Entrate, vertenza vitale per i sardi

ALGHERO – Sabato 28 luglio, ore 10.45, ad Alghero nella Via Cagliari fronte Mercato Civico, si è svolto l’incontro sull’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Comunale della Lega, Michele Pais a sostegno del Referendum abrogativo dell’Accordo Stato-Regione siglato il 21 luglio 2014 dal Governatore Pigliaru col Governo Renzi rappresentato dal Ministro all’Economia e Finanze Padoan, nella parte in cui la Regione Sardegna si impegna a ritirare i ricorsi pendenti in ordine alla cosi detta “vertenza entrate”.

Si tratta di una somma enorme, circa 6miliardi di euro, che potrebbero risolvere definitivamente il problema della Sanità, cosi come quello dei Trasporti, andando a creare una flotta sarda, navale e aerea, e stesso discorso per la mobilità interna e gli altri servizi. Insomma con quei denari che sono della Sardegna, i sardi vivrebbero molto meglio e non sarebbero a rischio scomparsa.

Nella foto Michele Pais durante l’incontro di sabato

S.I.

Alghero, atti importanti in Consiglio

ALGHERO – Oggi e domani ritorna il Consiglio Comunale. All’ordine del giorno importanti provvedimenti tra cui il Bilancio di Previsione, principale atto e colonna dell’azione politica di un’amministrazione, e anche “la ridefinizione e revisione delle attività contrattuali della società In House e della Secal”. Già queste delibere meritano da parte della massima assise cittadina un’analisi, in termini di discussione, riguardo quanto fatto dalle due Partecipate in questi anni, oltre che snocciolare il documento contabile. Saranno i rappresentanti delle opposizioni a riferire sulle eventuali negatività in capo a tali realtà, mentre i rappresentanti della Giunta, in particolare l’assessore Tanchis e il sindaco Bruno, illustreranno le modifiche.

A seguire il Dup e poi il regolamento per la tutela degli animali. Dopo le recenti definizioni col Partito Democratico (oramai ufficialmente non più all’opposizione) non dovrebbero esserci ulteriori scossoni all’interno della maggioranza, anche se questi anni ci hanno abituato a tutt’altro. Del resto i malumori covano sempre sotto la cenere come è emerso durante l’assemblea del Parco. Le novità politiche sono connesse all’imminente ingresso di Nasone nel partito e gruppo consigliare del Pd e dall’altra parte l’uscita di Loi da capogruppo e forse, prossimamente, anche dall’Udc. Certamente il voto positivo al Bilancio Previsionale, o anche un astensione, manifesta in Aula l’appartenenza ad un progetto, in questo caso quello di Bruno, Partito Democratico e dunque Centrosinistra in vista del doppio voto (regionali e comunali) di inizio anno prossimo.

Nella foto un recente Consiglio Comunale

S.I.

Casapound, realtà ad Alghero |video

ALGHERO – Oramai sono un realtà in tutta Italia. Da associazione a vero partito politico con diversi amministratori eletti in tutto il Paese. E pure in Sardegna, Casapound, cresce sempre di più con l’apertura di sedi e soprattutto la presenza di consiglieri comunali in alcuni centri dell’Isola. Ad Alghero i sostenitori sono tanti e durante l’inaugurazione della sede c’è stata una manifestazione massiccia della loro presenza [Leggi]. Per sentire la voce dell’aggregazione di destra abbiamo intervistato negli scorsi giorni il coordinatore cittadino Luca Torturu, giovane rappresentante politico con alle spalle una lunga militanza nell’area in cui oggi c’è pure “la tartaruga frecciata”.

Nella foto e video Luca Torturu

S.I.

Pd perde, ma occupa le poltrone

ALGHERO – “Certo che ci vuole una grande faccia tosta a continuare a perpetrare il nulla condito da falsità e ancora promesse come fanno i consiglieri comunali e in generale il Partito Democratico di Alghero. Puc, Puc, Put, Variante Bonifica, Quattro Corsie, Circonvallazione, Aeroporto, Parcheggi, Eventi, Borgate, porto, mercati, etc etc e ora le grandi gesta che dovrebbero vedere il rilancio di Meta e Parco, tutto e solo annunci”. Nuovo episodio dello scontro tra Forza Italia-Alghero e Pd riguardo le ultime vicende dell’amministrazione Bruno e dei rapporti tra dem e il governo cittadino.

“Dopo averne dette di tutti i colori all’indirizzo di Bruno e soci e soprattutto dopo averlo espulso dal partito con veleni e accuse quasi da battaglie in Procura fino alla candidatura contraria, da qualche mese li troviamo in prima linea come dei soldati al fronte che devono difendere il loro generale e la loro postazione. Più che quello, è evidente, che sono bastati una paio di “posti al sole” per fare ritornare i rappresentanti del Pd algherese come dei fedeli soldatini di Bruno e soci, i quali se la ridono sotto i baffi alla faccia di una città che continua ad essere al centro di situazioni da Circo Medrano. Il Partito Democratico dimentica, in maniera dolosa, che Forza Italia e il Centrodestra fecero delle nomine e indicarono delle figure in quanto legittimati dall’elettorato che per bene due volte gli permise di vincere le elezioni (la seconda volta raggiungendo quasi il 70%). Mentre, oggi, il Pd ha perso le elezioni, ma pur di accaparrarsi qualche poltrona ha stranamente riscoperto che Bruno e soci sono degli amministratori affidabili e pure dei futuri alleati”.

“Da una parte assistiamo agli sproloqui degni di assisi quasi limitrofe all’Onu o almeno a Bruxelles, tanto si parla di strategie, sviluppo, asset, turismo, etc etc, poi ci ritroviamo col Partito Democratico di Alghero che sostiene una pessima amministrazione che, a fine luglio (!!!) ha eliminato i parcheggi per il mare di Maria Pia unicamente per obbedire ai dettami dei salotti del centro storico con a capo i pseudo ambientalisti con la pancia piena da dipendenti statali. Cosi vale per il lascito estivo di montagne di posidonia e ultima notizia le “piante pioniere” lungo il litorale di San Giovanni che sono diventate più preziose, per Bruno, Pd e sinistra, delle reliquie di San Gennaro”.

“Dispiace per gli “amici avversari politici” del Pd, ma continuare in questo modo li poterà a scomparire dalla scena politica cittadina e di questo, ce ne scusino, non ci addoloreremo, anzi. Certo non sarà facile succedere ai disastri di questi anni di amministrazioni di Centrosinistra che, lo ricordiamo, partono dal 2012 per arrivare fino ad oggi dove Bruno, Pd e sinistra sono stati i protagonisti del peggior periodo per Alghero dal dopoguerra ad oggi”.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

FI Sardegna, svolta e rinnovamento

ROMA – “Grande rinnovamento anche in FI Sardegna”. Dopo avere partecipato ieri a Roma all’incontro dei gruppi parlamentari e dei consigli regionali col presidente Berlusconi il consigliere regionale commenta le novità che rivoluzioneranno FI. Dopo la nomina di Tajani a vice presidente del partito, quella di Elisabetta Casellati alla Presidenza del Senato, delle capogruppo alla Camera, al Senato e al Parlamento Europeo Mariastella Gelmini, Anna Maria Bernini ed Elisabetta Gardini ora si proseguirà con la nomina dei nuovi coordinatori regionali.

“Ma il più importante atto del progetto di rinnovamento –precisa l’ex sindaco di Alghero-. è la scelta di Antonio Tajani alla guida del partito. Il Presidente del Parlamento Europeo è colui che meglio rappresenta lo spirito di Forza Italia per competenza, capacità e coerenza, oltreché per la sua autorevolezza a livello europeo. Con Tajani Forza Italia ha scelto i moderati, i popolari e gli europeisti che lavorano per il cambiamento.” Tedde sottolinea che Berlusconi ha garantito che FI proseguirà nel lavoro di attuazione del programma della coalizione di Centrodestra che ha vinto le elezioni e che per l’inadeguatezza della legge elettorale oggi vede la Lega al Governo col M5S, ma non per molto. Programma che prevede fermezza nel contrasto dell’immigrazione clandestina e rivisitazione degli accordi di Dublino, ma anche grande attenzione alla solidarietà. E ha fra i suoi obbiettivi il cambiamento di quest’Europa, il sostegno alle imprese e alle famiglie, ai giovani, ai pensionati e ai senza lavoro e la flat tax. Oltreché un innalzamento del livello di sicurezza nel paese.

“Anche la Sardegna si prepara alla svolta. Le elezioni regionali si avvicinano ed è necessario rinnovare e strutturare il partito con grande attenzione verso i territori e dotandolo di un programma di pochi punti con cui affrontare e risolvere i problemi dei sardi: trasporti, rapporti con lo Stato e con l’Europa, agricoltura, turismo, sanità, industria e politiche giovanili saranno alla base del programma che FI proporrà ai sardi. Per discutere di questi temi il presidente Berlusconi ha invitato il Gruppo di FI e i vertici sardi ad un incontro che si terrà la prima settimana di agosto presso la sua casa in Gallura –chiude Tedde-.”

Nella foto la convention a cui era presente anche l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Udc, Loi non è più capogruppo

ALGHERO – “Il sottoscritto Alessandro Loi, capogruppo dell’Unione di Centro, per impegni personali lascia la carica che viene assunta dalla consigliere Donatella Mariano”. Poche parole per rendere ufficiale una scelta che era nell’aria da tempo. I motivi personali, spesso, sono solo un paravento, ma per ora paiono, in questo caso, essere piuttosto attendibili con anche una volontà da parte di Loi di “staccare” un po’ rispetto quelli che sono i maggiori impegni di chi deve condurre in Aula una forza politica come’è, in questo caso, l’Udc.

Certamente non sfugge che, da tempo, Loi ha scelto di votare e agire in maniera spesso diversa da quella del suo partito (a volte più in linea con la maggioranza). Alla base di queste scelte c’è anche una oggettiva disgregazione dell’Udc e dunque un’eventuale ricomponimento sotto altre forme che sono ancora da definire ma che, restando a quanto a sempre fatto comprendere Loi, resteranno nell’orbita del Centro/Centrodestra. Per adesso l’onere e l’onore di guidare l’Udc in Consiglio spetterà a Donatella Marino, questo in attesa di prossimi, sicuri risvolti in vista delle scadenze elettorali.

Nella foto l’ex-assessore Ansini (Udc) e il capogruppo uscente Loi

S.I.

“Forzisti pensino ai danni fatti”

ALGHERO – “Veniamo a scoprire nel 2018 che gli amici, e avversari politici, di Forza Italia sono scandalizzati dall’indicazione ed elezione di alcune persone serie e capaci per ricoprire ruoli apicali in enti controllati dal Comune di Alghero. Come se per un decennio loro non abbiano fatto lo stesso, se non anche peggio, non lasciando neanche un minimo spazio agli oppositori, messi all’angolo dai noti diktat delle loro amministrazioni”. E’ tramite il capogruppo Mimmo Pirisi che il Partito Democratico replica alle critiche da parte di Forza Italia-Alghero riguardo le recente nomine e soprattutto la condizione in cui si trova Alghero.

“Comprendiamo che non deve essere facile per consiglieri e rappresentanti di Forza Italia dover digerire il fatto che, nonostante le fandonie e panzane sparse come delle comari in questi anni solo per mettere in ombra sugli amministratori e soprattutto esponenti del Partito Democratico, queste persone stanno andando avanti nei loro obiettivi e soprattutto sono ancora al governo della città pronti a tagliare il traguardo di importanti provvedimenti attesi da oltre 20 anni e che vedono un continuo ostruzionismo proprio da parte del centro-destra”.

“Come abbiamo ripetuto in tutte le lingue, e di nuovo facciamo, il Partito Democratico di Alghero, ha sostenuto e sostiene questa amministrazione e il Sindaco Bruno affinché vengano portate a termine progettualità utili per la città e territorio e dunque per il bene di tutti. Compresa quella che sarà d’ora in avanti la governance di asset fondamentali per lo sviluppo quali sono la Fondazione Alghero e il Parco di Porto Conte. Forse il troppo caldo di questi giorni ha fatto dimenticare ai forzisti quanto di pessimo hanno fatto essi quando erano al governo di Alghero, nomine e spartizioni erano all’ordine del giorno e con risultati spesso non all’altezza.

“Ma noi vogliamo guardare avanti e perciò suggeriamo agli amici avversari politici di Forza Italia che se hanno qualcosa da dire, come spesso dicono loro, vadano in Procura oppure come minino vengano in Consiglio, Commissioni e Assemblea a dire le cose e non solo tramite stampa, forse in quel caso le loro critiche sarebbero più comprensibili e perfino apprezzate. In questo modo è solo fare polemica inutile. Noi come Partito Democratico andiamo avanti e cercheremo di dare il nostro massimo per Alghero e poi vedremo, fra qualche mese, chi sarà pronto e avrà la faccia per presentarsi all’elettorato con qualcosa di concreto di realizzato e chi no”.

Nella foto il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi

S.I.

Nasone verso il Pd. Lega corre da sola?

ALGHERO – Mentre anche luglio si avvia alla conclusione (a proposito dov’è il Piano Urbanistico Comunale?), nonostante la classica llua algherese di derivazione messicana oramai abbia preso il sopravvento, qualche piccolo movimento in ambito politico continua ad attuarsi. I più perspicaci e attenti lavorano, sotto-traccia o meno, in vista di due appuntamenti elettorali cruciali (febbraio Regionali e maggio Comunali) che cambieranno il volto dell’Isola e di Alghero per almeno una decade.

Ma, come detto, Alghero, a parte il solito chiacchiericcio tanto amato chi frequenta piazze reali o virtuali, c’è poco o niente. Tra i possibili e in parte imminenti accadimenti ci sarebbe l’ingresso di Alessandro Nasone nel Partito Democratico. Da tempo, il consigliere comunale eletto nell’Upc a sostegno di Mario Bruno, poi passato all’opposizione, e poi, vista la “rilassatezza” generale, ritornato tra i banchi della maggioranza, vota insieme al Pd e ne condivide il percorso e iniziative. Per questo e anche per un discorso che passa pure per le prossime amministrative di Sassari, Nasone è pronto ad essere tesserato nel Pd. Passaggio che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. A quel punto il gruppo consigliare del Partito Democratico sarebbe formato da tre esponenti (Daga Pirisi e Nasone).

Passando al Centrodestra, si fanno sempre più insistenti, almeno in questa fase, ma il periodo è a dir poco “magmatico”, le voci che la Lega possa andare da sola. Su Sassari è stato molto chiaro il coordinatore Giovanni Nurra che a seguito delle notizie di stampa, che parlavano di alleanze e coalizioni (con alla guida l’avvocato Satta e il medico Campus), ha precisato che “se il Psd’Az ha fatto delle scelte, queste non sono da considerare le medesime per la Lega” e che anzi il partito di Salvini è pronto a correre da solo.

Stesso discorso, a quanto pare starebbe maturando anche ad Alghero. Infatti tra proposte di primarie, discussioni in atto e soprattutto la possibilità che si vada a decidere tutto dopo le Regionali di Febbraio, la Lega sembra intenzionata a rendere noto il proprio candidato senza attendere le varie “combinazioni”. A breve, infatti, dovrebbe essere reso noto il nome. Forse, proprio, entro il mese di agosto o al più tardi a settembre. Ovviamente tra i papabili c’è quello dell’attuale consigliere comunale Michele Pais, ma non sono esluse altre figure a cui starebbero lavorando i leghisti algheresi.

Nella foto Alessandro Nasone o Michele Pais

S.I.

Entrate, battaglia da Alghero

ALGHERO – Sabato 28 luglio, ore 10.45, ad Alghero nella Via Cagliari fronte Mercato Civico, si terrà una conferenza stampa tesa ad illustrare l’Odg presentato dal Consigliere comunale Michele Pais a sostegno del Referendum abrogativo dell’Accordo Stato-Regione siglato il 21 luglio 2014 dal Governatore Pigliari col Governo Renzi rappresentato dal Ministro all’Economia e Finanze Padoan, nella parte in cui la Regione Sardegna si impegna a ritirare i ricorsi pendenti in ordine alla Cd “vertenza entrate”.

“In base a tale accordo, totalmente e chiaramente svantaggioso per la Regione Sardegna, – fanno sapere dalla Lega – la Giunta ha rinunciato così a giovarsi della possibilità di vedersi riconosciuto il proprio diritto ad ottenere dallo Stato centrale il trasferimento di ingenti risorse finanziarie che le spettano per Statuto, e quantificati dalla Corte dei Conti in non meno di 6 miliardi di euro. Risorse dei sardi e della Sardegna a cui in nessun modo si può rinunciare stante la condizione di difficoltà di tutti i comparti produttivi dell’Isola, con la disoccupazione alle stelle e settori importanti come la pastorizia alla fame ed un’industria disgregata. Parte così anche da Alghero la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa del “Comitato referendario per la vertenza entrate” della Regione Sardegna nato il 9.6.2018″

“Medesime iniziative saranno proposte negli altri centri dell’Isola, a partire dalle città Cagliari, Nuoro, Olbia e Oristano con l’impegno di trasmettere l’OdG a tutti i Consigli comunali della Sardegna. Si tratta di una iniziativa a tutela dei diritti dei sardi oltre ed al di la degli schieramenti politici, i quali per contro ci auguriamo di fronte ad un tema di tale importanza sappiano trovare unità, sotto un’unica bandiera: quella Sarda. Oltre a Michele Pais, in veste di primo firmatario dell’Odg, saranno presenti Alessandro Polese e Giorgia Di Stefano (ex-consigliere comunale), rispettivamente Presidente e Consigliera del Comitato Referendario”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Mura testimonial della casta a 5 Stelle

ROMA – “Andrea Mura è il testimonial della casta a 5 stelle. Si dimetta e vada a fare la spalla agli spettacoli di Beppe Grillo”. Con un video della sua pagina di Facebook Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, replica alle dichiarazioni con cui il deputato penta-stellato Andrea Mura giustifica le proprie assenze a Montecitorio.

“Mentre i comuni cittadini per ricevere uno stipendio devono andare a lavoro per Mura la logica per cui lo Stato ti paga e tu devi andare in Parlamento sarebbe un discorso moralista. Il “Marchese del Grillo” Mua dice che lui ha altro da fare e sta comodamente sulla sua barca. E aggiunge che lui non voleva fare il parlamentare ma il suo ruolo sarebbe quello di testimonial per salvare gli oceani. I famosi oceani – ironizza Cappellacci- sardi e italiani? Delle due è l’una: o Mura non capisce quello che dice, e allora avrebbe bisogno di un trattamento sanitario obbligatorio, oppure sa bene quello che fa ed allora farebbe meglio a dimettersi e dedicarsi al cabaret. Se pensa di prendere in giro i sardi con queste supercazzole, è proprio uno stolto”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.