pilastri della nostra comunità: la famiglia e l’impresa”.

Nella foto un incontro di Forza Italia-Sardegna

S.I.

Shock Meta, Bruniani scaricano Sirena

ALGHERO – “Ferma restando l’autonomia degli organi della Fondazione Alghero (Meta), anche nei criteri alla base della selezione pubblica del personale, restiamo sbigottiti davanti alla superficialità con la quale la dirigenza della stessa Fondazione sembrerebbe agire”. Così il gruppo consigliare di Per Alghero (che viste le recente defezioni è formato solamente da tre persone ovvero Pietro Sartore, Giusy Piccone e Mario Nonne) ovvero la lista civica del sindaco Bruno sull’annullamento del concorso del personale Meta. Notizia data in anticipo ed esclusiva da Algheronews [Leggi]

“Ci paiono surreali le motivazioni alla base delle determinazioni del direttore della Fondazione, Paolo Sirena, con le quali vengono annullati in autotutela i bandi già in corso e da lui indetti. A nostro avviso non può essere ammissibile per un dirigente della pubblica amministrazione incorrere in errori di simile entità, quali quelli che lui stesso sembrerebbe ammettere nelle determinazioni di annullamento e che addirittura sembrerebbero far pensare a delle lacune nella conoscenza della legislazione che regolamenta gli enti locali e le sue procedure.

“Per tali ragioni intensificheremo da subito il nostro ruolo di vigilanza e controllo, in capo ai consiglieri comunali, nel solo interesse di garantire la certezza del diritto e la perfezione degli atti. Per quanto riguarda invece il ruolo di Forza Italia, che prima interviene violentemente a concorsi in atto e poi ne mistifica l’annullamento, gli ricordiamo che anche nella loro gestione precedente, non caratterizzata dalla stessa autonomia politica, si era verificato lo stesso problema con l’annullamento dei bandi di concorso e che pertanto non ammettiamo atteggiamenti da sciacallaggio politico postumo”.

Nella foto i banchi della maggioranza

S.I.

Arriva l’estate, c’è aria di elezioni

ALGHERO – C’è aria di elezioni. E non solo per le amministrative dei prossimi giorni, ma di consultazioni anticipate. Da Roma a Cagliari fino anche a livello locale, Alghero compresa, scommettono che ci sarà una chiamata alle urne prima della scadenza naturale dei rispettivi mandati. A livello nazionale la fine prevista sarebbe per febbraio 2018, ma oramai pare evidente che si andrà a votare all’inizio dell’autunno. Tra settembre e ottobre. Questo per diversi motivi tra cui farle coincidere col voto della Germania da cui abbiamo anche “copiato” il modello elettorale. Del resto, oramai, Berlino è diventata la vera guida non solo dell’Europa, ma soprattutto dell’Italia vista le sue ataviche problematiche sociale, economiche e dunque politiche. In questo caso anche il Movimento 5 Stelle ha accettato la proposta del Pd e Forza Italia (“modello tedesco”, un mix tra proporzionale e maggioritario) facendo commentare che alla fine anche i grillini non disdegnano avere la possibilità di nominare alcuni di quelli che saranno eletti per avere comunque un controllo maggiore delle liste.

Passando a livello regionale, sono state le dimissioni dell’assessore Paolo Maninchedda ad accelerare i ragionamenti, per la verità già in atto, verso le elezioni anticipate. [Leggi] In questo caso il periodo sarebbe molto più ampio. Infatti il presidente Pigliaru dovrebbe terminare a febbraio del 2019, ma invece, secondo i bene informati, si andrà al voto entro l’anno anche in Regione o comunque subito dopo il Nazionale. C’è, infatti, anche da considerare, che la pattuglia dei consiglieri del Partito dei Sardi è piuttosto nutrita e se decidesse di non mantenere più i numeri, il Governatore andrebbe a casa. Altra grana per Pigliari è anche la sostituzione dell’assessore Deiana che è andato all’Autorità Portuale.

E proprio pochi giorni fa Maninchedda era stato ad Alghero, oltre che per confermare quanto già deciso da mesi, ovvero che i reflui del Calik verranno usati per usi irrigui, anche per battezzare il gruppo consigliare (composto da Elisabetta Boglioli e Marina Millanta con l’assessore Gavino Tanchis in Giunta) e, si mormora, per tenere vivo il legame anche col sindaco Bruno in vista del passaggio nel suo partito anche di altri ex-Pd proprio dell’area bruniana. Da non dimenticare che proprio Maninchedda stava “gestendo” anche le delicate questioni del porto di Alghero, strada 4 corsie, vasche raccolta e depuratore. Tutte connesse tra loro da un sottile “fil rouge”. Ma invece, ecco le dimissioni del leader regionale del Pds. Ma non solo, è sempre più discussa la possibilità che anche ad Alghero si voti prima delle fine naturale. Questo per diversi motivi. A parte l’assenza già evidente, da tempo, di numeri certi della maggioranza (adesso anche il consigliere Moro, dopo la Oggiano, si è trasferito a lavorare oltre Tirreno, dunque il numero 13 è svanito) che impediscono di governare e questo dovrebbe essere sottolineato dalle opposizioni che stanno in Aula, ma anche per la possibilità che qualche esponente scelga di provare di andare a Roma o Cagliari e abbandonare l’assemblea dei via Columbano. E infine, l’anticipazione del voto locale che molti danno per certo a maggio 2018, anche per l’arcinota inchiesta sui “fondi ai gruppi regionali” che potrebbe far scattare la Severino per il Primo Cittadino (sospensione per 18 mesi), ma questo solo in caso di rinvio a giudizio e seguente richiesta di condanna.

Nella foto un seggio elettorale

S.I.

Giunta Pigliaru: Maninchedda si dimette

CAGLIARI – Fulmine a ciel sereno in Regione. L’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda si è dimesso. Una scelta dettata sia da questioni personali, ma anche politiche, come riferito nella lettera inviata al presidente Francesco Pigliaru. Un brutto colpo per l’esecutivo regionale vista anche la massiccia pattuglia di consiglieri in capo dal Partito dei Sardi che se, come pare probabile, dovesse non garantire più a priori la maggioranza, la legislatura del centrosinistra sarebbe vicina al capolinea. Per adesso resta che Maninchedda, pochi giorni fa ad Alghero per battezzare la nascita del gruppo consigliare del Pds guidato dall’assessore Tanchis e incontrare il sindaco per le condizioni del Calik, sbatte la porta in faccia a Pigliaru e agli alleati della Giunta.

La lettera inviata al presidente Pigliaru. “Ho patito profondamente, senza darlo a vedere, la faciloneria con cui in diversi ambienti politici, non solo dei partiti ma anche della Giunta, si è sostenuto che in fin dei conti ero pronto a accettare più o meno tutto da parte dei partiti e dello Stato italiano pur di mantenere il mio ruolo. Così, mentre lavoravo con dedizione per dimostrare che i Sardi possono governarsi meglio se si assumono integralmente la responsabilità del loro autogoverno, vi era chi mi rappresentava come un uomo di potere per il potere. Questa campagna per me calunniosa è stata ed è insopportabile. Mi sento particolarmente isolato, all’interno della Giunta, nel percepire come straordinariamente dannosa per la Sardegna la crisi dello Stato italiano. È uno Stato disordinato, violento, immobile, con strutture istituzionali anacronistiche dotate di poteri esorbitanti e interdittivi, che non riesce a produrre ricchezza, che minaccia continuamente le libertà individuali, che ha rinunciato ad investire in educazione, in conoscenza e in solidarietà. Le mie dimissioni hanno radici personali: sono molto stanco. Le leggi e l’attività tipica dell’ufficio non consentono periodi di riposo per gli assessori. Ti ringrazio moltissimo per la fiducia che hai riposto in me e non ho niente da rimproverarti. È solo una scelta personale: voglio riprendere a vivere con ritmi umani e ad insegnare perché l’educazione è la base di qualsiasi rivoluzione e io voglio fare una rivoluzione non violenta, pacifica, serena, ma la voglio fare”.

Nella foto Paolo Maninchedda

S.I.

Bruno affossa Alghero |video

ALGHERO – L’arrivo della bella stagione nella Riviera del Corallo, si sa, allontana i brutti pensieri e ridona fiducia e speranza. Questo per dirla in maniera light, altrimenti ci sarebbe da commentare che l’algherese, come ci ricordano i più attempati, “basta che ci sia il sole, un asciugamano, 10 euro in tasca i già vabbè ascì”. Ma, è evidente, che anche questo simpatico refrain non funziona più. Tolta qualche appuntamento “spot”, Alghero è ormai marginalizzata sotto ogni aspetto e questo si ripercuote in maniera diretta sul tessuto sociale. Basta vedere nei fine settimana, quasi a giugno, dopo le 21, sembra di stare a quasi a novembre.

Una condizione che deve essere obbligatoriamente superata. E questo non può che avvenire con un vero passo avanti della Politica a partire dai suoi principali interpreti che Algheronews sta intervistando per testare il polso della situazione e fotografare l’attuale, pessima situazione, e provare a prospettare l’immediato futuro in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. In questa occasione ad essere sentito è uno dei maggiori leader politici che il centro catalano abbia mai espresso, questo dice anche il suo currculum, ovvero Pietrino Fois. Già più volte consigliere e anche assessore regionale, oggi alla guida in Sardegna dei Riformatori Sardi. Gli abbiamo fatto alcune domande sui temi centrali partendo proprio dal porto, questione che la politica cittadina in particolare gli attuali governanti, se non alimentata dai media, paiono colpevolmente dimenticare. E poi, in finale, anche Fois condivide l’appello di Andrea Delogu, coordinatore di Forza Italia-Alghero e Marco Di Gangi, presidente di Azione Alghero [Leggi] di creare, senza perdere ulteriore tempo, una piattaforma alternativa a Bruno basata sui grandi problemi ad oggi irrisolti.

Nella foto e video Pietrino Fois coordinatore regionale dei Riformatori Sardi

S.I.

Sassari, Consiglio vuoto: vergogna

SASSARI – “Consiglio comunale del 25 maggio 2017, ci troviamo a discutere la mozione del Movimento Cinque Stelle in tema di borgate e trasporti: l’aula è vuota, solo 10 consiglieri sui 34 in forza alla struttura erano presenti e il tutto dopo solo un’ora e mezza di seduta – attacca Desirè Manca -. E’ stata una beffa, di più: è una vergogna. Siamo pagati circa 100 euro lordi per presenziare anche solo per un minuto in Consiglio e lo spettacolo che offriamo è indecoroso come quello andati in scena ieri a palazzo Ducale? Non ci sono parole, anzi una si: vergogna”.

La portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle non risparmia critiche e parole dure, stigmatizzando l’atteggiamento di una Assemblea che troppo spesso è distratta e disattenta, oltre che assente: “Nella conferenza dei capigruppo si era stabilito di utilizzare la seduta di ieri per smaltire le tante pratiche iscritte al protocollo e mai discusse, secondo una prassi quasi consolidata per cui passano mesi fra presentazione e discussione – spiega -. Un rallentamento grave e disfunzionale allo svolgimento delle funzioni del Comune, aggravato dall’assenza ingiustificabile di alcuni consiglieri. Questa è mancanza di rispetto verso i cittadini, scherzo chi non ha un lavoro, verso chi per guadagnare 100 euro impiega una settimana, non un minuto”.

Lo sfogo è duro: “Ricoprire il ruolo di consigliere comunale non è un obbligo, è un scelta libera da condizionamenti. Si sceglie liberamente di servire la città e, chiaramente, i cittadini – chiude Desirè Manca -. Un consigliere deve lavorare per migliorare la sua città e migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini. E invece? Invece qualcuno si dimentica della sua missione e, con la sua assenza, con il suo operare offende la città intera, i suoi stessi concittadini. Non è certo la prima volta che in fase di discussione l’Aula è semi deserta, accade spessissimo. E intanto la città paga e, nel frattempo, fa i conti con la crisi, i problemi, la povertà. Vergogna”.

Nella foto i consiglieri 5 Stelle di Sassari

S.I.

“Pd rinnovato riparte dai Circoli”

ALGHERO – “L’assemblea regionale del PD riunita ad Arborea il 22 maggio ha votato la nuova Presidente Lalla Pulga, il Tesoriere Franco Pinna, e la Direzione che, con il Segretario Giuseppe Luigi Cucca completano il nuovo quadro dirigente del partito in Sardegna”. Cosi il segretario del Pd di Alghero Mario Salis che commenta la definizione degli organismi del partito. “Dopo un anno di commissariamento riparte con maggior slancio e con l’impegno a svolgere il lavoro politico in un clima di unità. Il neo-segretario ha giustamente rimarcato la necessita di un maggior coinvolgimento dei circoli, le strutture portanti della partecipazione democratica, al fine di dare risposte certe e condivise ai bisogni della comunità”.

“I Circoli Territoriali con la costante attività di ascolto e confronto con i cittadini, capaci di dare concretezza ad un dibattito inclusivo, rappresentano uno strumento straordinario contro le derive populiste. Dalla pratica di studio e capacità di avanzare proposte, frutto di confronto democratico, costante nella vita dei circoli, deriva il rinnovato consenso registrato nelle recenti elezioni primarie”.

“Il circolo di Alghero, con l’impegno profuso in questi anni di attività, registra il riconoscimento della capacità di essere utile alla comunità democratica e partecipa alla Direzione Regionale con due iscritti: Alma Cardi e Giuseppe Tinnirello. Due validi dirigenti di partito che con il sostegno di iscritti e simpatizzanti al PD, sapranno dare un significativo apporto alla costruzione delle politiche del futuro”.

Nella foto un incontro del Pd

S.I.