Alghero senza spazi affissioni

ALGHERO – “Le cose straordinarie diventano ordinarie queste ultime, invece, vengono svolte male, malissimo oppure per niente. Come nel caso degli impianti per le affissioni delle Elezioni Regionali del 24 Febbraio”. E’ Forza Italia-Alghero ad evidenziare un fatto piuttosto strano e pure molto grave riguardo la prossima scadenza elettorale: “Manca meno di un mese e ancora l’Amministrazione Bruno non si è attivata per predisporre gli spazi da adibire per le pubblicità dei vari candidati, partiti e coalizioni“.

“Oramai neanche le cose più semplici riescono bene all’armata Brancaleone di sinistra-centro che, come oramai noto a tutti gli algheresi, ha avuto come unico obiettivo occupare il potere e fare prebende per mantenere posti al sole, per fortuna, ancora per pochissimo”.

“Nel frattempo chiediamo al sindaco e assessore delegato (non sappiamo chi sia, visto la girandola nella Giunta) di attivarsi immediatamente perché in testa al concetto di democrazia deve esserci proprio quello di permettere a tutti di avere possibilità di apparire e far conoscere le propria idee e candidature e non solo a chi, grazie al Comune, ha spazi infiniti a carico dei cittadini”.

Nella foto alcuni spazi per le affissioni elettorali

S.I.

Nonne assessore, plauso del Zonale

ALGHERO – Mario Nonne è assessore al Verde pubblico, decoro urbano, manutenzioni, viabilità rurale e toponomastica: queste le deleghe che il sindaco Mario Bruno ha assegnato a Mario Nonne, autorevole figura unanimemente riconosciuta nel modo agricolo, infaticabile animatore della vita sociale ed economica delle borgate.

“Ci attendono quattro mesi di sprint finale, operativi, sul campo, per strada e in campagna, nel centro e nei quartieri, nelle borgate e nelle scuole, nei cantieri e nei giardini, al fianco degli operai comunali e della in house, dei cantieri Lavoras e dei giardinieri, per continuare a dare il nostro tempo e la nostra energia insieme a tutti i nostri concittadini attivi” ha sottolineato il sindaco nel ringraziare per il suo impegno e il ruolo attivo e propositivo il nuovo assessore. Dall’Amministrazione Bruno confermano che “entrerà in Consiglio, primo dei non eletti nella lista “Per Alghero”, Roberto Barbieri, biologo molto conosciuto e stimato nel territorio“.

“La nomina del consigliere Mario Nonne ad assessore alle manutenzioni, verde e viabilità dell’agro non può che farci piacere. Chi più di lui sa quali sono le problematiche urgenti per la nostra comunità!”. Cosi Tiziana Lai, presidente del Comitato Zonale della Nurra che plaude all’ingresso in Giunta di Nonne.

“Il neo assessore ha infatti conoscenza completa e adeguata della grave assenza della segnaletica orizzontale e verticale negli incroci più pericolosi delle nostre strade, ma sa bene anche quanto è urgente la realizzazione degli stalli degli scuolabus presso le scuole di Santa Maria La Palma.

“Entrambi questioni importanti per l’incolumità pubblica e per il bene dei nostri bambini, che saprà sbrogliare nei meandri della burocrazia e dei conti economici comunali. Non si dimenticherà peraltro della gravità in cui versano ampi tratti di strade non asfaltate, totalmente prive di manutenzione, su cui transitano decine di residenti e di lavoratori di aziende che producono reddito per il nostro territorio”.

“Lui è infatti uno dei consiglieri di maggioranza che maggiormente ha combattuto per l’acquisizione delle strade della bonifica dalla Regione Sardegna, togliendo peraltro il vincolo economico a carico dei cittadini, impegnandosi a trovare le risorse all’interno del bilancio comunale. Rendendoci disponibili ad affiancarlo per quello che riterrà necessario al neo assessore facciamo il nostro più sentito in bocca al lupo per il nuovo incarico”.

Nella foto Bruno e Nonne

S.I.

Regionali, Centrodestra in testa

ALGHERO – Pubblicato dalla Nuova Sardegna il sondaggio di Swg per le elezioni regionali in Sardegna. Il Centrodestra, con Christian Solinas presidente è in netto vantaggio con una forbice che va da 4 punti percentuali fino a 8. Infatti Solinas è dato al 33/37%, Zedda al 29/33% e Desogus, 5 Stelle, tre 22/26%.

I veri sondaggi li facciamo tra la gente e il vero distacco, abissale è quello che c’è tra i sardi e Massimo Zedda, candidato del Pd e paravento del vecchio centrosinistra: una coalizione in continuità con la fallimentare e dannosa Giunta Pigliaru, che agli elettori ripropone anche l’assessore alla Sanità, Arru e all’Agricoltura, Caria”. Le parole di Christian Solinas che intanto continua il suo tour elettorale in tutta la Sardegna raccogliendo notevoli consensi e calore da parte dell’elettorato.

Per restare al sondaggio della Nuova Sardegna, ripreso dall’Anda è che “al di là dell’incognita del voto disgiunto e dell’affluenza alle urne, stimata tra il 52 e il 56% (52,3% alle regionali del 2014 e del 65,5% alle politiche del 4 marzo 2018) e al netto del 28% degli indecisi per le singole liste, il sondaggio, effettuato telefonicamente tra il 21 e il 24 gennaio, prende in considerazione anche l’orientamento di voto sui partiti rispetto alle politiche e alle scorse regionali”.

“Secondo l’indagine il M5s crollerebbe al 23,5% (dal 42% alle politiche) mentre la Lega guadagnerebbe 4 punti attestandosi al 14,6%. All’interno della stessa coalizione Fi crollerebbe dal 14,8% al 6,3%. Il centrodestra nel complesso però guadagnerebbe 7 punti percentuali (soprattutto grazie a Udc e Fdi). Non andrebbe meglio al Pd: dal 14,8% al 12,6%, anche se le liste “civiche” porterebbero acqua al mulino al centrosinistra che salirebbe di quasi 9 punti al 29,3%. Da considerare, però, che il voto del 24 febbraio sarà influenzato dai candidati in campo.

Infatti è palese, ad esempio, che simboli come Forza Italia e Pd siano in debacle, ma tra i loro nomi in lista ci sono “pezzi da 90” che prenderanno un sacco di voti e trascineranno verso l’alto le sorti dei rispettivi partiti. Questo vale anche per le altre forze in campo. Ovvero, il sondaggio, indicando solo i candidati alla presidenza e i partiti, è parziale e non totalmente connesso con quelli che saranno gli esiti del voto.

Nella foto i leader del Centrodestra

S.I.

Pd-Bruniani, un rapporto (in)finito

ALGHERO – Per alcuni il Partito Democratico è il grande sconfitto di questi anni di amministrazione Bruno. Forse, un po’ lo è. In particolare chi ci ha messo la faccia, dunque consiglieri comunali e segretario. Anche se, come da straordinario film “La Haine”: il problema non è la caduta, ma l’atterraggio. Dunque, bisogna attendere, anche se l’idea di “essere stati usati”, è sempre più diffusa.

Una lettura che deriva dagli ultimi accadimenti che sarebbero, anzi, sono un (ennesimo) triplice schiaffo ai dem catalani: tentativo di candidature alle regionali di Bruno, discesa in campo con Zedda per Cacciotto e nomina dell’assessore Nonne. Quest’ultimo, tra i tre, forse è elemento meno influente rispetto allo smacco subito. Ma certo, sommato agli altri, e in generale alla mancanza di risposte attese, diventa una “mini-waterloo”. Tutto ciò, a seguito del fatto che, senza gli esponenti dem in Consiglio, più Nasone, l’attuale esperienza amministrativa, probabilmente sarebbe finita già da tempo.

Forse il Pd proverà a minimizzare, ma, la verità è questa e trapela anche dai commenti amari sia di Enrico Daga (“sapevo benissimo che lo schema di sostegno a questo caravanserraglio non avrebbe portato niente di buono”) e poi, soprattutto, colui che ha lavorato, spesso nelle retrovie per permettere alla compagine governativa di Centrosinistra di arrivare fino alla fine e in particolare di raggiungere qualcuno degli obiettivi prefissati (ad oggi ancora tutti sulla carta) ovvero il capogruppo Mimmo Pirisi che ha scritto “affidabilita’, coerenza, appartenenza viene spesso sostituita con calcolo, opportunismo e in politica cambio di casacca che trasforma un Partito in un tram da prendere a convenienza, non mi rassegno a questa idea ci sono ancora luoghi della politica e persone che non sono cosi”.

Per non parlare del segretario Mario Salis da sempre contrario ad un ingresso in maggioranza tanto meno della condivisione di un percorso politico con i bruniani. E allora, la domanda nasce spontanea: visto che tutti, o quasi, erano e sono convinti che questa poteva essere una “stretta politicamente mortale”, perchè perpetrarla? La risposta è arrivata ieri sera. Sarà un caso o forse un scelta, non si sa, fatto sta che ieri entrambi i consiglieri del Pd erano assenti dall’Aula. Ma, vista la chiamata in “Seconda Convocazione”, apparentemente non c’è stato alcune effetto, ma in realtà i risvolti ci sono e saranno sempre di più.

A partire da una chiara certificazione del fatto che il mandato consiliare è finito. Ovvero le grandi questioni (viste anche le regionali di mezzo) che avevano visto il ritorno di fiamma tra dem catalani e Bruno non potranno essere portate in via Columbano, Questo perchè con 9/10 consiglieri non si può, di certo, approvare un Puc, tanto meno un Pul e altro ancora, compreso il Piano della Bonifica. Attenzione, gli strappi possono essere sempre portati a compimento, ma vista la necessità (richiesta giustamente a gran voce dallo stesso Bruno) di “ampie maggioranze” per votare certi provvedimenti, proseguire per i prossimi mesi in “Seconda convocazione” (bastano 8 consiglieri per avere il numero legale) sarebbe come minare alle basi proprio l’associazione tra due parole “Partito Democratico”, ecco, forse, alla fine, questo era l’obiettivo.

Nella foto i tre leader locali del Pd: Pirisi, Salis e Daga

S.I.

Alghero Unita per rinascere |video

ALGHERO – “Alghero Unita per far uscire la nostra città dall’attuale pantano”. Francesco Marinaro, noto avvocato algherese, imprime un’accelerata al progetto che aveva già in mente da tempo. Un’iniziativa prima di tutto sociale, più che politica. O meglio politica, ma non partitica. Niente contro le forze in campo e, soprattutto, contro coloro che sono i rispettivi protagonisti e che, anzi, potranno dare un contributo fattivo per superare tutti insieme questo difficile periodo, ma, per Marinaro, è arrivato il momento di svestirsi delle solite casacche ed andare oltre. “Questo, attenzione, non significa non riconoscere meriti e demeriti rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni”, chiarisce Marinaro che, comunque, anche se in maniera più marginale, ricorda che le sue radici sono chiaramente di Centrodestra e dunque non ci si può discostare da una visione che rientra in un’area moderata e costruita “per fare e non per disfare”, ma, come precisato, slegati da lacci e laccioli riferibili a oltre Rudas che, oggettivamente, e troppo spesso, non hanno contribuito a far crescere la Riviera del Corallo.

Una condizione, però, che lo stesso Marinaro imputa ad una gestione non all’altezza del Comune di Alghero da parte dell’attuale amministrazione che viene totalmente bocciata. “Dobbiamo essere leali e corretti e riconoscere che anche in passato e dunque col Centrodestra si sono commessi degli errori, ma è indubbio che negli ultimi anni la nostra città e in generale la Sardegna sono piombati in un periodo buio da cui bisogna affrettarsi ad uscire”.

Perciò bisogna andare oltre gli steccati e riconoscere anche la qualità di persone che pure si sono trovate a condividere percorsi stolti e da vicolo cieco, come gli attuali. In sintesi, “non bisogna buttare il bambino, con l’acqua sporca”. Modo di dire che calza a pennello nel disegno di Marinaro che, inoltre, batte su un punto: dare spazio a forze fresche. Potremmo parlare di giovani, anche se oramai 30enni e pure 40enni e perfino oltre. Ma, nell’epoca della gerontocrazia, fino agli “anta” si è considerati ancora tali.

In attesa di prossimi e sicure iniziative e uscite sui media di Alghero Unita, che potrebbe diventare una lista civica e fare da traino per un cosi detto “polo civico”. Anche se schieramenti e altro saranno meglio definiti dopo il cruciale voto delle Regionali, potremmo dire in antitesi a coloro che sosterranno l’eventuale Bruno bis (che alla luce delle ultime notizie, pare complicarsi), si registrano adesioni al progetto di Marinaro che, comunque, è visto con curiosità e non può non essere apprezzato da chi, e riguarda un ampio raggio politico, reputa i partiti classici oramai al tramonto con l’urgenza di riportare al centro i problemi di Alghero che, piccoli e grandi, sono tutt’ora irrisolti con al primo posto la necessità di creare occasioni per fare economie, lavoro e benessere. Questo e altro, nell’intervista con Francesco Marinaro realizzata da Algheronews.

Nella foto e video Francesco Marinaro

S.I.

Bruno nomina Nonne assessore

ALGHERO – E’ Mario Nonne, già Consigliere comunale dal 2014, il sesto assessore della Giunta comunale di Alghero. La firma delle deleghe è prevista per la giornata di lunedì, al termine della seduta consiliare in programma in Via Columbano. Verde pubblico, decoro urbano, manutenzioni, viabilità rurale e toponomastica: queste le deleghe che il sindaco Mario Bruno assegna a Mario Nonne.

“Autorevole figura, unanimemente riconosciuta nel modo agricolo, infaticabile animatore della vita sociale ed economica delle borgate, al neo assessore il compito di proseguire con determinazione nel percorso di modernizzazione avviato con successo ad Alghero”, così dall’amministrazione Bruno. In Consiglio entrerà Roberto Barbieri.

S.I.

25 anni di Forza Italia: incontri

ALGHERO – Forza Italia-Alghero fa sapere che “in occasione dei suoi primi 25 anni di attività politica Forza Italia organizzerà, domani, sabato 26 gennaio 2019,  in tutta Italia dei banchetti celebrativi. Anche gli azzurri di Alghero saranno presenti in Piazza Pino Piras dalle ore 10.30 e fronte ex Uffici del Giudice di Pace in Via Vittorio Emanuele (oggi sede elettorale del candidato forzista alle Regionali, l’On. Marco Tedde) dalle ore 17.00″.

“Sarà un momento di incontro e confronto dove si ripercorreranno le tappe che hanno portato Forza Italia Alghero con il centro destra cittadino a ben governare la nostra città e i progetti che animeranno le scelte prossimo futuro”, chiudono dal partito.

S.I.

Palacongressi: bando allo sbando

ALGHERO – “Il bando di gara per l’assegnazione della struttura intitolata a Martino Lorettu, ampiamente annunciato con titoloni a mezzo stampa e fiumi di interviste, è stato disertato”. E’ Forza Italia-Alghero, tramite il gruppo consiliare e direttivo, ad intervenire sulla questione Palacongressi con il bando prodotto dalla Giunta Bruno a cui non ha partecipato nessuno e per questo è stato ripubblicato con nuova scadenza.

“Nessuna società ha partecipato alla gara, i cui termini sono scaduti nei primi giorni di gennaio ma sono stati rinviati, a suon di fanfara, ad aprile, giusto per non perdere l’abitudine di perseverare nell’errore”. Eh sì, perché se dopo 5 anni si è ancora fermi su temi come questo e che avrebbero dovuto essere già risolti anche grazie al “triangolo d’oro” (Bruno, Renzi Pigliaru), non si può non parlare di scelte rivelatesi fallimentari da parte di Bruno, Pd e sinistra, con il fondato timore di qualche altra amara sorpresa per la Sardegna e per Alghero fino alle nuove elezioni”.

“E’ Sconcertante la disinvoltura con la quale il Sindaco continua ad occupare i media con problemi irrisolti, fuorviando i cittadini nel rappresentare fatti sganciati dalla realtà e dalle modalità operative della sua gestione, quali le continue chiamate in “Seconda Convocazione” del Consiglio e gli atti approvati da una manciata di consiglieri, entrambi significative di una amministrazione alla deriva e priva di una onestà intellettuale che l’avrebbe dovuta condurre, con un atto di coraggio, alle dimissioni”.

“E che ne è stato del rinnovato patto Bruno – Pd di fine 2017 per la c.d. Grande Alghero, se dopo 5 anni siamo, come Sassari, in uno dei momenti più bui degli ultimi decenni? I due maggiori centri del territorio ridotti alla stregua di comuni marginali della politica e dell’economia isolana. E allora, urge una inversione di rotta che finalmente valorizzi tutta l’area di Maria Pia e il Palacongressi, attuando una progettualità che preveda la nascita di nuove aree per il verde, parchi, attività, spazi per lo sport e intrattenimento e infine strutture ricettive che risollevino la città dalla disarmante desolazione in cui è caduta in questi ultimi anni. E il cambiamento, adesso sì, è possibile per nostra Sardegna, per la nostra Alghero con un voto deciso e unanime, il prossimo 24 febbraio e poi il 26 maggio per Forza Italia –Alghero e il Centrodestra Sardista”.

Nella foto i vertici cittadini di Forza Italia-Alghero

S.I.

Voto, Pais: c’è voglia di Lega |video

ALGHERO – La Lega ha il vento in poppa. Cosi dicono i sondaggi, ma non solo. Calore e presenza nei vari incontri coi big del Carroccio e pure la percezione e analisi di coloro che seguono la politica. Ma questo non è solo un eventuale onore, in vista di un possibile vittoria elettorale, ma anche un onere. Nonostante l’operazione maquillage del Centrosinistra, infatti, e la candidatura di colui che è comunque un buon sindaco ovvero Massimo Zedda, restano 5 anni di governo regionale pessimo dove gli indicatori sono quasi tutti negativi e soprattutto le grandi questioni sono rimaste irrisolte. Un po’ come anche nei centri maggiori del Nord-Ovest dell’Isola governati dalla medesima compagine.

Una fotografia reale che emerge (anche da coloro che hanno sostenuto il Centrosinistra) in ogni analisi. Inutile fare l’elenco dei problemi a partire dalla condizione dell’aeroporto e dalla mancata riqualificazione con nuovo progetto del porto alla tutt’ora assenza di 4 corsie e circonvallazione oltre che la mancata creazione di nuovi servizi e strutture legate al turismo. Ci sarebbe tanto altro.

Per questo, come detto, il fardello sulle spalle di candidati e rappresentati politici della Lega, come Michele Pais, indicata come primo partito in Italia (35,8%) e in Sardegna (intorno al 25%), è molto pesante. Però, è lo stesso leader leghista algherese a non temere questa responsabilità e anzi a tramutarla in energia utile per raggiungere il traguardo prefisso: andare a governare.

E’ lo stesso Pais, intervistato questa mattina, a ribadire tale pensiero e toccare quei temi che saranno le priorità della Lega e del Centrodestra qualora vincessero le elezioni regionali di domenica 24 febbraio.

Nella foto e video Michele Pais (candidato alle regionali con la Lega)

S.I.

“Stop propaganda di regime”

CAGLIARI – “Non bastavano gli spot durante i film di Natale al cinema. La Giunta Pigliaru persevera nel propinare ai sardi la propaganda di regime, nonostante la legge vieti chiaramente alle pubbliche amministrazioni questi discutibili stratagemmi. Nonostante l’invito del Corecom, avvenuto su nostra segnalazione, si continuano ad utilizzare strumenti di comunicazione pubblici”. Lo ha dichiarato Alessandro Serra, responsabile comunicazione di Forza Italia, commentando la singolare giornata dell’Ats.

“E’ curioso che una maggioranza che ha snobbato i sardi per cinque anni senta l’improvviso bisogno di comunicare qualcosa. Vadano a dire le stesse cose, ma lo facciano nelle sedi e con i mezzi del partito democratico, non con quelli della Regione. Visto che pensano di essere al di sopra della legge – ha concluso Serra-, agiremo in tutte le sedi competenti per ripristinare un quadro di legittimità e di rispetto delle regole”. 

Nella foto Zedda e Pigliaru

S.I.