Partecipate ancora a guida Pd e Sinistra, nomine vicine

ALGHERO – Siamo quasi all’alba del quarto mese della nuova Amministrazione guidata dal Sindaco Conoci. Trascorso questo lasso di tempo, resta da compiere un passaggio da molti ritenuto essenziale per il proseguo del percorso Amministrativo: il rinnovo delle “partecipate”. Non si tratta esclusivamente di assegnare delle caselle, ma di dare gambe a quelle realtà che sono ritenute il “motore” del Comune, come del resto ripetuto in maniera preponderante prima del voto.

Fondazione Meta, Parco di Porto Conte, Amp, Asi, Secal e Società In-House sono organismi che, di fatto, sono alla base dell’attuazione del programma dell’Amministrazione. Per raggiungere i vari obiettivi è normale che le rispettive guide debbano essere espressione dei partiti che hanno vinto la elezioni. Eppure di molto, come accaduto di recente. Invece, per motivi legati anche a discussioni in atto e confronti ancora presenti tra i vari partiti, ancora ad oggi la “guida” della metà dell’Amministrazione fa capo ai precedenti governanti e in particolare a Mario Bruno, Pd e Sinistra. Queste sono le aree di riferimento politico delle presidenze e amministratori di Meta, Parco, Secal e Società In-House.

In queste settimane sulla stampa sono emerse, a più riprese, uscite che davano per imminente la definizione degli assetti. Anche lo stesso Sindaco, intervistato all’Aeroporto, dava per chiusa la partita. Del resto, restando alle indiscrezioni, tutti i partiti hanno già fatto sintesi sui vari nomi da proporre nei vari ruoli. D’altra parte, visto anche il tempo trascorso e come accaduto in passato, il Sindaco può porre anche un ultimatum per non andare oltre e rischiare di vedere una mancanza di corrispondenza tra il risultato elettorale e le rappresentanze amministrative. Ritardi accumulatisi anche per alcune note questioni che hanno richiesto tempo, però, come emerge da alcune voci di corridoio, la definizione anche di questo passaggio riguardante le nomine e dunque la partenza definitiva dell’Amministrazione Conoci, sarebbe dietro l’angolo.

Nella foto l’ex-Sindaco Bruno con l’assessore Esposito e i vertici di loro nomina alla guida della Fondazione Alghero/Meta

S.I.

“Cra, Capigruppo dissociati dal Sindaco”

ALGHERO – “Quando leggiamo che i capigruppo di maggioranza chiamano lager l’ostello di Fertilia e nel contempo vediamo che loro stessi in consiglio plaudono quando il loro Sindaco dice che l’ostello è stata nelle condizioni date la miglior scelta possibile e che gli anziani ci dovranno stare ancora a lungo, ci viene da pensare che i poveri capigruppo inizino a essere leggermente dissociati”. Cosi Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Mimmo Pirisi riguardo la questione del Cra e in particolare della nota della maggioranza che sostiene Conoci.

“Sinceramente comprendiamo il loro senso di frustrazione nel dover prendere atto che quanto hanno raccontato in campagna elettorale sull’immediato ritorno del CRA e degli uffici dei servizi sociali in viale della Resistenza erano solo fandonie. Capiamo anche che  per chi ha raccontato che gli anziani non sarebbero restati un altro inverno a Fertilia, sostenere oggi che ci dovranno restare ancora a lungo, sia piuttosto complesso. Ora comunque per uscire dai loro evidenti problemi di accettazione gli consigliamo di prendere atto il più in fretta possibile di quella che è la realtà in modo da lavorare per migliorarla”.

“Mentre loro erano distratti, infatti, molto è già stato fatto per rendere l’ostello compatibile con il soggiorno dei nostri anziani. Se non se sono consci chiedano agli operai dell’Inhouse che nell’agosto 2018 hanno lavorato con un’abnegazione encomiabile per rendere l’ostello fruibile o più semplicemente vadano a guardare le variazioni di bilancio che attestano le risorse che sono state impegnate per adeguare l’ostello. Appurato questo lo sappiamo bene anche noi che quella che il loro Sindaco ammette essere stata la miglior soluzione possibile non è l’ottimo e che può essere ancora migliorata, ma proprio per questo è bene che dedichino le loro energie a impegnarsi per migliorarla piuttosto che a raccontare cose evidentemente non vere”.

“Escano, dunque, dalla loro realtà da campagna elettorale edulcorata, affrontino la realtà vera e inizino finalmente a lavorare con serietà per il bene comune; magari iniziando a rendersi conto che la loro scelta di un ritorno al vecchio CRA, senza aver fatto ancora praticamente niente neppure in termini di atti e progettazione, se non stralciare dalla variazione di bilancio il punto relativo, servirà solo ad allungare i tempi di permanenza degli anziani in quell’ostello che con estrema faciloneria definiscono lager”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Cra, non accettiamo lezioni da Bruno & co.”

ALGHERO – Anche se in maniera celere e puntuale dalle opposizioni è stata già diffusa la nota stampa riguardo una parte dei lavori del Consiglio Comunale di ieri, relativa all’importante questione del “Centro anziani” di viale della Resistenza, c’è da tenere conto di quanto detto nella massima assise cittadina da parte di alcuni esponenti di maggioranza. A partire dal Sindaco Conoci che ha ricordato che “negli ultimi 5 anni la città è stata governata da Mario Bruno con anche il responso dell’elettorato, chiaro e netto, di questa estate”.

In discussione c’era la questione degli uffici dei “Servizi Sociali” da riportare in viale della Resistenza. Un progetto, inizialmente, praticabile, ma oramai, dopo quasi un anno e mezzo dal crollo, senza neanche un intervento riparatore, la condizione è netta cambiata con la struttura che è sempre più danneggiata. Perciò è evidente che se in un primo momento, visto il lasso di tempo richiesto per le verifiche di staticità e sicurezza dei Vigili del Fuoco, era impossibile pensare di riportare gli uffici nel Cra, dopo si sarebbe potuti intervenire in tale senso.

Ma, come detto, la condizione dopo oltre un anno dai primi crolli (luglio 2018), è nettamente peggiorata. Per questo si è reso necessario, oltre mettere ulteriormente in sicurezza l’Ostello della Gioventù dove risiedono gli anziani, anche pensare ad un progetto totale di riqualificazione tramite fondi reperiti dalla Rete Metropolitana e dalla Giunta Solinas.

Nel frattempo ci sono le scintille scatenate dagli scontri sulla responsabilità del disastro del Cra in Consiglio che non potranno non avere strascichi perfino in altre sedi. “Comprendiamo che per voi sia normale raccontare un’altra storia, ma vi ricordo che negli ultimi 5 anni avete governato voi”, ha tuonato Nunzio Camerada, capogruppo di Forza Italia, “dunque non venite qui oggi a darci lezioni come dei professorini su cosa dobbiamo fare, quello che c’era da fare dovevate già farlo voi nei 5 anni e oltre che avete malgovernato Alghero”.

Del resto è palese che molto ruota sulla manutenzione della struttura e pure da quanto avvenuto dal momento del crollo in avanti. Dai banchi della minoranza gli ex-amministratori hanno ricordato di aver dato disposizione per intervenire. Ma è oggettivo che qualcosa non è andato per il verso giusto, visto che il prezioso immobile ad oggi non ha visto anche dei lavori di ripristino almeno nella parte dove c’è stato il crollo.

“Altro che siamo caduti dalla nuvole, qui l’unica cosa che è caduta è il tetto del Cra”, ha detto Christian Mulas, “come già detto dai mie colleghi, mi domando perchè c’è stato quel crollo e perchè, dopo i primi momenti di verifica, non si è intervenuto per sistemare almeno la parte danneggiata e soprattutto non si è messo in atto un servizio di sorveglianza per evitare le scorribande dei vandali e altri danni”. Interventi critici nei confronti degli ex-amministratori anche da parte dei consiglieri Gianni Spano, Pepinetto Musu e Maurizio Pirisi. Infine da segnalare che è stata votata positivamente un emendamento di Raimondo Cacciotto volto a verificare la possibilità di comprendere dove ubicare gli uffici dei “Servizi sociali“. Questa, oltre i lavori al Cra, è una nuova emergenza che si aggiunge al lungo elenco già presente.

Nella foto del 21 luglio un primo buco nel tetto del Cra che poi è divenuto una voragine causando i danni seguenti a tutta la struttura

S.I.

“Cra, Conoci ci ha dato ragione”

ALGHERO – “L’ultimo consiglio comunale ha sancito tre verità importanti. La prima è stata ratificata da un parere dei dirigenti comunali che hanno messo nero su bianco il fatto che gli uffici dei servizi sociali non potranno ritornare nei locali di viale della Resistenza se in essi si deciderà di riportare il CRA”. Cosi i consiglieri di opposizione di Pd e Sinistra che intervengono rispetto ai lavori dell’Aula di ieri dove si è discusso in “Piano Triennale delle Opere Pubbliche”, tra cui l’intervento sul Centro Anziani, che crollo a luglio 2018 ed ancora oggi non ha visto un intervento di riqualificazione. Nel frattempo gli anziani sono stati spostati all’Ostello della Gioventù. Passaggio che doveva essere temporaneo.

E ancora dalle opposizioni. “Le altre due verità le ha, invece, pronunciate in aula il Sindaco Conoci, quando ha prima affermato che nel momento del crollo nel vecchio CRA la scelta di spostare gli anziani nell’ex ostello era stata probabilmente la migliore possibile e quando successivamente ha aggiunto che nell’ex ostello gli anziani dovranno rimanere ancora per molto tempo”

“Noi queste 3 verità ovviamente le condividiamo in toto, anche se, senza falsa modestia, dobbiamo dire che non le abbiamo certo scoperte ieri in consiglio comunale, visto che sono parte di quello che sul CRA diciamo da tempo. Certo è evidente che  avremmo preferito che, al posto di tante affermazioni demagogiche, Conoci e la sua maggioranza avessero esposto queste tre verità già durante la campagna elettorale, ma, tutto sommato, meglio tardi che mai.

Nella foto i banchi delle opposizioni consiliari

S.I.

Lega, Pais coordinatore provinciale

ALGHERO – Michele Pais, presidente del consiglio regionale, è il nuovo Coordinatore della Lega per la Provincia di Sassari. La nomina è stata ufficializzata ieri dal Coordinatore Regionale della Lega on. Guido De Martini nel corso di un’assemblea degli iscritti di Alghero.

“Ringrazio Guido De Martini per la fiducia accordatami in questo nuovo incarico di partito sul territorio del nordovest Sardegna – afferma Michele Pais – consapevole della grande responsabilità che questo ruolo comporta”.
“Siamo una grande squadra, una comunità di militanti – prosegue Pais – e con l’aiuto di tutti i nostri iscritti andremo a potenziare la Lega laddove siamo presenti, con l’obiettivo strategico di aggregare nuove realtà e aprire sedi in tutto il territorio del nordovest Sardegna”.

“Nei prossimi giorni, unitamente ai nostri coordinatori cittadini del territorio, al consigliere regionale Ignazio Manca ed ai nostri eletti nei consigli comunali, daremo vita ad un fitto programma di iniziative perché le richieste di adesione alla Lega giungono numerose da tutti i comuni della provincia, e siamo chiamati ad elaborare proposte politiche con l’obiettivo di essere il motore della maggioranza che governa la Regione, in stretta collaborazione sinergica con la Giunta guidata da Christian Solinas”.

“La prossima primavera saremo impegnati in importanti test elettorali per le elezioni amministrative e, con tutta probabilità, anche al rinnovo dei consigli provinciali che torneranno ad essere direttamente eletti dai cittadini. Saremo presenti con nostre liste e candidati, pronti ad assumerci le responsabilità nelle azioni di governo delle amministrazioni dove, sicuramente, andremo a vincere”.

“Il 19 ottobre, da tutta la Sardegna, parteciperemo numerosi a Roma, in piazza San Giovanni, insieme a Matteo Salvini per una manifestazione nazionale e di popolo, pacifica ma determinata nel chiedere che la parola venga quanto prima restituita ai cittadini che chiedono a gran voce il ritorno alle urne contro un governo nazionale delle poltrone e dei giochi di palazzo”.

“L’Italia e la Sardegna non possono attendere – conclude Michele Pais – e siamo pronti, sin d’ora, a metterci in gioco per assicurare un futuro ai nostri figli nella difesa dei nostri Valori, nel sociale, nella concezione comunitaria, tradizionale e identitaria del nostro Popolo, contro l’ideologia imperante globalista dell’egoismo, del libero mercato senza regole, dell’individualismo e della mercificazione dell’essere umano, considerato sempre di più come mero consumatore senza volto che come cittadino portatore di valori, storia e identità.

Nella foto a sinistra Michele Pais

S.i.

Lavoras, nuova figura barbina di Bruno

ALGHERO – “Il consigliere Bruno non perde occasione per farsi clamorosi autogol. Non pago della figura barbina sui conti della  Fondazione oggi cerca di scaricare sulla amministrazione Conoci i ritardi del progetto Lavoras”. Cosi il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero composto da Nunzio Camerada, Gianni Spano, Tatiana Argiolas e Pepinetto Musu riguardo le parole dell’ex-sindaco sul progetto regionale Lavoras

“Ecco come stanno veramente le cose: solo a luglio, con l’insediamento della nuova giunta a guida Conoci, si è appreso che i Progetti LAVORAS che prevedevano l’assunzione di 105 lavoratori da inserire nei cantieri lavoro per una durata di 8 mesi, erano bloccati a causa dei mancati adempimenti da parte dell’Amministrazione Bruno, nonostante gli innumerevoli solleciti, a partire dal mese di maggio, da parte di INSAR e Regione.Non si era infatti proceduto alle nomine dei RUP ed alla acquisizione dei CUP indispensabili per l’ottenimento del finanziamento utile all’avvio dei cantieri”.

“Solo grazie ad un intervento diretto di Marco Tedde e di Forza Italia Alghero presso  l’Assessore Regionale al Lavoro, Alessandra Zedda, si è giunti ad una definizione delle procedure e all’ottenimento di una deroga gestionale tale da consentire l’avvio dei Progetti. Progetti che potranno essere recuperati almeno in gran parte considerato che per alcuni, visto il tempo perso e le condizioni lasciate dalla precedente Amministrazione Bruno, potrebbe essere difficile trovare una soluzione”.

“Forza Italia con l’Amministrazione  Conoci, ed in sinergia con le società partecipate si sta impegnando in una corsa contro il tempo per riuscire a limitare i danni ereditati e trovare soluzioni che portino ad avvicinarsi il più possibile al raggiungimento dell’obiettivo”.

S.I.

Zona Franca, definire subito area Porto Torres

ALGHERO – “Come noto, lo Stato Italiano in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 12 dello Statuto di autonomia della Regione Sarda ha provveduto ad approvare il Decreto Legislativo 10 marzo 1998, n.75, rubricato “Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Sardegna concernenti l’istituzione di zone franche”, individuando sei porti della Sardegna (Cagliari, Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia ed Arbatax) ma anche i porti e le zone industriali funzionalmente ad essi collegati; il testo della norma statale recita che “…sono istituite nella regione zone franche, secondo le disposizioni di cui ai regolamenti CEE n. 2913/1992 (Consiglio) e n. 2454/1993 (Commissione)…”, quindi il testo normativo statale non si presta ad alcun equivoco di sorta; le zone franche in Sardegna sono già state istituite con legge dello Stato“. Cosi il partito di Fortza Paris (federazione provinciale) riguardo uno dei temi maggiormente importanti per il movimento autonomista ovvero la Zona Franca.

“L’art. 2 del decreto però precisa che “La delimitazione territoriale delle zone franche e la determinazione di ogni altra disposizione necessaria per la loro operativita’ viene effettuata, su proposta della regione, con separati decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.”; ad oggi la Regione ha perimetrato solo i porti di Cagliari (circa sei ettari) e di Portovesme (circa sette ettari), e lo Stato ha recepito queste indicazioni con DD.PP.CC.MM. rispettivamente del giugno 2001 e del maggio 2019.

Noi riteniamo che quanto fatto finora sia troppo poco e molto tardivo, con particolare riguardo alla drammatica situazione economica ed occupazionale di Porto Torres e più in generale dell’intero Nord-ovest della Sardegna che somma alla crisi generale il collasso di una intera filiera economica basata su chimica e petrolchimico; a diversi mesi  dall’insediamento della nuova maggioranza di centrodestra e sardista assistiamo finalmente ad una ripresa del dibattito attorno a questo tema, ma abbiamo la sensazione che non sia ancora percepita l’urgenza di riattivare l’economia del Nord-ovest in quanto per ora sentiamo parlare esclusivamente di mozioni relative alle zone franche di Cagliari e Portovesme”.

“Riteniamo assolutamente necessario e urgente attivare urgentemente la zona franca relativa a Porto Torres perimetrando il porto insieme agli “altri porti ed aree industriali ad essi funzionalmente collegate o collegabili”, dove le aree industriali non possono che essere tutte quelle del Nord-ovest e gli altri porti non possono che comprendere anche l’Aeroporto di Alghero.Come Federazione Provinciale di Fortza Paris di Sassari, forza che concorre alla maggioranza che sostiene la giunta  di Christian Solinas in Regione, chiediamo a gran voce che il porto di Porto Torres (con tutta l’economia del sassarese ad esso correlata) sia perimetrato con urgenza dalla Regione in conformità al D.Lgs. 75/98, che sia emesso il Decreto statale di approvazione e che finalmente possa partire la zona franca in un territorio che pur avendo enormi potenzialità (un porto industriale in grado di accogliere traffico navale pesante, infrastrutture sottoutilizzate come ferrovia, acquedotti, depurazione, strade, un aeroporto, una classe imprenditoriale povera nei numeri ma vivace nella intemperie, una cultura industriale fatta di uomini, di esperienza, di scuole, di Università) è talmente azzoppato dagli svantaggi dovuti all’insularità e alla marginalità della nostra economia (è appena il caso di ricordare che il mix di problemi tra insularità, basso indice di popolazione, mancanza di autostrade, mancanza di metano e altre diseconomie varie rappresenta un gap che necessita forzatamente di compensazione da parte dello Stato, come del resto riconosciuto nello Statuto Sardo) da richiedere  urgentemente un trattamento economico di sostegno“.

S.I.

Lega contro il Governo delle poltrone

PORTO TORRES – I militanti della Lega Salvini Porto Torres sono scesi in campo sabato scorso con un banchetto per la raccolta firme contro il governo delle poltrone, “un governo creato appositamente per affossare l’economia del paese con nuove tasse, per incentivare l’immigrazione irregolare con l’apertura dei porti, un governo prono ai voleri della UE. La Lega Salvini Ringrazia i cittadini che hanno portato il loro sostegno fermandosi al banchetto e firmando”, cosi la Lega con sede a Porto Torres.

Nella foto Gianmarco Centinaio e Augusto Piredda

S.I.

Pds, Tanchis commissario del Nord-Ovest

ALGHERO – A seguito della convocazione degli iscritti tenutasi la settimana scorso presso la sede di Alghero del Partito dei Sardi e alla presenza del responsabile degli enti locali Dott. Antonio Succu nonché del portavoce del partito l’Avv. Gianfranco Congiu, all’unanimità dei presenti, si è provveduto a nominare commissario provvisorio per la regione del Nord Ovest il  segretario cittadino di Alghero Gavino Tanchis. 

Questi avrà il compito di convocare e presiedere le assemblee precongressuali che eleggeranno i delegati al congresso nazionale che si terrà a Cagliari a fine ottobre. Il nuovo commissario e l’intero coordinamento provinciale si sono detti pronti a lavorare in vista dell’importante congresso straordinario nonché a rafforzare la presenza del Partito sul territorio. 

Sul versante locale, il segretario cittadino ha avuto modo di riferire sul mancato coinvolgimento del PDS nelle azioni politiche intraprese dalla maggioranza che governa la città, preannunciando che a breve riunirà la direzione cittadina affinché possa esprimersi in merito alla posizione politica da assumere.

Nella foto Gavino Tanchis

S.I.

Legge Elettorale, risultato storico

CAGLIARI – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza assoluta la mozione che chiede l’indizione del Referendum diretto ad abrogare la quota proporzionale del sistema elettorale della Camera dei Deputati e del Senato. Il testo prevede che tutti i seggi saranno attribuiti nei collegi uninominali, in ciascuno dei quali risulterà eletto il candidato che avrà conseguito il maggior numero di voti.

“È un voto storico per la Sardegna – dichiara con soddisfazione il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais – perché saremo protagonisti, unitamente ad altre 4 Regioni, nel presentare lunedì prossimo in Cassazione il testo referendario, per chiedere ai cittadini di esprimersi sulla riforma della legge elettorale”.

“Al di là di come ognuno possa valutare la proposta di riforma – sottolinea Michele Pais – ritengo altamente democratico lo strumento referendario perché, come sancito dalla nostra Costituzione, la sovranità appartiene al Popolo. Ed il referendum è la più alta rappresentazione di democrazia diretta”.

Nella foto il presidente Pais

S.I.