Sassari, è caos totale in Consiglio

SASSARI – E’ sempre più caos nel Comune di Sassari o meglio nell’amministrazione Sanna. Anche la riunione del Consiglio Comunale di ieri, nonostante l’ennesimo “rimpasto” e nomina di due nuovi assessori, ha visto palesardi delle spaccature oramai insanabili all’interno del Centrosinistra che guida il centro turritano. Ed è ecco in sintesi quanto accaduto ieri: il Presidente della Commissione Lavori Pubblici, il Consigliere Pierpaolo Bazzoni, lascia il Partito Democratico e poi la Presidente del Consiglio Esmeralda Ughi, assente da Palazzo Ducale per motivi personali, non è stata sostituta dal vice Presidente di maggioranza Giancarlo Serra, perché anch’esso si dimette dalla carica. Alla fine, dunque, per dirigere i lavori dell’Aula è stata chiamata la vice presidente della minoranza presente in Aula, la consigliera Desirè Manca. Una situazione mai vista, in tale proporzioni, che non si comprende come non possa (già da tempo) condurre alle dimissioni del Sindaco Sanna.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri con Desirè Manca a condurre i lavori

S.I.

Voto Parco, maggioranza frantumata

ALGHERO – Come anticipato già da mesi e ieri pure con l’ufficialità, l’elezione di Gavino Scala a presidente del Parco di Porto Conte non è stata indolore per la maggioranza che sostiene Mario Bruno. Infatti, come già comunicato nell’articolo di ieri [Leggi], tale passaggio è avvenuto “soli” sette voti a favore e soprattutto in “seconda convocazione”. Un po’ pochino per una compagine che stava per votare un uomo da sempre colonna della sinistra locale e poi del Partito Democratico.

Le assenze tra i banchi delle opposizioni hanno messo a nudo queste problematiche. Forse, proprio per questo il Centrodestra ha scelta di disertare l’Aula. Infatti, in questo modo, sono emerse chiaramente le crepe in seno al Centrosinistra che sostiene il Sindaco. Giampietro Moro, ancora una volta assente. Enrico Daga idem. Entrambi per problemi connessi ad impegni lavorativi. Ma ciò che pesa è stata l’astensione di consiglieri di maggioranza che, seppur col voto segreto, non è difficile rappresentare nel gruppo facente capo a Vittorio Curedda. E dunque lo stesso già candidato a sindaco, Giuseppe Fadda e Franca Carta.

Niente di trascendentale, frizioni che sono il sale della politica. D’altra parte questi sono evidenti segnali che palesano l’atavica questione che ha caratterizzato fin dal principio questa esperienza governativa ovvero l’agognato “ritorno nel Partito Democratico”. Dal sindaco agli assessori passando per i consiglieri questo è il “faro” che ha mosso molte delle azioni di questi mesi. Niente di strano, se non che, forse, troppo spesso, questo tracciato si è discostato dalle reali esigenze di Alghero e degli algheresi.

E il voto dell’assemblea del Parco di ieri testimonia ancora tale condizione di precarietà soprattutto di divisone in seno ai dem in vista del futuro e di quelle che saranno le prossime, cruciali, scadenze elettorali. Per adesso, intanto, il Pd, grazie nello specifico all’azione portata avanti dal capogruppo Mimmo Pirisi, ottiene un altro importante tassello. E’, però, evidente che i rapporti tra i sostenitori di Bruno, e dunque anche la stessa sua poltrona, sono (come dal principio) sempre in bilico. Ma, questo, non gli impedirà di andare avanti, almeno ancora per un po’.

Nella foto i vertici del Parco durante l’assemblea di ieri col presidente uscente Cella

S.I.

“Bruno-Esposito, incubo per Alghero”

ALGHERO – “Continua il peggior film su Alghero. Una sceneggiatura da incubo con protagonista il Centrosinistra locale e alla regia, come da 7 anni a questa parte, ancora lui: Mario Bruno. In quasi due mandati, indirettamente e direttamente, non ci ha risparmiato niente in termini di incapacità amministrativa”. Cosi Lina Bardino, riguardo le ultime vicende politiche, in rappresentanza di Forza Italia-Alghero va a rappresentare una diffusa e dura critica sulle ultime decisioni dell’amministrazione Bruno.

“Ma nonostante i titoli di coda siano oramai molto vicini, la sceneggiata continua. Così da una parte subiamo la valanga di comunicazioni totalmente fuori dalla realtà che descrivono un mondo parallelo in cui si additano nemici in ogni dove tranne che nei reali protagonisti di questo sfascio, dall’altra la verità emerge nella conferma (purtroppo) che Alghero non è più il faro del Turismo in Sardegna e addirittura risulta meta meno attrattiva. Ma non solo, a ciò si aggiunge “l’ordinaria incapacità” emersa dall’urgente evacuazione, causa crolli nella struttura, di uno dei luoghi di cui si dovrebbe avere maggiore cura e attenzione e si arriva fino a tutte le incompiute che come Forza Italia-Alghero e Centrodestra Sardista e Civico evidenziamo oramai da tempo. Ogni giorno ce n’è una e non è un’esagerazione”.

“Ultima l’eliminazione (a fine luglio!!!) dei parcheggi di Maria Pia, dalla fine della Pineta fino alla Rotatoria. Una scelta scellerata giustificata con presunti motivi di sicurezza. Ma la verità è (sempre) un’altra, quando Bruno parla o scrive tramite la sua macchina della propaganda, ed è cosi anche in questo caso dove presumiamo ci siano le annose e lagnose spinte dei pseudo ambientalisti sempre solerti a frenare ogni cammino verso lo sviluppo, ma taciturni, ad esempio, su un servizio di igiene urbana che, per responsabilità chiaramente politiche, fa ancora acqua da tutte le parti con le cosi dette “Oasi ecologiche” che rappresentano un indecente cartolina per residenti e turisti. Nonostante questo assistiamo a sviolinate su temi e realtà che dovrebbero rappresentare le fondamenta delle economie della Riviera del Corallo, come la Fondazione Meta e il Parco, e invece con la gestione Bruno, Pd e Sinistra, sono totalmente sbiadite e hanno perso la loro “mission” non riuscendo più a dare quel supporto al tessuto economico e sociale per cui erano stati pensate e realizzate. Strutture pubbliche usate quasi come fossero dei “bancomat” e “vetrine” per fare “cassa elettorale” e poco altro, tali colonne del Comune di Alghero devono al più presto essere riposizionate nel giusto binario”.

“Questo, oramai, potrà accadere solo con un nuova Amministrazione e non certo con operazione di “maquillage” che servono a poco se non reiterare il recente percorso sbilenco e a distribuire qualche poltrona sempre per permettere il galleggiamento di Bruno e soci. Nel frattempo siamo in attesa di assistere a qualche atto, idea, azione, proposta e progetto di colei che gestisce il più importante assessorato del Comune di Alghero, nonché vice-sindaco di questa funesta amministrazione. Attendiamo fiduciosi”.

Nella foto Lina Bardino (Forza Italia-Alghero)

S.I.

Sassari, guerre Pd solo per poltrone

SASSARI – “Apprendiamo dagli organi di stampa del rimpasto in Giunta operato dal Sindaco Nicola Sanna e dai vertici del Partito Democratico. Finalmente, anche se oramai tardivamente a fine mandato, la Città potrà contare sulla presenza di un Assessore alla Cultura”. Cosi Manuel Alivesi, consigliere comunale di Forza Italia-Sassari, che interviene sulla condizione politica del centro turritano.

“Tutto questo però non avviene senza l’immancabile ultimo colpo di coda di un Sindaco e di un Partito che, evidentemente dimostrando indifferenza verso le esigenze della Città, pongono in atto l’ennesimo “baratto” operando il sacrificio dell’Assessore Cherchi a beneficio delle cosiddette “esigenze” e degli equilibri “democratici”, con l’unico scopo di soddisfare l’ennesima corrente del P.D.”

“Riteniamo un autentico autogol quello di esonerare un Assessore a pochi mesi dalla fine del mandato solo ed esclusivamente per poter “far posto” ad altri. Ci chiediamo come questo avvicendamento possa portare beneficio alla evanescente azione politica e amministrativa e, soprattutto alla Città. Mai come in questo momento la Città si è ritrovata senza una guida e soprattutto senza una difesa ne locale ne soprattutto regionale, nonostante i numerosi consiglieri ed assessori regionali di riferimento per il nord Sardegna ed in particolare modo della città di Sassari”.

“Grande è la responsabilità e pochissima pare essere la consapevolezza dei gravi, gravissimi danni perpetrati verso Sassari ed il suo vasto Territorio. Forza Italia auspica per le prossime elezioni Regionali ed Amministrative un’autentica rivoluzione che possa avere origine da un profondo rinnovamento dei Partiti”.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Mura assente a 5 Stelle: si dimetta

ALGHERO – Sono entrambi parlamentari da 137 giorni. Sono entrambi di Cagliari, uno è stato assente il 96,4% delle votazioni (212 volte), l’altro 0,5% ovvero solo una volta. Il primo si chiama Andrea Mura ed è deputato dei 5 Stelle, l’altro è Ugo Cappellacci di Forza Italia. Ma non basta. Una volta resi noti questi dati, l’onorevole pentastellato si è giustificato dicendo che lui “fa politica in barca” e che lui è “un testimonial”.

Parole che lasciano sconcertati, ma che rendono al meglio l’idea della fine che ha fatto la Politica e dunque anche l’Italia. Certo, come detto più volte, questo è unicamente il riflesso di anni e anni di governi (centrali, regionali e locali) che non hanno dato risposte in particolare al Sud e Sardegna in primis dove la disoccupazione è alle stelle e dove invece di creare sviluppo, tramite investimenti pubblici e privati, si sostengono come negli ultimi anni i paladini del “non fare” o meglio del fare poco e male. Un’Isola, la Sardegna, che potrebbe essere un esempio dell’Occidente per creare ricchezza e benessere che invece è uno dei territorio più poveri di questa parte del Mondo.

In questo solco si è infilata l’anti-poitica e addirittura l’apolitica. Ovvero l’assenza di politica di cui proprio il velista Mura è un fulgido esempio. Una volta colto in castagna ammette candidamente quello che tutti, o quasi, sappiamo e segnaliamo: la fine della Politica. Almeno per adesso. Però, tutto o quasi, può essere concesso, ma non che questo avvenga coi soldi degli italiani. Dunque l’invito di Ugo Cappellacci ci sta tutto, Andrea Mura faccia il testimonial a spese dei 5 Stelle, di Grillo di Di Maio, ma si deve dimettere subito dal Parlamento Italiano. Quello che ha ammesso, pur essendo arcinoto, è il de profundis dello stesso vento di cambiamento che il velista sardo voleva rappresentare.

Nella foto Andrea Mura parlamentare dei 5 Stelle

S.I.

“Centrosinistra ha svenduto i sardi”

CAGLIARI – “Il centro-sinistra ha tradito i sardi, occorre aprire una nuova vertenza con lo Stato ma a guidarla devono essere un presidente ed una maggioranza credibili”. Così Ugo Cappellacci, Emilio Floris e Pietro Pittalis annunciano il rifiuto di partecipare all’audizione della Commissione sull’assetto dei rapporti economici e finanziari tra lo Stato e la Regione autonoma della Sardegna nella materia della finanza locale e sul concorso regionale al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica nazionali.

“Pigliaru e compagni – proseguono i due esponenti azzurri- nel 2014 hanno firmato l’accordo che ha consegnato il salvadanaio dei sardi a Renzi, hanno ritirato i ricorsi presentati da noi verso lo Stato e perfino rinunciato agli effetti positivi di quelli già vinti. Per intenderci, solo la resa sugli accantonamenti ha fatto perdere alla Sardegna 4 miliardi di euro. Dopo aver mistificato la realtà e detto che tutto andava bene, ora tentano di rifarsi una verginità politica invitando a combattere una battaglia che hanno disertato con disonore. Non possiamo essere complici dell’ennesimo inganno. Bisogna stracciare subito l’accordo-patacca del 2014 ed aprire una nuova vertenza con lo Stato”.

“Chi ha ceduto i soldi dei sardi, anteponendo la fazione politica alla comunità che rappresenta, può fare una cosa sola: rassegnare le dimissioni e consentire ai sardi di scegliere subito un guida coraggiosa che metta al primo posto gli interessi del popolo sardo. Il nostro impegno in sede parlamentare – concludono i forzisti- è quello di proporre da subito un ordine del giorno e tutti gli atti idonei ad azzerare il patto-fregatura firmato da Pigliaru e Padoan e riscriverlo sulla base del nostro Statuto, dei principi vigenti sui rapporti Stato-Regione e in tema di finanza locale”.

Nella foto la Camera dei Deputati

S.I.

Da Sinistra bordate a Bruno

ALGHERO – “Se questo è un leader. Il nostro Sindaco è una gioiosa macchina da guerra. Quando non sa che fare e vuole prendere tempo (che per lui significa far trascorrere nel nulla i 5 anni della sua amministrazione), organizza un bel bando. Ne ha fatto uno all’inizio del suo mandato, il famoso concorso di idee per il waterfront,……….. e tutti stiamo ancora aspettando i risultati. Ne ha poi ideato un altro, sempre per prendere tempo.
Anziché adoperarsi per trovare finanziamenti capaci di porre rimedio agli annosi problemi di sicurezza edilizia della Casa Residenziale, ha ben pensato di predisporre un bando per la sua privatizzazione, al quale hanno manifestato interesse otto ditte, per poi andare deserto all’atto di presentazione degli studi fattibilità perché, pare, lo stabile sia privo del documento di agibilità.
Il CRA non fa vetrina, non da lustro, avrà pensato il nostro Sindaco, rimandando al suo successore l’ eventuale chiusura di una struttura indispensabile per la comunità, ma gravata da pesanti problemi strutturali legati all’inerzia ultradecennale della politica, che ha prodotto precarietà e degrado dei locali.
Ma a volte il caso gioca brutti scherzi. Ed ecco il cedimento del soffitto del bagno della stanza di un ospite al 3° piano della struttura, che ha costretto il Sindaco ad emettere un’ordinanza di sgombero dei locali per l’elevato rischio di crollo del tetto conseguente alle sue precarie condizioni.
Gli ospiti, privati dei loro spazi, vivono in questi giorni di caldo una situazione da sfollatiati post terremoto, nonostante gli sforzi encomiabili del personale per garantire un minimo di normalità.
Sopralluoghi, la solita tiritera della ricerca di danaro, queste le carte giocate dal nostro Sindaco, che si è già visto negare una richiesta di finanziamenti sui fondi del c.d. Sblocca Italia e una richiesta inoltrata alla Regione che, al contrario, ha premiato i progetti per analoghe strutture di Sassari ed Iglesias.
Ne avesse azzeccato uno quest’uomo! E’ stato solo capace di vestire i panni del protagonista con il giro d’Italia e con il rally automobilistico…..di suo poco o nulla………ma è riuscito a far asfaltare due, tre pezzi di strada per dimostrare ai ciclisti che Alghero c’è.
Per il rally si è convinto di essere stato lui a sollevare tutta quella polvere………per lui deve essere stato il massimo…….polvere, nubi, nebbia, come nel suo periodo di governo. Non ha mai avuto una linea, un’idea guida, solo nuvole, polvere, nebbia appunto. Per questo, parafrasando Primo Levi, potremmo dire “Se questo è un leader”.

Paola Correddu, medico, già candidata nel 2014 (a sostegno di Mario Bruno) con Sinistra Civica che ha espresso un solo consigliere comunale in maggioranza (Giampietro Moro)

S.I.

Assemblea Pd. Cani verso guida

CAGLIARI – L’assemblea regionale del Pd è convocata dalla presidente Lalla Pulga per sabato 28 luglio alle 10 ad Abbasanta, presso l’hotel Su Baione. All’ordine del giorno, “adempimenti conseguenti alle dimissioni del segretario regionale”. La commissione nazionale di garanzia aveva decretato la legittimità della richiesta di convocazione per lunedì 23 partita da 53 delegati della maggioranza costituita da renziani e popolari-riformisti, oggi la presidente ha fissato un’altra data.

Niente commissariamento, dunque, come avrebbe voluto la minoranza rappresentata dall’area di Renato Soru, di cui fa parte la stessa Lalla Pulga, che puntava al congresso, ma via libera alla riunione per scegliere il nuovo segretario regionale, in sostituzione del dimissionario Giuseppe Luigi Cucca. Sul successore c’è già un nome: l’ex deputato del Sulcis Emanuele Cani. Il partito in Sardegna è in stallo da tempo, con una spaccatura netta emersa in modo plateale nell’ultima assemblea ad Abbasanta, il 9 luglio scorso, quando tra gli esponenti di maggioranza e minoranza si è sfiorata una vera e propria rissa. Ora, dopo la decisione di Roma, la presidente ha inviato la convocazione formale ai delegati, decidendo però per la data del 28.

Nella foto lo scontro fisico nella scorsa assemblea tra Silvio Lai e Renato Soru

S.I.

“Bruno e Pd, uniti dalle poltrone”

ALGHERO – “Nell’amministrazione Bruno continua il balletto delle poltrone. Le annunciate dimissioni dalla presidenza di Meta da parte del prof. Raffaele Sari Bozzolo completano il contratto stipulato fra Mario Bruno ed il PD algherese. Dopo le dimissioni di Luigi Cella dalla Presidenza del Parco di Porto Conte, in casa Pd si attendeva con ansia che venisse liberata un’altra prestigiosa poltrona, quella della fondazione Meta”. Sono i rappresentanti delle sigle Patto Civico, Ncd e Psd’Az, del Centrodestra Sardista e Civico, a commentare gli ultimi sviluppi riguardanti le partecipate ed enti comunali riguardo le scelte dell’amministrazione Bruno.

“Non sono bastati la competenza, l’entusiasmo e il suo impegno per evitare al Prof. Sari l’imposizione “per motivi personali” delle dimissioni necessarie per dare seguito al contratto tra sindaco e PD. Le poche righe con cui il prof. Sari comunica le proprie dimissioni trasmettono grande tristezza”.

“In primo luogo viene confermato, per l’ennesima volta, il cinismo di chi pur di salvare sé stesso non ha alcuna remora a usare la disponibilità, la buona fede, il lavoro e le competenze di altre persone per poi mollarle e liberare così il posto che “serve” al portatore di salvagente di turno, in questo caso il PD algherese. Così era capitato con prof. Farris al Parco e con l’ing. Ceravola all’Alghero in House”.

“Siamo pertanto davvero sconcertati per il modo in cui sono stati trattati Cella e Sari. Hanno lavorato con entusiasmo, competenza e gratuitamente per la Città, ed in aggiunta hanno dovuto spesso sottostare alle inefficienze, ai ritardi ed la incompetenza del sindaco e della maggioranza, ed hanno comunque ricevuto il “ben servito” nel nome della salvezza fine a sè stessa della solita poltrona. Troviamo davvero nauseante e stantìo questo modo di fare politica, che usa le persone in nome del proprio interesse politico”.

“Oggi il PD, dopo essersi scornato in maniera brutale con Mario Bruno per quasi 4 anni, completa la propria “opera di mitigazione”, cosa in cui sembra oramai divenuto esperto, e si accuccia sazio al fianco del suo ex nemico, felice e tronfio per aver ora modo di occupare quelle due caselle utili a soddisfare propria necessita’ di potere, continuando a sostenere lo schema ipocrita secondo il quale il PD non è in maggioranza, e che lavora con responsabilità per la città. Tutto ciò naturalmente stando seduti su comode e importanti poltrone dalle quali si lavora meglio “nell’interesse della città”.

“Ma i nostri attori in commedia non hanno tenuto conto che gli algheresi hanno avuto modo di conoscere fin troppo bene le loro “furbate nell’interesse della città” e si sono attrezzati per resistere ancora per il tempo necessario, pochissimo per fortuna, per spazzare via questo modo di fare politica alle prossime regionali e alle prossime comunali”.

Nella foto i rappresentanti dei partiti firmatari Lubrano, Conoci e Piras

S.I.

Guida Fi, Cappellacci apre al nuovo

CAGLIARI – “Caro Presidente, Ti scrivo perché sento il dovere di fare qualcosa di più per te e sento il dovere di farlo in quello che probabilmente è uno dei momenti di maggiore difficoltà degli ultimi anni. Tu, nella tua valorosa lotta per il Paese, stai affrontando una stagione che richiede prima di tutto l’amicizia e l’affetto di tutti coloro i quali combattono al tuo fianco ma soprattutto la loro generosità e il loro coraggio. Per questo motivo, consapevole che in questo percorso il rinnovamento sia vitale e non differibile, rimetto nelle tue mani, con effetto immediato, la mia carica di coordinatore regionale del partito. Resto e resterò naturalmente sempre al tuo fianco, come soldato semplice o con i gradi e le responsabilità che vorrai affidarmi”.

“Cari amici, – scrive l’onorevole Ugo Cappellacci, coordinatore regionale uscente di Forza Italia-Sardegna – questo è uno stralcio di una lettera che ho consegnato la scorsa settimana al Presidente Berlusconi. Come vi accennavo ieri, ho sempre sostenuto che un partito, così come qualunque altra organizzazione ed il Paese stesso, quando diventa incapace di generare nuova classe dirigente, è un’entità destinata a morire. Credo profondamente in questo postulato e credo anche che si debbano adottare comportamenti coerenti e conseguenti”.

“Per questa ragione lo scorso 11 Luglio mi sono recato a trovare il presidente Berlusconi e gli ho consegnato la mia lettera di dimissioni dalla carica di coordinatore regionale. E’ un passo di lato, perché è giusto favorire il ricambio. È giusto dare più spazio ai tanti uomini e donne di valore che abbiamo la fortuna di avere tra i nostri rappresentanti, i nostri amministratori locali, i militanti, o le tante persone della società civile che meritano di dare un contributo alla vita pubblica del Paese. Non solo volti nuovi, ma persone che per ciò che hanno fatto e possono fare siano una risorsa per la comunità nazionale”.

“Sono convinto che in politica non basti enunciare un principio da un palco o sulle righe di un giornale, ma lo si debba applicare, a cominciare da sé stessi. Da militante, da deputato, da uomo e padre e soprattutto da sardo e italiano darò una mano e sosterrò quella nuova generazione azzurra che c’è, che mai ha ammainato le nostre bandiere e che merita di fare un passo avanti. Sono sicuro che saprà dare un contributo di dinamicità, di tensione ideale e morale di cui la nostra terra ha molto bisogno. Forza Italia, forza Sardegna, forza paris!”.

Per la sua successione si fanno diversi nomi tra i leader regionali del partito. Dunque Salvatore Cicu, Alessandra Zedda, Stefano Tunis, Settimo Nizzi, ma pare non sia escluso che, come per il vice-coordinatore, il sindaco di Dolianova Piras, si indichi una persona “nuova” e comunque una figura più in linea con la volontà, già espressa più volte, di rinnovare Forza Italia-Sardegna. Per adesso, Cappellacci, ha rispettato quanto aveva detto aprendo la strada per un nuovo corso del partito.

S.I.