Nomine, duro attacco della Sinistra

ALGHERO – Abbiamo meditato a lungo prima di intervenire su una materia che ha risvolti delicati sulle persone e sulle loro famiglie. Interveniamo ora con un certo imbarazzo, che leggiamo anche negli algheresi, che avvertiamo nelle discussioni in città. Sia subito chiara una cosa: ci distingue dai nostri avversari, non solo il principio della presunzione d’innocenza fino al terzo grado di giudizio, ma anche una visione opposta rispetto a coloro che, con metodi e affermazioni squallide e senza scrupoli, anche in un recente passato, hanno condotto campagne elettorali giustizialiste e cadenzato perfino i vari passaggi processuali che hanno visto protagonista, per esempio, l’ex sindaco.

Ci troviamo su posizioni molto diverse. In questo caso, la nomina del Presidente della Fondazione Alghero da parte del Sindaco Conoci è ricaduta su una persona condannata in primo grado, con pene, anche accessorie, pesanti. Ci auguriamo possano essere ribaltate in sede di appello, tuttavia non possiamo sottacere che si tratta di una scelta, almeno dal punto di vista della opportunità, molto discutibile. E non ci si venga a dire che la cosiddetta Legge Severino non si applica per le fondazioni.

La Legge prevede, come noto, la sospensione per le persone in carica, anche nominate da Giunta o Consiglio Comunale che abbiano ricevuto una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all’articolo 10, comma 1, lettera a), b) e c) della stessa legge; o per coloro che, con sentenza di primo grado, confermata in appello per la stessa imputazione, abbiano riportato, dopo l’elezione o la nomina, una condanna ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per un delitto non colposo.

La normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza si applica certamente anche alle fondazioni che rientrano nella categoria degli enti di diritto privato in controllo pubblico, in considerazione anche di quanto precisato dal Piano Nazionale Anticorruzione. Lo sottolinea l’ANAC anche in una aggiornata FAQ facilmente consultabile nel sito della Autorità nazionale in materia di Anticorruzione. La stessa distinzione, di fatto, è stata mantenuta anche dal d.lgs 19 agosto 2016, n. 175, recante “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica” che comprende le società a controllo pubblico, nonché le altre società partecipate direttamente da amministrazioni pubbliche o da società a controllo pubblico. Tale norma ricomprende espressamente anche le associazioni e le fondazioni, e dunque quei soggetti che autorevole dottrina ha ricondotto nella categoria delle “organizzazioni pubblica in forma privatistica”, a conferma delle indicazioni fornite da ANAC nella determinazione n.8/2015.

Possibile che – a tutela della stessa persona nominata – non si sia stati in grado di indicare altra professionalità? Invitiamo pertanto l’interessato e il Sindaco a togliere tutti noi dall’imbarazzo e a voler rimettere il mandato nelle mani del Socio.

F.to:

Futuro Comune, Gruppo Partito Democratico, Lista Per Alghero, 5 Stelle, Sinistra in Comune

Stara da Zedda a Renzi, Italia Viva in Regione

“Ho deciso di aderire al nuovo progetto politico Italia Viva in quanto condivido il percorso politico che si propone di mettere le basi per una nuova fase centrista, riformista e liberale che sia la vera alternativa ad una politica populista e sovranista” con questa dichiarazione l’onorevole Francesco Stara passa da Futuro Comune, con Massimo Zedda presidente, al movimento dell’ex-sindaco di Firenze e così si propone quale primo esponente nella massima assemblea regionale sarda quale portavoce del nuovo partito guidato da Matteo Renzi. “La scelta non cambierà per il momento l’assetto del gruppo Progressisti al quale l’On.le Stara ne conferma l’adesione”.

Nella foto Francesco Stara

S.I.

Sinistra contro Destra, Alghero retro’

ALGHERO –  <<governare l’uso del suolo pubblico è dovere dell’amministrazione comunale, che nell’esercizio della discrezionalità amministrativa può legittimamente richiedere  una dichiarazione preventiva di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo e di ripudio del fascismo e del nazismo. È aberrante, piuttosto, difendere l’indifendibile >>.

“I consiglieri comunali di opposizione dei gruppi Futuro Comune, Per Alghero, Partito Democratico e Sinistra in Comune, intervengono in risposta al comunicato dei capigruppo di maggioranza sulla revoca della delibera con la quale legittimamente si richiedeva  una dichiarazione preventiva di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo e di ripudio del fascismo e del nazismo.

Vietare penalmente l’apologia di fascismo è competenza Statale; governare l’uso del suolo pubblico è dovere dell’amministrazione comunale, che nell’esercizio della discrezionalità amministrativa può legittimamente richiedere  una dichiarazione preventiva di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo e di ripudio del fascismo e del nazismo  bilanciando correttamente l’interesse privato a svolgere attività di propaganda politica con l’interesse pubblico a che ciò avvenga nel doveroso e consapevole rispetto dei valori costituzionali. Lo dice il Tribunale Amministrativo Regionale.

I gruppi di maggioranza della destra algherese confermano, ancora una volta, di non aver studiato abbastanza e maldestramente tentano di mascherare la vergogna puntando il dito contro chi, durante la passata consiliatura, ha varato una delibera necessaria quanto opportuna.  

Condizionare la concessione di spazi pubblici alla dichiarazione di adesione ai principi antifascisti contenuti nella Costituzione italiana non può essere definita una aberrazione giuridica. È aberrante difendere l’indifendibile.Molti comuni in Italia hanno promosso iniziative amministrative simili e molte sono state le pronunce della Magistratura amministrativa che ha rigettato i ricorsi di gruppi neo fascisti che si rifiutavano di sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai principi sanciti dalla Carta costituzionale. 

Su tutte la sentenza del TAR Piemonte  447/2019 che indichiamo ai colleghi consiglieri di maggioranza e al Sindaco affinché possano aggiornarsi, nell’interesse di tutti. Siamo sicuri che la maggioranza che dice di voler rilanciare Alghero, questo lo sapesse bene. Facciamo appello ai sentimenti democratici presenti nella maggioranza invitandoli a non farsi soffocare da posizioni che troppo ammiccano con l’ultra destra e soprattutto si distinguano con azioni e atti che incidano sullo sviluppo della città, di cui finora non si vede traccia”.

Raimondo Cacciotto e Ornella Piras (Futuro Comune), Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mario Bruno (Per Alghero), Mimmo Pirisi (Partito Democratico), Valdo Di Nolfo (Sinistra in Comune)

Truzzu, un vero cambiamento per Cagliari

CAGLIARI – Il sindaco Truzzu disegna la Cagliari che verrà“Coraggio e visione”. Sono queste le parole chiave che hanno caratterizzato più di tutte il messaggio che il sindaco di Cagliari ha lanciato il pomeriggio di questo lunedì 4 novembre 2019, al Consiglio comunale dedicato, in apertura di seduta, all’illustrazione delle “Linee programmatiche di mandato”.

“Mi sono candidato – ha spiegato il Primo cittadino nel discorso introduttivo – per cambiare. Per fare di più. Non un cambiamento a parole, ma vero, reale, concreto. Un cambiamento di paradigma. Voglio la città delle opportunità, non per i soliti, ma per tutti. Ognuno deve avere una chance, soprattutto i giovani preparati, ambiziosi e senza padrini”.

Suddiviso in 9 capitoli spiegati in 41 pagine (7 quelle dedicate alla premessa), il documento (link più sotto) con cui l’Amministrazione disegna la città che verrà, punta a integrare qualità urbanistica, ambientale, sociale, economica e innovazione, attraverso una “pianificazione istituzionale che deve essere accompagnata dal continuo coinvolgimento di tutti coloro che costituiscono parte attiva della città. I cittadini, le imprese, le associazioni di categoria, le istituzioni pubbliche, le fondazioni, le associazioni e il terzo settore”. Ma anche con il “potenziamento della pubblica amministrazione” con la “valorizzazione delle risorse umane al suo interno” e la “copertura di posti vacanti mediante nuove assunzioni”.

“Vogliamo che la nostra Cagliari diventi una delle nuove capitali d’Europa – ha sottolineato il sindaco Truzzu – Sento l’orgoglio di guidare una città importante e ricca di storia, ma ne avverto anche la responsabilità”.
“Al coraggio e alla visione accompagno il principio di realtà, così come mi hanno insegnato i miei padri politici tanti anni fa. E per realtà, intendo partire da Cagliari così come l’ho trovata: con luci e ombre. Per questo, lavoro per una città pulita, sicura, ordinata, illuminata, ricca di decoro e di civiltà. Ci vorrà un po’ di tempo? Possibile. Ma riusciremo, tutti insieme, nell’intento”.

“Cagliari di tutti e per tutti: dei giovani che trovano opportunità di lavoro in luoghi all’avanguardia e soprattutto nel campo dell’innovazione tecnologica; delle famiglie che vivono in un luogo gradevole, servito e ospitale, dove è facile far studiare i propri figli. Una città delle opportunità: chi ha idee, talento e sogni può farcela. Non serve più essere legato al padrino di turno. Una città a misura di cittadino: pulita, bella, illuminata, rigenerata urbanisticamente. E, infine, la città degli altri. Dei turisti, dei viaggiatori, dei curiosi, di chi è alla ricerca di qualcosa”.

Nella foto il Sindaco in Consiglio

S.I.

Delibera antifascista? No, aberrazione giuridica

ALGHERO – “I principi democratici sono ampiamente garantiti nella nostra città. Non è stata certamente la delibera demagogica e irrispettosa dei diritti dei cittadini, recentemente revocata, a garantirli. Piuttosto quei principi erano, sono e saranno garantiti ben più saldamente e concretamente dalla nostra Costituzione e dall’ordinamento dello Stato Italiano. 

Una delibera di facciata e di propaganda partorita nel 2018 dalla Giunta Bruno, alla continua ricerca di visibilità, che addirittura vorrebbe sostituirsi alla Costituzione e alle altre leggi dello Stato. Non è certamente alla Giunta comunale che compete il compito di produrre norme  in materia di apologia e propaganda fascista o a tutela di altri principi fondamentali: la Costituzione e la legge lo fanno già. 

Tanto clamore per nulla quindi, giusto per chiarire che la Giunta Conoci ha voluto solo ed esclusivamente mettere ordine, eliminando la demagogia e lasciando ai capisaldi legislativi la tutela dei principi costituzionali e dei diritti dei cittadini.  Tutti hanno diritto di utilizzare gli spazi pubblici nel rispetto delle leggi, senza che questo diritto subisca una compressione ed un inutile e mortificante appesantimento. Quella delibera dichiarava di fatto tutti fascisti sino a “dichiarazione contraria”. Una vera aberrazione giuridica, una offesa verso i diritti costituzionalmente garantiti. Una delibera atta solo a soddisfare i più deleteri atteggiamenti praticati da certa politica intollerante. 

La delibera approvata dall’esecutivo Conoci spiega infatti che i principi richiamati dalla deliberazione n° 316 del 13 settembre 2018 sono ampiamente garantiti da puntuali disposizioni di legge, e che ogni ulteriore specificazione è, di fatto, non rispettosa dell’assoluta tutela che la Costituzione e le leggi citate già ampiamente ed esaustivamente garantiscono. Nessun atto antidemocratico, ne, tantomeno, alcun attacco alla Costituzione della Repubblica Italiana, piuttosto il suo rispetto “abbandonato” con l’adozione di quella delibera. 

Rispediamo ai mittenti l’accusa di aver posto in essere un atto antidemocratico e anticostituzionale. Siano essi rispettosi della Costituzione che dichiarano di conoscere dimostrando invece di ignorarla completamente. Piuttosto, questo atteggiamento evidenzia inequivocabilmente la intolleranza verso chiunque abbia idee e valori diversi. Non esiste alcun pericolo ad Alghero per la democrazia, ci mancherebbe che un’amministrazione locale possa cancellare leggi cardine del nostro ordinamento giuridico o svuotarle di valore. Sarebbe perfino inutile ricordare che i valori democratici  e antifascisti che governano l’agire dei partiti che hanno vinto le passate elezioni comunali sono proprio quelli che si rifanno alla Costituzione e nessuno di questi partiti si colloca fuori e contro i suoi  principi.

Ai neo  “antifascisti” di maniera,  ai paladini dei diritti un tanto al chilo, che insorgono indignati per la cancellazione della  delibera della  Giunta  Bruno una sola domanda:  ma nelle città in cui non esiste una delibera analoga che imponga la sottoscrizione di un codice di adesione ai principi dell’antifascismo per poter esercitare il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, e consta siano la grande maggioranza dei Comuni italiani, ci troviamo in presenza di città antidemocratiche e che fanno l’occhiolino ai fascisti? La ovvia risposta: certamente no! In caso contrario, da grandi giuristi quali pensano di essere, denuncino tutte quelle amministrazioni”. 

Nunzio Camerada 
Christian Mulas 
Monica Pulina
Nina Ansini
Alberto Bamonti
Maurizio Pirisi 
Roberto Trova 

Nella foto la maggioranza dei Centrodestra


Piani C.Storico e Fertilia, riapertura termini

ALGHERO – La Giunta Conoci, riunitasi negli scorsi giorni, ha votato positivamente procedere alla riapertura dei termini per trenta giorni consecutivi a far data dalla pubblicazione di avviso pubblico sul sito istituzionale del Comune di Alghero per la presentazione delle osservazioni dei cittadini al Piano Particolareggiato del centro di antica e prima formazione di Alghero e Fertilia. Provvedimento adottato con Delibera del Consiglio Comunale n. 77 del 17/12/2018, dunque durante l’amministrazione Bruno. Con quest’atto, l’attuale Governo cittadino demanda al Dirigente del Settore I – Pianificazione del Territorio e Sviluppo Economico Ufficio Urbanistica l’adozione di tutti gli atti e gli adempimenti connessi e consequenziali al presente provvedimento. Inoltre viene indicato di comunicare la presente a tutti gli Uffici e Servizi deputati alla comunicazione e diffusione internet, piattaforme social e media in genere affinché provvedano a divulgare alla maggior platea possibile gli effetti del presente deliberato.

Nella foto la Giunta Conoci in Consiglio

S.I.

Partecipate: nomine, mugugni e rilancio

ALGHERO – Nel tardo pomeriggio del 31 ottobre sono giunte le prime nomine, attese e richieste a gran voce da tutti i partiti di maggioranza, delle cosi dette “Partecipate”. Il Sindaco Conoci ha firmato l’atto riguardante le persone che andranno a ricoprire i ruoli nel Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Meta. Ne fanno parte Stefania Salvatore, Pierpaolo Carta e Andrea Delogu.

Nomi già “sul tavolo”‘ del Primo Cittadino già da giorni. Anche per le altre “Partecipate” è stato già deciso da mesi il metodo di assegnazione con i partiti che sanno esattamente cosa gli spetta in basa ai voti raggiunti e pure accordi di maggioranza. “L’accelerata”, nella serata del 31, è arrivata anche perchè la fine dell’anno è dietro l’angolo ed è sempre più urgente programmare le varie manifestazioni fino al Capodanno e oltre.

“Comprendiamo bene che sia necessario accelerare, anche perchè pure per noi è indispensabile assegnare le “partecipate” e mettere totalmente in moto l’impianto amministrativo, però siamo stati colti di sorpresa e abbiamo appreso della Fondazione mentre eravamo a passeggio, forse, almeno un messaggio prima dell’ufficializzazione era doveroso, invece di apprendere i nomi dalla stampa”. Questo il commento dei rappresentanti di Noi con Alghero che hanno riferito ad Algheronews.

Niente di deflagrante, ma, come sempre, la comunicazione è tutto. Per questo si tratta di una segnalazione da tenere del dovuto conto. Tanto che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stata pronta una nota stampa da diffondere nella giornata di ieri, ma poi questa è stata bloccata visto il prossimo incontro col Sindaco (si parla di martedi) al fine di sanare queste lievi incomprensioni. Alla lista civica presente in Giunta con due assessori doverebbe spettare una presidenza ovvero la Secal. Società che pare non essere gradita a molti e ciò lascia perplessi visto che, nonostante il depotenziamento, rappresenta la “cassa” del Comune. Basterebbe comunicare al meglio la condizione attuale e passata della “partecipata” e ripartire con nomine riguardanti persone all’altezza, che non mancano.

In generale, ed è questo che appare, c’è tanta voglia di fare da parte dei partiti, esponenti, sostenitori e in generale cittadini algheresi per uscire da un periodo, che dura oramai diversi anni, buio e improduttivo. Gli attuali amministratori lo sanno benissimo e stanno lavorando per raggiungere al più questo degli obiettivi. D’altra parte non bisogna considerare questi ultimi mesi, ma un arco di tempo maggiore che vede Alghero senza niente di tangibile “in mano” che faccia sperare per un futuro nettamente migliore. Le condizioni ci sono tutte, le difficoltà, come sempre non mancano, ma le capacità sono presenti. Perciò è, anche, indispensabile rinnovare subito le altre guide degli enti (Parco, In-House, Secal e pure il posto all’Asi) e al fine di alzare le vele e navigare spediti.

Nella foto un incontro elettorale di Noi con Alghero

S.I.

Revoca delibera “antifascista”: atto grave

ALGHERO – “La revoca, senza motivazioni, della delibera “antifascista” approvata dalla precedente amministrazione rappresenta un atto gravemente antidemocratico e anticostituzionale, espressione di una giunta e di una maggioranza all’interno della quale prevalgono, evidentemente, le correnti che si auto collocano fuori e contro i principi della Costituzione democratica e antifascista”. Cosi Sinistra in Comune che è rappresentata in Consiglio Comunale, tra i banchi dell’opposizione, da Valdo Di Nolfo.

“Revocare una delibera che si ritiene “inutile” significa ammettere, pubblicamente, che si utilizzano il tempo e i soldi dei cittadini algheresi per cose inutili. Ci si chiede il perché di questo rischiosissimo passo verso il ridicolo. La giunta Conoci pensa, forse, che le priorità della città siano queste? Con una stagione turistica tutta da definire? Quindi, la città non ha tutti quei problemi che in campagna elettorale erano stati sottolineati con tanta veemenza? Fino ad ora, la giunta ha semplicemente cercato equilibri interni, tra forze politiche che si dilaniano su tutto. Per gettare fumo negli occhi dei cittadini algheresi, che già cominciano a pentirsi di averli votati, approvano delibere “inutili”.

“In attesa che i nuovi amministratori comincino a dare segnali di vita sui temi concreti che interessano i cittadini, noi, condividendo l’appello dell’Anpi, aderiamo alla proposta di mobilitazione contro questa amministrazione rissosa, incapace e nostalgica”.

Nella foto i rappresentanti di Sinistra in Comune

S.I.

Lega, lunedi incontro a Porto Torres

PORTO TORRES – Lunedì 4 Novembre, alle ore 18.00, presso la sala conferenze dell’Hotel Libyssonis di Porto Torres, il Vicesegretario Federale della Lega Salvini Premier, On. Andrea Crippa, interverrà ad un incontro sul tema “Porto Torres, che futuro ?”. All’iniziativa, aperta a tutti i cittadini, parteciperanno tutti i dirigenti, iscritti e simpatizzanti della Lega Salvini Sardegna. Interverranno: l’On. Guido De Martini, Segretario regionale della Lega, l’On. Michele Pais, Presidente del Consiglio Regionale e Segretario Provinciale di Sassari della Lega, l’On. Dario Giagoni, Capogruppo della Lega in Consiglio Regionale e Vicesegretario regionale del movimento, i consiglieri regionali On. Ignazio Manca, On. Michele Ennas, On. Andrea Piras, On. Sara Canu, On . Annalisa Mele e gli Assessori regionali Mario Nieddu, Giorgio Todde e Valeria Satta.

Per il Segretario Provinciale di Sassari delle Lega Michele Pais “questo evento rappresenta un punto di partenza per il rilancio della nostra azione politica in provincia. Ringraziamo la presenza costante e periodica dell’On. Andrea Crippa in Sardegna, che in questa occasione ha voluto dedicare al nostro territorio del nordovest”. “La vittoria storica e straordinaria delle elezioni regionali in Umbria – sottolinea Michele Pais – dimostra come la nostra azione politica quotidiana tra la gente, fatta di impegno, passione e militanza, ci caratterizza e ci differenzia dagli altri partiti. Anche per questo la Lega è in forte crescita di consensi e adesioni – conclude Pais –  ed in tutto il territorio del nordovest Sardegna abbiamo già in programma numerose iniziative e siamo pronti a raccogliere  e vincere le nuove sfide che ci attendono”.

Nella foto l’onorevole Crippa

S.I.

Non c’è democrazia, addio 5 Stelle

CAGLIARI – Non bastano i risultati delle varie elezioni per fermare i problemi in seno ai 5 Stelle, con la clamorosa batosta di ieri in Umbria dove i grillini sono sprofondati al 7%, adesso, in Sardegna, perdono pure un consigliere regionale. Elena Fancello, eletta nella circoscrizione di Nuoro, nata a Dorgali, e proclamata consigliere in questa Legislatura, ha deciso di lasciare il Movimento per passare al “Gruppo Misto“. Un’adesione tecnica in attesa di andare con qualche altro partito o movimento.

Nel frattempo, tramite nota stampa, fa sapere le sue motivazioni. “Ho aderito al Movimento Cinque Stelle mossa dal ragionevole convincimento che potesse finalmente rappresentare il veicolo per cambiare la Sardegna e l’Italia; pensavo di aver aderito ad un libero Movimento di cittadini, non ad un’azienda cui obbedire senza possibilità di contraddittorio. Intendevo portare nelle Istituzioni le istanze dei Sardi, non riproporre la sterile logica della contrapposizione tra blocchi. Dopo mesi di delusione umana e politica continuerò la mia esperienza nel Gruppo misto in Consiglio Regionale, a cui ho deciso di aderire”.

Nella foto Elena Fancello

S.I.