Salaris e Piras verso il Psd’Az

ALGHERO – Mentre nella giornata di oggi (venerdi 13) arriverà l’ufficializzazione dell’ingresso nella Lega del consigliere comunale Michele Pais. Primo rappresentante tra quelli eletti nelle massime assise cittadine sarde a prendere la tessera del partito di Matteo Salvini. In vista dei fondamentali appuntamenti elettorali di inizio anno prossimo (Regionali e Comunali) questo è solo uno dei tanti movimenti interni e non solo che riguardano la politica locale e isolana.

Altra notizia, su cui è attesa nei prossimi giorni l’ufficialità, è quella dell’oramai quasi certo approdo nel Psd’Az dei consiglieri, oggi Ncd, Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris. Ovviamente, come sempre in questi casi, è necessario attendere la comunicazione dei protagonisti per avere maggiori dettagli e conferme, ma il percorso è già tracciato (da tempo) e, salvo sorprese “last minute”, Piras e Salaris saranno due nuovi protagonisti dei Quattro Mori ovviamente in un discorso più ampio, all’interno anche del sodalizio con la Lega, e dunque dell’espressione delle candidature per le elezioni della Regione e del Comune di Alghero.

Nella foto i due consiglieri comunali Piras e Salaris

S.I.

Parco e Meta a Scala e Cadeddu

ALGHERO – Anche se oramai mancano pochi mesi alla fine dell’Amministrazione Bruno sono in procinto di essere attuati due cambiamenti ai vertici di due importanti realtà: Parco e Meta. Quest’ultima ha visto modificato lo statuto durante lo scorso Consiglio Comunale in modo tale da permettere l’ingresso dei privati e anche le dimissioni del Presidente Raffaele Sari. Percorso utile per indicare come presidente della Fondazione l’attuale presidente territoriale di Confcommercio, Massimo Cadeddu. Un passaggio chiesto e, salvo ulteriori sorprese, ottenuto dal Partito Democratico, in particolare da Enrico Daga, ciò al fine di “responsabilizzare il comparto produttivo e metterlo al centro delle scelte riguardanti la promozione di Alghero e della programmazione delle manifestazioni e azioni legate a spettacoli e soprattutto al Turismo”.

Altra mutamento sarà quello riguardante l’area di riserva terrestre. Come già anticipato da Algheronews, in questo caso, ad essere proposto come presidente all’Assemblea, che è il Consiglio, entro il mese di luglio, sarà Gavino Scala, già consigliere comunale ed esponente del Pd. E saranno proprio i dem algheresi, in particolare questa volta il capogruppo Mimmo Pirisi, a tracciare la strada per questo nuovo corso del Parco.

Entrambe questioni erano “in ballo” da mesi, per non dire da anni. Certamente si tratta di due fondamentali passi in avanti nella definitiva riappacificazione, e dunque ritorno alle origini, dei bruniani che oramai è più corretto definire tutti appartenenti al Partito Democratico. D’altra parte, con pochi mesi che distano dalle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione, poco si può fare e incidere in queste due strutture cosi importanti (Parco e Meta) e ancora non utilizzate per le loro reali potenzialità che, se messe a regime, potrebbero veramente cambiare in meglio il volto di Alghero e in particolare il tessuto economico e sociale.

Nella foto Massimo Cadeddu

S.I.

Alghero vittima dei giochi di Palazzo

ALGHERO – “Siamo alle solite : il teatrino con le solite comparse e sceneggiate continua”. Arriva, a stretto giro di posta, la replica dei consigliere comunali della coalizione di Centrodestra Sardista e Civica riguardo quanto avvenuto ieri in via Columbano e in particolare rispetto ai rapporti interni del Centrosinistra guidato da Bruno. [Leggi]

“Nel rispetto del nostro ruolo di consiglieri, abbiamo ritenuto opportuno chiedere un’inversione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale, per discutere il nuovo regolamento sul Reis (reddito inclusione sociale); provvedimento quest’ultimo, che mira a dare risposte alle persone in difficoltà economica, e a rischio di esclusione sociale”, e spiegano, “abbiamo assistito quasi increduli ad un votazione che ha visto bocciare, da parte della maggioranza, con il sindaco in testa, la nostra proposta”.

“Le guerre intestine e di potere, che si consumano all’interno dell’amministrazione guidata da Mario Bruno, tengono la città ostaggio di continue prove di forza che si consumano sulla testa dei nostri concittadini, che attendono da troppo tempo risposte concrete. Sbigottiti e amareggiati abbiamo deciso di abbandonare i lavori del Consiglio Comunale, per non essere complici di questi inutili giochi di Palazzo dove a prevalere sono gli interessi del Partito Democratico ancora prima di quelli degli algheresi”.

Nella foto il Centrodestra algherese

S.I.

Bruniani compatti. C’è anche Loi

ALGHERO – Una cosa è certa: in questa consiliatura non sono mancate le sorprese. Seppur cambiando la musica, e i suoi interpreti, lo spartito resta il medesimo ed è connesso alla oramai quasi definitiva solidità, con alti e bassi, della maggioranza a sostegno di Mario Bruno. Molto, come noto, gira intorno alle vicende extra politiche di cui l’esito sarà noto a metà ottobre, ma nel frattempo il Sindaco “incassa” una maggioranza che ieri ha raggiunto le 15 unità e ciò gli permette di andare avanti con più forza in vista anche dei prossimi provvedimenti annunciati e dunque in approvazione, tra cui il Pul e il Puc.

Pietro Sartore, Giuseppe Fadda, Elisabetta Boglioli, Mimmo Pirisi, Alessandro Nasone, Giampietro Moro, Enrico Daga, Mario Nonne, Giusy Piccone, Franca Carta, Vittorio Curedda, Marina Millanta, Matteo Tedde, Mario Bruno e anche Alessandro Loi che, nella seduta di ieri, ha votato in linea con il Centrosinistra e Partito Democratico su alcuni provvedimenti, evidentemente, giudicati positivi, mentre su altri si è astenuto Nel frattempo il resto delle opposizioni aveva lasciato l’Aula vista la mancata condivisione della richiesta di inversione dei punti all’ordine del giorno. Scelta che, com’è normale, non ha influenzato i lavori del Consiglio che sono andati avanti spediti e la maggioranza ne ha approfittato per approvare tutto quello che era in programma. Oggi, dalle 18, nuova seduta per il Bilancio.

Nella foto (di qualche mese addietro) il Sindaco Bruno e il consigliere Loi

S.I.

“Noi in Aula, opposizione al mare”

ALGHERO – “Oggi il Consiglio Comunale, saltata un’interrogazione per assenza dei proponenti (il riferimento è ad un documento a firma di 5 Stelle ndr), ha approvato una serie misure di primaria importanza”. Cosi i consiglieri di maggioranza Pietro Sartore, Giuseppe Fadda, Elisabetta Boglioli, Mimmo Pirisi, Alessandro Nasone, Giampietro Moro, Enrico Daga, Mario Nonne, Giusy Piccone, Franca Carta, Vittorio Curedda, Marina Millanta, Matteo Tedde e Mario Bruno che commentano i lavori dell’Aula di ieri pomeriggio. Maggioranza che, oramai in maniera ufficiale, vede la definitiva “caduta del muro” col Partito Democratico e pure col consigliere Nasone, oltre che il voto positivo su alcuni atti da parte del consigliere Alessandro Loi. In questo modo, i bruniani ritornano ad essere in 15.

E sono gli stessi esponenti di Centrosinistra a relazionar sugli atti approvati ieri pomeriggio e soprattutto a fare polemiche contro le opposizioni di Centrodestra e 5 Stelle. “La modifica dello statuto della Fondazione Alghero che dà il via libera all’ingresso dei privati; la delibera per il reddito di inclusione sociale (Reis), provvedimento che dà una prima fondamentale risposta alle fasce di popolazione con maggiori difficoltà, promuovendo una necessaria misura di inclusione sociale; la delibera che permette di concludere l’iter per la realizzazione di un nuovo ecocentro, che sarà ubicato a Santa Maria la Palma e che si inserisce nel quadro di miglioramento del servizio di igiene, che già ha consentito di raggiungere livelli di raccolta differenziata superiori al 60%; variazioni di bilancio con nuove risorse, soprattutto per le politiche sociali; il regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani; la riperimetrazione del primo e quarto lotto della nuova strada statale n.291 “Della Nurra” collegamento Sassari-Alghero; la mozione sulla ludopatia. Si tratta di atti importanti ed attesi, che aprono a nuove prospettive di sviluppo turistico-territoriale e inclusione sociale”.

“Tutto ciò con l’Opposizione che, sulla base di una scusa assurda (il fatto che non si fosse accettata la proposta di inversione dell’odg del primo punto col secondo) aveva abbandonato in massa l’aula (lasciando in realtà, inizialmente, a rappresentarla i soli consiglieri Pais e Pirisi, poi andati via anche loro prima della conclusione dei lavori). Scusa incredibilmente ed evidentemente assurda visto che poi i punti sono stati entrambi discussi ed approvati”.

E poi la stoccata. “Si comprende che, visto il clima estivo risulti faticoso lavorare in aula e sia, invece, preferibile andare al mare, ma si preferirebbe almeno che si evitasse di chiedere di continuo sui media e sui social che il consiglio comunale si riunisca, visto che ogni volta che questo avviene l’Opposizione cerca una scusa per abbandonare fugacemente l’aula, invece di lavorare per la città. Scuse inaccettabili, che palesano, peraltro, una evidente ammissione d’incapacità organizzativa e di argomenti, prima ancora che d’idee e di proposte”.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri sera

S.I.

Rissa Pd, Lai attacca Soru

CAGLIARI – Soru dopo aver tenuto in ostaggio l’ennesima assemblea del Pd sardo, e dopo una sceneggiata vergognosa, fa il pianto del coccodrillo dicendo che pensa di lasciare la politica, come al solito pensando di fare esattamente il contrario. Se il Pd in Sardegna è così disastrato, come afferma Soru lui, è parte importante di questo disastro, dalla sconfitta del 2008 alla paralisi della Giunta Pigliaru su molte tematiche.” Così Silvio Lai in una dichiarazione al termine dell’assemblea del PD. “Se oggi il Pd in Sardegna non ha potuto eleggere un segretario dopo 4 mesi dalla sconfitta alle politiche la responsabilità è solo di Renato Soru.

Soru ha tenuto un atteggiamento intimidatorio, nei confronti dei componenti l’assemblea, anche con telefonate personali, per impedire la partecipazione, con in serie di atti provocatori e violenti. Con lui è responsabile la presidente dell’assemblea che ha disatteso le regole ed è fuggita come una ladra imponendo la verifica del numero legale che non era necessario, come dimostra l’assemblea nazionale e il precedente della Barracciu. Oggi almeno 90 componenti l’assemblea avrebbero votato un segretario se si fosse regolarmente aperto un seggio, mentre con forzature burocratiche Soru e la sua presidente lo hanno impedito.

“Perché non accettare il confronto democratico e consentire il voto? Perché non lasciare che ci fosse la possibilità di presentare la propria candidatura? Soru pensa che il Pd sardo sia il suo giocattolo come prima Tiscali e poi la Regione, e si comporta come quei bambini che se non lo possono avere preferiscono romperlo. Purtroppo il Pd e una comunità di persone a cui lui con altri sta rubando il futuro, ma in molti siamo disposti a difenderlo, anche cambiandolo perché non sia disperso da lui.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Rissa Pd, è guerra fra correnti

CAGLIARI – Si è sfiorata la rissa all’assemblea regionale del Pd, ennesima riunione convocata ad Abbasanta per decidere il nuovo leader del partito in Sardegna dopo le dimissioni del senatore Giuseppe Luigi Cucca. La divisione tra le correnti, che in questi mesi ha paralizzato i dem isolani, è esplosa nei primi tre quarti d’ora, quando si è trattato di verificare il numero legale. Urla e spintoni tra l’eurodeputato Renato Soru (sua la componente soriana) e l’ex senatore Silvio Lai (area Popolari-Riformisti). Ma ad andare vicinissimi al ‘contatto’ vero e proprio sono stati lo stesso Soru e l’ex parlamentare Siro Marroccu.

Neppure il tempo di iniziare che l’assemblea del Pd per scegliere il nuovo segretario in Sardegna è già finita, con reciproche accuse, liti e urla. Dopo una lunga procedura di identificazione dei partecipati aventi diritto di voto, con spintoni e duri faccia a faccia tra l’area di Renato Soru da una parte e i Popolari-riformisti di Fadda-Cabras dall’altra, la presidente dell’assemblea Laura Pulga ha annunciato la mancanza del numero legale e ha sciolto la riunione.

Servivano 81 presenti, 78 invece quelli contati dalla presidente. Diversi i soriani che non hanno firmato. Il vice presidente dell’assemblea Dino Pusceddu ha quindi chiesto ai presenti di votare per una seconda verifica, “visto che la presidente – ha chiarito – è quasi scappata con i fogli di firma, un fatto che non ci consente di fare una verifica puntuale del numero legale”. La strada per la ricerca di un nuovo leader in Sardegna è ora tutta in salita e non si esclude il commissariamento dai parte dei vertici romani del partito.

Il numero legale non è stato raggiunto e quindi l’assemblea si è dovuta sciogliere, ma oggi non è un giorno normale era il trentesimo giorno dalle dimissioni del segretario Cucca e se entro 30 giorni non si elegge il nuovo segretario si rimette la palla al partito nazionale che nomina un commissario e al più presto si fa il nuovo congresso. Quindi da oggi parte il processo congressuale delle primarie”.

Così all’Ansa l’eurodeputato Renato Soru, commentando quanto accaduto all’assemblea regionale del Pd, con una rissa quasi sfiorata – che ha visto Soru tra i protagonisti – e polemiche sulla verifica del numero legale. “Certo lo spettacolo di oggi non è stato edificante – ammette l’ex governatore – non si capisce per quale motivo questi vecchi dirigenti del Pd hanno così paura di dare la parola agli elettori, simpatizzanti e militanti del partito. Non si capisce per quale motivo qualunque cosa succeda anche davanti a un crollo, anche davanti a un distacco dall’opinione pubblica, anche davanti a dei mutamenti culturali importanti in Italia, in Sardegna l’unica cosa che conta è continuare a controllare questo partito.

Penso, invece, che alla fine ci sia una base solida di tante persone che vogliono fare politica, che guardano alla politica con rispetto e che magari sono stanchi ed anche estremamente amareggiati, come di fatto lo sono anch’io, ma che vogliono continuare a guardare la politica fuori dalle tribù, fuori dagli schemi di potere e fuori dalle cristallizzazioni del passato”. Soru auspica che la giornata di oggi, dove è risultata “evidente la frattura”, possa essere anche il momento di “ripartenza con persone nuove, senza padroni di questo partito perchè questo non è un partito padronale è un partito che appartiene a chi lo vota”.

Assemblea regionale del Pd aggiornata a venerdì 13 per eleggere il nuovo segretario in Sardegna, con le candidature entro le 20 di giovedì 12. Si chiude così, con un ordine del giorno votato dall’attuale maggioranza congressuale, l’assemblea convocata oggi pomeriggio ad Abbasanta, dove si è sfiorata la rissa tra soriani e popolari-riformisti. Alla fine quest’ultimi, insieme agli ex Ds e ai renziani, hanno rifatto la conta verificando l’esistenza del numero legale (81 presenti), ‘negata’ invece dalla presidente Laura Pulga, che ha sciolto la riunione e se n’è andata con tutti i soriani.

Quasi un ammutinamento? Niente affatto, dicono le componenti rimaste. Anzi un “inaccettabile e irregolare comportamento della presidente – spiega l’ex senatore Silvio Lai dei popolari-riformisti – che dopo soli 55 minuti ha chiuso la riunione e non ha aperto il seggio con 79 delegati presenti e altri che avevano annunciato la presenza, dimostrando di non essere più in grado di svolgere il suo compito di garanzia”. Da qui l’auspicio perché Laura Pulga rimetta il suo mandato. Lasciando l’assemblea, l’ex senatore ha usato parole di fuoco contro l’eurodeputato-avversario: “Soru sta rubando il futuro al Pd sardo dopo che questo partito gli ha dato tanto”.

Nella foto uno dei momenti di tensione dell’assemblea di ieri

S.I.

Lega, venerdi incontro al Mercato

ALGHERO – Venerdì mattina alle 11.30 presso il mercato civico di via Cagliari, si terrà una conferenza stampa della LEGA Salvini Premier organizzata dall’Onorevole Eugenio Zoffili. “Le belle notizie e le novità prima di tutto le condividiamo con la gente”, cosi recita la comunicazione del partito di Salvini ad Alghero. Molto probabile che, durante l’occasione dell’incontro coi giornalisti, verrà annunciato ufficialmente l’ingresso di Michele Pais nella Lega. In questo modo Pais sarebbe il primo consigliere comunale in Sardegna del movimento federalista.

Nella foto i leghisti sardi a Pontida

S.I.

Dopo Bruno, non c’è Bruno. Forse…

ALGHERO – Dopo Mario Bruno, non c’è Mario Bruno. Questa è la notizia emersa nell’intervista di ieri allo stesso Ad un anno dal cruciale appuntamento col voto Sindaco di Alghero. Tra le parole, calibrate al millimetro e pesate col bilancino, è la prima volta che il Primo Cittadino conferma tale ipotesi. “Al di là della mia persona, lavoriamo per dare continuità” e soprattutto “pensiamo anche all’individuazione di un nuovo candidato, magari più giovane”. Ad un anno dal voto, passaggio che sarà fondamentale per il futuro di Alghero, iniziano a prefigurarsi alcuni percorsi e nel caso di quanto detto dal sindaco, possono pure esserne tracciati di nuovi.

Del resto, c’è poco da girarci introno, o si va con le coalizioni classiche oppure potrebbe nascere una nuova “cosa” allargata e trasversale. Quest’ultima ipotesi potrebbe spingere perfino a derubricare pure nel centro catalano la medesima alleanza che governa l’Italia. Tradotto: se dovesse nascere un’alleanza trasversale in cui venissero escluse le parti più estreme, non è escluso che la Lega possa andare coi 5 Stelle. Ovviamente siamo, ancora, nel campo delle ipotesi e, ad oggi, visti anche gli accadimenti, è più facile e quasi sicuro che si prefiguri un panorama con tre maggiori aree a cui destinare il proprio voto: Centrodestra, Centrosinistra e 5 Stelle.

Molto, se non tutto, purtroppo per chi invece vorrebbe programmare per tempo, si deciderà a seguito del voto delle regionali di febbraio. Certo, non è escluso, che se l’esito dell’udienza di “rito abbreviato” di ottobre palesasse una fine anticipata dall’amministrazione Bruno, non è escluso che la Regione decida di far votare il Comune di Alghero insieme alla Regionali. Altrimenti, come è più credibile che accada, le urne saranno aperte a maggio 2019. E guardando a quella data che, come detto, sarà cruciale per la Riviera del Corallo, per la prima volta emerge che Bruno potrebbe non ricandidarsi a Sindaco. Del resto, non bisogna dimenticarlo, c’è (prima) anche la finestra delle Regionali. Ma, a parte le sue scelte, è da tempo che gli occhi sono puntati su altri nomi tra cui Raimondo Cacciotto, Gabriella Esposito (attuale vice-sindaco) e, poi, come già anticipato da Algheronews, anche Giusi Piccone. Inutile per adesso affannarsi, a parte dare le doverose notizie, infatti nel Centrosinistra e in particolare in casa dem il metodo prescelto, è sempre quello delle “primarie”.

Anche se nessuno dimentica quanto avvenuto nel 2014 con la famosa diatriba e rottura che ha portata Pd e Bruniani a separarsi. Un ricordo, anche se in questa fase apparentemente meno vivo, che invece è sempre ben presente nelle memoria di diversi esponenti democratici e non solo. Per questo, la calma apparente del solleone e mare estivo, xanax naturale de l’Alguer, cela, ma non troppo, la lava pronta ad eruttare dal vulcano della politica cittadina a fine estate, ancora di più da ottobre.

Nella foto la Giunta Bruno con ancora l’ex-assessore Cacciotto (oggi consigliere regionale del Pd)

S.I.

Riformatori corteggiati (ancora) da Bruno

ALGHERO – Non c’è due senza tre. O forse quattro e oltre. Ieri pomeriggio nuovo incontro tra il Sindaco Bruno e i Riformatori Sardi. Partito all’opposizione dell’attuale compagine governativa che, però, da mesi è corteggiato da Mario Bruno per un eventuale ingresso in maggioranza. La forza politica di Centrodestra, che anche nelle recenti consultazioni ad Iglesias, dove l’Udc si è schierato col Pd, è rimasta “fedele” agli storici alleati, stesso discorso nella massima assise regionale e quella cagliaritana, ha sempre detto, tramite i leader locali, in particolare Pietrino Fois, che “ai reiterati inviti del Sindaco, era doveroso ascoltare cosa aveva da dire, ma non c’erano le condizioni per accettare un eventuale accordo”.

Passaggio che, almeno nell’incontro di ieri, in cui i Riformatori sono stati rappresentanti da Francesco Marinaro, già candidato a sindaco e consigliere comunale, avrebbe visto “sul tavolo” diverse posizioni e questioni. Si parla addirittura di ruoli in Giunta e perfino il vice-sindaco, oltre che la possibilità di inserimenti nelle partecipate ed evidenti condivisioni programmatiche. Insomma, più o meno, a quanto pare, gli stessi temi già affrontati nei precedenti incontri. Certo, non si può più parlare di Puc, perchè pare assodato che tale provvedimento oramai è quasi impossibile che possa essere adottato da questo Consiglio, ciò a seguito anche delle numerose “incompatibilità” presenti tra i banchi della maggioranza e pure opposizione.

Dell’incontro di ieri, ovviamente, non c’è alcuna ufficialità. Ma, secondo indiscrezioni, la narrazione sarebbe quella riferita con anche medesimo epilogo degli altri incontri. Infatti, anche nell’incontro di ieri, in linea col coordinatore regionale Fois, la risposta dei Riformatori pare sia stata la medesima ovvero che non ci sono le condizioni per creare qualcosa che, a parte le varie contingenze, vada anche oltre questa esperienza amministrativa. Ma, come insegna la politica algherese, niente è scontato e il tempo che ci separa dalla elezioni sarà sicuramente proficuo di sorprese e dunque notizie.

Nella foto Francesco Marinaro

S.I.