Consiglio in “seconda”, riecco il Pai

ALGHERO – Ritorna il Consiglio Comunale, ma ancora in “seconda convocazione”. Domani mattina la prima, alle ore 10, e poi lunedi alle 18. Adesso, viene difficile non commentare questa reiterata scelta senza indicare ulteriori e perenni problemi nella maggioranza di centrosinistra. E questo è molto particolare, visto pure il sostegno o meglio l’ingresso pure del Partito Democratico e dunque dei suoi due consiglieri (Daga e Mimmo Pirisi). Eppure il rischio che i numeri non ci siano, c’è. Altrimenti il Presidente Matteo Tedde e il sindaco Bruno non avrebbero deciso di questo che qualcuno definisce “stratagemma” politico.

Tutto ciò pesa ancora di più alla luce dell’approdo in Aula di temi importanti come la delibera per la riqualificazione della Petraia, la presa d’atto del Piano d’Assesto Idrogeologico, Approvazione Piano Strategico aggiornato di Alghero e poi il regolamento per le aree di cessione per realizzare edilizia residenziale pubblica. Insomma temi importanti che, come viene ripetuto spesso, e ancora di più in vista dell’eventuale approdo in via Columbano di atti come il Pul, Puc e altro, che necessitano di una maggioranza più ampia e non addirittura sotto la soglia di “sopravvivenza”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Stacchiamo la spina a Bruno”

ALGHERO – “Si può continuare con questo meccanismo della seconda convocazione,si continua imperterriti ad andare avanti senza numeri. Cosa si vuole dimostrare, governare di prepotenza è giunta l’ora di dire basta a questo sistema antidemocratico di gestione di una città, ormai, da troppo tempo in affanno, stacchiamo la spina!”. E’ la consigliera battagliera e fiera oppositrice degli attuali governanti di centrosinistra, Monica Pulina, a criticare con un post sui social la reiterata scelta dell’amministrazione di proseguire nelle chiamate in “seconda convocazione”. Anche perchè, trattandosi nelle prossime sedute fissate per sabato sera e lunedi pomeriggio, di delibere che programmano il territorio, sarebbe opportuno non solo avere una maggioranza risicata, ma anche molto più ampia. “Tradotto in 8 non possono decidere il futuro della città e dei nostri figli”, chiude la Pulina.

Nella foto Monica Pulina

S.I.

Voto, l’analisi di Marco Di Gangi

ALGHERO – “Per quanto la nostra Democrazia non funzioni sempre nel migliore dei modi, e evidenzi di tanto in tanto la sua imperfezione, oggi si deve incontestabilmente prendere atto che i risultati di una delle sue manifestazioni più importanti, il libero voto dei cittadini, hanno determinato un profondo cambiamento nello scenario politico italiano.

Le ragioni di tale radicale cambiamento saranno oggetto di approfondite analisi politiche e sociologiche, ma oggi, con una prima, magari anche superficiale lettura, emergono alcuni elementi incontestabili: l’affermazione del M5S, il partito più votato, la sonora sconfitta del PD e la dissoluzione della sinistra italiana e, infine, l’affermazione della coalizione di centro destra, la prima in Italia, che al suo interno vede assurgere al ruolo di primo partito la Lega.

Questi risultati elettorali, non sono esclusivamente e semplicemente classificabili come il risultato di un “voto di protesta” che pure punisce in particolare i partiti di Governo, e quelli che anche nel recente passato li hanno fiancheggiati, rei di non aver saputo affrontare e gestire efficacemente i temi caldi della politica nazionale: lavoro, sicurezza economica e sociale, immigrazione, giusto per citarne solo alcuni.

A livello regionale e locale, soprattutto nel sud e nelle isole, Sardegna inclusa, si aggiungono i problemi generati da una politica sempre più distante dai veri bisogni dei cittadini e incapace di invertire una tendenza negativa che genera e inasprisce il risentimento dell’elettorato che reagisce o con l’astensionismo o premiando quei partiti che hanno saputo interpretare e convogliare questo disagio. Il declino di molti dei partiti della seconda repubblica, per capirci quella iniziata nei primi anni novanta e finita il 4 marzo 2018, nasce dal sentimento di forte disagio manifestato da parte di molti settori ed aree geografiche del paese.

C’è una voglia di nuovo e di cambiamento diffuso, in conflitto rispetto a un sistema dei partiti che è considerato “vecchio”, tendenza questa che si pone in termini decisamente alternativi rispetto a forze politiche troppo spesso arroccate sull’autoconservazione e sulla difesa di privilegi. Appare una dimensione della politica aggrappata alla conservazione dell’esistente, in forte difficoltà di fronte alle profonde trasformazioni in atto e si manifesta, al contrario, una reazione della collettività che vive, soprattutto in alcune aree del paese, un profondo disagio causato da un declino generale e da una povertà crescente e da una politica di bassa qualità, spesso senza passione e senza progetto. La rottamazione dei rottamatori è uno dei suoi aspetti. A breve i partiti che hanno vinto le elezioni dovranno affrontare la prima prova, forse una delle più difficili: quella di riuscire a trovare i numeri per dare vita a un Governo che consenta la realizzazione dei programmi proposti e non duri pochi mesi.

Gli impegni assunti, le promesse fatte agli italiani attendono risposte e se quelli che oggi si propongono all’insegna del cambiamento non saranno in grado di darle efficacemente e in tempi rapidi finiranno anch’essi tra i prossimi rottamati. D’altro lato chi ha perso dovrebbe riflettere seriamente sulle ragioni della sconfitta e agire per rimuoverle. Le elezioni regionali e comunali del prossimo anno costituiranno una sfida altrettanto importante perché consentiranno ai sardi e agli algheresi di scegliere tra modelli diversi di sviluppo e differenti modi di amministrare. La costruzione di un serio e concreto progetto da sottoporre alla collettività è il principale impegno verso il quale ci stiamo adoperando per consentire loro di poter fare scelte consapevoli e alternative rispetto a quelle che fecero a suo tempo, i cui nefasti effetti sono tangibili e pesano su tutti noi.

Un’ultima riflessione che nasce da una recente nota dei consiglieri pentastellati algheresi. Chi vince, prima di inveire contro i propri avversari dovrebbe tenere a mente che la Democrazia è anche alternanza: chi vince governa, chi perde deve fare opposizione. Definire marci tutti i partiti avversari che comunque vengono votati da milioni di elettori equivale a definire “rincoglioniti”, a svillaneggiare quegli elettori, mancando così loro non solo di rispetto, ma soprattutto dimostrando di aver bisogno di qualche lezione di Democrazia e di buona educazione. La dignità e Il fair play evidentemente non appartengono neanche a molti di quelli che si professano “nuovi e puliti”.

Infine un augurio e un in bocca al lupo a tutti i neo parlamentari eletti in Sardegna e in particolare alla nostra concittadina Paola Deiana scelta per far parte della Camera dei Deputati: fatevi onore e rappresentate degnamente e onorevolmente le istanze della nostra terra e della nostra Città”.

Presidente di Azione Alghero, Vice coordinatore regionale di Energie per l’Italia, Marco Di Gangi

Scala verso il Parco. Rebus Meta

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [Leggi], per la maggioranza e sindaco questo weekend sarà molto impegnativo. Sul tavolo (ancora una volta) la ridefinizione del puzzle dei ruoli di governo e sotto-governo. Non un “rimpasto”, ma interventi obbligati visto il sostegno del Partito Democratico e soprattutto l’addio alla Giunta Comunale dell’assessore e vice-sindaco Raimondo Cacciotto per il quale si sono aperte le porte del Consiglio Regionale. [Leggi]

Per quanto riguarda la presidenza del Parco di Porto Conte, oggi ancora assegnata a Luigi Cella, indicato a suo tempo dall’Udc, si fa il nome del decano del Consiglio Comunale algherese ovvero Gavino Scala. Noto uomo di sport e soprattutto una vita nella sinistra e poi nel Partito Democratico dovrebbe essere lui ad essere indicato, e poi eletto dall’assemblea (ovvero dai consiglieri comunali), a presidente dell’importante ente di riserva terrestre. E poi c’è la Fondazione Alghero (Meta). Qui le cose paiono più complicate e legate all’agognato ingresso dei privati. Passaggio che per alcuni non si potrebbe fare, almeno non con dei capitali, ma solo con delle nomine. Per questo c’è da comprendere quale sarà la formula utilizzata.

Per la presidenza del fondamentale ente con sede nel centro storico, già Azienda Autonoma di Soggiorno, pare essere in pole position Massimo Cadeddu (attuale presidente territoriale di Confcommerio). Ma, come detto, c’è la volontà di determinate aree della maggioranza e in particolare del Pd di avviare un nuova fase della partecipata o altrimenti di lasciare tutto cosi e farsi da parte. Molto è legato anche dalla programmazione di quest’ultimo anno e dunque dalle scelte in fase di programmazione. E poi, come detto, c’è il posto in Giunta al posto di Cacciotto. E qui si mormora un clamoroso ritorno di Gianni Cherchi. Ma è più probabile, vista anche le posizioni molto critiche dello stesso Cherchi, che l’indicazione giunga dagli attuali consiglieri bruniani. I giochi sono aperti, la partita non è facile, ma, come indicato precedentemente, visto anche l’infelice esito elettorale, difficilmente non si troverà la quadra.

Nella foto Gavino Scala

S.I.

Nomine e voto, tensioni in Comune

ALGHERO – Quattro anni di fibrillazioni. Fino all’esito del voto di domenica che, oggettivamente, le ha, se era possibile, acuite. Ma, oramai, manca poco: un anno alla Regionali e 15 mesi alle Comunali. Per questo, nonostante le diffuse tensioni e perfino, in certi casi, contrasti è più facile che il sindaco Bruno finisca il mandato a scadenza naturale rispetto al contrario. Certo ci sono le note vicende extra-politiche, ma anche là i tempi si sono dilatati a dismisura tanto da non incidere, salvo clamorose accelerazioni, sull’attuale consigliatura.

A far propendere verso questa ipotesi, è oggettivo, l’esito del voto di domenica. Il Partito Democratico, ma in generale il Centrosinistra, ne sono usciti con le ossa rotte. A prescindere da quanto accadrà a Roma, quest’area politica ha raggiunto uno dei punti più bassi della sua storia. Per questo, è oggettivo, anche a livello locale, pure isolano, sono vivamente sconsigliati “colpi di testa”. Tradotto: nessuna sfiducia.

Ma questo non vuole dire che la libecciata sia passata. Assolutamente. Come il vento che erode il litorale sabbioso, cosi i malumori interni alla maggioranza stanno limando la fiducia quasi illimitata offerta nei mesi passati. Non è un segreto che molto ruoti intorno ad un restyling (forse anche della Giunta) di fine mandato, di sicuro passa attraverso la cruna dell’ago delle nomine nelle partecipate: in particolare delle presidenze di Fondazione Alghero (Meta) e Parco di Porto Conte e anche rispettivi Cda. Da questo fine settimana dovrebbero iniziare i confronti con le varie forze politiche che sostengono il sindaco (Partito Democratico compreso). Un passaggio non facile che, però, per i motivi precedentemente elencati (in primis la disfatta elettorale), difficilmente non porterà ad un’ulteriore definizione del puzzle.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Pv grillini smemorati: stiano sereni”

ALGHERO – “Mi sento di dire un sentito “grazie” agli elettori di Forza Italia e del centrodestra che hanno consentito alla nostra candidata nell’uninominale Maria Grazia Salaris di conseguire un ottimo risultato alle recenti elezioni politiche. Una candidata che ha dimostrato le grandi qualità delle nostre donne che si cimentano in politica”. Commento sul voto e passaggio, critico, sulle parole dei consiglieri comunali, o portavoce, di 5 Stelle [Leggi], da parte di Paqualina Bardino del Circolo Popolare Europeo.

“Complimenti al M5S che se pur battuti a livello nazionale da un centro destra rivitalizzato da Berlusconi e galvanizzato da Salvini ha ottenuto in Sardegna un importante successo. E un “in bocca al lupo” alla neo deputata grillina algherese Paola Deiana, che rappresenterà la Sardegna a Roma dove dovrà tutelare gli interessi dei sardi. Conosciamo la serietà e la competenza di Paola Deiana, e siamo sicuri della qualità del suo impegno parlamentare. Ma proprio per questo motivo le chiediamo di prendere le distanze dai suoi consiglieri comunali che colti da belluino orgasmo elettorale definiscono i partiti avversari alla stregua di “pupari” che usano e umiliano i cittadini. Un frasario sicuramente eccessivo, ma che probabilmente è legato al comprensibile momento di sbornia elettorale dovuta ad una vittoria alla quale loro non hanno minimamente contribuito se non nel momento in cui hanno votato alle “parlamentarie”.

“E non può essere diversamente in un movimento che è rappresentato da un bravo comico e gestito da un “grande fratello” elettronico che ne gestisce la vita, i programmi e l’azione politica. Ma rasentano l’euforia etilica, che spesso si trasforma in depressione angosciosa, allorché definiscono gli altri partiti, i cui esponenti a loro dire camperebbero di politica da un ventennio, portatori di “marciume”. In proposito chiediamo all’onorevole Paola Deiana di prendere le distanze da questa espressione di sottocultura politica astiosa, indice di inutile spirito di rivalsa sociale più che politica”.

“Stiano sereni i due consiglieri, noi lavoriamo da sempre per migliorare il futuro della nostra comunità, così come abbiamo fatto anche in un recente passato che ci ha visti attenti interpreti delle esigenze di vita di qualche smemorato esponente del M5S. Ma conosciamo anche il loro presente e il loro passato che suggerirebbero di guardarsi allo specchio prima di utilizzare un turpiloquio politico che non si addice a chi si affaccia alla politica senza poter accampare titoli di merito”.

Nella foto Paqualina Bardino

S.I.

Dovere morale? Bruno-Pigliaru a casa

ALGHERO – “Al sindaco di Alghero le lezioni e le elezioni proprio non servono. Anziché imparare, con umiltà, cambiando il suo solito atteggiamento supponente e propagandistico che dal suo insediamento lo accompagna, continua a nascondere dietro una cortina di bugie il poco o nulla del suo mandato da sindaco”. Cosi le forze politiche, già unite da tempo, Patto Civico, Psd’Az, Ncd con l’esordio della Lega che dunque rafforza “l’asse” politico facente capo a Maria Grazia Salaris e Mario Conoci, che criticano il sindaco rispetto l’analisi post-voto.

“Affida ai social il commento all’esito del voto che ha sconfitto senza appello il suo PD, per il quale si è speso in questa campagna elettorale con richiami fuori luogo e fuori dalla storia. E lo fa, come suo solito, lodando se stesso e il suo partito elencando tutta una serie di risultati che sarebbero, a suo dire, una gentile concessione alla città da parte dei sui amici piddini romani e cagliaritani che avrebbero inondato Alghero di milioni di euro. Un doppio trucco e uno sberleffo agli algheresi che hanno bocciato lui e il suo patito”.

“Il doppio trucco consiste 1) nell’elencare cose che non ha fatto ed anzi in molti casi ha bloccato con la sua incapacità, 2) nel far credere che i finanziamenti sarebbero una gentile concessione, come da vassallo a suoi sudditi, dei suoi ex potenti amici del PD a Roma e Cagliari, vedi i soldi del bando “iscol@”. Un concetto quest’ultimo vergognoso soprattutto se espresso da un sindaco che sa che la sua comunità ha ricevuto in questi anni dai governi suoi amici solo schiaffi e umiliazioni e non certo le attenzioni che lui oggi cerca di propagandare. Ricordiamo tutti la complicità per il disastro e la svendita dell’aeroporto, l’abbandono della nostra sanità e le bugie sul nuovo ospedale, il blocco della circonvallazione e della 4 corsie, l’umiliazione di tantissimi agricoltori con vincoli inventati, i 3 milioni vecchi di 15 anni per il porto, la propaganda a spese dei cittadini con candidature improbabili e regolarmente bocciate. E potremmo continuare.

“Una cosa però il PD regionale e nazionale ha fatto di certo: salvare il sindaco di Alghero. E i cittadini sanno fare 2+2. Altro che finanziamenti vecchi di anni e opere futuribili che Mario Bruno vanta di essere sul punto di realizzare come se fosse in carica da 4 mesi e non da 4 anni. Un sindaco che dice bugie e prende in giro i suoi concittadini, per di più dopo una lezione come quella venuta fuori dalle urne, che riguarda anche lui, è un sindaco che ha grande considerazione di se stesso e scarsa dei suoi concittadini”.

“Il fatto poi che ammanti tutta la sua analisi con giudizi di carattere morale dimostra ancora di più di non aver capito che a voler giudicare spesso si finisce per essere giudicati, e non solo dagli elettori. Emblematico poi il riferimento a presunte incompetenze di altri quando gli algheresi hanno invece ben compreso che il vero incompetente è proprio lui; per non parlare del pessimo tentativo di buttarla sull’ideologia paventando ritorni “neofascisti”, con l’intento di generare timori che non hanno ragione di esistere”.

“Tutto questo per nascondere una batosta che significa semplicemente, gli algheresi e i sardi non voglio più il PD al governo, nemmeno di un condominio. Per concludere, diciamo al sindaco che il vero dovere morale sarebbe, da parte sua, di andarsene, insieme a tutti coloro i quali, da Pigliaru in giù, hanno sistematicamente voluto la distruzione di Alghero e del nord-ovest della Sardegna”.

Nella foto Mario Conoci

S.I.

Piras, analisi voto e reprimenda

ALGHERO – “È stata una campagna elettorale breve ma molto intensa, che ci ha permesso di capire da vicino quali fossero le esigenze dei cittadini troppo spesso abbandonati dai rappresentanti politici, che una volta eletti, si dimenticano degli elettori e dei loro problemi; credo che soprattutto chi ci ha governato in questi anni se ne sia reso conto”. E’ il consigliere comunale dell’Ncd (oggi Noi con l’Italia) Emiliano Piras ad aggiungersi ai vari commenti sul voto di domenica aggiungendo anche una forte reprimenda nei confronti dei consiglieri 5 Stelle per gli attacchi di oggi [Leggi]

“Nonostante la sconfitta della mia amica e collega consigliera Maria Grazia Salaris nel collegio uninominale, che ha condotto in modo arcigno e sobrio una campagna elettorale in cui si sentiva già forte il disagio di chi andavamo ad incontrare, abbiamo sentito la fiducia e il calore della gente nei confronti di chi si occupa di politica come noi, con spirito di abnegazione; e questo per chi è sempre prima linea e ci mette la faccia è già una grande soddisfazione. È chiaro che rimane l’amaro in bocca per la sconfitta, ma per chi è sportivo e crede nella democrazia come me, di sicuro farà tesoro dei lati positivi di questo intenso mese, così come delle criticità rilevate nei rapporti con la gente”.

“Colgo l’occasione per fare i miei migliori auguri alla neo Deputata Paola Deiana, che auspico possa rappresentare all’interno del Parlamento le istanze del territorio, da qualsiasi parte esse provengano; sperando anche che come primo atto prenda le distanze dalle parole irrispettose uscite dalla bocca dei portavoce dei 5S in Consiglio Comunale nei confronti di tutti coloro, senza distinzione, che si occupano della cosa pubblica, quando parlano di gente che “per vent’anni ha mangiato solo dalla politica” e considerando “marciume” tutto ciò che sta fuori dal movimento cinque stelle”.

“La maturità politica si vede anche quando, seppur giustamente travolti dall’euforia di una grande vittoria, si dimostra massimo rispetto per gli avversari, che sono, con gli ovvi distinguo, comunque sempre persone, che hanno “combattuto sullo stesso vostro campo”; d’altronde nella Politica, come nella vita, la “ruota gira sempre”, per tutti”.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.

Disfatta Pd, Sanna deve dimettersi

SASSARI – “Questa mattina, in una partecipata conferenza stampa, abbiamo chiesto al Sindaco di Sassari Nicola Sanna le immediate dimissioni. Il M5S in città ha superato il 42% dei consensi, un numero enorme, un riconoscimento all’attività che il Movimento sta portando avanti e al fallimento dell’attuale maggioranza che mal governa questa città ormai da troppo tempo”. Cosi il Movimento 5 Stelle di Sassari con a capo il gruppo consigliare e i neo-eletti in Parlamento che, visto il risultato delle elezioni politiche, chiedono le dimissioni del sindaco di Nicola Sanna.

“Il Sindaco deve prendere atto di un risultato che lo vede ancora una volta pesantemente sconfitto (esattamente come con il referendum del 4 dicembre) non può ancora una volta girarsi dalla parte opposta, fingere che nulla sia successo, e continuare a prendere in giro con illusioni e false aspettative una città intera e un territorio intero. La bocciatura di esponenti di spicco del PD, sono un evidente segnale del malcontento verso chi ha solo promesso, ma non ha realizzato nulla a beneficio di una comunità lungamente abbandonata e trascurata”.

“Se le resta un briciolo di dignità, Sig. Sindaco permetta ai sassaresi di esprimere quanto prima un nuovo primo cittadino e una nuova maggioranza di governo, che si occupi a tempo pieno dei problemi della città e non dei litigi del suo partito. La parola passi ai cittadini”.

Nella foto la conferenza stampa di questa mattina

S.I.

“Porcu e Ferrara finti oppositori”

ALGHERO “Nonostante l’evidente successo elettorale che ha investito il pentastellati, il centro destra algherese tiene, anzi, esce rafforzato dal voto del 5 marzo”. Cosi dal partito e gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero, composto da Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi, che oltre a commentare il voto, replicano alla nota dei consiglieri pentastellati Porcu e Ferrara [http://www.algheronews.it/pd-fi-marciume-liberi/]

“Il confronto tra le politiche 2018 e le amministrative 2014 è d’obbligo e ci mostra un quadro perfettamente sovrapponible: anche allora la stessa candidata, Maria Grazia Salaris, sostenuta da una coalizione composta da Forza Italia, Nuovo Centro Destra (oggi Noi con l’Italia), Fratelli d’Italia e Partito Sardo d’Azione otteneva ad Alghero il 29.63% delle preferenze cittadine. Oggi queste preferenza salgono al 31.42%. Forza Italia Alghero, continua ad essere il primo partito della coalizione di Centro Destra, distinguendosi così dal trend nazionale che ha visto comunque gli amici alleati della Lega ottenere un ottimo risultato”.

“Quanto capitalizzato da Forza Italia Alghero è il frutto del duro lavoro svolto dal suo rappresentante nella massima assise regionale, l’On. Marco Tedde, dai suoi consiglieri cittadini Maurizio Pirisi, Michele Pais, Nunzio Camerada, dalla dirigenza e militanza tutta che, nonostante il ruolo all’opposizione, hanno saputo tutelare, difendere le differenti classi sociali ed economiche e valorizzare il nostro territorio con un’aspra lotta nei confronti dei governi cittadini e regionali. Lotta che, al contrario, vede un impegno marginale, se non irrisorio, dei rappresentanti 5 stelle che oggi si beano di un risultato i cui meriti sono del tutto ascrivibili ai propri leader nazionali”.

“Ci uniamo agli auguri alla nostra concittadina chiamata in quel di Roma certi che saprà rappresentare la città di Alghero con quell’impegno che, al contrario, è mancato ai suoi due co-militanti di via Columbano ma che oggi, dall’alto del proprio niente, definiscono “marciume” tutto quel che non è 5 stelle. Rinviamo al mittente tali infamanti considerazioni appartenenti ad una politica a noi distante come contenuti e linguaggio, continuando ad adoperarci per il bene della nostra città in quelle quotidiane battaglie che ci vedono forti di un’alleanza con l’opposizione tutta al netto del Porcu e Ferrara. A loro lasciamo l’onere di festeggiare i successi altrui”.

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia in Aula

S.I.