“Stop propaganda di regime”

CAGLIARI – “Non bastavano gli spot durante i film di Natale al cinema. La Giunta Pigliaru persevera nel propinare ai sardi la propaganda di regime, nonostante la legge vieti chiaramente alle pubbliche amministrazioni questi discutibili stratagemmi. Nonostante l’invito del Corecom, avvenuto su nostra segnalazione, si continuano ad utilizzare strumenti di comunicazione pubblici”. Lo ha dichiarato Alessandro Serra, responsabile comunicazione di Forza Italia, commentando la singolare giornata dell’Ats.

“E’ curioso che una maggioranza che ha snobbato i sardi per cinque anni senta l’improvviso bisogno di comunicare qualcosa. Vadano a dire le stesse cose, ma lo facciano nelle sedi e con i mezzi del partito democratico, non con quelli della Regione. Visto che pensano di essere al di sopra della legge – ha concluso Serra-, agiremo in tutte le sedi competenti per ripristinare un quadro di legittimità e di rispetto delle regole”. 

Nella foto Zedda e Pigliaru

S.I.

“Accise, Pigliaru si muova”

CAGLIARI – “Presidente Pigliaru, subito a Roma per le accise, l’apertura di Salvini sulle accise non puo’ essere ignorata e i tempi sono strettissimi: il 15 Febbraio parte l’accordo con le regioni del Nord”. Cosi i Riformatori Sardi che, questa mattina, guidati dal coordinatore Pietrino Fois, hanno consegnato una lettera al Presidente Pigliaru. “Sono due gli elementi a favore di una positiva soluzione della vertenza accise: la prima, l’impegno preso unanimemente dal Consiglio Regionale, attraverso l’odg 112 del 13 dicembre, circa la denuncia delle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto che consente di riaprire con lo  Stato la vertenza sulle accise dei prodotti petroliferi; la seconda l’impegno assunto dal Ministro Salvini. Per queste ragioni, questa mattina, abbiamo consegnato una lettera al Presidente della Giunta Regionale per invitarlo ad agire senza indugi nell’interesse dei Sardi”.

“Caro Presidente,Si avvicina il 15 febbraio, giorno in cui il Governo dovrebbe rendere pubblici i termini del nuovo accordo di autonomia delle Regioni del Nord, con nuove competenze su 23 differenti materie.In questi giorni, sui giornali si sta scatenando il finimondo, che vede in prima linea le regioni del Meridione, che temono una drastica riduzione delle risorse economiche che ancora oggi lo Stato trasferisce, in nome della coesione nazionale.E’ l’ennesima conferma che noi Riformatori abbiamo visto lungo quando, da tempo, abbiamo lanciato le due sfide che –per la Sardegna- possono ribaltare il risultato della partita.La prima è quella dell’insularità: non chiediamo elemosine allo Stato, ma vogliamo che la nostra comunità nazionale misuri gli svantaggi dell’insularità e della perifericità e ci metta in condizioni di pari opportunità con tutti gli altri italiani.La seconda, nasce anch’essa da lontano: è la “guerra santa” per il riconoscimento delle tasse sui carburanti. Una partita che vale almeno tre miliardi di euro, che non cancella i danni ambientali che subisce la nostra terra, ma quanto meno riconosce il diritto al loro risarcimento.Da anni –e spesso da soli- i Riformatori lottano perché ci vengano restituiti questi nostri soldi!Nei giorni scorsi, i Riformatori sono stati ricevuti dal vice premier Salvini: gli abbiamo chiesto un impegno in questo senso. Abbiamo ottenuto la certezza che verremmo ascoltati.Salvini aspetta a Roma i rappresentanti dei sardi per ridiscutere insieme le cosiddette “norme di attuazione”.Presidente, muoviamoci! Non c’è un istante da perdere!Non possiamo attendere scadenze elettorali, né altre valutazioni di opportunità politica.L’ora è questa, la battaglia è campale e dobbiamo combatterla tutti insieme per il riconoscimento dell’interesse legittimo dei sardi.Lei, Presidente, è il nostro massimo rappresentante: non si comporti da disertore!Si metta invece alla guida di tutti noi e ci porti a Roma, davanti a Salvini, per ottenere ciò che ci spetta!Non abbia tentennamenti, né paure: abbia invece la certezza che dietro di lei ci sarà l’intero popolo sardo!

S.I.

Vidili apre sua segreteria

SASSARI – Elena Vidili, candidata alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale di Energie Per l’Italia, inaugura la sua Segreteria Politica giovedì 24 gennaio alle 15.30 in Viale Trento 10 a Sassari.

Sarà l’occasione per incontrare cittadini, amici ed elettori, per scambiare idee ed opinioni sui temi più cari alla Sardegna, con particolare riferimento a quelli più urgenti per la città di Sassari e per tutto il nord ovest come i trasporti, la sanità, il turismo, la cultura e l’agricoltura. Sarà anche la circostanza per illustrare alcuni punti programmatici che Vidili vuole portare avanti nel suo impegno politico per l’Isola.

Nella foto Elena Vidili

S.I.

Regionali, sfida per 22 algheresi

ALGHERO – Pattuglia record di candidati algheresi alle Regionali del 24 febbraio. In totale, dopo la chiusura delle liste di oggi, sono 22. 11 uomini e 11 donne divisi in 11 esponenti nel Centrodestra per Christian Solinas, 5 per il Centrosinistra con Massimo Zedda e poi 2 nel Pds di Maninchedda, uno per a testa per Mauro Pili, Francesco Desogus e Andrea Murgia.

Per il Centrodestra (Christian Solinas presidente) sono candidati Marco Tedde e Laura Giorico (Forza Italia), Michele Pais (Lega), Alberto Zanetti e Irene Brigas (Riformatori Sardi), Lelle Salvatore (Unione di Centro), Mavi Porcu (Sardegna Civica), Gianfranco Langella e Alessandra Erbì (Fortza Paris), Energie per l’Italia (Danilo Fadda), Elena Fonnesu (Sardegna20venti)

Per il Centrosinistra (Massimo Zedda presidente) sono candidati: Alma Cardi (Partito Democratico), Giusy Piccone (Campo Progressista), Raimondo Cacciotto e Alessandra Casu (Futuro Comune), Gianni Cherchi (Cristiano Popolari Socialisti).

Per il Partito dei Sardi (Paolo Maninchedda presidente) Gavino Tanchis e Maria Loddo. Per Autoterminatzione (Andrea Murgia presidente) Natacha Lampis, per il Movimento 5 Stelle (Nadia de Santis) e per Sardi Liberi (Mauro Pili presidente) Umberto Borlotti. Come detto, si voterà solo domenica 24 Febbraio dalle ore 6.30 alle 22.30.

S.I.

Patto Civico con Sardi Liberi

ALGHERO – “Una semplice dichiarazione di libertà e indipendenza non ha valore se non viene messa in pratica davvero. Per questa ragione Patto Civico Alghero, per le elezioni regionali 2019, esprime la propria adesione alla proposta politica di Sardi Liberi con Mauro Pili Presidente, e sostiene Umberto Borlotti come candidato al Consiglio Regionale”. Cosi Stefano Lubrano, già sindaco e presidente di Patto Civico Alghero riguardo le scelte politiche in vista di regionali e poi comunali.

“Patto Civico Alghero ha sempre portato avanti l’idea che il cambiamento è tale nel momento in cui le azioni vengono fatte ponendosi obiettivi oggettivi e non particolari. Il breve e intenso periodo di campagna elettorale, inoltre, sarà importante per Patto Civico Alghero e Sardi Liberi per comprendere se le affinità di base condivise possano consentire di creare ad Alghero una proposta politica che parta dai temi e non dai nomi dei candidati, che guardi al governo della città e non a come “gestire le vittorie”, che fissi pochi punti di politica economica e sociale per consentire ad Alghero di ritornare ad essere guida. Sempre Endevant”.

Nella foto Stefano Lubrano

S.I.

Addio Pd, Cacciotto va con Zedda

ALGHERO – “Sarà tutto spaventato”, aveva commentato qualcuno all’articolo di Algheronews di domenica in cui i vertici provinciali censuravano in maniera pesante la scelta di Antonio Piu di candidarsi alle Regionali con una lista di Zedda e non col Pd, in riferimento, però, ad un eventuale avviso anche per Raimondo Cacciotto. E in effetti, come già successo in questi anni, da parte dei “bruniani”, non c’è stato alcun timore a portare avanti i propri progetti politici e riuscire ad raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di candidature e alleanze. Si è partiti con la candidatura di una lista a sostegno di Mario Bruno avversaria del Partito Democratico (che candidò a Sindaco Enrico Daga), poi con la querelle del rientro, tra scontri, congressi, richieste di tessere e alla fine una nuova ritrovata armonia.

Fino ad oggi. Quando lo stesso Sindaco scrive di “andare oltre il Pd” (tra l’altro dopo essere giunto fino ad oggi anche per i voti in Consiglio dei consiglieri del Pd) e il suo “delfino”, Raimondo Cacciotto, dopo essere stato assessore e consigliere regionale nel gruppo del Pd, decide di candidarsi nella lista di Zedda “Futuro Comune”. I dem avevano più volte detto che il loro partito non è un tram, ma, come abbiamo già indicato, visti gli accadimenti, a cui paiono in via Mazzini subire gli eventi, senza poterci fare nulla o quasi, sembra almeno un taxi. Certo, bisogna ricordare che, a quanto riferito dallo stesso Cacciotto, ad oggi, lui non risulterebbe tesserato col Pd. Dunque, la sua scelta, anche se è un “uscente” del gruppo regionale, non è sarebbe cosi dirompente come quella di Piu.

“Ho accolto la sfida ed ora è ufficiale! Care amiche e cari amici sarò candidato alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale con la lista ” Futuro comune con Massimo Zedda”. Abbiamo un unico obbiettivo da raggiungere insieme: Massimo Zedda presidente della Regione Sardegna”, cosi Cacciotto che va a rinfoltire la pattuglia di candidati algheresi (circa una ventina, in attesa oggi delle chiusura delle liste) alle regionali del 24 febbraio. Tra i quali anche Alma Cardi, proprio nel Pd, e sempre nel Centrosinistra, Giusy Piccone, in Campo Progressista. Un bella sfida, a cui si aggiunge quella degli esponenti di Centrodestra (in campo , tra gli altri, i leader Marco Tedde, Michele Pais, Alberto Zanetti) che sarà foriera di importanti dati elettorali fondamentali anche in vista delle imminenti elezioni comunali. Il 26 maggio, arriva presto.

Nella foto Raimondo Cacciotto

S.I.

5S perdono Cagliari. Vince Frailis

CAGLIARI – Hanno votato solo 39.000 persone su 251.000. Un’astensione record che nel collegio di Cagliari ha premiato il giornalista Andrea Frailis. Il candidato dal Centrosinistra (al 38,4%) è riuscito a battere gli altri ovvero Luca Caschili (28,9%) dei 5 Stelle, Daniele Noli (27,8%) del Centrodestra ed Enrico Balletto di Casapound.

Per il movimento di Grillo si tratta di una dura batosta in quanto perdono un seggio a favore delle opposizione al Governo Conte. La polemica con le successive dimissioni del velista Andrea Mura non sono state, evidentemente, digerite dall’elettorato che non li ha riconfermati. Discorso diverso per il Centrodestra che ha scelto di candidare un nome “nuovo” dell’area di Forza Italia. Anche in questo caso, non è arrivato quanto atteso e indicato dai sondaggi che danno, da tempo, la coalizione come la prima in Italia.

Ma, è chiaro, che la bassa affluenza e la mancanza del traino di tutti i partiti della coalizione, cosa che avverrà invece per le regionali, ha pesato sull’esito del voto delle supplettive. E poi, ultima considerazione, ma non meno importante, chi vota ha sempre maggiore consapevolezza, maturità e conoscenza e sopratutto non è più disponibile a “digerire qualsiasi boccone” gli venga proposto. E, a prescindere dai partiti e da quanto fatto nell’Isola e nei vari comuni delle coalizioni di riferimento, l’esperto giornalista e soprattutto volto tv da 30 anni, Andrea Frailis (62 anni) è oggettivamente un ottimo nome da spendere e, si pensa, un altrettanto capace deputato.

Nella foto Andrea Frailis

S.I.

Pd contro Piu. Avviso per Cacciotto?

ALGHERO – Sono i massimi vertici del Pd provinciale e dunque anche isolano a rendere nota la posizione e dunque le fibrillazioni che, anche come Algheronews, avevamo già evidenziato. Gianpiero Cordedda Segretario Provinciale e Gianni Carbini Segretario Cittadino di Sassari condannano la scelta di Antonio Piu di candidarsi alle Regionali con un altro partito e non coi dem. Discorso che, è palese, non può non valere anche per Raimondo Cacciotto, fanno trapelare dalle segretarie locali e provinciali. Questione che, anch’essa, abbiamo anticipato negli scorsi giorni quando dopo la rinuncia di Mario Bruno a candidarsi il posto nelle liste di Zedda sarebbe potuto toccare a Cacciotto. Ma, come emerso, c’è un “piccolo” particolare: il consigliere regionale algherese era nel gruppo Pd. Certo, come lui stesso ha confermato, non avrebbe (ancora) la tessera dalla famosa diaspora e dunque potrebbe scegliere anche altre strade. Di sicuro, però, un sua candidatura darebbe ancora vigore ad ulteriori malumori già diffusi in casa dem.

Intanto, questa è la lettera aperta molto dura che fa chiarezza e che soprattutto palesa le frizioni anche tra il Pd (primo partito della coalizione di Centrosinistra) e il candidato a presidente Massimo Zedda. “Apprendiamo dai Social che Antonio Piu è candidato alle Elezioni Regionali, ma, come si era ampiamente immaginato all’indomani della Sua rinuncia alla candidatura avvenuta per mail indirizzata al partito nella serata di Venerdi 11 gennaio, non nella lista del Partito Democratico bensì in altra compagine. Vorremo ricordare che in questi ultimi cinque anni, grazie al PD, è stato prima Presidente del Consiglio Comunale di Sassari e successivamente Assessore comunale attualmente in carica, inoltre, dirigente locale e componente sino a poco tempo fa della Segreteria regionale (anche se nessuno ricorda la sua presenza e contributo, vista la scarsissima partecipazione alle riunioni di questo organismo). Ma Antonio Piu deve aver dimenticato tutto questo, e ha scelto di candidarsi in altra lista. Viviamo in tempi in cui il vittimismo paga, come pure l’accusare il PD di ogni nefandezza, alla pari del peggior grillismo”.

“Piu è stato l’esponente di una nuova generazione di giovani del PD che ha animato l’attuale Consiglio comunale. Nonostante ne avesse titolo, nell’ultimo quinquennio, è mancato totalmente il suo contributo a qualsiasi discussione e iniziativa politica negli organismi cittadini, provinciali e regionali del partito. Dispiace davvero che cerchi pretesti per sbattere la porta e giustificare altre scelte. Auguriamo a lui e ad altri che hanno scelto questa strada, Buona fortuna, ricordando loro che per coerenza dovrebbero dimettersi dal ruolo di Assessore, visto che improvvisamente rinnegano la militanza nel Partito Democratico. Questo si, è comportamento da vecchia politica”. Come detto, forse, o per alcuni in casa Centrosinistra, un chiaro avviso anche per Cacciotto e più in generale per i bruniani. Domani si chiude il termine per la presentazione delle candidature.

Nella foto un incontro con anche il segretario provinciale Cordedda

S.I.

Regionali, Cacciotto verso Zedda

ALGHERO – Manca un giorno alla chiusura e consegna delle liste per le elezioni regionali del 24 febbraio. Nella pattuglia di candidati (una ventina circa) ci sarà anche Raimondo Cacciotto. Ma non col Pd. Salvo sorprese, infatti, sarà presente in uno delle liste di Zedda. Come riportato ieri da Algheronews, nonostante fosse tra i più certi ad essere ricandidato (trattandosi di un “uscente”), alcune discussioni e anche fibrillazioni in atto, hanno influenzato la scelta finale che non potrà, almeno per quanto detto in questi giorni dagli esponenti locali e provinciali del Pd, creare delle nuove polemiche. Forse il “bene supremo” di finire questo benedetto mandato comunale e di non dar vita a tensioni e pure scontri in periodo di campagna elettorale terrà sopiti questi dissidi, ma la verità è che, se così sarà, come sembra, per i dem (soprattutto algheresi) si tratta di uno boccone difficile da digerire. Del resto il candidato delle circolo di via Mazzini c’è già ed è Alma Cardi, ma con Cacciotto in campo si delineerà una sfida tutta interna alla maggioranza (tra i protaonisti anche Giusy Piccone) che sostiene Bruno anche se in ottica regionale. Il nostro partito non è autobus su cui salire e scendere a convenienza”, è stato detto negli scorsi giorni, ma, restando alla cronaca, purtroppo per i dem catalani se non è un autobus, pare almeno possa sembrare un taxi.

Nella foto Raimondo Cacciotto

S.I.

Regionali, Ines Pisano si ritira

CAGLIARI – Come era emerso nelle scorse settimane e pure non del tutto imprevedibile, già dal principio, Ines Pisano ha ritirato la candidatura alla presidenza della Regione. Una scelta, forse, derivata anche dalle polemiche per un’uscita infelice del magistrato durante un dibattito elettorale svoltosi a Cagliari e anche per alcune dichiarazioni che facevano presagire questo passo indietro, oltre che dalla verifica dei sondaggi rispetto al suo eventuale risultato.

La Pisano ha spiegato che “La legge elettorale non consente l’emersione di soggetti non strutturati con partiti alle spalle, quindi mi faccio  da parte anche per evitare eccessiva frammentazione. Un in bocca al lupo a Massimo Zedda”. Questo finale, vista la sua adesione in principio all’area di Centrodestra, lascia totalmente perplessi, ma è figlio della generale confusione nel panorama politico sempre meno ancorato a reali principi e ideali e soprattutto ad un’idea reale e non da fiction della Sardegna.

Nella foto Ines Pisano

S.I.